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Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, con propria ordinanza, ha disposto la chiusura domenicale, fino a domenica 24 giugno compresa, dei panifici. Firetto ha così recepito e attuato un decreto della Regione emesso su istanze delle associazioni di categoria dei panettieri come Assipan. Il decreto, si legge testualmente, “disciplina la vendita, inerente l’attività di panificazione, prevedendo altresì, dei limiti alla stessa attività al fine di garantire il riposo, la salute e i diritti dei lavoratori, per quanto sia comunque prerogativa del sindaco prevedere in base alle esigenze e alle peculiarità del territorio, eventuali variazioni concordate con l’associazione di categoria, sempre entro i limiti stabiliti dal decreto assessoriale”. E’ dunque probabile che in estate, tra luglio e agosto, una seconda ordinanza sindacale consentirà l’apertura domenicale ai panifici delle zone turistiche e balneari.

Furnari: «Le strutture provinciali penalizzate e con poco personale»

Ho potuto constatare che negli ospedali di Caltanissetta e Gela ci sono “luci ed ombre”, specialmente al “Sant’Elia” dove è stato aperto il nuovo pronto soccorso che è un gioiello ma che non funziona come dovrebbe e potrebbe»: così il commissario regionale Maria Grazia Furnari in occasione di un primo bilancio della sua attività nel Nisseno dopo la nomina regionale.

«E’ vero che ci sono problemi difficili da risolvere, ma, in occasione dei sopralluoghi effettuati mi sono resa conto che ci sono delle stanze che molto spesso rimangono chiuse e che non sempre tutti i medici in servizio si trovano dove dovrebbero stare: e questo non va bene e l’ho anche detto – continua la dott. Furnari – E per meglio chiarire questi aspetti ho nominato un gruppo di lavoro di cui fanno parte i direttori e i primari dei due ospedali di Caltanissetta e Gela, che si occuperà di questi problemi e che stabilirà anche delle “linee guida” che riguardano la privacy dei pazienti e il miglioramento dell’organizzazione e le presenze del personale, il triage, la sicurezza dei posti di lavoro. I pronto soccorso sono il “biglietto da visita” degli ospedali e dell’Azienda sanitaria, perché lì arrivano persone che stanno male, e non si può assolutamente essere superficiali: l’impegno deve essere massimo da parte di tutti, nessuno escluso, anche perché lì, più che altrove, si ha a che fare con la vita dei nostri assistiti. Tra le idee che stiamo valutando anche quella di trasferire i reparti di Lungodegenza e di Riabilitazione da San Cataldo a Caltanissetta».

 

«L’impostazione che al mio incarico di Commissario regionale dell’Asp? Sto lavorando come se questo impegno dovesse durare per sempre, anche se so perfettamente che può durare poco tempo. E questo perché da quando sono arrivata (il 26 marzo scorso, ndr) ho sentito una sorta di senso di appartenenza a questa provincia, per cui mi sto dando da fare per risolvere i problemi quotidiani del settore sanitario nisseno, ma anche quelli a più lunga scadenza…», continua la dott. Grazia Furnari alla guida della più complessa “macchina” della provincia, non solo per il numero di dipendenti, oltre 2.900.

«Devo dire comunque – aggiunge il nuovo commissario, che è sposata a Palermo con un medico ed è madre di due figli – che qui ho trovato tante persone disponibili e attive che hanno voglia di andare avanti, e che con loro ho messo mano ad alcuni degli aspetti fondamentali che riguardano l’Azienda sanitaria nissena. Mi riferisco al personale, ai pronto soccorso ed in particolare a quello del “Sant’Elia”, alla pulizia degli ambienti dove lavorano tante persone e dove trovano assistenza sanitaria migliaia di persone, e, non ultimo, anche del parco del “Dubini” dove sta per essere completata la pulizia, la decespugliazione e la disinfestazione di quello che ritengo uno dei posti più belli della città».

Parlando di personale, «l’Asp di Caltanissetta è stata tra le più penalizzate della Sicilia – spiega la dott.ssa Furnari, che ha lavorato dapprima come medico al Civico ed al policlinico universitario di Palermo e che, negli ultimi sei anni, si è occupata all’assessorato alla Sanità (anche con gli assessori Massimo Russo e Rita Borsellino) di programmazione, ed in particolare delle reti assistenziali regionali riguardanti l’emergenza-urgenza (traumi, infarti, etc.) e di quelle della celichia, gastroenterologia e della radiologia interventistica – perché si è ritrovata con la pianta organica approvata solamente poche settimane fa, e questo ha reso e rende tutto più complicato. Assieme a Marcella Santino e a Danilo Palazzolo, rispettivamente direttore sanitario ed amministrativo, stiamo comunque cercando di recuperare il tempo perduto, occupandoci prioritariamente della stabilizzazione dei precari (che sono ancora 400 in tutto) e, subito dopo, dell’acquisizione di altro personale valutando le domande di mobilità che sono già pervenute. In questa situazione tutti i concorsi sono bloccati, ad accezione di quelli di primari che sono al momento sospesi ma per i quali è richiesta una nuova autorizzazione da parte dell’assessorato regionale».

