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La candidata al consiglio comunale Irene Giglione ha ritirato la propria candidatura all’interno della lista “Noi” alle Elezioni Amministrative del Consiglio Comunale di Agrigento del 4 e 5 ottobre 2020. Non parteciperà pertanto alla prossima competizione elettorale, “pur mantenendo, fuori dalle istituzioni, fermo il proprio impegno sociale rivolto alla tutela e coltivazione degli interessi pubblici”. In conseguenza di ciò ha chiesto che siano adottati tutti i provvedimenti previsti dalla legge per rendere noto ed evidente alla cittadinanza che il suo nominativo non parteciperà alla competizione elettorale

Riaperta la Spr n. 24 Agrigento – Fauma al bivio tra Fauma e la Sp 17 Siculiana-Raffadali chiusa temporaneamente al traffico per la presenza di materiale fangoso lungo il tracciato. Si tratta di detriti, presumibilmente, provenienti da terreni adiacenti il manto stradale che subiscono improvvise piogge abbondanti.

Il lavoro di cantonieri e tecnici del Libero Consorzio e l’intervento della ditta che si occupa della manutenzione stradale della zona est hanno consentito di riprendere la circolazione veicolare. Tuttavia a causa del maltempo che anche ieri ha interessato la nostra provincia si invitano gli automobilisti a procedere con cautela e a rispettare i limiti di velocità per evitare possibili incidenti.

La violenta ondata di maltempo che ha interessato soprattutto la zona centro orientale della nostra provincia nelle ore pomeridiane di ieri ha nuovamente reso problematica la situazione su alcune strade provinciali, sulle quali erano già intervenuti nei giorni precedenti i cantonieri del Libero Consorzio Comunale di Agrigento e le imprese che gestiscono gli interventi di manutenzione. La pioggia di ieri ha reso nuovamente difficile la situazione nel comparto est, in particolare  sulle SP n. 10 Campobello-Fiume Salso e SP n. 6 Licata-Ravanusa, in alcuni tratti praticamente non transitabili se non con grandi difficoltà a causa dell’enorme quantità di fango e detriti che si è riversata in diversi punti delle carreggiate. Già da stamani è previsto l’intervento dei mezzi del Libero Consorzio sia sul tracciato che sulle cunette invase dal fango. Sulle stesse strade e in altre dei vari comparti erano peraltro intervenuti con prontezza i cantonieri reperibili, apponendo la segnaletica di pericolo e verificando il passaggio nei punti più critici.

Problemi anche sulla SP 2 Piano Gatta-Montaperto per la presenza di detriti che saranno rimossi entro la giornata di oggi. A causa del perdurare del rischio meteo e idrogeologico sino alle ore 24 di oggi (allerta gialla secondo il bollettino emanato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile) e della presenza di fango su vari tracciati, nonché dei mezzi meccanici in servizio per eliminare le varie criticità, il Settore Infrastrutture Stradali invita tutti gli automobilisti ad osservare la massima attenzione su tutta la rete viaria provinciale, già interessata da dissesti di varia natura, e sulla quale gradualmente il Libero Consorzio sta intervenendo con diversi lavori di manutenzione straordinaria già appaltati o in corso di aggiudicazione.

Ha tentato di attraversare il passaggio a livello mentre le barriere si stavano abbassando e quando il semaforo era già rosso. Nell’impatto, l’automobilista ha divelto la barriera ed ha provocato l’immediato stop al treno Canicattì-Modica che, in quel momento, era in transito. E’ accaduto tutto, ieri pomeriggio, lungo via Garibaldi a Canicattì.
L’automobilista, ferito al volto, è stato trasportato in ospedale, al “Barone Lombardo”, dai sanitari del 118. Sul posto è intervenuto anche il personale delle Ferrovie dello Stato che si è subito mobilitato per ripristinare la tratta ferroviaria che è rimasta però interrotta, per circa 2 ore e mezza, fino alle 19:30. Inevitabili le ripercussioni sul traffico cittadino. Il passaggio a livello è stato posto in sicurezza e presidiato dai carabinieri dell’aliquota Radiomobile del Nor della compagnia di Canicattì, impegnati anche nei rilievi tecnici. L’automobilista è risultato essere un uomo già segnalato alle autorità per uso di sostanze stupefacenti e guida in stato di ebbrezza alcolica.

