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Girgenti Acque S.p.A. comunica che, a causa del non raggiungimento dei livelli ottimali di risorsa idrica nei seguenti serbatoi del Comune di Agrigento:

·         Rupe,

·         Giardini,

·         Viale,

·         Itria,

·         Cozzo Mose,

·         Forche,

Le turnazioni idriche previste in data odierna,  per le zone servite dai serbatoi citati sopra, sono state rinviate.

Si rileva che, al raggiungimento dei livelli minimi per effettuare il regolare servizio di distribuzione idrica, si procederà con la turnazione idrica prevista, la cui normalizzazione avverrà nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

 

 

Il deputato Alessandro Pagano, della Lega-Salvini premier, segretario regionale per la Sicilia occidentale, interviene a seguito dei disordini e delle violenze insorte al Centro d’accoglienza per migranti a Lampedusa. Alessandro Pagano afferma: “Giù le mani dalle forze dell’ordine, stop ai clandestini. A Lampedusa abbiamo toccato uno dei punti di non ritorno sul fronte emergenza immigrati: un carabiniere è stato ferito da un gruppo di tunisini clandestini che ha scagliato una sassaiola contro le forze dell’ordine. Il silenzio del Governo e del Viminale è agghiacciante. Dove sono le anime belle della sinistra? Dove sono i grillini? La Boldrini perché non si indigna? Questa è la fotografia del fallimento della finta accoglienza targata Pd di Renzi, Minniti e Gentiloni. Da Nord a Sud, in tutta Italia, non c’è giorno senza proteste e tensioni con protagonisti richiedenti asilo e clandestini. A Lampedusa da mesi lo stesso sindaco ha posto il tema dell’insostenibile convivenza con i migranti ospiti nei centri dell’isola, che oziano, delinquono e diventano molesti. Situazioni incresciose che si sommano alle proteste delle comunità in mezza Sicilia, dall’agrigentino al messinese. I siciliani il prossimo 4 marzo non possono non tenere conto di tutto ciò. Serve riportare ordine e sicurezza nelle nostre città. Accogliere chi scappa da guerra, integrazione per chi ha diritto di stare in Italia, per il resto rimpatri di massa”.

Nell’ambito del progetto intitolato “Non lasciamoli soli”, i soci del Lions Club Agrigento Host, presieduto da Antonio Calamita, hanno consegnato ai detenuti del carcere “Petrusa” di Agrigento un televisore, un lettore di dvd, tre cyclette, due calcio balilla e 10 poltroncine. Tutto ciò sarà a disposizione di particolari categorie di detenuti nell’area appositamente realizzata. Ad Agrigento sabato 2 e domenica 3 dicembre scorsi, il Lions Club Agrigento Host ha allestito uno stand al Centro commerciale “Città dei Templi” a Villaseta. Durante le due giornate è stato possibile effettuare, in cambio della cessione di oggetti, delle offerte per soddisfare alcune esigenze dei detenuti nel carcere di contrada “Petrusa” ad Agrigento. Adesso il frutto dell’iniziativa è stato consegnato.

 

 

Si è tenuto ieri pomeriggio presso la biblioteca “La Rocca” il primo incontro illustrativo dedicato al nuovo sistema di informatizzazione del Sue, voluto dall’Amministrazione e destinato a professionisti e tecnici comunali. Un momento utile ai fini della programmazione di future iniziative di formazione sul tema, necessarie per ridurre i disagi nella fase di start up.
Proprio sulle eventuali difficoltà di applicazione dei nuovi sistemi informatizzati è il vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri, Epifanio Bellini, a prendere una posizione netta.
“L’adozione e la messa a regime dello sportello SUE da parte del Comune di Agrigento, con l’integrale dematerializzazione delle pratiche – è il commento di Bellini – è sicuramente una rivoluzione straordinaria per le procedure di gestione documentale in materia urbanistica che finalmente dopo lunghi anni, allinea la nostra città alla normativa nazionale.
Se siamo ovviamente lieti del raggiungimento di questo primo ed essenziale obiettivo, e contiamo in una sua rapida ed efficiente applicazione, siamo anche consci delle naturali difficoltà che, almeno in una prima fase, le nuove procedure comporteranno. Per questi annunciamo fin da subito che vigileremo affinché la transizione avvenga in maniera quanto più possibile indolore per i tecnici, siano essi liberi professionisti che tecnici comunali e senza disagi per i cittadini”.

