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Una serie di segnalazioni sarebbero giunte alla Tenenza dei Carabinieri di Favara da parte di cittadini che denuncerebbero il fenomeno di cani randagi che causerebbero il danneggiamento di auto in sosta. Già nei giorni scorsi due episodi erano saliti al centro dell’attenzione dei media. Ora, a quanto pare, i Militari dell’Arma solleciteranno il sindaco della cittadina agrigentina a porre attenzione allo stesso fenomeno e a prendere i necessari provvedimenti.

Un uomo di 39 anni di Favara, Emanuele Di Dio, è stato arrestato ai Carabinieri della locale Tenenza e trasferito dai domiciliari, dove si trovava ristretto, al carcere di Agrigento.

 
Stamattina per l’uomo è previsto l’interrogatorio di convalida.


Rapina a mano armata, ieri pomeriggio, al distributore di benzina DB di viale Giudice Antonino Saetta, a Canicattì.

Due malviventi, muniti di coltello, e col volto travisato, hanno costretto, con le minacce, gli addetti alla distribuzione a consegnare l’incasso presente.

Subito dopo il colpo i due rapinatori si sono dileguanti a bordo di una Fiat Panda di colore scuro.

Immediato l’allarme lanciato e l’arrivo dei Carabinieri che hanno istituito diversi posti di blocco nel tentativo di individuare i delinquenti.

Non si ha notizia dell’ammontare del colpo.

LETTERA APERTA ALLA CITTA’

Ho aspettato che passassero i giorni caldi della vicenda  per esternare la mia posizione e poiché  non sono “social” né iscritta su Facebook, non condividendolo come mezzo di comunicazione  e ritenendolo uno strumento subdolo e pericoloso  che dà voce senza nessun tipo di controllo e selezione, ho deciso di scrivere questa lettera.

Sono una dei ricorrenti della vicenda  “Nzolia”, ovvero una di quelle persone che per il fatto di “essersi permessa”   di avere fatto valere un proprio diritto nelle aule di un tribunale è stata definita da tanti “invidiosa, “cattiva” addirittura “appestata” tanto da dover essere emarginata dalla società.

Ebbene dico subito che non c’è bisogno che nessuno mi emargini perché oggi come non mai sono io stessa che mi dissocio da questa realtà agrigentina che attraverso una tastiera, senza conoscere lo svolgimento dei fatti,  le persone coinvolte e i danni subiti, ha sputato veleno e soprattutto senza averne i titoli ha confutato la scelta di un giudice che ha emesso un provvedimento non basato su  presunzioni o  considerazioni personali ma soltanto su fatti  ovvero certezze documentali di fronte le quali non poteva fare diversamente dato che il suo ruolo è quello di fare emergere la verità, tutelare la verità e tutelare chi subisce una violazione di legge.

Premesso ciò, preciso che nessuno di noi è ricco, invidioso, cattivo, nessuno di noi ha lo stipendio garantito al mese tantomeno una vita facile e nessuno di noi è contro l’impresa o contro la “movida” io per prima ne ho ampiamente fatto parte.

Ad oggi però mi trovo a vedere la movida sotto un altro aspetto, per molti anni sono stata soltanto un avventore dei locali notturni e non solo, ma da qualche anno, ahimè, sono anche una  residente di una abitazione collocata sopra i locali notturni …

Io per prima non ho risparmiato nessun commento nella simile vicenda accaduta qualche anno fa ad un altrettanto noto locale nei confronti di quei ricorrenti che hanno agito a tal proposito …

Ho pensato che le loro ragioni non fossero tali da giustificare i limiti imposti a quel locale.

Oggi ho chiesto perdono a queste persone per essere stata superficiale,  irrispettosa  del loro dolore, per avere giudicato senza  avere provato sulla mia pelle!!!

(“Un problema non è un problema quando non  è un mio problema).

Provate a immaginare la vostra normale vita, fatta di lavoro,di sacrifici, di alti e bassi, aspettate di poter rientrare nella vostra casa, luogo sacro dove chiuse le porte, si  lascia fuori tutto: preoccupazioni, fatiche, estranei.  La casa è un posto soltanto nostro, dove ti senti libero, che nessuno può violare … E invece no, un imprenditore viene a fare un investimento,  proprio sotto la tua abitazione, fa irruzione come un carro armato nella tua vita non curante di chi già stava in quel luogo (preciso che le nostre case non sono state acquistate adesso ma si tramandano di generazione in generazione e che oggi non potremmo neanche vendere oltre che  per un legame affettivo anche perché  ne è stato leso il valore), diciamoci la verità: “Chi di voi si comprerebbe una casa sopra un locale già super avviato e senza alcuna limitazione di orari?”

Cosa succede da quel giorno in poi? La tua vita cambia, ti vengono imposte nuove regole e soprattutto sei costretta a scappare da casa tua!

