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I militari della Capitaneria di Porto Empedocle, coordinati da Gennaro Fusco, sono ancora una volta intervenuti in soccorso ad una bagnante sulla spiaggia di Scala dei Turchi, a Realmonte, che è caduta accidentalmente dagli scogli e si è infortunata ad una gamba tanto da non riuscire a muoversi. L’intervento da terra del 118 non è praticabile, in ragione della conformazione dei luoghi. Pertanto, nonostante il mare a forza 3 in aumento, è intervenuta una motovedetta della Guardia Costiera. In particolare, è stato utilizzato uno speciale battello della Guardia Costiera capace di giungere fino a riva. La donna è stata trasbordata e poi condotta a terra a Porto Empedocle, dove è stata affidata ad una ambulanza del 118.

A Joppolo Giancaxio si è conclusa con successo di pubblico e di partecipazione la 12esima edizione del premio nazionale “Sipario d’Oro”, prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno alle eccellenze del territorio in diversi ambiti. Nel corso della serata, organizzata da Mario Gaziano, sono stati premiati Massimo Vergari, manager della Pharma Bayer, Emerico Ballo, cardiochirurgo, Enza Ierna, dirigente scolastico, Alfonso Cartannilica, satiro, Stefano Milioto, scrittore, Felice Cavallaro, giornalista e scrittore, Rossella Macedonio, oculista, Franco Pullara, giornalista, Giuseppe Taibi, presidente Fai Fondo ambiente italiano, il gruppo musicale Quartet Folk, e Jaana Helena Simpanen, presidente Soroptimist Club Agrigento.

In occasione di una delle premiazioni sul palco, uno dei consegnanti il riconoscimento, l’ex sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, è stato trattenuto sul palco dal presentatore, Lelio Castaldo, e ha confermato la propria candidatura a sindaco alle amministrative ad Agrigento nel 2020.

L’intervista a Marco Zambuto

 

Ancora sviluppi nell’ambito dell’inchiesta Halycon che, nelle scorse settimane, ha portato al fermo di sette persone tra cui il boss Giovanni “il professore” Lauria e un funzionario della Regione Siciliana accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

 I carabinieri del Ros, insieme ai colleghi del Comando Provinciale di Agrigento guidato dal colonnello Giovanni Pellegrino, e i militari della Compagnia di Licata, agi ordini del capitano Francesco Lucarelli, hanno arrestato Antonino Cusumano, imprenditore di Licata, gestore insieme al fratello del noto ristorante “Il Sombrero”. Gli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, con il procuratore aggiunto Paolo Guido e i sostituti Geri Ferrara, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra, gli contestano il reato di favoreggiamento.

 

 

Il direttore del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, Roberto Sciarratta, insieme al soprintendente ai Beni culturali, Michele Benfari, ha compiuto un sopralluogo al teatro e alle aree archeologiche di Eraclea Minoa. Lo stesso Sciarratta spiega: “Abbiamo concordato nella necessità di rivedere l’attuale struttura di protezione, realizzata nel 1990, oramai obsoleta e non in grado di assolvere ai suoi compiti. Successivamente sarà predisposto e pubblicato un bando per il concorso internazionale di idee finalizzato al progetto di restauro e conservazione del sito”.

 

 

Era il 12 Agosto del 2018, un lunedì caldissimo, una giornata estiva qualunque, nel paese di Favara, in provincia di Agrigento.
La stagione estiva, in quell’anno, nella comunità Favarese è caratterizzata da un crescente sviluppo della movida nella centralissima piazza Cavour, la gente calca la nuova location. I locali sono gremiti di gente, tante famiglie rientrate dall’estero per trascorrere il ferragosto con i propri familiari.
Le giornate si trascorrevano con la spensieratezza delle estati siciliane, le risate e il buon cibo di quelle lunghe notti che finivano solo con l’alba.
Ma quell anno, quel giorno, Favara, si risvegliata con una notizia sconvolgente: è scomparsa una ragazza di 27 anni, il suo nome è Gessica, madre di quattro figli.

