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 “La circolazione del virus influenzale quest’anno è molto intensa, superiore anche alla pandemia del 2009/10 e paragonabile solo alla stagione 2004/05”.
    Così all’ANSA Antonino Bella del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e curatore del bollettino Influnet. “Il contagio è particolarmente aggressivo – chiarisce – anche perché circola molto il ceppo B non contenuto nel vaccino trivalente. E’ quindi coperto solo chi ha fatto il quadrivalente e questo varia da regione a regione”. 

   Dal 8 al 14 gennaio 2018 il numero degli italiani colpiti dall’influenza è stato pari a circa 832.000 e gli italiani messi a letto dal virus sono quasi 4 milioni, piu’ precisamente 3.883 mila, emerge dal nuovo rapporto epidemiologico Influnet a cura dell’Istituto superiore di sanità e relativo alla seconda settimana del 2018. Piu’ colpiti i bambini. 

Ci sono anche tre donne in gravidanza tra i 140 casi gravi di influenza confermati da settembre a oggi, mentre sono già ben 30 i decessi. La Lombardia è la regione in cui, causa anche una migliore sorveglianza, se ne sono registrati di più: 45 casi gravi e 5 decessi. E’ quanto si legge su FluNews Rapporto epidemiologico settimanale pubblicato su Epicentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica dell’Istituto superiore di sanità. Secondo il nuovo bollettino, aggiornato con i dati della prima settimana del 2018, in quattro dei 30 casi, i soggetti deceduti non presentavano condizioni di rischio preesistenti. Dei 140 casi gravi, il 60% è uomo e l’età media è di 61 anni. Nell’81% dei casi presentavano almeno una condizione di rischio che ha predisposto il complicarsi delle condizioni cliniche, come diabete, malattie cardiovascolari e malattie respiratorie croniche. Tutti sono stati ricoverati in una Unità di Terapia Intensiva e/o subintensiva. Nel 43% dei deceduti e nel 48,6% dei casi gravi è stato isolato il virus A/H1N1pdm09. 
   

 

Contagio aggressivo per un ceppo non presente in tutti i vaccini

Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, a quanto si apprende, hanno firmato a palazzo Grazioli il programma elettorale del centrodestra.

Berlusconi, se io a P.Chigi Salvini a ministero Interno – “Se arrivasse da Strasburgo una sentenza che cassi la decisione del Senato non potrei tirarmi indietro e andrei a palazzo Chigi – ha detto Silvio Berlusconi a L’aria che tira su La7 -. E’ poco probabile però perché conosco i tempi di Strasburgo”. 

“Se io andassi a palazzo Chigi – ha detto ancora Berlusconi –  penso che Salvini possa scegliere e lui essendo un centravanti di sfondamento potrebbe andare al ministero dell’Interno”.

“Mi sono sempre stancato della politica che non mi piace e non mi è mai piaciuta ma ho sempre sentito in me il dovere di essere in campo perché il nostro Paese nel 94 non finisse nella mani dei comunisti e ora nelle mani di una setta pericolosa che si chiama M5s. Distruggerebbe il Paese e massacrerebbe il ceto medio”, ha sottolineato Berlusconi. Poi in merito alla campagna elettorale: “Questo è l’ultimo traguardo che mi do, voglio salvare l’Italia e riorganizzare questo Paese”.

Salvini, galera a chi evade tasse e buttare le chiavi  – “Sono d’accordo per la galera per chi evade: se io riduco le tasse e tu non paghi io butto la chiave, sul modello americano”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, nel salotto di “Porta a Porta”. 

Giulia Bongiorno si candida come capolista della Lega in diversi territori del Paese“. Lo annuncia Salvini presentandosi in una conferenza stampa a Montecitorio con l’avvocato penalista che difese Giulio Andreotti e che è stata presidente della commissione Giustizia della Camera. “E’ – spiega Salvini – il segno di una Lega che cresce, coinvolge, punta su professionalità della realtà civile soprattutto nel campo della difesa della sicurezza, dei diritti delle donne, della riforma della Giustizia”.

