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“Il 6 gennaio in occasione della ricorrenza dell’epifania, abbiamo avuto il piacere di consegnare al Sindaco di porto Empedocle il defibrillatore acquistato con il ricavato della terza edizione della Lotteria Empedoclina.

Una promessa fatta agli empedoclini che adesso potranno usufruire di un servizio molto importante e che ormai è diventato obbligatorio soprattutto per le manifestazioni dove si prevede un grosso afflusso di gente.

Il defibrillatore è un piccolo apparecchio utilissimo per salvare vite umane in caso di arresto cardiaco. Una apparecchiatura la cui diffusione nei luoghi pubblici è fortemente auspicabile. Bastano alcune cifre per rendersi conto. Ogni anno in Italia 60000 persone vengono colpite da arresto cardiaco. Di queste solo il 2% viene salvato senza il trattamento, il 50% con il trattamento. Il 60% degli arresti cardiaci avviene in un luogo pubblico ed il 65% in presenza di altre persone che, avendo a disposizione un defibrillatore e sapendolo usare, possono intervenire subito. Come ha avuto modo di rilevare il Presidente del Consiglio “in questi casi la tempestività è fondamentale”.

Per noi di Oltre Vigata è motivo di vanto e di orgoglio aver potuto contribuire alla realizzazione di questo progetto partito ad aprile e che ha coinvolto tutta la comunità empedoclina. Abbiamo venduto 1846 biglietti e il nostro ringraziamento va a tutti gli empedoclini che ne hanno acquistato almeno uno, ai commercianti che hanno messo in palio ben 48 premi (vedi locandina) e tutti coloro che ci hanno aiutato con la vendita. Il Sindaco Ida Carmina che oltre ad averci aiutato con la vendita dei biglietti ha permesso l’acquisto della teca contenente l’apparecchio”.

Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione Danilo Verruso.

Alla cerimonia era presente anche il parroco della Chiesa Madre SS del Buonconsiglio, Don Leo, il quale ha rilevato l’importanza di un segno di speranza per il paese in cui L’ass. Oltre Vigata ha avuto e ha un ruolo molto importante di spinta e stimolo della società empedoclina.

 

Alla luce delle insistenti notizie sulla paventata chiusura del reparto di Chirurgia dell’Ospedale Barone Lombardo a causa della carenza di personale medico, il sindaco di Canicattì, avv. Ettore Di Ventura, esprime grande preoccupazione per le conseguenze che tale decisione potrebbe comportare per la salute dei propri cittadini e per tutto il bacino di utenza che gravita sulla struttura del nosocomio.

“Siamo seriamente impensieriti – dichiara il Primo Cittadino – per una situazione che già da tempo è stata attenzionata ai vertici provinciali dell’ASP e per la quale nei mesi scorsi si erano chieste risposte chiare e certe.

Ad oggi, le promesse di nuove assunzioni ad integrazione dello scarso organico operante all’interno della struttura, non hanno trovato un seguito riportando, di fatto, ad uno stato di emergenza difficilmente gestibile.

Esprimo la mia solidarietà per il personale medico e paramedico che lavora con ritmi insostenibili in tutti i reparti del Barone Lombardo ma è obbligo dare assicurazioni ai cittadini sul mantenimento dell’efficienza dei servizi ospedalieri.

A tal proposito – conclude il Sindaco – chiederò ai vertici della Sanità provinciale e regionale un incontro della massima urgenza per fare chiarezza sull’attuale situazione e per spingere a trovare soluzioni immediate e definitive a questa ennesima emergenza”.

 

Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri e Comune di Sciacca, insieme, pronti ad avviare una stretta collaborazione sui temi dell’Urbanistica, dei lavori pubblici ma, soprattutto, del rilancio del territorio.

