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Il portavoce di Fratelli d’Italia della provincia di Agrigento, Giuseppe Ciulla, a nome di tutti i componenti del direttivo provinciale, esprime soddisfazione per l’adesione a Fratelli d’Italia Agrigento dell’avvocatessa Paola Antinoro.

L’esperienza professionale e politica maturata sul campo – afferma Giuseppe Ciulla – e le capacità dell’amica Paola, oltre ad essere fondamentali, saranno certamente preziose e utili per la crescita del partito in provincia. Si tratta di una importante adesione per accresce il valore e la qualità di un movimento che si appresta a diventare partito di governo soprattutto dopo l’ottimo risultato alle ultime elezioni regionali”.

La mia scelta – afferma l’avvocatessa Paola Antinoro – è stata dettata dalla consapevolezza che questo è un momento difficile e delicato per l’Italia sotto il profilo sia economico che sociale e che gli italiani pretendono dalla politica scelte serie e non demagogiche e dalla convinzione che Fratelli d’Italia e il suo leader siano in grado di dare le risposte che i giovani, gli anziani in difficoltà, i lavoratori e le famiglie si attendono. Come la Meloni sono convinta che i veri eroi sono coloro che ogni mattina si alzano e con grandi sacrifici portano avanti questo Paese credendo nel suo futuro. Una politica per una seria occupazione che smantelli le norme che hanno istituzionalizzato il precariato, una chiara politica sull’immigrazione che smantelli la speculazione attorno al fenomeno migratorio, un serio sostegno alle famiglie e ai giovani affinché possano crearsi una loro famiglia. Una politica sanitaria che consenta a tutti di curarsi, un rapporto chiaro con l’Europa dicendo basta ai poteri finanziari che la governano e pretendendo un’Europa dei popoli. Questo è il progetto di Fratelli d’Italia e della Meloni che hanno determinato la mia scelta”.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che, nella mattinata di oggi 19/01/2018, è stato riscontrato un guasto in c/da Serra Canale, sulla condotta di adduzione al serbatoio Cozzo di Cesare di San Giovanni Gemini.

Per tale motivo la turnazione idrica prevista per la giornata odierna verrà effettuata domani 20/01/2018 al fine di consentire le operazioni di riparazione già in fase di esecuzione.

  

 

Il Comune di Agrigento informa le famiglie con bambini di età compresa tra zero e 3 anni che, essendosi resi vacanti dei posti presso gli Asili Nido comunali “Esseneto” e “Villaggio Mosè”, e’ possibile fare domanda di ammissione alla frequenza per l’anno scolastico in corso ( 2017/2018).

Le domande di ammissione potranno essere presentate presso gli stessi Asili Nido e saranno prese in considerazione secondo ordine di data e fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Gli inserimenti saranno effettuati fino al 31 marzo 2018.

 

Ieri pomeriggio, nella sala Maria Alajmo della biblioteca comunale Franco La Rocca, si è svolto un primo incontro di presentazione dello Sportello Unico per l’Edilizia, alla presenza dei componenti degli Ordini professionali degli Architetti, degli Ingegneri, degli Agronomi, del Collegio dei Geometri, dei tecnici del Comune e della Soprintendenza di Agrigento. Al tavolo dei relatori, il vicesindaco Elisa Virone, il dirigente comunale, ingegnere Giuseppe Principato, e l’ingegnere Salvo Finocchiaro dell’azienda che ha prodotto Urbix, quindi la piattaforma che ospita il Sue, in formato digitale, raggiungibile nell’area dedicata, sull’home page del sito istituzionale del Comune di Agrigento.

“L’interlocuzione per l’istituzione del Sue – ha affermato Elisa Virone – è già stata avviata con la Rete delle professioni tecniche nel corso di precedenti riunioni”.

Riunioni durante le quali l’amministrazione comunale aveva espresso l’idea di tassare (una tantum) i professionisti al primo accesso al Sue. Idea che fin da subito aveva incontrato il dissenso di Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti, che proprio su questo punto si era fortemente dibattuto.

