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La coordinatrice provinciale di Agrigento, e vice coordinatrice regionale, di Forza Italia Giovani, Lilly Di Nolfo, rivolge un accorato appello all’amministrazione comunale di Agrigento affinchè adotti tutti gli atti necessari e urgenti al fine di garantire la rapida approvazione delle prescrizioni esecutive al Piano Regolatore Generale di Agrigento approvato nel 2009.

La stessa Di Nolfo, a nome del coordinamento provinciale dei Giovani di Forza Italia, afferma: “Ad Agrigento si protrae ormai da anni una grave vessazione fiscale a danno dei proprietari di terreni edificabili, costretti dalla legge fiscale in materia a pagare l’Imu sugli stessi terreni edificabili che, però, edificabili non sono a causa della mancanza delle prescrizioni esecutive al Prg. Già a fine legislatura, il deputato nazionale di Forza Italia ha meritoriamente preparato un’interrogazione parlamentare contro tale discriminazione. Il sindaco di Agrigento, Firetto, ha replicato che le prescrizioni esecutive sono state per parecchio tempo oggetto di sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria nell’ambito di un’inchiesta in corso, e che solo da pochi mesi sono state dissequestrate. Dunque, ci rivolgiamo al sindaco Firetto e all’assessore con delega all’urbanistica, Elisa Virone, affinchè, senza indugio alcuno, garantiscano una celere approvazione delle prescrizioni al Prg, intervenendo sull’Ufficio tecnico comunale e su tutti gli altri organi preposti a tale obiettivo, da ritenersi fondamentale e strategico non solo per risolvere la pesante discriminazione fiscale in atto ma, soprattutto, per rendere finalmente attuabile, dopo 9 anni, il Prg di Agrigento e rilanciare l’enorme indotto economico che ne deriverebbe”.

Un’intensa attività amministrativa sulla regolarità degli impianti che hanno fatto richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) è stata eseguita nel 2017 dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Oltre sessanta, infatti, le imprese che hanno presentato istanza per ottenere questo titolo, essenziale per l’avvio di attività produttive, dal Gruppo 5 del Settore Ambiente e Territorio, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 59 del 3 marzo 2013, che assegna alle Province (oggi in Sicilia Liberi Consorzi) la competenza per l’adozione di questi provvedimenti, che snelliscono notevolmente l’iter per il rilascio di ben sette autorizzazioni che sino all’entrata in vigore del DPR 59/2013 andavano richieste separatamente. I provvedimenti hanno interessato piccole e medie imprese e titolari di impianti non soggetti alla disciplina dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.).
Le AUA nel 2017 sono state rilasciate a imprese che operano in vari settori (trasformazione dei prodotti agricoli, caseari e ittici, frantoi e oleifici, stabilimenti enologici, frantumazione di inerti, strutture turistiche e alberghi, varie attività artigianali, depositi di carburanti, e altre ancora). Complessivamente i provvedimenti hanno riguardato tutti i titoli abilitativi individuati dal DPR 59/2013, in particolare l’autorizzazione agli scarichi, l’utilizzazione in agricoltura di acque di vegetazione dei frantoi e di reflui provenienti da aziende zootecniche, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, all’utilizzo di fanghi derivanti dai processi di depurazione in agricoltura e comunicazioni in materia di rifiuti.
Nonostante le difficoltà, soprattutto finanziarie e di organico, in cui versano tutte le ex Province, il ruolo del Libero Consorzio rimane fondamentale per competenze e tutela dell’ambiente. Il Gruppo 5 ha anche funzione di supporto e di coordinamento tra i soggetti competenti in materia ambientale (Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, ARPA, U.O. Caltanissetta, Comandi delle Polizie Municipali) e gli Sportelli Unici per le Attività Produttive dei Comuni per il rilascio del provvedimento finale. Un ruolo che conferma la funzione di equilibrio tra i Comuni della provincia grazie alla profonda conoscenza delle diverse realtàe, nel quadro di una corretta programmazione delle attività produttive e delle piccole e medie imprese.
Ricordiamo che la A.U.A. ha la durata di 15 anni, e la relativa richiesta deve essere presentata al Libero Consorzio tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive dei Comuni ove insiste o insisterà l’impianto da autorizzare, e che a loro volta dovranno trasmettere tramite PEC la domanda di A.U.A. al Libero Consorzio Comunale.
Maggiori informazioni sul sito http://www.provincia.agrigento.it, Settore Ambiente, Gruppo 5.

