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Era stato arrestato ad Agrigento,  in flagranza di reato Paolo Fragapane, agrigentino, 28 anni, appartenente al Corpo della Polizia penitenziaria, in servizio presso la casa di reclusione di San Gimignano, in quanto ritenuto responsabile del reato di atti persecutori in pregiudizio di una ragazza agrigentina sua coetanea. Davanti al gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha fatto scena muta avvalendosi della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di convalida al termine del quale era stato rimesso in libertà ma con la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ragazza.

Ora per Paolo Fragapane arriva anche la sospensione dal servizio disposta dal Ministero  della Giustizia e dunque momentaneamente non potrà recarsi al lavoro.

Il giovane, appartenente a famiglia assolutamente per bene, in vacanza per le festività natalizie, è rimasto stritolato dal suo stesso modo di amare, adesso non più corrisposto.

Gli agenti intervenivano in un locale del centro cittadino su segnalazione della parte offesa, dipendente di un pubblico esercizio la quale riferiva di essere stata, nel corso della precedente serata, molestata dal Fragapane con il quale in passato aveva intrattenuto una relazione sentimentale.

La donna aggiungeva di temere che, nel fare rientro presso la propria abitazione, si sarebbe imbattuta nell’uomo, motivo per cui veniva accompagnata dagli agenti. Intorno alle successive ore 01.50, la “Volante” interveniva presso l’abitazione della donna, poiché la stessa segnalava la presenza del giovane in prossimità di quel civico.

Giunti sul posto, gli agenti constatavano effettivamente la presenza dell’uomo che discuteva animatamente con la parte offesa la quale, successivamente, formalizzava la denuncia dell’accaduto, precisando che le molestie costituivano le ultime di una lunga serie poste in essere dal soggetto in suo pregiudizio nel corso degli ultimi mesi.

 

Stante la flagranza del reato, Paolo Fragapane veniva arrestato, poi la scarcerazione dopo l’interrogatorio di convalida del gup e ora la sospensione dal servizio.

 

Agrigento – Continuano a pervenire al sindaco Lillo Firetto, endorsement di personalità a sostegno della candidatura di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura 2020. Questa volta a scrivere è Salil Wilson, Presidente Sri Chinmoy Oneness-Home Peace Run International. “Sono onorato e lieto – scrive Salil Wilson – di sostenere Agrigento come città candidata a Capitale italiana della Cultura 2020. Agrigento è una città deliziosa che incarna tutte le qualità che vengono in mente quando si pensa all’Italia: bellezza, ospitalità, gioia e un profondo senso di raffinatezza.Durante la nostra visita, ricordo un’esperienza di straordinaria gentilezza ed entusiasmo, in particolare per quanto riguarda i cittadini locali e la loro partecipazione alla Peace Run. Durante la cerimonia, alla presenza del Sindaco Firetto, siamo stati onorati di riconoscere la Valle dei Templi come “Sri Chinmoy Peace Blossom”, una comunità internazionale di luoghi, ponti, città e paesi, confini e meraviglie naturali, che rappresentano per milioni di persone un richiamo continuo al potere illimitato della pace. Negli ultimi settant’anni Agrigento ha diffuso messaggi di pace e fratellanza attraverso il Festival del Mandorlo in Fiore tenutosi davanti al Tempio della Concordia. Agrigento è anche riconosciuta come città internazionale grazie all’opera di ospitalità e di integrazione svolta dalla città di Lampedusa nel Mar Mediterraneo”.

 Salil Wilson

Presidente Sri Chinmoy Oneness-Home Peace Run International

Due persone sono indagate, per circonvenzione di incapace e appropriazione indebita, per una vicenda relativa a dei soldi che uno dei due avrebbe sottratto all’anziano zio, approfittando delle sue precarie condizioni di salute.

Nello specifico nei guai sono finiti Stefano Lana, 61 anni, residente a Ravanusa e originario del nisseno, e Calogero Capizzi, 62 anni, di Ravanusa, dipendente dell’Unicredit.

