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Nelle ultime ore, i carabinieri di Canicattì, in provincia di Agrigento, nel prosieguo delle attività investigative sviluppate sul territorio di competenza, hanno fatto scattare un blitz in un’abitazione ubicata in pieno centro a Canicattì, attualmente in disuso.

All’interno, dopo un’accurata ispezione effettuata anche con unità cinofile, hanno trovato, occultati tra alcuni vecchi divani e poltrone, una decina di sacchi di cellophane, risultati contenere oltre due chili e mezzo di marijuana già essiccata, di ottima qualità, già pronta per essere verosimilmente smerciata e che avrebbe potuto fruttare, al dettaglio, alcune migliaia di euro. 

Solo pochi giorni fa, sempre nel settore del contrasto alle sostanze stupefacenti, i militari dell’arma avevano scoperto a Canicattì una maxi piantagione, con duecento piante di marijuana, alte oltre due metri, sequestrando un quantitativo veramente ingente di canapa indiana.

Resta ora da chiarire e individuare chi ha probabilmente nascosto la sostanza stupefacente all’interno dell’immobile in questione.

Sulla questione Viadotto Morandi interviene anche l’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento attraverso il suo presidente provinciale Alfonso Cimino che dichiara: 

“Ci siamo sentiti rassicurati dalle affermazioni dell’Anas sul recupero del Ponte Morandi e sulla conseguente esclusione di interventi di demolizione o studio di viabilità alternativa. In questo senso, gli Architetti avevano preso una chiara posizione tre mesi fa, ribadita ancor più a seguito del crollo del ponte di Genova. Ritengo che questa vicenda del Morandi, adesso, possa essere archiviata anche se auspichiamo che la manutenzione del Ponte, e la sua conseguente riapertura, possa avvenire nel giro di breve tempo. Ora è tempo di progettare il futuro della città, quello infrastrutturale della nostra provincia e di riqualificare e rilanciare il nostro territorio”.

 


l 16 settembre nel porto turistico

Torna a Licata, nell’Agrigentino, Fish&Co, dedicato al cibo da strada. La manifestazione enogastronomica, giunta alla terza edizione, si terrà il 16 settembre nel porto turistico moderno. Chef, osti, cuochi, pasticceri gelatai, pizzaioli ed artigiani prepareranno cannoli, arancine, focacce con la milza e altro. Protagonista dell’iniziativa sarà il pesce “miglio zero” del mare di Licata: il coppo di fritti, il polpo a strascinasali e così via.
    L’edizione 2018 sarà dedicata alla Fauzza, la pizza licatese e oltre agli chef, i barman saranno chiamati a realizzare cocktail per l’abbinamento perfetto con il sapore della pizza.
    Nell’ambito della manifestazione sarà svelato il marchio per la promozione della Fauzza e il piano di comunicazione che ha come protagonisti gli artigiani licatesi.
   

Era stata tolta dopo denuncia di una giovane cliente

La foto di Benito Mussolini, che mette in mostra la celebre mascella sopra una citazione attribuita al duce, potrà tornare su una parete del bar Fucsia di Modica. Era stata rimossa un mese fa su segnalazione di una giovane che si era rivolta ai carabinieri ma ora il tribunale del Riesame di Ragusa l’ha dissequestrata. Due le motivazioni poste alla base della decisione. Da un lato l’esposizione della foto è una forma, sia pure discutibile, di manifestazione del pensiero, secondo un principio costituzionale, e dall’altro non è un atto assimilabile alla ricostituzione del partito fascista.
    E non si può ravvisare nemmeno “l’astratta considerabilità del reato di apologia del fascismo”. A concretizzare questa ipotesi non basterebbe, infatti, la frase che accompagnava la foto: “Non ho paura del nemico che mi attacca ma del falso amico che mi abbraccia”. Il titolare del bar, Giuseppe Spadaro, aveva escluso che quell’espressione avesse per lui un carattere apologetico.

