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Fin dalla scorsa notte temporali e forti precipitazioni hanno interessato la nostra provincia causando allagamenti in diverse zone. Difficoltà nelle strade interne, ma anche in diversi centri urbani che hanno causato code e intasamenti.

Disagi e problemi a Porto Empedocle in specialmodo nella parte bassa, via Gioeni, in via Roma e nella strada che costeggia il porto dove l’intensa pioggia ha formato in vero e proprio fiume in piega, come si vede chiaramente nelle foto postate da diversi cittadini su facebook. L’allerta meteo continua per tutta la giornata con pioggia e temporali previsti anche nei prossimi giorni.

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L’avvocato Giuseppe Di Miceli, stava esaminando alcune pratiche, il legale è rappresentante di una associazione di consumatori, ignaro dell’acqua piovana che entrava nel locale dell’ufficio tributi e allagava il pavimento raggiungendo i fili elettrici che alimentano i computer delle postazioni di lavoro.

IMG-20181002-WA0014Se ne è accorto, per fortuna, appena in tempo quando ha visto l’acqua scorrergli tra i piedi. A quel punto la fuga gli ha fatto scampare il pericolo. Senza scossa elettrica si è, comunque, caricato dell’elettricità giusta per scrivere una lettera senza sconti sull’accaduto alla sindaca di Favara.

“Oggi – si legge nella lettera dell’avvocato Di Miceli – mentre ero presso l’ufficio tributi di Favara, nella specie nell’ufficio deputato agli accertamenti TARI, in via Beneficenza Mendola, 84, per analizzare alcune posizioni dei nostri iscritti/contribuenti, inavvertitamente è iniziata ad entrare dal vetusto infisso allocato l’acqua piovana, la quale scorrendo mi è passata sotto i piedi e si è diretta verso un groviglio di fili elettrici posti al di là del divisorio mobile della stanza con il corridoio antistante.
Fortunatamente mi sono accorto della situazione e gli impiegati presenti hanno preso alcuni stracci per raccogliere l’acqua ed evitare il peggio. Nella circostanza ho assistito alla telefonata tra lei (rivolto alla sindaca)  e la dirigente Chianetta, che la notiziava dell’accaduto, alla quale lei rispondeva che a giorni avrebbe provveduto.
Dopo aver tentato invano di contattarla telefonicamente, le scrivo la presente per dirle, senza esagerare, a lei e alla stampa che ci legge, CHE A GIORNI CI FOTOE.jpegPUO’ “SCAPPARE” IL MORTO!
Già , senza esagerare, ho potuto riscontrare che nell’ufficio in discorso I FILI VOLANTI  SONO DI MODA.
Pertanto, con la presente la invito ad attivarsi immediatamente per l’incolumità pubblica degli utenti e dei lavoratori comunali”.
“Infine mi chiedo – conclude l’avvocato – considerate le precarie condizioni degli uffici e di lavoro degli impiegati, e le difficoltà dell’utenza ad avere prestato il servizio richiesto, questo decentramento amministrativo degli uffici, lasciando i locali di Piazza Don Giustino, a cosa è servito o meglio a chi è servito?”

Gli uffici imbarcano acqua già ad inizio della stagione delle piogge e la giustificazione del Comune che non ha soldi è una pezza troppo piccola per tappare le inefficienze. Se è vero come è vero che ci sono i soldi per pagare decine di migliaia di euro ogni mese per le competenze agli amministratori è pensabile che possono trovarsi un centinaio di euro per la manutenzione dei locali comunali. Come? Rinunciando ai compensi dell’amministrazione e del consiglio comunale.

Incontro per ricordo anniversario strage con 368 persone morte

E’ stata chiamata “la giornata della memoria e dell’accoglienza”. Si celebra ogni anno per ricordare quel 3 ottobre del 2013 quando 368 persone morirono in mare in un naufragio al largo di Lampedusa. Da oggi sino al 3 ottobre, in occasione del quinto anniversario della strage, il comitato “Tre Ottobre” torna nelle Pelagie per commemorare “tutti i migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Europa, ma soprattutto per sensibilizzare la società civile e le istituzioni sui temi legati alle migrazioni”. L’iniziativa, promossa con il sostegno del Comune di Lampedusa e Linosa e Rai-Radiotelevisione Italiana, con il contributo dell’associazione nazionale vittime civili di guerra, e finanziata dall’Agenzia dell’Onu per i rifugiati, riunirà studenti, insegnanti, rifugiati, associazioni e organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani. La prima giornata si apre con l’accoglienza di studenti e insegnanti provenienti da tutta Italia e con la visita al “Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo”.

