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“Nel pieno dell’Estate la presenza di bagnini nelle spiagge libere rappresenta un servizio importante in favore della comunità. La sicurezza di cittadini e turisti che fruiscono delle spiagge di Cannatello o di San Leone – dicono i consiglieri comunali Salvatore Falzone e Giorgia Iacolino – passa dal l’attivazione del servizio di salvataggio a mare a carico del comune.”
“Bambini, giovani ed anziani-ed è esperienza di queste giornate-possono essere sorpresi da onde tumultuose o semplicemente dalle insidie del mare. Il comune di Agrigento -continuano Iacolino e Falzone – si faccia carico del pronto avvio del servizio di salvataggio a mare con idonei bagnini e le attrezzature necessarie che garantiscano protezione e tutela a cittadini e turisti che affollano le spiagge libera della nostra città.
Programmare e realizzare servizi a difesa della vita – concludono Iacolino e Falzone – deve essere un obiettivo irrinunciabile dell’amministrazione comunale.

Giacomo Leopardi ha scritto “La quiete dopo la tempesta”, e adesso in Sicilia, tra ospedali e aziende sanitarie, vi è la “quiete dopo la tempesta” che si è scatenata in occasione della scadenza del mandato dei Direttori, lo scorso 30 giugno, poi l’incombenza dello stop a nuove nomine entro i 6 mesi dal voto, il prossimo 5 novembre, e alcuni trasferimenti, da Agrigento a Ragusa, da Ragusa a Palermo, e da Palermo ad Agrigento, tra Ficarra, Aricò e Venuti, che hanno tempestato rovinando la quiete prima della tempesta. Dall’arco parlamentare contrario hanno lanciato dardi e saette contro il governo regionale accusandolo di avere agito senza alcuna motivata giustificazione, “peraltro – così hanno commentato – a pochi mesi da un appuntamento importante come le elezioni, quando si impone il mantenimento di certi equilibri necessari a garantire un assetto di stabilità ad un settore così delicato come quello della Sanità pubblica. E un’assessore regionale, ovviamente della maggioranza, Maurizio Croce, in quota “Sicilia Futura”, unico tra gli assessori presenti, si è addirittura rifiutato di votare la delibera con gli incarichi. D’altro e opposto canto è stato il deputato regionale del Partito Democratico, Giovanni Panepinto, vice capogruppo all’Ars, che invece ha condiviso e ha rilanciato le riserve espresse dalla segreteria provinciale agrigentina del suo partito contro la prosecuzione della gestione dell’Azienda sanitaria da parte di Salvatore Lucio Ficarra. Nel frattempo, acquietando dopo la tempesta, è stata disposta una proroga in servizio per lo stesso manager Ficarra come Commissario ad Agrigento per altri 45 giorni, quindi fino al 15 agosto. Di conseguenza, Maurizio Aricò è confermato a capo dell’Azienda sanitaria di Ragusa, e Gervasio Venuti, atteso ad Agrigento al posto di Ficarra, è confermato a capo del Villa Sofia – Cervello a Palermo…
Fonte Teleacras

Il Comune di Agrigento è impegnato nel pressing verso l’Urega, la stazione appaltante, affinchè si svolga al più presto la gara d’appalto per affidare i lavori di manutenzione straordinaria e di consolidamento statico della Cattedrale di San Gerlando, chiusa al pubblico dal 25 febbraio 2011. Alla stazione appaltante decorrono i classici e rituali “tempi tecnici” prima che si proceda. Il sindaco Firetto e il dirigente Francesco Vitellaro hanno invitato i signori dell’Urega a ricorrere alla cosiddetta “procedura ristretta” per velocizzare il procedimento. E all’Urega – riferiscono dal Comune di Agrigento – si sono mostrati molto sensibili ad abbattere i tempi tecnici.

Il presidente dell’Akragas, Silvio Alessi, e il socio di maggioranza, Marcello Giavarini, hanno iscritto la squadra al campionato di serie C. Nel frattempo sono in corso le ricerche di investitori e imprenditori intenzionati a contribuire al sostegno dell’assetto societario dell’Akragas. I vertici della società biancazzurra sarebbero in contatto con imprenditori non di Agrigento, e al più presto sono attesi dei risvolti. Entro il prossimo 5 luglio bisogna versare la fideiussione di 350 mila euro, ed entro il 7 si dovrà dimostrare l’avvenuto pagamento degli stipendi ai giocatori e ai collaboratori sotto contratto.


Come consuetudine del Rotary International il primo di luglio cambia tutto nel segno della continuità.