 

R.M. Di 35 anni ha partecipato al concorso per il reclutamento di 814 vigili del fuoco ma era stato giudicato non idoneo per asserito deficit dell’acutezza visiva naturale. Il giovane siciliano ha allora proposto un ricorso, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, contro il Ministero dell’Interno, davanti al TAR del Lazio, producendo tra l’altro una certificazione rilasciata dalla dottoressa  Maria Rossella Macedonio, oculista, attestante l’insussistenza di alcun deficit alla funzione visiva. Il TAR del Lazio, accogliendo le richieste istruttorie avanzate dagli avvocati Rubino e Piazza, ha disposto una verificazione, in contraddittorio tra le parti, presso il Ministero della Difesa, centro nazionale selezione reclutamento, il cui esito è stato ampiamente positivo per il ricorrente. Pertanto il TAR del Lazio, considerato l’esito favorevole della verificazione,  ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dagli avvocati Rubino e  Piazza; conseguentemente il Direttore Centrale del Dipartimento dei vigili del fuoco ha ammesso con riserva il ricorrente nella graduatoria del concorso in questione. Pertanto, per effetto della pronunzia cautelare resa dal TAR, il giovane siciliano potrà essere reclutato tra i vigili del fuoco, mentre il Ministero dell’Interno , soccombente, dovrà procedere al rimborso del contributo unificato al ricorrente.

 

 

 

Spazio espositivo: Collegio dei Filippini – via Atenea 270 – 92100 Agrigento
Titolo dell’evento: “Le Città Invisibili”
Data di vernissage: 15 settembre 2018
Data di chiusura: 30 settembre 2018


Presentazione: A volte capita di imbattersi in un libro per caso, un vecchio tomo dalle pagine sgualcite che incontri lungo il tuo cammino. Non è ciò che cercavi eppure l’hai trovato e fin dalle prime pagine ti rendi conto che avresti voluto trovarlo prima e farne il tuo tesoro. È quello che è capitato a noi nei riguardi de “Le città invisibili”. Come è noto, il punto di partenza di ognuno dei nove capitoli che costituiscono l’opera è il dialogo tra Marco Polo e l’imperatore dei Tartari Kublai Khan, che interroga l’esploratore sulle città del suo immenso impero. Il viaggio compiuto da Marco Polo rappresenta in metafora il viaggio della vita, con profondi legami con il mondo interiore ed il vissuto di ogni individuo.
Le città descritte sono cinquantacinque, hanno tutte nomi di donna e sono organizzate in undici categorie: memoria, desiderio, segni, le città sottili, scambi, occhi, nome, morti, cielo, le città continue, le città nascoste. Ne “Le città invisibili” si ritrovano molti dei principali influssi culturali del novecento, dalle teorie psicanalitiche ai temi del ricordo e del tempo evocati da Proust, fino a giungere all’esistenzialismo di Sartre, sintetizzati in uno scritto fortemente simbolico.
Chiede ad un certo punto il Khan: “Viaggi per rivivere il tuo passato?” E la risposta di Marco: “L’altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.”