Secondo una denuncia presentata dai familiari dell’anziano, nel frattempo morto, Lana, con una serie di operazioni finanziare, avvalendosi della complicità del dipendente bancario, avrebbe sottratto da conti correnti e polizze varie, la somma di 320 mila euro. L’ammanco sarebbe stato scoperto dai congiunti dell’anziano dopo che anche la moglie di quest’ultima era venuta a mancare.

Da qui la denuncia e l’inchiesta che ha portato il sostituto procuratore Alessandra Russo alla richiesta di rinvio a giudizio per i due indagati.

 

Giorno 13 Gennaio 2018 si è costituita la nuova Direzione Regionale del Sinalp Sicilia riunitasi in Assemblea nella Sala Congressi della sede Sinalp Regionale di Palermo.
L’Assemblea nomina Segretario congressuale la Sig.ra Cetty Moscatt e invita a presiedere il Sig. Franco Lipari che accettano.
Il Segretario Regionale Dr. Andrea Monteleone ha illustrato ai partecipanti le iniziative e le battaglie condotte dalla Segreteria uscente evidenziando quelle più rilevanti come quella per la difesa dei lavoratori fonici impegnati nei tribunali Siciliani, battaglia questa condotta con il supporto del collega Dr. Gaetano Giordano che è stato in grado di far riassumere tutti i lavoratori del comparto nella nuova Coop che si è aggiudicata l’appalto CONSIP.
Altra importante iniziativa è stata la difesa dei livelli occupazionali del Consorzio Autostrade Siciliane CAS.
Grazie all’intervento del Sinalp è stato scongiurato il trasferimento delle nostre autostrade nel nuovo soggetto aziendale che l’ANAS voleva realizzare con la conseguenza di un riassetto occupazionale al ribasso a scapito dei siciliani ed una nuova ed ulteriore imposizione di gabelle per poter transitare nelle autostrade e superstrade siciliane.
La difesa dei lavoratori del comparto formazione è ormai risaputa grazie all’ottima azione sindacale condotta dal Segr. Naz. del Comparto Dr. Gaetano Giordano, come va dato merito al collega Cannella per la crescita del Sinalp Sicilia nel comparto Forestali dove ormai siamo una realtà con la quale l’Ente Regione ha l’obbligo di dialogare.
Altra grande iniziativa Sinalp va ascritta al collega Parrinello che nel territorio provinciale di Trapani è piano piano diventato un importante punto di riferimento grazie alle sue battaglie a favore dei lavoratori dello scuolabus del Comune di Marsala, i lavoratori della PFE spa impegnati nelle scuole della provincia di Trapani ed i lavoratori del Comune di Marsala.
Grazie al collega Franco Lipari ben 13 lavoratori precari del Comune di Comiso, che a causa della disastrosa condizione economica dell’ente locale erano da ben 9 anni licenziati, sono stati riassunti a tempo indeterminato coronando il sogno di poter dare un futuro alle loro famiglie.
Ultima battaglia in ordine di tempo è il grande successo ottenuto a favore dei lavoratori dell’Istituto Sperimentale Zootecnico della Regione Siciliana. Oggi, grazie al collega Dr. Antonio Aserio, tutti i lavoratori dell’ente hanno avuto riconosciuto dall’ARAN Sicilia il diritto ad avere applicato il CCRL e quindi il riconoscimento al diritto delle differenze contrattuali non erogate.
Queste sono solo alcune significative battaglie condotte ad oggi dal Sinalp Sicilia ma chi già ci conosce sa quanto è stato da noi fatto in difesa del diritto al lavoro ed alla dignità professionale.
I partecipanti hanno approvato ed applaudito all’unanimità la relazione del Dr. Andrea Monteleone.
Dopo la relazione del Segretario l’Assemblea ha provveduto all’elezione della nuova Direzione Regionale Sinalp Sicilia che è stata eletta all’unanimità con un lungo applauso e risulta così composta:
Segr. Regionale Sinalp Sicilia: Andrea Monteleone
Componenti della Direzione:
Gaetano Giordano
Ignazio Parrinello
Antonio Aserio
Franco Lipari
Lucia Pinsone
Cetty Moscatt
Biagio Pirrone
Francesco Bonanno
Francesca Cassano
Rosalba Messina
Angela Lo Cascio

