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Mercoledì scorso 18 dicembre a Palermo incontro con il vertice della protezione civile Maurizio Croce, per la condizione della strada provinciale sp 14 che collega Racalmuto con Montedoro chiusa al traffico veicolare da alcuni anni, a causa del dissesto idrogeologico generato dall’azione meteorologiche avverse e della mancata manutenzione dei corsi d’acqua.

A darne notizia il presidente del consiglio comunale di Racalmuto Sergio Pagliaro, l’incontro si è tenuto nella sede dell’ufficio del commissario straordinario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico in Sicilia,diretto da Maurizio Croce, presenti anche il sindaco Vincenzo Maniglia, l’assessore Nino lauricella e con il supporto dell’ex sindaco Lillo Sardo, per il
comune di Montedoro presente il sindaco Renzo Bufalino, questo ultimo di concerto con il presidente del consiglio comunale di Racalmuto, ha chiesto ed ottenuto udienza agli uffici regionali della protezione civile, per rendere praticabile l’unica arteria di collegamento fra le due comunità –

Nella nota il presidente ricorda che nell’incontro​ tenutosi negli uffici del commissario del libero consorzio provinciale di Agrigento del​ dottore Di Pisa con la presenza dei​ tecnici Di Carlo, Destro, Spirio e Contino, oltre ad avere chiesto la fattibilità​ della strada provinciale sp 15 che collega Racalmuto con il centro commerciale le vigne ed aver sbloccato i lavori della messa in sicurezza del ponte Malati, ha chiesto il progetto esecutivo della strada provinciale sp 14 Racalmuto Montedoro, nell’arco di pochi mesi è stato consegnato nelle mani del presidente Pagliaro, e da un primo incontro il dottore Croce oltre alla sua sensibilità per il nostro territorio, si è reso disponibile a portare avanti il​ progetto esecutivo della strada provinciale sp 14​ Racalmuto Montedoro,​ attraverso i fondi del “patto per la Sicilia “

Nella stessa giornata riferisce il presidente Pagliaro,con l’assessore Lauricella hanno incontrato il vertice Anas Palermo​ Degrenelle’, nella sede del coordinamento territoriale, per affrontare​ un’altra problematica la strada di contrada Rocca Rossa di​ collegamento con contrada Garamoli.

L’ingegnere​ ​ Degrenelle’ si legge nella nota del presidente,si è attivato subito ed ha avviato la realizzazione di un​ computo metrico per sistemare definitivamente l’asse viario ed ha garantito che nei prossimi giorni saranno effettuati degli interventi riparatori.

Uno spazio comune anche se virtuale nel quale tutti i ” cervelli agrigentini” fuori sede per  studio o per lavoro possono  incontrarsi, confrontarsi e scambiarsi le idee.

 E’ quello che vuole realizzare il candidato sindaco Franco Miccichè che   nella sua campagna elettorale vuole partire proprio dai giovani cervelli agrigentini in “fuga forzata” .  Per questo ha organizzato un primo incontro sabato prossimo  28 dicembre dalle ore 18.30 presso il comitato elettorale in Viale della Vittoria al civico 315.

  Con questi ragazzi, momentaneamente rientrati ad Agrigento per le vacanze di Natale, Franco Miccichè  vuole coordinarsi per costruire insieme un gruppo aperto sul Web che possa mantenere un  contatto costante preordinato allo sviluppo  della società Agrigentina. Come se ci si incontrasse al bar a San Leone o al viale della Vittoria.

Franco Miccichè chiederà a questi ragazzi di raccontare le loro esperienze professionali per creare uno spazio comune on line finalizzato alla circolazione delle idee e dove proporre  iniziative  per migliorare  così gli standard qualitativi di questa città e rendere  Agrigento più vivibile.

Quale sarà la situazione economica ed Amministrativa “REALE” che troverà la prossima Amministrazione eletta ad Amministrare il Comune di Agrigento nella primavera del 2020?
Possibile conoscere la reale situazione debitoria delle casse comunali e se ci può essere un futuro per il comune o se faremo la fine del Comune di Porto Empedocle?

  • Sentenza ricorso “Gellia” in caso di vittoria del comune si rischia un risarcimento di almeno 100  MILIONI di €;
  • Precari(situazione assurda al 5° anno) con reale rischio di ripercussioni sul futuro dei lavoratori e sulla gestione dell’ente
  • Ponte Morandi chiuso seppure lavori finanziati per 32 milioni di € da più di 2 anni;
  • Gallerie Spinasanta chiuse;
  • Ponte Petrusa chiuso;
  • La città è isolata, gran parte dei collegamenti stradali, per diversi motivi, sono inibiti al traffico. Siamo tornati indietro di 50 anni e nel caso in cui si rendesse necessaria, a causa di eventi catastrofici, l’evacuazione ci ritroveremmo con le vie di fuga chiuse;
  • Lungomare San leone non fruibile alle due ruote;
  • Il 30% del tessuto viario cittadino vietato alle 2 ruote;
  • Bilancio previsionale approvato gli ultimi giorni(forse) dell’anno a cui si riferisce;
  • Patrimonio arboreo distrutto(lo attestano anche gli ordini professionali);
  • Trasparenza inesistente nella macchina amministrativa;
  • Assenza di trasparenza nei metodi e modi di amministrare(vedi protagonismo civico sconoscendo il protagonista);
  • Città allo sbando dal punto di vista igienico sanitario(innumerevoli discariche non autorizzate utilizzate dal comune stesso(parco addolorata, boschetto forestale Papa Luciani, Zingarello….etc.etc.etc.);
  • Fondazione Teatro diretta da persone non legittimate dallo statuto e di fatto(fallita);
  • Parchi giochi per bambini inesistenti;
  • Strutture sportive regalate per 14 anni a gestori privati e di fatto privatizzate senza nessun ritorno per il Comune di Agrigento;
  • Prg ed altri strumenti urbanistici quali PUDM e altri ancora arenati;
  • Quartieri satelliti abbandonati al loro destino;
  • Ville e giardini abbandonati a se stessi;
  • Mercati rionali e fiere abbandonate al loro destino con totale assenza di gestione economica ed amministrativa ;
  • Cimiteri comunali distrutti dal punto di vista gestionale;
  • Servizi primari obbligatori quasi inesistenti;
  • Istituti scolastici abbandonati al proprio destino anche dal punto di vista gestionale e sanitario;
  • Randagismo incontrollato;
  • Situazione fascia costiera e spiagge in generale fuori controllo senza nessuna progettazione;
  • Centro storico in assoluto stato di abbandono;
  • Bagni pubblici cittadini inesistenti;
  • Mercati di merce contraffatta in punti strategici della città senza nessun controllo;
  • Situazione strade e marciapiedi in stato di abbandono e pericolosi per la incolumità pubblica;
  • Situazione del piano di protezione civile comunale smembrato e reso inefficace ed inefficiente;
  • Gestione illuminazione pubblica da rivedere con urgenza;
  •  Mancata trasparenza nella spesa della TASSA DI SOGGIORNO una tassa di scopo che stanno spendendo col solo indirizzo del sindaco;