 

Illegittimo il canone idrico calcolato a forfait dal Comune . lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione con l’ordinanza del 22 maggio 2017 n. 12870.
“Il prezzo della fornitura deve essere commisurato all’effettivo consumo e non può essere fissato secondo criteri meramente presuntivi o induttivi, che prescindano totalmente dalla situazione reale e si appalesino pertanto illogici”
Gia da DPCM del 04/03/96,(disposizioni in materia di risorse idriche) vigeva l’obbligo dell’ installazione presso ogni unità immobiliare di un contatore idrometrico.
Se da un lato la Corte di Cassazione ha sancito l’illegittima del sistema forfettario , i cui effetti sono erga omnes, oggi assistiamo ai paradossi nei paradossi dove vi sono comuni che non pur non avendo ceduto le reti al gestore idrico, emettono fattura forfettaria in quanto sprovvisti del contatore idrometrico, altri comuni invece che pur avendo ceduto le reti, impediscono l’installazione dei contatori adducendo motivazioni assolutamente pretestuose addebitabili alla mala gestio del gestore idrico … ed ancora, vi sono inoltre alcuni cittadini di comuni che in assenza dei contatori idrometrici contestano il sistema di bollettazione forfettaria innanzi al giudice di pace facendo valere gli effetti della sentenza della Corte di Cassazione ….il tutto ovviamente sfociando nel caos amministrativo.
Nonostante il comune di Agrigento abbia ceduto le reti , ed il gestore abbia provveduto all’installazione dei contatori idrometrici, ad alcuni utenti continuano ad arrivare ingiunzioni di pagamento di fatture relativamente al canone idrico 2007 ,senza che vi sia in allegato al provvedimento, ne la relata di notifica che provi un precedente atto interruttivo, (che spesso risulta essere inesistente) ne la fattura a cui l’ingiunzione fa riferimento . Altro non è che il pagamento della fatturazione forfettaria . Perché ovviamente chi paga avendo il contatore idrometrico non potrà mai ricevere fatture con la richiesta del pagamento del solo canone!!!!!!!!
Un’altra trovata dell’amministrazione Firetto per fare cassa vessando gli agrigentini!!!!!!! “E’ ovvio che se vi sono le file presso l’ufficio tributi di fontanelle anche con prenotazioni a distanza di tre , quattro mesi, è perché la gente è felice di pagare “anche per qualcosa che non gli spetta”
Il comune di Agrigento ha emesso dunque ingiunzioni di pagamento relativamente al canone idrico che secondo quanto sancito dalla corte di cassazione sarebbero illegittimi.
Prima nel 2013 contestammo all’amministrazione Zambuto l’illegittimità delle fatture del maggiore consumo idrico in quanto la pretesa risultava essere illegittima perchè indicava consumi presunti. La federconsumatori aveva pertanto chiesto l’annullamento di tali fatture , che ovviamente servivano all’amministrazione per fare cassa vessando gli utenti. Ma, nonostante diversi tavoli in presenza anche del dirigente del settore finanziario Dott. Mantione , l’amministrazione, non volle sentire ragione in merito all’annullamento . Così fummo costretti a denunciare l’illegittimità di tali fatture attraverso un esposto in Procura, di cui ad oggi ovviamente , ne attendiamo gli esiti.
Tutto ciò premesso , considerato che il comune di Agrigento attraverso la pretesa debitoria del pagamento del canone idrico non rispetta l’ordinanza della corte di cassazione su menzionata , si chiede formalmente con la presente agli organi inquirenti in indirizzo, di intervenire per accertare di diritto e di fatto l’illiceità di tale pretesa debitoria che sta riguardando numerosi utenti agrigentini.

Girgenti Acque S.p.A. comunica di essere stata informata, per le vie brevi, da Siciliacque S.p.A. dell’interruzione improvvisa della fornitura idrica presso il punto di consegna denominato Serra Canale, nel Comune di San Giovanni Gemini, a causa di un guasto alla condotta di adduzione.

Per tale motivo l’interruzione programmata, prevista per le giornate del 16 e 17 Gennaio 2018, è stata anticipata ad oggi, 15 Gennaio 2018.

 

Il Presidente provinciale di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, Antonio Piazza, ha provveduto a nominare il segretario giovanile per il comune di Menfi.

Si tratta di Francesca De Gregorio, giovane studentessa di giurisprudenza.

Nelle ultime settimane – afferma Antonio Piazza – Fratelli d’Italia è cresciuto in maniera esponenziale, ha avuto adesioni in tutta Italia.

