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Tanti ricorderanno il Maestro Giovanni Bivona. Le sue pillole di saggezza, dette a modo suo, erano intrise di verità e consapevolezza. Nel lontano 2003 il Maestro bacchettava la classe politica in malo modo. Ma, raccontato da lui, tutto si trasformava in deliziosa ilarità, anche se le argomentazioni trattate erano di drammatica verità.

Al lettore le conclusioni. Buona visione.

Si è concluso nel migliore dei modi e con grande successa la settima edizione del convegno dedicato alle “Giornate agrigentine di medicina interna e lungo degenza post acuzie”, organizzato dai direttori scientifici Dott. Onofrio Cacciatore, Prof. Salvatore Corrao e dal Prof. Giuseppe Mulè.

L’evento ha visto la partecipazione di illustri luminari della medicina del settore.

A curare l’organizzazione tecnico-scientifica dell’evento è stata la Onmiacongress Srl di Agrigento che ha svolto come sempre egregiamente il proprio lavoro.

Seguiamo alcune interviste

 

 

Sono 1.472 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 12.057 tamponi processati. Il tasso di positività è al 12,2%, in aumento rispetto al 9,1% di ieri.

La Sicilia è all’ottavo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 20.428 con un aumento di 448 casi. I nuovi guariti sono 1.021, tre morti, che portano il totale a 12.244.
Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 305, mentre in terapia intensiva sono 16.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 318, Catania 405, Messina 285, Siracusa 128, Trapani 134, Ragusa 59, Caltanissetta 52, Agrigento 55, Enna 36.

Ad Agrigento, al Giardino Botanico dell’ex Provincia, in via Demetra, gli studenti dell’Istituto “Sciascia” di Agrigento hanno partecipato alla giornata solidale per la raccolta delle olive, accompagnati dalla preside, Milena Siracusa, e dalle docenti Alessandra Taverna e Concetta Sciangula, insieme al responsabile del Giardino, Giovanni Alletto. L’olio ricavato sarà donato alla Mensa della Solidarietà di Agrigento. Gli alunni potranno assistere in seguito anche alle operazioni di molitura in frantoio. Il commissario della Provincia, Raffaele Sanzo, commenta: “Si tratta di un’iniziativa ormai consolidata, di coinvolgimento e sensibilizzazione verso l’ambiente e le nostre produzioni agricole, ed anche a sfondo sociale”.

La Regione Siciliana ha bandito un concorso volto all’assunzione di 119 Specialisti amministrativo contabili da destinare ai centri per l’impiego
Il bando di concorso, in particolare, ha previsto una prima preselezione dei candidati sulla base dei titoli posseduti, ed una successiva prova scritta per la quale è stata prevista, ai fini del superamento, una soglia minima di punteggio pari a 21 punti. ​ ​ ​ ​
Il dott. M.M., residente a Palermo di 32 anni, essendo in possesso di tutti i requisiti ed i titoli richiesti, ha presentato la propria domanda di partecipazione al concorso in parola.
Nel mese di maggio del 2022 si sono svolte le prove della procedura concorsuale, cui prendeva parte anche il dott. M.M..
La Commissione ha assegnato al compito del suddetto concorrente un punteggio pari a 20,85, a fronte dei 21 punti richiesti per il superamento della prova scritta, e conseguentemente non lo ha inserito nell’elenco dei soggetti idonei.
Il dott. M.M., ritenendo erronea la valutazione della Commissione, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha proposto un ricorso innanzi al Giudice Amministrativo.
Con il suddetto ricorso, gli Avv.ti Rubino e Impiduglia, rilevando l’erroneità dalla valutazione data dalla Commissione di concorso ad alcune risposte fornite dal candidato, hanno richiesto al Giudice l’emanazione di un provvedimento cautelare volto a sospendere gli effetti degli atti impugnati.
I difensori del dott. M.M. hanno, altresì, rilevato che all’esito della procedura selettiva in oggetto sono rimasti non assegnati ben 38 posti che l’Assessorato Regionale intenderebbe coprire procedendo all’indizione di una nuova procedura concorsuale.
Alla luce di tale evenienza, è stato rilevato come l’accoglimento della domanda cautelare avrebbe evitato che il posto al quale il ricorrente ambisce venisse nelle more coperto tramite un nuovo concorso.
Con ordinanza pubblicata in data 13.10.2022, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, condividendo le tesi sostenute dagli Avv.ti Rubino e Impiduglia, ha accolto l’istanza cautelare, ritenendo il ricorso in appello “assistito da sufficiente fumus boni juris”, e rilevando come l’esecuzione del provvedimento impugnato potrebbe cagionare al candidato un pregiudizio grave ed irreparabile.
Pertanto, in esecuzione della superiore ordinanza, il C.G.A. ha ordinato all’Amministrazione Regionale di procedere alla valutazione dei titoli di servizio e dell’esperienza professionale del candidato e di disporre l’accantonamento del posto fino alla definitiva decisione di merito (posto, che, pertanto non potrà essere destinato al nuovo concorso).