Quest’anno le Giornate FAI d’Autunno raddoppiano e vedranno l’apertura di luoghi straordinari durante i fine settimana del 17 e 18 ottobre e del 24 e 25 ottobre.

In occasione di questo evento il FAI cerca persone entusiaste che desiderano dedicare il proprio tempo libero alla diffusione dei valori e dell’operato della Fondazione per la valorizzazione del patrimonio d’arte e natura italiano.

Trasforma la tua passione per l’arte e la natura in azione di valore ed aiuta a tradurre la missione del FAI in gesti concreti: diventa volontario del FAI Fondo Ambiente Italiano, basta collegarsi al link: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/diventa-volontario/ 

Il FAI è il frutto delle persone che lo vivono, dei loro sogni, delle loro peculiarità, delle loro passioni.

Una moltitudine vivace, creativa, intraprendente, che dal 1975 è cresciuta ininterrottamente anno dopo anno, arrivando a coinvolgere oltre 8.000 volontari in tutta Italia, uniti da un’unica importante convinzione: il patrimonio d’arte, natura, cultura e bellezza è l’eredità più preziosa del nostro Paese e merita di essere riscoperta, tutelata, valorizzata ogni giorno.

Per farlo non basta restare spettatori ma bisogna diventare attori di questo spettacolo straordinario, perché, come ricorda la fondatrice Giulia Maria Crespi, recentemente scomparsa, solo facendo, i sogni possono diventare realtà.

Per permettere ai volontari e ai visitatori di godere dell’evento nella massima sicurezza e tranquillità, il FAI ha adottato tutte le misure necessarie per rispettare il distanziamento sociale, adottando un sistema di prenotazioni a numero chiuso.

L’udienza è fissata per il prossimo 9 novembre e il sindaco di Ravanusa Carmelo D’Angelo dovrà difendersi dall’ipotesi di reato di abuso di ufficio disposto dal Gup del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella.

Tutto parte da una denuncia presentato dall’avvocato Lillo Musso, nel 2016, secondo il quale il sindaco avrebbe negato l’utilizzo della biblioteca comunale per una manifestazione sonora per poi usarla per un convegno dove si è discusso sui si e i no del prossimo referendum.

 

Sale in modo preoccupante il numero di contagiati al Covid 19 a Cattolica Eraclea. Adesso, in pochi giorni, i casi sono sette. Lo comunica il sindaco Santo Borsellino che dichiara: “Purtroppo sono stato appena informato dall’ASP che una un’altra persona, tra le 83 già in isolamento, è risultata positiva al test di laboratorio del Covid19. Pertanto i positivi ad oggi in quarantena obbligatoria sono complessivamente 7.

Voglio rassicurare tutti dicendo che gli interessati stanno bene, e sono costantemente monitorati dal servizio epidemiologico dell’ASP.
Voglio informarvi che stamattina ho emanato un’ordinanza per effettuare una disinfezione del centro abitato per domani 17 settembre, a partire dalle ore 21:00;
Vi ricordo ancora una volta di essere prudenti: indossate sempre la mascherina, evitate i luoghi affollati, lavate spesso le mani e rispettate le regole del distanziamento sociale. Evitiamo di diffondere notizie non veritiere che creano solo allarmismo nella popolazione e, infine invito tutti ad essere solidali con chi in questo periodo sta vivendo un momento difficile.

 

Tra mugugni e le immancabili tragedie (fino a quando avremo certi politici dobbiamo farcene una ragione) continua senza arte né parte la campagna elettorale che proietterà verso quello che dovrebbe essere un nuovo sindaco che dovrà amministrare Agrigento.

Di nuovo, oggettivamente, c’è poco o nulla tranne qualche caso che adesso analizzeremo. Proponiamo i nominativi nel pienissimo rispetto della precedenza al gentil sesso.

