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Un agrigentino di 34 anni, Salvatore Pitrone, è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio dagli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento.

I poliziotti hanno rinvenuto, all’interno della sella del motorino dell’uomo, 10 panetti di hashish per un totale di quasi un 1 kg. Il ciclomotore era parcheggiato in via Venezia piccola arteria nei pressi di via Callicratide.

L’uomo oggi comparirà davanti al Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano per l’udienza di convalida. Attualmente il 34enne è agli arresti domiciliari su disposizione del magistrato di turno.

Pitrone era già stato coinvolto nelle inchieste “Capo dei capi” e “Gioventù bruciata”.

E’ stato assolto dalle accuse di tentato omicidio e sequestro di persona ai danni dell’anziano padre, nonché di resistenza a pubblici ufficiali e lesioni personali nei confronti degli operatori di Polizia giudiziaria.

L’imputato, Alessandro Francesco La Torre, 45 anni di Sciacca (difeso dall’avvocato Stefano Antonio Scaduto) è stato assolto dal Giudice per l’udienza preliminare Rosario Di Gioia all’esito del giudizio abbreviato scelto dal difensore, per la non imputabilità dello stesso per avere agito in uno stato di totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti.

I fatti oggetto del processo avvennero la notte del 20.10.2017 quando la Polizia di Stato di Sciacca, in collaborazione con i Carabinieri, arrestò in flagranza La Torre per avere aggredito e ferito il padre, Giuseppe La Torre, già sindaco della città termale, trovato sul pavimento in una pozza di sangue e che chiedeva aiuto  . Concitate le fasi dell’arresto dell’uomo che reagì aggredendo il personale delle forze dell’ordine intervenuto in gran numero.

Adesso, a conclusione del processo di primo grado Alessandro Francesco La Torre è stato assolto per l’assoluta incapacità di intendere e volere.

La riduzione dell’aggio sui Gratta e Vinci è inaccettabile. Tagliare 0,25 punti vuol dire scippare circa 22 milioni di euro alle tabaccherie e agli altri punti vendita.

Così Assotabaccai Confesercenti commenta l’emendamento alla manovra che passa dal 8% al 7,75% il compenso per la raccolta di gioco: una riduzione che equivale ad un taglio di oltre il 3% di quanto percepito dai tabaccai. L’emendamento è stato depositato dal Governo in Commissione Bilancio al Senato dopo la bollinatura della Ragioneria dello Stato.

Così si taglia da un giorno all’altro il fatturato di migliaia di imprese che svolgono comunque un servizio di pubblica utilità: siamo tra i principali esattori dello Stato, un ruolo per il quale mettiamo tutti i giorni a rischio la nostra sicurezza. E lo si fa per giunta in un momento di rallentamento generale dell’economia ed in particolare della domanda interna. Tra tagli dell’aggio e aumenti di tassazione sui giochi, si innescano continui elementi di precarietà in un comparto già segnato dalla frenata della spesa e dal calo delle vendite degli altri prodotti. Chiediamo al Governo di fermare immediatamente l’emendamento.

Nella giornata di ieri, 19 Dicembre, il gruppo francese degli artisti di strada de “Il Circo e La Strada” sono stati di nuovo protagonisti indiscussi degli eventi natalizi che, per ora, stanno allietando la Città di Agrigento.

Le esibizioni hanno dato lo start alle ore 17.30 partendo dal suggestivo centro storico.

Alle 18.00 la Via Porcello e la Via Foderà si sono trasformate in un meraviglioso “banchetto” con molteplici degustazioni offerte gratuitamente dagli abitanti della Socialstreet e animazioni che hanno divertito e intrattenuto le persone presenti proprio in occasione dell’evento.

L’affluenza della gente è stata molto cospicua ed ha avuto modo di continuare a respirare l’aria natalizia offerta proprio dagli eventi che in questi giorni stanno facendo di Agrigento una vera e propria attrazione.

La conclusione della serata si è poi svolta nella Salita Cognata dove gli Agorazein si sono esibiti con un loro concerto.

Oggi, 20 Dicembre, alle ore 20.30 nella maestosa sede del Palacongressi di Agrigento si vedranno protagonisti Nino Montalto de “Il Circo e La Strada” e il grande Nino Frassica che daranno vita a  uno spettacolo tutto da vedere.

“Il Comune di Sciacca sale sempre più in classifica tra i comuni più virtuosi in Sicilia nella raccolta differenziata. Lo certificano gli ultimi dati ufficiali diffusi dal Dipartimento regionale dei Rifiuti, con un report pubblicato on line sul sito della Regione Siciliana. A settembre abbiamo toccato quota 76,2 per cento: il dato migliore”. È quanto rendono noto il sindaco Francesca Valenti e l’assessore alla Gestione dei Rifiuti Carmelo Brunetto esprimendo soddisfazione. 

