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Innanzi al Tribunale per i minorenni di Palermo sono stati rinviati a giudizio quattro minorenni egiziani, ospiti nel centro d’accoglienza a Villa Sikania, a Siculiana. Gli si contestano i reati di sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo. Saranno giudicati in abbreviato. Prossima udienza il 26 ottobre prossimo, per la requisitoria del Pubblico ministero e l’arringa difensiva. Nel dicembre scorso i quattro minorenni e un maggiorenne, anche lui immigrato dall’Egitto, sono stati arrestati dai poliziotti del Commissariato di Porto Empedocle. I minori avrebbero avere prelevato con violenza altri minori, e di averli condotti nella stanza dell’egiziano maggiorenne, il quale avrebbe compiuto atti di violenza sessuale a loro danno.

È di un maschietto il primo atto di nascita registrato all’Anagrafe del Comune di Santa Margherita con il doppio cognome sulla base del nuovo quadro normativo definito dalla sentenza della Corte costituzionale.
La registrazione è avvenuta oggi e Santa Margherita di Belìceè  il primo Comune in provincia di Agrigento dove si applica la sentenza della Corte Costituzionale depositata il 31 maggio scorso.
Il Sindaco Gaspare Viola, la giunta, il Consiglio Comunale e l’ufficio di Stato Civile che fa parte del Settore Amministrativo e Servizi Sociali, hanno dato il benvenuto a Vito Triveri Gulotta, un bimbo nato nelle scorse ore.
L’amministrazione comunale ha voluto ricordare il nonno del piccolo, Vito Gulotta, che prima di morire era stato Responsabile dei Servizi Demografici di Santa Margherita di Belìce.

La Tua replica all’atto di indirizzo consiliare sulla gestione del servizio di trasporto urbano ad Agrigento: “Sul numero di corse ci atteniamo al contratto con il Comune. Pronti a venire incontro alle esigenze”.

Come già pubblicato lo scorso 12 luglio, ad Agrigento è prossimo alla scadenza il contratto di affidamento dal Comune all’azienda Tua del servizio di trasporto pubblico urbano locale. Ebbene, in proposito i consiglieri comunali Alfano, Sollano, Cacciatore, Piparo, Settembrino, Gramaglia, Cirino, La Felice, Zicari, Alongi, Hamel, Cantone e il Presidente del Consiglio Civiltà, hanno presentato un atto d’indirizzo all’Amministrazione comunale in cui, tra l’altro, si legge testualmente: “Per il raggiungimento di un servizio ottimale di trasporto urbano è necessaria, previo esame delle criticità del servizio stesso rilevate e attenzionate agli uffici comunali nel corso degli anni, una valutazione dell’aderenza del servizio alle norme contrattuali vigenti. Occorre un adeguamento del prossimo bando alla realtà ortografica della città caratterizzata da tante frazioni, cosiddetta ‘stellare’, con un maggior numero di corse per un efficiente e veloce raccordo tra i diversi quartieri, prevedendo anche corse notturne ed estive, per facilitare un maggior uso del mezzo pubblico, non soltanto per limitare l’inquinamento ma per adeguarsi alle esigenze delle persone meno abbienti, agli anziani, a coloro che non hanno un automezzo. E rendendo così agevole l’utilizzo dei mezzi pubblici anche tramite appropriati avvisi e soste tutt’oggi disattesi, agevolare l’utilizzo ai turisti, e contenere i costi tramite rilascio di biglietti orari soprattutto per certe fasce di età e reddito”. Ebbene, la Tua replica a quanto emerge dall’atto di indirizzo consiliare, e afferma: “Per quanto riguarda il numero di corse, allo stato l’Azienda di trasporti è vincolata alle corse stabilite nel contratto stipulato con il Comune, e a quelle (non ad altre) è tenuta ad uniformarsi. Resta inteso che, nell’ottica di incentivare l’uso del servizio pubblico, per limitare l’inquinamento e venire incontro alle esigenze di tutta la collettività, guardiamo con favore ad ogni iniziativa tesa al potenziamento dello stesso. Allo stato, tuttavia, non possiamo che attenerci alle disposizioni finora volute contrattualmente dall’amministrazione comunale”.

Si è svolta stamani nella sala Giunta una conferenza di servizi in cui sono stati affrontati i problemi della isola di prossimità di Fondacazzo. Erano presenti il dott. Vittorio Spoto e il dott. Franco Bruccoleri per l’ASP, l’arch. Sergio Miccichè e il geom. Antonio Sciarratta per il Libero Consorzio, il dott. Salvatore Carlino del Dipartimento regionale Sviluppo Rurale, i sigg. Gianni Mirabile, Calogero Falzone e Alberto Traina in rappresentanza delle ditte che si occupano dei servizi di igiene ambientale, il geom. Nicodemo Danile direttore operativo del servizio di Igiene ambientale, e per il Comune, insieme a me, il vicesindaco dott. Aurelio Trupia, il dirigente ing. Alberto Avenia, il funzionario arch. Domenico Savio Lo Presti, Direttore dell’Esecuzione del Contratto e l’Ispettore della Polizia Locale, squadra ecologica, Angelo Palillo.     