Il passaparola nella piccola cittadina è veloce. Si raccolgono subito le prime testimonianze, i racconti dei familiari, degli amici, dei parenti, della gente comune.
L’ultima persona ad aver visto Gessica Lattuca fu il fratello Enzo, che raccontò di aver visto la sorella spostarsi dalla sua abitazione, dopo aver bevuto una birra insieme, per dirigersi probabilmente in piazza Cavour ma nel tratto di strada che Gessica avrebbe dovuto percorrere, in quelle poche centinaia di metri, nessuna telecamera ha immortalato il suo passaggio e nessuno l’ha vista transitare in quella zona.
Da quel preciso istante si aprirono una serie di intrecci, intrighi, scoperte e depistaggi che a tutt’oggi non hanno portato alla soluzione.
Telefonate e lettere anonime, scritte sulle mura, testimonianze che hanno aperto scenari inconcepibili ma pur sempre passate al setaccio dagli investigatori.
Sono trascorsi 365 giorni e ormai un po tutti, in Italia, nel mondo conosciamo la triste storia di Gessica.
Si sono intrecciate storie e scenari, che fanno solo pensare alle cause della sua scomparsa, storie passate, giri di prostituzione, maltrattamenti e tanto altro.
Purtroppo, il tempo trascorso e le invane indagini portano gli inquirenti ad avvalorare l’ipotesi che, ormai, Gessica sia morta. Ma finchè non c’è il cadavere, non si nutre una morte certa.
In questi ultimi 12 mesi Favara è stata macchiata, stuprata nella sua dignità e sbattuto al mondo come un paese omertoso e dedito alla prostituzione.
Oltre alla giovane donna, ci sono i suoi quattro figli, i suoi familiari che per lo sconvolgente cambiamento delle loro vite sono divenute vittime della sorte, uniti dalla speranza di riabbracciare Gessica.
Oggi, a un anno esatto dalla sua scomparsa la comunità di Favara si riunirà in preghiera per ricordare e affidare al buon Dio le giuste preghiere affinchè tutto possa risolversi.
La verità di Gessica non la conosce nessuno, eppure qualche tassello manca ancora all’appello.
Solo Gessica potrebbe raccontarci cosa le è accaduto veramente, cosa ha vissuto e cosa i suoi occhi hanno visto quella notte.
Gli inquirenti continuano, incessantemente con le indagini, lasciando acceso il faro della speranza che gira attorno a Gessica.

A condurre la serata è stata la giornalista Simona Stammelluti, con lei il patron della manifestazione, il giornalista Lelio Castaldo, Direttore Responsabile del quotidiano on line Sicilia24h.it  e il direttore artistico Mario Gaziano.

La piazza principale di Joppolo Giancaxio ha accolto il pubblico numeroso e il successo della manifestazione ha, in qualche modo, ripagato gli sforzi e i sacrifici degli organizzatori che con caparbietà, così come sottolineato da Lelio Castaldo, hanno tutta l’intenzione di continuare a dare vita all’evento, nonostante il Comune di Joppolo Giancaxio e la stessa Regione abbiano fatto mancare il loro supporto.

Significativa, dicevamo, la partecipazione allo spettacolo culturale sapientemente organizzato da Mario Gaziano e Lelio Castaldo.

A ricevere il premio sono stati per la Ricerca Scientifica: Dott. Massimo Vergari, Regional Business Manager della Pharma Bayer; per la  Medicina: Dott. Emerico Ballo, Cardiochirurgo Maria Eleonora Hospital Palermo; per la Scuola e Istruzione: Prof.ssa Enza Ierna, Dirigente Scolastico; Cultura Satirica (Satira Agrigentina), Alfonso Cartannilica; Narrativa: Prof. Stefano Milioto, scrittore; Cultura-“Strada degli Scrittori”: Dott. Felice Cavallaro, Giornalista Corriere Della Sera; Medicina: Dott.ssa Rossella Macedonio, Oculista; Giornalismo: Franco Pullara, Direttore responsabile Sicilia On Press; Promozione Culturale: Avv. Giuseppe Taibi, presidente Fai; Promozione Folkloristica: Quartet Folk, Canto Popolare; Impegno Sociale: Dott.ssa Jaana Helena Simpanen, Presidente Soroptimist Club Agrigento.

Il nuovo appuntamento è per l’anno prossimo.

 

Multa salata per un turista romano nell’Agrigentino. F.V., 50 anni, infatti è stato sorpreso da una pattuglia dei carabinieri mentre urinava lungo la strada che conduce da Porto Empedocle alla Scala dei Turchi. L’accusa è quella di “atti contrari alla pubblica decenza” per cui è stata elevata una sanzione di ben 3.333 euro.

“Sono stato multato di 3.333 euro per il solo fatto di aver avuto un impellente bisogno lungo la strada, che era completamente deserta, che conduce alla Scala dei Turchi – ha raccontato, ieri, l’uomo – . Con una multa così alta mi rovinano. Io guadagno 1.100, 1.200 euro al mese. Sono tre mesi di stipendio”, ha raccontato il turista.

 

Controlli a tappeto da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, unitamente ai colleghi del reparto dei Nas e gli uomini dell’ispettorato del lavoro, in alcuni locali e stabilimenti balneari tra Realmonte, Porto Empedocle e San Leone.

Un primo controllo è stato effettuato in località Punta Bianca dove i militari dell’Arma hanno scovato ben tre lavoratori non in regola in un chiosco elevando una sanzione pari a 15 mila euro.

Controlli che sono proseguiti in altri locali. In uno di questi i carabinieri hanno riscontrato irregolarità nell’ambito delle norme igienico-sanitarie oltre che alcune mancanze nelle autorizzazioni. La multa, in questo caso, è stata di 4 mila euro.