«Altro aspetto che stiamo approfondendo è quello della pulizia dei locali – dice ancora la dott. Furnari – infatti dai sopralluoghi effettuati, mi sono resa conto che ci sono degli ambienti e delle situazioni intollerabili che si perpetuano da tempo e che non sono accettabili in un ambiente sanitario dove l’abbandono e la mancanza di igiene non possono essere minimamente tollerati. Per migliorare questi aspetti ho dato delle disposizioni e farò in modo che vengano rispettati da tutti. In ciò ed anche per altre problematiche comunque chiedo l’ausilio dei Comitati consultivi dell’Azienda, di cui fanno parte circa 150 associazioni di volontariato, i cui componenti hanno anche la possibilità di vigilare e segnalare situazioni incresciose che mettono in reale disagio fisico i pazienti ed i loro familiari».

Poi il Commissario ricorda che, in queste settimane – si è occupata anche della nuova Piastra Chirurgica (che, superati alcuni piccoli ostacoli) dovrebbe essere messa in funzione. «Ed è mia intenzione dare la giusta dignità al reparto di Ortopedia del capoluogo che si distingue per gli esiti degli interventi al femore dei soggetti anziani».

 

A finire nei guai, nella prima serata di giovedì, sono state due casalinghe di Porto Empedocle. Donne di 36 e 54 anni, non legate da vincolo di parentela.

Avevano nascosto all’interno delle proprie borse diversi oggetti e dei generi alimentari. Quasi certamente pensavano di passare inosservate e di riuscire a portare a casa la refurtiva di un pomeriggio trascorso all’ipermercato del centro commerciale di Villaseta. Non gli è però andata bene perché non soltanto sono state notate, ma sono state anche bloccate e arrestate dai carabinieri.

Le condizioni della depurazione ad Agrigento, nella sua provincia ed in tutta la Sicilia sono un disastro.

 

Scene realizzate da Mare Amico che registra la situazione odierna del depuratore del villaggio Mosè (noto perché  le acque che vi entrano sono MENO inquinate delle acque in uscita).

La mancata depurazione inquina il nostro mare e fa scappare i turisti, mentre si rischia di perdere i finanziamenti già concessi per la costruzione di nuovi depuratori.

Ecco il video:https://www.facebook.com/835808973122116/videos/1668273666542305/

I consiglieri comunali di Agrigento, Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone, ritengono che sia necessario un intervento legislativo dell’Assemblea Regionale per risollevare le sorti del Consorzio universitario di Agrigento. Iacolino e Falzone affermano: “Non sono serviti fin qui gli accorati interventi del Consiglio comunale di Agrigento per rilanciare un nuovo futuro del Consorzio Universitario di Agrigento che continua a perdere pezzi ed aree di formazione che hanno fatto la sua storia ventennale.
E nemmeno confortano ipotesi di nuovi corsi di formazione con poco conosciute università della Romania. Manca un indirizzo politico chiaro ed una legislazione che assicuri la dovuta copertura finanziaria a percorsi universitari che garantiscano il diritto allo studio agli studenti specialmente della nostra provincia. Serve un intervento legislativo del Parlamento siciliano che salvaguardi il presidio di cultura e formazione che nel passato ha rappresentato il Consorzio, altrimenti ridotto ad un ruolo marginale, che penalizza le famiglie e gli studenti specialmente quelli meno abbienti”.

Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, e a seguito del mancato riscontro ai tentativi di conciliazione, l’Usb, l’Unione sindacale di base, ha proclamato lo sciopero per venerdì primo giugno dei lavoratori ecologici del raggruppamento di imprese Iseda, Seap e Sea, in servizio a Lampedusa e Linosa. Il sindacato afferma: “Le imprese, ad oggi, non hanno corrisposto le spettanze retributive per le mensilità di febbraio, marzo e aprile. Sentita la Commissione di garanzia dello sciopero nei servizi pubblici essenziali, l’Usb si riserva di proclamare altri giorni di sciopero degli operatori ecologici”.

