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Lo scorso 15 ottobre il fiume Magazzolo a Ribera (ag) era scuro, per la evidente presenza di acque di vegetazione.
Dopo avere avuto la segnalazione ci siamo recati alla foce con il drone e dopo aver rilevato la grave situazione abbiamo avvisato le Autorità per gli accertamenti, senza divulgare la notizia per permettere le indagini.
Da allora ad oggi, anche grazie alle precipitazioni, il fenomeno non si è più ripetuto.
Sarebbe necessario che le Forze dell’Ordine effettuassero controlli accurati nei frantoi ed appostamenti per controllare dove viene versato il contenuto delle cisterne, per stroncare definitivamente questa incivile abitudine.
Giova ricordare che l’acqua di vegetazione è 200 volte più inquinante delle fogne.

Ecco il video realizzato col drone: https://www.facebook.com/835808973122116/videos/280603006114548/

 

 

 

 

Radio Vela, emittente storica del territorio agrigentino e non solo, compie 30 anni. Il trentesimo compleanno ricorre in occasione di un potenziamento delle frequenze, che amplia ancora di più il bacino d’utenza e la copertura del territorio. Infatti, Radio Vela oggi trasmette, oltre che in tutta la provincia di Agrigento, anche in quella di Caltanissetta.

 

In proposito Teleacras manda in onda le interviste al giornalista Andrea Cassaro, al responsabile della struttura, Gaetano Giordano, ed allo speaker Riccardo Gaz.

Pullara sull’emergenza urgenza: auguro buon lavoro al nuovo gruppo siculo/lombardo. Vigilerò sui lavoratori

Desidero augurare buon lavoro al nuovo gruppo per l’emergenza urgenza, la cui costituzione si ufficializzerà nelle prossime ore a Palazzo dei Normanni. Il Presidente Musumeci sta infatti per firmare, insieme al Presidente della Lombardia Attilio Fontana, un protocollo d’intesa per la riorganizzazione del sistema emergenza –urgenza che darà vita ad un’Azienda Sanitaria pubblica.

La SEUS, società partecipata della Regione che si occupa del servizio di emergenza-urgenza, col suo nuovo consiglio di amministrazione, potenzierà i servizi del 118 e riorganizzerà il sistema verso migliori standard d’urgenza extraospedaliera.

Questo nuovo assetto pone l’attenzione verso il potenziamento dei servizi di elisoccorso e riorganizzazione del sistema del 118, introducendo innovative tecniche di intervento.

Il fine di questo Governo è il raggiungimento di un complessivo miglioramento del servizio, tramite l’unione con la Società lombarda Areu (Azienda regionale emergenza urgenza) e la costituzione di un nuovo CDA siculo/lombardo che traghetterà il sistema SEUS all’AREUS, rendendo pubblico ciò che fino ad oggi è stato privato.

Questo processo costituisce una garanzia anche per i 3200 autisti soccorritori e amministrativi che furono assunti per chiamata diretta e che sono inquadrati con contratti dell’ospedalità privata. Mercoledì prossimo, la sesta Commissione Sanità si riunirà ed incontrerà l’Assessore proprio per trattare l’argomento. Intendo, in quella sede, chiedere ulteriori rassicurazioni a tutela di tutti i lavoratori, dei quali comprendo bene le preoccupazioni. Il governo ha già annunciato la propria disponibilità in merito e sono certo che opererà a garanzia di tutti. Vigilerò affinché i diritti dei lavoratori siano rispettati ed è per questo che insieme ai sindacati di categoria e a tutti gli interessati, si studierà un percorso che salvaguardi il lavoro ed i contratti di tutti coloro che, in questi anni, hanno reso alla società civile un servizio di qualità, pur con qualche inefficienza gestionale che intendiamo superare con questo nuovo modello.

Pertanto, auguro buon lavoro a tutti i lavoratori e al nuovo CDA siculo-lombardo, certo nella bontà gestionale/amministrativa di questo nuovo progetto.

 

Beppe Grillo, numero uno del M5S, prende in giro le persone con Autismo e sindrome di Asperger

Il numero uno del M5S, Beppe Grillo di professione comico, dal palco del Circo Massimo alla convention del partito ne spara tante, ma una colpisce al cuore i più deboli, coloro che nella vita sono speciali. Loro non sono politici ne politicanti, ne il colpo segnato a fondo lo è!
Grillo esordisce con un “Chi siamo? Siamo pieni di malattie nevrotiche, l’autismo è la malattia del secolo.
L’autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Asperger, c’è il pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. Che è quella sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l’altro non sta capendo. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c’entrano un c***o con quello che sta dicendo.
Hanno sempre quel tono sempre uguale. C’è il pieno di psicopatici…”
I militanti, ridono e non si indignano, a loro importa solo di vedere il loro leader il numero uno Beppe Grillo di professione comico.
A indignarsi sono gli altri, chi vive ogni giorno la loro vita dedicandola a loro persone normali con una marcia in più.
L’aver suscitato una risata e non un indignazione ai militanti su quella che per un Asperger è sintomo di diversità è di una bassezza unica.
Gli autistici hanno diritto di essere trattati come persone normali e non derisi da un oratore del peso di Beppe Grillo.
Le risposte, dai social non si fanno attendere:
Davide Faraone scrive: “Caro Beppe Grillo, ieri deridevi le persone autistiche e al Circo Massimo sghignazzavano. Non c’è niente da ridere, sei un vigliacco”.
Matteo Renzi: “Che vergogna vedere il primo partito italiano che chiude la propria festa annuale con parole di scherno verso queste famiglie…prendersi gioco di un bambino autistico è peggio che offendere il Presidente della Repubblica, Beppe Grillo per me fai schifo”.