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (S), il segretario della Lega Nord Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine della firma del programma elettorale del centrodestra a palazzo Grazioli, Roma, 18 gennaio 2018.
ANSA/STAFF BERLUSCONI
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Rapina a Canicattì. Ad essere vittima di malviventi una tabaccheria sita in corso Umberto, a poca distanza da Piazza IV novembre.

Due uomini, sembra armati di pistola e con il volto travisato, si sono presentati dentro i locali della rivendita “Cirami-Bellavia” e sotto minaccia, si sono fatti consegnare i soldi che erano presenti in cassa.

I due banditi hanno portato via anche alcuni biglietti della lotteria istantanea “Gratta & Vinci” per poi dileguarsi, facendo perdere le tracce.

Immediato l’allarme, lanciato subito dopo il colpo, con i carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Canicattì giunti sul posto. Indagini sono state immediatamente ed è partita la caccia ai delinquenti.

 

Un agrigentino di 34 anni è stato segnalato alla Prefettura di Caltanissetta, dagli agenti del locale Commissariato di Polizia, quale assuntore di sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato sopreso ad un controllo, in via Libertà, nel capoluogo nisseno, in possesso di tre dosi di marijuana che teneva nel cruscotto dell’auto.

 

A bordo con lui altri due soggetti, residenti nell’agrigentino, anche loro pregiudicati, come il conducente, che sono stati perquisiti.

L’avvocato Gabriele Licata ritiene opportuno divulgare un episodio in cui è appena incorso nell’ambito della sua attività professionale. L’avvocato Licata spiega: “A marzo 2017 si presentava presso il mio studio di Agrigento una famiglia composta da marito, moglie e due figli minori di piccola età. In tale occasione il signor Nemidio (nome di fantasia), mi rappresentava che aveva avuto in locazione per la somma di 250 euro un immobile sito in Agrigento, quartiere di Fontanelle, che successivamente risultava essere di proprietà dell’Istituto Autonomo delle Case Popolari di Agrigento (lo IACP) e non del soggetto che si era presentato quale proprietario. In realtà, attraverso alcune verifiche, mi accorgevo che tale soggetto risultava essere assegnatario del predetto immobile, oltre ad essere dipendente dello stesso Iacp, e che, successivamente, era andato in quiescenza. Nel mese di novembre 2017 il signor Nemidio presentava, attraverso me, denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Agrigento, ed in data 20 novembre 2017, per conoscenza, la stessa denuncia-querela veniva presentata presso lo IACP di Agrigento. Orbene, data la situazione, il mio cliente, iniziava la ricerca di una nuova abitazione da prendere in locazione, ma ad oggi ancora non trovava alcun immobile disponibile. In data 17 gennaio 2018, alle 22 circa, senza ricevere alcuna comunicazione, è stata chiusa l’utenza idrica e sono stati apposti i sigilli, pur sapendo che nella predetta abitazione viveva una famiglia di quattro persone e due figli minori, che non occupavano l’appartamento, ma che bensì erano parti lese. I miei clienti hanno denunciato un fatto così grave e hanno ricevuto in cambio la chiusura dell’utenza idrica! Mi riservo di valutare le opportune azioni a difesa dei miei clienti”.

La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ha concesso per il secondo anno consecutivo il proprio Patrocinio al “Festival Internazionale – I Bambini del Mondo”, organizzato dall’AIFA, Associazione International Folk Agrigento e che, anche quest’anno, apre la “Festa del Mandorlo in Fiore” di Agrigento.
Il prestigioso riconoscimento, dell’UNESCO – Commissione Nazionale Italiana, è motivato, come si legge nella nota di conferimento inviata al presidente dell’Aifa, Luca Criscenzo, “In considerazione dell’alto valore culturale ed educativo dell’iniziativa”.
Fin dalla sua nascita, infatti, così come voluto dai fondatori del Festival, Giovanni Di Maida e Claudio Criscenzo, quest’ultimo prematuramente scomparso qualche anno fa, il Festival “I Bambini del Mondo” coniuga il folklore con la promozione umana e sociale, per difendere i diritti dei minori e promuovere i valori della pace e della fratellanza tra i popoli”. In ragione di ciò “I Bambini del Mondo”, nel corso degli anni, hanno avuto riconoscimenti ufficiali da diversi Enti nazionali e internazionali, tra i quali ricordiamo l’Unicef che li ha nominati “Ambasciatori di pace nel mondo”, e dallo scorso anno il prestigioso patrocinio dell’UNESCO, Commissione Nazionale Italiana.
I particolari del programma ed i gruppi internazionali partecipanti saranno illustrati durante la Conferenza Stampa di presentazione della “Festa del Mandorlo in Fiore 2018” già convocata per lunedì prossimo 22 gennaio 2018 alle ore 10:30 presso Casa Sanfilippo sede del Parco Archeologico di Agrigento.

