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Ammontano a 3 milioni e 400mila euro i fondi destinati a co-finanziare la realizzazione di film, serie tv e documentari in Sicilia. La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato Turismo, sport e spettacolo e Sicilia Film Commission, ha pubblicato l’avviso per l’assegnazione dei contributi nel 2021 a sostegno della produzione cinematografica e audiovisiva nell’isola. Obiettivo del bando è incentivare le produzioni audiovisive originali e di qualità, svolgere promozione cine-turistica del territorio siciliano, incrementare l’indotto sul tessuto economico regionale, e valorizzare le professioni giovanili. La dotazione prevede 3,4 milioni, di cui 2,5 milioni per la realizzazione di lungometraggi e serie TV, 850mila euro per documentari e serie TV a carattere documentaristico, e 50mila euro per i cortometraggi. L’assessore Manlio Messina commenta: “Abbiamo predisposto gli strumenti finanziari per il sostegno del comparto audiovisivo, nell’attesa che si possa tornare al più presto a frequentare le sale cinematografiche”.

La situazione nell’ultimo fine settimana, con la Sicilia in zona gialla, nella quale si sono verificati assembramenti e mancanza di rispetto delle regole, ha costretto il sindaco di Agrigento Franco Miccichè a firmare una nuova ordinanza con divieto di assembramento nelle zone più frequentate della città, e dunque il centro, Via Atenea e le zone di San Leone, lungomare Falcone e Borsellino, compresi Piazzale Giglia e i giardinetti. Sono queste le zone di maggiore concentrazione di persone con una anche involontaria, attenuazione del grado di osservanza delle misure riguardanti il distanziamento sociale e il divieto di assembramento.

Il sindaco si è detto preoccupato: “Si sono registrati – diceva – assembramenti in prossimità di locali, mascherine abbassate o completamente tolte non spingono certo a pensare ad evoluzioni positive dei contagi. L’incoscienza di queste persone potrebbe causare un nuovo aumento dei contagi e un possibile ritorno alle zone arancione o rossa. A questo punto vi chiedo, ma ne vale la pena? Non possiamo stare più attenti e sperare che presto tutto questo venga superato?”.

Pertanto ci si potrà recare nei suddetti luoghi, ma non si potranno creare gruppi persone, o si rischieranno multe e sanzioni.

Questo, fino al prossimo 23 marzo

Tentativo di fuga da parte di un nutrito gruppo di migranti dalla nave quarantena Allegra che è ancorata alla banchina di Porto Empedocle (Ag): alcuni sono saltati da un piano all’altro della nave, altri hanno calato una fune. Uno dei migranti, sporgendosi pericolosamente da un pontile della nave, ha gridato di non voler restare in Italia ma di essere intenzionato a recarsi in altri stati esteri come la Germania o la Francia.

Il personale della nave ha invitato, con gli altoparlanti, l’equipaggio a mantenersi a distanza dai migranti, essendo molti di loro – più di una cinquantina – positivi al Coronavirus.

Qualcuno è anche riuscito a mettere piede sulla banchina ma è stato subito bloccato dalle forze dell’ordine.

“Passata la sbornia elettorale è giunto il momento che l’Amministrazione comunale di Agrigento dia risposte vere ai problemi reali della città.

“E’quanto affermano i coordinatori provinciali del Movimento politico “Servire Agrigento”, Raoul Passarello e Giuseppe Sortino.

“A quattro mesi dall’insediamento, l’azione amministrativa sembra già bloccata nella programmazione e nelle scelte. L’aspettativa che la città potesse compiere un’inversione di tendenza sembra già svanita mentre le emergenze restano tali. Pratiche edilizie inevase, effetto giungla sui marciapiedi delle aree periferiche, mancato potenziamento del servizio di spazzamento, strade dissestate e al buio, scarsa qualità del servizio di trasporto pubblico locale, carenza di loculi e ritardi nelle tumulazioni al cimitero di Piano Gatta sono problematiche quotidiane che alimentano delusione nei cittadini e in taluni casi perdite economiche.

