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Continuiamo la nostra battaglia all’Ars con più determinazione di prima”

Gli scranni all’assemblea regionale siciliana dei deputati M5S sono salvi. Il Tar di Palermo ha infatti rigettato il ricorso di alcuni candidati non eletti che volevano riscrivere il risultato delle regionali di novembre scorso estromettendo gli eletti (tra questi alcuni deputati M5S) che si erano attenuti ai moduli forniti dalla Regione, che, per l’autocertificazione, si appigliava ad una legge del ’90, ignorando la successiva legge Severino. “Non avevamo dubbi – commentano i parlamentari 5 stelle –, la pronuncia del Tar in questo momento rappresenta un’ importantissima conferma della legittimità dei nostri scranni all’Ars e ci dà ulteriore determinazione per portare avanti con più forza le battaglie per la Sicilia e i siciliani. Siamo 20 e determinatissimi a lasciare il segno, anche approfittando di una maggioranza rissosa, inconcludente e per nulla coesa”.

Un uomo di 46 anni e’ stato aggredito da un branco di cani mentre camminava in via Rio De Janeiro, a Gela. L’uomo e’ stato salvato da un automobilista che, resosi conto del pericolo per la vittima circondato da una decina di randagi, ha suonato il clacson in continuazione facendo scappare gli animali. Ferito dai morsi, in piu’ parti del corpo, l’uomo e’ stato accompagnato al pronto soccorso dell’ ospedale “Vittorio Emanuele”, dove e’ stato medicato con punti di sutura e tenuto sotto osservazione. Dell’episodio sono state informate le autorita’ comunali e le forze dell’ordine.

 

Si sono conclusi ieri pomeriggio i lavori del 11° Congresso Territoriale della Uil Pensionati di Agrigento , che si è svolto a Cammarata (provincia di Agrigento) e ha visto la partecipazione di più di 200 delegati in rappresentanza delle migliaia d’ iscritti. Giovanni Miceli è stato riconfermato all’unanimità segretario generale della Uil Pensionati Stu 1 di Agrigento, mentre alla guida della S.T.U 2 di Sciacca è stato eletto Nino indelicato.
Ai lavori, presieduti dal Segretario Generale della Uil di Agrigento Gero Acquisto, a preso parte al congresso anche il Segretario Nazionale della Uil pensionati nazionale Oscar Capobianco e Nino Toscano Segretario Generale UilP Sicilia.
Per la segreteria Della S.T.U.1 di Agrigento sono stati eletti: Carmelo Terrasi, Cambiano Giovanni, Giuseppe Salvaggio e Daniela Zaccone. Riconfermato anche il tesoriere, Giovanni D’Angelo. Mentre della segreteria S.T.U.2 di Sciacca faranno parte Gaetano Dimino, Ciaccio Giuseppe, Liotta Luigi e Attardi eletto anche il tesoriere nella persona di Roberto Colletti.
“La Uil Pensionati esce da questo Congresso ancora più rafforzata e piena di determinazione, convinta dell’importanza del ruolo delle persone anziane nella società. La crisi e le manovre attuate dai governi degli ultimi anni- ha detto Giovanni Miceli nella sua relazione congressuale- hanno pesato fortemente sulle fasce sociali piu deboli: anziani, giovani, studenti , peggiorandone le condizioni di vita e facendo crescere fenomeni di esclusione sociale e conflitto generazionale.
“La Uilp -ha concluso- è una categoria viva, presente sul territorio, competente, attiva della nostra società e lo sarà ancora di più alla luce della riforma organizzativa messa in atto dalla categoria, necessaria a creare una un’organizzazione più snella, capillare e dinamica, puntando su una sempre più decisiva valorizzazione del ruolo dell’iscritto e delle presenze territoriali. quindi una categoria forte, che continua ad avere iscritti e consensi e che può rappresentare un elemento di forza e uno stimolo per tutta la Uil”.