E’ questo l’esito di un lungo incontro, svoltosi questa mattina tra l’Amministrazione comunale saccense, rappresentata dal sindaco Francesca Valenti e dagli assessori Giuseppe Neri (Infrastrutture) e Gioacchino Settecasi (Urbanistica), il presidente dell’Ordine degli Architetti Alfonso Cimino, il presidente 

dell’Ordine degli Ingegneri Alberto Avenia e i componenti del Consiglio dell’Ordine degli Architetti Giacomo Cascio, Michele Ferraro, Roberto Campagna, Salvatore Porretta e Francesco Romano e del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri Epifanio Bellini, Maria Miccichè, Giuliana Santini e Maurizio Cattano.

Tanti i temi posti sul tavolo, a partire, appunto, dalla necessità di un confronto serrato e proficuo, nel rispetto delle reciproche posizioni, tra gli Ordini (e più ad ampio raggio l’intera Rete delle professioni) e l’Amministrazione sul governo del territorio.

Se il sindaco Valenti non ha nascosto le difficoltà operative nelle quali la sua Amministrazione si trova a lavorare (ristrettezze economiche, assenza di strumenti urbanistici redatti e approvati, mancanza di personale etc) gli Ordini hanno manifestato la propria volontà ad una collaborazione sui temi più sensibili, esprimendo interesse per la creazione di uno spazio comune, quale ad esempio un laboratorio di idee e progetti, o anche promuovendo specifiche iniziative di formazione professionale destinate ai dipendenti pubblici o anche seminari sui temi di maggiore attualità che possano rappresentare anche un’occasione di confronto e discussione tra professionisti e uffici.

“Siamo lieti di ospitare il sindaco Valenti e gli assessori Neri e Settecasi nella nostra sede dell’Ordine – afferma Alfonso Cimino –  Durante l’incontro abbiamo portato avanti tre obiettivi fondamentali: lo sviluppo di Sciacca attraverso un laboratorio di idee e progetti che possano essere tramutati in un piano triennale di investimento delle opere pubbliche e utile a ideare la “città del futuro”; l’istituzione di una commissione permanente composta dalla Rete delle professioni tecniche e dall’Ufficio tecnico comunale, per affrontare i problemi del territorio di Sciacca quali Prg, Piano paesaggistico, Piano delle spiagge, Sue e Suap, organizzazione dell’Ufficio tecnico; un percorso di formazione rivolto anche ai tecnici comunali su vari argomenti, tra i quali la Legge 16”. E sulla Via – Vas interviene Michele Ferraro, consigliere dell’Ordine degli Architetti: “Abbiamo offerto al sindaco Valenti la nostra disponibilità a lavorare insieme su uno degli argomenti più importanti: la Via – Vas, oggi ancora bloccata a Palermo. Questa collaborazione tra Ordini professionali, Rete delle professioni tecniche e amministrazione comunale, è utile a sbloccare tutta una serie di attività che di fatto impediscono il rilancio dell’attività edilizia sul territorio saccense”.

“Lo sviluppo del territorio passa attraverso diversi strumenti urbanistici – afferma Alberto Avenia – il Prg, il Piano paesaggistico che desideriamo sia approvato dalla Regione in modo da evitare il regime transitorio con la prevalenza di determinati vincoli sul territorio, poi l’attivazione del Sue e del Suap, strumenti voluti dalla legge nazionale e regionale. La nuova amministrazione ha focalizzato i problemi del proprio territorio, quindi ha espresso la volontà di risolverli con il supporto degli Ordini professionali e con la Rete delle professioni tecniche”.

“Chiediamo al Comune un’azione incisiva sull’ufficio tecnico di Sciacca – dice invece il vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri, Epifanio Bellini – che possa risolvere le numerose criticità che sono state evidenziate dai colleghi. Credo che, per favorire il confronto si possa pensare alla creazione di una ‘camera di compensazione’ quale potrebbe essere un Urban Center, dove ci si possa misurare sui temi ma, anche, condividere una visione futura della città”.

Soddisfatta dell’incontro, Francesca Valenti punta sulla rete di collaborazione per risolvere annosi problemi che impediscono la crescita del territorio saccense.

