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“Una sinistra sempre più fallimentare e allo sbaraglio che continua a danneggiare una provincia, quella agrigentina, che necessita di un colpo di reni per uscire dal pantano in cui la vecchia classe politica l’ha intrappolata. L’operato del Sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, ne è uno dei tantissimi esempi che con l’azzeramento della Giunta ha palesato, tra l’altro, la propria debolezza preoccupandosi troppo di equilibri interni e troppo poco del bene della città”.
Sono parole che tuonano ed arrivano dal Comune Capoluogo di Provincia. E’, infatti, Nuccia Palermo, in rappresentanza della LEGA – Salvini Premier, che accende i riflettori sull’importante comune marinaro governato da circa un anno e mezzo dal Centro Sinistra nella persona del Sindaco Francesca Valenti.
“Sciacca vive soprattutto di agricoltura, pesca e turismo, materie che sembrano sconosciute al Primo Cittadino mentre – scrive Nuccia Palermo – Il comparto degli armatori e le aziende agricole urlano nel tentativo di un dialogo proficuo mai iniziato. Ovviamente questi sono solo alcuni dei grossi problemi che sembrano, vista la gestione, irrisolvibili e che uccidono il tessuto economico e sociale di Sciacca. ”
“Sciacca, come tutta la provincia di Agrigento, merita un cambio di passo – Conclude Nuccia Palermo – e siamo già pronti ad iniziarlo. Sulla lunga durata politica della nuova Giunta e dell’amministrazione a firma Valenti, visto il percorso già effettuato, sorgono più che notevoli dubbi. “.

“Ieri ed oggi contro la mafia e per il lavoro”

Giovedì prossimo saremo a Lucca Sicula per ricordare Paolo Bongiorno.
A colpi di lupara il 27 settembre del 1960 veniva ucciso a Lucca Sicula, il trentottenne sindacalista e militante del P.C.I.
Bongiorno era segretario della Camera del Lavoro di Lucca Sicula, padre di cinque figli e venne assassinato alle 22.30 vicino alla sede dove con coraggio e costanza difendeva i diritti dei lavoratori, e quel giorno aveva presieduto una riunione della Commissione di collocamento e si era messo in cammino per casa.
Lo stesso epilogo di Miraglia, di Scalia, di Spagnuolo e di tantissimi altri sindacalisti che sono caduti in quegli anni.
Molti dei quali sono in pochi a conoscere i nomi e le storie.
Nomi e storie che noi vogliamo far uscire dall’oblio e raccontare.
Non per guardare indietro, ma per trovare la forza per combattere la mafia di oggi e per continuare la battaglia per la dignità del lavoro.

L’iniziativa fatta insieme all’Associazione “Lucchesi di Sicilia”, all’Associazione “LIBERA” Agrigento (e con il patrocinio del Comune di Lucca Sicula), si svolgerà secondo questo percorso:
• ore 17.30 – Concentramento nel Corso Vittorio Emanuele da dove, in corteo, ci sposteremo nel luogo dell’omicidio del sindacalista per la deposizione di una corona di fiori;
• a seguire – raggiungeremo in corteo il Cimitero per una deposizione di fiori sulla tomba di Paolo Bongiorno;
• a seguire (realisticamente intorno alle 18.30) nel Palazzo Lo Cascio, cerimonia commemorativa con gli interventi degli Organizzatori.

Ad Agrigento, a San Leone, all’Hotel Dioscuri, venerdì 28 e sabato 29 settembre si svolgerà un convegno sul tema “Legge 3 del 2018: nuovi scenari e nuove aspettative per la professione infermieristica”. L’Opi, l’Ordine professioni infermieristiche di Agrigento, presieduto da Salvatore Occhipinti, che organizza il convegno, ha invitato a partecipare alla due giorni di dibattito anche, e tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, la presidente della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale, Margherita La Rocca Ruvolo, il vice presidente, Carmelo Pullara, e i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.

Siracusa. Il Golden Eagle Danube Express: il treno extra lusso attraversa la Sicilia. Prossima tappa Catania e Taormina.

