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Svolta per i 46 precari del comune di Favara che con il nuovo anno, hanno visto il rinnovo del contratto di lavoro per sole otto ore settimanali, sostanzialmente, hanno mantenuto il rapporto di lavoro ma con la busta paga semivuota, causando, come si può immaginare, gravi disagi alle loro famiglie, che con quel reddito si sostenevano.

Su richiesta della F.P. CGIL, presso gli uffici dell’Assessorato Regionale Delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica a Palermo si è svolto l’incontro con i vertici del – Dipartimento Autonomie Locali Dott. Di Gaudio, Dott.ssa Cassarà e Dott. Bellanca, per discutere sulla situazione dei 46 lavoratori con contratto a Tempo Determinato Part-Time ex F.N.O. del comune di Favara, attualmente in stato di agitazione, per rivendicare il diritto alla proroga del proprio contratto di lavoro alle stesse precedenti condizioni del contratto scaduto il 31/12/2017.

Durante l’incontro, dove erano presenti oltre ai tre Funzionari Regionali del Dipartimento Autonomie Locali, anche il Coordinatore Provinciale EE. LL. Pietro Aquilino della F.P. CGIL di Agrigento ed una rappresentanza dei lavoratori, i predetti Dirigenti Regionali hanno comunicato che il Dipartimento su disposizione dell’Assessore Regionale Benedetta Grasso, ha predisposto tutti gli Atti propedeutici alla formulazione di un emendamento, del quale è stata già individuata anche la relativa copertura finanziaria, attraverso cui, dopo l’approvazione, si potrà procedere alla modifica della Legge Regionale 27/2016, e dare finalmente una definitiva soluzione alla problematica, che in tutta la Sicilia coinvolge 273 lavoratori precari ex F.N.O..

 

Pietro Aquilino assieme ai rappresentanti dei lavoratori preso atto delle comunicazioni dei Dirigenti Regionali e dell’impegno assunto dall’Assessore Grasso, hanno manifestato la loro moderata soddisfazione per l’esito dell’incontro, assicurando il proprio impegno nel seguire l’iter legislativo, fino alla definitiva conclusione.

Raccolta differenziata ad Agrigento avanti tutta! La nave, più o meno col vento in poppa, prosegue la traversata, ardimentosa e difficile ma non impossibile, anche secondo il neo assessore comunale all’Ambiente, Nello Hamel, subentrato al dimissionario Mimmo Fontana. Da domenica prossima, 28 gennaio, il servizio “porta a porta” sarà esteso a tutto il centro cittadino, e, pertanto, saranno prelevati i cassonetti della nettezza urbana non più utilizzabili. Al Villaggio Mosè, al PalaCongressi, è in corso la distribuzione dei cestelli ogni giorno, al mattino e al pomeriggio, e sabato solo al mattino. Per le frazioni di Giardina Gallotti e Montaperto, dove la raccolta differenziata inizierà allo stesso modo lunedì prossimo, i cestelli sono in distribuzione nei locali della biblioteca comunale di Giardina Gallotti, in via Belvedere 127. E’ opportuno ricordare alcune istruzioni per l’uso: Per la consegna dei cestelli bisogna esibire il codice fiscale ed un documento di identità. E poi, per la raccolta, il turno dell’umido è lunedì, mercoledì e sabato. Carta e cartone lunedì. Plastica e metalli martedì e venerdì. Vetro sabato. Secco non riciclabile giovedì. Il cestello è da esporre fuori alla propria abitazione non prima delle ore 20 della sera precedente al giorno del turno, e non oltre le ore 6 della mattina successiva. L’assessore Nello Hamel, in prospettiva, annuncia una elevata soglia di tolleranza di eventuali errori nel conferimento della differenziata, almeno durante il primo mese, come collaudo, un rodaggio 

fonte Teleacras

 

Agrigento, processo truffa farmaci: si ricomincia da capo, in aula il racconto dei Nas

 

Cambia il collegio, tutto da rifare. E’ ricominciato nuovamente oggi – davanti il nuovo collegio di giudici presieduto da Vito Genna (in sostituzione della d.ssa Turco, incompatibile con l’odierno procedimento  con a latere i giudici Croce e Ricotta. Coinvolte dieci persone – tra medici, farmacisti e collaboratori – accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a truffa, falso, ricettazione ed esercizio abusivo della professione. L’accusa è rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento ,Simona Faga.

Figura centrale del processo è senza dubbio il farmacista Mario Terrana, titolare di una farmacia e due parafarmacie che avrebbe –  secondo l’accusa – utilizzato per vendere abusivamente farmaci privi di targhette identificative obbligatorie per legge (fustelle).

Questa mattina si è proceduto all’escussione dei carabinieri del Nas di Palermo che hanno condotto le indagini: si tratta dei luogotenenti Pietro Stabile e Michele Torchiano che – di fatto – hanno confermato quanto detto al collegio precedente nelle passate udienze.

