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Molto presto arriveranno ad Agrigento i nuovi cestini porta-rifiuti di varie tipologie, costituiti da un kit di quattro cestelli per la differenziazione dei rifiuti, collocati su un unico palo di sostegno, che saranno sistemati in vari punti della città. L’acquisto dei cestini porta-rifiuti è stato disposto direttamente dal responsabile del Servizio Ecologia del Comune, su input dell’Amministrazione, con una spesa prevista di cinquantamila euro. Questi nuovi cestini in lamiera d’acciaio zincato, alcuni anche dotati di posacenere incassato, tutti con lo stemma del Comune di Agrigento e recanti l’indicazione, su ciascuno dei cestelli, della tipologia di rifiuto, consentono facilmente agli operatori ambientali, lo svuotamento dei contenuti mediante sganciamento del fondello con un’apposita chiave. L’importante iniziativa dell’Amministrazione comunale rientra nell’ottica di un miglioramento dei servizi ai cittadini per garantire il decoro e la maggiore pulizia del centro e delle periferie. 

Tra le tante, 2 nuove interrogazioni sono state inviate via PEC al fine di dare risposte ai cittadini e agli operatori che fanno da front office per tutte le difficoltà incontrate dai turisti.
Non solo la spazzatura diffusa in città è tra i motivi di rimprovero ma anche una cartellonistica che spesso da indicazioni sbagliate o segnala itinerari poco consoni.
E’ questo quello che succede con i cartelli che indicano la via S.Antonio come strada per raggiungere molti luoghi di attrazione nel centro storico. La via si presenta molto ripida e i turisti la guardano con timore ma è l’unica che ha segnalazioni certe.
La Via S.Antonio, prima una scalinata, versa in queste condizioni aspettando che si proceda con il progetto Terravecchia. Sia le sorti di tale progetto che la cartellonistica sono state oggetto di alcune passate interrogazioni con cui si sono incassate le solite promesse mai rispettate.
Quindi ancora oggi, mentre la cittadinanza è decisa a pretendere decoro con la manifestazione del 28 Giugno, il Movimento 5 stelle di Agrigento chiede risposte per chi paga le tasse e pretende il diritto di vivere in una città che garantisca sicurezza e decoro: che fine ha fatto la variante del progetto Terravecchia? Quando la via S.Antonio non sarà più un pericolo? Cosa ha intenzione di fare l’amministrazione con la cartellonistica turistica? A quando il collaudo?


Martedì 26 giugno, alle ore 16.00 nella Sala Conferenze Tommaso Fazello del Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” di Agrigento, si terrà la presentazione della pubblicazione “L’economia della Sicilia nel 2017” redatta dalla Sede di Palermo della Banca d’Italia con la collaborazione delle altre Filiali della regione.
Le Filiali capoluogo di regione della Banca d’Italia svolgono studi sulle condizioni cicliche e sulla struttura economica e finanziaria delle economie locali; raccolgono informazioni statistiche avvalendosi anche della collaborazione di operatori economici, intermediari finanziari, istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e altri organismi.
Con i rapporti regionali la Banca d’Italia mette annualmente a disposizione delle istituzioni, del mondo accademico e di quello economico i risultati dell’attività di ricerca svolta a livello locale. In tal modo l’Istituto intende contribuire ad accrescere la conoscenza delle dinamiche di sviluppo del sistema economico regionale.
Interverranno, per la Banca d’Italia, il dr. Mario Coco, Direttore della Filiale di Agrigento, il dr. Pietro Raffa, Direttore della Sede di Palermo, la dr.ssa Cristina Demma e il dr. Giuseppe Saporito della Divisione Analisi e ricerca economica territoriale di Palermo. Sono inoltre previsti gli interventi del Presidente Confesercenti Sicilia, dr. Vittorio Messina, e del Direttore Parco della Valle dei Templi di Agrigento, dr. Giuseppe Parello.

La Regione Sicilia ha autorizzato delle trivellazioni per la ricerca di sali potassici e alcalini a ridosso della foce del fiume Platani, tra Cattolica Eraclea e Ribera. In particolare, l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha comunicato la procedibilità dell’istanza di valutazione di impatto ambientale presentata dal General Mining Research Italy srl, “relativa al permesso di ricerca per sali potassici ed alcalini Eraclea nel territorio dei Comuni di Cattolica Eraclea e Ribera”. Gli ambientalisti sono in rivolta, e critiche al progetto sono già state espresse dalle associazioni Wwf e Marevivo. Nel frattempo, domani, martedì, è in programma un consiglio comunale straordinario a Ribera, e un altro si svolgerà prossimamente a Cattolica Eraclea. E ad Eraclea Minoa si è svolto invece un incontro organizzato dal Wwf Sicilia Area Mediterranea, il cui presidente, Giuseppe Mazzotta, afferma: “Le trivellazioni sono propedeutiche all’insediamento di un’industria mineraria proprio al confine con i siti di Natura 2000, protetti dalla Comunità Europea, e a ridosso della riserva naturale orientata Foce del Fiume Platani”.

