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Un incidente stradale si è verificato, ieri sera, intorno alle ore 21.00, lungo la strada statale 640, Agrigento-Caltanissetta.

Il sinistro si è verificato al km 57+500, all’altezza della rotatoria Scaringi, in territorio di Caltanissetta.

Le due ferite sono state trasportate al pronto soccorso dagli uomini del 118 giunti sul posto.

Dopo trentadue anni di oblio, è stata svelata a Palermo l’opera fiamminga che ritrae Santa Caterina d’Alessandria, la Martire che convertì tutti ma non il suo aguzzino. Lo svelamento, organizzato dalla Fondazione Federico II e dall’Assessorato ai Beni Culturali, si è tenuto, in un’atmosfera quasi surreale, presso il Monastero che porta il nome della stessa Santa, alla presenza di numerose autorità militari, civili e diplomatiche, tra i quali una rappresentanza dell’Ambasciata Belga in Italia. Dopo aver ascoltato le Voci Bianche del Conservatorio di Palermo, all’interno della Chiesa è calato il silenzio, poi lo svelamento e il suono delle campane per dare il “Bentornato a Caterina”. Fino ad oggi è stata custodita al Convento dei Frati Cappuccini di Palermo, proveniente dalla Chiesa di San Giacomo, a Bivona (Ag).
    L’opera (fine del secolo XV- inizi del secolo XVI, olio su tavola, 53,8 x15,3) è una tavoletta, sportello destro di un trittico smembrato, ed è stata riferita al cosiddetto Maestro della Leggenda di Santa Lucia, artista attivo a Bruges, vicino ai modi di Hans Memling e Gerard David. Dopo l’evento, la “Santa Caterina” è stata immediatamente trasferita a Palazzo Reale dove sarà protagonista della mostra “Sicilië, pittura fiamminga”, che raccoglie per la prima volta le opere fiamminghe presenti in collezioni pubbliche e private siciliane. La mostra, allestita nelle rinnovate Sale Duca di Montalto, apre al pubblico con l’inaugurazione il 27 marzo alle 18 per proseguire fino al 28 maggio. “Chiamarla mostra è riduttivo – ha detto il Presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II Gianfranco Miccichè -.
    Siamo di fronte ad un evento poliedrico, con valenza culturale, turistica, religiosa. Non poteva essere diversamente nell’anno in cui Palermo è Capitale della Cultura. Siamo di fronte ad un modello pubblico privato con la Fondazione Federico II al centro insieme all’assessore ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi, ma con in contributo determinante degli enti prestatori delle opere e delle aziende che hanno creduto nel progetto”.
    “Visto il ritratto di Santa Caterina – afferma il direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso – abbiamo subito ricostruito l’iconografia contenuta nell’opera e ne siamo rimasti allo stesso tempo affascinati per il significato simbolico e sorpresi per il lungo oblio in cui è rimasta questa preziosa e raffinata opera del Quattrocento.
    Occorreva allora riservarle un omaggio, unico e irripetibile.
    Dopo trentadue anni, non bastava includerla nella mostra Sicilië, Pittura Fiamminga, accanto a opere di maestri come Van Dyck e Stomer. Dovevamo fare qualcosa di più. Così abbiamo scelto, ma è stata la stessa Santa a sussurrarcelo, di accendere i riflettori e svelarla alla Sicilia e al mondo intero in questo incredibile Monastero a lei intitolato. La Fondazione Federico II esce così dal Palazzo Reale e si impegna al cento per cento per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, che è una delle prime missioni scolpite sullo Statuto della fondazione stessa

Come si ricorderà l’ex deputato regionale Giuseppe Apprendi, assistito dall’Avvocato Francesco Leone, aveva proposto un ricorso elettorale davanti al TAR Sicilia per l’annullamento dei verbali delle operazioni elettorali concernenti le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana e “per il riconoscimento del diritto del ricorrente ad essere dichiarato eletto alla carica di deputato all’Assemblea regionale Siciliana”.

L’Avvocato Francesco Leone, difensore del ricorrente, ha sostenuto che numerosi deputati neo eletti  avrebbero dovuto essere esclusi dalla competizione elettorale a causa dell’asserita omessa dichiarazione di accettazione della candidatura prescritta dall’articolo 9 del Dlgs n.235/2012 (cd. “Legge Severino”). Si sono costituiti in giudizio, tra gli altri , l’Onorevole Michele Catanzaro, rappresentato e difeso dagli avvocati Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Calogero Ubaldo Marino, nonchè gli onorevoli Margherita La Rocca Ruvolo e Baldassare Gucciardi, rappresentati e difesi dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, eccependo l’inammissibilità del ricorso, per omessa notifica del ricorso alle amministrazioni resistenti presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, nonchè l’infondatezza nel merito dello stesso gravame, alla luce del più recente orientamento del Consiglio di Stato, secondo cui le dichiarazioni dei candidati, pur non contenenti il richiamo al D Lgs n.235/2012, non si possono considerare inesistenti, ed ai candidati avrebbe comunque dovuto essere riconosciuta la possibilità di integrare la documentazione.

In vista dell’udienza di merito l’ex deputato regionale Giuseppe Apprendi ha notificato un atto di rinunzia al ricorso,  alla luce anche della recente sentenza di rigetto resa dal TAR Sicilia su ricorso proposto dall’Ex deputato regionale Marco Forzese, laddove il TAR ha ritenuto infondate le analoghe censure avanzate al fine di invalidare le elezioni regionali; pertanto il Tar, uditi i difensori della parti, ha dato atto della rinuncia al ricorso. Tramonta pertanto il sogno dell’ex deputato regionale Giuseppe Apprendi di tornare all’Assemblea regionale siciliana.