Il dott. Alessandro Accurso Tagano titolare della Libreria agrigentina IL MERCANTE DI LIBRI è stato riconfermato Coordinatore Regione Sicilia S.I.L. (Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai).

Nel corso dell’anno, il dott. Accurso Tagano ha ottenuto, per i librai e cartolibrai siciliani , molti risultati che fino a un anno fa erano utopistici e impensabili, quali: la consegna dei libri il giorno precedente della messa in vendita, e non lo stesso giorno come era precedentemente; il calcolo del reso “immediato”, e non dopo 60 giorni come avveniva in precedenza; l’organizzazione di eventi di caratura nazionale, come , fra gli altri, la venuta in Sicilia per più tappe dello scrittore Stefano Benni o come quella del giornalista  Attilio Bolzoni; un controllo delle consegne dei corrieri; una gestione del credito più flessibile.

Questa sua attività non è passata inosservata, infatti ha ottenuto il Premio Nazionale Alessio Di Giovanni “per la qualificata attività di promozione dei libri”, ed è candidato ad essere eletto nell’Ufficio di Presidenza Nazionale S.I.L., elezioni che si svolgeranno a Roma il 5 Novembre prossimo. 

Il sindaco Lillo Firetto ha incontrato ieri mattina a Roma i vertici burocratici della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la questione del bando periferie. Al termine ha dichiarato: “Si fa un gran parlare solo per polemizzare o attaccare senza conoscere i fatti. La verità è solo una ed è quella che conosciamo da giorni. Intorno solo chiacchiere e propaganda. La verità appresa oggi con assoluta certezza è che i fondi per le periferie non ci sono più. In barba a tutte le convenzioni e ai contratti, un bando pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato totalmente disatteso. Ciò vuol dire che se a parole il Governo Conte parla di blocco dei finanziamenti fino al 2020, invero non c’è un solo provvedimento finanziario che certifichi la riserva di decine di milioni di euro. Credo di poter affermare senza tema di smentita che uno scippo di tale portata non sia mai stato compiuto nei confronti della città e degli agrigentini. Primo perfino a quello della famigerata legge 70 del 1976 per Agrigento che aveva destinato 25 miliardi di lire. Allora, l’amministrazione non fu in grado di produrre un’idea progettuale e perse tutto. Ora che, con un netto cambio di marcia, con duro lavoro eravamo riusciti ad avere l’ok per dare ossigeno alle imprese e alle famiglie, ecco che questo Governo ci toglie ogni speranza. Vogliono far ripiombare la città, in fondo e stroncare sul nascere ogni altro tentativo di ripresa. Non ci fermeremo. Continueremo assieme a centinaia di città a difendere le periferie d’Italia e  i loro programmi di rinascita. Proseguiremo nella rivendicazione di un diritto che abbiamo acquisito per il valore della nostra proposta. Confermiamo pertanto la costituzione in giudizio, come moltissime altre città, assieme all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che si costituirà ad adiuvandum”.

Agrigento-Roma-Agrigento per apprendere una verità assoluta : la certezza che i fondi del bando per le periferie non ci sono più e che, non c’è un solo provvedimento finanziario che certifichi la riserva di decine di milioni di euro. 
Verosimilmente per questo Governo il valore giuridico della Convenzione firmata in data 10 gennaio 2018 tra i Comuni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, registrata dalla Corte dei Conti in data 26 marzo 2018 e trasmessa a tutti i Comuni in data 9 aprile 2018, equivale quanto al “due di di coppe con la briscola a mazze”! 
Qualche giorno fa in nota nota avevo concluso 
” sperando che le somme ad oggi congelate del bando periferie da parte del Governo in un prossimo futuro non siano destinate ad altri scopi”. 
Evidentemente non mi sbagliavo. 
La città di Agrigento così come altre città italiane non possono subire “azioni governative” di questa portata!
Condivido pertanto, l’eventuale azione del Sindaco Firetto, che insieme a centinaia di città cercheranno di difendere le periferie d’Italia e  i loro programmi di rinascita mediante la costituzione in giudizio ad adiuvandum all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. 

 Si concluderanno giovedi prossimi le giornate dedicate a Francesco Crispi , cominciate il 10 maggio a Palermo presso il Palazzo dei Normanni.

La manifestazione conclusiva prevede una prima cerimonia a Ribera sua città natale, che avrà inizio alle ore 9.30  presso l’Aula Consiliare proprio nel giorno della nascita di Francesco Crispi. L’evento prevede un intervento del Sindaco Carmelo Pace e un saluto delle Autorità presenti, per continuare con il prof. Marcello Saija, (Presidente del Comitato Scientifico Crispi) e ancora con una Lectio Magistralis del Magnifico Rettore della LUMSA, Francesco Bonini.