E’ stato un incontro molto partecipato, tutti i presenti sono intervenuti più volte ed alla luce delle criticità emerse si è arrivati ad una conclusione unanime: DISMETTERE L’ISOLA DI PROSSIMITA’ DI FONDACAZZO.

E’ bene ricordare che il sito, fino al maggio 2021, era in uso ai residenti delle vicine “case sparse” non servite dal servizio porta a porta mentre da fine maggio 2021 ha permesso a tutti gli utenti il conferimento in orari prestabiliti secondo il calendario della raccolta differenziata. Purtroppo, come ben sappiamo, il sito è stato preso d’assalto dagli incivili facendo diventare l’area una discarica a cielo aperto e a nulla sono servite le decine di appelli e le continue bonifiche. Il luogo è ormai considerato un sito dove potere abbandonare tutto in ogni ora della giornata.   

Guardando avanti si è deciso di individuare, e gli uffici sono già al lavoro, un nuovo sito che possa essere adibito a ISOLA ECOLOGICA che abbia i requisiti previsti dalle normative vigenti e che possa garantire le esigenze dei cittadini.

Ringrazio tutti gli intervenuti per il fattivo contributo.

Azienda Sanitaria Provinciale e Comune di Agrigento insieme per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere con azioni congiunte ed integrate. Questa mattina, presso il Palazzo dei Giganti, il commissario straordinario ASP, Mario Zappia, ed il sindaco di Agrigento, Francesco Micciché, hanno sottoscritto un importante protocollo d’intesa attraverso il quale i due enti si impegnano, ciascuno secondo la peculiarità delle proprie linee d’attività, a fare rete per promuovere azioni di sensibilizzazione della collettività, assicurare adeguata assistenza, accompagnamento e orientamento alle donne in difficoltà, garantire protezione e sicurezza alle vittime di violenza psico-fisica. Previsto un tavolo di concertazione permanente in grado di intervenire con tempestività e professionalità e di monitorare costantemente il fenomeno attraverso un sistema di raccolta dati sulla sua consistenza.

8.178 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 35.437 tamponi processati in Sicilia secondo il bollettino odierno. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 8.425. Il tasso di positività scende al 23%, il giorno precedente era al 24,5%. La Sicilia rimane al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 141.477 con un aumento di 6.386 casi. I guariti sono 3.291 mentre si registrano 15 vittime che portano il totale dei decessi 11.359 Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 1051, in terapia intensiva sono 51.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 2.335 casi, Catania 2.562, Messina 1.000, Siracusa 870, Trapani 816, Ragusa 537, Caltanissetta 426, Agrigento 970, Enna 176.

Il Presidente della Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi, On Carmelo Pullara, ha convocato presso l’ARS, Sala degli Armigeri, una audizione in materia di attuazione della legislazione sull’erogazione del servizio di assistenza igienico personale e ASACOM nelle  scuole  primarie  e  secondarie di primo grado, con particolare  riferimento al Comune di Licata.

Presenti all’incontro,  il Dott. Galanti Giuseppe, sindaco del comune di Licata, per il Dott. Scavone Antonio, assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali ed il lavoro, il Dott. Reale, la Dott.ssa Di Liberti Maria Letizia, dirigente generale del dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali, il Dott. Sanzo Raffaele, Commissario straordinario del Libero consorzio comunale di Agrigento,la Dott. ssa  Testone Maria Antonietta del  Settore Politiche Attive del Lavoro e dell’ Istruzione, Solidarietà Sociale. L’introduzione a cura di Aldo Mucci del direttivo nazionale SGB Scuola, il quale ha evidenziato alcune problematiche relative al Comune di Licata. Sostanzialmente Mucci ha contestato la mancanza di funzionalità degli ascensori, che non consentono ai bambini disabili di accedere nelle aule scolastiche. Inoltre,il dirigente SGB,ha evidenziato il mancato pagamento da parte del comune di Licata delle fatture relative al trasporto.

Al dott. Guglielmo Pietro Reale dirigente dell’Assessorato, è stato chiesto un incremento delle somme da destinare al servizio disabili. Per quanto concerne il pagamento delle somme relative ai trasporti e le fatture “tecniche”, Il Sindaco Galanti ha dichiarato che darà disposizioni agli uffici preposti per il saldo di quanto emerso. Il  dirigente dell’Assessorato  Reale, porrà all’attenzione dell’Assessore quanto richiesto. Ancora una volta, SGB ringrazia la sensibilità dell’On. Pullara verso questo grande ed a volte drammatico tema della disabilità dei bambini gravi e gravissimi,che frequentano la scuola, ai quali non possiamo togliere il desiderio di imparare”, conclude Aldo Mucci.

