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Il deputato regionale, Carmelo Pullara, capogruppo di Autonomisti e Popolari, interviene a seguito di alcuni risvolti legati all’inchiesta “Halycon”, su mafia e massoneria, con indagati tra Palermo e Licata. L’onorevole Pullara afferma: “Ancora una volta, amaramente, constato di correre il rischio di finire nel tritacarne mediatico, pur non essendo in alcun modo coinvolto in una vicenda di cui non conosco nemmeno i contorni. Premetto di non essere massone e pertanto di non essere iscritto a nessuna loggia massonica. Vengo tirato in ballo da altri, pur non avendo alcuna contezza della vicenda in questione. Se questo è il prezzo da pagare per essere un uomo pubblico, comincio a pensare che sia un prezzo troppo alto. Rilevo inoltre che i dialoghi in cui si farebbe riferimento alla mia persona, risultano essere del luglio 2016, un periodo lontanissimo dalle elezioni Regionali, che si sono tenute nel novembre del 2017, quando sono stato eletto all’Ars. E nessun incarico pubblico ed elettivo rivestivo in quel periodo. Ribadisco di essere assolutamente sereno, considerata la mia totale estraneità alla vicenda in questione, e fiducioso nell’operato della magistratura. Ribadisco l’assoluto rispetto delle istituzioni, tanto da essermi già in precedenza auto-sospeso da componente della Commissione Regionale Antimafia”.

 

L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale avvia da oggi nel porto di Porto Empedocle un servizio di controllo ai passeggeri e ai relativi bagagli in imbarco su navi ro-ro e da crociera, mediante l’impiego di guardie particolari giurate. Si tratta di personale in grado di assicurare un alto livello di sicurezza, poiché specializzato proprio nello svolgimento dei controlli di security previsti dalle norme in vigore.

“Questo nuovo servizio – commenta il presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti – conferma l’attenzione che questa Authority riserva al porto di Porto Empedocle – importante snodo all’interno del network della Sicilia occidentale –  dove è in fase di progettazione un nuovo terminal passeggeri e dove sono state avviate le demolizioni dei manufatti più fatiscenti e pericolosi”.

“Esprimo vivo compiacimento – dice il comandante della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, Gennaro Fusco –  per questo ulteriore traguardo raggiunto che rappresenta un innalzamento del livello di sicurezza del porto ed è frutto della stretta collaborazione e della sinergia con l’AdSP, cui esprimo il mio ringraziamento”.

 

L’Assemblea Regionale si è arenata nell’esame dell’ex tabella H, ovvero l’elenco dei contributi a enti e associazioni frutto del disegno di legge collegato della Commissione Cultura e Beni Culturali. La conferenza dei capigruppo si è riunita, e il presidente dell’Assemblea, Gianfranco Miccichè, ha annunciato le ferie estive: le Commissioni saranno a lavoro dal prossimo 2 settembre, e l’Assemblea si riunirà invece il 10 settembre. La maggioranza si sarebbe arresa alla mancanza di un accordo e, quindi, anche dei numeri in prospettiva nell’eventualità del voto. E così Gianfranco Miccichè, insieme al presidente della Commissione Bilancio, Riccardo Savona, ha assunto l’impegno di redigere un unico, ultimo, collegato, nel quale saranno compresi tutti gli articoli dei vari disegni di legge stralcio che provengono dalle Commissioni. Immediate sono state le reazioni allo stop e al rinvio. L’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina: “Così i teatri chiuderanno”. Il deputato Vincenzo Figuccia: “Il marchettificio non ha retto e si è infranto su se stesso. Spero che a settembre si riparta dai temi dello sviluppo della Sicilia a partire dal lavoro e mettendo da parte i micro interessi delle varie parti”. Giuseppe Lupo: “Siamo di fronte all’esito di un disastro annunciato. Il Parlamento chiude in anticipo perché ostaggio dell’inconcludenza e della tracotanza del governo e della maggioranza. Nella presunzione di approvare la finanziaria senza esercizio provvisorio, il governo Musumeci ha bloccato il Parlamento per i sei mesi successivi con una serie infinita di collegati”. Il Movimento 5 Stelle: “Tanto lavoro per nulla. Miccichè-Penelope disfa tutto quanto fatto nelle commissioni di merito dell’Assemblea, dimostrando il proprio fallimento. Il sipario del teatrino dell’Assemblea si riaprirà con un maxi-collegato che sarà disegnato ad hoc sui desiderata dei vari deputati, con la speranza di portare a casa il più alto numero di marchette possibile. Evidentemente, ancora una volta, hanno fatto i conti senza il Movimento 5 Stelle”.

