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Giuseppe Galanti, da oggi è ufficialmente il nuovo Sindaco di Licata.
A proclamarne la sua elezione, alle 12,25 di oggi, è stati il Presidente dell’Ufficio Elettorale Centrale istituto presso la prima sezione, dottor Bartolo Salone, giudice presso il Tribunale di Agrigento.
Con l’avvenuta proclamazione, il neo sindaco è ufficialmente entrato in carica, assumendo, quindi di fatto, la guida della città.
Giuseppe Galani, ufficialmente ha ottenuto 9885 voti, pari al 56,03% dei voti validi accertati dall’Ufficio Elettorale Centrale, che ammontano a 17.641 voti.
Gli altri quattro candidati alla carica di Sindaco, nell’ordine hanno ottenuto i seguenti voti: Annalisa Tardino 3473 (pari al 19,69% dei voti validi); Annalisa Cianchetti 3053 (17,31%), e Gianluca Mantia 1230 preferenze (6,97%).
Complessivamente i votanti sono stati 18163, le schede bianche 52 e quelle nulle 470.
Subito dopo la proclamazione, a passare la fascia al neo Sindaco è stato il Commissario Straordinario uscente, Maria Elena Volpes, che a giorni sfarà ritorno a Licata per il passaggio di consegne.
Subito dopo la proclamazione, e l’entrata in carica, il neo Sindaco ha ringraziato l’elettorale per l’ampio consenso attribuitogli, ed i due commissario Maria Elena Volpes e Maria Grazia Brandara, che hanno guidato la città dallo scorso mese di agosto ad oggi.
Ultimata la cerimonia di proclamazione del Sindaco, l’Ufficio elettorale Centrale, ha subito ripreso i lavori, per procedere alla verifica dei verbali per la successiva proclamazione dei 24 componenti che faranno parte del nuovo consiglio comunale.

E’ stato sospeso  lo sciopero degli operai agricoli e florovivaisti previsto per giorno 15 giugno per protestare contro Confagricoltura-Cia- Coldiretti che si erano rifiutate di accogliere gran parte delle richieste contenute nella piattaforma unitaria per il rinnovo del CCNL.

La Flai Cgil di Agrigento con il suo gruppo dirigente e il suo Segretario Generale Giuseppe Di Franco hanno svolto nei giorni scorsi diverse assemblee nelle aziende agricole più importanti della Provincia di Agrigento per informare e sensibilizzare i lavoratori del pericolo che attraversa la categoria, e hanno invitato a sottoscrivere l’ ordine del giorno contro la rottura delle trattative;

La Flai Cgil-Fai Cisl e Uila Uil di Agrigento avevano indetto inoltre un sit-in davanti la Prefettura e richiesto  un incontro al Prefetto in concomitanza con la giornata di sciopero.

Nelle intenzioni delle controparti, oltre a non accettare le richieste del sindacato, c’è la volontà di cancellare l’orario giornaliero di 6,30 ore e ipotizzano un salario minimo nazionale che andrebbe ad abolire l’attuale modello contrattuale e penalizzare i lavoratori dal punto di vista previdenziale e contributivo, con un danno sulle indennità a sostegno e ad integrazione del reddito.

Infine le Organizzazione datoriali avevano manifestato una totale chiusura ad impegnarsi  affinché la Legge 199/2016 contro lo sfruttamento e il caporalato diventi operativa con l’attivazione delle sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e le Aziende sane cercando di isolare chi sfrutta e si arricchisce ai danni della povera gente.

In virtù della nota di Coldiretti Cia e Confagricoltura con la quale è stato riconvocato il tavolo della trattativa per giorno 19 alle ore 10,30 con la speranza di chiudere un contratto che rafforzi i diritti individuali e sindacali, le OO.SS. hanno deciso di sospendere lo sciopero ma di mantenere lo stato di agitazione.

 

