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I consiglieri comunali di Alessandria della Rocca Annamaria Miccichè e Salvatore Mangione hanno diramato una lettera appello per cercare di capire l’incerto futuro del Santuario della Madonna della Rocca.

Scrivono: “L’anno nuovo è appena iniziato, ma agli Alessandrini non è dato conoscere la sorte che le Autorità Religiose hanno riservato al Santuario Madonna Della Rocca.

  • Dopo la partenza dei Padri Passionisti fissata per il 17 gennaio a chi sarà affidata la custodia del patrimonio che vi risiede?
  • Ci sarà un nuovo Ordine Religioso che sostituirà quello preesistente?
  • Sarà sufficiente la presenza di un solo parroco per celebrare messa la domenicae gli altri giorni feriali?
  • Sarà la comunità alessandrina in grado di superare lo spirito di rassegnazione e di sconfitta ed opporsi con ogni forza a qualsivoglia progetto che sia diverso da quello per cui  l’Eremo è stato concepito?

Questi ed altri gli interrogativi che legittimamente ci poniamo, e con essi qualche amara considerazione.

La nostra Comunità ha subito in questi ultimi anni profondi cambiamenti di ordine economico , politico,sociale che , nell’era della globalizzazione , l’hanno sempre più emarginata riducendola a vera e propria periferia del mondo.

Nessuno dinoi , però avrebbe mai immaginato di dover combattere per la salvaguardia e la tutela di un Bene Supremo che custodisce le radici, la memoria , l’identità di un popolo che ha trovato in questo Tempio Sacro sempre pronto ad accoglierlo , un momento di spiritualità e di conforto.

Con la consapevolezza che non possiamo permettere nessuna forma di speculazione nel luogo che la Madonna Della Rocca ha voluto unicamente come luogo di culto e di preghiera ,sollecitiamo le Autorità competenti a comunicare tempestivamente  alla comunità alessandrina la decisione  presa in merito evitando di abbandonare questo Luogo all’incuria e ad atti vandalici.

 

I Carabinieri di Agrigento hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere, emessa dal GIP del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un favarese ritenuto responsabile di violenza sessuale e maltrattamenti commessi ai danni della figlia. I fatti risalgono al periodo gennaio 2016 – settembre 2017, quando la vittima, a seguito della sua separazione coniugale, aveva deciso di fare ritorno nella casa paterna.

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dr.ssa Alessandra Russo, sono state avviate a seguito della denuncia fatta dalla povera donna lo scorso mese di settembre, stanca dei continui soprusi subiti dal padre, che avrebbe persino abusato di lei alla presenza dei suoi tre figli, tutti in tenera età.

Una triste realtà fatta di violenze fisiche e psicologiche, di minacce ed aggressioni.

Oltre al pesante quadro probatorio delineatosi, le indagini hanno purtroppo evidenziato anche un inquietante clima di omertà tra i parenti stessi della donna, i quali, in una malintesa ed arcaica concezione patriarcale degli assetti familiari, hanno tentato di minimizzare l’accaduto e di sviare le indagini degli inquirenti.

 

Il difficile contesto in cui si è operato, tuttavia, non ha impedito di raccogliere gli elementi di prova su cui poggia il provvedimento restrittivo eseguito, disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari Dott. Alfonso Malato.

La vittima, all’indomani della denuncia, era stata subito trasferita, assieme ai figli, in una località protetta. Per l’indagato, invece, si sono aperte le porte del carcere “Petrusa” di Agrigento.