“Noto un grande entusiasmo da parte degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri e questo ci dà grande sostegno perché da soli, non si va da nessuna parte – dichiara il sindaco Valenti – Ritengo sia importante creare meccanismi di collaborazione e di sinergia perché, altrimenti, non si potrà ottenere un risultato che possa considerarsi tale. La nostra realtà soffre di tantissimi problemi che rientrano nelle competenze di architetti e ingegneri, della rete di professioni tecniche, ecco, quindi, che questo tipo di collaborazione diventa fondamentale sia per affrontare i problemi immediati, quelli, cioè, che viviamo tutti i giorni, sia per sbloccare gli strumenti urbanistici ormai fermi da tempo”.

 

 

 

Allenamento sul sintetico di Fontanelle per i biancoazzurri che preparano la partita di domenica 21 gennaio contro il Monopoli, allo stadio Nicola De Simone di Siracusa. Calcio d’inizio alle ore 14.30. 
La squadra, agli ordini di mister Di Napoli e del suo staff, ha svolto un’intensa seduta. I giocatori hanno lavorato sia sotto l’aspetto fisico che su quello tecnico – tattico. All’allenamento hanno partecipato tutti i calciatori. I biancoazzurri torneranno ad allenarsi domani pomeriggio alle 14.30 

Il video registrato dai Carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Agrigento lo ha inchiodato alle sue responsabilità. E lui, Francesco La Mendola, verosimilmente consigliato dal suo difensore, l’avvocato Angelo Balsamo, ha proposto ai magistrati del palazzo di giustizia di patteggiare la sua condanna.

La Procura ha già disposto a suo carico, all’udienza del prossimo 26 febbraio, il giudizio immediato, che ricorre quando l’evidenza della prova è tanta da non rendere necessario il filtro del giudizio preliminare: immediato, subito a processo. E invece no. Francesco La Mendola, 48 anni, di Campobello di Licata, invoca altrettanto subito la sua condanna, 2 anni e 8 mesi di reclusione, un anno di interdizione dai pubblici uffici, e il risarcimento delle vittime della concussione, nella prospettiva dei benefici che il patteggiamento concede. La pubblico ministero Paola Vetro ha prestato il suo consenso: è attesa la decisione del Gup, il Giudice per le udienze preliminari.

Il 13 settembre del 2017 i Carabinieri hanno arrestato La Mendola, geometra, dipendente dell’Ufficio tecnico comunale di Campobello di Licata, in flagranza del reato di concussione. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Luigi Patronaggio e dal sostituto procuratore Carlo Cinque, è scattata a seguito della denuncia di due imprenditori di Licata, Angelo Incorvaia e Valerio Peritore, titolari dell’impresa “Omnia srl”, che opera nel settore dello smaltimento dei rifiuti speciali, soprattutto amianto, con sede in contrada “Bugiades”, alla periferia di Licata. I due hanno raccontato di una richiesta di tangente, per 3mila euro, da parte di un dipendente del Comune di Campobello di Licata, con la complicità di un suo collega, altrimenti avrebbero subito il blocco dei pagamenti per l’appalto in corso da parte del Comune.

E’ stato organizzato l’incontro “trappola”. Nei locali dell’impresa Omnia sono state nascoste micro-telecamere e cimici. Poi le banconote sono state contrassegnate e fotocopiate. E quando Francesco Gioacchino La Mendola ha incassato i soldi è stato ammanettato. Il collega incriminato di La Mendola è un altro dipendente dello stesso Comune di Campobello, Giuseppe Nigro, 48 anni. Anche a suo carico è stato disposto il giudizio immediato, ma il difensore di Nigro, l’avvocato Salvatore Manganello, ha scelto il giudizio abbreviato.

Fonte Teleacras

 

Vittorio Sgarbi ,assessore regionale dei Beni Culturali, replica al geometra (così lo ha definito) Giancarlo Cancelleri, deputato regionale dei 5 Stelle che ha contestato l’iniziativa dell’assessore di proiettare all’Ars il documentario di Ambrogio Crespi sul generale dell’Arma dei Carabinieri Mario Mori.