Ha messo a disposizione, in luogo aperto al pubblico, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualsiasi forma di gioco, non rispondenti alle caratteristiche previste dalla legge. I poliziotti del Commissariato di Sciacca, hanno notificato il provvedimento di chiusura al titolare di un esercizio commerciale, dedito sia alla somministrazione di alimenti e bevande, che alla raccolta delle scommesse, per la durata di 30 giorni, quale effetto di un recente controllo, durante il quale è stata riscontrata l’installazione di sette apparecchiature elettroniche, veri e propri pc, poste sotto sequestro amministrativo. Allo stesso esercente è stata comminata pure la sanzione amministrativa pecuniaria di 80.500 euro.

Settima edizione dell’evento medico “giornate agrigentine di medicina e interna e lungodegenza post acuzie”.

Oggi, nella sala conferenze dell’Ospedale di Agrigento ha preso il via il convegno che vede tra i partecipanti medici di tutte le discipline infermieri, farmacisti e fisioterapisti, tecnici di laboratorio, tecnici ortopedici e tecnici di radiologia.

Il direttore del congresso è il dott. Onofrio Cacciatore, primario dell’unità Opertiva Colpessa di Lungodegenza dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

Cinque delle salme di migranti recuperate in mare a Lampedusa sepolte a Palma di Montechiaro. Le hanno accolte il prefetto, Maria Rita Cocciufa, e il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino. La città del Gattopardo ha già accolto negli ultimi 2 anni altre 12 salme. Castellino afferma: “Non faremo mai mancare la nostra risposta all’appello dello Stato da un lato e a quello umanitario dall’altro. Non si può restare in silenzio dinanzi a tutto questo. Il fenomeno va affrontato in maniera organica e seria: non si può impedire alle persone di cercare un futuro migliore, ma non possiamo più permettere che le nostre acque siano un cimitero. L’accoglienza non è compito delle ong, né di chi si improvvisa soccorritore. Serve costruire un corridoio umanitario e l’Europa tutta deve farsi carico di queste persone. L’Occidente è in debito con l’Africa per crimini commessi in passato e perché ci sono ancora oggi Stati europei che sull’Africa fanno i soldi”.

La Polizia di Stato, nei decorsi giorni, ha eseguito due fermi di indiziato di delitto, per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, a carico di migranti sbarcati nell’isola di Lampedusa nella seconda metà del mese di Agosto.

 In particolare, dalle investigazioni è emerso che 8 migranti, di cui 3 egiziani e 5 sudanesi, avrebbero avuto delle responsabilità tali da determinare la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, guidata dal Procuratore FF Salvatore Vella, ad emettere altrettanti decreti di fermo di indiziato di delitto.

 L’attività investigativa veniva avviata dalla Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, a seguito dello sbarco di 82 migranti avvenuto a Lampedusa il 17 Agosto proseguendo, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, in altre sedi, allorquando i migranti del suddetto sbarco venivano allocati in varie parti d’Italia.

 In particolare, la Squadra Mobile di Napoli, diretta da Alfredo Fabbrocini, svolgeva numerose escussioni nei confronti di migranti presenti all’interno del territorio di propria competenza, grazie alle quali veniva ricostruito il viaggio in mare degli stessi, venivano identificati i membri dell’equipaggio incriminato attribuendo agli stessi il ruolo svolto da ciascuno.

 Gli esiti dell’articolata attività investigativa compendiati nell’informativa di reato a cura della Squadra Mobile di Agrigento, sono stati rassegnati al Sostituto Procuratore della Repubblica Giulia Sbocchia, la quale ha ritenuto precisi e gravi gli elementi raccolti a carico di otto stranieri, di età compresa tra i 20 ed i 37 anni, i quali in concorso morale e materiale tra loro, in violazione delle norme previste dal Testo Unico dell’Immigrazione clandestina, avevano trasportato nel territorio italiano 73 cittadini extracomunitari, per lo più originari del Bangladesh, conducendoli dalle coste libiche verso le acque territoriali italiane, a bordo di un sovraffollato barcone di circa 12 mt ed esponendoli a grave pericolo di vita.

 Nello specifico i migranti erano costretti a navigare in precarie condizioni di sicurezza, in quanto la traversata avveniva in assenza di dispositivi di salvataggio non forniti ai trasportati. Inoltre veniva accertato che i c.d. scafisti che ponevano in essere tali condotte al fine di trarre un profitto anche indiretto.

 Alcuni dei destinatari dei provvedimenti restrittivi, venivano fermati da personale della Squadra Mobile di Napoli ed i rispettivi provvedimenti venivano in seguito convalidati dal competente GIP. Attualmente altri soggetti sono attivamente ricercati.