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Se non è un recod, per Agrigento, poco ci manca. 32 mila euro dal primo giorno dell’entrata i vigore della tassa di soggiorno nella città dei Templi. La cifra si riferisce al primo mese da quanto la stessa è stata istituita voluta, e difesa, dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lillo Firetto. Lo stesso sindaco ha voluto rendere noto l’ammontare di quanto percepito finora dal Comune e ha sottolineato come sarà utilizzato il pugno duro nei confronti di bed and breakfast e strutture ricettive abusive in città attraverso controlli a tappeto così come, del resto, chiesto a gran voce dagli operatori commerciali agrigentini.

Una donna di 31 anni, originaria della Toscana, in vacanza in questi giorni ad Agrigento, è stata denuncia per guida in stato di ebbrezza, per essere stata sorpresa alla guida di una vettura con un tasso di alcol nel sangue superiore ai limiti consentiti dalla legge. La donna è stata fermata dagli agenti della Polizia stradale nei pressi di viale Emporium a San Leone perchè vista procedere a zig-zag lungo l’arteria.

Sbarco di migranti a Punta grande, fra Realmonte e Siculiana marina.


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Sbarco di migranti a Punta grande, fra Realmonte e Siculiana marina.
Il fatto è avvenuto stamani, intorno alle 10.00. A lanciare la segnalazione è stato un residente che ha visto arrivare un gruppo di extracomunitari a bordo di un natante. Ma già la Guardia costiera aveva avvistato il natante e lo stava inseguendo così come pronti erano i carabinieri.
Lo stesso è stato rinvenuto, poi, dalle forze dell’ordine, intervenute sul posto.

Si tratta di un barcone abbandonato a circa 40 metri dalla spiaggia. Gli extracomunitari si sono dileguanti appena arrivati sull’arenile. Almeno una novantina di persone tra cui donne e minori.
In 35 sono stati successivamente rintracciati e condotti nella caserma “Anghelone” della Questura in via Crispi ad Agrigento. Le ricerche degli altri migranti continuano soprattutto lungo la Ss 115 con direzione Agrigento.

A Palma di Montechiaro, ignoti hanno sparato 3 colpi di arma di pistola contro la porta di una abitazione di un pensionato, emigrato da oltre 20 anni in Germania, e tornato in questi giorni per le consuete ferie. L’episodio sarebbe avvenuto nei giorni scorsi e ad occuparsene sono i Carabinieri della Stazione di Palma, unitamente ai colleghi della Compagnia di Licata. Un fascicolo d’inchiesta è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Agrigento contro ignoti dopo la denuncia presentata dal pensionato che, insieme agli altri familiari, è stato sentito dagli investigatori. Massimo riserbo da parte degli investigatori

In occasione dell’insediamento del commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Gervasio Venuti, il segretario provinciale della Cgil, Massimo Raso, e la dirigente del settore Sanità, Caterina Santamaria, hanno chiesto un confronto di merito sullo stato di salute della sanità agrigentina. Raso e Santamaria affermano: “Le sofferenze, le criticità, le emergenze della nostra rete ospedaliera e della rete dei servizi della medicina nel territorio sono a tutti note. Alla ricerca di soluzioni, ripetiamo che privilegiamo il metodo del confronto partecipato, trasparente e condiviso, affinchè il ‘bene salute’, bene prezioso, sia vissuto non come vivaio o terreno per facili consensi, ma rappresenti per ognuno la stella polare delle proprie azioni”.

