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Istruttoria chiusa e rinvio per la requisitoria del pm e le arringhe difensive. Con la richiesta degli avvocati Antonino Gaziano e Daniela Posante, difensori – rispettivamente – dell’ex sindaco di San Biagio Santo Sabella e del presunto trafficante di droga Salvatore Montabano, si è chiuso il dibattimento del processo scaturito dall’inchiesta antimafia “Montagna” che ha disarticolato le famiglie mafiose di un ampio versante della provincia di Agrigento.

In questo stralcio sono imputati in sei. Oltre a Sabella – accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per avere stretto un patto con il boss del paese Giuseppe Nugara che prevedeva una serie di favori, consistiti in posti di lavoro e piccoli appalti per uomini e imprese a lui vicini in cambio di voti per le amministrative del 2014 dove fu eletto – siedono sul banco degli imputati: Domenico Lombardo, 28 anni, di Favara, Salvatore Montalbano, 28 anni, di Favara, Calogero Principato, 29 anni, di Agrigento, Giuseppe Scavetto, 52 anni, di Casteltermini e Antonio Scorsone, 56 anni di Favara.

Oltre a delineare la nuova geografia mafiosa della provincia di Agrigento, l’indagine ha accertato un presunto narcotraffico che sarebbe stato messo in piedi per finanziare le famiglie di Cosa Nostra. Fra i presunti affiliati vi è Montalbano, già processato e condannato nell’operazione Proelio che ha pure altri imputati comuni con l’inchiesta “Montagna”.

“Molti fatti, a parere della difesa – ha sottolineato l’avvocato Posante -, sono sovrapponibili”. Per questo è stata chiesta, fra le altre cose, la produzione della sentenza che proverebbe la circostanza che è stato già giudicato per questi fatti e condannato a 5 anni.

L’avvocato Gaziano, invece, ha chiesto di produrre diversi documenti, fra cui atti amministrativi che proverebbero la correttezza dell’operato di Sabella e articoli di stampa dai quali si evincerebbe l’impegno di Sabella in alcune iniziative contro la mafia.

Il pm della Dda, Alessia Sinatra, non ha prestato il consenso all’acquisizione di tutti i documenti. Nessuna delle parti, in ogni caso, ha richiesto testi o altre prove suppletive. Il collegio composto anche dai giudici Alessandro Quattrocchi e Giuseppa Zampino, quindi, scioglierà la riserva alla prossima udienza e ha fissato due date per la requisitoria del pm che inizierà il 18 febbraio e si concluderà il 22. Subito dopo ci saranno le arringhe delle parti civili e saranno fissate le altre udienze per le discussioni dei difensori (nel collegio, fra gli altri, anche gli avvocati Giuseppe Barba, Antonino Mormino, Carmelita Danile, Salvatore Maurizio Buggea e Angela Porcello) che porteranno alla sentenza, presumibilmente entro la primavera.

 

 

Il pdella Dda, Alessia Sinatra, non ha prestato il consenso all’acquisizione di tuttiti. Nessuna delle parti, in ogni caso, ha richiesto testi o altre prove suppletive. Il collegio composto anche dai giudici Alessandro Quattrocchi e Giuseppa Zampino, quindi, scioglierà la riserva alla prossima udienza e ha fissato due date per la requisitoria del pm che inizierà il 18 febbraio e si concluderà il 22. Subito dopo ci saranno le arringhe delle parti civili e saranno fissate le altre udienze per le discussioni dei difensori (nel collegio, fra gli altri, anche gli avvocati Giuseppe Barba, Antonino Mormino, Carmelita Danile, Salvatore Maurizio Buggea e Angela Porcello) che port