“La novità è che non ci sarà alcuna tassa per i professionisti e questo grazie alle “lotte” portate avanti dall’architetto Cimino – ha proseguito Elisa Virone – Quindi, ed è il caso di dirlo, onore al merito all’architetto Cimino”.

Dopo una breve presentazione del Sue, l’attenzione dei presenti si è spostata sulle modalità di accesso e di utilizzo della piattaforma, anche se, questo primo incontro, sarà seguito da ulteriori percorsi formativi rivolti separatamente ai professionisti, che presenteranno i progetti attraverso la scrivania virtuale qual è il Sue, e ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, ai quali spetta il compito di istruire le pratiche.

Nel corso della riunione era presente il vicepresidente dell’Ordine degli Architetti Giuseppe Grimaldi.

“”Questa è una svolta epocale per il lavoro dei professionisti – ha commentato l’architetto Grimaldi – e per le positive ricadute che avrà sui nostri clienti. L’attivazione del Sue, punto di partenza imprescindibile per migliorare la qualità del nostro lavoro e della vita degli agrigentini, è stata uno dei primi obiettivi fin dal giorno dell’insediamento del presidente Cimino e del nuovo Consiglio dell’Ordine. Non a caso sono stati fatti diversi incontri con l’amministrazione comunale. E’ fondamentale, dunque, per noi professionisti, dotarci di questo strumento e con grande insistenza abbiamo chiesto che fosse gratuito per tutti i professionisti. Il Comune, ne prendiamo atto oggi, ha trovato le risorse per farci accedere gratuitamente e adesso assistiamo alla prima fase di presentazione”.

Come Ordine degli Architetti saremo sempre a fianco delle amministrazioni comunali con l’obiettivo di migliorare il nostro e il loro lavoro e, principalmente, la qualità della vita (sotto il profilo burocratico) dei cittadini e siamo soddisfatti della sinergia che si è venuta a creare con il vicesindaco Virone e con l’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento. Nei prossimi giorni, di concerto con l’Amministrazione comunale, chiederemo degli incontri formativi per i liberi professionisti al fine di accelerare le procedure di funzionamento.

 

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, a Roma avrebbe dovuto incontrare il presidente del Consiglio, Gentiloni, e il ministro all’Ambiente, Galletti. All’incontro è stato presente solo Gentiloni. E pertanto Musumeci è rientrato a Palermo in attesa che Gentiloni riferisca a Galletti, e che poi, entrambi, decidano sulla sua richiesta di ottenere ‘poteri speciali’ per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Sicilia. Musumeci ha rappresentato al premier la condizione allarmante e disarmante siciliana, tra discariche al collasso, mancanza di impianti di compostaggio, raccolta differenziata al 15%, e centinaia di milioni di euro restituiti all’Europa perché non spesi, nemmeno per costruire i due termovalorizzatori raccomandati dal precedente governo Renzi. Gentiloni è stato davvero gentile.

Musumeci conferma e commenta: “In Gentiloni ho trovato grande disponibilità, dopo avergli rappresentato due emergenze essenziali in Sicilia, che ho trovato sulla mia scrivania al momento del mio insediamento. Il problema rifiuti e il problema della penuria d’acqua nel Palermitano. Quello dei rifiuti è un problema generale che riguarda l’intera isola, abbiamo le discariche ormai prive di disponibilità se non per altri sei o sette mesi, non abbiamo strutture, non abbiamo impianti di compostaggio. Tuttavia, i tempi non sono compatibili con le esigenze delle comunità amministrate”. E poi, sui richiesti ‘poteri speciali’.