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Stava saccheggiando il frigoriero quando è arrivato il proprietario che l’ha sorpreso in azione. E’ accaduto ad un landrucolo, colto sul fatto, in un’abitazione di via Ragazzi del 99, a pochi passi da piazza Rosselli, ad Agrigento.


“Sento ancora parlare di Agrigento 2020,

di come “la maestosa Valle dei Templi” non abbia superato le altre città in gara. In merito a ció vorrei dire che essere Capitale della Cultura ,secondo me, non significa solo valorizzare i beni culturali e paesaggistici e migliorare i servizi rivolti ai turisti,come vuole la prassi, ma è molto, molto e ancora molto di più.
Agrigento è la Valle dei Templi e l’eccezionale scoperta del teatro ellenistico, ma è anche la chiusura delle facoltà di archeologia, architettura e giurisprudenza per le matricole del Polo Universitario.
Agrigento è il panorama che si può osservare dalla torre della Cattedrale, la quale è in rischio crollo e non salvarla sono ”scelte politiche”, dicono.
Agrigento è il largo Viale della Vittoria con i suoi alberi e con i suoi vasi, acquistati da privati e installati nel 2015, ormai vandalizzati.
Agrigento è “la casa del libro” alla Villa Bonfiglio, messa a disposizione dell’intera comunità per diffondere il piacere della lettura e il valore della CULTURA, anche quest’ultima nelle mani del vandalismo.
Agrigento è la raccolta differenziata avviata nel 2018.
Agrigento sono i negozi chiusi della Via Atenea.
Agrigento è la movida quasi morta.
Agrigento sono gli agrigentini che rendono difficile la vita di chi, con enormi sacrifici, forza, caparbietà, voglia di fare e intraprendenza, ha realizzato esercizi commerciali e con le proprie azioni tenta di far cessare le attività in pieno centro cittadino perché vorrebbe una città deserta e nel regresso, come se fosse una campagna: in assoluto silenzio. A me la cattiveria stupisce sempre, non saró mai abbastanza grande per comprenderla e mai piccola d’animo per praticarla.
Agrigento sono io, siamo noi giovani che, per poterci realizzare, siamo constretti a emigrare e a studiare al nord perché questa terra ci offre poco e niente.
Non mi sento, sinceramente, di fare il nome del poeta greco Pindaro, in quanto le poesie da lui prodotte erano su commissione(=veniva pagato), bensì il nome di Pirandello, infatti in questa città la cultura è solo una maschera indossata per fare un’ipocrita pubblicità ai nostri reperti, ma questa parola dovrebbe essere concepita in un modo del tutto diverso: la cultura comprende tutta l’economia dell’intera comunità e dello stile di vita. LA CULTURA SIAMO NOI E NOI DI CULTURA NON NE SAPPIAMO NIENTE.
#Agrigento4020
 
Con affetto, dispiacere , rammarico e delusione
Maria Grazia Sciortino.

Calogero Pisano, candidato alla Camera nel collegio uninominale e plurinominale di Agrigento, continua il suo tour di incontri in vista delle elezioni politiche del 4 marzo.        

Ieri affollato incontro con l’amministrazione comunale di Palma con a capo il Sindaco Stefano Castellino, gli Assessori e il Presidente del consiglio comunale Letizia Pace e numerosi consiglieri comunali.

Un incontro, dichiara Pisano, che rafforza il progetto politico del centrodestra verso la vittoria, si può fare buona politica ascoltando la base e gli amministratori locali, confrontandosi sulle problematiche vere del territorio. Palma è lo specchio di altre comunità siciliane che, quando la politica nazionale non attua provvedimenti di rilancio, provocano lo spopolamento dei paesi, qui innanzi tutto si deve far ripartire il turismo, l’agricoltura e valorizzare e tutelare le coste.

Oggi alle 18.00 inaugurazione a Campobello di Licata in Via Crispi del comitato elettorale per Calogero Pisano.