I Carabinieri a Raffadali hanno perquisito l’abitazione di un giovane immigrato originario della Nigeria, di 18 anni, e dietro un poster ad un muro è stato scoperto un foro nella parete da cui sono saltati fuori due panetti di marijuana per un peso complessivo di circa 250 grammi, per un valore di mercato di alcune migliaia di euro. Sono state sequestrate anche numerose banconote per oltre 500 euro, di cui il 18enne non ha fornito giustificazione. Il nigeriano è ristretto in carcere. Risponderà all’autorità giudiziaria di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. 

 

Ad Agrigento, domenica prossima, 28 ottobre, nei locali del laboratorio artistico “La stanza gatta”, in via Atenea 283, alle ore 18 sarà inaugurato il progetto artistico intitolato “Come le Foglie”, del maestro Mario Passarello. Nella recensione si legge: “Il tema della fugacità della vita, molto amato in poesia e letteratura, è rivisto e re-interpretato in chiave pittorica, donando allo spettatore suggestioni e riflessioni di vita”. La mostra organizzata dall’Associazione Koinè e curata da Antonella Leda Lo Porto, sarà visitabile fino al 15 novembre.

Ad Agrigento, giovedì prossimo, 25 ottobre, nei locali della Libreria Paoline, in via Atenea, alle ore 17:30, sarà presentato il libro “Non sapevo che il mare fosse salato”, scritto da don Nandino Capovilla e Betta Tusset, e che racconta cinque storie reali di immigrazione, speranza e accoglienza. Saranno presenti gli autori ed il cardinale Francesco Montenegro, che ha curato la prefazione del libro. Modera Alberto Todaro. Organizzano l’iniziativa la Libreria Paoline, i Laici Comboniani di Agrigento, e Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace.

 

Sarà effettuato venerdì 26 ottobre, l’intervento di disinfestazione e derattizzazione negli uffici di alcune delle sedi del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

L’intervento per consentire la disinfestazione e derattizzazione sarà effettuato negli Uffici di Agrigento di Via Acrone nella sede ex ENEL, in Via Esseneto ex IPAI, al Viale della Vittoria sede dell’Ufficio Tecnico, in Via Demetra negli uffici del Giardino Botanico. Inoltre resterà chiuso anche il Punto Informativo della Stazione Centrale di Agrigento.

 Gli interventi di disinfestazione saranno eseguiti dal personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Le normali attività di lavoro nelle sedi interessate riprenderanno il 29 ottobre a partire dalle ore 8:00.

 Svolgeranno regolarmente la propria attività lavorativa tutti gli altri uffici del Libero Consorzio di Agrigento compresa la sede centrale in Piazzale Aldo Moro.

 

 

 

 

 

L’evento organizzato dalla Comunità Pastorale Suor Maria Maddalena

sabato 27 ottobre 2018 alle 19 presso la Chiesa di San Domenico  

 Licata, il professor Francesco Pira presenta GIORNALISMI  il nuovo libro sulle fake news

L’autore, che firma il saggio con Andrea Altinier, converserà con l’avvocato Tiziana Sciria. Coordina Rossella Carlino

Previsto l’indirizzo di saluto del Parroco Don Tonino Cilia: “La nostra Comunità aperta ad eventi culturali”

Il sociologo professor Francesco Pira: “Una precisa scelta parlare in chiesa dei nuovi allarmi sociali”

 

Licata (Agrigento) –  Il professor Francesco Pira, docente di comunicazione e giornalismo all’Università di Messina presenterà nella sua città Licata, in provincia di Agrigento, sabato 27 ottobre 2018, alle 19 presso la Chiesa di San Domenico in corso Roma, il libro, fresco di stampa, scritto a quattro mani con Andrea Altinier, “GIORNALISMI – La difficile convivenza con Fake News e Misiformation” (LibreriaUniversitaria.it pagg 152 euro 12,90).

L’evento è organizzato dalla Comunità Pastorale “Suor Maria Maddalena”  che comprende le chiese di Settespade, Carmine e San Domenico, di cui è Parroco Don Tonino Cilia. Sensibile ad iniziative di carattere culturale e sociale già nei mesi scorsi ha organizzato presentazioni di libri, mostre, momenti di incontro e dibattito su grandi temi.