Nell’affrontare queste tematiche ci aspettiamo più coraggio, slancio e capacità. La stessa che è mancata nell’ultimo fine settimana: gli assembramenti sul litorale di San Leone, culminati in una rissa tra giovani,  che tanto stanno facendo indignare erano assolutamente prevedibili. E’chiaro che c’è qualcosa che non ha funzionato nella gestione da parte del Comune che invece avrebbe dovuto vigilare, soprattutto nelle zone più sensibili.  La totale assenza di controlli e le violazioni dei protocolli anti Covid  rischiano adesso  di vanificare i sacrifici degli ultimi mesi.

Guardare al futuro della città significa programmare gli interventi avendo una visione chiara e strategica apportando correttivi alla macchina comunale  a cominciare dalla non più rinviabile esigenza di procedere alla rotazione dei dirigenti per assicurare maggiore efficienza all’azione amministrativa.

Occorre stare – sin d’ora – in prima linea ed avere un’interlocuzione diretta con il Governo nazionale e quello regionale – nell’ambito del piano di sviluppo e degli investimenti del Recovery Fund – per intercettare risorse in materia di mobilità locale, rigenerazione urbana, digitalizzazione, edilizia scolastica e verde urbano. Si tratta di una occasione storica per la città e di una grande responsabilità per chi amministra che deve concretizzarsi in progetti credibili e fattibili ”.

“Il futuro della nostra generazione è l’autoimprenditorialità”.

Così Claudia Alongi e Roberta Zicari di Diventerà Bellissima che proseguono: “La Presidenza della Regione Siciliana in collaborazione con l’Irfis, lancia il premio “La tua idea di impresa in Sicilia”.

Le 10 migliori proposte imprenditoriali verranno premiate ciascuna con un premio in denaro da 10 mila euro, con un finanziamento a tasso agevolato da parte dell’Irfis Sicilia, e con l’affiancamento gratuito di personale qualificato dell’Irfis per lo sviluppo dell’idea di impresa.

Per concorrere bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, essere residenti in Sicilia da almeno sei mesi ed essere inoccupati o disoccupati al momento della presentazione della domanda. La proposta imprenditoriale va descritta con un business plan e può riguardare tutti i settori della produzione o dei servizi. La scadenza per candidarsi è fissata alle ore 12 del 31 maggio 2021.

Questo premio serve a supportare e sostenere i siciliani nello sviluppo delle loro idee imprenditoriali, ovvero a creare lavoro: indipendente, stabile e duraturo. Questa è la politica che ci piace. Grazie ai Presidenti Musumeci e Gargano per la sensibilità dimostrata, e in bocca a lupo a tutti coloro che coglieranno questa opportunità!”

Ad Agrigento, nell’ambito del contenitore “ViviAgrigento 2025”, coordinato da Giovanni Parisi, si è a lavoro per l’allestimento di una mostra permanente delle sagome di 40 principali personaggi illustri di Agrigento, al fine di incentivare le attrattive della città, non solo sotto il profilo socio-culturale ma anche turistico. Le sagome sono tutte realizzate dal maestro Gianni Provenzano, con le note storiche di Beniamino Biondi, e saranno collocate in un sito pubblico. L’iniziativa è mirata alla conoscenza da parte dei cittadini e dei turisti dei personaggi che maggiormente hanno speso la loro vita per Agrigento, dai fondatori fino alla fine del 19esimo secolo.

Boom delle concessioni sul Demanio marittimo. Sono già più di 2.300 le prorogate fino al 2033, e per la prima volta attraverso il portale internet dedicato. “Tuttavia – precisa l’assessore Ambiente e Territorio, Toto Cordaro – numerosi gestori non hanno ancora presentato la richiesta e a fine mese rischiano di perdere la concessione”. Cordaro aggiunge: “Bisogna accelerare, perché restano molti concessionari che, pur avendone titolo, non hanno ancora richiesto l’estensione mediante il portale. Pertanto, è utile ribadire che il termine ultimo per la presentazione delle istanze di proroga è stato fissato al 28 febbraio prossimo. Da quella data in poi le concessioni, per le quali non è stata presentata richiesta di estensione, decadranno automaticamente” – conclude. L’istituzione del portale internet, promosso dal governo Musumeci, rappresenta uno degli obiettivi più importanti raggiunti in tema di riordino del Demanio marittimo, ovvero quello della digitalizzazione, della trasparenza e della semplificazione delle procedure. Tale servizio informatico è stato realizzato in house, grazie a risorse interne all’amministrazione e senza alcun ulteriore aggravio economico per le casse regionali, e permette la consultazione di tutti i dati relativi alle istanze presentate dai concessionari.

