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Dieci le persone che la Procura di Siracusa ha iscritto nel registro degli indagati per la morte di Stefano Paternò, 43 anni, sottufficiale della Marina militare ad Augusta, morto martedì mattina per un arresto cardiaco nella sua abitazione. Il giorno prima si era sottoposto alla prima dose di vaccino dello stesso lotto di cui oggi l’Aifa ha chiesto il sequestro.

Il procuratore capo Sabrina Gambino ha iscritto tutta la catena di distribuzione del vaccino dalla società Astrazeneca che lo produce, fino al personale sanitario dell’ospedale militare che si è occupato dell’inoculazione.

L’accusa per tutti è di omicidio colposo

Tra mare e terra, a tutela degli stock ittici e della salute pubblica, è stata condotta l’operazione “Phoenix”, ad opera del reparto operativo della Guardia costiera della Sicilia occidentale. In particolare, a Ribera, a Seccagrande, i militari hanno sorpreso due pescatori palermitani intenti alla pesca abusiva di circa 700 ricci di mare, ben oltre il limite consentito dalla legge di 50 esemplari, per di più con l’ausilio di apparecchi ausiliari di respirazione (vietati per l’esercizio della pesca sportiva) ed altri strumenti vietati dalla normativa vigente. Il prodotto ittico, ancora vivo, è stato sequestrato e rigettato in mare. Ai trasgressori è stata contestata la violazione amministrativa per 1.000 euro. La Guardia costiera ha proceduto anche al sequestro delle attrezzature utilizzate per la pesca di frodo. E poi, complessivamente, sono stati sequestrati circa 650 metri di rete (la sciabica da natante) a due pescatori dilettanti e ad un pescatore professionale ritenuto responsabile di attività di pesca in zona vietata, 50 chilogrammi di prodotto ittico privo di tracciabilità ad esercizi commerciali e privati dediti alla pesca di frodo, e sono state contestate sanzioni per un totale di 11mila euro”.

672 nuovi positivi al Covid19 su 23.638 tamponi processati, con una incidenza di positivi intorno al 2,8%, stabile rispetto a ieri.

La Sicilia resta undicesima nel contagio giornaliero di oggi.

Le vittime sono state 18 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.305. Il numero degli attuali positivi è di 13.522, con una diminuzione di 159 casi rispetto a ieri.

I guariti sono 813.

Negli ospedali i ricoverati sono 771; 4 in meno rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva sono 100, otto in meno.

I nuovi contagi per province:

Palermo 263

Catania 143

Agrigento 63

Messina 51

Caltanissetta 51

Trapani 39

Ragusa 32

Siracusa 27

Enna 3.

Il coordinatore del Collegio di Agrigento dell’Udc, Francesco Messina, annuncia che, in occasione delle elezioni Amministrative a Porto Empedocle il prossimo autunno, l’Udc sosterrà la candidatura a sindaco di Rino Lattuca. Lo stesso Messina afferma: “I fondi Europei, che saranno fruibili nei prossimi mesi, rappresentano un appuntamento importante per la ripresa economica. E’ essenziale che la città tutta partecipi alle scelte, condivida gli obiettivi, attraverso una forma organica e strutturata di partecipazione, tra consulte, osservatori, rappresentanti di quartiere. I nostri obiettivi sono la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, il porto e soprattutto il turismo con il nostro patrimonio culturale. Rino Lattuca interpreta quei valori e la visione che contraddistingue da sempre l’Udc”.

A Licata i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato tre persone, tra un imprenditore agricolo e due braccianti, contestando loro l’ipotesi di reato del furto aggravato. I tre avrebbero coltivato un ampio terreno in contrada Playa utilizzando un raccordo idrico sottoterra collegato abusivamente alla rete pubblica. I tre sono stati arrestati in flagranza di reato, e sono stati posti a domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Ad Agrigento, la Guardia Faunistica Ambientale della Regione Sicilia, a seguito di sopralluoghi, ha scoperto parecchie discariche abusive nelle zone di Villaseta, Fondacazzo fino al Parco dell’Addolorata, e altre confinanti con il Giardino della Kolimbetra. Nelle discariche è stato rilevato di tutto: tantissimi sacchetti di rifiuti urbani e materiali attinenti alla ristorazione, anche mattoni, piastrelle, tegole, vasche e lastre di eternit. I componenti della Guardia Faunistica Ambientale hanno raccolto e documentato in fotografia tali situazioni di degrado e hanno consegnato il materiale al sindaco di Agrigento, affinchè siano intensificati i controlli e ripulite le zone deturpate.

Ad Agrigento, al Museo “Pietro Griffo”, domani mattina, venerdì 12 marzo, alle ore 11, il Rotary presenterà il progetto HRP, in presenza del governatore del Rotary, Alfio Di Costa, e del presidente del Rotary agrigentino, Pierluigi Maratta. Il progetto, finanziato dal Rotary agrigentino, consiste nell’avere installato nella Valle dei Templi, in collaborazione con il Parco archeologico, delle arnie per la produzione di miele in contrada Poggio Meta, esattamente dietro allo stesso Museo “Griffo”. Saranno utilizzati metodi biologici ed una specie particolare: l’ape nera sicula, a rischio estinzione. Il Rotary ha acquistato alcune famiglie di api di tale specie. L’ape nera sicula produrrà nelle arnie con il fregio del Rotary il miele biologico della Valle dei Templi, destinato ad essere commercializzato con il già noto marchio “Diodoros”. Il progetto ha anche una valenza sociale perché l’attività di produzione del miele, attraverso la Cooperativa Sociale Al Kharub, è destinata all’inserimento lavorativo di persone con svantaggio sociale, in particolare di persone con disabilità, favorendo così anche l’integrazione sociale-multietnica di cittadini extracomunitari, migranti, profughi o rifugiati.

