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Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha disposto un riesame della documentazione inerente l’erogazione del contributo finanziario per il 2018 alla Fondazione “Leonardo Sciascia” di Racalmuto. Il sindaco di Racalmuto, Vincenzo Maniglia, presidente della Fondazione “Sciascia”, ha impugnato carta e penna, e in una lettera di replica a Musumeci così ha scritto: “L’amministrazione della Fondazione Sciascia è stata sempre improntata al puntuale rispetto delle norme e all’oculatezza del buon padre di famiglia, presentando di volta in volta, agli organi competenti, tutta la documentazione richiesta. Esprimo profondo stupore e grande amarezza. In merito al contributo assegnato per il 2018, la documentazione di rito è stata regolarmente trasmessa ed acquisita al protocollo dell’assessorato regionale Beni culturali il 22 febbraio scorso. Tale documentazione, a richiesta dell’assessorato, è stata rimodulata, integrata e ripresentata così come richiesto, e poi depositata negli uffici dell’assessorato. Si precisa che il contributo non è stato ancora erogato”.

A Palermo la Polizia di Stato ha eseguito tre misure cautelari per trasferimento fraudolento di valori e concorrenza sleale, aggravati dall’aver agito con metodo mafioso e dall’aver favorito Cosa Nostra, a carico dei fratelli Giuseppe e Nunzio Serio, di 40 e 42 anni, e di Filippo Raneri, 33 anni. I fratelli Serio, già in carcere, ritenuti dalla Squadra Mobile fedelissimi dei boss Lo Piccolo, avrebbero imposto ai ristoranti di Mondello e Sferracavallo le forniture dell’azienda “Frutti di mare Cardillo”, intestata in modo fittizio a una loro cugina ma nella loro disponibilità. I due fratelli Serio si sarebbero presentati ai ristoratori e avrebbero imposto, anche con minacce, i loro prodotti. Minacciati sarebbero stati anche i fornitori che avrebbero tentato di vendere i frutti di mare nella zona ritenuta dai Serio di loro esclusivo monopolio.

Secondo quanto risulta all’assessorato regionale alla Sanità, al 31 dicembre 2018 sono 1.865 in Sicilia i bambini, nati dal 2013 in poi, che non sono coperti dai vaccini. Il 95,8%, invece, ha ricevuto regolarmente l’esavalente (96%) e l’anti-morbillo (95,6%). Più nel dettaglio, per i nati dal 2013 in poi, su 44.277 bambini, i vaccinati con l’esavalente sono quasi 42.500, e poco meno quelli sottoposti all’anti-morbillo. Tra i vaccini non inseriti nel calendario regionale, il 45,8% della platea, oltre 20mila bambini, ha eseguito il “rotavirus”. La Sicilia inoltre è seconda sola alla Puglia per numero di vaccini contro la varicella con una percentuale più che doppia rispetto alla media nazionale.

A Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, un gruppo di adolescenti ha aggredito la notte tra sabato e domenica un sacerdote e il fratello di lui, “colpevoli” (tra virgolette) di avere rimproverato i ragazzini per urla e schiamazzi durante la notte in strada. Il prete, don Antonino Favata, cappellano dell’ospedale Abele Ajello, non ha subito ferite. Il fratello ha diverse escoriazioni. Entrambi si sono recati al pronto soccorso e poi dai Carabinieri per sporgere denuncia. Lo stesso sacerdote ha scritto su Facebook: “Un gruppo di 12-15enni, dopo essere stati invitati ad andare via perchè facevano schiamazzi ed altro, aggrediscono mio fratello pestandolo in maniera feroce e continua, scaraventandolo a terra. Mi precipito fuori per sedare la rissa ma nel frattempo il branco aveva chiamato aiuto: in circa 15 ragazzi hanno continuato a prendere a calci e pugni mio fratello e me in maniera feroce ed incontrollata”.

Giovanni Immordino è stato nominato presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, a seguito delle dimissioni del presidente Giuseppe Di Stefano, e poi dei consiglieri Accursio Gallo e Maurizio Argento. Dopo la ricostituzione del plenum con il subentro degli avvocati Raffaella Geraci, Maria Carla Grimaldi e Daniele Solli, il Consiglio ha proceduto alla nomina oltre che del nuovo presidente anche di Luisa De Giacomo, nuovo vicepresidente vicario, e Filippo Costanza, nuovo tesoriere.

I Carabinieri della Compagnia di Sciacca, nelle scorse ore, hanno arrestato Salvatore Foresta, 49 anni, disoccupato, oririnario di Menfi.

L’arresto è avvenuto in esecuzione del provvedimento emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo.

L’uomo deve scontare una pena di un anno, in regime di detenzione domciliare, per un tentato furto aggravato che l’uomo avrebbe commesso nel 2016 a Sciacca.

Un 14enne agrigentino è stato segnalato alla Prefettura di Agrigento quale assuntore di sostanze stupefacenti dopo esser stato pizzicato davanti una scuola a fumare uno spinello con un amico prima del suono della campanella.

E’ accusato ad Agrigento dove gli agenti della sezione Volanti, impegnati nel progetto “Scuole Sicure” con la collaborazione dei dirigenti scolastici, lo hanno sorpreso. Saranno diversi i controlli che verranno effettuati negli edifici scolastici: nel mirino dell  forze dell’ordine il contrasto alla droga e a fenomeni quali quello del bullismo o razzismo.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, nell’udienza cui era collegato in video conferenza, Pietro Campo, 67 anni, di Santa Margherita Belice.

L’uomo, a cui sono stati recentemente applicati 5 anni di sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di cinque anni ritenuto un esponente di spicco di Cosa nostra agrigentina, era stato chiamato come teste nel processo di mafia “Opuntia” che si celebra presso il Tribunale di Sciacca, proceso che vede alla sbarra Matteo Mistretta, 32 anni, e Tommaso Gulotta, 52 anni, entrambi di Menfi.

Campo era stato citato come teste ma ha preferito fare “scena muta”. Campo, in passato, era stato condannato nel processo “Icaro”, in appello, a 14 anni di carcere.

Escussi, invece, due testi della difesa di Gulotta che hanno riferito di non aver ricevuto minacce o richieste estorsive circa la realizzazione, a Menfi, di una pista ciclabile.

Prossima udienza il 30 settembre.

Tanta paura ma fortunatamente nessuna particolare grave conseguenza in seguito ad un incidente frontale verificatosi nel primo pomeriggio di ieri lungo viale dei Pini, arteria centrale del quartiere balneare di San Leone, ad Agrigento.

A scontrarsi un furgone ed un’utilitaria proprio all’incrocio di via Senatore Cognata. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che alla base del sinistro ci sia una precedenza non rispettata. Una donna, che viaggiava sul furgone, è stata trasportata in ospedale per le cure mediche del caso ma senza particolari conseguenze.

Sul posto la Polizia Locale di Agrigento.