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La nave umanitaria Geo Barents, di Medici senza frontiere, ha soccorso due imbarcazioni: la prima con 80 migranti a bordo, e la seconda con altri 31. Nel frattempo una terza imbarcazione con 26 persone a bordo è stata in bilico parecchie ore a largo della Libia, in balia delle onde. Dopo l’allarme lanciato da “Alarm Phone”, le navi Quantum Blue, Magnifica e Rivoli si sono trovate vicine alla barca in avaria. Quantum Blue è lo yacht dell’oligarca russo Sergei Galitsky. Tutti e tre si sono diretti verso il gommone. A soccorrere i migranti è stata poi la nave container Rivoli.

“Dopo circa quattordici anni dal parere favorevole espresso dalla Capitaneria di Porto per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle, progetto che venne gradualmente accantonato, con l’attacco militare della Russia in Ucraina, la costruzione dell’impianto è tornata in auge. Il Tar ha anche recentemente sciolto il nodo Via (Valutazione di impatto ambientale) che permetterebbe a Enel di realizzare il sito di trasformazione e distribuzione del gas. Certificazioni autorizzative che però sono ormai ferme da oltre un decennio. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione parlamentare con richiesta urgente di audizione in commissione Ambiente”.

Così il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle Giovanni Di Caro sulla ritrovata volontà a costruire il rigassificatore a “Vigata”. Il parlamentare agrigentino chiede al presidente della Regione Musumeci e all’assessore delTerritorio e Ambiente Cordaro lo stato dell’arte dei permessi rilasciati dalla Regione per la realizzazione del terminale di rigassificazione. Nell’interrogazione avanzata dall’onorevole Di Caro si invita anche il governo regionale ad informare adeguatamente la popolazione residente sugli eventuali rischi al quale potrebbe essere esposta.“In vista delle prossime elezioni regionali – dice ancora Di Caro – il progetto del rigassificatore di Porto Empedocle potrebbe indurre a speculazioni politiche che, facendo leva sugli sbocchi occupazionali dell’opera, potrebbero portare a decisioni potenzialmente improduttive per i cittadini.

Troppe volte con la scusa delle emergenze – aggiunge il parlamentare regionale – si sono commessi errori irreversibili per il territorio e per i suoi abitanti. Anche per gli stabilimenti Ilva di Taranto si era detto che avrebbero prodotto sviluppo per quel territorio e i risultati, purtroppo sono stati visibili a tutti. Sul rigassificatore di Porto Empedocle – dice ancora Di Caro – non c’è nessun nuovo scontro. C’è solo l’esigenza di capire di che cosa stiamo parlando, abbiamo un territorio devastato, privo di infrastrutture idonee alla vocazione turistica dei luoghi meravigliosi in cui viviamo. Si dia priorità a questo. Tutto il resto – conclude Di Caro – verrà da sé”.

Si è costituito questa mattina ad Agrigento il direttivo provinciale dell’U.A.S., l’Unione Avvocatura Siciliana, una nuova realtà nel panorama dell’associazionismo forense, nata pochi mesi addietro a Palermo dall’idea di un “gruppo di amici avvocati” e che si propone di sviluppare iniziative nel campo della giustizia e della difesa del cittadino garantendo un supporto concreto a tutti gli Avvocati che ogni giorno si confrontano con le mille difficoltà degli Uffici Giudiziari.

“Il nostro obiettivo – dice l’Avv. Marco Mulè, Presidente della Sezione U.A.S. di Agrigento e consigliere del direttivo regionale U.A.S. – è diventare un importante punto di riferimento nel panorama associativo forense agrigentino, facendo leva sul rilevante ruolo sociale che la nostra professione è tenuta a svolgere.
Il tutto con un attento sguardo anche ai giovani colleghi, alla formazione, al confronto costruttivo con le Istituzioni e con tutte le associazioni che condividono i nostri valori”.
Alla presenza del Presidente Regionale U.A.S., Avv. Giovanni Battista Scalia, del presidente della sezione di Palermo, Avv. Alessandro Scalia , dei Consiglieri U.A.S., Avv. Marina Ciprì ed Avv. Ottaviano Pavone, il primo Consiglio Direttivo della Sezione di Agrigento ha proceduto al conferimento degli incarichi associativi:
1) Avv. Marco Mulè – Presidente;
2) Avv. Licia Ciccarello – Vice Presidente;
3) Avv. Mario Loggia – Vice Presidente;
4) Avv. Antonio Marchetta – Segretario;
5) Avv. Francesco Bellingreri – Tesoriere;
6) Avv. Roberto Gambina – Resp. della Formazione;
7) Avv. Federico Lentini – Resp. della Formazione;
8)Avv. Vincenzo Vitello – Resp. della Comunicazione;
9) Avv. Maria Elena Nocera – Consigliere;
10) Avv. Irene Eballi – Consigliere;
11) Avv. Giuseppina De Luca – Consigliere;
12) Avv. Annalisa Di Salvo – Consigliere;
13) Avv. Ornella Agnello – Consigliere;
14) Avv. Davide Ciccarello – Consigliere;
15) Avv. Giovanni Gallo Afflitto – Consigliere;
16) Avv. Giancarlo Rosato – Consigliere

Martedì 8 marzo le donne viaggeranno gratis a bordo degli autobus del servizio urbano di Agrigento. La TUA (Trasporti Urbani Agrigento) ha scelto di partecipare attivamente alla Giornata internazionale dei diritti della donna offrendo alle proprie passeggere la possibilità di  viaggiare senza pagare per l’intera giornata il prezzo del biglietto.