Cosa e come è cambiata la situazione debitoria del Comune di Agrigento nel passaggio amministrativo tra i colleghi di partito Zambuto e Firetto ?

 

Anche quest’anno a Bivona, nel cuore dei Monti Sicani, è stata realizzata la seconda edizione dell’iniziativa “Presepinpaese” promossa dall’Unità Pastorale “Emmaus” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

All’interno del centro abitato, sono stati allestiti nei vari quartieri cittadini ben sette presepi che sono il frutto dell’opera di tanti cittadini bivonesi che hanno aderito all’iniziativa. Questi presepi che sono dei piccoli capolavori artistici sono stati inaugurati durante la novena del Santo Natale, regalando a grandi e piccoli delle bellissime serate tra canti, musiche, nenie della tradizione natalizia e le degustazioni di prodotti tipici locali.

I presepi che potranno essere visitati sino al sei gennaio sono dislocati nei seguenti quartieri:

    • Portale Gotico Chiaramontano
    • Piazza Sant’Antonio
    • Piazza Guglielmo Marconi
    • Contrada Prato
    • Piazza Madonna delle Grazie
    • Contrada Cappuccini
    • Via Antinoro

Da non perdere il “Presepe dolce” che si trova all’interno della Chiesa “Mater Salvatoris”: un perfetto connubio tra l’arte del presepe e l’arte pasticcera. Un incontro tra arte, sapore e tradizione realizzato da alcune casalinghe bivonesi e gli studenti dell’alberghiero di Bivona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo speciale

 

 

Nella foto: mercoledi 25 dicembre, ore 07,10. Raccolta differenziata già effettuata.

Lo facciamo da diversi anni ed anche quest’anno abbiamo deciso di pubblicare la notizia relativa alla raccolta differenziata che avviene nella nostra città.

Oggi non è un giorno normale, qualsiasi. E non è nemmeno una domenica. Oggi è il giorno di Natale, la festa più bella e più importante dell’anno.

Non possiamo non plaudire e ringraziare gli operatori delle ditte Iseda, Sea ed Ecoin i quali, puntuali come un orologio svizzero, anche questa mattina hanno svolto il loro lavoro come se fosse una mattina qualsiasi.

Non è escluso il fatto che mentre gli operatori ecologici svolgevano il loro lavoro regolarmente per garantire il servizio ai cittadini, tante altre persone erano alle prese con un banco da battere a baccarat o chiudere una scala reale in un infuocato “pokerino”. Ci sta tutto. E’ Natale!

Occorre ricordare che per tutto il periodo festivo e fino al giorno della Befana la raccolta differenziata osserverà i turni regolari, anche a Capodanno.

Ricordiamoci anche di loro, almeno una volta l’anno, senza mai sottacere le difficoltà spesse volte economiche a cui sono costretti a lavorare.

Auguri anche a voi! Grazie Iseda, grazie Sea e grazie Ecoin.

Servizio regolare per la raccolta rifiuti ad Agrigento durante il periodo delle festività di Natale e di fine anno. Il raggruppamento temporaneo di imprese Iseda, Sea ed Ecoin ha infatti reso noto che la raccolta rifiuti verrà operata secondo il calendario normale.

Per tutto il periodo festivo a partire da domani e fino al 6 gennaio, il servizio di raccolta differenziata ad Agrigento sarà operato seguendo i turni regolari compresi il giorno di Natale e di Santo Stefano. I cittadini potranno dunque conferire normalmente i propri rifiuti differenziati con gli orari e i giorni consueti.

Iniziativa “verde” del sindaco di Lampedusa, Totò Martello. Nell’isola agrigentina saranno piantati 6.500 alberi di carrubo, pino e oleandro, uno per ciascun abitante, lungo un percorso di circa un chilometro e mezzo, nella zona cosiddetta “di ponente”. Lo stesso Martello commenta: “Vogliamo ripristinare la vegetazione che molti anni fa era parte integrante del contesto naturale della nostra isola. I primi 100 alberi sono già stati piantati, e nei prossimi giorni il lavoro proseguirà fino alla messa in posa di tutti gli alberi, che sono stati donati dall’Azienda Forestale dell’assessorato regionale all’Agricoltura. Ringrazio il dirigente generale Mario Candore e l’assessorato all’Agricoltura per l’impegno profuso in questa iniziativa”.