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“I Comuni sono in prima linea nell’emergenza e necessitano subito di risorse o non potranno più garantire servizi essenziali”. Così il Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto che spiega: “Ho sottoscritto oggi con 45 sindaci un appello al Governo nazionale. Altri sindaci si stanno aggiungendo in queste ore. Con la mia firma ho voluto esprimere pieno sostegno ai presidenti di Anci e Upi, Decaro e De Pascale, che stanno conducendo una protesta necessaria per ottenere la giusta attenzione del Governo. I Comuni stanno distribuendo i buoni spesa in tempi record, superando ogni ostacolo burocratico. Stiamo assistendo,  aiutando, informando i cittadini e per il Governo siamo garanzia di coesione sociale. Stiamo lavorando senza soste nel coordinamento delle attività del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, nel far fronte alle più svariate esigenze di carattere socio-economico e sanitario. Nel contempo si stanno esaurendo le risorse. Non si riscuotono più tassa di soggiorno e di stazionamento e probabilmente continueremo a non riscuoterle per molto tempo. Assistiamo alla drastica riduzione nella riscossione  della Tari, dell’addizionale Irpef comunale, delle tariffe dei parcheggi, delle imposte sulla pubblicità. Siamo costretti a fare i conti nell’emergenza con gli equilibri di strumenti finanziari già asfittici e che non possono andare in deficit. Non si può perdere altro tempo. Ai Comuni – conclude Firetto – servono almeno 5 miliardi complessivamente e poteri ai Comuni per velocizzare investimenti e aprire cantieri. Serve un aiuto subito”

Consegnati altri otto ventilatori polmonari all’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Il nuovo quantitativo si aggiunge al blocco recentemente giunto in Azienda e consentirà di approntare ulteriori postazioni necessarie ai trattamenti di terapia intensiva per eventuali pazienti affetti da Coronavirus Covid-19 che dovessero presentarne necessità. Le nuove apparecchiature saranno suddivise in egual misura fra i presìdi ospedalieri di Agrigento e Sciacca e, una volta installati e collaudati, offriranno un potenziamento delle azioni già in atto per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Il direttore generale, Alessandro Mazzara, ed il direttore sanitario, Gaetano Mancuso, sono certi che questo ulteriore traguardo raggiunto rivesta un’importanza strategica ampliando ancor di più le potenzialità di cura in provincia.

Il sindacato della Polizia di Stato MP di Agrigento, coordinato da Alfonso Imbrò, aderendo all’iniziativa promossa dalla Questore di Agrigento, Maria Rosa Iraci, ha raccolto fondi per l’acquisto di materiale da consegnare al Direttore della Rianimazione, dottor Antonio Marotta, tra diverse attrezzature necessarie al reparto, come un video broncoscopio portatile compreso di monitor e 10 sonde con telecamera integrata.

Con i fondi raccolti, inoltre, è stata estesa la donazione ad alcune associazioni “Banco Alimentare” a cui sono affiliate decine di enti locali in provincia tra cui il “Don Guanella”, la mensa della solidarietà e numerose tra parrocchie ed Onlus. Alfonso Imbrò commenta: “La brillante e generosa iniziativa intrapresa dal nostro Questore Rosa Maria Iraci, non poteva non vedere l’adesione immediata del Movimento dei Poliziotti democratici e Riformisti di Agrigento, da sempre sensibile ed in prima linea in simili iniziative, che ha deciso ad unanimità di donare il 50% dei contributi sindacali per un atto dovuto nei confronti dei cittadini e del personale sanitario dell’ospedale di Agrigento”.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 28.742 (+1.304 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.232 (+73), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.942 persone (+49), 152 sono guarite (+19) e 138 decedute (+5).

Degli attuali 1.942 positivi, 629 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 63 in terapia intensiva (-2), mentre 1.313 (+48) sono in isolamento domiciliare.

Sono tutti guariti i bimbi ricoverati presso l’ospedale Di Cristina di Palermo perché positivi al Coronavirus. Oggi, infatti, è stato dimesso anche  l’ultimo piccolo paziente del nosocomio palermitano che, come da prassi, ha effettuato il doppio test del tampone che ha dato esito negativo. Lo fa sapere all’assessorato regionale alla Salute la direzione dell’Azienda sanitaria ospedaliera Civico di Palermo.

“Gli amministratori siciliani chiedono al Governo nazionale maggiori risorse per garantire la tenuta istituzionale e finanziaria degli enti locali. La situazione drammatica che stiamo vivendo esige risposte straordinarie a sostegno di tutti i sindaci che devono far fronte alle richieste e alle esigenze dei cittadini e tutelare la salute pubblica”.

Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, che aggiunge: “Esprimiamo, quindi, la nostra preoccupazione per il presente e per il futuro delle nostre città anche a fronte della posizione critica espressa dal presidente dell’Anci nazionale, Antonio De Caro, che proprio ieri ha abbandonato polemicamente i lavori della Conferenza unificata dopo aver chiesto 5 miliardi per i comuni, e della protesta di numerosi amministratori dell’Isola contro le misure prese dal Governo.”