Hanno partecipato a questa rassegna ventisette artisti di varie nazionalità, ognuno dei quali ha presentato la sua personale visione di una delle città descritte, utilizzando le proprie tecniche e lo stile personale. Fra essi sono presenti anche cinque esponenti del panorama artistico siciliano, nell’ottica di un interscambio culturale che possa rivelarsi utile, interessante e proficuo.
Artisti: Giuseppe Agozzino – Maidè Aicardi – Balázs Berzsenyi – Giovanni Butera – Luigi Canepa – Pietrina Cau – Giuseppe De Carlo – Maria Pia Demicheli – Fabrizia Fantini – Annamaria Giraudo – Guro Håkensen – Alvaro Lopez – Rosa Mammola – Caterina Massa – Maurizio Moncada – Constantin Neacsu – Francesco Pellicanò – Ylli Plaka – Carmelo Presti – Giovanni Proietto – Varinia Rodriguez – Silvio Rosso – Carmen Spigno – Luisa Tinazzi – Giovanna Usai – Antonietta Zamponi – Nuccio Zicari.
Location: Per la prima presentazione di questa importante mostra, il Circolo “Amici nell’Arte” noprofit (www.amicinellarte.it) ha scelto la pregevole location degli ambiti espositivi di Palazzo Oddo ad Albenga, rinomata cittadina turistica del Ponente ligure, nel periodo autunnale. Si prevedono ulteriori sedi espositive in altre prestigiose località sul territorio italiano, quali Palazzo Borelli in Demonte (CN), per il prossimo luglio 2018.
Si invitano gli organi di stampa ed i media della comunicazione ad intervenire all’inaugurazione e a divulgarne la notizia.
Orari di apertura: da lunedì a sabato – 09.00 / 13.00 – 15.30 / 18.30
Orario del vernissage: ore 18,00.
Eventuali recapiti specifici dell’evento: Circolo Artistico-Culturale “Amici nell’Arte” noprofit – via Verneto 10 Garlenda (SV) – tel. +39 338 8504478 – Collegio dei Filippini – via Atena 270 Agrigento – tel. +39 0922 590140.
Catalogo: Si è optato per una versione “digitale” del catalogo, al fine di allinearsi agli standard tecnologici attuali (e-book, pubblicazioni on-line, …), con un occhio di riguardo verso l’Ambiente. È stata realizzata inoltre la locandina dell’evento.
Patrocini: Comune di Agrigento – Provincia di Agrigento – Regione Sicilia – FAI-Delegazione di Agrigento.
Curatori: Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea curata dal Critico d’Arte Maria Rosso. Organizzazione a cura del Circolo Artistico-Culturale “Amici nell’Arte” noprofit.

Spazio espositivo: Collegio dei Filippini – via Atenea 270 – 92100 Agrigento

Titolo dell’evento: “Le Città Invisibili”

Data di vernissage: 15 settembre 2018

Data di chiusura: 30 settembre 2018

Presentazione: A volte capita di imbattersi in un libro per caso, un vecchio tomo dalle pagine sgualcite che incontri lungo il tuo cammino. Non è ciò che cercavi eppure l’hai trovato e fin dalle prime pagine ti rendi conto che avresti voluto trovarlo prima e farne il tuo tesoro. È quello che è capitato a noi nei riguardi de “Le città invisibili”. Come è noto, il punto di partenza di ognuno dei nove capitoli che costituiscono l’opera è il dialogo tra Marco Polo e l’imperatore dei Tartari Kublai Khan, che interroga l’esploratore sulle città del suo immenso impero. Il viaggio compiuto da Marco Polo rappresenta in metafora il viaggio della vita, con profondi legami con il mondo interiore ed il vissuto di ogni individuo.

Le città descritte sono cinquantacinque, hanno tutte nomi di donna e sono organizzate in undici categorie: memoria, desiderio, segni, le città sottili, scambi, occhi, nome, morti, cielo, le città continue, le città nascoste. Ne “Le città invisibili” si ritrovano molti dei principali influssi culturali del novecento, dalle teorie psicanalitiche ai temi del ricordo e del tempo evocati da Proust, fino a giungere all’esistenzialismo di Sartre, sintetizzati in uno scritto fortemente simbolico.

Chiede ad un certo punto il Khan: “Viaggi per rivivere il tuo passato?” E la risposta di Marco: “L’altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.”

Hanno partecipato a questa rassegna ventisette artisti di varie nazionalità, ognuno dei quali ha presentato la sua personale visione di una delle città descritte, utilizzando le proprie tecniche e lo stile personale. Fra essi sono presenti anche cinque esponenti del panorama artistico siciliano, nell’ottica di un interscambio culturale che possa rivelarsi utile, interessante e proficuo.

Artisti: Giuseppe Agozzino – Maidè Aicardi – Balázs Berzsenyi – Giovanni Butera – Luigi Canepa – Pietrina Cau – Giuseppe De Carlo – Maria Pia Demicheli – Fabrizia Fantini – Annamaria Giraudo – Guro Håkensen – Alvaro Lopez – Rosa Mammola – Caterina Massa – Maurizio Moncada – Constantin Neacsu – Francesco Pellicanò – Ylli Plaka – Carmelo Presti – Giovanni Proietto – Varinia Rodriguez – Silvio Rosso – Carmen Spigno – Luisa Tinazzi – Giovanna Usai – Antonietta Zamponi – Nuccio Zicari.