Nello Musumeci è fiducioso: “Sono ottimista, perché abbiamo bisogno di non pregiudicare la buona reputazione e l’immagine della mia terra soprattutto nell’approssimarsi della stagione estiva. Nel frattempo fronteggerò la situazione con una serie di provvedimenti tampone, ho già incontrato i sindaci delle due maggiori città, Palermo e Catania, mi hanno assicurato che cureranno la differenziata e nello spazio di un paio di mesi si dovrebbe attivare un sistema di raccolta porta a porta che dovrebbe condurre meno rifiuti nelle discariche, sostenere e incoraggiare gli altri comuni, attivare le discariche che erano già state autorizzate ma mai completate, quindi accelerare i lavori in questo senso”. E poi, non è accantonata l’ipotesi di spedire fuori dalla Sicilia una parte dei rifiuti, e Musumeci spiega: “Stiamo predisponendo un bando per cercare di mandare per qualche mese i rifiuti fuori dalla Sicilia, per non appesantire ulteriormente il sistema delle discariche. Faccio appello alla buona volontà dei siciliani e dei sindaci perché questa battaglia che è una battaglia di civiltà che non ha colore politico può essere vinta soltanto se tutti, ognuno con il proprio ruolo, ci mettiamo di buona lena”.

Fonte Teleacras

VELOCE FRONTE FREDDO NEL WEEKEND – Sarà un veloce fronte freddo a ‘spezzare’ nel fine settimana il periodo dominato dalle miti correnti occidentali.
L’alta pressione delle Azzorre tenderà, infatti, a rafforzarsi sull’Europa occidentale favorendo la discesa, lungo il suo bordo orientale, di correnti più fresche nordoccidentali che lambiranno la nostra Penisola.
Saranno soprattutto le regioni centro meridionali quelle più interessate dal peggioramento con fenomeni localmente anche di moderata intensità a ridosso dell’Appennino centrale così come sul basso versante tirrenico e quello adriatico.
Ancora ai margini del peggioramento il Nord Italia che con al più qualche locale fenomeno sabato tra Levante ligure, medio-alta Lombardia e Triveneto.
Solo i settori alpini settentrionali, esposti alle correnti da NO, continueranno ad essere penalizzate da nubi e nevicate, a tratti abbondanti sul comparto centro occidentale.
METEO VENERDÌ – Correnti umide occidentali rinnoveranno addensamenti sulle regioni tirreniche e i settori occidentali delle Isole maggiori con piogge sparse su Spezzino, interne toscane, Umbria, Lazio, Campania e alta Calabria tirrenica.
Nubi medio-alte di passaggio sui restanti settori del Centro Sud con deboli fenomeni tra Romagna e Marche.
Meglio al Nord salvo residue nevicate sulle Alpi di confine.
METEO SABATO – Qualche pioggia o temporale lambiranno nella prima parte del giorno il Molise orientale e la Puglia adriatica, mentre piovaschi bagneranno qua e là il basso tirrenico; nubi medio-alte in avanzamento altrove con ancora nevicate sui settori alpini di confine centro occidentali.
Dalla serata nuovo peggioramento sulle Tirreniche con fenomeni in sconfinamento la notte a Romagna e medio adriatico, neve sulla dorsale fin verso gli 800m su quella adriatica.
Graduale calo delle temperature.
METEO DOMENICA – Tempo instabile al Meridione con rovesci e temporali in marcia verso Sud nonché fiocchi di neve sopra gli 800-1000m; poco nuvoloso sul resto d’Italia eccetto per le Alpi di confine dove saranno possibili delle nevicate.
Qualche fenomeno in Sardegna.
Ulteriore calo termico al Sud e nei valori notturni.
In lieve aumento altrove.
Ventoso per Tramontana e Grecale.

Fonte 3BMeteo

Negli anni ’50, Danilo Dolci, sociologo e attivista della nonviolenza, scelse la Sicilia  (Partinico, San Cataldo, Trappeto etc) per la  lotta  per il  pane, il lavoro ,la democrazia e contro la mafia.A Trappeto, Dolci dà inizio alla prima delle sue numerose proteste nonviolente, il digiuno sul letto di un bambino morto per la denutrizione. A San Cataldo, oltre mille persone danno vita ad uno sciopero della fame collettivo per protestare contro la pesca di frodo,che priva i pescatori dei mezzi di sussistenza. Ma la manifestazione è sciolta dalla polizia, con la motivazione che «un digiuno pubblico è illegale» Il 2 febbraio 1956 ha luogo, a Partinico, lo sciopero alla rovescia. Alla base c’è l’idea che, se un operaio, per protestare, si astiene dal lavoro, un disoccupato può scioperare invece lavorando. Così centinaia di disoccupati si organizzano per riattivare pacificamente una strada comunale abbandonata; ma i lavori vengono fermati dalla polizia e Dolci, con alcuni suoi collaboratori, viene arrestato.” Che tempi, direbbe l’intellettuale di scoglio” (quello che prende il sole in attesa di tempi migliori)

