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Il consigliere comunale di Agrigento, Willy Giacalone, di Forza Italia, interviene nel merito della gestione del servizio della raccolta differenziata in città, che dallo scorso 19 febbraio è stato esteso anche al centro cittadino.

Giacalone, rivolgendosi all’assessore comunale Nello Hamel, afferma: “Il tempo massimo di tolleranza è scaduto. Adesso, assessore Hamel, prenda atto che l’organizzazione della raccolta differenziata è un fallimento, e dica alla città come intende modificare il tutto. Il ruolo di assessore le impone di assumersi le responsabilità, a prescindere o meno dall’eredità disastrosa che le ha lasciato Fontana. Agrigento è stanca di non essere capita, è stanza di essere amministrata senza un criterio. Gli agrigentini sono stanchi di essere offesi e di essere costretti a partecipare a una raccolta differenziata umiliante e indecente. Assessore Hamel, il tempo è scaduto, e si rischia la disobbedienza sociale se a stretto giro non si assume la responsabilità di cambiare metodo. Questo si deve ad Agrigento ed agli agrigentini” – conclude il consigliere Giacalone.

 I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Agrigento, su proposta della Procura della Repubblica di Palermo, hanno sequestrato aziende, immobili, auto e conti correnti nella disponibilità di Calogero ” Lillo” Romano, noto imprenditore originario di Racalmuto, per un valore complessivo di oltre 120 milioni di euro.

“Lo stesso – dicono ancora le Fiamme gialle -aveva intrattenuto rapporti diretti con ”Cosa Nostra” agrigentina, beneficiando dell’appoggio e della protezione di esponenti della famiglia di Racalmuto, al fine di ottenere vantaggi per le proprie imprese, operanti nel settore edilizio e nel mercato del calcestruzzo. In particolare, tra il 1992 ed il 2012 l’imprenditore ha consentito agli esponenti del sodalizio criminale Ignazio Gagliardo, Calogero Gagliardo e Maurizio Di Gati, di gestire l’impianto di calcestruzzo formalmente riconducibile alle società dallo stesso controllate – tra cui la ”Eredi Romano di Romano Calogero, la Romano srl e la Ierre srl” “in cambio dell’accrescimento e sviluppo della propria attività economica”.

“Attività che, proprio grazie all’appoggio incondizionato di esponenti di spicco di Cosa Nostra agrigentina, si è ulteriormente sviluppata ed è stata diversificata, ampliando così la galassia degli interessi economici di Romano – dicono le Fiamme gialle – Nel tempo sono state costituite molte società, tra cui la ”Program group racing engineering srl, proprietaria del noto Autodromo Internazionale Valle dei Templi di Racalmuto, la Beton società unipersonale a r.l. la ”Mediterranea cavi spa e la Romano Telecomunicazioni, queste ultime specializzate nella posa di cavi elettrici e telefonici che hanno via via guadagnato una posizione dominante nel settore delle opere di realizzazione di reti telematiche, nelle provincie della Sicilia occidentale.

Tra i beni sequestrati ci sarebbe anche l’autodromo “Valle dei Templi”.

 