Il 3 dicembre si celebra la “Giornata Internazionale delle persone condisabilità” . Istituita nel 1981 – Anno Internazionale delle Persone Disabili –vuole promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temidella disabilità e sostenere la piena inclusione delle persone condisabilità in ogni ambito della vita.
“ L’accessibilità e l’inclusione nella mobilità sicura è un diritto che dobbiamo promuovere e garantire – ha affermato Salvatore Bellanca, Presidente dell’Automobile Club di Agrigento . Negli ultimi anni abbiamo realizzato varie iniziative importanti, ma rimane ancora molto da fare”.
Si ritiene, erroneamente, che la riduzione della mobilità personale sia un fenomeno che coinvolge solo una piccola percentuale di persone. In realtà, in Paesi come il nostro, nei quali l’aspettativa di vita è sempre più lunga, le persone anziane che, fisiologicamente, hanno ridotte capacità di mobilità sono sempre più numerose.
Ad Agrigento, nel 2015, gli over 65 erano 93297: il 20,89 % della popolazione residente ; nel 2020 , 96386 : il 22,43 % (fonte ISTAT). Sempre più numerose risultano, poi, le persone che, a causa d’incidente o malattia, vedono la loro capacità di muoversi più o meno compromessa, anche solo per brevi periodi.
L’autonomia della persona si esprime in modo significativo anche attraverso l’accesso alla mobilità, così come sottolinea l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta il 25 settembre 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri.
Automobile Club d’Italia e Automobile Club Agrigento sostengono e promuovono i diritti alla mobilità delle persone con disabilità, sia​
attraverso campagne di sensibilizzazione al rispetto delle regole volte a garantire tali diritti, sia fornendo i propri servizi istituzionali inmodalità mirate a superare ogni impedimento .
Ne sono un esempio i “Servizi a domicilio” riservati ai cittadini impossibilitati a recarsi presso gli sportelli degli Uffici Provinciali ACI, i quali possono richiedere – direttamente o tramite l’associazione di rappresentanza – l’espletamento di pratiche automobilistiche presso la propria residenza o la struttura che li accoglie (ospedale, casa di cura, ecc.), senza alcuna spesa aggiuntiva rispetto alle tariffe previste per l’espletamento della pratica .
L’ACI fa sentire la propria voce anche a livello internazionale,partecipando e collaborando con la FIA (Federazione Internazionale de
l’Automobile) alle iniziative promosse dalla Commissione per ladisabilità e l’accessibilità – istituita tre anni fa e presieduta dalla pilota tetraplegica Nathalie McGloin – per promuovere soluzioni di trasporto accessibili e inclusive per tutti gli utenti della strada.
Attraverso la rete mondiale dei club membri della FIA e il loro impegno su queste tematiche, inoltre, l’ Automobile Club d’Italia persegue l’obiettivo di assicurare agli utenti vulnerabili il diritto alla mobilità personale e l’accessibilità ad adeguate forme di guida e trasporto , sia pubblico che privato.
“Ogni giorno e non solo in una giornata così importante – ha concluso Bellanca – l’Automobile Club di Agrigento, ricorda come ognuno di noi può fare la differenza facendo in modo che, anche nella mobilità, nessuno venga mai lasciato fuori né indietro”

57enne alla guida della sua Mercedes lungo la strada statale 115 che collega Licata ad Agrigento, ha vissuto un momento di panico, quando l’auto, improvvisamente mentre era in marcia, è stata colpita da un corto circuito e ha iniziato a prendere fuoco. Per fortuna che il conducente, una volta accortosi del fumo proveniente dal motore, ha tempestivamente fermato l’auto, uscendo dall’abitacolo e mettendosi così in salvo.

Sul posto poi sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Licata e i carabinieri della stazione di Palma di Montechiaro.

Nascono nuove opportunità per i giovani disoccupati della zona montana della provincia che intendono avviare una piccola attività imprenditoriale.

Sarà infatti  attivato nei prossimi giorni ad Alessandria della Rocca uno  ”Sportello  informativo di consulenza”  sulle provvidenze economiche erogate dall’ “Ente nazionale per  microcredito”.

L’iniziativa è dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Libero Consorzio comunale di Agrigento ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Alessandria della Rocca.

L’attivazione dello “sportello” si inquadra  nell’ambito delle iniziative che l’ex Provincia, attraverso il proprio Ufficio relazioni con il pubblico, svolge già da tempo sul territorio al fine di diffondere,  particolarmente tra le nuove generazioni in questo momento di grave  congiuntura economica,  la cultura del “selfiemployment”.

A gestire la nuova postazione informativa sarà il personale dell’ Urp di Bivona che ha già svolto uno specifico  percorso formativo che, con criteri di rotazione, assicurerà con cadenza settimanale, l’assistenza all’utenza di Alessandria della Rocca.

L’iniziativa nasce da una proposta che il Sindaco di Alessandria della Rocca, Giovanna Bubello,  ha rivolto nelle settimane scorse al Commissario del Libero Consorzio Alberto Di Pisa il quale ha  firmato la relativa autorizzazione per dare il via libera agli Uffici.