In provincia di Agrigento il partito cresce e si prepara ad affrontare i prossimi appuntamenti elettorali.

I giovani vedono nella grande famiglia di Fratelli d’Italia un trend capace di governare e cambiare questa Patria.

Al neo segretario giovanile di Menfi, le mie felicitazioni personali e quelle di tutto il direttivo provinciale del partito.”

 

Il Comune di Agrigento rende pubblico l’orario di apertura degli uffici comunali per il rilascio dei certificati d’iscrizione nelle liste elettorali e per la presentazione delle candidature:
giovedì’ 25 gennaio: dalle ore 08,00 alle ore 14,0 – dalle ore 14,30 alle ore 17,30;
venerdì 26 gennaio: dalle ore 08,00 alle ore 14,00 – dalle ore 14,30 alle ore 17,30;
sabato 27 gennaio: dalle ore 08,00 alle ore 14,00 – dalle ore 14,30 alle ore 17,30;
domenica 28 gennaio: dalle ore 08,00 alle ore 20,00;
lunedì’ 29 gennaio: dalle ore 08,00 alle ore 20,00.

 

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dal sindaco Leoluca Orlando, ha visitato la discarica di Bellolampo in provincia di Palermo. E’ la fossa dei rifiuti che più preoccupa il governo regionale, perchè è satura, al collasso, e lo stop al conferimento provocherebbe un effetto a catena disastroso in tutta Sicilia.

Ecco perchè Musumeci invoca ‘poteri speciali’ da Roma, e giovedì prossimo incontrerà il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. A Bellolampo nel frattempo si lavora per aumentare la capienza della sesta vasca: è una misura tampone, perchè serve a consentire ancora il deposito dei rifiuti in attesa che sia conclusa la costruzione della settima vasca. I lavori procedono celermente.

L’assessore regionale a Territorio e Ambiente, Totò Cordaro, ha espresso parere favorevole alla ‘valutazione di impatto ambientale’, e si è in attesa degli esiti di alcuni studi geologici. Ancora nel frattempo, allo stesso fine di guadagnare tempo e bruciare terreno all’emergenza che avanza, il presidente della Regione invita tutti i sindaci siciliani a potenziare la raccolta differenziata, al fine di ridurre la quantità di spazzatura trasportata in discarica.

E Musumeci così si è espresso con il sindaco Orlando: “Al sindaco Orlando, anche nella qualità di presidente dell’Anci Sicilia, ho chiesto di sensibilizzare tutti i primi cittadini dell’Isola, affinché potenzino, o attivino in alcuni casi, la raccolta differenziata, che, oltre a far diminuire la quantità di rifiuti che viene conferita in discarica, comporta anche una riduzione dei costi per gli utenti”. E il sindaco Orlando ha accolto positivamente l’incontro e la mano tesa di Musumeci, e così risponde al presidente: “Si tratta di un segno di rinnovata collaborazione e dialogo fra le istituzioni, dopo anni in cui i Comuni sono stati vittime dello stato di calamità istituzionale e confusione normativa generati dal predente governo regionale.

Dopo il sopralluogo a Bellolampo, è giunto il momento di rinforzare la collaborazione istituzionale per superare le emergenze con una chiara e trasparente politica di impiantistica a livello regionale. Ci troviamo ad un bivio e potremo superare questa fase solo con la veloce approvazione dei progetti per la settima vasca, il temporaneo ampliamento della capacità della sesta vasca e soprattutto con il rilancio della differenziata a Palermo e in tutta la Regione. Per far ciò occorrerà sicuramente l’intervento del governo nazionale e il possibile utilizzo delle risorse del Patto per il Sud”. E ancora nel frattempo, il presidente Musumeci ha ribadito l’intenzione di modificare la legge regionale in materia di rifiuti superando il fallimento dell’attuale gestione tramite l’affidamento delle competenze alle ex nove province siciliane, quindi alle tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, e ai sei Liberi consorzi di comuni.

Fonte Teleacras

 

Quattromila cassette di pesce sono rimaste sulla banchina di Lampedusa (AG). Avrebbero dovuto essere caricare sul traghetto di linea “Sansovino”, che ha avuto un’avaria al motore, e trasferite a Porto Empedocle.