 

 

 

I miei amici francesi Amandine e Adrien sono appassionati del cibo genuino. Come ogni anno, da circa tre anni, passano le loro vacanze in Sicilia. Agrigento è la loro meta.Gli suggerisco di andare a Santa Elisabetta, presso la pizzeria Kometa del mio amico Domenico. Amandine col suo dolce accento francese mi fa la “telecronaca” della serata. Mancano sei chilometri per arrivare a Santa Elisabetta.“Sono davanti ad una grande pizza napoletana,sulla superficie vedo chiazze bianche di mozzarella di bufala che emanano un odore sublime, uno strato di pomodoro fresco, una foglia di basilico che sfuma il tutto e il cornicione marrancio chiaro soffice e polposo. Nelle narici sento l’ odore della mozzarella e del pomodoro fumante dal calore e l’accompagnamento dell’ odore del basilico. Prendo una fetta e l’assaggio: il gusto della mozzarella delicato, il pomodoro molto fresco e succoso, il letto della pizza soffice e morbido al punto giusto e il bordo, anche esso soffice e rustico e con un sapore delicato eppure deciso. Ed aggiunge : “credo sia necessario dare le stelle alle pizzerie perchè fare la vera pizza è un’arte che richiede cultura e molta capacità. Anche Alexandre Dumas, decantava la buona pizza.Adrien mi fa notare che Santa Elisabetta è un po’ “triste”, mancano i ristoranti, non c’è una banca e se rimani senza carburante non c’è un rifornimento. Però non importa, vale la pena percorrere qualche chilometro per mangiare una buona pizza. Le luci della strada sono quasi inesistenti e l’insegna della pizzeria è sparita. Apprendiamo da un passante che  la pizzeria Kometa ha chiuso i battenti. Scusatemi è per caso fallita? No risponde il passante, un po’ scocciato “qui non c’è più niente. Niente banca, niente pompa di benzina, niente ristoranti, niente pizzeria.

Mi sovviene un pensiero di Sophia Loren: “lasciatemi dire una cosa che potrà sembrare azzardata e forse dispiacerà ai miei conterranei: la famosa pizza è napoletana senza discussione, ma io ne ho mangiate di fatte benissimo anche a New York, a Nizza, a Parigi,quasi quasi migliori di quelle che si fanno oggi sul Golfo. Da una parte i napoletani potrebbero immalinconirsi, pensando di star perdendo una loro supremazia. Ma costatare che la loro pizza ha conquistato il mondo dovrebbe essere, secondo me, un motivo di orgoglio”. Aggiungerei: e Santa Elisabetta?

 

Aldo Mucci

 

 

Un uomo di 55 anni, di Agrigento, è stato salvato dagli agenti della sezione “Volanti” della Questura dopo che lo stesso era salito sul cornicione di un palazzo, in via Esseneto, minacciandosi di buttarsi di sotto.

Gli agenti, con sprezzo del pericolo e con una abile manovra sono riusciti a distrarre l’uomo e ha bloccarlo prima che ponesse in atto l’insano gesto.

Il 55enne il giorno prima era stato rivenuto privo di sensi, e salvato anche in questo caso dai poliziotti che avevano effettuato un massaggio cardiaco, in prossimità della zona industriale di Agrigento dopo che lo stesso uomo era scomparso da casa e che la madre, preoccupata, aveva lanciato l’allarme.
Grandangolo

 

Una pensionata di Agrigento è stata investita, l’altra mattina, al viale della Vittoria, in pieno centro città, da un’automobile il cui conducente, invece di fermarsi per prestare soccorso, ha pensato bene di scappare.