Dieci dipendenti del Comune di Misilmeri, in provincia di Palermo, sono stati coinvolti in un’inchiesta dei carabinieri sui “furbetti del cartellino”. A tre di loro dell’ufficio anagrafe è stato notificato il provvedimento cautelare di sospensione dall’esercizio per un anno. Agli altri sette dipendenti è stata inviata informazione di garanzia. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Stefania Gallì del tribunale di Termini Imerese. Secondo le indagini dei carabinieri realizzate attraverso l’utilizzo di telecamere piazzate nella zona della timbratura dei badge, osservazioni e pedinamenti metà degli impiegati comunali, si assentavano durante l’orario di lavoro, per effettuare varie commissioni personali, tra cui compere nei mercatini o nel vicino supermercato. I dipendenti in questi anni potevano contare su una rete di complicità dal momento che la registrazione dell’orario di servizio degli impiegati non presenti veniva spesso garantita da altri colleghi che timbravano per gli assenti.

Ad Agrigento i Carabinieri, in collaborazione con la Guardia di Finanza e la Polizia Locale, hanno avviato l’operazione “Estate sicura e serena a San Leone”. E’ stato pattugliato a tappeto tutto il lungomare, dal primo pomeriggio a tarda sera di sabato e poi domenica, nell’ambito di un servizio promosso e coordinato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Agrigento, il colonnello Giovanni Pellegrino. A lavoro una trentina tra Carabinieri, militari della Guardia di Finanza e agenti della Polizia Locale, per garantire la fruibilità del lungomare per le passeggiate di famiglie e turisti, senza essere costretti alla gimcana tra le centinaia di venditori abusivi di merce contraffatta. Il pattugliamento preventivo ha debellato il fenomeno. Durante tutta la giornata non si è posizionato nemmeno un solo ambulante.

Alfonso Buscemi

“Un migliaio di dipendenti amministrativi, già formati e competenti, perderanno il posto di lavoro, con conseguenti ed inevitabili disagi per la nuova macchina organizzativa che si andrà a mettere in piedi”. Alfonso Buscemi, segretario regionale della F.P. Cgil, con delega al comparto Igiene Ambientale, mette in guardia l’Ars in vista dell’esame del disegno di legge governativo sul sistema dei rifiuti in Sicilia. “La Giunta – aggiunge Buscemi – non tiene conto di un importante passaggio, contenuto nella bozza appena varata, che andrebbe a precludere ad una consistente parte del personale, il cui trasferimento nelle Srr non è avvenuto secondo i principi previsti per l’assunzione negli enti pubblici, il transito nel nuovo organismo. E questo perché, l’Esecutivo Musumeci – sottolinea Buscemi – ha deciso di non considerare la futura struttura come società partecipata, ma di attribuire alla stessa una precisa connotazione di dritto pubblico, scaricando di fatto questo nutrito gruppo di dipendenti. Parliamo di risorse umane e professionali, le quali, da oltre 10 anni, offrono la loro preziosa e qualificata attività nelle Srr, maturando di fatto un’esperienza che ha superato certamente il limite rappresentato dalla selezione pubblica. Il testo va dunque opportunamente e responsabilmente modificato – evidenzia Buscemi – altrimenti si produrrebbe un’emorragia occupazionale in un solo colpo, senza precedenti. Oltremodo riteniamo grave il comportamento dell’Assessore al ramo, Pierobon, che ha elaborato e portato in Giunta, per l’approvazione, una riforma senza averla prima illustrata e concertata con le Organizzazioni sindacali di categoria, mostrando mancanza di rispetto e scarsa propensione verso il confronto democratico. Se si vuole davvero cambiare un sistema delicato e complesso, come quello dei rifiuti, occorre partire dal coinvolgimento delle parti interessate. Ecco perché chiediamo un urgente incontro sia all’Assessore che alla Commissione di merito per affrontare le criticità previste nel Ddl. Non ha senso imporre le cose. Sulla raccolta differenziata, ad esempio, è giusto insistere, è una leva certamente da valorizzare, ma va supportata e sostenuta attraverso adeguati strumenti, come gli impianti di compostaggio. Sarebbe opportuno – conclude Alfonso Buscemi – accelerare la costruzioni degli impianti per utilizzare i rifiuti differenziati ed evitare così l’emigrazione dei rifiuti, con costi altissimi in termini economici ed ambientali”.

 

“Congresso Nazionale conferma il ruolo del sindacato e di Barbagallo.
Gero Acquisto entra nel Consiglio Nazionale Confederale”

Si chiude la tre giorni del XVII Congresso nazionale della UIL a Roma, con la rielezione per il prossimo quadriennio 2018/2022 del siciliano, termitano di nascita, Carmelo Barbagallo, eletto all’unanimità. Gero Acquisto esprime soddisfazione per il congresso e per la partecipazione di delegati, iscritti e di tutto il gruppo dirigente.