Il riposo così come il vivere liberamente nella propria casa sono sacrosanti diritti, non negoziabili e irrinunciabili!!!

Qui non è un problema di mancanza di tolleranza, perché si può essere tolleranti quando c’è  il rispetto di un ragionevole orario di inizio e di fine del disturbo arrecatoti. L’esasperazione  viene fuori quando invece non si sa fino a quando persisterà  quel rumore intollerabile ogni sera della settimana e di ogni stagione.  E a questo punto si diventa colpevoli e quindi passibili di punizione per avere una casa in centro. Ho conosciuto  gente intollerante  per molto meno tipo il classico caso del motorino dell’acqua o del cane che abbaia del vicino. Non è forse vero?

Secondo voi chi apre un locale nell’ambito di una  zona ricca di abitazioni non dovrebbe prima pensare che impronta dare alla propria attività?? Non dovrebbe pensare che la sua realtà debba conciliarsi con quelle già esistenti? Non dovrebbe pensare se quella attività possa disturbare qualcuno?

Nessuno vuole  impedire il divertimento, nessuno vuole danneggiare nessuno, nessuno vuole la “ morte” della città, semplicemente  si chiede di convivere nel giusto e reciproco rispetto così come le regole di una società civile impongono, ed evidentemente questo rispetto non c’è stato, nonostante tutti i tentativi.

E soprattutto nessuno vuole impedire lo sviluppo turistico di questa città e posso confermare che il turismo che veicola attorno la città di Agrigento è prettamente culturale e non discotecaro (lasciatemi passare il termine),  i turisti frequentano questi locali nella primissima serata poi stanchi delle visite di un giorno intero vanno a dormire per poi risvegliarsi presto la mattina seguente! Qui c’è gente che aspira a fare diventare Agrigento come Riccione! E vi ricordo che Agrigento è città d’arte che è stata candidata capitale della “cultura” e non capitale della “movida”.  I servizi che promuovono il turismo sono altri come i giusti collegamenti urbani, le strade pulite e il decoro della città.

Voglio  invitare  alla riflessione, soprattutto quelli che non hanno resistito a bombardare, offendere e fomentare le masse ed inoltre consiglio loro di battersi con la stessa veemenza e ostinazione, mostrata  in questa circostanza, per i problemi più gravi che affliggono la città.

Quello che ad oggi fa sgomento non è la legittima differenza di opinioni, ma la lapidazione virtuale avvenuta che rispecchia la povera società di oggi, dove non si agisce come individui ma come branco, un branco che si schiera senza alcuna valutazione oggettiva a favore della parte che fa più comodo. 

Molte persone ci hanno anche definito frustrati ma ritengo che la frustrazione sia di chi  in questa occasione abbia sfogato le proprie rabbie recondite , scrivendo ciò che la massa voleva sentire,  guadagnandosi nella vita un momento di gloria, notorietà e tanti “followers”…

Siamo anche stati definiti  dei non lavoratori, (magari potessi campare di rendita ). Invece noto con grande dispiacere come  siano molti i disoccupati di questa città che hanno tutto questo tempo da dedicare ai social.

Ci tengo anche a precisare che in questa vicenda non ci sono né vinti né vincitori, è noto infatti che nelle guerre purtroppo ci sono soltanto feriti…

Ringrazio quanti che hanno avuto il coraggio di esprimere il loro giudizio a nostro favore andando controcorrente, “ persone di  grande sensibilità e senso civico”.

E proprio in onore della città di Agrigento, voglio concludere così:

“Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io.”   (Luigi Pirandello)  

Germana Landri, residente in piazzetta San Calogero                                                  

 

Siglato protocollo tra Asp, Ispettorato Lavoro, Ente Scuola e Cassa Edile,

alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza

 «La Regione Siciliana sta lavorando in maniera attenta al tema delle infrastrutture, perché sa di poter mettere in campo risorse importanti: l’auspicio è che nella nostra Isola i cantieri edili possano essere sempre più numerosi, per dare nuovo slancio all’economia. Il governo si sta impegnando infatti attivamente per garantire alle imprese la celerità delle procedure, in un percorso di crescita che, con il progetto che avviamo oggi, tutela la salvaguardia sui luoghi di lavoro, allineando le procedure ai modelli europei». Queste le parole dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che questa mattina (26 febbraio) ha siglato il protocollo d’intesa “Notifica preliminare on line” nella sede catanese della Regione Siciliana, insieme ai rappresentanti dell’Azienda sanitaria provinciale, dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, dell’Ente Scuola Edile di Catania e della Cassa Edile A.M.I.Ca.

