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Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha deliberato due nuove “zone rosse” in Sicilia per contrastare la diffusione del Coronavirus. Si tratta dei Comuni di Vittoria, in provincia di Ragusa, dove i positivi sono circa 500, e Centuripe, nell’Ennese. L’ordinanza, adottata d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, ascoltati la Commissione prefettizia e il sindaco, sarà in vigore dal 3 al 10 novembre. L’importante mercato ortofrutticolo di Vittoria mantiene però la propria piena funzionalità. Con riferimento al ciclo della filiera agroalimentare e ortofrutticola e, in genere, all’organizzazione delle attività mercatali, l’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa dovrà intensificare i controlli per la prevenzione e il contenimento del contagio.

“La Italcementi di Porto Empedocle chiude i battenti. Una doccia fredda per l’economia agrigentina. Chiederò audizione presso la Commissione attività produttive .Lo ha annunciato il deputato regionale all’Ars Carmelo Pullara. “La Italcementi -dichiara Pullara- ha comunicato che lo stabilimento di Porto Empedocle chiuderà i battenti. Alla base della scelta di chiudere, la crisi dell’edilizia aggravata dagli effetti del Covid-19. Una notizia-continua Pullara- drammatica che lascia sgomenti .Il territorio perde un’importante risorsa economica con devastanti ricadute occupazionali in arrivo. A farne le spese saranno i lavoratori dipendenti che verranno dislocati in altri impianti del Nord Italia o mandati in anticipo in pensione. La perdita di Italcementi -sottolinea il deputato regionale- andrebbe a penalizzare fortemente la già travagliata situazione socio-economica. Pertanto -conclude Pullara- chiederò un audizione, presso la Commissione Attività Produttive, del’Assessore competente, nonché di un rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico in uno ai rappresentanti del management della società perché ritengo che in un momento in cui si pensa ad infrastrutture con i recovery fund ed è avviato il percorso bonus 110%, questa scelta è in controtendenza con le previsioni di mercato”.

Dopo un mese di accertamenti, i Carabinieri della Stazione del Villaggio Mosè sono riusciti a dare un’identità all’uomo che, a metà dello scorso settembre, ha imbrattato, con vernice di vari colori, la marna di Punta Bianca ad Agrigento. Si tratta di un individuo, D. Q., di 44 anni di Favara, denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento. Il reato ipotizzato, per lo scempio compiuto, è deturpamento di bellezze naturali.
A metà dello scorso mese, i Carabinieri sono intervenuti nei pressi dell’ex casermetta della Guardia di Finanza dove sulla marna di Punta Bianca erano stati scoperti, e segnalati, scritte e disegni che, di fatto, sfregiavano una delle località turistiche più visitate della provincia agrigentina. L’area non è considerata riserva, ma è sottoposta, con decreto regionale del 2001, a vincoli di immodificabilità. Dopo lo scempio, l’attività investigativa è stata subito avviata. Sono stati acquisiti dei dettagli, fra quelle scritte e quei disegni, che hanno permesso – attraverso un’indagine tecnica – d’arrivare all’individuazione dell’autore dello sfregio.
La marna di Punta Bianca, consorella della vicina Scala dei Turchi, è stata nelle settimane successive al danneggiamento, ripulita grazie all’opera dei volontari dell’associazione ambientalista MareAmico, che ne aveva denunciato lo sfregio.

Il sindaco Franco Miccichè e la sua giunta deporranno oggi una corona di fiori all’ingresso dei cimiteri comunali di Bonamorone, Piano Gatta, Montaperto e Giardina Gallotti. Con questo gesto simbolico la città, rappresentata dal sindaco e dalla Giunta, celebra tutti i suoi morti sepolti nei vari cimiteri comunali. L’iniziativa assume una rilevanza maggiore in questi giorni visto che i campisanti sono stati chiusi per evitare assembramenti pericolosi a causa della pandemia da Covid-19

Sono 1.095 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 8.547 tamponi effettuati; 16 i decessi, che portano il totale a 518. Con i nuovi casi di positività sono quindi 15.324.
Di questi 1.131 sono i ricoverati: 999 in regime ordinario e 132 in terapia intensiva con un incremento di dieci ricoveri.

I guariti sono 197.