La rassegna Riflessi di tempo giunge alla sua quarta edizione e si svolgerà dal 20 al 23 Agosto presso il tempio di Giunone alla Valle dei Templi.
Come ogni anno il cinema all’aperto allestito ai piedi del tempio proporrà proiezioni di lungometraggi, cortometraggi e documentari, con la presenza di ospiti illustri come il presidente dell’”Andrej Tarkovskij international institute” A. Andreevic Tarkovskij, Franco Piavoli, Antonio Rezza e Flavia Mastrella.
Presentatrice della manifestazione Federica Sabatini, 25 anni, giovane volto del cinema e della tv italiana.
Ad apertura di ogni serata, “From the train to episode 8” una storia del cinema in quattro movimenti con sonorizzazioni live realizzate da Antartica. Un modo diverso per raccontare la storia del cinema dall’ ”Arrivo del treno alla Stazione di La Ciotat” dei F.lli Lumieregli fino allo sconvolgente “Twin Peaks episodio 8” di David Lynch.
La manifestazione è organizzata da Leandro Picarella, direttore artistico della rassegna e acclamato regista agrigentino; con il supporto di CoopCulture, Parco Archeologico Valle dei Templi, Mondo Mostre e Skirà.
Partner dell’evento Cantina Orestiadi, che offrirà degustazioni dei loro vini e il ristorante Sal8.
Ingresso serale 3 euro, acquistabile dalle 19:30 presso la biglietteria Giunone.
Prevendita presso Tourist Service, via Imera 27 Agrigento, con possibilità di abbonamento per le quattro serate della manifestazione al costo di 10 euro.

Celata tra tanti omissis dei verbali di Giuseppe Tuzzolino c’è la storia della Loggia occulta Sicilia. Una loggia tra le logge, creata a Castelvetrano al solo scopo, secondo il dichiarante, di favorire affari non certo leciti.
Ecco il lungo racconto dell’esistenza di una “loggia occulta itinerante”, così la definisce, non registrata quindi negli appositi registri presso il Ministero degli Interni, creata appositamente da una lobby di potenti per uso solo affaristico. All’interno della loggia c’era una cassa comune in cui andavano a finire le percentuali per gli appalti aggiudicati grazie al gruppo di potere.
Tuzzolino affermava in uno dei tanti verbali di cui si è perso il conto: “Le cose stanno cosi. La loggia Sicilia nasce per scopo affaristico tra la politica e la mafia. Questa loggia ha istituito al suo interno, per autosostenersi, una cassa comune che si chiama il “Tronco della vedova”; la loggia prevede l’obbligo di versare il 5% dell’importo di ogni lavoro preso al netto delle sue spese. Questo 5% va alla loggia che ha curato gli interessi per ottenere l’appalto”. Questa una parte delle dichiarazioni di Giuseppe Tuzzolino che parla anche di mafia e di una presunta taglia che il boss latitante, riconosciuto come capo di cosa nostra siciliana, Matteo Messina Denaro avrebbe messo sulla sua testa.

Sono stati confermati gli arresti domiciliari a Juan Carlos Peralta, 31 anni, di Sciacca finito nei guai per una vicenda iniziata circa un mese addietro quando conobbe, attraverso i social, una ragazza del centro Italia che decise di ospitare. L’uomo è accusato di essere l’autore di un presunto sequestro di persona e di una presunta tentata violenza sessuale. La ragazza lo ha denunciato al termine di una storia condita, pare, da minacce e violenze con tanto di sequestro.
Questo sarebbe avvenuto dopo che la donna si sarebbe rifiutata di concedersi all’uomo che l’avrebbe segregata nel suo appartamento di Sciacca. La donna, a quel punto, ha chiamato il fratello che, a sua volta, ha chiamato la Polizia che è intervenuta.
Il gup del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha convalidato l’arresto e i domiciliari così come richiesto dalla Procura.

Sono stati revocati gli arresti domiciliari al medico Gaetano Montana, 63 anni, coinvolto in una inchiesta, denominata “Vertigini”, su presunti casi di assenteismo al Comune di Villafranca. Il medico era finito in manette perché, secondo le accuse, avrebbe emesso dei certificati medici senza aver visitato i pazienti. Nell’inchiesta furono coinvolte 12 persone che, a vario titolo, sono accusate di truffa e falso. Dieci sono sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. E proprio quest’ultima misura è stata disposta ora anche per il medico su richiesta della Procura della Repubblica che avrebbe risposto “esaurientemente alle domande degli inquirenti”.