In questi giorni, il Golden Eagle Danube Express, uno dei treni più lussuosi al mondo, con suite da 15 mila euro, bar e ristoranti in stile vittoriano, viaggia in Sicilia . Partito da Budapest e dopo aver attraversato l’Italia, da Verona a Villa San Giovanni, è approdato a Palermo il 23 Settembre per poi proseguire attraverso la Valle dei Templi, Ragusa ed arrivare alla stazione di Siracusa intorno la mezzanotte di ieri. Arriverà oggi alle 11,30 alla stazione centrale di Taormina per poi ritornare alle 14,30 a Catania. Il 26 Settembre farà diversi percorsi nuovamente tra Catania, Taormina e Messina. Un viaggio indimenticabile extra lusso sulle rotaie chiamato “Sicilian Odyssey”.

Il Golden Eagle Danube Express è un treno di lusso tra i più belli e meglio attrezzati d’Europa. Per viaggiare a bordo del lussuoso hotel su ruote, godendo del relax e della comodità di un treno, sul quale l’atmosfera classica e le comodità moderne si fondono con l’ambiente suggestivo degli itinerari originali ed unici, basterà acquistare un biglietto. Una doppia costa 3995 dollari, per una doppia in classe extra lusso il biglietto è di 7295 dollari mentre per le suite il costo è di 17.637.

Il Golden Eagle Danube Express è di proprietà della società britannica Golden Eagle Luxury Trains, che offre pacchetti per viaggi romanzeschi lungo i binari di tutto il territorio euroasiatico, dalla Mongolia al Mar Caspio, dalla Siberia all’Artico.

 

 

Il sequestro del quotidiano “La Sicilia” nei confronti di Mario Ciancio diventi occasione per ribaltare la storia opaca di quel giornale e della sua direzione. Se vi sarà confisca, si affidi la testata ai giornalisti siciliani che in questi anni hanno cercato e raccontato le verità sulle collusioni e le protezioni del potere mafioso al prezzo della propria emarginazione professionale, del rischio, della solitudine.” 

Lo afferma Claudio Fava, Presidente della commissione regionale antimafia.”Togliere non basta – prosegue il parlamentare, che aggiunge: “occorre restituire ai siciliani il diritto a un’informazione libera, autonoma, coraggiosa.
Lo pretende anche il rispetto dovuto ai tanti, troppi colleghi uccisi dalla mafia e dai suoi innominabili protettori per aver difeso quel diritto contro ogni conformismo”.

Anche due agrigentini nella compagine degli avvocati palermitani che si è riconfermata per la seconda volta consecutiva campione d’Italia di Calcio a 5 nel campionato svoltosi in Versilia dal 6 al 9 settembre.

La squadra JUS AVVOCATI PALERMO, composta dagli avvocati Marcello CugliandroFabrizio GiustolisiMaurizio AlleriFrancesco LombardoPiero AielloDaniele PirrelloAlberto SpedaleGianluca Bonafè, e dagli agrigentini Nico Mira e Federico Lentini, dopo aver vinto il Campionato italiano di calcio a 5 nel 2017,  è riuscita a riconfermarsi anche nella difficilissima competizione 2018 che, come sempre,  ha visto la partecipazione di ordini forensi provenienti da tutta Italia.

Dopo aver superato un girone di ferro composto, oltre che dalla squadra palermitana, anche dalle agguerrite squadre di Bolzano (3° classificata alla scorsa edizione), Modena e dagli avvocati appartenenti all’ordine di Massa, che ospitava la competizione, la compagine siciliana di calcio a 5 ha superato in semifinale la forte squadra di Roma con il punteggio di 3 a 0 ed ha poi vinto ai supplementari una combattutissima finale contro l’ordine di Massa con il risultato finale di 5 a 3.

I due agrigentini Mira e Lentini si sono distinti durante il torneo, il primo realizzando ben 5 goal nelle 5 partite disputate ed il secondo venendo premiato al termine della competizione con il premio di miglior portiere del campionato italiano forense.