I nuovi positivi per province:

277 in piu’ a Palermo,

Catania 316,

Messina 106,

Trapani 10,

Ragusa 82,

Siracusa 100,

Agrigento 110,

Enna 49,

Caltanissetta 45

 

Nei prossimi giorni – si legge in una nota della presidenza della Regione – anche in altre localita’ della Sicilia, verra’ replicata l’esperienza del drive in con tamponi antigienici organizzata alla Fiera di Palermo che ha consentito di individuare e isolare, nel solo capoluogo siciliano, circa 300 soggetti positivi. Va ricordato, che la procedura, in caso di positivita’ al test rapido, prevede gia’ sul posto l’immediata ripetizione con tampone molecolare e la presa in carico da parte del dipartimento di Prevenzione dell’Asp, cosi’ come indicato dalle linee guida vigenti”

l dato deve far riflettere. Su soli 57 tamponi effettuati ieri dall’Asp di Agrigento, i positivi trovati sono stati 26, ovvero il 45,6%. Una persona è stata ricoverata in ospedale e altre 25 sono state poste in quarantena. Nove, invece, i guariti. Fra il capoluogo e la provincia le persone (residenti nel territorio di cui è competente l’Asp) positive sono 871. Al momento, 344 sono i guariti, 25 i deceduti, 435 sono in trattamento domiciliare e 67 – ben 67 – i ricoverati.
I nuovi positivi si sono registrati, rispetto alle 24 ore precedenti, ad Agrigento che è passata – per come già reso noto dal sindaco Franco Micciché – da 37 a 43 ed è arrivata ad un totale di casi (compresi i 30 guariti e i 2 deceduti) di 75. Un nuovo positivo a Canicattì che sale a 36 casi. Un nuovo infettato anche a Castrofilippo che è a quota 9 ed ha avuto già 2 guariti. Favara, con due nuovi contagi, è arrivata a 36 “attualmente positivi”, ma ha avuto 12 guariti e un deceduto e il totale è, pertanto, di 49. Licata è invece schizzata da 37 a 42 contagiati; 23 i guariti, 1 deceduto e totale casi 66. Palma di Montechiaro – sempre per l’Asp – ha 11 casi oggi rispetto ai 10 di ieri, 14 guariti, 1 deceduto e un totale di 26 pazienti trattati. Racalmuto, nel bollettino, viene dato ancora a 3 positivi, in realtà – confermato dal sindaco Vincenzo Maniglia – si è arrivati a 6 “attualmente positivi”. Crescono i contagi, purtroppo, anche a Raffadali che è passata dai 14 casi di ieri ai 16 di oggi. Cinque, però, le persone già guarite e il totale è arrivato a 21. +2 anche a Ravanusa dove si è passati da 14 a 16, restano fermi a 15 i guariti, mentre il totale dei casi è arrivato 31. Un caso in più per Ribera che è a quota 21 “attualmente positivi” ed ha sempre 12 guariti, 1 deceduto ed è arrivata a 34 pazienti trattati. Sambuca di Sicilia – zona rossa – scende a 85. Passa da 3 a 4 contagiati San Giovanni Gemini, mentre Sciacca sono 42. Santa Margherita di Belìce conta 36 positivi.

E’ arrivata a Porto Empedocle (Ag), la nave “Allegra”, nave quarantena ora ferma in rada.

E’ previsto per domani lo sbarco dei 70 migranti negativi al tampone anti-covid.

Il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, ha dichiarato di aver ricevuto dalla Prefettura di Agrigento la rassicurazione circa la sicurezza delle operazioni di sbarco. Sembrerebbe che i migranti saranno caricarti su pullman e trasferiti ad alcuni centri di accoglienza.
La sindaca ha poi assicurato che domattina sarà al porto a controllare la situazione e ha sottolineato come nei mesi scorsi ha protestato duramente circa la gestione del fenomeno e i rischi connessi.

