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Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, ha incontrato il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale, Gervasio Venuti. Firetto, sulle carenze al pronto soccorso di Agrigento, ha chiesto a Venuti: “Perché a fronte di 24 medici previsti in pianta organica ve ne sono solamente 9 in servizio?”. E poi, ancora in riferimento al pronto soccorso di Agrigento, Firetto ha chiesto a Venuti: “Perché tra gli infermieri previsti, che sono 50, solo 30 prestano servizio?”. Il dottor Venuti ha risposto anticipando al sindaco il nuovo piano di potenziamento del pronto soccorso del “San Giovanni di Dio” con i nuovi interventi previsti a breve per il miglioramento del servizio. Ai primi di ottobre entrerà in funzione il nuovo Pronto Soccorso e sono già state avviate le procedure di assunzione di dirigenti medici sulla base della vecchia pianta organica confermata dalla nuova. Alcune novità riguarderanno gli utenti: i pazienti che chiederanno l’accesso alla struttura, saranno dotati di un braccialetto identificativo, e i codici bianchi, meno urgenti, saranno dirottati verso una nuova postazione. Infine, sarà consentito l’accesso solo ad un accompagnatore per ciascun paziente”.

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi annuncia la propria candidatura alla Presidenza della Regione Sicilia, e afferma: “Mi candido come Governatore, è ufficiale. Corro da solo, non ho bisogno dell’appoggio di nessuno. Il mio obiettivo é vincere. Io sono io, gli altri chi sono? Al di là del fatto che uno sia una persona considerevole, ditemi chi è Micari? Di me si sa tutto, di Micari cosa si sa? E di Musumeci? Chi lo conosce Musumeci? Al massimo si sa che ha il pizzetto. E di Armao cosa si sa? Occorrerà che uno sia qualcosa per fare il presidente della Regione oppure mettiamo uno lì a caso perchè la gente non sa distinguere un uomo da un gatto? Forse correndo da solo non potrò vincere, però mi sembra che un siciliano votando Sgarbi sa cosa vota. Cancelleri non è stato capace neanche di laurearsi. Grillo sta smobilitando, perderà”.


Il segretario provinciale del sindacato Confael di Agrigento, Manlio Cardella, e il segretario provinciale del sindacato Usb di Agrigento, Aldo Mucci, hanno sottoscritto un patto d’azione “per – affermano – attuare una nuova e più efficace lotta che rimetta i lavoratori ed il lavoro al centro delle politiche economiche. Intendiamo riaffermare nella società agrigentina, ed in ogni luogo di lavoro, la centralità del lavoratore ed il valore dell’autonomismo sindacale, puntando all’occupazione ed al rispetto dei diritti contrattuali e salariali, e alla sicurezza sul lavoro. Puntiamo alla costruzione di un sindacalismo di classe, generale e di massa, indipendente dal potere, per fornire al mondo del lavoro uno strumento capace di ribaltare i rapporti di forza tra impresa e sindacato in favore dei diritti dei lavoratori”.

Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, ritiene opportuno e utile rivolgere un appello alle coalizioni e ai candidati a presidente della Regione affinchè nella eventuale agenda di governo, e quindi nel programma amministrativo, sia inserito il tanto atteso recupero a sicurezza e a transito integrale della strada statale 189 Agrigento – Palermo. Giovanni Civiltà afferma: “Ormai da tempo tanti agrigentini e non solo, soprattutto pendolari, sono costretti a subire enormi disagi e pericoli a causa dei perduranti ritardi nella conclusione dei cantieri in corso lungo la statale 189 tra Palermo e Agrigento. La mancanza dei finanziamenti necessari per concludere i progetti di ultimazione dell’intera opera da Palermo ad Agrigento, e i conseguenti licenziamenti di manodopera, sono problemi da assumere come priorità nel futuro governo della Regione, a fronte anche dei tanto sbandierati Patti per il Sud e per la Sicilia, con piogge di milionate di euro al momento solo sulla carta, tra annunci e proclami. Bisogna ripristinare le risorse finanziarie necessarie intervenendo, inoltre, sull’Anas affinchè si consenta il completamento dell’asse stradale in tempi rapidi, evitando ulteriori disagi e mortificazioni per la comunità locale, già penalizzata dalla carenza di adeguate strutture infrastrutturali nonché da un’offerta di mobilità sempre più precaria” – conclude Giovanni Civiltà.

I consiglieri comunali di Agrigento Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone, di Forza Italia, e la indipendente Rita Monella, intervengono a seguito della ufficializzazione della candidatura unitaria del centrodestra di Nello Musumeci alla Presidenza della Regione. Iacolino, Falzone e Monella affermano: “Con Nello Musumeci, politico esperto ed avveduto, contro i populismi dei 5 Stelle e l’approssimazione del centro sinistra in cerca di una candidatura unitaria dopo l’esperienza fallimentare di Crocetta, i siciliani hanno l’occasione per dare un governo serio ed efficiente alla nostra terra. La presenza in giunta di Roberto Lagalla e di Gaetano Armao rappresenta il primo passo verso la formazione di un governo che investe sulla programmazione ed offre opportunità di crescita ai giovani ed alle imprese. Siamo pronti a raccogliere la sfida per contribuire a dare alla Sicilia con Nello Musumeci una guida saggia ed autorevole che coltivi le speranze dei siciliani onesti”.