 

 “Tanti dubbi sulle ragioni della chiusura dell’Ippodromo di Palermo, ma una sola certezza: oltre 500 lavoratori lasciati per strada. Persone, cui va la nostra piena solidarietà, che vivono da decenni di questo indotto, esercitando dentro la struttura la propria professione e la propria passione. La legalità senza dubbio al primo posto, ma sfrattare senza alcuna motivazione centinaia di famiglie è macelleria sociale”.

 Così il deputato Alessandro Pagano, capolista alla Camera per la Lega nel collegio plurinominale di Palermo città.

“All’apertura delle Camere presenterò una interrogazione urgente al ministro dell’Interno, per fare chiarezza sulle tante ombre che ancora avvolgono la chiusura preventiva dell’Ippodromo. Una decisione arrivata con l’invio dell’interdittiva antimafia da parte del prefetto, nonostante che, ad esempio, dal maxi e costoso sistema di videosorveglianza, imposto dalla stessa prefettura, non fosse stato registrato niente di anomalo e illecito, nell’ultimo periodo di apertura della struttura, riguardo a infiltrazioni mafiose. Quando saremo al governo – prosegue Pagano – farò riaprire il dossier al prossimo ministro dell’Agricoltura, che sarà leghista, competente in materia. Lo storico ippodromo va salvato e rilanciato. Le famiglie non devono essere abbandonate, e l’eventuale progetto di allestire presso la struttura del parco della Favorita un centro di accoglienza per migranti o finti profughi va smascherato”.

Nuovo furto, dopo quello di alcuni mesi addietro, ai danni del sindaco di Naro, Lillo Cremona. Ignoti, la notte scorsa, sono penetrati all’interno della dimora di campagna del primo cittadino narese, dopo aver forzato la porta di ingresso, e, una volta dentro, hanno portato via alcuni arnesi e 20 chilogrammi di mandorle.

“Arrivare in campagna, trovare le porte forzate, tante cose rubate, ti sale la sensazione di essere violato nel tuo intimo e senti tanta rabbia. Buona domenica signori ladri, che Iddio vi aiuti. Non è il danno economico che inquieta ma la terribile sensazione di violenza”, questo il commento postato dal sindaco Cremona sulla sua pagina Facebook.

Sul fatto stanno indagando le forze dell’ordine.

In tutta la provincia di Agrigento, nel corso delle ultime ore, è stato compiuto ad opera dei Carabinieri un servizio ad ampio raggio di controllo del territorio, a prevenzione e contrasto della criminalità.

Identificate oltre 200 persone e controllati circa 100 veicoli. Elevate oltre 30 sanzioni, in particolare per mancato uso delle cinture di sicurezza, uso del cellulare alla guida, mancata copertura assicurativa e revisione. In due casi, è scattata anche la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Sono state ritirate tre carte di circolazione ed altrettanti i mezzi sequestrati.

Verifiche ed accertamenti sono stati eseguiti anche nei confronti di numerose persone sottoposte a misure cautelari di varia natura o alternative alla detenzione. Complessivamente sono state 6 le persone arrestate. A Ribera, D F (sono le iniziali del nome), 62 anni, ed I A, 60 anni, entrambi per espiazione pena. A Favara, C L, 40 anni, per violazione di misura cautelare. A Realmonte, I G, 81 anni, sottoposto alla detenzione domiciliare per sconto pena. A Licata, L V E, 41 anni, agli arresti domiciliari per aver violato una misura cautelare. A Naro una pensionata è stata ristretta agli arresti domiciliari per aver violato la normativa sulle armi, in quanto non ha regolarizzato il possesso di una pistola semi-automatica calibro 7.65 ed un fucile doppietta calibro 16. Le armi sono state sequestrate e poste a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ad Agrigento, approfittando della pausa pranzo, ignoti ladri sono entrati furtivamente all’interno della farmacia di via Manzoni e hanno rubato l’incasso. Il bottino ammonterebbe a circa mille euro. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volanti. Non vi sono tracce di effrazione. Sono stati acquisiti i filmati dell’impianto di video sorveglianza dell’esercizio commerciale.