Gero Acquisto, Segretario Provinciale della Uil di Agrigento, commenta i risultati e le conseguenze del voto delle politiche di giorno 4 marzo:
“Siamo fortemente preoccupati che dopo il voto di domenica continuino dei momenti di incertezza per il Paese. Infatti, non abbiamo una maggioranza uscita dalle urne ma soprattutto non sarà facile costruire un nuovo governo.
Questa problematica rischia di tenere in stallo un intero Paese, soprattutto quella parte d’Italia, il Sud, sempre più schiacciata dalla crisi; complessivamente, assistiamo alla mancanza di riferimenti politici e di governo che possano invertire la rotta economica, sociale e produttiva, di “due Italie”: quella del Nord e quella del Mezzogiorno che va spopolandosi e rotolando in un cono d’ombra spaventoso.
E’ chiaro che i numeri e i voti in Sicilia devono far riflettere tutti, se forze politiche antisistema come i cinquestelle riescono ad umiliare elettoralmente le coalizioni di centrodestra e centrosinistra è un messaggio chiarissimo che i cittadini hanno molto da ridire sulle azioni politiche e le scelte economiche sull’isola fatte dai precedenti governi.
E lo stesso elettorato siciliano dimostra che nel giro di pochi mesi dalle regionali può esprimere il dissenso su quello che non va. Il voto alle politiche è un campanello d’allarme per il governo Musumeci, che nei primi 100 giorni ancora non è riuscito a dare una linea chiara per invertire il blocco che ancora c’è in Sicilia. La fotografia che la nostra organizzazione sindacale può tracciare di questi primi passi è di un governo regionale che su molti temi del lavoro stenta a carburare.
Prova ne sia che la provincia di Agrigento registra tassi di emigrazione ancora altissimi. I giovani che scappano sono troppi e le Istituzioni non fanno nulla per creare opportunità.
Si sono abbandonati i piccoli paesi, le periferie delle città e manca una interconnessione tra politica, territorio e diritti sociali per i residenti, uno stacco che dopo 5 anni non si è ancora rimarginato.
Con il risultato di queste elezioni le forze parlamentari dovranno riflettere e agire per agganciare il sud al resto del Paese, al fine di creare una unità sostanziale che oggi non c’è, anzi trova un Paese sempre più sfrangiato e instabile.
Per tutto ciò, soprattutto nei nostri territori, è essenziale un dialogo costruttivo tra la politica e i corpi intermedi, dal sindacato alle associazioni di categorie.”

Il carcere, l’ASP e l’ospedale non fanno la differenziata. Sono grandissime utenze, praticamente equivalenti ad una città non tanto più piccola di Agrigento.
In questo momento la situazione è drammatica perché la discarica è “chiusa” e l’indifferenziato non si può conferire. Riempire gli auto compattatori con i sacchi dell’ospedale significherebbe anche non consentire la raccolta della frazione differenziata che, con questi stessi mezzi, viene portata alle piattaforme di conferimento. Gli enormi sacchi neri, dunque, dovranno restare dove sono, in attesa dell’apertura della discarica. Il loro futuro smaltimento graverà sulle tasche di tutti i contribuenti che pagano la TARI e che cercano di risparmiare facendo diligentemente la differenziata. Eventuali multe per la struttura sono di importi risibili.
Il Comune ha contattato in ritardo le grandi utenze e i tempi per l’organizzazione sono lunghissimi, quantomeno un mese. I contenitori per la differenziata sono stati portati in ritardo e, in qualche caso, sembrerebbe, non siano nemmeno bastanti alle necessità. Cosa fa l’ASP? Evidentemente i grandi sacchi neri vicini all’edificio dell’ospedale non producono rischio per la salute pubblica?
Ancora tanti cittadini lamentano la mancata raccolta a causa delle “barriere architettoniche”, in qualche caso costituite, dicono, anche da scalette di pochi gradini. La confusione è data anche dall’assenza di regole certe e soprattutto scritte, perché il regolamento per la differenziata è ancora tutto da scrivere nonostante sia stato finalmente ritrovato il modello stilato dalla SRR.
Le minidiscariche in città aumentano pure perché i cittadini delle zone non servite non sanno con esattezza dove conferire. La consegna dei contenitori per le utenze commerciali è ancora in corso ma sarebbe dovuta terminare qualche mese fa. Una situazione grottesca che da esasperazione.
Continuo ad inviare all’amministrazione segnalazioni e raccomandazioni per risolvere le continue problematiche che si manifestano in un sistema che è nato difettoso e che non regge allo stress della sua applicazione.
Insomma paghiamo ancora, e chissà per quanto tempo pagheremo ancora, la disorganizzazione della differenziata che questa amministrazione definiva un fiore all’occhiello.
Il fiore è ormai appassito. In attesa di essere raccolto e differenziato correttamente, rimane in bella vista, in putrefazione, all’occhiello.

  • Manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Acuarinto, in collaborazione con I.P.R.S. – Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali, con il Patrocino del Comune di Alpignano.

La manifestazione, che verte su tematiche quali immigrazione e accoglienza, alla sua prima edizione e come prima tappa si terrà -come da programma sintetico allegato-tra il 10 ed il 18 Marzo ad Alpignano (TO)

Segnaliamo in particolare due degli eventi, aperti alla cittadinanza, che comporranno laPopoliMondo:

 

>>Mostra d’arte e fotografia “Popoli dal Mondo”– Da domenica 11 marzo a domenica 18 marzo, invia Boneschi 26ad Alpignano (Movicentro – Sala “Peppino Impastato”)

Domenica 11 Marzo, alle ore 18:00, nella sala “Peppino Impastato” del Movicentro divia Boneschi 26 verrà inaugurata  la mostra itinerante d’arte e fotografia Popoli dal Mondo, visitabile sino al 18 Marzo.