Fonte
http://www.grandangoloagrigento.it/favara-abusa-sessualmente-della-figlia-padre-finisce-in-manette/

Ad Agrigento un agente della Polizia Municipale ha rischiato il linciaggio durante l’esecuzione del proprio lavoro di impedire il transito in via Esseneto durante il mercato settimanale anche ai residenti non muniti di pass, qualora però il pass fosse stato istituito dal Comune che invece non lo ha ancora disposto. In proposito la Cgil Funzione pubblica esprime solidarietà al Vigile urbano e rileva la necessità di estendere a tempo pieno l’orario di lavoro al fine di rimediare al poco numero di Vigili urbani in servizio in città. Il coordinatore provinciale Enti Locali della Cgil Funzione pubblica di Agrigento, Pietro Aquilino, afferma: “Ho chiesto a sindaco, assessore e dirigente di settore di mettere in atto le azioni necessarie per poter risolvere adeguatamente il problema aumentando il numero del personale in organico, sicuramente insufficiente rispetto al fabbisogno, suggerendo che una prima e pronta risposta potrebbe essere l’implementazione dell’orario di lavoro da tempo parziale a tempo pieno”.

Il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella, ha inaugurato la nuova scuola media. Alla cerimonia hanno partecipato la Giunta comunale, i componenti del Consiglio Comunale, gli alunni, il personale docente, la preside, dottoressa Fazzi, le autorità militari ed ecclesiali. Il sindaco Lauricella, tra l’altro, ha affermato: “L’amministrazione comunale di Siculiana ha sempre mostrato attenzione e riservato impegno per la scuola, come testimonia la partecipazione ad un bando del 2016 dall’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione per la ristrutturazione degli altri due plessi scolastici presenti a Siculiana, “Capuana” e “Don Bosco”. Ringraziato l’ufficio tecnico e gli impiegati comunali che si sono adoperati affinchè i lavori di ristrutturazione fossero realizzati a regola d’arte, e in particolar modo l’Assessore alla Pubblica Istruzione Dorita Galletto che, con tenacia e determinazione, ha seguito e sollecitato i lavori di completamento della struttura, organizzando il tutto in maniera ineccepibile”.

Se in Sicilia, come più volte sollecitato dal governo nazionale, si fossero costruiti due maxi termovalorizzatori, uno per la Sicilia occidentale e l’altro per l’orientale, l’emergenza rifiuti non sarebbe mai insorta. E invece no, si sono susseguite elezioni e presidenti di Regione, 2001, 2006, 2008, 2012 e 2017, e nulla è stato compiuto. E non è colpa degli ambientalisti: loro svolgono il proprio lavoro, come il sacerdote e come il sindacalista. E se gli ambientalisti non diffidassero dei termovalorizzatori, perché così impone la narrativa ambientalista – mai però, e purtroppo, aggiornata – non sarebbero ambientalisti. Oggi nel 2018 gli inceneritori di ultima generazione sono ad impatto ambientale zero, e, anzi, funzionano anche come riciclatori dei rifiuti, come se fossero impianti di smaltimento della differenziata. E’ il progresso, che in Sicilia non è stato ancora colto, e ci si danna tra discariche sature e chiuse come attualmente lo è la palermitana di Bellolampo, e poi cassonetti, cestelli, differenziata, rifiuti all’estero, costi del servizio esorbitanti e bollette criminali a carico dei cittadini contribuenti. E non solo: nell’ambito di tale agitarsi inconsulto, e del guardare al dito anziché alla luna, ci si arrovella sulle polemiche a distanza e gli scontri tra Roma e Palermo. Il ministro all’Ambiente, Galletti, ha appena risposto piccato alla richiesta del presidente Musumeci di ottenere ‘poteri speciali’ in materia di rifiuti. Il ministro ha tuonato: “Sono 20 anni che voi governatori di Sicilia chiedete ‘poteri speciali”, e non avete mai risolto l’emergenza. Sapete parlare solo alla pancia dei cittadini” – ha sottolineato Galletti, in riferimento alla recente proposta di trasportare i rifiuti fuori dalla Sicilia. E Musumeci ha replicato altrettanto piccato così: “Se non avessi spirito istituzionale direi che il ministro Galletti è in campagna elettorale. Siccome voglio avere spirito istituzionale e rispetto per il ministro, e spero che lui ne abbia per me, ritengo che gli sia stato portato un parziale comunicato stampa: io non soltanto non parlo alla pancia dei cittadini, ma ritengo di avere fatto in parte quello che lo stesso ministro mi ha consigliato di fare con un documento firmato a Roma alcune settimane fa, e cioè portare i rifiuti fuori dalla Sicilia e al tempo stesso avviare un crono-programma di opere che andavano realizzate 10-15-20 anni fa e che invece dovrò realizzare io nello spazio di un anno e mezzo. Certo che è una vergogna, moltiplicata per 5, perchè sono 5 i presidenti di Regione che si sono avvicendati dal 1998, e sono stati proclamati cinque stati di calamità, si è fatto ricorso agli strumenti in deroga, ma non hanno portato a nulla. Io non parlo alla pancia, ma alla testa e al cuore dei cittadini a cui dico che tutti devono assumersi la loro responsabilità, dai Comuni in forma associata alla Regione perchè nello spazio di un anno, un anno e mezzo, si risolva questo problema. Ma mi aspetto dal governo nazionale un minimo di senso di responsabilità”.