Ad Agrigento il consigliere comunale Pasquale Spataro, di Forza Italia, interviene nel merito della perdurate e grave condizione di degrado igienico e sanitario in generale, e, in particolare, in riferimento a ciò che incombe a Fontanelle, in piazza Savatteri Castelli, dal numero 37 in poi. Pasquale Spataro, che allega delle fotografie testimonianza, afferma: “Tanti cittadini mi hanno segnalato, ed è documentato in foto, lo stato di profondo degrado in cui versa la piazza Savatteri Castelli a Fontanelle, tra rifiuti di ogni genere, mancanza di discerbamento, e proliferare di ratti e insetti pericolosi. Oltre due anni di amministrazione e gestione dell’ambiente non sono serviti a nulla. E’ da mesi che l’amministrazione comunale e l’assessore all’ambiente, Fontana, ripetono le solite manfrine, adducendo e aggrappandosi a giustificazioni varie a cui ormai non crede più nessuno. La pulizia della città è il primo compito di un’amministrazione comunale, a maggior ragione se tale amministrazione si è professata come quella della rinascita e del cambiamento. Al contrario, invece, non ha prodotto nulla se non lo stato urbano disastroso in cui versano strade, quartieri e intere frazioni, e di cui la piazza Savatteri Castelli a Fontanelle è specchio inconfutabile. Nel frattempo, a cittadini e commercianti sono imposte tasse sui rifiuti da capogiro. Il sindaco Firetto e l’assessore Fontana se non sono capaci si facciano da parte, e lascino spazio a qualcuno che abbia tempo e voglia di spendersi veramente per la nostra città” – conclude Pasquale Spataro.

Non è solo il tempo dei candidati presidente della Regione, e della formazione delle alleanze nelle coalizioni, ma è ormai anche il tempo delle singole candidature. E i primi nomi filtrano in Forza Italia, sponsor della candidatura alla presidenza di Nello Musumeci e Gaetano Armao. Tra gli ipotetici candidati resi noti dalla dirigenza del partito di Berlusconi, spicca l’agrigentino Giulio Cinque, 29 anni, vivace imprenditore molto conosciuto e apprezzato, laureato in Economia Magistrale, ex atleta della nazionale Italiana di Tiro a Volo e campione Europeo, attualmente consulente nello studio del suocero, che è fratello del vice sindaco di Raffadali Franco La Porta, figlio dell’ex direttore provinciale di Poste Italiane e cognato di Emanuele Fiorica assessore al comune di Realmonte. Una schiera di consiglieri comunali da tutta la provincia e il coordinamento del partito di Berlusconi, Filippo Caci e Riccardo Gallo, si dichiarano pronti a sostenere la candidatura di Giulio Cinque, nome dunque già solidamente accreditato nelle segreterie azzurre, della provincia e regionale.

Nel corso della mattinata di ieri, personale dell’Upgsp – Squadra a cavallo e cinofili proseguiva l’attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione del reato di maltrattamento di animali.
Gli operatori intervenivano in zona San Cristoforo, a seguito della segnalazione della presenza di alcuni cavalli in pessime condizioni igienico-sanitarie.
Sul posto veniva effettuato un accurato sopralluogo con personale Asp e del locale Gabinetto di Polizia scientifica, a seguito del quale venivano trovati quattro cavalli, di cui due privi del prescritto microchip. Inoltre, venivano rinvenuti farmaci anabolizzanti, che venivano sequestrati.

Per tali motivi, si procedeva a denunciare in stato di libertà per il reato di maltrattamento di animali il proprietario dello stabile, G. M., 54 anni, responsabile delle cattive condizioni dei quadrupedi.
L’uomo, inoltre, veniva diffidato a trasportare i cavalli in luogo idoneo entro le successive trentasei ore e a darne comunicazione.
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Nell’ambito del medesimo servizio si procedeva altresì ad effettuare un sopralluogo all’interno di un fondo vicino, ove venivano trovati in pessime condizioni igienico sanitarie e in stato di abbandono un pony, un asino e tre ovi caprini, i quali venivano sequestrati a carico di ignoti.


Un grande ritorno quello di Baglioni nella bellissima isola di Lampedusa che per ben 10 anni lo ha visto protagonista ed organizzatore del grande evento musicale: O’scià.
La foto che il noto cantante ha postato sul suo profilo Instagram con il nuovo Sindaco di Lampedusa Totò  Martello ha  mandato in  delirio tutti suoi fan, animati dalla speranza di poter rivivere nuovamente la grande magia di quell’evento, sulla bianca sabbia della  Guitgia, in cui emozioni e suoni si fondono in un’esplosione di felicità.
Ma, il Sindaco dell’Isola ha tenuto a precisare che il concerto del 3 Ottobre non è un nuovo O’scià ma un concerto nel quale si esibiranno 87 musicisti della Polizia di Stato ed in serata ci sarà il concerto di Baglioni.
“Bentornato a casa Claudio, bentornato nella tua Lampedusa. Siamo pronti a rimetterci in cammino, insieme” così il Sindaco Martello e chissà che “quell’insieme” non sarà il preludio di una nuova strada che farà battere il cuore!

A Palermo, all’ospedale “Cervello”, subito dopo la morte di una donna di 58 anni, deceduta durante una dialisi, i familiari hanno prima inveito contro i medici e poi hanno distrutto il reparto. La 58enne, cardiopatica, ha avvertito un malore nel corso della dialisi, ed è stata trasferita in Cardiologia dove è morta. E’ stato necessario l’intervento di tre pattuglie della Polizia per calmare i familiari, che poi hanno presentato denuncia alla Polizia su quanto accaduto, subendo anche loro una denuncia per i danneggiamenti. La direzione dell’ospedale afferma: “Tutta l’assistenza alla signora è stata eseguita nel più pieno e scrupoloso rispetto delle procedure e con estrema professionalità da parte dei medici del reparto”.