Marcella Carlisi. Abbastanza matura dal punto di vista politico (è una dei pochi consiglieri comunali che ha presentato interrogazioni sensate) si è lanciata in questa esperienza per cambiare le sorti di una città con più di una stampella. In altri tempi, forse, Marcella Carlisi avrebbe avuto più consensi (quando passò quel treno veloce sul quale salirono anche i pastori sardi); oggi la situazione è notevolmente cambiata e lei, seppur in gamba, non può non sottovalutare un dato che si sgretola giorno dopo giorno da Bolzano a Pantelleria. Un vero peccato perché è preparata. Però, non si sa mai…

Angela Galvano. Viene confermata quasi la stessa dicitura per la Carlisi. Anche la Galvano, attenta, preparata e con un bagaglio di esperienza assolutamente corposo, dovrà fare i conti con quel che è rimasto di una sinistra (in senso lato) la quale negli ultimi anni non ha certamente brillato. Certo, nessuno si aspettava che il sondaggio confezionato da sicilia24h.it potesse proiettare la Galvano al primo posto; nemmeno un incredulo giornalista che, stoicamente, ha tagliato la testa al toro, profferendo la seguente considerazione: “Galvano, o vinci e dai credito al sondaggio oppure, se perdi, la credibilità del mondo del giornalismo scricchiola non poco”.  Ma tu guarda che pensiero cattivo e sottile ha attanagliato questo esimio collega il quale, evidentemente, non ha da fare cose più interessanti. Alla Galvano, persona preparata ed in gamba, una speranza in più per lottare in questa competizione, forte anche del fatto che i nostri lettori, che faccia dormire o meno il collega. hanno scelto lei.

Daniela Catalano. Qualcuno potrebbe rivolgersi alla trasmissione “Chi l’ha visto”. Dopo le bombe iniziali sembra essere sparita nel nulla. Chi la appoggia sembra lievitare nel poco o nulla, fatta eccezione per l’eurodeputata Annalisa Tardino la quale, dopo che un paio di mesi addietro aveva fiutato che con Fratelli d’Italia c’era solo da cazzeggiare, intervenne a gamba tesa e sistemò il tutto (seppur in vacanza) in meno di un pomeriggio. Certo, il voto è segreto il voto trasversale è in agguato oggi più che mai. Nel prossimo articolo spiegheremo quali sono i rischi che corre Daniela Catalano alla quale chiediamo la massima attenzione. Donna capace ed esperiente, con tutti può lottare tranne che con i franchi tiratori. Fratelli d’Italia, rappresentati solo ed esclusivamente da un monumentale Lillo Pisano (il resto è solo paranoia) avrà le sue gatte da pelare.

Calogero Firetto. Chi non gli riconosce di essere un grande politico lo fa solo per gelosia e invidia. Senza mai dimenticare che è il sindaco uscente, dovranno essere gli altri ad inseguire lui e non viceversa. Firetto deve avere solo l’onestà intellettuale di non confondere le opere che scaturiscono dal suo sacco con quelle dell’Anas o del Giro d’Italia. Sembrava sopito, molti non lo “sentivano”. Ha realizzato alcuni spot elettorali di pregiatissima fattura i quali davvero certamente faranno riflettere non poco l’elettore che li osserva. Chapeau! L’ultimo è davvero bello: “Tutta colpa di Firetto”. Certo, un valore aggiunto Firetto l’ha preso anche da Carmelo Pullara. Occorrerà vedere se il valore sia proprio aggiunto o meno. In tempi di campagna elettorale tutto fa brodo. E Pullara, visto che non ci ama, avrà modo di leggere altre favole di Fedro.

Marco Zambuto. Più che lui, il Marco nazionale, preoccupa chi lo appoggia. Un apparato di politici, portaborse, politicanti e sbrigafaccende (attenzione il discorso è solo ed esclusivamente politico) i quali, da sempre ammargiati nella politica, non hanno mai fatto registrare risultati di una certa levatura per la collettività. Daremo spiegazione anche di questo passaggio nel prossimo articolo. Certo, l’esperienza settennale di Zambuto dovrebbe essere vista e rivista almeno dieci milioni di volte. In caso di sua elezione non sarebbe più tollerabile che stia altri sette anni a ripetere: “Soldi non ce ne sono…”. Lo sa bene lui, lo sanno bene tutti, lo sanno bene i suoi competitori. Diversamente è meglio lasciar stare. Di Marco si ricordano due straordinari pomeriggi: il primo quando si dimise da sindaco per una condanna fasulla; il secondo quando da Palermo arrivò la conferma che la condanna era stata fasulla. “Dietro” Marco (per usare la terminologia dei tragediatori e dei ricattatori) c’è anche il presidente della Regione, la sua “Paolini”, meglio conosciuta come Giusy Savarino di Diventerà Bellissima e l’Udc del più simpatico di tutti Decio Terrana, persona solare, semplice e leale. Dica Giusy Savarino quanti nomi propri ha messo nella lista che appoggia Zambuto. Lo dica!  Numeri relativi?