“In un articolato quadro sociale, dove le vicende della politica non sono spesso comprese dall’ opinione pubblica,  la condivisa costruzione della lista UDC/Noi con l’Italia costituisce un elemento che fornisce “chiarezza e rappresentanza” per i valori moderati e il programma che esprime.

La storia politica dell’ Italia è stata caratterizzata da una forte presenza moderata, oggi più che in passato, si avverte l’ esigenza di costruire un grande partito di centro, che possa  rappresentare con vigore e determinazione le esigenze di numerosi cittadini lontani dagli “estremismi e dalla facile demagogia”. A questo va aggiunto le numerose sollecitazioni del Santo Padre e del mondo ecclesiale rivolte ad un maggiore impegno nei confronti della politica concepita come “generoso e gratuito servizio a favore della comunità”

Ieri, 99° anniversario dell’ appello di Don Luigi Sturzo ai “liberi e forti”, è stato l’ occasione per ricordarci l’ esigenza di impegnarci nella costruzione di  una “nuova identità di partito popolare ” che sia espressione delle realtà emergenti che operano nei territori, nel mondo del lavoro, di quello associativo, delle imprese, dei giovani e soprattutto delle famiglie.

Oggi sarebbe un “errore storico”, pensare ad un partito di notabili e selettivo, deve essere invece espressione e trovare solido fondamento nei valori che trovano nel Partito Popolare Europea piena rappresentanza, garanzia, identità e pluralità.

Il partito nuovo non può essere costruito soltanto sulla base di un cambiamento emozionale dell’immagine esterna; occorre che sia “credibile” e “dialogante” con tutti ma soprattutto con l’ universo giovanile spesso lontano dalla politica e facilmente influenzabile dal facile populismo. Occorre che sia vicino alle esigenze dei cittadini e utilizzi i moderni strumenti della comunicazione sociale per coinvolgere tutti in un percorso di sana e responsabile partecipazione politica contro la “sterile protesta”.

Un partito di proposte e di impegno, che condivida l’ esigenza di una maggiore solidarietà e di un maggiore sostegno nei confronti delle politiche occupazionali e familiari. Il nostro Paese sta vivendo l’inverno demografico più difficile della sua storia e tante domande scuotono e interrogano società e politica, trovo utile in tal senso esprimere la piena condivisione all’ appello lanciato dal presidente del Forum delle Famiglie con il  #pattoXnatalità. Servono interventi coerenti nella durata, e non semplici aiuti occasionali.

Occorre una politica di lungo periodo che veda nella Famiglia un investimento irrinunciabile con politiche economiche e fiscali serie e strutturali

Il progetto messo in campo con la lista UDC/Noi con l’Italia, costituisce un importante elemento di novità politica e siamo certi di meritare la fiducia degli elettori, a loro dobbiamo dedicare la nostra passione politica e il nostro impegno per costruire insieme un’ Italia più forte, più sicura, più solidale, più competitiva in Europa e nel mondo”.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che a causa del non raggiungimento dei livelli ottimali di risorsa idrica, nei serbatoi comunali di Ribera e Calamonaci, le turnazioni idriche previste subiranno limitazioni e slittamenti.

Si rileva che, al raggiungimento dei livelli minimi per effettuare il regolare servizio di distribuzione idrica, si procederà con la turnazione idrica prevista, nei due Comuni interessati, la cui normalizzazione avverrà nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

 

 

 

Si è riunito questa mattina il Consiglio dei Ministri che ha deciso di rimuovere il prefetto di Agrigento dott. Nicola Diomede e di porlo a disposizione.

Diomede risulta tra gli indagati (chiesta sei mesi di proroga) nell’ambito di una inchiesta che vede coinvolta la società Girgenti Acque.

Stamattina il Viminale ha nominato appunto il dott. Dario Caputo nuovo prefetto della Città dei Templi, già vice capo di gabinetto del ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti.