Verranno  esposte le tele del Maestro Rino Pony, appartenenti alla serie intitolata “La volontà che decide la scelta”. Si tratta di un percorso tematico che condurrà lo spettatore attraverso un pericoloso viaggio tra i flutti del Mediterraneo, a bordo di un’ imbarcazione di fortuna, in pericolo. Barche, uomini e mare, raffigurati con colori vari, vivi e lucenti, tele che evocano speranza e denunciano l’indifferenza, la morte, l’abbandono. Sensazioni estreme come una musica intensa destinata a concludersi per lasciare spazio al silenzio ed alla riflessione individuale.

La mostra offrirà inoltre una sezione fotografica, con i suggestivi scatti del fotografo Marcello Paternostro parte della serie “…Percorsi…” che consta di una selezione di venti tra le più significative immagini catturate dalla sensibilità dell’artista durante la sua lunga e prestigiosa carriera.

>>Seminario su “Inserimenti lavorativi ed apprendimento della lingua”– Venerdì 16 marzo alle ore 10:00, invia Boneschi 26ad Alpignano (Movicentro – Sala “Peppino Impastato”)

Venerdì 16 marzo 2018 alle ore 10:00, presso la sala “Peppino Impastato” del Movicentro divia Boneschi 26,si terrà il seminario in oggetto. Le principali tematiche trattate durante la tavola rotonda, alla quale parteciperanno soggetti istituzionali e privati sono:

•          l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale 

•          le strategie riguardanti l’inserimento lavorativo e la formazione professionale

•          le politiche inerenti la scolarizzazione e l’integrazione culturale e linguistica

Forniranno tra gli altri i propri contributi, associazioni, aziende, scuole, il Centro per l’Impiego di Venaria, il CPIA 5, la Prefettura di Torino ed il Comune di Alpignano.

L’evento è organizzato dall’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali IPRS, in collaborazione con l’Associazione Culturale Acuarinto, con il patrocinio del Comune di Alpignano.

La legge elettorale è stata creata ad hoc per assicurare un salvagente ai candidati in caso di naufragio.  Con il Rosatellum bis, infatti, i partiti politici hanno potuto candidare i propri “fedelissimi” sia nei collegi uninominali che in quelli  proporzionali. Mentre con l’uninominale ha vinto il candidato con più preferenze, nei collegi  plurinominali del proporzionale, invece, i voti sono stati ripartiti in base alla quantità di voti ottenuti dalle liste. Quindi, chi è risultato nettamente sconfitto nel maggioritario è stato ripescato con il proporzionale .

Ritorneranno in Parlamento:

Laura Boldrini (Leu) a Milano si è piazzata quarta all’uninominale;

Roberta Pinotti (Pd) è stata sconfitta a Genova;

Dario Franceschini(Pd) ha perso nella sua Ferrara;

Pietro Grasso (Leu) è stato trafitto nella sua Palermo, dove è arrivato addirittura quarto.

Gianluigi Paragone (M5S) Il giornalista è stato battuto a Varese;

Marco Minniti (Pd)  ministro dell’Interno è stato battuto a Pesaro;

Matteo Orfini (Pd) ha perso a Roma nel suo quartiere;

Pier Luigi Bersani (Leu) è stato sconfitto a Verona;

Debora Serracchiani (Pd) ha perso a Trieste;

Sandra Lonardo Mastella(FI)  è stata sconfitta nella sua Ceppaloni;

Maurizio Martina (vicesegretario Pd)sconfitto a Milano;

Michaela Biancofiore (FI) battuta a Bolzano;

Piero De Luca (Pd), figlio di Vincenzo presidente della Regione Campania, è stato battuto nella sua Salerno;

Claudio Borghi(Lega) economista sconfitto a Siena;

Alberto Bagnai(Lega)economista sconfitto a Firenze;

Andrea Orlando Pd, ministro della Giustizia  perde a Parma;

Valeria Fedeli (Pd), ministro all’Istruzione, è stata sconfitta a Pisa

Lucia Annibali (Pd), l’avvocatessa colpita con l’acido, era stata sconfitta  a Parma,

Gregorio De Falco (M5S), capitano della Marina Militare è stato sconfitto a Livorno;

Vittorio Sgarbi (FI), è stato sconfitto ad Acerra.