Ieri a Licata, la Polizia di Stato ha tratto in arresto in flagranza del reato  cinque giovani cittadini extracomunitari residenti in quel centro, tutti responsabili del reato di rissa aggravata.

In particolare, nella tarda serata di ieri, personale del Commissariato di P.S. di Licata in servizio di controllo del territorio, a seguito di segnalazione di cittadini che indicavano una pericolosa rissa in atto tra extracomunitari, si recavano prontamente in una via del centro storico dove trovavano gli arrestati ancora intenti a malmenarsi.

I rissanti, nonostante l’arrivo della pattuglia della Polizia, non desistevano dal litigare e, solo grazie al tempestivo ed energico intervento degli Agenti intervenuti, i predetti venivano  fisicamente separati, scongiurando in tal modo il verificarsi di ulteriori gravi eventi.

Peraltro, nel corso delle concitate fasi della rissa, gli operatori di Polizia intervenuti fermavano uno dei cinque soggetti coinvolti, un cittadino del Marocco, che aveva impugnato un lungo coltello, posto in sequestro, di cui aveva tentato di disfarsi gettandolo per terra. Sul luogo dell’evento, veniva rinvenuto, occultato in un vaso di fiori, un altro coltello, verosimilmente utilizzato durante la violenta rissa.

I cinque extracomunitari indagati, a causa delle numerose ferite riportate durante la rissa, venivano curati dai sanitari del 118, tempestivamente giunti, e successivamente condotti presso il locale Commissariato di P.S. venivano tratti in arresto poiché resisi responsabili del reato di rissa aggravata.

Al termine degli adempimenti di rito, come disposto dal P.M. della Procura della Repubblica che ha coordinato le attività, gli odierni arrestati venivano condotti presso le rispettive abitazioni per ivi rimanere sottoposti, a disposizione della A.G.,  alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa della prevista convalida.

Ad Agrigento ancora modifiche alla viabilità nella frazione marina di San Leone. Il Comune ha imposto il divieto di transito al lungomare non solo venerdì e sabato ma per l’intera settimana. E solo per le ore notturne. Da domani 15 luglio al 31 luglio scatta tale divieto dalle 20 alle 24. Eccezione per automezzi di soccorso e veicoli delle Forze di Polizia, residenti e domiciliati muniti di pass, e disabili.

Calci, pugni, colpi di lampada al volto e, infine, le mani sul collo per strozzarla: il ventinovenne Antonio De Pace avrebbe ucciso così, il 31 marzo del 2020 la fidanzata Lorena Quaranta, di Favara, nel loro appartamento di Furci Siculo dove si erano trasferiti per frequentare i corsi dell’Università di Messina.

Il tutto secondo una giustificazione inesistente che avrebbe spinto l’assassino a compiere il delitto: uno stato d’ansia che da giorni avrebbe tormentato il giovane, provocato dalla paura di essere stato contagiato dal coronavirus insieme alla stessa Lorena. Tale circostanza, tra l’altro, successivamente smentita dai tamponi effettuati su entrambi dal personale sanitario

La Corte di assise della Città dello Stretto lo ha condannato all’ergastolo ma ha escluso che la ferocia improvvisa e inspiegabile in quanti conoscevano i due giovani fidanzati sia stata premeditata. L’esclusione dell’aggravante non ha, comunque, evitato il carcere a vita che era stato chiesto dal pm Roberto Conte.

De Pace era stato dichiarato capace di intendere e di volere e quindi imputabile, al termine della perizia effettuata per conto della Procura dal professore Stefano Ferracuti che aveva evidenziato l’assenza di “disturbi psichitriaci” nel ragazzo di origini calabresi, all’epoca dei fatti vittima di una “importante condizione ansiosa”.

Sarebbe stata l’ansia da Covid, secondo quanto ipotizzato, a scatenargli il raptus. Un movente che, comunque, non è stato mai compiutamente messo a fuoco. Il giovane infermiere dovrà pure risarcire i familiari della vittima che si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Barba: la Corte ha stabilito pure una provvisionale – ovvero un anticipo subito esecutivo – di 200.000 euro.

La notte del 31 marzo Lorena Quaranta è morta dopo essere stata picchiata con calci e pugni, colpita con una lampada da comodino e strangolata. Tutto questo al termine di una lite con il fidanzato, iniziata la sera prima e terminata poi in tragedia nell’appartamento di Furci Siculo in cui i due abitavano. Poi il tentativo di suicidio, o comunque di ferirsi, di De Pace che si è procurato dei tagli prima di chiamare i carabinieri.

Alla base una sola “giustificazione” agghiacciante: uno stato d’ansia che da giorni avrebbe tormentato il giovane, provocato dalla paura di essere stato contagiato dal coronavirus insieme alla stessa Lorena.

Ipotesi successivamente smentita dai tamponi effettuati su entrambi dal personale sanitario