Fonte teleacras

 

“Avevo già anticipato che sarei andato a fondo alla questione rifiuti a Licata. Ne va della salute di tutti e pertanto stamane ho indirizzato un’interrogazione parlamentare al Presidente della Regione, all’Assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità e all’Assessore regionale al Territorio ed Ambiente.
 
Il Comune di Licata versa in una situazione di pericolosa emergenza igienico sanitaria, causata della cessazione di un regolare servizio di raccolta dei rifiuti. Tale condizione, sotto gli occhi di tutti, comporta un grave rischio per la salute di tutti i cittadini licatesi, specialmente per i più piccoli, dati i cumuli di rifiuti ammassati a ridosso delle scuole.
Esiste un contenzioso, non ancora risolto, avente ad oggetto i rispettivi rapporti di credito e debito, tra il Comune di Licata e la società in liquidazione Dedalo Ambiente spa AG3, alla quale, a loro volta, la SRR Ato 4 Agrigento Provincia Est scrl e la sua controllata APEA si affidano per gestire il servizio di raccolta rifiuti.
Queste circostanze, nonché questa farraginosa e inutilmente complicata organizzazione di uomini, mezzi, strutture societarie e ripartizione delle responsabilità nell’ambito delicatissimo dei servizi ambientali ha determinato una situazione di stallo nell’espletamento di un servizio pubblico essenziale, tale da mettere in pericolo la salute dei licatesi.
Ho chiesto se il Governo della Regione, conosciuta questa situazione di allarmante urgenza, intenda intervenire, in via eccezionale, attraverso il servizio di Protezione Civile per rimuovere i cumuli di rifiuti che invadono la città di Licata per liberarla dal rischio del diffondersi di pericolose epidemie e infezioni.
Se non si reputi opportuno avviare un’ispezione presso la SRR ATO 4 Agrigento e la sua controllata APEA tesa a verificare l’eventuale inosservanza degli obblighi contrattuali vigenti e se non sia necessario avviare immediatamente le procedure per insediare un tavolo tecnico Prefettizio che affronti in maniera certa l’accertamento di responsabilità circa l’emergenza ambientale e sanitaria.
 
Ho chiesto inoltre se, consapevoli del grande interesse dimostrato da questa Giunta Regionale già dal suo insediamento sulle possibili soluzioni per risolvere i gravi problemi legati ai rifiuti in Sicilia, quali saranno i prossimi provvedimenti, già calendarizzati, volti ad affrontare la questione “Rifiuti” in maniera strutturale e non esclusivamente in via emergenziale, come ha fatto, al contrario, chi ha preceduto questo Governo nei cinque anni appena trascorsi”