Location: Per la prima presentazione di questa importante mostra, il Circolo “Amici nell’Arte” noprofit (www.amicinellarte.it) ha scelto la pregevole location degli ambiti espositivi di Palazzo Oddo ad Albenga, rinomata cittadina turistica del Ponente ligure, nel periodo autunnale. Si prevedono ulteriori sedi espositive in altre prestigiose località sul territorio italiano, quali Palazzo Borelli in Demonte (CN), per il prossimo luglio 2018.

Si invitano gli organi di stampa ed i media della comunicazione ad intervenire all’inaugurazione e a divulgarne la notizia.

Orari di apertura: da lunedì a sabato – 09.00 / 13.00 – 15.30 / 18.30

Orario del vernissage: ore 18,00.

Eventuali recapiti specifici dell’evento: Circolo Artistico-Culturale “Amici nell’Arte” noprofit – via Verneto 10 Garlenda (SV) – tel. +39 338 8504478 – Collegio dei Filippini – via Atena 270 Agrigento – tel. +39 0922 590140.

Catalogo: Si è optato per una versione “digitale” del catalogo, al fine di allinearsi agli standard tecnologici attuali (e-book, pubblicazioni on-line, …), con un occhio di riguardo verso l’Ambiente. È stata realizzata inoltre la locandina dell’evento.

Patrocini: Comune di Agrigento – Provincia di Agrigento – Regione Sicilia – FAI-Delegazione di Agrigento.

Curatori: Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea curata dal Critico d’Arte Maria Rosso. Organizzazione a cura del Circolo Artistico-Culturale “Amici nell’Arte” noprofit.

 

 

 

La F.P. CGIL di Agrigento, esprime la propria soddisfazione nel registrare l’esito positivo della vicenda che ha coinvolto gli Operatori Addetti all’Assistenza all’Autonomia ed alla Comunicazione ed Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Il Coordinatore Provinciale Enti Locali Pietro Aquilino dichiara che l’Ente, recependo in toto le richieste prontamente avanzate dalla F.P. C.G.I.L. di Agrigento, ha provveduto, con Determina Dirigenziale n. 1947 del 31/08/2018, ad integrare la parte relativa ai requisiti che il predetto personale deve possedere per poter essere impiegato dagli operatori del settore, già iscritti all’albo regionale, aventi specifiche competenze nel campo dell’handicap ed autorizzati allo svolgimento dei servizi in favore dei portatori di handicap.

Infatti dopo il seguente paragrafo “Gli operatori per le attività di assistenza all’autonomia (cat. C3/D1 C.C.N.L., Cooperative del settore socio-sanitario ed assistenziale-educativo in vigore) devono possedere almeno i seguenti titoli di studio: Laurea triennale in: Scienze dell’Educazione e della Formazione, Scienze della Formazione Primaria, Scienze e Tecniche Psicologiche, Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica, Terapia della Neuro-psicomotricità dell’età evolutiva, Logopedia, ovvero diplomi di laurea equipollenti.” è stato aggiunto:

“In alternativa devono possedere il Diploma di Scuola Secondaria di II grado, unitamente al titolo specifico di Assistente all’Autonomia e Comunicazione, conseguito al termine di un corso di formazione professionale biennale o di almeno 900 ore di lezione, riconosciuto valido dall’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, accompagnato da una esperienza professionale certificata, almeno triennale, con disabili neuro-psico-motori maturata a seguito di attività svolta presso enti pubblici.”

L’aggiornamento del registro è finalizzato a determinare gli enti del privato sociale autorizzati allo svolgimento dei servizi in favore degli alunni con disabilità, iscritti nelle scuole secondarie di II grado, secondo il sistema cosiddetto dell’accreditamento.