 

Il corpo senza vita dell’ex imprenditore tessile di Cautano, che da tempo viveva a Lampedusa con la sua famiglia, è stato ritrovato nel primo pomeriggio di oggi da una squadra mista di carabinieri e vigili del fuoco.

Enzo Pezzino,70 anni, affetto da una malattia neurodegenerativa, era scomparso nella mattinata di sabato 27 Luglio.

Era stato lanciato subito l’allarme della sua scomparsa e attivate nell’immediato le ricerche dell’uomo. Alcuni testimoni avevano detto di averlo visto vicino al faro di Capo Grecale.

Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e la Capitaneria di Porto hanno lavorato ininterrottamente giorno e notte fino alla tragica scoperta del cadavere ritrovato oggi.

Il corpo è stato ritrovato sulla scogliera di Punta Alaimo proprio nelle vicinanze della sua stessa abitazione.

Sul posto sono intervenuti le F0rze dell’Ordine che hanno provveduto con i rilievi di rito e gli accertamenti del caso. Adesso si attendono le cause della morte.

 

 

 

Si svolgerà a Joppolo Giancaxio nelle giornate del 3 e 4 Agosto presso Corso Umberto e zona “Arcu”  la seconda edizione personale di pittura di Maria Cagnina.

L’evento, inserito nel calendario degli eventi estivi dell’estate Joppolese, vedrà un’estemporanea di arte contemporanea denominata “Donne e Mediterraneo” con la partecipazione di Loudy Louvet, Antonella Salvaggio e Aurora Capace.

La Questura di Agrigento annuncia che da domani, giovedì primo agosto, sarà fruibile dagli aventi diritto, ovvero gli appartenenti alle forze dell’ordine e della pubblica amministrazione, il Centro balneare della Polizia di Stato, a San Leone, al Viale delle Dune 2. La struttura balneare, di proprietà del Fondo di assistenza per il personale della Polizia di Stato, che è un ente di diritto pubblico, è dotata di cabine, docce, servizi per disabili, accesso per portatori di handicap, ombrelloni, sdraio, bar e ristorante. La società Mirasole, che ha vinto l’appalto di gestione per tre anni, assicurerà a mezzogiorno e la sera il servizio ristorante, e a pranzo anche il servizio di self-service. Garantiti inoltre il servizio “book sharing” e la connessione gratuita alla rete Wi-Fi. Altre informazioni allo 0922 62 73 48.

Ad Agrigento domani giovedì, primo agosto, a San Leone, all’Hotel Costazzurra, al Viale dei Giardini, alle ore 19 si svolgerà la manifestazione “Grazie Maestro – Il mondo umano e letterario di Andrea Camilleri”. Si tratta di un libera conversazione con l’intervento del professor Mario Gaziano, direttore del Pirandello Stable Festival, e dello scrittore Stefano Milioto, presidente del Centro nazionale studi pirandelliani. E con la partecipazione della soprano Sarah Chianetta, del pianista Salvatore Macaluso e della flautista Myriam Russello. Letture a cura di Maria Grazia Castellana e Franco Di Salvo.