 

Si svolgerà dal pomeriggio di venerdi 19 gennaio alla sera di domenica 21 gennaio, presso l’Hotel Akrabello del Villaggio Mosè (Agrigento), il XII Convegno zonale di Comunione del RCC (Rinnovamento Carismatico Cattolico), organizzato dalla Comunità “Gesù è Amore” di Casteltermini.
Il tema del Convegno zonale (che accoglie i gruppi e le comunità del Rinnovamento Carismatico del Sud Italia) è “Siate sempre nella gioia, perché Cristo ha vinto il mondo!”.
Saranno ospiti del Convegno, come relatori delle catechesi e animatori delle preghiere:
– S.E. mons. Antonio Staglianò (Vescovo della Diocesi di Noto);
– Sebastiano Fascetta (vive da anni l’esperienza carismatica, conferenziere ed autore di diversi libri sul tema);
– mons. Melchiorre Vutera (Vicario Generale e Moderatore dell’Arcidiocesi di Agrigento);
– padre Emanuele Zippo (Passionista, predicatore ed evangelizzatore, autore di musica cristiana);
– don Carmelo Lo Bue (arciprete di Sciacca, parroco della Basilica Madonna del Soccorso);
– don Franco Giordano (arciprete di Palma di Montechiaro);
– don Giuseppe Alotto (parroco dell’Unità Pastorale di Casteltermini).
Il Rinnovamento Carismatico, diffusissimo nel mondo – in 235 nazioni con un totale di circa 120milioni di aderenti cattolici (l’11,4% dei cattolici) – si presenta come una “corrente spirituale” dove non ci sono capi fondatori, né iscrizioni. Più che un movimento nella Chiesa, è Chiesa in movimento, è Chiesa viva, sospinta dal soffio dello Spirito Santo, che non finisce mai di stupire. Il Cardinale Suenens, Primate della Chiesa Belga e tra i promotori del Rinnovamento nel mondo, ha affermato: “Il Rinnovamento scomparirà quando questa grazia dello Spirito Santo avrà impregnato di sé tutte le comunità cristiane”.