 l’Anno Scolastico 2018-2019 per gli studenti di tutte le classi del Liceo Scientifico, Linguistico e Scientifico con Opzione Scienze Applicate Statale “LEONARDO”avrà inizio Lunedì 10 settembre 2018 alle ore 8.00 con l’accoglienza degli alunni delle varie classi. Alle ore 10.00 alla presenza della dott.ssa Maria Ippolito Assessore alla Famiglia, alle Politiche sociali e del Lavoro della Regione Siciliana, del Dott. Lillo Firetto Sindaco di Agrigento e del Dott. Raffaele Zarbo Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale ATP V di Agrigento, si terrà un momento Celebrativo Ufficiale in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico. Nell’occasione saranno consegnati appositi attestati di merito agli alunni che, ai recenti esami di maturità, hanno riportato le votazioni di 100/100 con lode e di 100/100 confermando la particolare attenzione che il Liceo Statale “Leonardo” di Agrigento rivolge alle eccellenze, sicuro che, assieme agli altri diplomati, sapranno conseguire nel prosieguo degli studi e nella vita risultati encomiabili.

 

Confcommercio fa eco allo sfogo dei responsabili delle ditte preposte al trasporto degli studenti fuori sede, in apprensione per “l’imminente inizio delle scuole, quando migliaia di ragazzi si sposteranno per andare a studiare nel capoluogo i quali poi, ovviamente, faranno ritorno a casa, dopo aver fatto i conti con l’emergenza sulle nostre strade, con il viadotto Morandi chiuso e con il viadotto Salsetto a senso unico alternato da semaforo, e la zona del Quadrivio Spinasanta con una delle due gallerie chiuse”.
“Anas – afferma Alberto Panarisi, Vice presidente Confcommercio Agrigento – ristabilisca subito viabilità alternativa per limitare i disagi della galleria “Spinasanta”. Già oggi i disagi sono tantissimi con file chilometriche che stanno mettendo in ginocchio il traffico veicolare della città, sia in entrata che in uscita e con la Strada Statale 118 che collega il capoluogo a Raffadali, difficile da raggiungere. Auspichiamo che Anas ponga presto rimedio a questa situazione, intanto per limitare i disagi occorre predisporre il doppio senso di marcia su una delle canne rimaste aperte, deviando il traffico in modo più razionale. Tra poco – conclude Panarisi – cominceranno le scuole e si rischia la paralisi totale”.
Negli allegati, la proposta di Confcommercio per decongestionare il traffico.

“Apprendiamo da notizie di stampa che parrebbe momentaneamente accantonata l’idea di una inopportuna e ingiustificata demolizione del viadotto Akragas II, che sarà anzi recuperato e, forse, associato ad un sistema di viabilità alternativa che, se si dovesse tramutare in opere concrete, potrebbe migliorare la condizione infrastrutturale della nostra città e della provincia stessa”. A parlare è l’Ordine degli Ingegneri di Agrigento, presieduto da Alberto Avenia.

“Non possiamo che manifestare soddisfazione per questa prospettiva – continua la nota degli Ingegneri -, che, in larga parte, accoglie le indicazioni che ci siamo incaricati di proporre solo pochi giorni fa con un’apposita conferenza stampa. Da organo non politico e non strettamente tecnico la nostra è una funzione di tutela diretta della categoria professionale, ma in senso lato sentiamo anche il dovere morale di essere presidio della fiducia che la società deve avere nella tecnica e nel progresso scientifico. Una grande scuola ingegneristica come quella italiana ha il dovere di ribadire il primato della tecnica sulle paure non razionali, e noi sentiamo di avere adempiuto a questo dovere”.

Il ruolo dell’Ordine degli Ingegneri non è comunque finito.

 “Crediamo che la vicenda – continua la nota – non  debba affatto ritenersi archiviata. Anzi. Innanzitutto non abbasseremo la guardia sui tempi di intervento: la struttura deve essere restituita alla città, in piena sicurezza, il più presto possibile. Bisogna poi approfittare di questo momento di maggiore sensibilità sul tema della crescita infrastrutturale del territorio, attraverso nuova viabilità ma anche garantendo la sicurezza del patrimonio esistente: questo Ordine degli Ingegneri  – conclude la nota – sarà al fianco di tutte le Amministrazioni che intendano pensare nuove opere per il soddisfacimento dei bisogni della popolazione o promuovere una seria compagna di studi diagnostici che possano consentire di avere un quadro complessivo delle eventuali emergenze e programmare possibili interventi risolutivi o sostitutivi”.