Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 794)

Gli uomini della Capitaneria di porto e una motovedetta, oltre al personale del 118 sono giunti sul luogo. Vista l’impossibilità di trasferire il ferito dal luogo dell’incidente all’ambulanza, è stato effettuato il trasporto via mare, dopo le prime cure in loco. Dopo l’arrivo in porto, il turista è stato condotto al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Qualche giorno fa una turista brasiliana ha messo male un piede e si è presa una brutta storta a una caviglia. La donna è stata trasportata con una carriola al parcheggio più vicino e qui i medici del 118 l’hanno potuta soccorrere. Il presidente dell’associazione Mareamico di Agrigento Claudio Lombardo ribadisce che “ogni anno una media di 6 turisti si fanno male nella zona della Scala dei Turchi. Il Comune di Realmonte dovrà pagare i danni alle persone che si fanno male in quella zona. Attualmente l’amministrazione realmontina ha dato a dieci persone l’incarico di effettuare turni di guardiana dell’area. Tutto questo per evitare che il cartello di associazioni di volontariato, prima tra tutte Mareamico, potesse gestire la Scala dei Turchi, facendo pagare un ticket ai turisti che volevano visitare”.

Sembra sia stato un incidente autonomo quello appena accaduto nello scorrimento veloce 115 all’altezza del bivio di Maddalusa, a San Leone.
Il ragazzo di 26 anni, Giuseppe Di Stefano di Agrigento, era alla guida della sua moto di media cilindrata ed è andato a schiantarsi  contro il guard rail  morendo sul colpo.
Le indagini sono in corso per accertare la dinamica dell’incidente.


Ad Agrigento, poco distante dal villaggio mosè, verso la strada per Naro, in contrada Burrainiti un uomo di 39 di Palma di Montechiaro, Salvatore Azzarello é stato colpito da ignoti e non è sopravvissuto ai tre colpi di pistola calibro 9, rimanendo inerme sul trattore
Polizia e Carabinieri sono ancora sul luogo dell’omicidio. Ancora non si sanno le dinamiche ed i moventi dello stesso.
Sul posto è giunto anche il sostituto procuratore di turno Simona Faga e la polizia di Stato. Per una prima ispezione cadaverica è arrivato anche il medico legale.

Si è conclusa la “dieci giorni” di incontri che Italia Civile Popolare, partito fondato e presieduto dall’onorevole Mario Caruso, eletto alla Camera dei Deputati e membro della commissione Difesa, ha svolto in Sicilia in occasione delle prossime elezioni regionali. Il comitato direttivo, presenziato dal vicepresidente di Italia Civile Popolare, Nicola Scirocco, si è riunito a Giardini di Naxos insieme ai coordinatori Nino Romanzo, Antonio Cammalleri e Vincenzo Minardo, ed ha incontrato gli esponenti di numerose comunità, amministratori locali e leader politici, anche loro intenzionati a preparare una lista alle prossime elezioni. Lo stesso Mario Caruso afferma: “Italia Civile Popolare è pronta a esprimere dei candidati validi in tutte le nove province in vista delle prossime elezioni regionali. Possiamo contare su risorse provenienti dalla società civile, che conoscono il territorio e le sue problematiche e, al tempo stesso, sanno quali sono le azioni necessarie per dare finalmente una risposta alle tante criticità patite dai cittadini. Siamo aperti ad alleanze sensate e concrete, e intendiamo dare il nostro massimo appoggio a un candidato alla presidenza che possieda un profilo di livello e che sia largamente condiviso. Il nostro obiettivo è restituire alla Sicilia il ruolo centrale che le spetta, e riaffermare quel senso civico e quel rispetto delle regole che contraddistingueva un tempo la nostra cultura e che ora, purtroppo, si sta perdendo”.