 

Più corposa, invece, la testimonianza del luogotenente Augusto Saroli he ha riferito anche sulle perquisizioni effettuate e sui servizi di appostamento: “Trovammo all’interno di un frigorifero della farmacia un vaccino in uso esclusivo ospedaliero e che non  poteva essere all’interno di una farmacia men che meno in una parafarmacia. Ingente il quantitativo di farmaci sequestrati. 

Le difese, invece, rappresentate tra gli altri dagli avvocati Scozzari, Pennica e Miceli, hanno posto l’accento sul flusso di ricette prescritte dai medici imputati nel processo e poi successivamente confluite anche in altre farmacie, come ad esempio quelle che oggi si sono costituite parte civile, rappresentate dall’avvocato Farruggia.  La prossima udienza è fissata per il 15 febbraio, prima di una serie già calendarizzate (15 febbraio, 8 marzo, 12 aprile

 

Blitz della Guardia di Finanza nei confronti di agenzie di scommesse illegali nell’ambito dell’operazione “Outsider”. Perquisizioni e sequestri sono avvenuti nelle province di Ragusa, Agrigento, Catania, Salerno e Caltanissetta. I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, collaborati da militari delle Fiamme Gialle delle altre province interessate, hanno eseguito perquisizioni e sequestri delegati dalla Procura della Repubblica di Ragusa in diverse località della Sicilia e della Campania, nei confronti di esercizi commerciali (agenzie di scommesse sportive, bar, sale gioco e biliardo), ed abitazioni private, nell’ambito di una vasta attività di contrasto al fenomeno dell’organizzazione e della raccolta di scommesse illegali.

 

Al termine di questa prima fase dell’operazione, denominata “Outsider” – fuorigioco, sono state denunciate 15 persone per esercizio abusivo di attività di giochi e scommesse e sono stati sottoposti a sequestro oltre 80 fra computer ed apparecchiature informatiche, denaro contante ed assegni per oltre 113 mila euro. Inoltre, è stata rinvenuta e sequestrata importante documentazione contenente liste di clienti e somme di denaro giocate. Da un primo speditivo esame della stessa, si evince una significativa movimentazione di denaro raccolto nella attività di scommesse, pari a circa un milione di euro in soli 8 mesi. Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Ragusa, hanno interessato località in diverse province della Sicilia quali Porto Empedocle, Naro, Cianciana (AG), Gela (CL), Scordia (CT), Acate e Pedalino (RG), Ragusa città e Cava dè Tirreni

 

Uno dei rappresentanti degli operatori ecologici di Agrigento, Guido Vasile, interviene a seguito delle dimissioni dell’assessore comunale all’Ambiente di Agrigento, Mimmo Fontana. Vasile afferma: “L’ormai ex assessore Fontana, e la sua incapacità di gestire il comparto dei rifiuti annegando la città nell’immondizia, scarica ancora una volta la colpa sugli operatori ecologici che, a suo dire, lavorano poco e male. Più volte lo abbiamo invitato a effettuare servizio per un solo giorno con noi, per dimostrare il lavoro che ogni giorno gli operatori svolgono, e mai, invece, ha verificato di persona. Fontana sostiene ancora che la metà degli attuali operatori sono in esubero: difatti basta farsi un giro per capire di cosa stiamo parlando, e ancora non è iniziata la differenziata in città. La realtà a nostro avviso è ben diversa da quella di Fontana, che vuole giustificare il suo fallimento con false dichiarazioni. Voglio dire che errare è umano ma perseverare è diabolico. La città non sentirà la mancanza dell’ex assessore”.

Ancora maxi retate antimafia in Sicilia. Dopo la “Montagna” nell’Agrigentino lunedì scorso, oggi Carabinieri e Polizia di Messina hanno sgominato il clan dei “barcellonesi”. Le misure cautelari eseguite sono 40. L’indagine, intitolata “Gotha 7”, coordinata dalla Procura antimafia peloritana, si è avvalsa, tra l’altro, delle dichiarazioni del pentito Carmelo D’Amico, capomafia arrestato nel 2009, e dei collaboratori di giustizia Salvatore Campisi, Franco Munafò e Alessio Alesci. L’inchiesta colpisce presunti vertici e affiliati della fazione più ortodossa e militarmente organizzata della criminalità mafiosa della provincia messinese, e svela i rapporti del clan messinese con esponenti di Cosa nostra palermitana e catanese. Tra l’altro, sono circa una trentina gli episodi estorsivi ricostruiti dalle indagini.

Fervono i preparativi per lo svolgimento del Carnevale di Sciacca, edizione 2018. Mentre in più luoghi si lavora intensamente alla costruzione dei carri allegorici e all’allestimento dei costumi e delle coreografie, si susseguono le riunioni per la definizione dei diversi aspetti legati all’evento. L’altro ieri sera, in Sala Giunta, si è svolto un incontro con i rappresentanti delle associazioni. Presenti, tra gli altri, il vicesindaco e assessore al Turismo e allo Spettacolo Filippo Bellanca, il dirigente comunale Michele Todaro, la responsabile dell’Ufficio Turismo Giovanna Maniscalco e rappresentanti della società Scirocco a cui sono stati affidati servizi connessi alla manifestazione. L’incontro si è concluso con il sorteggio dell’ordine di sfilata dei carri allegorici in concorso, di categoria A e di categoria B, per i quattro giorni di cortei, da sabato 10 a martedì 13 febbraio. Fissate anche le recite dei copioni satirici. 