Con la sigla del documento sarà ufficialmente avviato, entro trenta giorni, il Sistema Inserimento Notifiche Preliminari (Sinop) che consente di ottimizzare tramite piattaforma digitale la comunicazione tra organi di vigilanza e operatori dell’edilizia, relativa ai cantieri aperti e da avviare in tutti i Comuni della provincia etnea. La notifica preliminare, obbligatoria ai sensi del decreto legislativo 81/2008, è la “carta d’identità” del cantiere con cui la committenza, o il professionista responsabile, denuncia l’inizio delle attività al servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asp (Spresal), alla direzione territoriale Lavoro, e in copia all’amministrazione concedente.

Il software è stato finanziato dall’Ente Scuola Edile di Catania, in collaborazione con la Cassa Edile provinciale: «Si tratta di un cambiamento epocale nel settore, anche in termini di trasparenza e legalità – ha affermato il presidente dell’Ente Marcello La Rosa – tramite l’uso di posta elettronica certificata e la compilazione on line dei moduli, l’invio e la raccolta dei documenti verranno semplificati con netta riduzione di tempi e costi. La costruzione della banca dati, protetta da accessi non autorizzati, agevolerà i nostri enti paritetici nella consulenza gratuita alle imprese per tutto ciò che riguarda la prevenzione e la formazione sulla sicurezza nel cantiere».

Vantaggi concreti anche per l’Azienda sanitaria provinciale di Catania, capofila di questo progetto pilota: «Il primo in tutta la regione – ha dichiarato il direttore generale Asp Giuseppe Giammanco – che supporta concretamente l’obiettivo primario della prevenzione per la tutela della salute. L’Asp e gli enti di controllo potranno infatti programmare gli interventi di vigilanza, analizzando in tempo reale il livello di rischiosità di ciascun cantiere. La dematerializzazione del processo garantisce inoltre la certezza della consegna contemporanea delle informazioni a tutti i soggetti coinvolti. Faremo da apripista a livello regionale, per favorire un’ulteriore passo verso gli obiettivi dei livelli essenziali di assistenza». Una risposta significativa e concreta anche all’incremento delle morti bianche registrato nel 2017 rispetto all’anno precedente, come sottolineato dal direttore del Dipartimento Prevenzione Asp Antonio Leonardi, il quale ha rimarcato anche il triste primato delle cadute dall’alto nei cantieri tra le cause degli incidenti mortali: «L’iniziativa di oggi – ha aggiunto – conferma l’importanza che l’Azienda sanitaria dà all’innovazione digitale nella sanità. La digitalizzazione delle notifiche è uno degli obiettivi del Piano regionale della prevenzione 2014/18 e del Piano che coordiniamo a livello nazionale».

Altri dati sono quelli annunciati dal direttore dell’Ispettorato Domenico Amich: «Nel 2018 sono già 90 le morti bianche registrate in Italia, di cui il 20% nel settore edile. Questo protocollo – ha detto – ci aiuta a razionalizzare la nostra attività di controllo, che non è soltanto repressiva e sanzionatoria, ma mira a verificare per prevenire gli incidenti».

I referenti di tutti i soggetti coinvolti costituiranno un comitato tecnico operativo; «l’Asp e la Direzione territoriale del Lavoro provvederanno a includere nei propri siti web il link di accesso al Sinop, mentre la Scuola e la Cassa inseriranno nell’archivio digitale anche i contenuti delle notifiche cartacee di cui hanno avuto copia» ha aggiunto vicepresidente dell’Ente Scuola EdileNunzio Turrisi, affiancato dal presidente della Cassa Edile Rosario Fresta e dal vice Giovanni Pistorio. Presenti anche i direttori Giacomo Giuliano (Scuola Edile) e Antonio Piana (Cassa).

“I primi 100 giorni di Musumeci sono veramente un flop… per Luigi di Maio, visto che gli vedo fare attacchi generici sul nulla. Certo loro sono più bravi a gestire la crisi idrica e i rifiuti, basta vedere l’esperienza delle città che guidano – Roma, Bagheria etc – per capire quanto sono campioni di efficienza”. Così il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, Giuseppe Milazzo che continua: “Non voglio però tralasciare l’osservazione di Di Maio. Noi abbiamo votato Musumeci e giustamente ci siamo ritrovati Micciché che è il segretario regionale del Partito di Maggioranza e il Presidente dell’Assemblea, rivendicandolo con convinzione.

“Comprendo – continua Milazzo – quanto può essere stizzito Di Maio sul fatto che proprio Micciché abbia determinato la loro disfatta. Sono certo – incalza il Deputato – che non è invece sopportabile pensare di votare Grillo e di ritrovarsi uno come lui che orgogliosamente ha presentato le proprie candidature e ogni giorno è costretto a inseguire le agenzie ed andare in giro come un arbitro federale, col fischietto in bocca, esibendo cartellini rossi proprio ai candidati da lui verificati”.