L’associazione Volontari di Strada di Agrigento, presieduta da Anna Marino, è impegnata nella campagna intitolata “Riusiamo: no allo spreco”, al fine di promuovere e incentivare nel territorio, la cultura del recupero, del riuso e del non spreco per finanziare le attività dell’Associazione a favore delle famiglie bisognose. E’ stato già attivato il “Mercatino del Riusato”, al lungomare di San Leone, per la vendita di abbigliamento usato in occasione della giornata settimanale del “Mercato del Contadino”. Altre iniziative dello stesso genere saranno al più presto concretizzate, comprendendo anche giocattoli, libri, oggettistica e bigiotteria. La stessa Anna Marino spiega: “E’ un’occasione per avviare un percorso di conoscenza della cultura del riuso basata anche su principi di solidarietà sociale, a favore di fasce di popolazione con ridotte disponibilità economiche che, purtroppo, anche nel nostro territorio, aumentano sempre più. Vogliamo creare una coscienza ambientale che favorisca il riuso degli oggetti usati ed inutilizzati che partirà dalle scuole primarie attraverso una serie di incontri concordati e promossi con i dirigenti scolastici. Ma non solo: l’Associazione Volontari di Strada chiederà al Comune di Agrigento di essere autorizzata ad occupare uno spazio del suolo pubblico in occasione del mercato del venerdì in piazzale Ugo La Malfa”.
Fonte Teleacras Guarda il VIDEO

Si terrà oggi, l’udienza di convalida dell’arresto  di  Giuseppe Volpe, 19 anni, accusato di essere l’assassino dello zio, Giacinto Marzullo, 52 anni, ucciso in contrada Mollica Faia, a Licata, lo scorso venerdì, a colpi di pistola. Rìcostruita integralmente la vicenda e la dinamica di quanto accaduto nei pressi della rotonda per Mollarella.
Giuseppe Volpe, 19 anni figlio di Domenica, sorella della vittima, ha confessato ed ha fatto ritrovare la pistola calibro 9×21 che era stata gettata in un canalone di acque reflue ad una trentina di metri di distanza dal luogo del delitto. L’arma era detenuta legalmente grazie ad un permesso speciale per l’utilizzo a fini sportivi.
Tutto, come ha raccontato il giovane ai poliziotti ed al pubblico ministero Carlo Cinque, sarebbe avvenuto ieri pomeriggio quando Volpe e la madre, Domenica Marzullo si sono recati a trovare Giacinto Marzullo per un chiarimento nel suo appezzamento di terreno. Sembra che il giovane abbia detto testualmente: “Io e mia madre siamo andati per chiarire. Mi sono portato la pistola appresso. Poi quando mio zio mi ha messo le mani addosso ho preso la Beretta e ho sparato”. La frase è riportata dal quotidiano La Sicilia in un articolo di questa mattina. Oggi la decisione del Gup sulla convalida del fermo.

Ancora irrisolti i nodi, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, a 75 giorni dal voto per le Regionali in Sicilia del 5 novembre. Al momento sono 13 i candidati Presidente papabili in corsa, compreso il governatore uscente, Rosario Crocetta. Il centrosinistra è indeciso sui due rettori, l’attuale dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, e l’ex Roberto Lagalla. I centristi di D’Alia, Alfano e Casini hanno indicato una quaterna di nomi: lo stesso Giampiero D’Alia e poi Giovanni La Via, Giovanni Ardizzone e Dore Misuraca. Rosario Crocetta invoca ancora le Primarie per la scelta del candidato. Il centrodestra è diviso tra Gaetano Armao, prediletto da Berlusconi e da Gianfranco Miccichè, e Nello Musumeci, candidato da Fratelli d’Italia e Lega Noi con Salvini. Forza Italia sarebbe pronta anche a competere in autonomia, come conferma il coordinatore regionale, Gianfranco Miccichè, che afferma: “Ci sono le condizioni per andare da soli, e come nel ’94 potremmo ripetere la stessa esperienza”. E il senatore di Forza Italia, Antonio D’Alì, condivide e rilancia: “In Sicilia Forza Italia ha ottimi candidati sui quali il coordinatore Miccichè ha tentato un lavoro di dialogo e di compattamento sino alla fine. Non si tratta di ingoiare rospi, ma di dare un governo di qualità alla Sicilia. La serietà della proposta e dell’intento del presidente Berlusconi dovrebbe piuttosto far riflettere l’intero centrodestra. Forse qualcuno è stato troppo abituato alla disponibilità di Forza Italia, ma esiste un limite a tutto. Bene fanno Berlusconi e Miccichè a lanciare la competente presidenza dell’avvocato Armao, in grado di rappresentare tutti i siciliani, senza estremismi e prepotenze”.