Nuovo incontro domani pomeriggio, 14 giugno alle 18, tra il sindaco di Campobello di Licata Giovanni Picone e la cittadinanza per presentare il nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta che partirà nel mese di luglio e che sarà curato dalle ditte Iseda, Icos ed Ecoin. Nel corso dell’incontro, che si svolgerà nei locali del Centro Polivalente di via Trieste, saranno fornite indicazioni e suggerimenti per una corretta attività di raccolta.
“Siamo alla vigilia di una vera e propria svolta che cambierà le nostre abitudini per sempre – ha anticipato il sindaco Picone – procurando innumerevoli benefici a noi, ai nostri figli e all’ambiente in cui viviamo. Andare incontro ad un mondo migliore attraverso il porta a porta – ha aggiunto – non è più solo una speranza per i cittadini ma una realtà alle porte. Non ho dubbi che gli unici attori protagonisti di questo cambiamento, saranno i cittadini di Campobello”. Sul fronte pratico, ogni utenza avrà a disposizione le attrezzature per la differenziata e il materiale informativo contenente i giorni, gli orari e le modalità di deposito dei materiali differenziati. Ogni famiglia dovrà ritirare il kit per il porta a porta, all’ufficio raccolta differenziata allestito al Centro polivalente di via Trieste, portando con se il codice fiscale della persona intestataria della tassa rifiuti. L’ufficio rimarrà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13.
Per chi ha impossibilità a recarsi nei locali di via Trieste, è stato messo a disposizione un numero verde, 800.550064 che, negli stessi orari dell’ufficio raccolta, prenderà appuntamento per la consegna a domicilio. I cittadini di Campobello avranno a disposizione un sottolavello e un mastello di colore marrone per il conferimento dell’organico, un mastello giallo perla plastica, rosso per i metalli, blu

Il consigliere comunale di Agrigento, Salvatore Borsellino, presidente della Commissione Sviluppo economico, sollecita il sindaco Firetto e l’assessore Hamel ad intervenire urgentemente a rimedio delle disastrose condizioni igieniche in cui versano i residenti del centro storico. Borsellino afferma: “Soprattutto tra via Duomo e via delle Mura regnano erbacce, zecche, scarafaggi e zanzare. I cittadini e i pochi commercianti rimasti pagano le tasse ma la spazzatura non è ritirata. E’ vergognoso rimanere indifferenti verso tutto ciò. Crediamo che dopo tre anni di amministrazione del cambiamento e della rinascita sia il caso adesso di dire: ci abbiamo provato, non siamo stati in grado, rimettiamo il nostro mandato nelle mani dei cittadini agrigentini che meritano un’amministrazione più competitiva e meno esosa, con indennità leggermente ridotte”.

E il consigliere Borsellino interviene anche nel merito dell’avvicendamento in giunta tra Biondi e Amato, e afferma: “Prima di fare cambio pedina, il sindaco doveva venire a discutere in consiglio comunale il punto, in riferimento anche all’attuazione del programma politico amministrativo firmato dalla forza politica che rappresento e non solo. Nell’augurare un ottimo e proficuo lavoro all’assessore Amato, che personalmente stimo, e nel salutare altrettanto Biondi, siamo certi ed ancora più convinti che la mozione di sfiducia Borsellino-Carlisi sia l’atto che vada necessariamente firmato e trattato al fine di restituire la parola ai cittadini con il voto”.

Accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Salvatore Pennica e Alfonso Neri, la giudice del Tribunale Civile di Agrigento, Vincenza Bennici, ha rigettato la richiesta di risarcimento danni presentata dal Comune di Agrigento a carico dell’ex consigliere comunale, Giuseppe Di Rosa. Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese legali per circa 2.800 euro. Giuseppe Di Rosa ha affermato ad alcune testate giornalistiche che il Comune aveva pubblicato, oltre i termini di legge, la delibera di giuramento dei consiglieri comunali provocando la nullità di tale atto e di tutti gli atti successivi adottati dal consiglio. Secondo il Comune, Di Rosa, affermando ciò, aveva provocato un grave danno di immagine con le sue dichiarazioni lesive. Il Giudice non ha riscontrato prova o tracce utili a configurare tale danno d’immagine.

Con la presentazione del nuovo libro del giornalista Pietrangelo Buttafuoco “Strabuttanissima Sicilia” ( ed. La nave di Teseo) si conclude la rassegna di Incontri “Equilibri” promossa dal Comune di Agrigento. Buttafuoco incontrerà i lettori e più in generale il pubblico, venerdì 15 giugno alle ore 18 presso l’ex Collegio dei Padri Filippini” . Con l’autore dialogheranno direttamente il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto e l’artista Lello Analfino.

