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Abbiamo appreso con estrema soddisfazione il riconoscimento del premio Empedocle al Questore di Agrigento Maurizio AURIEMMA, alla direzione della nostra Questura dal 1 Luglio 2017, un anno di successi nel campo investigativo e nel campo dell’ordine della sicurezza pubblica. Siamo fermamente convinti delle qualità umane e dirigenziali dimostrate dal Questore AURIEMMA nell’arco dell’anno che ha visto la Sua direzione, ma riteniamo altresì con estrema convinzione,  che  il premio debba essere condiviso con tutto il personale in servizio presso la Questura di Agrigento e dei 5 presidi dislocati nelle Città di Porto Empedocle, Sciacca, Licata, Palma di Montechiaro e Canicattì e le nostre specialità, quali  la Polizia Stradale, Ferroviaria e Postale. 

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE ALFONSO IMBRO’: Gli uomini e le Donne della Polizia di Stato, malgrado l’evidente carenza d’organico nella nostra Provincia e l’indubbio innalzamento dell’età anagrafica, oggi giunta ad una media di 49 anni circa, ha dimostrato nei confronti di qualsiasi criticità emersa nel nostro comprensorio di sapere affrontare con professionalità e tenacia qualsiasi evento, da quello climatico, ai servizi di Ordine Pubblico quale l’immigrazione clandestina alla lotta estenuante contro la criminalità organizzata e comune, non dimentichiamo le continue operazioni della D.I.A., della Squadra Mobile e delle Sezioni di Polizia Giudiziaria incardinate nei Commissariati di Pubblica Sicurezza e nelle specialità. Ecco il motivo per il quale ribadiamo i nostri complimenti al Questore di Agrigento per l’importante riconoscimento ottenuto grazie alla grande disponibilità delle Organizzazioni Sindacali e del personale tutto che antepone sistematicamente il proprio spirito di servizio ai rispettivi e sacrosanti diritti nell’ambito dell’applicazione del contratto di lavoro con turni davvero sovrumani. 

Si è svolta oggi, 25 Novembre, al porto di Sciacca la giornata ecologica prevista nell’ambito del programma saccense della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti che si conclude proprio oggi. L’iniziativa è stata coordinata dal Comune di Sciacca, dal Comitato Sciacca Pulit@ e dalla delegazione siciliana di Marevivo avendo il supporto delle ditte Sea e Bono che hanno messo a disposizione mezzi e personale. Presenti i volontari delle due associazioni ambientaliste ma anche diversi cittadini, i rappresentanti di L’AltraSciacca, Cittadinanzattiva e Comitato della Perriera, il Deputato Nazionale Vita Martinciglio ed il Senatore Rino Marinello, quest’ultimo nella duplice veste di politico e volontario ambientalista.

Nel giro di due ore, complice la tregua data dal maltempo, sono state raccolte quattro tonnellate di rifiuti che erano disseminati lungo i due moli del porto. Rifiuti di ogni genere accumulati da settimane e settimane in tanti punti della zona che hanno offerto nel tempo un triste scenario a chi è transitato in quella zona per godersi un po’ il panorama della città rimanendo al contrario sconcertato. Non è mancato ovviamente il classico polistirolo che rappresenta uno dei rifiuti più frequente tra quelli che si spiaggiano nel litorale.

Adesso la speranza è che in questa zona della città si possa trovare una soluzione per evitare tale situazione, instaurando dei servizi per il corretto conferimento dei rifiuti e successivamente attivando un servizio di controllo.

Marevivo e il comitato Sciacca Pulit@ ringraziano il Comune di Sciacca ed il suo settore ecologia, nella persona di Tony Nastasi, per il coinvolgimento nell’iniziativa e tutti i volontari intervenuti che hanno potuto dare un contributo nel ridare dignità ad uno dei posti più belli e fotografati di Sciacca.