Gli inizi del Rinnovamento Carismatico Cattolico risalgono al 1967, due anni dopo la chiusura del Concilio Vaticano II, che aveva mobilitato tutta la Chiesa, risvegliando attese e speranze e dando l’avvio al grande aggiornamento teologico, liturgico, ecumenico. Alcuni studenti e professori americani dell’Università di Pittsburg e poi dell’Università di Notre Dame (USA), cominciarono a sperimentare (in preghiera) fenomeni simili a quelli verificatesi nelle comunità apostoliche di cui parlano gli Atti degli Apostoli e le Lettere di San Paolo.
Fu un’esperienza straordinaria. Quei giovani scoprirono che la rinnovata scelta di Gesù, come Signore della propria vita, favoriva un’apertura all’azione e ai doni dello Spirito Santo, sviluppava una nuova capacità di amare Dio e il prossimo, generava un nuovo amore per la Chiesa, li riavvicinava ai Sacramenti e dava loro una grande sete della preghiera e della Parola di Dio.
Questa scoperta grandiosa riempiva il loro cuore di gioia e di ringraziamento alla Santissima Trinità. Era l’esperienza di una nuova effusione dello Spirito.
Il Rinnovamento Carismatico Cattolico giunse in Italia nel 1970 con Padre Valeriano Gaudet, di origine canadese, oblato di Maria Immacolata, che fondò un Gruppo di lingua inglese presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Nell’autunno dell’anno seguente fondò poi il 1° Gruppo di lingua italiana presso la Parrocchia di S. Mauro Pascoli (diocesi di Cesena).
Il Rinnovamento Carismatico Cattolico iniziò a diffondersi in tutta Italia, stimolato anche dalle celebrazioni del III Congresso Internazionale Carismatico Cattolico, tenutosi a Roma presso le Catacombe di San Callisto, durante l’Anno Santo 1975. In quell’occasione i 10.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo e i 700 sacerdoti vennero accolti nella Basilica di San Pietro dal Papa Paolo VI che, in un memorabile discorso, offrì “cittadinanza ecclesiale” al Rinnovamento e ne affidò il compito di assistenza spirituale al Cardinale Joseph Leon Suenens.
Impostata la fase organizzativa pionieristica, nel 1978 il Rinnovamento tenne a Rimini la 1^ Convocazione Nazionale, cui seguì la seconda nel 1979 e così di seguito, ogni anno, fino ad oggi, con un numero sempre crescente di partecipanti.

Il Rinnovamento Carismatico Cattolico in Italia viene rappresentato da varie comunità, tra cui:
– la “Comunità di Gesù”;
– la “Comunità Maria”:
– l’Associazione “Rinnovamento nello Spirito Santo”;
– l’Associazione “Rinnovamento Carismatico Cattolico – Alleanza di Comunione”;
– la Comunità “Gesù Ama”;
– la Comunità “Gesù è Risorto”;
– la “Comunità Gesù Risorto”;
– la Comunità “Gesù Amore”;
– il Movimento “Dives in Misericordia”.

La vita nei Gruppi del Rinnovamento Carismatico Cattolico.
Il RCC è costituito oggi in Italia da molti gruppi o comunità sparsi ovunque. Questi gruppi non vogliono essere totalizzanti, perciò non importa che una persona – sia laico o sacerdote o religioso – appartenga ad altre associazioni, proprio perché la garanzia dell’effusione è dono per tutti e, con essa, l’identità di ciascuno non viene mai messa in discussione, ma al contrario viene rafforzata e vivificata. Lo Spirito Santo fa capire ai singoli, ai gruppi e alle comunità, la propria chiamata, offrendo i suoi doni di crescita e perfezione cristiana, secondo il piano di Dio. I gruppi del RCC non sono un luogo di rifugio per persone in cerca di gratificanti consolazioni, ma cenacoli di crescita spirituale, dove si sperimenta la potenza dello Spirito Santo per poi viverla con gioia nella propria vita di ogni giorno e comunicarla agli altri.
Come si entra nel gruppo.
Non ci sono problemi di iscrizioni o di adesione formale. Tutti possono accedere liberamente alle riunioni che si svolgono settimanalmente. Periodicamente il gruppo organizza per i nuovi fratelli il “Seminario di preparazione alla preghiera di effusione dello Spirito Santo”. Si tratta di sette o più incontri dedicati all’istruzione, alla riflessione e soprattutto alla preghiera. Durante questi incontri vengono presentati alcuni insegnamenti fondamentali della fede cristiana (l’Amore di Dio, la salvezza, la vita nuova, i doni e i carismi, l’effusione dello Spirito, la crescita spirituale e la trasformazione in Cristo), con l’intento di farli calare nel cuore e nella vita quotidiana. Quando i partecipanti al seminario sono pronti, si organizza una giornata di ritiro spirituale per l’effusione dello Spirito Santo. A questa giornata partecipa tutto il gruppo e vengono invitati anche gruppi vicini.
Come avviene la “Preghiera di Effusione”.
Benché sia un momento di fondamentale importanza e sia circondato da una grande attesa, in realtà si tratta di una cosa molto semplice. Un gruppetto di fratelli e sorelle, che hanno già ricevuto l’effusione, pregano su ciascuna persona, imponendo le mani e invocando lo Spirito Santo. Non si tratta evidentemente di un sacramento. È semplicemente una preghiera fatta nel nome di Gesù e fondata sulle sue promesse. Egli infatti ha detto: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt.18,20); “Tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo concederà” (Gv.15,16); “Il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono” (Lc.11,13).
Gli effetti di questa preghiera sono sorprendenti, ma non uguali per tutti, in quanto dipendono anche dalla disposizione interiore dei singoli. Tra i doni di questo incontro personale con Dio si evidenziano la pace e la gioia che inondano l’anima e aprono spontaneamente alla lode.
Per molti l’effusione diventa l’inizio di una vera vita cristiana posta sotto la signoria di Gesù Cristo, per altri è una nuova ondata di grazia, una riscoperta gioiosa della propria vocazione. Per tutti è come immergersi di nuovo nelle acque del battesimo, godere di essere figli di Dio, templi vivi dello Spirito Santo e valide membra del Corpo di Cristo, la Chiesa.
Così rinnovati dalla grazia della preghiera di effusione e fortificati dallo Spirito Santo con i doni, virtù e carismi, i cristiani si impegnano sempre di più a servire la Chiesa nell’esercizio dei vari ministeri.
Per vivere questa esperienza è sempre possibile partecipare agli incontri di un gruppo del Rinnovamento Carismatico.