 

 

E’ stato sospeso lo sciopero degli operai agricoli e florovivaisti previsto per giorno 15 giugno per protestare contro Confagricoltura-Cia- Coldiretti che si erano rifiutate di accogliere gran parte delle richieste contenute nella piattaforma unitaria per il rinnovo del CCNL.
La Flai Cgil di Agrigento con il suo gruppo dirigente e il suo Segretario Generale Giuseppe Di Franco hanno svolto nei giorni scorsi diverse assemblee nelle aziende agricole più importanti della Provincia di Agrigento per informare e sensibilizzare i lavoratori del pericolo che attraversa la categoria, e hanno invitato a sottoscrivere l’ ordine del giorno contro la rottura delle trattative;
La Flai Cgil-Fai Cisl e Uila Uil di Agrigento avevano indetto inoltre un sit-in davanti la Prefettura e richiesto un incontro al Prefetto in concomitanza con la giornata di sciopero.
Nelle intenzioni delle controparti, oltre a non accettare le richieste del sindacato, c’è la volontà di cancellare l’orario giornaliero di 6,30 ore e ipotizzano un salario minimo nazionale che andrebbe ad abolire l’attuale modello contrattuale e penalizzare i lavoratori dal punto di vista previdenziale e contributivo, con un danno sulle indennità a sostegno e ad integrazione del reddito.
Infine le Organizzazione datoriali avevano manifestato una totale chiusura ad impegnarsi affinché la Legge 199/2016 contro lo sfruttamento e il caporalato diventi operativa con l’attivazione delle sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e le Aziende sane cercando di isolare chi sfrutta e si arricchisce ai danni della povera gente.
In virtù della nota di Coldiretti Cia e Confagricoltura con la quale è stato riconvocato il tavolo della trattativa per giorno 19 alle ore 10,30 con la speranza di chiudere un contratto che rafforzi i diritti individuali e sindacali, le OO.SS. hanno deciso di sospendere lo sciopero ma di mantenere lo stato di agitazione.

 

 

A Sciacca, in una spiaggetta, nottetempo, due ragazze di 18 e 19 anni, siciliane, sono state avvicinate da un uomo dall’accento straniero, il quale, con una torcia in mano, ha esclamato più volte “polizia, polizia”, fingendosi appartenente alle forze dell’ordine. Poi, l’uomo, approfittando della scarsa illuminazione e dell’assenza di eventuali testimoni, ha tentato di abusare sessualmente delle due ragazze, ma loro sono riuscite e resistere e a svincolarsi. Lui ha desistito ritirandosi, dopo avere scagliato un calcio al mento ad una delle due giovani. Le due ragazze hanno telefonato al 112, e i Carabinieri della Compagnia di Sciacca, dopo averle ascoltate e tracciato un identikit dell’aggressore, lo hanno sorpreso in una casa diroccata non distante dalla spiaggetta. Lui ha ammesso le proprie responsabilità. Risponderà di tentata violenza sessuale e lesioni personali. V B, sono le iniziali del nome, 39 anni, originario della Romania, è ristretto in carcere.

La nave Acquarius 

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“Il gesto di Malta nei confronti della nave Aquarius è inaccettabile e il M5S non può non rimarcarlo davanti al presidente di Malta, al cospetto del parlamento siciliano. Pertanto il gruppo parlamentare 5stelle all’Ars abbandona l’aula”.

Lo dichiarano i deputati del M5S all’Ars, che hanno manifestato pacificamente il loro dissenso per il comportamento tenuto da Malta, componente dell’Unione europea, uscendo da sala d’Ercole, dopo che la presidente della Repubblica maltese, Marie Louise Coleiro Preca, ha preso la parola.

“Malta e l’Europa tutta – affermano di deputati 5 stelle – prendano atto che non siamo disposti a tollerare la loro indifferenza su un tema delicato che riguarda vite umane e che ricade spesso sulla Sicilia, la quale non rinnega la sua vocazione all’assistenza, ma pretende la massima collaborazione. Il governo nazionale non ha fatto altro che chiedere a Malta quello su cui, a parole, tutti i Paesi europei sono d’accordo: aiuto, solidarietà, suddivisione equa dei migranti che arrivano. E questo senza volere mai esporre nessuno ad alcun pericolo, tant’è che in soccorso dell’Aquarius  il governo ha inviato personale medico per prendersi cura dei migranti”.

“Ci fa piacere – concludono i deputati 5stelle – apprendere che la Spagna accoglierà la nave Aquarius, anche se, è bene rimarcarlo, quello che lo Stato iberico sta facendo oggi è una parte infinitesimale rispetto a quella svolta dall’Italia finora sul fronte accoglienza.  Da oggi, grazie alla decisa presa di posizione del governo, l’Italia non è più sola. Speriamo solo che il gesto del presidente spagnolo Sanchez non rimanga un episodio isolato. L’Italia, dal canto suo, ne siamo certi, se ci sarà condivisione degli impegni, sarà lietissima di fare la sua parte e non si tirerà indietro quando gli toccherà entrare in azione”.