La Guardia Costiera e la Polizia (aliquota di P.G. in forza al Tribunale di Agrigento) hanno sequestrato il porto turistico Marina di Cala del Sole.

I sigilli allo scalo portuale sono stati apposti su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento per irregolarità relative alla concessione demaniale autorizzata dall’Assessorato regionale che è risultata scaduta.

L’operazione è stata condotta questa mattina e ha avuto il supporto logistico del commissariato di Polizia di Licata. Dopo il sequestro, il Marina di Cala del Sole è stato affidato alla Iniziative Immobiliari, la società di proprietà della famiglia Geraci che ha realizzato l’opera. Iniziative Immobiliari ha annunciato la presentazione di un ricorso avverso il sequestro.

Ad Agrigento, una donna di 67 anni è stata denunciata dagli agenti della sezione Volanti della Questura per furto. La donna si era impossessata di un telefonino del valore commerciale di 800 euro che una professionista agrigentina aveva lasciato sul bancone di un negozio di San Leone.

“Da qualche giorno è attiva una nuova unità medica, da domani arriveranno altri due medici al pronto soccorso e presto sarà attivata la medicina d’urgenza all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca”. Lo annuncia la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, dopo aver fatto il punto della situazione con il commissario dell’Asp di Agrigento Gervasio Venuti. Venerdì prossimo, 9 marzo, è in programma una riunione tra il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale e i dirigenti del nosocomio saccense per discutere dell’attivazione del reparto di medicina d’urgenza.

“Non solo rassicurazioni – sottolinea La Rocca Ruvolo – ma anche risultati concreti per l’ospedale di Sciacca, nei mesi scorsi è stato salvato dal rischio chiusura il reparto di oncologia ma non basta, un solo medico non può far fronte alle necessità dei pazienti oncologici. Si avvia, finalmente, dopo due anni, a risoluzione definitiva, il problema degli ascensori non funzionanti. Ai sette messi in funzione a marzo, si aggiungeranno altri tre ascensori entro questo mese. Impegni assunti, mantenuti e monitorati dopo l’incontro con le associazioni a fine gennaio, segno di una grande e costante attenzione ai problemi della sanità nell’Agrigentino. Si deve pensare ad investire, in ordine a risorse umane e strutturali, mettendo al centro l’interesse del paziente. In tal senso – conclude la presidente della sesta commissione dell’Ars – vigilerò costantemente, cosciente che c’è ancora molto da fare per migliorare il servizio sanitario nel territorio. Il commissario dell’Asp di Agrigento ha assicurato il massimo impegno in tal senso”.

Cinquanta milioni per i cantieri di lavoro e venti milioni per i cantieri di servizi. I finanziamenti saranno erogati dall’Assessorato Regionale del Lavoro, retto da Mariella Ippolito, rispettivamente ai Comuni siciliani con una popolazione fino a 150.000 mila abitanti e ai Comuni siciliani per i quali non si è provveduto ad emettere i decreti di finanziamento o per i quali si è provveduto parzialmente al finanziamento nel 2014 per mancanza di copertura finanziaria. “Le risorse economiche che metteremo in circolo nell’economia povera della nostra isola – ha spiegato l’assessore Ippolito – intendono porre un freno all’emorragia occupazionale che grava tra le nostre popolazioni, oltre a dotare le realtà urbane di servizi e strutture. Invito i sindaci – è l’appello dell’esponente del Governo Musumeci – a far pervenire la propria istanza di manifestazione d’interesse entro il prossimo 15 marzo al Dipartimento del Lavoro della Regione Siciliana, secondo le modalità già inviate ai Comuni con un apposito comunicato. La lotta alla disoccupazione va combattuta anche con queste azioni non risolutive che però offrono respiro all’universo degli inoccupati e dei disoccupati”. Le somme assegnate saranno specificate in un decreto, mentre con un avviso saranno impartite le istruzioni per la redazione e la presentazione dei progetti esecutivi. Le graduatorie dei beneficiari saranno stilate dai Centri per l’Impiego e dai Comuni rispettivamente per i cantieri di lavoro e per i cantieri di servizi.