Oggi è scomparsa la partecipazione, quello della gente. Oggi i disoccupati non manifestano, molti non alzano il culo dalla poltrona di casa. Sono sfiduciati, avviliti. Questo ha fatto sì che prendessero piede delle forme di pensiero economico e gestionale della cosa pubblica,costruite ad hoc da chi gestisce il potere ed “iniettate” a raffica verso  il “popolo ignorante”, complice anche una martellante informazione che non lascia respiro di pensiero. I TG danno notizie che a volte si stenta a comprendere;il tasso di disoccupazione giovanile aumenta e si attesta al 35,5%.Il giorno dopo “aumenta l’occupazione”. Il giorno dopo ancora: “Gli italiani occupati superano 23 milioni, un record”. 

Forse chi scrive di fatto le notizie non ha mai fatto un giro nelle fabbriche, non si è mai seduto a pranzo con le famiglie di operai cassintegrati, non ha udito il pianto di chi ha perso la casa. Ne è passata di acqua sotto i ponti. Oggi siamo più “alletterati”,più “tecnologici”ma fondamentalmente,nulla è cambiato. In molte famiglie manca il lavoro,il pane. La nostra democrazia è una democrazia indiretta, con rappresentanti eletti dal  popolo che una volta “arrivati” non li riconosci più.Una democrazia ornata di un ingente quantitativo di scandali di corruzione e malversazione, molti dei quali degni di attenzione giudiziaria.

Non desidero fare un elenco dei politici corrotti, non basterebbe una pagina e non “sortirebbe” alcuna vergogna da parte loro. Di fronte a noi, a difendere posizioni che nulla hanno a che vedere con i diritti della gente, ma solo con la difesa di privilegi consolidati,ci sono sempre le stesse persone. Troviamo responsabili delle politiche nazionali che condividono con i padroni dell’economia interessi materiali, dettando decisioni agli amministratori territoriali. La politica sembra aver rinunciato al suo “ruolo storico”, quello della soluzione dei problemi sociali nell’interesse collettivo. Poi ci sono i sindacati, i quali non godono di buona reputazione. Ogni volta che se ne parla con i cittadini in strada il tema ricorrente è sempre lo stesso: “Non difendono più i diritti dei lavoratori“. Anche perché, “di diritti da difendere ne sono rimasti ben pochi”. “Il mondo del lavoro è cambiato, i sindacati non rappresentano i giovani, i precari e le nuove forme di lavoro”.

Forse va ripensato il mondo del lavoro, la politica ,il sindacato. Forse dovremmo fare un passo indietro, rifare un percorso umano,politico ed intellettuale, una rivoluzione dolce e senza morti,una rivoluzione culturale.

Aldo Mucci

 

Un nutrito programma di iniziative per il primo semestre dell’anno appena cominciato è stato approvato, nel corso della sua ultima riunione, dal consiglio direttivo della sezione agrigentina dell’Anioc (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche), presieduto da Gaetano Marongiu.

Tra le altre cose, l’imminente festa dell’insignito, giunta alla sua quarta edizione e che si svolgerà il prossimo 26 gennaio, l’adesione alla giornata della vita, la presentazione del libro di Rosario D’Ottavio “L’arte fascista in Sicilia” prevista per il 23 marzo, la visita al giardino della Kolimbetra il 20 aprile e la conferenza su “Ordini cavallereschi riconosciuti dallo Stato italiano” in programma il 25 maggio.

Infine dall’8 al 10 giugno una nutrita delegazione dell’Anioc agrigentina parteciperà al 45° convegno nazionale dell’Associazione in programma ad Assisi.