L’evento “Io sono Crispi” continuerà nel pomeriggio al teatro Pirandello di Agrigento, alle ore 18.00 con la proiezione di un docufilm ed una piéce teatrale .

Il Presidente della Regione Nello Musumeci, il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto ed il Sindaco di Ribera, Carmelo Pace, daranno i loro saluti istituzionali ad introduzione della manifestazione

Presenterà la docufiction il Vice Presidente della Regione Gaetano Armao, il quale metterà in risalto la figura di Francesco Crispi, personaggio storico problematico, e statista tra i più  difficili da decifrare,  anche se nelle sue decisioni più controverse ha mostrato una progettualità di grande respiro.

Da sempre oggetto di grande attenzione da parte degli storici, il convegno mira a rileggere Crispi a 200 anni dalla nascita, indagare sulla sua visione di modernizzazione di un Italia da poco costituita e sull’efficacia degli strumenti che ha ipotizzato ed utilizzato durante il suo mandato al Governo.

Il 3 ottobre 2018 si terrà una conferenza stampa presso il fuajè del teatro Pirandello alle ore 18.00 con il Vice Presidente della Regione Sicilia, Avv. Gaetano Armao, il Sindaco di Agrigento dott. Calogero Firetto e il Presidente del Comitato Scientifico prof. Marcello Saija       .                                                                                                                        

 

“La Sicilia nella Grande Guerra”

Nell’ambito delle iniziative per la commemorazione del Centenario della fine della Grande Guerra, la Prefettura e il Comune di Agrigento, accolgono nei magnifici locali della Pinacoteca Comunale “ex Collegio dei Padri Filippini” la mostra itinerante denominata “La Sicilia nella Grande Guerra”, voluta dall’Esercito Italiano sul territorio isolano, che sarà inaugurata il prossimo 2 ottobre alle ore 10.00.
Si tratta di un’iniziativa nata dalla fattiva collaborazione del Comando Militare dell’Esercito in Sicilia con l’Ufficio Scolastico Regionale, che ha coinvolto gli istituti scolastici dell’Isola.
Pertanto, è stata realizzata una collezione di 200 opere, tra cui spiccano i lavori degli alunni di tre scuole della provincia agrigentina: gli Istituti Comprensivi “Agrigento Centro” e “Rita Levi Montalcini” ed il Liceo Artistico “Michelangelo”. Fanno da corollario ai lavori dei ragazzi, “militaria” e cimeli storici del periodo, provenienti da collezioni private locali.
Ad Agrigento, la mostra, che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata realizzata grazie alla sinergia con le principali istituzioni locali ed alla fattiva collaborazione di Banca Intesa San Paolo, della Società agrigentina di Storia Patria, delle Associazioni Autieri e Bersaglieri, della professoressa Adalgisa Morreale in veste di collezionista privata, oltre che del generoso supporto della Brigata Aosta di Messina e del 46° Reggimento Trasmissioni di Palermo.
La mostra, che sarà ospitata al terzo piano della Pinacoteca Comunale “ex Collegio dei Padri Filippini” di via Atenea 270, sarà aperta al pubblico con ingresso libero dal 2 al 4 ottobre, dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 18.30.

La Regione invia il decreto di proroga del Commissario Straordinario del Libero Consorzio Dr. Girolamo Alberto Di Pisa fino al 31 dicembre 2018

Notificato dalla Regione Siciliana il decreto con il quale viene prorogato il Dr. Girolamo Alberto Di Pisa, quale Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il decreto n. 596 del 26 settembre 2018 che proroga tutti i Commissari straordinari dei Liberi Consorzi comunali e dei Consigli Metropolitani, è stato firmato dal Presidente della Regione on. Nello Musumeci, su proposta dall’Assessore alle Autonomie Locali e la Funzione Pubblica on. Bernadette Grasso.
Il nuovo decreto prevede una durata massima dell’incarico che, comunque, non potrà superare il 31 dicembre 2018. Il Dr. Di Pisa era stato nominato commissario straordinario dal Presidente Musumeci, per la prima volta, con le funzioni esercitate dalle ex province, lo scorso 31 gennaio.
Il decreto è stato adottato per evitare interruzioni nell’attività amministrativa dell’Ente a seguito della decisione n. 168 del 4.7.2018 della Corte Costituzionale che ha dichiarato la illegittimità costituzionale degli articoli da 1 a 6 e 7 lettere b), c) ed e) della legge regionale 11 agosto 2017, n. 17.
La proposta di legge governativa n. 367 che ripropone le elezioni di secondo livello degli organi degli Enti di Area vasta, incluso il periodo in cui si dovranno svolgere, si trova, attualmente, al vaglio dell’Assemblea Regionale Siciliana.