Poco fa ho appreso la scomparsa di Padre Raffaele Castaldo un grande “Parrino” a cui ero legato da una profonda amicizia fin dal 1966, anno in cui lo conobbi. Era davvero un grande Parrino di quelli all’antica per intenderci. L’ho conosciuto quando andavo alla prima media alla scuola Pirandello. Ricordo bene la sua amarezza, quando a causa della frana del 1966 che distrusse il rabato, la chiesa di cui lui era il parroco fu chiusa, perchè ritenuta pericolante e soprattutto perchè il quartiere fu abbandonato da tutti i sui abitanti. L’amicizia che ci legò fu soprattutto per la sua presenza come sacerdote alla basilica dell’Immacolata dove mio padre lavorava e dove venne a svolgere il suo ministero. Era davvero un bravo prete molto credente e molto ligio al suo ministero che aveva abbracciato già da parecchi anni. Leggeva tutti i giorni il breviario e malvolentieri si tolse la veste talare per sostituirla con un vestito scuro. Gli piaceva molto chiacchierare con noi giovani e soprattutto parlare di calcio. Lui era un tifoso “ultras” dell’Inter che poi è anche la mia squadra e non gli garbavano due squadre: la Juventus e la Roma ed in particolare l’allenatore Oronzo Pugliese . Tra i tantissimi ricordi, in particolare ricordo benissimo, che il 25 maggio 1967 era la festa del Corpus Domini e nel pomeriggio al termine della processione in piazza Stazione lo vidi molto scuro in faccia e gli chiesi cosa era successo. Mi disse con grande amarezza che l’Inter aveva perso la finale del Celtic ed era molto arrabbiato mentre io mi misi a piangere. Piccoli peccati di orgoglio compensati però da grandi azioni spirituali ed impegno apostolico senza pari. In seguito dopo i miei 20 anni ci vedevamo poco però ci fermavamo e lui mi raccontava le sue tribolazioni per far costruire la chiesa di Santa Croce a Villaseta. Solo dopo decine di anni la chiesa fu costruita ma non completata e lui correva da un ufficio a l’altro per trovare la soluzione che venne solo trovata se ricordo bene a fine anni 80. Contemporaneamente fece restaurare la chiesa di Santa croce del Rabato che riaprì con le sue funzioni. L’ultima chiacchierata l’abbiamo fatto credo 15 anni fa davanti la chiesa di san Giacomo dove lui celebrava la messa. Fu una bella chiacchierata davvero che ancora oggi ricordo bene.

Ciao PATRI CASTA’ riposa in pace

 

Giovanni Parisi 

La Polizia Stradale di Agrigento ha sanzionato un mezzo pesante per il trasporto merci perché in viaggio con il dispositivo crono-tachigrafo digitale alterato, e ciò al fine di falsare i dati sulla percorrenza del mezzo e i tempi di riposo del conducente. Il controllo è avvenuto ad un posto di blocco lungo strada statale 118, nei pressi di Agrigento. Dagli accertamenti sul crono-tachigrafo sono emerse alcune anomalie. Dunque, il mezzo è stato scortato fino ad un’officina autorizzata dove sono state rilevate delle alterazioni per falsare le registrazioni ed “ingannare” tutti i dispositivi di sicurezza del mezzo. E ciò tramite una strumentazione ben occultata in un vano all’interno della cabina. L’intero dispositivo è stato azionato mediante telecomando. Al conducente del mezzo è stata irrogata, conseguentemente, una sanzione amministrativa di circa 1700 euro, con la decurtazione di 10 punti-patente, e il ritiro immediato della stessa patente ai fini della sospensione da 15 giorni a 3 mesi. L’impianto di alterazione è stato smontato e sottoposto a sequestro amministrativo. Al titolare dell’azienda di autotrasporto è stata irrogata una sanzione di circa 800 euro.