L’anziana, una 74enne, è stata travolta mentre camminava a piedi ed è caduta rovinosamente a terra subendo alcune ferite che hanno richiesto l’intervento degli uomini del 118 che in ambulanza hanno effettuato il trasporto della stessa all’ospedale San Giovanni di Dio.

Alla donna sono stati riscontrati traumi in tutto il corpo e alcune lievi ferite che non destano preoccupazione.

 

Sul luogo del sinistro sono giunti gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento che hanno effettuato i rilievi di rito e iniziato la “caccia” al pirata della strada.

Nelle ultime ore si è fatta strada l’ipotesi che la Fiat Punto che ha investito la donna potesse essere stata rubata.

 

Entro la conclusione di gennaio scade il termine di presentazione delle liste per le elezioni Politiche in calendario domenica 4 marzo. E si lavora alla composizione.

Il Partito Democratico, ancora lacerato dalla cocente sconfitta alle Regionali dello scorso 5 novembre, riunisce la Direzione nazionale martedì 16 gennaio per discutere delle candidature. E Matteo Renzi ha già incontrato il segretario regionale in Sicilia, Fausto Raciti. Anche Forza Italia e Lega affronteranno a Roma il nodo della distribuzione dei collegi uninominali, centralizzando le decisioni. In particolare, in casa Forza Italia, in Sicilia, per la Camera, Stefania Prestigiacomo sarà capolista a Siracusa, e Gabriella Giammanco in uno dei collegi di Palermo. Poi capolista al Senato in Sicilia occidentale sarebbe l’ex presidente del Senato Renato Schifani.

E Francesco Scoma sarebbe a capo di un altro collegio di Palermo. E poi spazio a Francesco Cascio, rientrato dopo il sostegno ad Alfano, e probabilmente a Riccardo Gallo, che, per ragioni di partito, si renderebbe disponibile all’invito a candidarsi una seconda volta a Roma per consentire l’ingresso all’Assemblea Regionale di Vincenzo Giambrone, primo dei non eletti alle scorse Regionali.

E poi ancora Franco Rinaldi, Elisabetta Formica, figlia di Santi, e Nino Germanà. Poi, con la Lega Noi con Salvini sarebbero capolista Angelo Attaguile nella Sicilia orientale e Alessandro Pagano nella Sicilia occidentale. Poi, per Fratelli d’Italia i papabili sono Ignazio La Russa, poi Giampiero Cannella a Palermo e Manlio Messina a Catania. e anche quelli di Carolina Varchi e Mimmo Russo.

E poi, la cosiddetta “quarta gamba” del centrodestra, l’Udc e Noi con l’Italia, insieme a Cantiere Popolare, Autonomisti e Popolari, e Idea Sicilia: tutti insieme hanno raggiunto il 14% alle Regionali, e, pertanto, il 3% della soglia di sbarramento nazionale non sarebbe ardua impresa. E in lista tra i candidati vi sarebbero Saverio Romano, Antonello Antinoro, Ester Bonafede, Giovanni Pistorio, Simona Vicari, anche lei rientrata da Alternativa Popolare, e Giuseppe Lombardo, nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele. E poi, nel Movimento 5 Stelle si voterà alle “Parlamentarie” per scegliere i candidati, e tra gli aspiranti vi sono, tra i tanti altri, Valerio D’Antoni, ex legale di Addiopizzo, Loredana Lupo, Chiara Di Benedetto, Azzurra Cancelleri, sorella di Giancarlo, Vincenzo Santangelo e Mario Michele Giarrusso.

Fonte Teleacras

 

Ad Agrigento, al Viale della Vittoria, appena fuori la scuola “Lauricella” sono avvistati da tempo dei topi, anche di grosse dimensioni. Alcuni utenti, alquanto preoccupati, hanno diffuso la fotografia di un ratto enorme sorpreso nel cortiletto che conduce verso l’ingresso della scuola che, peraltro, ospita centinaia di bambini in tenera età. Sarebbe opportuno che gli organi competenti disponessero urgentemente un massiccio intervento di disinfestazione.