L’agrigentino Gero La Rocca, leader dei Giovani imprenditori siciliani di Confindustria, è il nuovo presidente del Comitato Interregionale Giovani Imprenditori di Confindustria del Sud. La Rocca ha fondato, insieme al fratello Valerio, Ecoface, azienda che si occupa di valorizzazione dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata e che sviluppa piani di marketing e comunicazione nell’ambito del settore della differenziata. Lo stesso La Rocca commenta: “L’idea che la ricostruzione economica e sociale post-pandemica del Paese debba avere come priorità la coesione e il rilancio del Mezzogiorno sembra oggi condivisa dalle varie forze politiche. Dalle parole, però, occorre passare velocemente ai fatti. Se la tragica esperienza del Covid ha investito tutti, senza interventi adeguati i numeri ci prospettano strascichi sul medio e lungo termine più devastanti per il Sud”.

Il presidente del consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, ha chiesto al Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, la tesi di laurea del giudice Rosario Livatino, da conservare nella stanza che fu il suo ufficio nell’ex palazzo di Giustizia, al primo piano del palazzo di Piazza Gallo adesso adibito a sede di uffici comunali e meta di visite soprattutto da parte delle scolaresche. Lo stesso Civiltà spiega: “Questa stanza non è solo la stanza del giudice Rosario, ma è la stanza di un eroe del ‘900, morto perché credeva nel suo lavoro, di uomo fedele alle istituzioni, un servitore dello Stato, un martire della giustizia, e adesso prossimo alla beatificazione. La tesi di laurea, che rappresenta la testimonianza del suo impegno come studente dell’università di Palermo, servirà da guida a tutti gli studenti che vorranno intraprendere la carriera forense e quella della magistratura. Sarà la sua tesi la bussola di chi avrà nel Giudice ragazzino il riferimento di uno studente che aveva creduto fortemente nel suo impegno e nel suo lavoro” – conclude Giovanni Civiltà.

Con la legge di stabilità regionale 2020-2022, l’Assemblea regionale siciliana, in considerazione del grave periodo di crisi nel settore del turismo e dello spettacolo e del blocco delle relative attività legato all’emergenza epidemiologica Covid 19, ha previsto un apposito fondo a tutela degli operatori del settore.
Con successivo D.D.G. n. 2824/S6 del 24 novembre 2020, l’Assessorato Regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo – Dipartimento turismo, sport e spettacolo, pubblicava pertanto l’Avviso per la presentazione di istanze per il ristoro “Interventi in favore del Turismo e dello Spettacolo” anno 2020 , in applicazione della succitata legge di stabilità.
La società MMR Cinema, che pur avendo sede legale in Roma, ha sede operativa nel territorio della Regione Sicilia, essendo titolare di una sala cinematografica ubicata in Ragusa, presentava istanza di ammissione al suddetto contributo .
Tuttavia, in sede di pubblicazione della graduatoria definitiva, l’Assessorato Regionale Assessorato Regionale Del Turismo, Dello Sport e Dello Spettacolo- Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo-, decideva di escludere la società odierna ricorrente, la cui istanza veniva inserita nell’elenco delle istanze non ammesse al beneficio.
Il provvedimento di esclusione veniva giustificato in ragione della asserita carenza del requisito di un ammissibilità, asseritamente rappresentato della sede Legale in Sicilia.
Pertanto, la società impugnava il suddetto provvedimento di esclusione innanzi al TAR Palermo, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino, Calogero Marino e Lucia Alfieri, chiedendo altresì la sospensione dei provvedimenti impugnati.
In particolare, gli avv.ti Rubino, Marino ed Alfieri hanno dedotto la violazione della legge di stabilità che ha introdotto il contributo, la cui finalità è quella di fornire un sostegno, nel difficile e prolungato momento di inattività forzata legato alla grave pandemia in corso, ai soggetti che svolgono concretamente la propria attività nel territorio regionale, apportando un contributo positivo alla Regione Siciliana in termini di crescita del Pil, di sviluppo occupazionale e dell’indotto legato all’industria cinematografica, nonchè di maggiori introiti erariali ; e ciò prescindere dal luogo in cui l’operatore ha individuato la propria sede legale, requisito meramente formale che non giova certo a selezionare correttamente la platea di potenziali beneficiari cui la normativa succitata intende rivolgersi con misure di sostegno.
Inoltre, gli avv.ti Rubino, Marino e Alfieri deducevano la violazione dei principi comunitari della libertà di stabilimento, della libertà di concorrenza e del divieto di non discriminazione, nonché l’evidente irragionevolezza del provvedimento di esclusione anche alla luce del tenore degli avvisi adottati da altre Regioni a sostegno del settore in esame, ove invece è stata ritenuta sufficiente soltanto la presenza di una sede operativa nel territorio regionale quale requisito per la presentazione dell’istanza di ammissione al finanziamento.
Sono intervenute nel giudizio diverse società utilmente collocate in graduatoria, al fine di chiedere il rigetto del ricorso e dell’istanza di sospensiva.
Ebbene, il Tar Sicilia Palermo, all’esito dell’udienza camerale celebratasi in data 9 marzo 2021, oltre ad aver disposto l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i potenziali controinteressati in ordine alla controversia in esame, ha altresì adottato, nelle more dell’integrazione del contraddittorio, la misura cautelare interinale dell’accantonamento della somma residua (pari ad € 72.551,77) del fondo istituito per “Interventi in favore del Turismo e dello Spettacolo” Anno 2020.