“Abbiamo voluto cogliere l’opportunità  – ha detto Don Tonino Cilia- della presenza anche se saltuaria, nella sua città del sociologo professor Francesco Pira, e soprattutto della pubblicazione del suo ultimo libro “Giornalismi” per parlare di un tema molto discusso e controverso quello della costante diffusione delle fake news. Abbiamo invitato le autorità locali, la comunità e il mondo dell’associazionismo a questo evento per una comune riflessione”.

Una scelta precisa anche dell’autore Francesco Pira che in passato ha presentato le sue opere presso la Biblioteca Comunale o presso istituti scolastici locali. “Ringrazio tantissimo Don Tonino Cilia, la Comunità Pastorale e le persone che lo collaborano, per questa opportunità di parlare del mio ultimo lavoro in un contesto importante. L’allarme fake news è un fenomeno sociale che riguarda tutta la nostra comunità”.

I lavori saranno coordinati dall’Animatrice Rossella Carlino. Con lei il sociologo Pira discuterà del suo lavoro e con l’avvocato Tiziana Sciria del Foro di Agrigento.

Il libro è stato presentato in molte città siciliane e in Veneto, in eventi che hanno visto la partecipazione di avvocati, magistrati, giornalisti, docenti ed esperti di nuove tecnologie. Previste nei prossimi mesi presentazioni a Roma, Milano, Torino, Venezia e Verona. E’ stato recensito da giornali italiani e stranieri.

I due autori hanno racchiuso in un esagono le fake news: appeal, flussi, viralità, velocità, crossmedialità e forza. È solo il 22% a non essere caduto nella trappola. La soluzione, però, non è solo il controllo delle fonti, ma costruire un controflusso di informazioni e contenuti in grado di sconfiggere le menzogne. 

È un progetto – spiegano i professori Francesco Pira e Andrea Altinier autori del volume-  che parte non solo dall’amore verso la comunicazione, ma da un lavoro di analisi e ricerca durato quasi due anni per individuare case history, teorie nuove, ricerche sui trend e sul consumo dei media per accendere le luci su un mondo in costante cambiamento e che richiede sempre più competenza e professionalità. I media tradizionali non sono morti, ma si possono salvare solo puntando su qualità, inchieste e approfondimento” .

Un libro scritto e pensato non solo per gli studenti, ma anche per tutti quelli operatori della comunicazione e dell’informazione che ogni giorno operano in un settore sempre più complesso e articolato. Un testo che nella sua prefazione porta la firma del Professor Mariano Diotto, Direttore del Dipartiment di Comunicazione dell’Università Salesiana di Venezia e Verona IUSVE, responsabile della collana Comunicazione, marketing e new media che ospita l’opera.

“L’opera di Francesco Pira ed Andrea Altinier   – sottolinea il professor Mariano Diotto nella prefazione – vuole fornire strumenti efficaci per disinnescare le fake news e la misinformation attraverso teorie riportate in modo chiaro e con l’utilizzo di numerose case history che rappresentano un benchmark efficace. 

Il linguaggio del volume è preciso, grazie anche all’impiego di un apparato terminologico scientifico, e fornisce a chi si avvicina a questo mondo, neofita, studente o professionista, un background solido ed approfondito sulle tematiche affrontate”.

Il testo è suddiviso in cinque capitoli: il primo che fotografa la dieta mediatica degli italiani, il secondo che illustra i modelli ed i processi che stanno dietro il mondo dell’informazione, il terzo che individua il ruolo dell’ufficio stampa, il quarto capitolo sui nuovi trend o generi del giornalismo ed, infine, il quinto sulle contromisure alle fake news che non si esaurisce nel fact checking, ma richiede oggi la creazione di un controflusso.

Il saggio delinea il profilo di un italiano sempre più orientato all’informazione disintermediata, ma che consuma su molteplici piattaforme: un consumatore multitasking che, mentre, guarda la televisione posta su facebook e lascia commenti su Twitter.

In questo contesto mediale è cambiato il ruolo dell’ufficio stampa  che si è trasformato in un’ attività di reputation management, quindi alle attività classiche si deve aggiungere « la capacità di gestire i diversi fl ussi di comunicazione»39. La vera sfi da è costruire, valorizzare e difendere la reputazione attraverso la gestione dei diversi strumenti a disposizione.

Il testo, inoltre, individua la nascita di due nuovi sezioni all’interno dei contenitori di informazione: il food ed il social gossi su tutti. La politica rimane tra i temi seguiti, ma oggi si declina sui social con Di Maio e Salvini che hanno danno una vita ad una corsa che li ha vista twittare e postare anche 30 messaggi in un giorno.

La motivazione – concludono gli autori Francesco Pira e Andrea Altinier –  che ci ha spinto a scrivere questo libro parte da un presupposto molto semplice: le fake news si possono sconfiggere. Si tratta di un fenomeno sempre esistito e che oggi ha sicuramente più strumenti, ma la comunicazione ha tutte le carte in regola per sconfiggere la misinformation. È questione di modelli, tecniche e professionalità che questo libro cerca di tracciare con chiarezza e responsabilità ”