«Siamo di fronte ad un caso cosiddetto scolastico di “analfabetismo funzionale” – ha dichiarato Sgarbi -: non esiste nel nostro ordinamento giuridico l’”assoluzione preventiva”, ma, al contrario, la “presunzione d’innocenza”, scolpita nella nostra carta costituzionale. Un elementare principio di civiltà giuridica sconosciuto all’ignaro geometra. La sola “vergogna”, pertanto, è che il generale dell’Arma dei Carabinieri Mario Mori, eroe, e più volte assolto, sia considerato colpevole perché imputato per ragioni politiche. E’ inaccettabile la posizione politica e contro lo Stato di Pm come Antonino Di Matteo (contestato duramente anche da Fiammetta Borsellino che ne ha sottolineato le gravi lacune nell’inchiesta sulla morte del padre) che nelle sue requisitorie tendenziose ha infamato due presidenti della Repubblica, prima il Scalfaro e poi Napolitano. L’inchiesta di Palermo è illegittima, Mori e Di Donno sono uomini di Stato. E, colpo di scena, il documentario di Ambrogio Crespi su Mori è stato già presentato alla Camera dei Deputati. A testa bassa – conclude Sgarbi – devono andare i 5 stelle, gli stessi incriminati per le firme false »

Domani, dunque, alle ore 11,00, su iniziativa di Vittorio Sgarbi e in collaborazione con il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, nella Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni sarà proiettato il “docufilm” dal titolo «Generale Mori – Un’Italia a testa alta» di Ambrogio Crespi. La proiezione sarà preceduta da un incontro al quale, oltre a Sgarbi e Miccichè, saranno presenti il Generale Mario Mori e il Colonnello Giuseppe De Donno.

 

“Con un certo sgomento veniamo a conoscenza che nel Comune di Porto Empedocle ,è stata costituita una sede del movimento Casa Pound organizzazione che sotto mentite spoglie di “associazione di promozione sociale”, promuove politiche spudoratamente Neofasciste, Razziste e Omofobe, più volte balzata alla cronaca nazionale per essere protagonista di violenze e di episodi d’intolleranza.

Ci accodiamo alla denuncia e alle parole dell’ANPI e dell’Arci Provinciale per ribadire il nostro totale disappunto, e per aderire e far aderire tutte le forze antifasciste, antirazziste e democratiche, verso il convegno promosso dall’Arci per ricordare i 13 Partigiani Empedoclini che parteciparono a vario titolo alla Resistenza, e che lottarono per i valori della Libertà e della Democrazia contro ogni forma di dittatura”.

Lo dichiara Francesco Miccichè del Movimento Giovanile di Sinistra

 

 

Udienza ieri davanti al gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, per un empedoclino di 44 anni, accusato di violenza sessuale che avrebbe compiuto ai danni della cognata nel giugno del 2007.

L’uomo, noto alle forze di polizia, avrebbe palpeggiato la donna, dopo averla trascinata in camera da letto. Quest’ultima però riuscì a sfuggire alle intenzioni dell’empedoclino dopo essersi divincolata con forza, ma riportò diverse ferite sparse per tutto il corpo.

 

 Emergenza rifiuti a Licata, i cittadini dicono basta!
E sono stati in molti, a partecipare, ieri pomeriggio alle 17 all’assemblea che si è tenuta nell’aula consiliare del Comune con il presidente della Srr, Enrico Vella, che ha dato la propria disponibilità al commissario straordinario Maria Grazia Brandara.

Già al mattino c’era stato anche un incontro con il dottor Grisafi, custode giudiziario dei mezzi della Dedalo Ambiente in liquidazione, posti sotto sequestro e tra gli altri, anche con il commissario della Dedalo Ambiente, per verificare la possibilità di poterli passare nella disponibilità dell’Apea o della Srr, in modo da potenziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel centro abitato, nelle periferie ed in tutto quanto il territorio comunale di Licata.