“Ai disagi dei passeggeri a bordo della nave – ha spiegato il sindaco delle Pelagie, Totò Martello, – si aggiunge anche il problema del trasferimento del prodotto ittico. La nostra amministrazione comunale si è attivata immediatamente con l’assessorato regionale ai Trasporti e con l’armatore per trovare una soluzione: la nave Pietro Novelli, che stazionava al porto di Trapani, questa sera sarà a Porto Empedocle da dove, alle 23, partirà per Lampedusa imbarcando i passeggeri e le merci che erano sulla Sansovino”.

 

“Arriverà – spiega Martello – domattina a Lampedusa, da dove ripartirà con il carico di pescato, evitando così un grave danno all’economia locale. Purtroppo quello dei collegamenti resta un handicap per la nostra isola, specie nella stagione invernale”.

Martello annuncia anche la richiesta di un incontro con l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, “per potenziare il servizio e garantire la mobilità dei cittadini ed un regolare trasporto delle merci e per assicurare, in vista della stagione estiva, adeguati collegamenti in aliscafo fra Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle”

 

Era stato arrestato ad Agrigento,  in flagranza di reato Paolo Fragapane, agrigentino, 28 anni, appartenente al Corpo della Polizia penitenziaria, in servizio presso la casa di reclusione di San Gimignano, in quanto ritenuto responsabile del reato di atti persecutori in pregiudizio di una ragazza agrigentina sua coetanea. Davanti al gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha fatto scena muta avvalendosi della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di convalida al termine del quale era stato rimesso in libertà ma con la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ragazza.

Ora per Paolo Fragapane arriva anche la sospensione dal servizio disposta dal Ministero  della Giustizia e dunque momentaneamente non potrà recarsi al lavoro.

Il giovane, appartenente a famiglia assolutamente per bene, in vacanza per le festività natalizie, è rimasto stritolato dal suo stesso modo di amare, adesso non più corrisposto.

Gli agenti intervenivano in un locale del centro cittadino su segnalazione della parte offesa, dipendente di un pubblico esercizio la quale riferiva di essere stata, nel corso della precedente serata, molestata dal Fragapane con il quale in passato aveva intrattenuto una relazione sentimentale.

La donna aggiungeva di temere che, nel fare rientro presso la propria abitazione, si sarebbe imbattuta nell’uomo, motivo per cui veniva accompagnata dagli agenti. Intorno alle successive ore 01.50, la “Volante” interveniva presso l’abitazione della donna, poiché la stessa segnalava la presenza del giovane in prossimità di quel civico.

Giunti sul posto, gli agenti constatavano effettivamente la presenza dell’uomo che discuteva animatamente con la parte offesa la quale, successivamente, formalizzava la denuncia dell’accaduto, precisando che le molestie costituivano le ultime di una lunga serie poste in essere dal soggetto in suo pregiudizio nel corso degli ultimi mesi.

 

Stante la flagranza del reato, Paolo Fragapane veniva arrestato, poi la scarcerazione dopo l’interrogatorio di convalida del gup e ora la sospensione dal servizio.

 

Agrigento – Continuano a pervenire al sindaco Lillo Firetto, endorsement di personalità a sostegno della candidatura di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura 2020. Questa volta a scrivere è Salil Wilson, Presidente Sri Chinmoy Oneness-Home Peace Run International. “Sono onorato e lieto – scrive Salil Wilson – di sostenere Agrigento come città candidata a Capitale italiana della Cultura 2020. Agrigento è una città deliziosa che incarna tutte le qualità che vengono in mente quando si pensa all’Italia: bellezza, ospitalità, gioia e un profondo senso di raffinatezza.Durante la nostra visita, ricordo un’esperienza di straordinaria gentilezza ed entusiasmo, in particolare per quanto riguarda i cittadini locali e la loro partecipazione alla Peace Run. Durante la cerimonia, alla presenza del Sindaco Firetto, siamo stati onorati di riconoscere la Valle dei Templi come “Sri Chinmoy Peace Blossom”, una comunità internazionale di luoghi, ponti, città e paesi, confini e meraviglie naturali, che rappresentano per milioni di persone un richiamo continuo al potere illimitato della pace. Negli ultimi settant’anni Agrigento ha diffuso messaggi di pace e fratellanza attraverso il Festival del Mandorlo in Fiore tenutosi davanti al Tempio della Concordia. Agrigento è anche riconosciuta come città internazionale grazie all’opera di ospitalità e di integrazione svolta dalla città di Lampedusa nel Mar Mediterraneo”.

 Salil Wilson

Presidente Sri Chinmoy Oneness-Home Peace Run International