Franco Miccichè. Attenzione ai proverbi; uno recita così: “Non sputare in cielo che in faccia ti torna…”. Purtroppo per gli altri è stato così. Avevano cercato di infangare in lungo ed in largo la nobile figura di un professionista come il dott. Franco Miccichè. Come, in che modo? Semplice: “Dietro Miccichè c’è Di Mauro…”. Riina, Brusca, Provenzano? No, semplicemente il vicepresidente dell’Ars Roberto Di Mauro il quale, certamente, nel suo passato politico e visti gli incarichi prestigiosi che ha avuto avrebbe potuto fare molto, molto, molto di più per una Agrigento, la sua Agrigento, che sin da giovanissimo ha creduto in lui. Di Mauro, anche lui, ha le sue responsabilità. Però, chi voleva seminare terrorismo psicologico attorno alla figura di Franco Miccichè avrebbe fatto meglio a guardare prima dentro il suo orticello e forse avrebbe scelto, cautamente, la via del silenzio. Ed invece no, tragedie, lettere anonime, ricatti, “inviti non troppo amorevoli a mettersi da parte”.

Se qualcuno pensa che anche Di Mauro non abbia dietro portaborse e politicanti si sbaglia di grosso. Ed infatti nei prossimo articolo faremo i confronti tra gli uni e “gli altri”.

A presto!

Consegnati dal direttore dei lavori l’ing. Filippo Napoli del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, alla presenza del sindaco di Santa Margherita Belice, i lavori di manutenzione straordinaria del comparto Menfi-Montevago-Santa Margherita Belice – Ribera – Cianciana – zona ovest 3. I lavori inizieranno nei prossimi giorni una volta che saranno completati gli adempimenti amministrativi da parte dell’impresa aggiudicataria.

I primi interventi sono previsti sulla Strada Provinciale n. 44, Sambuca – S. Margherita Belice – Salaparuta. Il contratto d’appalto era stato sottoscritto nelle scorse settimane dalla Ati Falco Costruzioni Srl con sede a Vallelunga Pratameno (CL) – Mediastrade di Sangiorgi Giuseppe con sede ad Asti, che si erano aggiudicate l’appalto, per un importo netto di 1.582.462,26 euro, più 53.354,34 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso, per un importo contrattuale complessivo di 1.635.816,6 euro più Iva

I lavori dovranno essere effettuati dall’impresa entro e non oltre, 365 giorni lavorativi e continui dalla data del verbale di consegna dei lavori. Per questi lavori il Libero Consorzio aveva ottenuto un finanziamento dalla Regione Siciliana inserito nell’A.P.Q. (Accordo di Programma Quadro) sulla viabilità secondaria, finanziato con oltre due milioni di euro.

Il progetto, elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradale e finanziati con i fondi del Patto per il Sud (D.D.G n. 3563/2018 del Dipartimento Regionale Infrastrutture e Mobilità Trasporti), prevede interventi sulle Strade Provinciali n. 44 (Sambuca-S.Margherita Belice-Salaparuta), n. 45 (da n.9 di Veneria alla 44-B S. Margherita B.-Salaparuta), n. 61 (Montallegro-Ribera), n. 83 (dalla SP 44-A alla SS 624 Sciacca-Palermo) e la SPC n. 1 Passo Gurra-Porto Palo, sulle quali sono stati verificati danni diffusi alle sedi stradali, carenza di opere di protezione e di segnaletica orizzontale e verticale, con potenziali situazioni di pericolo per il transito veicolare.