Parte la semplificazione nel settore delle opere pubbliche in Sicilia. E’ già in vigore da oggi, senza attendere i tempi di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ma con la semplice pubblicazione sul sito web dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, il nuovo Prezziario unico regionale per i lavori pubblici in Sicilia, grazie ad un apposito decreto firmato ieri in tempi rapidissimi dal nuovo assessore Marco Falcone.
Il nuovo Prezziario, frutto dell’intenso lavoro di aggiornamento condotto dal Dipartimento regionale tecnico insieme alla commissione consultiva formata dai rappresentanti delle imprese, dei tecnici professionisti e dei sindacati dei lavoratori, recepisce anche le innovazioni del mercato, come la tecnologia di posa tubi e impianti in sede stradale senza ricorso a scavi e trincee.
Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, insieme al direttore Giuseppe La Rosa, ha incontrato oggi l’assessore Falcone per fare il punto sulla situazione dei progetti, degli investimenti e dei cantieri per l’infrastrutturazione della Sicilia e, nell’occasione, lo ha ringraziato per la celerità e lo spirito innovativo col quale ha subito completato l’iter del rinnovo del Prezziario.
“Celerità e spirito innovativo – ha concluso Cutrone – con il quale l’assessore Falcone ci ha assicurato che affronterà anche la complessa questione dello sblocco del mercato delle opere pubbliche nell’Isola”.

L’Akragas ha ripreso la preparazione atletica in vista della partita di campionato del prossimo 21 gennaio contro il Monopoli allo stadio Nicola De Simone di Siracusa. Il match, con inizio alle ore 16.30, è valido per la terza giornata di ritorno del torneo di serie C, girone C. 
I biancoazzurri, agli ordini di mister Di Napoli e del suo staff, hanno svolto una doppia seduta di allenamento presso l’impianto sportivo di Fontanelle. La squadra ha lavorato sia sotto l’aspetto fisico che sulla tecnica e tattica. Lavoro differenziato per Vono. Assente Moreo per un attacco influenzale. L’Akragas tornerà ad allenarsi domani. 

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Si è riunito il coordinamento dei segretari dei circoli PD della provincia di Agrigento,  per un confronto sull’attuale situazione politica in vista delle elezioni politiche del 4 marzo prossimo. 
 
Al termine del dibattito, il segretario provinciale e i segretari di circolo, hanno condiviso le perplessità, già manifestate dalla federazione del PD di Caltanissetta, in merito al mancato coinvolgimento degli iscritti nella scelta delle candidature.
 
Ritenendo necessario un momento di dibattito aperto alla base del partito, si è decisa  la convocazione di tutti i circoli della provincia, al fine di condividere un documento politico da sottoporre all’approvazione della prossima direzione provinciale e da trasmettere alla segreteria nazionale. 
 
L’iniziativa vuole sollecitare il Partito, a tutti i livelli, a ricercare un confronto con i territori, per evitare che scelte non condivise producano un disimpegno nel nostro elettorato.
 
Non è soltanto una questione di nomi, ma soprattutto di metodo. Un metodo che contraddice la natura stessa del PD e svuota di significato parole chiave del nostro vocabolario: “democrazia dal basso” “partecipazione” “insieme”. 

Girgenti Acque S.p.A. comunica che, nella giornata di Venerdì 12/01/2018, saranno effettuati degli interventi di manutenzione sulla condotta di adduzione al serbatoio Crasto del Comune di Porto Empedocle.

Al fine di permettere tali lavori, dalle ore 8:00 alle ore 14:00, sarà necessario sospendere la fornitura idrica al suddetto serbatoio.

Ciò premesso, i seguenti turni di distribuzione idrica:

·         Turno 1 Piano Lanterna;

·         Turno 2 C/da Ciuccafa;

previsti per il giorno 12/01/2018 ed il turno 5 Grandi Lavori, previsto per giorno 13/01/2018, potranno subire limitazioni e/o slittamenti.

Si significa che, a conclusione dei lavori manutentivi l’approvvigionamento idrico del serbatoio comunale tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.