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Nove fendenti al padre al culmine di una lite: il genitore è fuori pericolo, il 32enne assegnato ad una comunità di Favara

Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Alessandra Russo, titolare del fascicolo d’inchiesta ha già disposto il collocamento del 32enne in una comunità specializzata di Favara. Passerello è difeso dall’avvocato Daniele Re.

E’ vivo per miracolo. E se la caverà. Almeno così assicurano i medici dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento che stasera, poco dopo le 20, hanno dovuto fare gli straordinari per salvare la vita ad un uomo preso a coltellate dal figlio 32enne con qualche problema psichico.

La Polizia di Agrigento stasera  ha arrestato Daniele Passerello, 32 anni, per aver sferrato nove coltellate al padre al culmine di un litigio: il genitore non è in pericolo di vita.

 

Il ferimento è avvenuto in via Santo Spirito, nel pieno centro di Agrigento.

Il rimprovero di un’insegnante di educazione fisica ha fatto scattare la protesta dei genitori che si sono recati a scuola e hanno picchiato il docente con calci e pugni, provocandogli la rottura di una costola. È successo stamani ad Avola (Siracusa).

Secondo i carabinieri, che hanno denunciato la coppia per lesioni e interruzione di pubblico servizio, i genitori, 47 anni lui e 33 lei, si sono recati nell’istituto Vittorini contattati dal figlio dodicenne che aveva riferito di essere stato rimproverato dall’insegnante.

 

La coppia ha aggredito, sotto gli occhi degli altri studenti, l’insegnante che è stato costretto a fare ricorso alle cure dei medici dell’ospedale Di Maria di Avola.

Una lite per futili motivi a Pantelleria finisce nel sangue.

Fermato dai carabinieri per omicidio un tunisino. Sottoposto a fermo di indiziato di delitto Mohamed Ben Mariem, 36 anni, da diverso tempo residente sull’isola, accusato di avere ucciso Maurizio Fontana, 48 anni.

Dalla ricostruzione dei fatti compiuta dai militari della Stazione di Pantelleria, diretta dal luogotenente Antonio Baldo, è emerso che l’omicidio sia avvenuto al culmine di un violento litigio scoppiato ieri sera nella centralissima piazza Cavour. L’omicida avrebbe utilizzato uno strumento tagliente – verosimilmente un coltello o un coccio di bottiglia – per trafiggere al petto la vittima, la quale, dopo diversi metri, si è accasciato al suolo privo di conoscenza. Soccorso dai sanitari del 118, è stato immediatamente trasportato presso il locale pronto soccorso dove è deceduto successivamente per le ferite riportate. 

Le indagini dei carabinieri, con l’ausilio della locale Brigata della Guardia di finanza, e coordinate dalla Procura della Repubblica di Marsala, hanno permesso di individuare subito il tunisino che è stato rintracciato in una via adiacente al luogo del delitto. Determinanti le testimonianze raccolte, nonchè il ritrovamento sul giubbotto e sullo zainetto di Ben Mariem di diverse tracce ematiche riconducibili alla vittima.

A seguito della perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello con una lama di circa 5 centimetri su cui saranno svolti ulteriori accertamenti tecnici. Il fermato è stato successivamente condotto presso la Stazione carabinieri di Pantelleria, per il successivo trasferimento nel Carcere di Trapani.

Sà dell’incredibile quanto è successo stamane all’istituto comprensivo Elio Vittorini di Avola dove, intorno alle 12,15, un insegnante ha rimproverato in modo più incisivo un alunno della scuola media, rimprovero che ha avuto come conseguenza immediata l’intervento dei Carabinieri.

Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, l’alunno mortificato, avrebbe immediatamente chiamato i genitori, i quali si sono precipitati a scuola prendendo a calci e pugni il professore di educazione fisica, provocandogli la rottura di una costola. La pietosa e pessima scena si è consumata davanti gli occhi di dodicenni  esterrefatti ed increduli  per quanto stesse accadendo.

I genitori, 47 anni lui e 33 lei, sono stati denunciati per lesioni e interruzione di pubblico servizio mentre il professore è stato sottoposto alle cure mediche dell’ospedale Di Maria di Avola.