 

 

Ancora una rivolta di migranti nell’hot spot di Lampedusa. Gli ospiti, tutti tunisini che da diversi giorni chiedono di essere trasferiti, ieri sera sono usciti dal centro e da una collinetta hanno dato inizio ad una sassaiola verso gli uomini delle forze dell’ordine in servizio all’interno della struttura. Un carabiniere e’ stato ferito alla testa in modo non grave ed e’ dovuto ricorrere alle cure del locale poliambulatorio. Solo nella tarda serata la protesta e’ rientrata. Sull’isola, intanto, continua a registrarsi una situazione di forte tensione. Anche ieri, alcuni migranti hanno tentato di imbarcarsi sulla nave che collega Lampedusa e Linosa con Porto Empedocle ma sono stati bloccati in seguito ai controlli delle forze dell’ordine.

 

Continuano, inoltre, i danneggiamenti da parte dei migranti alle case disabitate ed utilizzate dai turisti durante il periodo estivo. Il sindaco di Lampedusa, Toto’ Martello ha sollevato il problema durante un incontro a Roma con il ministro degli interni Marco Minniti, al quale ha esposto le criticita’ legate alla presenza di un numero elevato di migranti che mostrano segni di insofferenza per la prolungata permanenza nell’hot spot

La capogruppo cinquestelle all’Ars rinnova l’invito all’assessore a farsi da parte già fatto dopo l’invito-vergogna a Mori e De Donno a palazzo dei Normanni. “La Sicilia è servita come trampolino di lancio per i suoi scopi. Anche questa scelta del presidente della Regione si è rivelata sbagliata. Io rubo lo stipendio? Fino a prova contraria è lui ad aver rimediato una condanna definitiva per truffa allo Stato dopo le sue assenze alla Soprintendenza di Venezia”. 

Zafarana (M5S): “Sgarbi ha un seggio sicuro al Senato? Vada via subito, anzi, sia Musumeci a cacciarlo, ha preso in giro i siciliani”.

“Sgarbi ha un seggio sicuro al Senato con Berlusconi? Vada via subito, ha preso in giro i siciliani. Anzi, sia Musumeci a fare la prima cosa buona del suo mandato, lo cacci. È inammissibile che la Sicilia sia stata usata dal critico d’arte per mero calcolo elettorale, gli è solo servita da trampolino verso palazzo Madama”.

Così Valentina Zafarana, capogruppo del Movimento 5 stelle all’Ars, dopo la notizia circolata oggi – anche se era già nell’aria – di un possibile disimpegno nell’isola dell’assessore ai Beni culturali, in procinto di spiccare il volo verso il Senato con Forza Italia.

“Sgarbi non aspetti altro – afferma la Zafarana – si dimetta subito. Anche se dovrebbe essere Musumeci a defenestrarlo. Qui non lo rimpiangerà nessuno, a parte, forse, gli amanti del turpiloquio o qualche giornalista, cui mancherà materiale per qualche titolo ad effetto”.

La Zafarana risponde anche alla critiche che Sgarbi le ha indirizzato dopo che la stessa deputata, con tutto il M5S, aveva criticato aspramente il vergognoso e inopportuno invito all’Ars degli indagati nel processo Trattativa, Mori e De Donno.

“Rubo lo stipendio? Se il banco da cui viene lanciata l’accusa è quello di un condannato per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato dopo le assenze alla Soprintendenza di Venezia, non posso che sbellicarmi dalle risate”.

Carmelo Pullara interviene a sostegno dei lavoratori degli “Ex Sportelli Multifunzionali”. L’On. afferma “Sono degni di tutela, ed è giusto che i loro rappresentanti vegano ascoltati e coinvolti nel processo istituzionale già avviato per reinserirli a pieno titolo nei ranghi regionali”. Per questo Carmelo Pullara ha chiesto che i rappresentanti degli ex sportellisti vengano convocati insieme al Dirigente generale del dipartimento lavoro della Regione Siciliana presso la V Commissione ed ha presentato un’interrogazione in merito all’Assessore al ramo e al Presidente della Regione.
Pullara aggiunge “Le competenze acquisite dai lavoratori nel campo delle risorse umane e del reclutamento dei lavoratori presso i centri per l’impiego deve essere un primo tassello nella ricostruzione dei rami delle professionalità di ambito regionale”. Con questa iniziativa il Palazzo si apre alle istanze di questa categoria che nell’ultimo periodo ha molto sofferto.