“Questo gesto simbolico – dichiarano i vertici della TUA – è il nostro modo per aderire a una ricorrenza, importante e sempre attuale, nata per ricordare le lotte sociali e politiche che le donne hanno dovuto e continuano ancora oggi ad affrontare affinché la loro voce venga ascoltata”.

Operazione congiunta questa pomeriggio della Guardia di Finanza e la Polizia Locale di Agrigento contro il commercio abusivo e la vendita di prodotti contraffatti.
L’operazione ha permesso il sequestro di circa 1600 articoli di vario genere: giubbotti, abbigliamento, borse e scarpe per un valore di circa 20mila euro.
“Ringrazio gli uomini del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento e del Corpo di Polizia Municipale si sono contraddistinti per professionalità e competenza” ha dichiarato l’assessore alla Polizia Locale Francesco Picarella.
Oltre all’ingente quantità di merce sequestrata è stato denunciato un soggetto per contraffazione prodotti e ricettazione.

Di certo è che nel portafogli vi erano 50 euro in contanti e poi una carta di credito. Dopo che due giovani di Porto Empedocle, G.C di 28 anni e S.N di 18, si sono impossessati del contante hanno anche cercato di prelevare dalla carta di credito in uno sportello bancomat.

Immortalati dalle telecamere presenti fuori l’istituto bancario i due non hanno avuto scampo. I Carabinieri, grazie alle immagini rilevate, hanno immediatamente individuato i due giovani e denunciati alla Procura di Agrigento per l’ipotesi di reato di furto aggravato e indebito utilizzo della carta di credito in concorso.

A fare scattare le indagini un giovane del luogo di 28 anni che aveva denunciato il furto o lo smarrimento del proprio portafogli tutto ai Militari dell’Arma.

 

Martedì 8 marzo le donne viaggeranno gratis a bordo degli autobus del servizio urbano di Agrigento. La TUA (Trasporti Urbani Agrigento) ha scelto di partecipare attivamente alla Giornata internazionale dei diritti della donna offrendo alle proprie passeggere la possibilità di viaggiare senza pagare per tutta la giornata.

“Questo gesto simbolico – dichiarano i vertici della TUA – è il nostro modo per aderire a una ricorrenza, importante e sempre attuale, nata per ricordare le lotte sociali e politiche che le donne hanno dovuto e continuano ancora oggi ad affrontare affinché la loro voce venga ascoltata”.

Sono 4.017 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 27.546 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente erano 3.607. Il tasso di positivita’ sale al 14,5% ieri era al 13%. L’isola è al primo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 221.771 con un incremento di 328 casi. I guariti sono 4.509 mentre le vittime sono 15 e portano il totale dei decessi a 9.617. Sul fronte ospedaliero sono 949 ricoverati, in terapia intensiva sono 63.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 1.359 casi, Catania 688, Messina 749, Siracusa 358, Trapani 412, Ragusa 386, Caltanissetta 219, Agrigento 596, Enna 85.

“Parlare di miracoli, specialmente di questi tempi, dove tutto sembra precipitare nella indifferenza dell’essere umano per ogni cosa che riguarda gli altri, è surreale. Quando però accade il miracolo, ci si riscopre Cattolico, Cristiano, credente. Si corre subito in Chiesa, ci si fa il segno della Croce tre volte. Del resto, il miracolo, è un fatto che si ritiene dovuto a un intervento soprannaturale, in quanto supera i limiti delle normali prevedibilità dell’accadere o va oltre le possibilità dell’azione umana. Quando il miracolo ci passa accanto, e puoi toccarlo con le mani rimani meravigliato. A bocca aperta. Come può essere accaduto che 113 bambini disabili sono improvvisamente guariti?  Bambini disabili che lo scorso anno erano seguiti scrupolosamente dagli assistenti all’igiene personale, in base agli accertamenti delle Commissioni mediche di cui all’art. 5 del D.Lgs. 66 “l’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica”. Un accertamento che serve a verificare l’eventuale sussistenza delle condizioni di “gravità”, condizioni specificate dalla legge n. 104/1992 (art. 3, c. 3): “Qualora la  minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute  di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici”. Qualcuno dirà: li hanno “presi in carico” gli ATA. Gli ATA non possono occuparsi degli studenti disabili gravi. Non rientra nei loro compiti. Però ci sono i GLO, Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione, istituito a livello di singola istituzione scolastica e per ogni alunno in situazione di disabilità. I GLO hanno un potere che deriva dalla competenza di merito, in quanto di tale organo collegiale sono parte sia la componente scolastica sia la componente delle indefettibili competenze medico-psichiatriche (infatti il GLO si completa con il necessario supporto dell’unità di valutazione multidisciplinare”: D.Lgs. 66, art. 9. comma 10). A questo punto, bisogna pensarle tutte: la loro “scomparsa” è riconducibile alla mancanza di fondi? Nel merito c’è stato un intervento (soldi) nella legge finanziaria regionale. Allora si tratta di competenze? A questo proposito, sono intervenuti chiarimenti a tutti i livelli, compresi il  Ministro dell’istruzione, l’assessorato alla Famiglia, la Commissione regionale, tutti a sottolineare e confermare come la responsabilità del servizio sia delle amministrazioni comunali. Allora si tratta di un Miracolo ? In questo intrico di elementi arruffati e confusi, dove improvvisamente guariscono almeno un centinaio di ragazzi con disabilità gravi e gravissime, possiamo dedurre che nella splendida Città di Trapani, si è compiuto un Miracolo”.

Lo dichiara Aldo Mucci