Due istituzioni come la famiglia e la scuola, luoghi in cui una persona cresce, interagisce relazionandosi con altri e in cui si forma quello che costituirà  il proprio bagaglio personale, sociale e culturale,  “dovrebbero” costituire i luoghi in cui insegnare l’educazione, il rispetto delle regole e soprattutto degli altri.

La lezione di vita che oggi,  questi due genitori, hanno offerto ad un pubblico di adolescenti è stata di  pessimo esempio e deprecabile! Forse bisognerebbe prima “educare” i genitori ad essere e fare genitori!

 

Continua la ”lotta” di amministrazione comunale e Realmarina, contro il malcostume di gettare rifiuti fuori orario o lungo strade e marciapiedi pubblici, creando così discariche abusive sempre più difficili da ripulire. Dopo la riunione di ieri mattina al Comune di Porto Empedocle tra i rappresentanti della società Realmarina e quelli dell’amministrazione comunale, è stato deciso di riprendere con forza, la lotta contro gli incivili della differenziata iniziata nei mesi scorsi e che ha portato i suoi primi risultati. Al termine dell’incontro, cui ha preso parte il sindaco Ida Carmina, l’assessore all’Ecologia Salvatore Baiamonte, il capo dell’Ufficio tecnico Comunale Campanella e il presidente di Realmarina Giancarlo Alongi,  infatti, è stato deciso di ripartire con la task-force che vede collaborare insieme l’amministrazione comunale, i Vigili urbani e la società Realmarina che ha in appalto il servizio di raccolta “porta a porta”. Tornano così in azione, su tutto il territorio comunale, squadre di vigili urbani ed operatori ecologici che renderanno particolarmente dura la vita a chi si ostina a non effettuare la raccolta differenziata iniziata ormai da più di un anno. Il giro di vite ha lo scopo di individuare e sanzionare chi, in barba alle precise disposizioni di legge, continua a lasciare i rifiuti di ogni tipo ai bordi di strade e marciapiedi, in periferia come nel centro cittadino impedendo dunque alla raccolta differenziata di crescere in termini percentuali.

Vigili ed operatori ecologici cercheranno in sostanza di individuare, attraverso il contenuto dei sacchetti, elementi che possano ricondurre all’identità del trasgressore e di conseguenza a multarlo. A Porto Empedocle, è stato accertato che ci sono zone più interessate di altre da questo triste fenomeno di inciviltà che per quanto minimo, riesce a sporcare la città fornendo un’immagine falsata di quella che è la partecipazione degli empedoclini alla raccolta differenziata.

“Abbiamo fatto appello al senso civico dei nostri cittadini – ha detto l’assessore all’Ecologia Salvatore Baiamonte – ma evidentemente non è bastato, da qui la necessità di riprendere con i controlli”.

Ad essere maggiormente colpite sono le zone dei Grandi Lavori, la via Garibaldi, la strada che da Porto Empedocle conduce ai Lidi, le piazzole di sosta nelle arterie di acceso alla città e laddove, un tempo, c’erano i cassonetti dei rifiuti.

Continuerà ad essere ispezionata la spazzatura abbandonata indiscriminatamente cercando di risalire ai “proprietari” che possono anche essere segnalati all’autorità giudiziaria specie se si  tratta di rifiuti speciali o dannosi per l’incolumità pubblica.

 

A Palma di Montechiaro, giovedì prossimo, 11 gennaio, nei locali del Palazzo Ducale, alle ore 11, la Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento, diretta da Gabriella Costantino, in collaborazione con il Comune di Palma di Montechiaro, inaugurerà una mostra di reperti archeologici provenienti da sequestri operati dalle Forze dell’ordine. L’esposizione è intitolata: “Il Patrimonio ritrovato. Percorsi di legalità nella Terra del Gattopardo”. La stessa Gabriella Costantino spiega: “L’idea di organizzare una mostra con opere oggetto di sequestri e d’intercettazione del mercato antiquario, non trae spunto solo dal pur inderogabile dovere della divulgazione, condivisione e valorizzazione, ma trova il suo punto di forza soprattutto nella scelta del luogo di allestimento, Palma di Montechiaro, che assume il grande valore aggiunto di un luogo simbolo alla lotta per la legalità. L’intesa fra le istituzioni culturali e le forze dell’ordine ha dato negli ultimi decenni importanti risultati, non solo con il recupero dei reperti, ma anche con la loro valorizzazione, restituendoli alla collettività, attraverso mostre e altre iniziative che hanno visto anche il coinvolgimento diretto del mondo della Scuola”.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che, a causa di una minore fornitura idrica da parte di Siciliacque S.p.A.,  non sono stati raggiunti i livelli ottimali previsti nei seguenti serbatoi del Comune di Agrigento:

  • Itria;
  • Madonna delle Rocche;
  • Rupe;
  • Viale;
  • Giardini;
  • Cozzo Mosè;
  • Poggio Muscello.

Tale inconveniente potrà, di conseguenza, non consentire il regolare svolgimento delle turnazioni idriche previste, per la giornata di oggi, nelle zone servite dai serbatoi su indicati.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, si è presentato sostanzialmente, e non solo formalmente, perché è intervenuto a Sala d’Ercole e ha esposto il suo programma amministrativo. E ha premesso: “Non si tratta di un arido elenco di cose da fare ma uno strumento per indicare la metodologia di lavoro dei prossimi 5 anni per riconsegnare ai siciliani una Regione normale e restituire dignità e fiducia ai cittadini”. Poi argomenti e interventi, su diversi temi, tra cui rifiuti, sanità, economia e lavoro. Emergenza rifiuti, e Musumeci ha affermato: “Quello dei rifiuti è il primo grave problema che questo governo è stato chiamato ad affrontare. Ora le discariche sono al collasso, restano sette, otto mesi di autonomia e a Bellolampo neppure questo. Siamo l’ultima Regione italiana per la differenziata. Siamo al punto di non ritorno. Serve ridurre la quantità di rifiuti da conferire in discarica dove ogni giorno arrivano 5mila tonnellate. Per guadagnare un anno di tempo dobbiamo farne arrivare la metà, 2mila e 500 tonnellate, già pre-trattate. Ma mancano gli impianti di compostaggio, per realizzare i quali ci vuole almeno un anno e mezzo. E intanto non tutti i comuni fanno la differenziata, solo 100 comuni siciliani superano il 50 per cento di raccolta. Abbiamo in cantiere un piano per la bonifica delle discariche e la realizzazione di almeno 10 impianti di compostaggio in diverse parti dell’Isola. Nel frattempo il ministero ci dice di mandare i rifiuti fuori dalla Sicilia. Le Regioni italiane non sono disponibili ad accettare rifiuti siciliani. La strada dei Paesi esteri è difficile perché bisogna usare le navi e nei porti siciliani non sempre c’è la possibilità di fare questo tipo di imbarco. L’assessorato cerca una soluzione d’intesa con tutti i sindaci. Nel frattempo questo Parlamento deve modificare la legge. Oggi sono 33 i soggetti fra ex Ato e Srr che si occupano di rifiuti ma ne funzionano solo 4. Bisogna procedere ad una riforma e assegnare alle nove province il compito di gestire i rifiuti. E poi accelerare il processo di liquidazione di Ato e Srr ormai diventati luoghi di stallo per qualche trombato della politica”. Poi, sulla sanità: “Non partiamo da zero, ma dal buon lavoro compiuto dall’ex assessore Baldo Gucciardi. Bisogna correggere i refusi nelle tabelle, come già aveva in programma il precedente governo, e recepire alcune istanze che provengono dai territori. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto dal ministero alla Salute una proroga di sei mesi rispetto alla scadenza prevista al 31 dicembre. Ai nuovi direttori generali chiedermo obiettivi chiari a partire dalla gestione dei pronto soccorso, e delle liste d’attesa con la creazione del Centro unico di prenotazione regionale di prossimo affidamento”. E poi, l’Economia, e Musumeci afferma: “I più recenti dati socio-economici ci restituiscono un quadro allarmante della Sicilia, relegata all’ultimo posto in Italia e nell’area comunitaria. Serve risalire la china per riscattare l’immagine di isola prigioniera di pregiudizi e appesantita da luoghi comuni. Abbiamo il dovere morale di lavorare per ridare energia, prospettiva e smalto per questa terra nell’area Mediterranea, dove deve darsi un ruolo politico. Servono strumenti per incentivare imprese, giovani ed emarginati della società. L’obiettivo principale è il lavoro. Per quanto ci riguarda, cercheremo di arginare gli abusi dei contratti instabili. E sulla Formazione nel breve periodo faremo un nuovo catalogo formativo e un avviso per far ripartire subito le attività formative da troppo tempo bloccate. Inoltre faremo un nuovo censimento degli Enti di formazione ai fini dell’accreditamento, rivedremo l’Albo dei formatori e creeremo un’Agenzia unica per la formazione e il lavoro”.