Il tutto sarà realizzato senza alcun onere economico per i due Enti e con grande vantaggio per il territorio. Nel dettaglio, il Comune di Alessandria della Rocca metterà a disposizione  dello sportello i locali facilmente accessibili al pubblico, all’interno del Palazzo di città, nonchè la necessaria dotazione strumentale, mentre il Libero Consorzio metterà a disposizione il proprio personale dotato del necessario “know how” e della relativa professionalità.

Il Libero Consorzio comunale nel dicembre del 2018 scorso ha stipulato una convenzione con l’Ente nazionale  per il Microcredito (ente di diritto pubblico che opera sotto la vigilanza del Governo nazionale) una convenzione  che lo abilita a svolgere attività di consulenza ed informazioni, attraverso gli Uffici relazioni con il pubblico dislocati sul territorio, ai giovani che intendano avviare una piccola attività imprenditoriale.

In seguito a tale convenzione il personale del Libero consorzio ha svolto un apposito percorso formativo che ha consentito allo stesso di acquisire la necessaria professionalità.

In questi due anni di attività, sono già diverse decine i giovani che hanno potuto  conoscere le opportunità economie offerte dal Microcredito ed avviati i relativi progetti.

Alle provvidenze previste dall’Ente nazionale per il microcredito possono accedere tutti i giovani disoccupati che non abbiano ancora compiuto i 29 anni di età.

Gli interventi economici consistono in prestiti a tasso  zero di importo che va da 25mila  fino a 50 mila euro.

Per poter fruire dei benefici è necessario predisporre un “progetto”  di piccola imprenditorialità  che  presenti i necessari presupposti di sostenibilità economica.

È stato completato lo screening del personale scolastico delle scuole di Racalmuto e Grotte finanziato dal deputato alla Camera Rosalba Cimino nelle scorse settimane al fine di aiutare con un contributo la popolazione del suo paese. Sono stati effettuati più di 100 tamponi a insegnanti e al personale amministrativo degli istituti scolastici. “Sono contenta di aver offerto il mio contributo in un momento in cui bisogna stare uniti. La nostra iniziativa era stata stabilita a settembre su proposta dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, una iniziativa che io ho accolto subito e che, di concerto con l’amministrazione comunale di Grotte, abbiamo deciso di destinare alle scuole”. Con questa iniziativa abbiamo avuto un quadro chiaro della situazione scolastica, al fine di offrire trasparenza per la salute degli alunni dei nostri paesi. L’impegno del componente della Commissione Cultura e istruzione, Rosalba Cimino, è continuato anche a Racalmuto, con il finanziamento dello screening per scoprire casi di Covid-19, anche nelle scuole del paese.

La guardia di finanza di Catania ha arrestato e posto ai domiciliari l’imprenditore Orazio Tosto per bancarotta fraudolenta e sequestrato le quote sociali e il patrimonio aziendale della ‘Etna doc srl’, costituito da tre noti ristoranti: Il Cantiniere, Il Nerello e il Panecaldo. Il valore dei beni è stimato in 500 mila euro.

Al centro dell’inchiesta della Procura le indagini del nucleo di Polizia economico-finanziaria delle Fiamme gialle sul management della ‘Wine market srl’, società attiva nel settore della ristorazione e proprietaria dei tre ristoranti sequestrati. Secondo la guardia di finanza, Tosto, in qualità di amministratore, avrebbe “svuotato l’intero complesso aziendale della Wine market srl, dichiarata fallita a gennaio del 2019, a favore della Etna doc srl, che aveva sede legale e luogo di esercizio della società fallita”, e che, secondo l’accusa, era “formalmente amministrata da un suo prestanome”. L’imprenditore, inoltre, è accusato di avere “determinato e aggravato il dissesto della Wine market, continuando a operare nonostante lo stato di crisi e perciò maturando debiti nei confronti dell’Erario e degli altri creditori per oltre 600 mila euro”, e “sottratto parte delle scritture contabili della società in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e tenendola in modo non conforme alla legge e rendendola conseguentemente inattendibile”. Inoltre, a Tosto la Procura contesta di avere “tentato di sottrarre parte dei beni della Wine market alla procedura fallimentare, avendo organizzato e pubblicizzato una svendita di vini e liquori scontati fino al 50%.”. Nei confronti di Tosto e della Etna doc srl la guardia di finanza nel nucleo Pef ha eseguito un provvedimento cautelare emesso dal Gip su richiesta della Procura di Catania.

