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Un giovane egiziano di 17 anni è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, dagli agenti della sezione Volanti. I poliziotti hanno notato un capannello di ragazzi in piazza Rosselli,in pieno centro città, e, insospettiti, si sono avvicinati per un controllo.


Su disposizione della procura della Repubblica di Agrigento, personale del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza e del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Palermo hanno effettuato oggi una perquisizione presso gli uffici dell’Ato (Autorità territoriale ottimale), l’ente chiamato a sovrintendere alla corretta gestione delle risorse idriche da parte della “Girgenti acque S.p.a.” e nella poco distante  sede della medesima Girgenti Acque.

I magistrati sospettano, in particolare, che l’Ato – autorità pubblica di controllo sull’operato di Girgenti Acque – non abbia svolto i compiti demandati.
E intanto nell’inchiesta si aggiunge un nuovo indagato. Si tratta dell’ing. Dino Barone già direttore generale dell’Ato Idrico. I sostituti procuratori che sono parte dell’apposito pool indagante, Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro, hanno notificato a Bernardo Barone un avviso di garanzia.
 Un’inchiesta, condotta dal pool costituito dai sostituti procuratori Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro, e coordinata dal procuratore capo Luigi Patronaggio, che ha visto finire sotto indagine anche diversi esponenti politici, accusati di “voto di scambio” nell’ambito di presunti favori nelle assunzioni di alcuni dei dipendenti dell’ente. Tra le ipotesi di reato: associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, truffa, ricettazione, reati ambientali e false comunicazioni societarie.


Otto persone sono state arrestate dalla guardia di finanza di Catania per corruzione e turbativa d’asta a conclusione di indagini sui Comuni di Acireale e Malvagna (Messina).

I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terra’ alle ore 10,00 odierne presso la Procura della Repubblica di Catania, alla presenza del Procuratore, Carmelo Zuccaro.


Un incendio, sulla cui natura stanno indagando le forze di Polizia, ha semidistrutto due automobili, appartenenti allo stesso nucleo familiare, nel quartiere Oltreponte, a Canicattì. Le auto erano parcheggiate in via De Amicis quando sono andate a fuoco tanto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco.


Ancora episodi di auto contromano sulle strade agrigentine. Uno si è verificato sulla S.S. 640, dove, l’altro pomeriggio, un’automobilista alla guida di un’utilitaria si è immesso controsenso lungo la statale che collega Agrigento a Caltanissetta, all’altezza del bivio per Favara.

Sono stati gli altri automobilisti a segnalare allo sbadato conducente di invertire la marcia onde evitare pericoli.
Un altro episodio, invece, si è verificato nel tratto Castrofilippo, bivio per Racalmuto. Qui una vettura di colore scuro ha percorso un breve tragitto contromano sfiorando le altre vettura in transito. Sul posto è arrivata la polizia che però non ha trovato traccia dell’auto “incriminata” che nel frattempo si era dileguata.


Il Direttore Provinciale della Sede INPS Domenico Falzone ci ha comunicato che l’obiettivo di aprire, nella sede di Sciacca, uno “sportello” riservato ai Lavoratori Marittimi e della Pesca rispetto ai loro problemi previdenziali è non solo condiviso ma sarà mantenuto.

L’Istituto ha, infatti,  individuato il funzionario che se ne dovrà occupare e, completata la necessaria formazione specifica, verrà finalmente aperto”.

Lo comunicano in una nota la FLAI e la CGIL di Agrigento che esprimono la propria soddisfazione.

Nel frattempo, nelle prossime settimane,  la CGIL sta lavorando  per riattivare  un proprio sportello a disposizione della marineria ed in collaborazione con la Cooperativa Pescatori al fine di agevolare  i problemi previdenziali ed assistenziali dei Lavoratori del settore.

Il candidato alla Camera dei deputati, nel collegio uninominale di Agrigento, Giuseppe Sodano, continua la campagna elettorale ad Agrigento e provincia. E proprio in quest’ultima sta “toccando” diverse realtà associative, culturali ed economiche del territorio. Dopo Aragona, Comitini, Joppolo, Licata, Racalmuto e Raffadali, recentemente ha incontrato alcuni dei rappresentanti delle Istituzioni e le realtà politiche di riferimento di Naro, Grotte e Campobello di Licata che lo stanno supportando nella competizione che vedrà il 4 marzo il giorno conclusivo elettorale.     