 

 

“Per testimoniare il significato di violenza di genere, ho deciso di condividere con voi solo alcuni

degli schifosissimi commenti destinati a me a seguito del mio intervento in Aula contro il ddl anticorruzione, postato con un bizzarro montaggio, sulla pagina del M5S. L’istigazione all’odio sociale, alla violenza verbale e all’aggressione e la

diffamazione a mezzo social sono la peggior politica che si possa esprimere e si tratta di una tendenza pericolosa che tutti insieme dobbiamo combattere”. Così dichiara l’ on. Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia alla Camera, che attraverso la sua pagina Facebook ha condiviso alcuni dei piu’ violenti attacchi ricevuti a mezzo social in queste ore.

“Un ringraziamento – conclude la Parlamentare – a Mariastella Gelmini, Mara Carfagna, Maria Tripodi e Patrizia Marrocco per avermi espresso solidarieta’ e a tutti i colleghi che in altre forme mi hanno manifestato vicinanza in occasione di questa squallida vicenda”.

“Bisogna scongiurare il pericolo di nuove trivellazioni nei nostri mari, il Canale di Sicilia deve essere difeso dall’ennesimo scempio ambientale. I pilastri della nostra economia devono restare la pesca e il turismo, mentre petrolio e perforazioni dei nostri fondali, e tutte quelle attività che vanno contro il nostro Ambiente e la Salute dei cittadini, non possono più essere tollerati”, lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello che intende portare il caso direttamente dentro il Senato.

 

“La paventata possibilità di trivellazione petrolifera nell’area di mare del Canale di Sicilia ed in particolare nella zona compresa tra Sciacca e Pantelleria, denominato ‘Campo petrolifero Nilde’ – continua Marinello – preoccupa moltissimo associazioni ambientali e gli stessi cittadini che, a ragione, temono per le conseguenze devastanti sull’ecosistema marino e per la la salute della popolazione. Sono molti anni che permane questa grave minaccia ambientale e nessun Governo ha mai fatto nulla per salvaguardare il Canale di Sicilia, è arrivato il momento di dire basta”. 

 

“Farò tutto il possibile – conclude il senatore 5 Stelle – per difendere i nostri mari e le nostre coste, bisogna scongiurare il rischio di concessioni connesse allo sfruttamento petrolifero. Infine, è indispensabile informare la popolazione relativamente allo stato dei fatti, all’insegna della doverosa trasparenza che deve caratterizzare il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadinanza”.

E’ in programma MARTEDI’ 27 NOVEMBRE 2018, ALLE ORE 10,30, NELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE DEI VOLONTARI DI STRADA, VIALE DELLA VITTORIA 313, la conferenza stampa di presentazione del programma degli eventi nell’ambito dell’iniziativa artistico – culturale denominata “C’è il Natale a Villaseta 2018”.

Gli eventi avranno il contributo e il patrocinio di importanti Istituzioni, quali Comune, Questura, Asp, ma anche di varie associazioni e di club service e di sponsor privati.

“Non è sempre necessario dichiarare qualcosa per far sapere agli altri di esistere. La presidenza della Commissione regionale Antimafia è un ruolo istituzionale che andrebbe svolto senza interferenza alcuna nelle campagne elettorali, soprattutto quelle amministrative, perché altrimenti si rischia di svilire il fondamentale ruolo di terzietà e istituzionale”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca che replica alle accuse lanciate dal presidente della Commissione Antimafia Regionale Claudio Fava al Movimento 5 Stelle. “Non prendiamo lezioni di moralità da nessuno – spiega De Luca – Fava incluso. Le sue accuse non hanno ragione di esistere perché il nostro Movimento, con una linea inequivocabile, ha immediatamente condannato il gesto dell’ex candidato sindaco di Corleone, dimostrando per l’ennesima volta di tenere maggiormente alla propria integrità e condotta morale, che alle poltrone. Così è andata ieri e così andrà ogni volta che tra le fila del M5S o degli aspiranti nostri portavoce si dovessero ravvisare condotte o sortite opache. Stessa cosa purtroppo, ma non sta a noi giudicare, non è avvenuto per gli uomini e le donne delle sinistre, quando sono incorse in condotte inopportune o illecite. La lotta alla mafia – conclude De Luca – non deve avere colore politico e non deve essere strumento di creazione del consenso”.   