Il Movimento 5 Stelle ha concluso le “Parlamentarie”, ossia le consultazioni su internet per la scelta dei candidati alla Camera e al Senato in occasione delle elezioni Politiche di domenica 4 marzo. Sono stati 10mila gli aspiranti parlamentari che si sono auto-candidati alla selezione. I risultati dovrebbero essere diffusi domenica. Sono stati due giorni di votazioni non proprio sereni, tra proteste sul blog, esclusi pronti ai ricorsi e ritardi sulla piattaforma Rousseau. Per il Movimento si tratta di un caos previsto e controllato, e Luigi Di Maio afferma: “Ogni volta che facciamo le ‘Parlamentarie’ leggo sui giornali di caos ma non leggo mai delle tessere comprate dai partiti. Noi stiamo facendo una selezione ferrea, – c’erano persone che non avevano i requisiti e li abbiamo scartati perché noi non siamo una navicella per andare in Parlamento. Abbiamo registrato il record di sempre come numero di candidati partecipanti a una selezione di candidati del Movimento 5 Stelle, che è aperto e continuerà ad esserlo sempre di più”.

La Procura della Repubblica di Sciacca, tramite il sostituto procuratore, Michele Marrone, proporrà il giudizio immediato a carico degli imputati arrestati dai Carabinieri, lo scorso 31 ottobre 2017, nell’ambito dell’inchiesta antidroga cosiddetta “Street food”. Si tratta di Giuseppe Sanzone, 40 anni, Daniel Tabbone, 23 anni, Giulia Nigrelli, 20 anni, Calogero Friscia, 22 anni, Giovanni Pilo, 22 anni, tutti di Menfi, Kevin Governale, 23 anni, di Santa Margherita Belice, ed Emanuele Gambino, 31 anni, di Sciacca.

Ad Agrigento nella sede dell’Ordine degli Architetti si è svolto un incontro tra i rappresentanti degli Ordini provinciali degli Architetti e degli Ingegneri e l’Amministrazione comunale di Sciacca, rappresentata dal sindaco Francesca Valenti e dagli assessori alle Infrastrutture Giuseppe Neri e all’Urbanistica Gioacchino Settecasi. Il confronto ha interessato la necessità di instaurare un rapporto diretto e produttivo sui tanti problemi che oggi attanagliano il Comune di Sciacca, dall’assenza di importanti strumenti urbanistici alla carenza di risorse umane e materiali dell’Ufficio tecnico.

In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras sono in onda le interviste al presidente provinciale dell’Ordine degli Ingegneri Alberto Avenia, alla sindaca Francesca Valenti e al presidente provinciale dell’Ordine degli Architetti Alfonso Cimino.