Fonte Teleacras

Nel corso del 2016 avviammo il processo di dematerializzazione che, assicurando la possibilità dell’invio telematico delle istanze ad un indirizzo di posta elettronica certificata dedicata allo Sportello Unico Edilizia ( sue@pec.comune.agrigento.it
), garantiva l’ impegno dell’Ufficio, entro 24 h dal ricevimento dell’istanza, di dar riscontro della presa in carico della pratica presentata. 
È di giugno scorso la Delibera di Giunta che, nel dare atto della nuova costituzione del Sue e del nuovo Regolamento per la sua organizzazione e funzionamento, secondo le nuove previsioni di legge regionale, assicura una semplificazione delle procedure edilizie attraverso l’utilizzo di una modulistica unificata e standardizzata (disponibile sul sito del nostro comune all’indirizzo http://www.comune.agrigento.it/modulistica-uff-urbanistica-comune-di-agrigento).
Oggi siamo nelle condizioni di dire che il processo di informatizzazione e dematerializzazione è stato completato proprio negli ultimi giorni del 2017, attraverso un importante investimento sull’ampliamento dei servizi per utenti e tecnici esterni che assicurerà l’ integrale gestione digitale dello Sportello Unico Edilizia.
Questa implementazione dei servizi  avrà una portata dirompente per la qualità del lavoro dei professionisti e degli uffici comunali poiché, attraverso la richiesta di accesso e fornitura di password personali ed interfacce utenti appositamente predisposte per la ricezione dei progetti e l’invio automatico delle ricevute offrirà la possibilità, a tutti i tecnici esterni di gestire, attraverso una vera e propria scrivania virtuale costantemente aggiornata, la preparazione, la presentazione e la gestione dei progetti in formato digitale, con un costante aggiornamento della modulistica, della normativa, oltre che della zonizzazione e dei paramentri comunali e regionali.
E’ un risultato che presentiamo alla città con particolare orgoglio poiché ci indirizza sempre più verso un ufficio edilizia privata al passo con i tempi e che consideriamo altamente qualificante poiché oltre che migliorare la qualità della gestione delle pratiche comporterà  una considerevole riduzione degli accessi presso gli uffici dell’urbanistica assicurando una maggiore qualità e speditezza del lavoro.
A breve incontreremo i professionisti esterni e gli enti coinvolti negli endoprocedimenti ai quali assicureremo dei veri e propri corsi di formazione ed aggiornamento sull’uso di questo nuovo sistema attraverso personale qualificato.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, in Tribunale si è svolta un’altra udienza nell’ambito del processo in corso sulla morte dei fratelli di Aragona, Carmelo e Laura Mulone, di 9 e 7 anni, morti il 27 settembre del 2014 vittime di una eruzione dei vulcanelli nella riserva “Maccalube” ad Aragona gestita da Legambiente. I difensori delle Parti Civili si sono associati alle richieste di condanna avanzate lo scorso 20 novembre dal pubblico ministero, Carlo Cinque, a carico dei tre imputati, Domenico Fontana, Daniele Gucciardo e Francesco Gendusa. Gli avvocati della famiglia Mulone, Mattia Floccher e Roberto Guida, hanno chiesto una provvisionale di risarcimento del danno di oltre 2 milioni di euro. L’avvocato Alessandro Patti, per la parte civile Codacons, l’avvocato Antonio Provenzani, per lo zio dei bambini morti, e l’avvocato Alfonso Neri, per il Comune di Aragona, hanno avanzato altre richieste di risarcimento. Il 23 gennaio concluderanno altre Parti Civili costituite in giudizio.