La sesta sezione della Suprema Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordine di arrestare il deputato regionale Carmelo Pullara, oggi componente del Gruppo misto all’Assemblea Regionale Siciliana.

Il parlamentare era stato coinvolto nell’inchiesta “Sorella sanità” e accusato di turbativa d’asta. I supremi giudici hanno accolto il ricorso di Pullara, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Di Peri, contro il provvedimento del tribunale del riesame di Palermo, che aveva ribaltato la decisione del Gip Claudia Rosini. Per quest’ultimo giudice non c’erano infatti gli estremi per mettere ai domiciliari l’esponente politico agrigentino, mentre per il riesame gli indizi rappresentati dal pool coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Demontis erano sufficientemente gravi.

La Cassazione ha ritenuto invece che non vi fossero elementi d’accusa tali da giustificare una misura cautelare. Nel processo già fissato, la posizione del parlamentare regionale era stata stralciata proprio in attesa del pronunciamento della Cassazione.

Un’area di bassa pressione proveniente dall’Europa settentrionale, ha raggiunto il Mediterraneo e da oggi le precipitazioni si concentreranno sulle regioni meridionali E’ quanto fa sapere il Dipartimento della Protezione Civile che – sulla base delle previsioni disponibili e d’intesa con le regioni coinvolte – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Tutti i Comuni hanno diffusa allerta meteo e invitando i cittadini alla massima prudenza, richiamandosi alle raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile: non spostarsi da casa se non strettamente necessario; evitare i sottopassi; non utilizzare mezzi a due ruote; abbandonare per tempo le abitazioni precarie soprattutto se si trovano a ridosso dei fiumi.

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 saranno vietati gli spostamenti tra Regioni diverse (compresi quelli da o verso le province autonome di Trento e Bolzano), mentre il 25 e il 26 dicembre 2020 e l’1 gennaio 2021 saranno vietati anche gli spostamenti tra Comuni diversi. Entrambi i provvedimenti prevedono eccezioni per “comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”. Queste le misure contenute nel decreto legge approvato nella notte dal Consiglio dei ministri per l’emergenza coronavirus.
Il testo estende il limite massimo di vigenza dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) attuativi delle norme emergenziali, portandolo dagli attuali trenta a cinquanta giorni. Inoltre, si stabilisce che sarà sempre possibile, anche dal 21 dicembre al 6 gennaio, rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sarà vietato spostarsi nelle seconde case che si trovino in una Regione o Provincia autonoma diversa dalla propria. Il 25 e 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 il divieto varrà anche per le seconde case situate in un Comune diverso dal proprio.
Infine, le nuove norme stabiliscono che “i DPCM emergenziali, indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario delle diverse Regioni e Province autonome, possano disporre, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, su tutto il territorio nazionale, specifiche misure tra quelle già previste elencate dalle norme primarie”, spiega Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm.

“Purtroppo a differenza della prima giornata di screening oggi sono stati riscontrati un congruo numero di soggetti positivi al test tampone rapido tra la popolazione scolastica appartenente alla scuola primaria e dell’infanzia”.

Lo dice il sindaco di Aragona, Peppe Pendolino.
“Nella stessa giornata di oggi – continua Pendolino – i suddetti soggetti sono stati sottoposti al tampone molecolare al fine di validare ufficialmente l’eventuale positività. In attesa degli esiti dei tamponi molecolari, al fine di avere un quadro chiaro della situazione epidemiologica locale, di concerto con l’ASP abbiamo deciso di prolungare la chiusura dei plessi dove viene espletata l’attività didattica limitatamente alle scuole dell’infanzia e primaria fino al 7 dicembre prossimi. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato allo screening, fondamentale per comprendere ed arginare al meglio la diffusione del virus. Ringrazio l’ASP per averci permesso l’effettuazione dello screening, i medici dell’ASP impegnati nella somministrazione dei test, la D.S. Pina Butera, le forze dell’ordine, le Giubbe d’Italia e tutto il personale impiegato. Mi appello ancora una volta a tutti Voi di non abbassare la guardia, di stare attenti e mantenere il distanziamento anche a casa. Purtroppo a supporto di queso appello oggi abbiamo la probabile positività di soggetti di età compresa tra i 4 – 10 anni”.