 

 

In una società sempre più longeva ma economicamente disagiata, la cura nei confronti degli anziani dovrebbe essere oltre che indice di civiltà anche un’ azione prioritaria. Accade però che la politica siciliana non ne tenga conto e consideri il problema valutandolo esclusivamente sotto il profilo economico. 

Di ciò ne fanno le spese anche i lavoratori che vivono una grave situazione economica a causa del mancato pagamento di 12 mensilità e che sta mettendo a serio rischio la stabilità familiare.

Essi infatti, non riescono a sostenere i propri impegni economici oltre a tollerare carichi di lavoro divenuti troppo gravosi, a causa della riduzione di assunzioni di ausiliari e di OS che inizialmente venivano incaricati in numero sensibilmente superiore.

Inoltre la particolare attenzione che richiede la cura agli anziani è gravemente compromessa dalla pesante situazione di disagio psicologico in cui si trovano i lavoratori, fortemente appesantiti da preoccupazioni economiche quotidiane cagionando grave pregiudizio al lavoro di cura.

Il Commissario straordinario, peraltro ha illustrato ai lavoratori una situazione che sembra non avere soluzione nell’immediato mettendo a repentaglio la stessa sopravvivenza degli anziani ospiti della casa nel caso di chiusura della struttura.

A causa di questa profonda situazione di disagio i lavoratori proclamano lo stato di agitazione, in attesa che gli amministratori ed i responsabili politici “imparino” a trovare soluzioni concrete in favore dei cittadini invitandoli a scendere in campo a fianco di anziani e lavoratori 

 Ieri mattina a Palazzo d’Orleans, si sono riuniti i rappresentanti del partenariato economico-sociale della Regione Siciliana, su invito del Presidente della Regione, Nello Musumeci, e dell’Assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla, per un confronto sui fabbisogni professionali e per l’aggiornamento del catalogo regionale delle qualifiche.

Non sfugge la difficoltà del raccordo tra mondo del lavoro, dell’istruzione e della formazione professionale – spiega Lagalla – ma abbiamo assoluto bisogno di avvicinare questi mondi. Quella di oggi è una prima iniziava che guarda alla possibilità di analizzare i problemi e porre soluzioni sostenibili, grazie al contributo e all’impegno di tutti gli attori del sistema. Il governo ha infatti intenzione di declinare in termini di cooperazione le sue scelte strategiche”. Il coinvolgimento del partenariato, nella programmazione delle azioni, va proprio in questa direzione e consente di rafforzare la cooperazione tra le istituzioni e gli stakeholders, con un sistema strutturato di partecipazione.

In Sicilia la formazione professionale ha spesso confuso l’obiettivo con la premessa – aggiunge Lagalla – diventando sempre di più autoreferenziale e sempre meno utile alle crescenti e diversificate esigenze del mondo del lavoro. Pertanto, con la nuova programmazione, intendiamo guardare al traguardo dell’occupazione immaginando, con la prossima imminente rimodulazione del fondo sociale europeo, di proporre una misura conformata sulle esigenze delle imprese e delle professioni. Speriamo così di ottenere un risultato nell’interesse della Sicilia, che vada a sostegno delle giovani generazioni, frenando la frustrazione di coloro che vivono nel precariato e soprattutto quell’esodo intellettuale che continua a impoverire il capitale umano siciliano”.

Presente all’incontro anche Gianni Bocchieri, consulente dell’Assessore Lagalla, attualmente Direttore Generale dell’Assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia: “Dopo l’avviso 1/2018, con cui è stata consentita la ripartenza dei percorsi di istruzione e formazione, per l’assolvimento dell’obbligo formativo e che contiene anche la prospettiva della loro continuità fino al conseguimento di una qualifica – dichiara Bocchieri – l’incontro di oggi conferma il cambio di passo impresso dall’Assessore Lagalla, con un deciso orientamento verso risultati misurabili e valutabili con parametri concordati preventivamente con il partenariato sociale. Una formazione strettamente connessa con il sistema scolastico e con il contesto produttivo, per affrontare i cambiamenti del mercato del lavoro anche in collaborazione e raccordo strategico con i fondi interprofessionali per la formazione continua dei lavoratori”.