Tutto il gruppo dirigente a qualsiasi livello, dal Presidente Internazionale al Governatore del Distretto fino al Presidente di Club fanno un passo indietro per lasciare spazio ai nuovi dirigenti. E’ un movimento che coinvolge nel mondo intero migliaia di leader e a questo movimento, domenica 2 luglio nella splendida cornice del Feudo Burrajotto, non si è sottratto il Rotary Club Aragona Colli Sicani.
A passare il Collare e la Campana è stato Domenico Licata a Carmelo Sciortino che da ora in avanti e per i prossimi 12 mesi guiderà il Club che vanta soci in Aragona, Casteltermini, Grotte, Favara e Milena. Nel suo discorso d’insediamento, Carmelo Sciortino stimato docente presso le scuole superiori di Agrigento, dopo aver doverosamente ringraziato Domenico Licata per le tante iniziative fatte durante il suo anno di servizio, ha posto l’accento su quelli che saranno alcuni dei progetti che vedranno coinvolto il Club.
Per l’evento sono stati graditi ospiti il Sindaco di Grotte, Paolino Fantauzzo e l’Arciprete di Aragona Don Angelo Chillura.


Il gruppo consigliare “Agrigento cambia”, interviene, con una nota stampa, sulla vicenda dell’introduzione della tassa di soggiorno.
“Agrigento avrà la tassa di soggiorno come tutte le Città moderne ed a vocazione turistica. – scrive Agrigento cambia – E’ paradossale assistere a critiche anche su un  tema che dovrebbe mettere tutti d’accordo. E’ giusto che i turisti che utilizzano le nostre strade ed usufruiscono dei nostri servizi diano anche loro un modestissimo contributo.
Si tratta di una tassa di scopo. Significa che tutto il ricavato della tassa di soggiorno è vincolato e può essere destinato solo per finalità di promozione turistica e nient’altro.  La nostra Città ha il dovere di adeguarsi a tutte le altre località turistiche. Si tratta di un’opportunità che ci consente di avere risorse per il decoro urbano, per incrementare il marketing turistico o per rendere sempre più accogliente Agrigento agli occhi dei turisti”.

Da mercoledì prossimo, 5 luglio, il PalaCongressi al Villaggio Mosè di Agrigento sarà ufficialmente nella disponibilità dell’Ente Parco della Valle dei Templi, ente della Regione a cui la Regione, proprietaria della struttura, ha affidato la gestione. E contestualmente inizieranno i primi lavori di manutenzione ad opera dell’impresa che ha vinto l’appalto, la “Idrotermoelettrica” di Bagheria, per un importo di poco più di 292mila euro. Bisogna innanzitutto risolvere le infiltrazioni d’acqua nello scantinato e dalle cupolette di vetro del tetto. Poi, rendendosi disponibili altri fondi, frutto soprattutto degli incassi nella Valle dei Templi, si procederà ad altre gare d’appalto per affidare altri lavori necessari a rendere nuovamente fruibile la struttura, da 1400 posti, al pubblico.

Il Tribunale di Palermo ha condannato la Regione siciliana a risarcire ai familiari di una funzionaria regionale morta, nel 2004, di tumore ai polmoni, un milione e mezzo.
Il fumo passivo, accertato per cinque anni della carriera della donna, avrebbe determinato l’insorgere della malattia.
L’ufficio legislativo e legale della Regione non ha proposto appello. La sentenza è definitiva.
Protagonista della storia è Lucia Lo Conti, funzionaria dell’ assessorato ai Beni culturali, morta a 50 anni. Nè lei, nè i suoi familiari avevano mai fumato. Nel cassetto del soggiorno prima di morire la funzionaria ha lasciato una relazione per presentare una causa alla Regione. Nel documento la donna ha raccontato la sua battaglia in ufficio contro i colleghi fumatori.
Il giudice monocratico Riccardo Trombetta nella sua decisione ha ricordato che il codice civile “impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure idonee a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore”.

La Scala dei Turchi di Realmonte è oramai una delle tappe obbligate per chi visita la provincia di Agrigento. Una bellezza riconosciuta a livello mondiale tanto da essere stata riconosciuta patrimonio dell’umanità. Attrazione turistica ma purtroppo anche “centro benessere” per alcuni. Alcuni turisti sono convinti che la marna bianca abbia proprietà terapeutiche, o cosmetiche, e allora accade che qualcuno pensa bene di spalmarsi sul corpo un po di questa. Chiariamo ancora una volta prendendo spunto dalla notizia riportata dall’associazione ambientalista Mareamico di Agrigento che nulla di tutto ciò è vero. Nessuna proprietà curativa è da attribuire alla marna, né proprietà cosmetica, l’unico risultato ottenuto è quello di deturpare, in qualche modo, quello che è invece un luogo da “trattare con cura”.

Ad Agrigento otto giovani ospiti di un Centro di accoglienza per minorenni extracomunitari, al Quadrivio Spinasanta, rischiano una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Palermo per danneggiamento aggravato. I minori si sono scatenati in episodi di vandalismo danneggiando e distruggendo suppellettili e infissi. Il personale del centro ha telefonato alla Polizia e una pattuglia della Volanti, intervenuta sul posto, ha restituito ordine. Al vaglio è anche l’eventuale trasferimento dei più facinorosi in altre strutture di accoglienza.