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Accolto dal sindaco Lillo Firetto e da alcuni componenti della Giunta Comunale, il nuovo prefetto di Agrigento, dott. Dario Caputo, ha fatto visita questa mattina al Comune di Agrigento. A poche ore dal suo insediamento, il prefetto Caputo ha voluto incontrare sindaco e amministratori per meglio comprendere le problematiche della città in un’ottica di futura proficua collaborazione tra Comune e Prefettura.  

Anche questo anno l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera “G. Ambrosini” di Favara, nell’ambito delle attività di orientamento formativo e informativo, apre le porte al territorio con l’Open Day.

Domani, sabato 27 gennaio 2018, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, i docenti e gli studenti dell’Istituto accoglieranno gli alunni dell’ultimo anno del ciclo di istruzione secondaria di I grado, con le loro famiglie e quanti siano interessati ai corsi serali, per aiutarli a compiere una scelta consapevole e per far conoscere la ricca e completa offerta formativa curricolare ed extra curricolare della scuola, in vista delle iscrizioni all’anno scolastico 2018/2019.
Previste iniziative per conoscere, gustare, imparare, approfondire, scoprire il mondo del cibo nelle sette cucine in dotazione all’istituto, con i saloni del gusto, con gli show cooking degli alunni guidati dallo Chef Salvatore Gambuzza; si potrà inoltre scoprire l’arte del flambage e dell’intaglio della frutta, proseguendo con il percorso sensoriale “Calici di gusto”. A questo si aggiungerà il caffè letterario “Incontro con Martino Ragusa”, il laboratorio di chimica “alla scoperta dei microrganismi”, Giochi di gruppo in palestra e tanto altro ancora.
Un appuntamento da non perdere per toccare con mano la professionalità e l’eccellenza che l’Alberghiero “Ambrosini” offre per formare i professionisti di domani
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web: https://www.alberghierofavara.gov.it e la pagina Facebook: Istituto “G. Ambrosini” di Favara: una Scuola, un Lavoro

 

 

 

 Nei giorni 27 e 28 gennaio 2018, in occasione della conversione di San Paolo, patrono dei Rover e Scolte, ad Agrigento, si svolgerà un raduno scoutistico che coinvolgerà le due zone della nostra provincia “Torri” e “Concordia”.

La manifestazione avrà inizio alle ore 16:30 del 27 gennaio con l’accoglienza dei gruppi di scout provenienti da tutti i comuni della provincia.

Tra i momenti di particolare interesse segnaliamo che alle ore 21:30 del 27 gennaio la Veglia nella Chiesa di San Giuseppe, mentre l’indomani alle ore 9:00, sempre nella chiesa di S. Giuseppe, Suor Angela Bipendu testimonierà la sua attività svolta a Lampedusa per l’accoglienza degli immigrati. A seguire, intorno alle ore 11:00 si celebrerà la Santa Messa che concluderà la manifestazione.

E’ prevista la partecipazione di 500/600 scout che, nei due giorni di raduno, “coloreranno” le vie cittadine.

 

Don Enzo e Don Aldo

(Coordinatori iniziativa)

 

Per eventuali approfondimenti contattare Peppe Sanzo: 339 3531 394

 

Mario Pardo (Aiutante di campo)

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il giudice per le udienze preliminari, Francesco Provenzano, ha accolto la proposta dell’imputato e ha ratificato il patteggiamento al romeno Iancu Ianus, 50 anni, difeso dall’avvocato Salvatore Cusumano, che ha proposto, in accordo con la Procura, il patteggiamento della propria condanna a 3 anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta anti-sfruttamento della prostituzione nell’Agrigentino cosiddetta “Velvet”. Iancu Ianus è stato irreperibile parecchi anni, sottraendosi alla Giustizia. Appena rintracciato ha deciso di concordare la pena.

La deputata regionale di “Diventerà Bellissima”, Giusi Savarino, ascolterà in Commissione territorio e ambiente, da lei presieduta, i vertici di Girgenti Acque. La stessa Savarino spiega: “Viste le tante denunce di disservizi legate alla gestione del servizio idrico agrigentino, pervenute alla Commissione che presiedo, ho deciso di dare priorità all’argomento, convocando con urgenza in sede di audizione parlamentare mercoledì 31 gennaio alle ore 10:30 i vertici del gestore del servizio della provincia di Agrigento, Girgenti Acque, il Presidente dell’Ati della stessa provincia e i Sindaci dei comuni con più segnalazioni di disservizi, nonché le associazioni di consumatori che hanno fatto pervenire formale richiesta di audizione. La mia Presidenza vuole avviare una nuova stagione politica volta a dare ascolto ai territori che in questi anni sono stati abbandonati, e risposte concrete ai cittadini. Il metodo che stiamo seguendo è quello di affrontare le questioni, iniziando dal fare chiarezza ed ordine, per poi fare pulizia e quindi trovare soluzioni amministrative o normative volte esclusivamente alla tutela dell’interesse collettivo. La provincia di Agrigento, in molti Comuni, paga il servizio idrico con tariffe tra le più alte di Italia ma è quasi sempre vittima di disservizi come turni lunghissimi per l’erogazione dell’acqua, rotture delle reti, problemi ai contatori e assenza di impianti di depurazione. Diverse inchieste giornalistiche hanno denunciato anche dubbi sulla potabilità delle acque immesse in rete. L’audizione di mercoledì servirà ad accendere un faro sulla vicenda ed a portare la voce del territorio dentro le istituzioni. La nostra commissione apre le porte a tutte le associazioni, enti e cittadini in maniera trasparente purché rappresentino un problema di interesse collettivo. Questa legislatura è quella del fare e la Commissione che presiedo darà il suo determinante contributo”.