“Un congresso seguito, emozionante e di grande impatto; una Uil sana e dinamica che conferma un trend di crescita conclamata nei numeri: 2.256.074 gli iscritti alla UIL, 1.377.963 i lavoratori dipendenti in attività iscritti, 573.091 i pensionati iscritti, 460.000 gli iscritti alle Associazioni o altre aggregazioni con cui la UIL ha stretto rapporti di collaborazione. Questo significa ancora una volta il ruolo decisivo del sindacato anche nei processi di cambiamento e mutamento sociale. Riteniamo che anche le aperture del governo con il vicepremier Di Maio sui temi sociali e del mondo lavorativo e di chi ha basse tutele sia una buona base di partenza. Siamo per il confronto e il dialogo con l’esecutivo, nel rispetto dei ruoli; il contratto di governo è ambizioso, siamo convinti che non sia però una Bibbia laica e si possa discutere e trovare le soluzioni alla crisi in atto. Il Sud e il rilancio economico e occupazionale passa, però, da chi ha contezza come il mondo sindacale della realtà quotidiana: se il reddito di cittadinanza e le politiche attive saranno espletate e seguiranno percorsi virtuosi e di rilancio, ben vengano, a condizione che ci sia uno Stato presente nei processi di cambiamento.
Ricordo solo che in Sicilia la quota dei neet è arrivata alla quota monstre di 400 mila siciliani: si deve invertire la rotta e far ripartire un sistema vecchio, farraginoso e pletorico che ha visto anche regioni e organi territoriali arrancare nei tempi.
Ringrazio la Uil per la fiducia che ha riposto in me e il gruppo agrigentino, cooptandomi nel consiglio nazionale confederale, che è un fatto rilevante per la provincia agrigentina, e rinnovo a nome della Segreteria Confederale un buon lavoro al nostro Carmelo Barbagallo di un proficuo lavoro per i prossimi quattro anni pieni di impegni e di risposte per il mondo del lavoro.”

 

E’ stata espugnata la roccaforte pentastellata a Ragusa, dove al ballottaggio esce sconfitto il candidato del M5S Antonio Tringali ed elegge il nuovo Sindaco del  civico del centro-destra  Giuseppe Cassì.Il nuovo sindaco di Ragusa col 53,07%, contro il 46,97 del grillino Antonio Tringali.

 Il neo eletto Sindaco di Ragusa Cassì , visibilmente emozionato per il risultato ottenuto, che supera di oltre 6 punti  l’avversario grillino, ha subito dichiarato: “una grande responsabilità e bisogna alzare l’asticella perché Ragusa si merita molto di più. La precedente amministrazione grillina è stata fallimentare. Ma non voglio guardare indietro,  adesso bisogna partire da ciò che troveremo ed andare avanti”.  In tarda serataCassì guida una processione di simpatizzanti che lo acclamano con cori da palazzetto dello sport (il vincitore fu capitano della Virtus Ragusa e all’inizio degli anni Novanta giocò in A1 con la Pallacanestro Trapani) mentre Tringali si consola con una birra bevuta insieme al leader siciliano dei grillini, Giancarlo Cancelleri.

A Siracusa, invece, il ballottaggio ha premiato Francesco Italia del Pd. Nonostante la scarsa affluenza alle urne, è stato eletto con 18.210 voti, pari al 52,99% delle preferenze, battendo  il candidato del centro-destra Ezechia Paolo Reale che ha già preannunciato ricorso al Tar per la irrisoria differenza di preferenze.

Francesco Italia è arrivato in bicicletta nel proprio comitato elettorale. Dopo aver ringraziato il Sindaco uscente Giancarlo Garozzo, Michelangelo Giansiracusa e Pierpaolo Coppa, il resto della Giunta e tutti gli amici che con lui hanno partecipato a questa avventura, ha lanciato il motto: “non lasciateci soli, non lasciate sola questa amministrazione, andiamo avanti insieme”.

Il neo Sindaco Italia guiderà la  Giunta di centro sinistra composta da Giovanni Randazzo, che sarà anche vice Sindaco, e da Pier Paolo Coppa, Alessandra Furnari, Fabio Granata, Giusy Genovesi, Nicola Lo Iacono e Fabio Moschella.

Da luglio 2013 è stato vicesindaco della città, curando diverse rubriche assessoriali, tra le quali Centro storico, Cultura, Turismo e Spettacolo, Sport, Unesco, Politiche ambientali e sanitarie, Informatizzazione e Modernizzazione, Legalità e Trasparenza.

Nonostante De Luca partisse in svantaggio, 8 punti percentuali e 10mila voti in meno, c’era un segnale importante a suo favore. Aveva guadagnato il 7 % in più rispetto alle sue sei liste, mentre Bramanti aveva perso il 10 % rispetto alle sue dieci liste. E oltre al voto disgiunto, in molti evidentemente, avevano votato Bramanti per effetto trascinamento dopo aver puntato su un consigliere comunale del centrodestra. Al ballottaggio, infatti, non tutti hanno riconfermato il proprio voto.

“E’ una grande vittoria contro la casta, le consorterie e le lobby politiche che hanno governato la città negli ultimi 30 anni. È stata una vittoria dei cittadini che hanno detto basta a questo sistema di potere che ha messo in ginocchio Messina, inizia ora una nuova stagione politico amministrativa”. Lo dice il sindaco neoeletto a Messina, Cateno De Luca, che ha vinto al ballottaggio contro Dino Bramanti, candidato del centrodestra.