I ragazzi della squadra si sono tutti distinti per capacità tecniche e fisiche, anche in considerazione del fatto che per arrivare in fondo sono state disputate 5 partite in 3 giorni, e sono riusciti a mantenere il titolo contro una squadra, quella di Massa, contro cui avevano perso 3 a 2 nel girone, ribaltando anche gli esiti del pronostico iniziale.

Adesso c’è grande attesa per l’edizione 2019, dato che nella storia del torneo solo due squadre, Palermo e Gravina, sono riuscite ad affermarsi per due anni consecutivi, ma nessuna squadra è mai riuscita a vincere tre edizioni consecutive.

E’ letteralmente un’impresa quella che ogni giorno decine di bambini compiono per raggiungere la scuola Don Bosco, in via Dante. La scalinata della discesa San Francesco di Paola, ripulita l’ultima volta dai residenti, è nuovamente ricoperta da sterpaglie ed erbacce di ogni genere, rendendo difficile e a tratti anche pericoloso l’attraversamento da parte delle decine di bambini che ogni giorno arrivando dalla via Garibaldi devono raggiungere la scuola. L’erba sempre pià alta attira, ovviamente scarafaggi e parassiti di ogni genere mettendo a rischio l’incolumità dei bambini stessi. sarebbe stato opportuno che la scalinata venisse ripulita prima dell’inizio dell’anno scolastico e che magari con un po di cemento venissero chiuse le feritoie della scalinata da dove l’erba continua a crescere periodicamente soprattutto durante l’inverno con le piogge. Insomma, un’ordinaria manutenzione che insieme alla mancata pulizia dei tombini e delle caditoie della zona, rendono difficile la vita normale di residenti, anziani e bambini. 

 

I Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno arrestato in carcere, in attesa della convalida, un ragazzo di 18 anni, G S sono le iniziali del nome. Il 18enne all’interno di un bar al Viale della Vittoria ha approfittato di un attimo di distrazione di un minorenne di 15 anni, intento a pagare il conto alla cassa, e gli ha strappato i soldi dalle mani fuggendo fuori dal locale. Il 15enne lo ha inseguito e poi ha desistito perchè G S lo ha minacciato con un coltello. Il minore ha telefonato al 112. I Carabinieri, giunti sul posto, hanno subito ascoltato alcune persone testimoni della rapina, hanno tracciato un identikit, e ad un posto di blocco in città hanno riconosciuto il responsabile. Dal suo giubbino è saltato fuori il coltello utilizzato per minacciare la vittima, lungo oltre dieci centimetri

Venerdì prossimo 28 settembre all’ordine del giorno dell’Assemblea territoriale idrica di Agrigento vi è anche la risoluzione del contratto di convenzione con Girgenti Acque, e al Consiglio comunale di Agrigento la consigliere del Movimento 5 Stelle, Marcella Carlisi, ha presentato una proposta di mozione tramite cui si invita l’amministrazione comunale ad orientare la propria azione verso la risoluzione anticipata della convenzione stipulata con il gestore del servizio idrico e procedere verso la gestione pubblica del servizio idrico. La stessa Marcella Carlisi afferma: “Gli inadempimenti contrattuali contestati a Girgenti Acque sono numerosi, tra la mancata erogazione 24 ore su 24, le interruzioni di servizio, le perdite della rete, il pagamento della depurazione inserita in bolletta di utenti che non ne usufruiscono, gli inquinamenti, le tariffe giudicate esose per il servizio, i problemi di depurazione, il sequestro dei depuratori e altro ancora”.

Era in uso al datore di lavoro di Gessica, ma di proprietà di un rumeno, l’autovettura che ieri dopo le ore 17:00 ha preso fuoco a Favara.

La Volkswagen era parcheggiata al margine della strada in via Bolzano nel quartiere di via Agrigento.

I Carabinieri della Tenenza di Favara giunti immediatamente sul posto stanno indagando sull’incendio che sembrerebbe doloso.

C’è da capire se ci sia o meno un qualche collegamento tra il fatto di ieri e la sparizione della giovane mamma di Favara.