A seguito dell’audizione del 27 ottobre, presso la commissione Lavoro dell’Assemblea Regionale Siciliana,il governo regionale istituisce il tavolo di consultazione sociale permanente sulle problematiche relative al personale impiegato in attività socialmente utili. Il tavolo Istituito sarà presieduto dall’assessore regionale al Lavoro, On. Antonio Scavone. Al quel tavolo, SGB Sindacato Generale di Base, presenterà  una proposta percorribile per la risoluzione delle problematiche riguardanti il personale Asu. La “storia” ventennale degli ASU, racchiude populismo e lavoro in nero “legalizzato dai tanti governi della Regione Sicilia,i quali hanno “sfruttato” questo bacino,questi numeri,questi poveri lavoratori.Dopo l’approvazione dell’art. 11 della legge 8/2017 bastava poco per chiudere questa vergognosa  storia,fatta di continui “ricatti” politici.

di Mario Gaziano.
Era il lontano 1963.
Il 28 giugno.
Due giorni prima la prova più difficile, terrificante, ottenebrante: l’esame di maturità, la prova della vita.
Offuscato dai pensieri di Platone e le rivoluzionarie teorie dell’Illuminismo…vagavo tra i frondosi alberi beniaminus del “viale della vittoria”, immaginando mostri e nemici ( commisari d’esami tutti rigorosamente esterni) pronti alla disintegrazione di noi “vittime predestinate”.
Provocante, inquadro un manifesto doppio elefante con un affascinante personaggio con tanto di pistola Walther PPk , le gambe elegantemente incrociate, smoking raffinato, e –alle sue spalle- una bellissima donna in bikini bianco, con pugnale al fianco .
“007 Licenza di uccidere”.
L’unico ad avere accennato , in qualche occasione, a questo improbabile personaggio – James Bond, appunto di Jan Fleming- era stato il mio amico  appassionato di gialli Mondadori e spay story, Pino Francavilla.
Il film era uscito nel 1962, arrivando all’arena Bonsignore del Viale (via Lauricella) l’anno successivo.
Un successo caldo, esploso poi con i successivi “Dalla Russia con amore” e “Operazione Goldifinger”.
Mi appassionò di colpo.
E come me furono fulminati i miei coetanei, quelli più avanti in età, e ancor più quelli più giovani: una fascia tra i 15 e i 24 anni.
Tutti ci atteggiammo a sfrontati Bond, comunicando a ragazze incuriosite prima cognome e di seguito nome e cogmome.”Bond, James Bond”, appunto.
E ne imparammo le movenze.
Si camminava a passo largo e lungo alla 007, si usavano giacche attillate. I capelli sempre in ordine, camicie attillate, lo sguardo penetrante e fascinante,
Con naturalmente esiti pauperistici.
E tradimmo subito i miti dell’epoca:
James Dean di “Gioventù bruciata” (Nicholas Ray-1955).
Marlon Brando di “Fronte del porto” (Elia Kazan—1954).
Montgomery Clift di “Un posto al sole” ( George Stevens – 1951).
Personaggi-miti: tenebrosi, infelici, contraddittori.
Bond ,no.
Janes Bond, altra pasta.
Affasciante,brillante, ricco di humor, conquistatore di donne.
Un nuovo modello. Un nuovo mito.
Bellissime donne, auto da sballo, sterline e dollari a disposizione, successo: sempre e comunque.
Cosa volere di più?
E tutti -ciascuno a suo modo (direbbe il nostro Pirandello)- un “Bond-replicante”.
Sociologicamente un fenomeno: 65 anni circa di vita permanente.
A sconfiggere la malagente più cinica (politica, finanziaria, telematica): Organizzazioni e individui potentissimi.
Ma con Bond “sempre perdenti”.
Fascino, ironia, intuito, successo, successo, successo.
Cosa resta a noi agrigentini ormai di avanzata età di quella fantasmagorica saga?
Una profonda dolcezza: la dolcezza di essere stati anche noi –per un attimo di fantasia e di irrealtà- protagonisti di grandi sogni mai realizzati, ma comunque vissuti con entusiasmo, con trasporto, con un processo strabiliante di identificazione. James Bond. Sean Connery.
Bellissimo!!!
E così gli esami di maturtità furono più leggeri.
E segnarono il nostro primo reale successo.
Addio Sean.

Continua a crescere la curva dei contagi.
Oggi si registrano 43 casi.

Uno è ricoverato a Canicattì, uno ad Agrigento e uno a Caltanissetta.

“La situazione – ha detto il sindaco Miccichè – ci impone misure più restrittive. Lunedì disporrò la chiusura dei mercatini e in caso di bambini positivi al covid, deciderò se chiudere e sanificare solo la classe o l’intero plesso”

 

 

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