A Palermo, nell’ambito dell’operazione battezzata “Cimitero degli orrori”, i Carabinieri hanno arrestato Giovanni Messina, 70 anni, Salvatore Messina, 38 anni, Salvatore Messina, 24 anni, e Antonino Campanella, 33 anni, tutti palermitani. E hanno imposto il divieto di dimora a Monreale e l’obbligo di firma nei confronti di Erminia Morbini, 74 anni, di Monreale. I cinque sono indagati per essere stati parte di una presunta associazione per delinquere finalizzata alla truffa, falsità in atti pubblici commesse da privati, falsità in certificazioni, violazione di sepolcro, vilipendio delle tombe, vilipendio di cadavere, occultamento di cadavere, distruzione, soppressione e sottrazione di cadavere. Tali ipotesi di reato sarebbero state compiute nel cimitero di San Martino delle Scale a Palermo. In particolare, i loculi sarebbero stati svuotati abusivamente e rivenduti ad altri.

 

Il Sig. B.A. di 26 anni, di Porto Empedocle, aveva partecipato al concorso bandito per il reclutamento nella Marina Militare di n.1980 volontari in ferma prefissata ; in particolare il giovane empedoclino presentava istanza di partecipazione per il peculiare settore d’impiego “Aereomobili” per il Corpo delle Capitanerie di Porto. Il giovane empedoclino si sottoponeva alle varie visite psico-attitudinali e mediche, ivi comprese quelle afferenti ai molteplici esami di laboratorio; successivamente il candidato si sottoponeva agli ulteriori accertamenti sanitari, e veniva giudicato non idoneo quale volontario in ferma prefissata componente “Aereomobili” . Ritenendo di avere subito una lesione dei propri diritti e/o interessi legittimi il candidato avanzava un’istanza di acceso agli atti al Ministero della Difesa, chiedendo il rilascio di copia degli esiti degli accertamenti sanitari, fisici e psichici espletati durante le visite presso le competenti commissioni; ma l’istanza non veniva riscontrata. A questo punto il giovane empedoclino ha proposto un ricorso giurisdizionale davanti al TAR Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, contro il Ministero della Difesa, per la declaratoria di illegittimità del silenzio-rifiuto formatosi sull’istanza di accesso agli atti avanzata, nonchè per l’emanazione di un ordine di esibizione degli atti richiesti. In particolare gli avvocati Rubino e Piazza hanno citato giurisprudenza del Consiglio di Stato secondo cui il diritto di accesso consiste nel diritto ad essere informati degli atti e dei procedimenti che possono incidere sulla sfera giuridica del destinatario; citando, altresì, ulteriori precedenti giurisprudenziali del Tar del Lazio secondo cui in materia di accesso  va attribuito al comportamento omissivo della Pubblica Amministrazione il valore tipico del silenzio-rifiuto, onde consentire all’interessato il rapido accesso alla tutela giurisdizionale. Il Tar Sicilia,Palermo, Sezione Prima, Presidente il Dr. Calogero Ferlisi, Relatore il Cons. Giovanni Tulumello, ritenendo fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino e Piazza, ha accolto il ricorso, dichiarando l’illegittimità del silenzio formatosi sulla richiesta di accesso avanzata dal ricorrente,  ordinando al Ministero della Difesa l’esibizione degli atti richiesti dal ricorrente, e condannando il ministero della Difesa anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro 2.500, oltre accessori. pertanto, per effetto della sentenza resa dal TAR , il giovane empedoclino potrà valutare la correttezza degli accertamenti sanitari e psichici espletati dalle competenti commissioni mentre il Ministero della difesa pagherà le spese giudiziali. 

Sala convegni Marconi di Alcamo, 28 maggio

Lunedì 28 maggio, nella sala convegni Marconi di Alcamo alle ore 17.30, si terrà il convegno dal titolo «Donne e potere: Ieri ed Oggi», organizzato dal Lions Club di Alcamo.

Il convegno nasce per parlare delle donne siciliane che si sono distinte e continuano a distinguersi, per i traguardi raggiunti, nei diversi campi della politica, dell’imprenditoria, della cultura e nei quali, ciascuna di loro, ha raggiunto posizioni di potere, dimostrando carattere e personalità.

Saranno presenti come relatori l’On.le Enza Bono Parrino, la dott.ssa Silvia Bongiorno, la dott.ssa Franceca Spatafora e la scrittrice Simonetta Agnello Hornby. Modera il giornalista Vito Campo.