 

L’operazione “montagna”, condotta dai Carabinieri di Agrigento e coordinata dalla DDA di Palermo, ci consegna uno spaccato sociologico da brivido che, come sempre, fa leva sui soldi, gli affari e la mala politica. Sui fatti sarà la magistratura a fare il proprio corso, ma tutto questo ci deve indurre a fare qualche riflessione. Innanzitutto colpisce il silenzio, salvo qualche eccezione, dei big politici, da cui ci si aspettava una presa di distanza da parte degli amici o un marcare le differenze da parte degli avversari. Emerge ancora la forte permeabilità della provincia a fenomeni affaristico mafiosi che ci deve fare riflettere sull’importanza del presidio del territorio non solo delle forze dell’ordine, cui va il nostro ringraziamento per il lavoro fatto, ma delle forze sane della politica e della società civile. La brava Rosalba Di Piazza, giovane psicologa, segretaria del circolo del pd di San Biagio e sfidante alle amministrative di Sabella, si è resa conto del doppio gioco di alcuni candidati ma non ha compreso il fenomeno mafioso che dietro si nascondeva. L’utilizzo del voto disgiunto per neutralizzare i candidati scomodi anche nelle liste avversarie, per avere una ampia maggioranza, se accertato in giudizio, mostrerà la fragilità della nostra democrazia. Tutto ciò ci induce a pensare alla necessità di un partito strutturato e radicato con solidi principi, pure in presenza di una “società liquida” e di una comunicazione politica che ormai non utilizza più le sezioni ma i social. La lotta alla mafia e alla corruzione è una priorità assoluta in Sicilia ed in Italia e, anche in questa campagna elettorale per le politiche, sbaglia chi non mette il tema in primo piano. Qui da noi non ci può essere sviluppo senza la lotta alla mafia e alla corruzione. Come ci ha insegnato Pio La Torre e i giudici Chinnici, Falcone e Borsellino, la lotta alla mafia si vince sul piano culturale oltre che su quello repressivo, possibilmente con una forte organizzazione e sapendo leggere i fenomeni economici di un territorio.

 

 

 

 

 

Uil Agrigento – Acquisto e Stella:” dopo il fallimento sui rifiuti dell’Assessore Fontana, ci aspettiamo un netto cambio di passo da Hamel nell’interesse della città, dei servizi e dei costi della Tari.

La Uil Agrigento interviene con Gero Acquisto e Nino Stella dopo le dimissioni dell’Assessore all’ambiente Fontana e il successivo cambio nella giunta Firetto con l’innesto di Hamel.

“La Uil di Agrigento interviene sulla vicenda politica che ha interessato l’avvicendamento in Giunta in un assessorato delicato quale quello dei rifiuti al Comune di Agrigento.
I due sindacalisti ribadiscono, il nostro giudizio politico-amministrativo sull’Assessore dimissionario Fontana non cambia, due anni e mezzo di fallimenti, dove sia le relazioni sindacali, sia il miglioramento del servizio della gestione integrata dei rifiuti non c’è stata.
Prova ne sia i continui cortocircuiti, disservizi e mancanza di governance alla gestione complessiva dell’igiene ambientale.
Abbiamo visto solo un Assessore che in solitario ha attuato un’azione e scelte di governo poco produttive, poco rispettose delle proposte e delle soluzioni degli altri attori, in primis le organizzazioni sindacali e la continua minaccia a riduzioni degli operatori ecologici perché considerati da lui in esubero. Cosa che abbiamo dimostrato tante volte non rispecchia il vero, anzi in un momento delicatissimo come questo, già da giorno 29 si darà l’avvio alla raccolta differenziata nel centro città, con il serio rischio di black out ancora più grossi rispetto i quartieri periferici della città.
Tra i dati lapalissiano ed incontrovertibile il costo per il cittadino, perché pur avendo ridotto il personale, la Tari in bolletta ha visto solo aumenti? Questi risparmi erano solo virtuali, il costo complessivo del servizio anzi è cresciuto, con lamentele dei cittadini perché ancora le migliorie non si sono viste.
Anzi negli ultimi anni abbiamo registrato solo la nascita di discariche abusive, anche qui il controllo del Comune è stato deficitario.
Adesso urge incontro con il neo Assessore all’ambiente Hamel, per avere contezza dei suoi programmi e progetti a partire già dalla chiusura della raccolta differenziata.
Auspichiamo un passo in avanti per dare risposte alla gestione integrata dei rifiuti che finora ha lasciato un report negativo, perché il nostro sindacato guarda non solo alle tutele occupazionali, ma anche alla massima trasparenza, efficienza e funzionalità del servizio a favore della città e dei cittadini.”