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Ortigia dopo rapidissime e mirate indagini, condotte anche grazie ad un accurato studio delle immagini dei sistemi di video sorveglianza presenti in zona, sono riusciti ad individuare l’autore della crudele aggressione che ha portato alla morte di un gatto, avvenuta mercoledì scorso, in piena notte, in via Trieste.

L’artefice del predetto gesto è stato individuato in un cittadino rumeno, classe 1994, senza fissa dimora, pregiudicato che per l’azione compiuta è stato denunciato per uccisione di animali. Lo stesso, sentito dagli appartenenti dell’Arma di Ortigia, durante la redazione degli atti non ha fornito alcuna plausibile spiegazione dell’insano gesto che aveva giustamente scosso la cittadinanza siracusana, in quanto le immagini del furioso pestaggio conclusosi con il decesso dell’animale erano anche circolate in rete, documentando un immotivato e pervicace accanimento sulla povera bestiola.

Il soggetto, denunciato a mente dall’art. 544 del Codice Penale “Uccisione di animali” che sanziona chiunque “per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale”, rischia una condanna da quattro mesi a due anni.

(Fonte: comando provinciale carabinieri di Siracusa)

Incidente stradale lungo la statale 115 e un ventiduenne di Licata resta ferito. È accaduto ieri, a ora di pranzo. 
Il ragazzo viaggiava con la sua Citroen C3 e stava procedendo in direzione Agrigento. Gli accertamenti sono ancora in corso, ma il giovane potrebbe avere perso il controllo del mezzo finendo la sua corsa contro un muro, vicino a una curva.

Nonostante l’airbag, il ragazzo è rimasto ferito gravemente ed è stato trasportato in ospedale con prognosi sulla vita.
 

Era entrato in una nota gioielleria del centro di Favara pensando di poter truffare il titolare, rifilandogli un assegno falso come pagamento di vari monili ed un orologio di pregio. Dopo aver visionato una notevole quantità di gioielli, l’uomo ha infatti acquistato monili in oro ed argento, per un valore complessivo di oltre 8.000 euro. Al momento del pagamento, ha consegnato al titolare un assegno bancario. Non sapeva però, che nel frattempo, la sua presenza all’interno della gioielleria era stata notata da una pattuglia dei Carabinieri della Tenenza di Favara. I militari, infatti, avendo riconosciuto l’uomo in questione, già noto per i suoi trascorsi, avevano deciso di appostarsi fuori e di attenderlo all’uscita dell’esercizio commerciale. E così, non appena il soggetto in questione è uscito dalla gioielleria, i militari dell’Arma lo hanno identificato e gli hanno chiesto di esibire i preziosi acquistati.

 Nel frattempo, è stato subito contattato l’ignaro titolare della gioielleria, per verificare le modalità con cui era avvenuto il pagamento, il quale ha subito esibito un assegno bancario che aveva poco prima ricevuto dall’acquirente. Le immediate verifiche svolte dai militari hanno consentito in breve tempo di accertare che l’assegno risultava falso. A quel punto, i Carabinieri non hanno avuto alcun dubbio ed hanno stretto le manette ai polsi del 38 enne agrigentino Mangione Antonino, con l’accusa di “Truffa aggravata”. L’assegno in questione è stato sequestrato mentre tutta la refurtiva è stata subito restituita al titolare della gioielleria. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato  collocato agli arresti domiciliari.

Un uomo di 54 anni, Angelo Vella, di Licata, è stato arrestato dai Carabinieri della locale Compagnia.

 
 Vella è accusato di aver maltrattato e picchiato l’anziana madre e per questo è finito in manette per il reato di maltrattamenti in famiglia.

A chiamare i Militari sono stati alcuni vicini che hanno sentito le urla provenire dall’abitazione dei due.  Sul posto si è recata una pattuglia che constatata la situazione ha fatto scattare l’arresto.

La donna, 77 anni, è stata trasportata all’ospedale San Giacomo d’Altopasso per gli ematomi e le contusioni che sarebbero state causate dal figlio.

Angelo Vella è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione del sostituto procuratore di turno.