Dal confronto con i rappresentanti del partenariato, è emersa la necessità di valorizzare l’artigianato, di guardare al terzo settore come una vera impresa sociale, di sostenere l’industria 4.0 e i processi di internazionalizzazione dei mercati. E poi si è discusso sulla legge 24 del ’76 che, secondo quanto dichiarato dagli da molti tra i presenti, va profondamente revisionata perché non risponde più alle esigenze attuali del settore. Infine è stato sollevato il problema dell’inadeguatezza, spesso riscontrata, della pubblica amministrazione nel rispondere con tempestività e qualità alle esigenze e ai fabbisogni del territorio; su questo, ha dichiarato Lagalla, si lavorerà in sintonia con gli Assessorati alla funzione pubblica e all’economia.

Sono stati invitati a partecipare: il Dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale, in qualità di Autorità di Gestione del Programma Operativo FSE 2007-13 e 2014-2020, Dipartimento regionale del lavoro, Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, Consigliere regionale di parità, Ufficio regionale scolastico U.R.S. della Regione Siciliana, Sicindustria – Confindustria Sicilia, Confcommercio Sicilia, Casartigiani, Unione delle associazioni delle Piccole e medie imprese siciliane, Presidente Unimpresa Federazione Regionale Sicilia, Confesercenti, Confcooperative Sicilia, Confederazione Italiana Agricoltori della Sicilia (CIA), Federazione Regionale di Coldiretti Sicilia, Federazione Regionale Agricoltori della Sicilia, Legacoop Sicilia, Unioncamere Sicilia, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Sicilia, Unione Nazionale Comuni, Comunità Enti Montani (UNCEM) Sicilia,n ANCE Sicilia Costruttori edili siciliani, Autorità garante per le persone con disabilità,Confederazione Generale del Lavoro (CGL), onfederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), Segretario regionale dell’Unione Italiana del Lavoro (UIL), Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori (CISAL), Unione Generale del Lavoro (UGL), Confederazione Generale dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori (CONFSAL), Federconsumatori Sicilia, Forum Terzo Settore, Arcidonna, Legambiente, Associazione Siciliana Amministratori Enti Locali, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Catania, Università Korè di Enna, Università degli Studi di Messina, Università LUMSA – Sede di Palermo, Accademia delle belle arti, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Palermo e Enna, Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Catania, Ragusa e Siracusa, Consiglio dell’Ordine professionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF), Federazione degli ordini della Regione Sicilia, Federazione regionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati della Sicilia, Federazione regionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati Palermo, Consulta degli ordini degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Sicilia, Consulta degli ordini degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Palermo, Ordine professionale degli Assistenti sociali Regione Sicilia, Ordine professionale degli Avvocati di Palermo, Ordine interprovinciale dei Chimici della Sicilia, Consulta Regionale Consulenti del Lavoro della Sicilia, Ordine professionale dei Consulenti del Lavoro Consiglio provinciale Palermo,Conferenza degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Sicilia, Ordine professionale degli Dottori commercialisti ed esperti contabili di Palermo, Ordine professionale regionale Geologi Sicilia, Consulta Regionale Geometri e Geometri Laureati della Sicilia, Collegio provinciale Geometri e laureati Geometri di Palermo,Ordine professionale dei Giornalisti di Sicilia, Consulta ordini ingegneri Sicilia, Ordine professionale degli Ingegneri della Provincia di Palermo,Ordine professionale degli Psicologi della Regione Siciliana, Ordine professionale degli Tecnologi Alimentari di Sicilia e Sardegna, Ordine professionale degli Periti agrari e periti agrari laureati della Provincia di Palermo, Ordine professionale dei periti industriali e periti industriali laureati della Provincia di Palermo,Federalberghi Sicilia – URAS, Federalberghi delle Isole Eolie, Federalberghi delle Isole Pelagie, Presidente UCID – Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti del Gruppo Sicilia.