“Prosegue – afferma Giuseppe Sodano – il mio tour elettorale, sto trovando un riscontro più che positivo negli incontri e nei confronti che sto avendo per spiegare le ragioni della mia candidatura. Non è vero che la gente non crede più a nulla, non è vero che la politica non svolge più un ruolo principe né tanto meno cruciale nel programmare buon futuro. I cittadini e chi non si arrende contro le difficoltà di questo tempo, vanno solo invogliati a credere che si può ancora fare vero attivismo politico e, dunque, essere veramente rappresentativi per un territorio. Non apparterrò mai – continua Giuseppe Sodano – a quella categoria che, il giorno dopo il voto, dimentica chi gli è stato vicino e ha sostenuto le stesse idee e la stessa visione di buon governo. A Naro, Grotte e Campobello di Licata ho trovato gente combattiva che mi sosterrà al massimo delle loro possibilità e che crede al futuro di questa terra come me”.

Il consigliere comunale di Agrigento, e avvocato, Pietro Vitellaro, si è rivolto al sindaco Firetto, alla presidente del consiglio comunale, Daniela Catalano, e al dirigente dell’ufficio legale del Comune, avvocato Antonino Insalaco. Vitellaro invita il Comune a incaricare l’ufficio legale di verificare se vi siano le condizioni per presentare legittimo reclamo ad adiuvandum avverso l’ordinanza cautelare che è stata appena emessa dal Tribunale di Agrigento nei confronti di un locale pubblico in piazzetta San Calogero. Lo stesso Vitellaro spiega: “La vocazione turistica della città di Agrigento, l’esigenza di salvaguardare diversi posti di lavoro e la voglia di garantire un’ampia offerta di attività commerciali che possano accrescere il tessuto economico di Agrigento, spesso si sono scontrati con un’altra grande esigenza che non deve essere trascurata, quella di assicurare il quieto vivere all’interno della propria abitazione. È legittimo infatti fornire il giusto peso a questi due pilastri fondamentali della nostra comunità che spesso sono contrastanti. Qualora vi siano tali interessi opposti è corretto e doveroso trovare un compromesso che non faccia prevalere l’una o l’altra parte. I provvedimenti di un Giudice si rispettano. Sempre. Tuttavia è un sacrosanto dovere utilizzare ogni strumento che la Legge consente per poter far valere le proprie ragioni ed i propri interessi. Per questi motivi chiedo formalmente che il Comune di Agrigento, oggi parte resistente nel procedimento civile che riguarda anche un noto locale agrigentino a cui sono stati imposti orari di chiusura che rendono difficoltoso l’esercizio della propria attività, dia incarico al proprio ufficio legale per verificare se vi siano le condizioni per presentare legittimo reclamo contro l’ordinanza. Ciò al fine di poter bilanciare adeguatamente gli interessi che sono in gioco e poter consentire a tutte le parti in causa il giusto compromesso per tutelare i propri diritti”.

Prende il via ufficialmente la 43esima edizione della primavera narese alla quale quest’anno viene aggiunta la dicitura “Mandorlo in Fiore, a Naro dal 1937”. Durante la conferenza stampa verrà presentato il logo ufficiale dell’evento, il programma e le manifestazioni collaterali che si svolgeranno nei giorni 10 – 11 e 12 Marzo.

Prenderanno parte all’incontro con gli organi di stampa: Il Sindaco Cremona , il direttore artistico Terranova e l’assessore Schembri.

L’appuntamento è alle ore 12.00 del 22/02/18 nella sala del consiglio comunale del Comune di Naro

 

CENNI STORICI E NOTA PER I REDATTORI

La Sagra del Mandorlo in fiore nacque, promossa dal locale dopolavoro, come una forma di svago, per iniziativa di menti poetiche e fantasiose, a Naro ed ivi celebrata per la prima volta il 27 febbraio 1938, con il naturale e suggestivo scenario della Valle del Paradiso, candida di mandorli fioriti.

Da principio fu veramente una festa legata all’ambiente, cioè una Sagra che riecheggiava il mito di Proserpina, con il ricordo dei tempi pagani, quando si celebravano la vita, la morte e l’avvicendarsi delle stagioni.

Sfilavano così per le vie di Naro carretti ricolmi di fiori e belle donne in ricchi costumi, ballerini e suonatori di magarruna, di zufoli e di quartareddi, non solo di Naro, ma pure d’Aragona, Canicattì, Sciacca e di altri comuni della Provincia, con l’animazione, canora e strumentale, del poliedrico Sandro Giuliana Alaimo, appassionato cultore della Fulgentissima e dell’avv. Gero Rindone, (tenore lirico, poeta e compositore), della Sig.na Ida Tuttolomondo, insegnante dell’Istituto Immacolata Concezione, di Suor Gabriella Naselli, Superiora dell’Istituto, della nobile famiglia Naselli, principi d’Aragona (10-12-1879/31-10-1969), del Dott. Ignazio Burgio, delle sorelle Montalto (Assuntina, Rina ed Iole) e della Sig.ra Ornella Comparato in Contino, con l’intervento musicale della banda cittadina, diretta dal Maestro Angelo Zagra e del premiato quartetto a plettro, composto da Curto Rosario (mandolino),Rinaldi Angelo (Benjo), Marrix Giuseppe (violino) e Bonadonna Salvatore (chitarra), con la direzione del Maestro Ettore Zambuto, direttore tecnico provinciale dell’O.N.D. di Agrigento e tanti altri, come mostrano le foto ingiallite dell’epoca ed i ritagli dei giornali, che scrissero dell’evento.