“Il Comune di Sciacca – spiegano – con il suo 76,2 per cento di raccolta differenziata risulta nel mese di settembre terzo in Sicilia tra i comuni superiori ai 10 mila abitanti e quinto tra i comuni della provincia di Agrigento. Un dato che è partito dal 34,2 per cento di marzo quando è stato ampliato il sistema di raccolta differenziata col metodo porta a porta, per poi cominciare a crescere fino a oltrepassare a luglio il 70 per cento e mantenersi ancora su questi livelli anche negli ultimi mesi, che la Regione certificherà nei prossimi report”.

Il sindaco Francesca Valenti e l’assessore Carmelo Brunetto ringraziano i cittadini per la collaborazione e gli uffici del Settore Ecologia del Comune di Sciacca per l’attività svolta. 

Sono cinque gli avvocati agrigentini che si insediano oggi pomeriggio nel consiglio distrettuale di disciplina: si tratta di Antonino Gaziano, consigliere nazionale forense nell’ultimo mandato e per tanti anni segretario e presidente del consiglio dell’Ordine; Giuseppe Barba, Tanja Castronovo, Salvatore Manganello e Gisella Spataro.

Il loro compito sarà – tra gli altri – di definire i vari procedimenti disciplinari.

Rogo a Palma di Montechiaro dove a bruciare è stata l’automobile di una casalinga originaria del luogo.La vettura della donna, una 34enne,  è stata pesantemente danneggiata dalle fiamme che si sono sviluppate in via Platone, martedì sera, e domate dai vigili del fuoco, intervenuti sul posto dopo una segnalazione.

Del fatto si stanno occupando i carabinieri della locale Compagnia che non escludono alcuna pista investigativa.

Questa volta il “colpo” lo hanno fatto i carabinieri della Tenenza di Ribera che, al termine di una attività info-investigativa – sono riusciti a recuperare oltre 10 mila euro di merce rubata. Il “bottino” è stato ritrovato all’interno di un’abitazione in cui 5 ragazzi romeni custodivano la refurtiva.

Nel corso di un massiccio dispositivo di controllo del territorio, disposto nelle ultime ore dal Comando Provinciale Carabinieri Agrigento, i militari della Tenenza di Ribera hanno intensificato i posti di blocco in vari angoli del centro crispino. Durante uno di questi controlli, è stato fermato un giovane romeno, 30 enne, beccato in possesso di un pc-notebook occultato all’interno della sua autovettura.

A quel punto, è stato forte il sospetto dei Carabinieri, che hanno deciso di effettuare ulteriori verifiche presso l’abitazione in cui vive l’uomo. Nel corso della successiva perquisizione infatti, in un sottoscala ispezionato dai militari, è saltato fuori un consistente quantitativo di oggetti, in particolare personal computers ed attrezzatura elettrica varia, subito sequestrati ed in gran parte già riconosciuti dal personale addetto agli istituti scolastici che avevano subito i furti.

E’ sembrato fin da subito chiaro ai militari che ciò che avevano davanti probabilmente era il frutto di diversi furti avvenuto negli ultimi tempi in alcune scuole di Ribera tra cui gli istituti “Navarro” e “Don Bosco”.

Il valore della refurtiva recuperata, ammonta complessivamente a circa  10.000 euro. Al termine degli accertamenti, per i cinque cittadini romeni, 4 uomini ed una donna, è subito scattata una denuncia all’Autorità Giudiziaria, con l’accusa di “Ricettazione”. Presso la Tenenza dei Carabinieri di Ribera, continueranno nei prossimi giorni le attività di riconoscimento degli oggetti trafugati.

Tra i comuni di Favara e Grotte è stata rinvenuta, precisamente in Contrada Scintilia, una Fiat Seicento completamente carbonizzata.

L’automobile è stata trovata dai Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento mentre stavano eseguendo un controllo del territorio e al momento non si conosce a chi appartenga quell’auto in quanto sono state rimosse le targhe prima che l’auto fosse data alle fiamme.

Sono, così, scattate le indagini per cercare di risalire al proprietario, arrivare al perchè è stata data alle fiamme e perchè proprio in quel luogo.

Tenendo in considerazione il fatto che il mezzo sia stato trovato senza targhe e del tutto carbonizzato si pensa a un furto ma si cerca anche di capire a cosa sia servito il mezzo.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Scientifica che eseguiranno degli esami e cercare di far luce su quanto accaduto.
 

Ad Agrigento, all’Istituto tecnico e commerciale “Leonardo Sciascia”, presieduto da Patrizia Marino, si è svolto un convegno intitolato “Le parole fanno più male delle botte”. Sono intervenuti il capitano dei Carabinieri Luigi Garrì, la sociologa e responsabile del centro Telefono aiuto Antonella Gallo Carrabba, la psicologa Patrizia Volpe, e la professoressa Sabina Castiglione, di Amnesty International.

Le interviste