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati ad oggi così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Agrigento, 112 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto);
Caltanissetta, 99 (22, 5, 8);
Catania, 574 (144, 33, 55);
Enna, 282 (172, 2, 16);
Messina, 347 (143, 23, 29);
Palermo, 295 (72, 38, 13);
Ragusa, 51 (9, 4, 3);
Siracusa, 82 (48, 33, 9);
Trapani, 100 (19, 12, 4).

Affrontare questo momento di emergenza dimostrando la propria vicinanza a chi è più in difficoltà: con quest’obiettivo è nata l’iniziativa coordinata dal Presidente di Confartigianato Sicilia, Giuseppe Pezzati, e Bauli S.p.A., per regalare ai centri COVID di tutta la Sicilia e alla Croce Rossa Italiana le colombe pasquali.

Un segno concreto di solidarietà per chi sta affrontando un momento difficile e per tutti i volontari della Croce Rossa Italiana che hanno deciso di fare del proprio tempo un regalo, impegnandosi in prima linea a fianco di chi ha più bisogno.

“È un momento difficile, particolare e doloroso per chi ogni giorno lavora al fianco dei pazienti affetti dal Coronavirus – dicono Giuseppe Pezzati ed Andrea Di Vincenzo, rispettivamente presidente e segretario di Confartigianato Sicilia –. Attività frenetiche tra tensioni ed ansie, salvare vite umane. Confartigianato, grazie alla collaborazione con Bauli, vuole dimostrare vicinanza e solidarietà a chi, in queste settimane, sta lottando quotidianamente per garantire il diritto alla salute e il diritto alla vita. Un piccolo gesto, la donazione di un simbolo Pasquale – dicono i vertici di Confartigianato Sicilia – per trasmettere il nostro affetto e augurare una Pasqua di resurrezione, di rinascita a tutti coloro che soffrono e a tutti coloro che lottano in prima linea”.

Partner dell’iniziativa Ambrotras Srl, azienda di logistica a cui è stata affidata la consegna delle colombe di Pasqua nei centri COVID di tutta la Sicilia.

“È un orgoglio poter essere al fianco di Confartigianato Sicilia e di un’azienda come Bauli – ha dichiarato l’amministratore di Ambrotras Srl, Francesco Cicerone –. Vogliamo essere vicini alle persone più in difficoltà e chi, negli ospedali e nei centri COVID, sta lottando per loro, per noi”.

ECCO L’ELENCO DELLE STRUTTURE CHE HANNO RICEVUTO LE DONAZIONI. Le consegne sono iniziate questa mattina e saranno concluse entro la giornata di domani, 10 aprile.

RAGUSA. OSPEDALE MAGGIORE DI MODICA.

TRAPANI. OSPEDALE PAOLO BORSELLINO DI MARSALA; PRESIDIO OSPEDALIERO S. ANTONIO ABATE DI TRAPANI.

CATANIA. AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO; OSPEDALE DI ACIREALE.

ENNA. PRESIDIO OSPEDALIERO UMBERTO 1; ASSOCIAZIONE OASI MARIA SS. ONLUS DI TROINA.

AGRIGENTO. OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO DI AGRIGENTO; OSPEDALE GIOVANNI PAOLO II DI SCIACCA.

CALTANISSETTA. PRESIDIO OSPEDALIERO “S .ELIA” DI CALTANISSETTA.

PALERMO. AZIENDA OSPEDALIERA CERVELLO; AZIENDA OSPEDALIERA CIVICO ARNAS; RESIDENZA SANITARIA ASSISTITA DI VILLAFRATI.

MESSINA. OSPEDALE CUTRONI ZODDA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO.

SIRACUSA. OSPEDALE UMBERTO I DI SIRACUSA.

Lei si chiama Tania e lavora nel circo con i suoi colleghi, così li chiama, otto tigri e un leone. Tania è rimasta bloccata a Favara dall’epidemia coronavirus. Da poco meno di due mesi è ferma nel grosso centro agrigentino, dove doveva congiungersi con il resto del circo, rimasto a sua volta fermo in una altra città.

Otto tigri e un leone consumano ogni giorno cento chili di carne e Tania è andata avanti, fino adesso con le sue forze. L’Ente nazionale circhi ha chiesto alla Protezione civile l’aiuto necessario per superare l’attuale momento di crisi.

Tania ha, anche, parlato con la Protezione civile locale che si sta attivando.

Finché ho potuto – ci dice – ho provveduto con le mie forze. Non chiedo soldi. Il mio è un appello alle macellerie e ai supermercati di aiutarmi con i resti e i prodotti prossimi alla scadenza.

Anche la sindaca di Favara è intervenuta “dobbiamo aiutarli – dice Anna Alba – si accontentano di tutto ciò che non è vendibile, di scarti alimentari”.

Si è divisi sull’opportunità di tenere gli animali chiusi nelle gabbie e sul lavoro innaturale, quasi  obbligato nei circhi, sicuramente si è uniti nell’aiutarli in questo attuale momento di difficoltà. Tania non ha fatto, finché ha potuto, mancare nulla ai “suoi colleghi “, ora aspetta la solidarietà del territorio.