Della singolare manifestazione l’Istituto Luce girò un breve documentario, anche su interessamento del nostro benemerito concittadino Dott. Alfonso Gaetani, conte d’Oriseo, allora Federale di Agrigento del Partito Nazionale Fascista.

Nel corso di un incontro a Napoli c’è stata un’importante apertura del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, dell’A.d. di Rfi, Maurizio Gentile, e dell’A.d. di Anas, Gianni Vittorio Armani, nei confronti della linea esposta dalla Regione siciliana, che ritiene il Ponte sullo Stretto un’opera fondamentale per garantire continuità territoriale e sviluppo all’Isola, e che va realizzato facendo contemporaneamente le altre infrastrutture di trasporto rapido e la viabilità delle aree interne, senza le quali il collegamento stabile tra le coste calabra e siciliana risulterebbe un’opera poco efficace rispetto all’investimento che richiede. Lo ha riferito l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, intervenendo al Comitato di presidenza dell’Ance Sicilia, guidato da Santo Cutrone, nel corso del quale il rappresentante del governo regionale ha anche condiviso la necessità espressa dall’associazione dei costruttori edili di sollecitare maggiormente a Roma l’attivazione dei fondi assegnati per opere pubbliche che l’Isola attende da decenni. Falcone ha in proposito assicurato che è in corso un confronto serrato col governo nazionale per accelerare l’attuazione di tutte le azioni programmate, comprese quelle della delibera Cipe 54 del 2016 (Piano nazionale infrastrutture, 11,5 mld di fondi Fsc) che contiene, appunto, numerosi interventi che riguardano la Sicilia.
L’assessore ha anche reso note le linee di azione avviate per la parte di competenza della Regione, che vanno dal pungolo alle stazioni appaltanti per rendere efficiente e accelerare la spesa dei fondi europei e nazionali disponibili e i pagamenti alle imprese, fino alla semplificazione del fondo di rotazione per i progetti che si sta rendendo “a sportello” per i Comuni attraverso la Pec, passando per l’emanazione di un bando tipo unico che eviti lungaggini nelle procedure di aggiudicazione delle opere. Falcone ha anche condiviso le perplessità dell’Ance Sicilia su alcuni limiti del nuovo Codice nazionale degli appalti relativi ai criteri di aggiudicazione e ha aperto alla possibilità di sottoporre al legislatore le proposte migliorative che perverranno in tal senso.
Sempre in materia di viabilità, Marco Falcone ha annunciato che la Regione sta acquistando 250 autobus euro 6 per sostituire i vecchi mezzi euro 0 presenti nei parchi delle aziende pubbliche di trasporto, e si è soffermato sull’Anas, alla quale ha chiesto maggiore impegno nella progettazione degli interventi previsti dall’Accordo di programma quadro rafforzato per 482 milioni e dal Piano straordinario di manutenzione della Palermo-Catania per 872 milioni di euro.
Quanto all’edilizia popolare, Falcone ha spiegato che con due decreti del presidente della Regione, da 42 e 19 milioni di euro derivanti da fondi ex Gescal e Po Fesr, è stata sbloccata la realizzazione di interventi abitativi; inoltre, che si sta definendo un progetto di riforma degli Istituti autonomi case popolari che probabilmente li farà confluire sotto un’unica Agenzia regionale per la casa che, nel breve-medio termine, potrebbe gestire anche le attività di social housing.
Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, ha ringraziato l’assessore Falcone per avere condiviso le sollecitazioni della categoria e ha confermato la disponibilità dei costruttori edili a proseguire il confronto sia sul piano della semplificazione delle procedure di spesa dei fondi per opere pubbliche e dei pagamenti alle imprese, sia su quello dei correttivi all’impianto normativo vigente. Cutrone ha anche ringraziato Falcone per la rapidità con cui ha approvato il nuovo Prezziario regionale e gli ha fatto omaggio proprio del nuovo Prezziario pubblicato da Ance Sicilia.

N.b.: nella foto, in allegato, da sx l’assessore Marco Falcone, il presidente di Ance Sicilia Santo Cutrone mentre gli consegna in omaggio una copia del nuovo Prezziario regionale, e il direttore di Ance Sicilia Giuseppe La Rosa.