In data 25 Luglio 2019, su richiesta del gruppo di minoranza, si è svolto a Joppolo Giancaxio un Consiglio Comunale aperto avente ad oggetto la futura gestione del servizio idrico nei comuni del Libero Consorzio di Agrigento.

Il Consiglio Comunale ha espresso all’unanimità, ivi compresi pareri concordi dell’Amministrazione comunale nella persona del Sindaco Angelo Giuseppe Portella e di tutte le associazioni presenti (Coordinamento Titano, Comitato Civico “Acqua bene comune” di Raffadali, Associazione Centro Studi De Gasperi di Sciacca, Movimento civico Agrigento Punto e a capo) un fermo indirizzo per la gestione mediante Azienda Speciale Consortile, quale forma di gestione in grado di garantire maggiore efficienza, economicità e trasparenza del servizio.

L’avvocatessa agrigentina Francesca Picone è stata oggetto di tre diversi servizi televisivi in onda nel programma “Le Iene” su Italia Uno, nelle puntate dell’11 e 18 dicembre 2016, quindi, ancora prima del rinvio a giudizio, e il 12 febbraio 2019, dopo la condanna in primo grado. In riferimento ai tre servizi, l’avvocatessa Francesca Picone, tramite l’avvocato Angelo Farruggia, si è rivolta al Tribunale di Agrigento per ottenere che gli stessi servizi, in quanto diffamatori, fossero rimossi dal sito web delle Iene e dai profili social (facebook, twitter e instagram) riconducibili alla redazione e all’inviato Gaetano Pecoraro. L’avvocato Farruggia ha eccepito che: “Le Iene di Italia Uno, non attenendosi alla scrupolosa narrazione della vicenda, nonostante il delicato momento processuale, avevano deliberatamente travisato e costruito alcuni fatti ed omesso di riferirne altri, con l’obiettivo di screditare l’immagine della professionista per conseguire maggiore audience”. E il Tribunale di Agrigento ha ordinato la rimozione. Dopo la sentenza di primo grado, la redazione delle Iene, sempre con a capo l’inviato Gaetano Pecoraro, è tornata ad Agrigento per registrare un nuovo servizio televisivo, intervistando anche alcuni avvocati delle parti civili. Il servizio è stato in onda il 12 febbraio scorso, e l’avvocatessa Francesca Picone, nelle more raggiunta sui social persino da minacce di morte, tramite l’avvocato Angelo Farruggia si è una seconda volta rivolta al Tribunale di Agrigento, denunciando il carattere diffamatorio del servizio televisivo. Il Tribunale di Agrigento, con ordinanza dello scorso 25 luglio, ha ravvisato profili diffamatori nel servizio televisivo contestato. Pertanto Mediaset e la redazione delle Iene hanno già provveduto a rimuovere anche il servizio del 12 febbraio scorso dal sito delle Iene e dai relativi profili social. Il Tribunale, inoltre, ha censurato anche alcune espressioni offensive usate dall’inviato Gaetano Pecoraro. L’avvocato Angelo Farruggia commenta: “Il clamore mediatico alimentato ad arte da alcuni protagonisti della vicenda ha avuto ripercussioni sul sereno svolgimento del processo penale. In uno Stato di diritto, l’imputato deve potersi serenamente difendere nelle aule di giustizia e non ha gli strumenti per farlo dal parallello quanto ingiusto processo mediatico. Ogni invito alla prudenza rivolto alla redazione delle ‘Iene’ prima della messa in onda di ognuno dei tre servizi televisivi, è stato ignorato in nome dell’audience e del conseguente ritorno economico. Il diritto – dovere all’informazione in pendenza di un procedimento penale ancora in corso, deve essere maneggiato con estrema prudenza poichè la condanna mediatica, con i suoi devastanti effetti, spesso, è definitiva e non soggetta ad appello. Verrà il tempo in cui ognuno sarà chiamato a pagare il conto per il proprio operato”.