Negli ultimi dodici mesi, la D.I.A. ha concluso 32 operazioni di polizia giudiziaria, con il sequestro penale di beni per un valore di oltre 210 milioni di euro e la confisca di patrimoni per 6 milioni. Centocinquantadue i soggetti colpiti da provvedimenti restrittivi della liberta’ personale, di cui 47 ‘ndranghetisti, 33 camorristi, 24 riconducibili alla criminalita’ organizzata pugliese, 23 appartenenti a Cosa nostra e 25 collegati ad organizzazioni di altra matrice mafiosa. Da queste indagini e dalle analisi condotte dalla D.I.A. nell’ambito della “Relazione Semestrale” recentemente pubblicata, emerge poi un dato significativo: le “giovani leve” di Cosa nostra, della ‘ndrangheta, della camorra e della criminalita’ organizzata pugliese tendono ad affiancarsi, se non addirittura a sostituirsi, alla generazione criminale precedente, investendo capitali verso aree d’impresa innovative e ad alto contenuto tecnologico; settori sino ad oggi apparentemente esclusi dalla sfera d’interesse delle mafie. “Questi dati – sottolinea la Dia in una nota – evidenziano l’incisiva azione giudiziaria condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia attraverso le ‘indagini collegate’, ossia tutte quelle investigazioni che si prefiggono obiettivi complessi e che, come tali, richiedono una preventiva condivisione delle informazioni a vantaggio dell’azione inquirente della Magistratura

Il palo della Sicula Leonzio di Marano al 3

Akragas -Sicula Leonzio 1 a 3, gol di Tavares al 13;Longo al 22′ del secondo tempo su calcio di rigore;

Il gol del 2 a 1 di Camilleri

Camilleri al 76′; Arcidiacono all’86.

Il gol su rigore di Longo

Primo tempo con gli ospiti, allenati dal non dimenticato Pino Rigoli, più attivi che già al 3 hanno colpito un palo con Marano.

Sicula Leonzio in vantaggio con gol di Tavares

Non è stata una buona Akragas quella vista oggi all’Esseneto, pur giocando in trasferta, contro la Sicula Leonzio di Pino Rigoli che ha ottenuto un successo dell’ex più che meritato. Molte le attenuanti per gli agrigentini: condizione ancora non al meglio, preparazione da definire al meglio e squadra ancora da rafforzare.
Dalla sconfitta di oggi si possono trarre tanti insegnamenti.

Si è svolta ieri la consueta processione, per le vie della città, delle reliquie di Sant’Angelo martire carmelitano, il patrono di Licata, tanto amato dalla gente. E proprio la gente, ha affollato le strade e i vicoli del paese assistendo alle manifestazioni in programma tra sabato e domenica. Ieri mattina grande spettacolo di muli parati che hanno attraversato la città con le loro bardature caratteristiche. Poi l’uscita dell’urna dal Santuario con una piazza gremita di folla e alla fine i tradizionali fuochi d’artificio che hanno concluso le festività di ieri. Oggi è la giornata del Ringraziamento con i consueti appuntamenti religiosi. La principale festa In Onore Di S. Angelo Martire a Licata si è svolta il 5 maggio. Nei giorni intorno alla festa si è tenuta una fiera molto nota con tantissimi espositori. Tra sabato e ieri, invece, la parte “agostana” delle celebrazioni religiose in onore del Santo.