 

Agrigento – Utilizzando il contributo regionale di 12.963 euro per la conservazione dei beni librari e per l’acquisto di pubblicazioni da assegnare alle biblioteche aperte al pubblico, – fa sapere l’assessore comunale Beniamino Biondi – sono stati predisposti gli acquisti per la Biblioteca Comunale Franco La Rocca sia per un aggiornamento del patrimonio librario, anche seguendo i suggerimenti e le richieste dei lettori, molti dei quali hanno di recente ricevuto un attestato di riconoscimento da parte dell’Amministrazione, sia attraverso acquisti che migliorano l’arredo della sezione bambini e materiale elettronico per una più moderna dotazione della sala conferenze.

A Palermo si procede al razionamento nella distribuzione dell’acqua come se fosse un evento irrazionale, difficile da razionalizzare, e ragionevolmente fosse impossibile che l’acqua sia distribuita a turni. E invece nella città capoluogo di regione si materializza lo spettro con cui, invece, tante altre città delle province dell’isola convivono da decenni.

La turnazione sarà un primo provvedimento per affrontare l’emergenza idrica a Palermo provocata dalla scarsa piovosità e dagli invasi a secco. E la prossima settimana è atteso dal Consiglio dei ministri il riconoscimento dello stato di calamità naturale. La rotazione nella distribuzione dell’acqua è stata appena sentenziata in occasione della riunione di un vertice alla Regione.

Attorno allo stesso tavolo si sono seduti il presidente Nello Musumeci, i tecnici del dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, il vicesindaco Sergio Marino, e la presidente dell’Amap, Maria Prestigiacomo. Inizialmente il razionamento sarà attuato solo in una zona, non per diluire i disagi ma per accertarsi che le tubature reggano alla chiusura e poi alla pressione quando scorrerà nuovamente l’acqua. Le prove tecniche proseguiranno per parecchi giorni, soprattutto nelle reti idriche a ridosso di ospedali e caserme. Quando il semaforo sarà del tutto verde, e il razionamento sarà ordinariamente esteso a tutto il territorio cittadini, l’acqua sarà distribuita un giorno sì e due no.

Nel frattempo, se dal Consiglio dei ministri sarà accordato il riconoscimento dello stato di calamità naturale, saranno possibili i provvedimento emergenziali, ad esempio, a breve, la requisizione dei pozzi privati, e poi, a medio termine, l’attivazione di tre dissalatori permanenti fra Palermo città nella zona del porto, e poi uno nella costa sud a Termini Imerese e un altro nella costa nord a Carini.

Il sindaco, Leoluca Orlando, commenta: “Siamo in una situazione di grave crisi, alla quale, però, finalmente, le istituzioni regionali e comunali stanno reagendo in modo coordinato e collaborativo. Il Comune di Palermo, tramite l’Amap ha adottato in questi mesi tutte le soluzioni possibili per scongiurare la turnazione, dalla riattivazione del collegamento con Scillato al potenziamento del prelievo da Presidiana. Ma senza piogge la situazione è destinata a peggiorare. Se davvero, nei prossimi giorni, saremo costretti alla turnazione, faremo di tutto per limitare i disagi e in ogni caso getteremo le basi perché la città sia dotata nel medio – lungo periodo di nuove fonti di approvvigionamento”. Esprimo apprezzamento al governo nazionale che sta concretamente esaminando e, come auspichiamo, dichiarando lo stato di calamità naturale nel settore idrico dell’intera Regione”.

Teleacras

 

Dopo anni di attivismo praticato, proprio a cavallo della vigilia del nuovo anno, i vertici del movimento decidono di cambiare pelle con un nuovo statuto e nuove regole; tutto in nome di una finta democrazia in cui la partecipazione delle scelte in seno al movimento sono state relegate a pochi uomini che hanno determinato ed imposto un nuovo “comandamento”. Trattasi di oligarchia, di un Nuovo MoVimento, diventato ormai partito (come tutti gli altri), con i suoi indagati, i suoi privilegi, i suoi fallimenti, i suoi elevati nominati, i suoi rimborsi (chilometrici), e con i suoi pochi uomini al potere! Insomma un palliativo, un partito violento, autocratico e complottista, quasi una Scientology, che politicamente si limita solo a incentivare l’haterIsmo.