“Infine – conclude Milazzo – se vuole liberarsi di Miccichè, promuova una bella raccolta firme visto che in questo, loro sono bravi”.

 
“Fin’ora avevo pensato, temendolo, che il punto di forza dei Cinquestelle fosse la comunicazione, una comunicazione comunque ammiccante che parla alla pancia dell’elettorato. Fino a ora – dice Giorgio assenza – Da adesso, dopo l’ennesima gaffe di Di Maio, mi sento più tranquillo: non può esserci comunicazione senza informazione e Di Maio, proprio a Palermo, ha affermato che i tetti degli stipendi degli impiegati Ars non saranno mai tagliati; anzi, che Micciché non li taglierà mai. Eppure, per evitare la nuova figuraccia, gli sarebbe bastato informarsi con qualcuno dei …cittadini eletti all’Ars nel suo partito (sempre che dia loro confidenza) per sapere che fra due giorni i tetti saranno ripristinati”  continua Assenza il quale, come presidente dei Questori in Assemblea, ha condotto le trattative con i rappresentanti sindacali delle categorie dei lavoratori, accordi che hanno portato “al soddisfacente risultato del ripristino dei limiti negli emolumenti – conclude – con un notevole risparmio della spesa. Insomma, meno male che il 5 marzo l’Italia di certo non si sveglierà grillina perché, se i pentastellati dovessero governare con la stessa maestria con cui raccolgono le informazioni basilari a un banale comizio… 
O, magari, Di Maio, per non mutar troppo la line cinquestelle con Beppe Grillo ormai defilato, abbia deciso di lasciarne immutata la leadership: un partito guidato da un comico!”. 

 

Esistono simboli che rappresentano l’anima e l’essenza della Sicilia, che riescono a raccogliere in sé tradizioni e costumi.
Questa è da sempre per noi agrigentini ,la festa del mandorlo in fiore.
Ogni anno, già dall’inizio di Febbraio, la Valle dei Templi di Agrigento rivive la fioritura degli alberi di mandorlo che, contro ogni regola, anticipa l’arrivo della primavera;
la città si colora di mandorli fioriti e l’aria di festa pervade gli animi di tutti noi .
Ed è proprio in questo contesto che vogliamo inserire la prima edizione del “Folk & Food Fest”,evento interamente dedicato alla cultura,al folclore e alla gastronomia,ospitati in una delle cornici più suggestive,la Valle dei Templi,nell’esclusiva struttura “Le Stoai”.

L’idea è quindi quella di realizzare un’evento dinamico che ci faccia assaporare ogni aspetto della Sicilianita’,dal cibo al folclore,passando per il teatro e il ballo.
Musica, show e performance culinarie, degustazioni e momenti di solidarietà saranno gli ingredienti preziosi della serata,prevista per domenica 11 marzo .
Si parte dalle ore 20:00 con una degustazione di prodotti tipici e un coreografico aperitivo,
accompagnati da una raffinata selezione musicale.
Sarà poi il momento della musica dal vivo con il sound siculo e incalzante dei Quartet folk,che renderà omaggio alla tradizione folcloristica della nostra città.
Momenti teatrali e esibizioni di alcuni gruppi folk partecipanti alla festa del mandorlo in fiore,impreziosiranno la manifestazione,ed infine un momento di solidarietà a sostegno della lotta contro il cancro.

La manifestazione sara’ presentata da Riccardo Gaz, noto conduttore televisivo/radiofonico e figura dello spettacolo.

L’intero evento è organizzato da Leo club Agrigento Host, Agrisound e associazione Culturale Testefuse.

Evento patrocinato da Comune di Agrigento e Ente parco archeologico.

 

Poteva essere una tragedia ma l’intervento, tempestivo ed eroico dei carabinieri, ha evitato che tutto ciò diventasse realtà. Un camion di grosse dimensioni, poco dopo le 15:30, è stato fermato dai carabinieri mentre percorreva contromano la galleria lungo la ss 122 che collega Agrigento a Raffadali, all’altezza dello svincolo per la Città dei Templi.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che oggi, 26.02.2018, a causa di un guasto alla condotta di  adduzione del Comune di Naro,  riscontrato in Contrada Cardio, la fornitura idrica ai serbatoi comunali è stata sensibilmente ridotta.

La turnazione idrica prevista per oggi verrà comunque effettuata ma con le consequenziali limitazioni.

Si informa che gli operatori della Società stanno già provvedendo alla riparazione del guasto, pertanto la fornitura idrica ai serbatoi comunali sarà interrotta sino al completamento degli interventi manutentivi, e di conseguenza, non sarà effettuata la turnazione idrica prevista per la giornata di domani.

Al temine degli interventi di riparazione, e una volta ripristinata l’ordinaria fornitura idrica al Comune di Naro, la distribuzione idrica tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.