L’originario movimento si fondava sul principio: ‘1 vale 1″ , cioè tutti erano uguali; oggi invece qualcuno è un po’ più uguale degli altri! Il capo politico può decidere chi deve “morire” e chi deve “campare”;  vengono cambiate le regole in corso d’opera creando delle disuguaglianze macroscopiche tra situazioni identiche. Chi poteva essere degno fino a pochi mesi fa, oggi non lo è più, come se fosse un appestato, con il risultato di denigrare qualsiasi esperienza professionale, politica e di impegno civico.  Addirittura il nuovo regolamento genera casi in cui attuali amministratori o portavoce risulterebbero paradossalmente delegittimati se applicassimo retroattivamente i comandamenti del nuovo regolamento, poiché oggi non avrebbero più i requisiti per poter rappresentare il movimento dentro le istituzioni. Oppure al termine del loro mandato, il nuovo movimento deciderà di applicare anche per loro la formula “usa e getta?”
Ecco cosa succede quando le regole non si analizzano e non si discutono con la base e con la rete. Si creano mostri che divorano la dignità delle persone e penalizzano lo stesso movimento.
Questi sono i primi sintomi di un movimento che ha deciso in maniera autolesionista di lacerarsi, escludendo e rimuovendo senza giustificato motivo le autocandidature di molti attivisti, idonei e degni fino a pochi giorni addietro. E’ l’inizio della fine!!!!
Non me ne voglia nessuno, ma penso che le prossime vittime del nuovo movimento saranno i cittadini attivi che sono stati eletti col consenso popolare e con le preferenze nei loro territori, dove quotidianamente fronteggiano, senza alcun supporto politico del movimento, le intemperie dei problemi e le spinose questioni dei comuni che amministrano.
In barba alle norme del codice civile, non è stata coinvolta l’assemblea dei soci per lo scioglimento della vecchia associazione e la migrazione alla nuova; nessuna votazione online o consultazione democratica per decidere/confermare gli organismi sociali, il nuovo regolamento e il nuovo simbolo. Si sono stabilite deroghe (art. 6 punto m) ad personam per garantire i parlamentari uscenti e violando i principi costituzionali sono stati previsti divieti e sanzioni.
Si è voluto superare il concetto di casta e allo stesso tempo hanno deciso di escogitare la strategia del paracadute delle liste bloccate nei collegi plurinominali, cercando invece nei collegi uninominali tra i professionisti e gli imprenditori spiccate personalità della “società civile” da  sacrificare all’altare della democrazia artefatta del nuovo movimento.
Pertanto, non posso aderire al “nuovo” movimento, in quanto incapace ad ascoltare le esigenze dei territori e riluttante a qualsiasi tipo di confronto e contraddittorio e invece fortemente orientato a fare processi su processi.
Alla fine, è meglio fidarsi solo di chi ha qualcosa da perdere, piuttosto che di un gigante con i piedi di argilla

 

 

Ormai da mesi il triste connubio Porto Empedocle – rifiuti è un dato di fatto.
Le immagini delle nostre strade sommerse da spazzatura stanno facendo il giro del Web.
Ancora una volta mi trovo costretta ad invocare l’immediato intervento di un’amministrazione che assiste da mera spettatrice alla vergognosa situazione che si consuma sotto i nostri occhi. 
La raccolta differenziata non ha mai superato le criticità emerse nelle battute iniziali e gli operatori ecologici, bloccando il servizio di raccolta, non solo acuiscono il disagio, ma determinano, loro malgrado, una situazione di vero e proprio allarme sociale. 
La popolazione si mostra giustamente infuriata e comprensibilmente preoccupata. 
La salubrità dell’aria è a rischio, con conseguenti possibili gravi problemi per il benessere dei cittadini.
Nel gestire questa complessa vicenda, purtroppo, non può non preoccupare l’evidente inadeguatezza del nostro Sindaco. 
Soltanto ieri sera, dopo diversi giorni di pesante disservizio, arriva, via social, la notizia che la raccolta dei rifiuti sarebbe ripresa questa mattina.
È fondamentale che questa amministrazione affronti le problematiche che attanagliano il nostro Paese trovando soluzioni definitive e non semplici cure palliative.
Il rischio concreto è quello di ritrovarsi tra un paio di mesi, nuovamente, sommersi dai rifiuti.
Nella giornata di ieri nove Consiglieri di opposizione hanno chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario per discutere di questa incresciosa situazione. 
È arrivato il momento di fare chiarezza su quelle che sono le cause del malfunzionamento del servizio di raccolta dei rifiuti ed individuare soluzioni ottimali e definitive per risolvere il problema alla radice.