Si è tenuto questa mattina alla Torre di Carlo V di Porto Empedocle il convegno Dalla parte dei bambini, contro ogni forma di violenza. Le regole deontologiche del giornalista, evento rivolto alla stampa e promosso dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, ANPE, ANCRI, Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana e SIF di Agrigento alla presenza della sindaca di Porto Empedocle Ida Carmina e dell’assessore alle Politiche Sociali Stefania La Porta.

L’evento,moderato dalla giurista e Delegata Relazione estere ANCRI Ivana Sicurelli, ha messo al centro della discussione il racconto della violenza sui bambini, un tema sempre più frequente che pone in essere la questione deontologica circa le regole di narrazione giornalistica riguardanti i minori.

Ad intervenire sull’argomento Francesco Pira, sociologo e docente di comunicazione all’Università di Messina, Pietro Sicurelli,presidente ANCRI, Maria Volpe, Responsabile Ufficio Minori Questura di Agrigento Lorena Galesi, Pedagogista Coordinatore provinciale Ragusa (ANP) e Arianna Tornambè Psicologa e Psicoterapeuta Istituto SIF Agrigento .

Si parte dalla Convenzione ONU del 1989 sui diritti dei bambini fino alla Carta di Treviso per dibattere infine sull’attuale condizione del bambino nell’odierno storytelling giornalistico, sino alla trattazione del tema minori nei casi di nera.

“Gli effetti della vetrinizzazione e digitalizzazione hanno cambiato il nostro universo relazionale. Siamo nella totale assenza di modelli culturali- denuncia Francesco Pira- i quali diventano sempre più subalterni alle logiche sovversive e anarchiche del web. Un’egemonia che vede sempre più giovani o minori, votati agli sterili valori veicolati del web dagli influencer e dai demoni dell’infotainment. Dal caso Ferragni-Fedez e il figlio come prodotto marketing, fino ai salotti tv della D’Urso, dove la cronaca nera da occasione per dare voce alla massa disinformata e spettacolarizzata degli opinionisti.

Nel tritacarne mediatico il bambino è sia protagonista che vittima. Alla denuncia sulla loro spettacolarizzazione, si alternano testimonianze positive come quella dell’Ispettore di Agrigento Maria Volpe, insignita del titolo Cavaliere della Repubblica per aver salvato la vita di una bambina partorita nelle acque di Lampedusa lungo le tratte migratorie.

A seguire l’intervento della Dott.ssa Lorena Galesi e Arianna Tornambé, che in qualità di pedagogista e psicoterapeuta hanno fornito dati e suggerito le nuove strade intraprese per correggere il linguaggio della violenza e intervenire per proteggere i bambini dalla violenza grafica, visiva e televisiva cui sono soggetti.

A conclusione dell’evento si è ringraziato il pubblico di giornalisti intervenuto e conferita una pergamena di onorificenza al professor Francesco Pira.


“Per il suo impegno sociale al servizio della Comunità Agrigentina e per la sua prestigiosa attività di docenza e ricerca nell’ambito della sociologia della comunicazione, di saggista e giornalista, apprezzata anche in contesti nazionali e internazionali”.

Con questa motivazione il Presidente della Sezione Territoriale dell’ANCRI (Associazione Nazionale dei Cavalieri al merito della Repubblica Italiana ha nominato, a nome del Consiglio Direttivo,  Presidente Onorario il professor Francesco Pira, sociologo e giornalista di origini licatesi. La consegna di una pergamena a firma dello stesso Presidente Sicurelli e del Segretario ANCRI cavalier Giuseppe Mongiovì, è avvenuta al termine dei lavori del seminario che si è svolto a Porto Empedocle  sui diritti dei bambini. A consegnare la pergamena è stato il sindaco di Porto Empedocle, dottoressa Ida Carmina.  “Abbiamo voluto riconoscere – ha detto il Presidente Sicurelli- al professor Pira il suo impegno a favore della comunità e la sua generosità ed impegno apprezzato da tutta la nostra associazione”.  La decisione è stata adottata dal Consiglio Direttivo dell’ANCRI nel corso della riunione dello scorso 16 febbraio, ma il Presidente Sicurelli ha voluto fare la comunicazione nel corso di un evento ufficiale dell’Associazione.

“Sono commosso ed onorato – ha commentato il professor Francesco Pira- ogni riconoscimento che viene dalla mia provincia di origine per me vale doppio. Mio padre Gino mi ha insegnato l’amore per questa terra e la necessità di mettersi al servizio degli altri con passione e amore”.

Francesco Pira, è professore di comunicazione e giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, dove è Coordinatore Didattico del Master in “Manager della Comunicazione Pubblica”  e di Comunicazione Pubblica e d’Impresa presso lo IUSVE l’Università Salesiana di Venezia e Verona. E’ visiting professor presso l’Università Re Juan Carlos di Madrid.

Svolge attività di ricerca nell’ambito della sociologia dei processi culturali e comunicativi. Dal 1997 svolge indagini su vecchi e nuovi media, pre-adolescenti e adolescenti. Ha intrapreso una battaglia personale contro il Cyberbullismo e il sexting. Su questi temi ha tenuto: conferenze in Italia e all’Estero con studenti, corsi di formazione per docenti e genitori ed è stato nominato come Esperto in progetti PON e del Ministero della Pubblica Istruzione rivolti agli Istituti Scolastici. Saggista e Giornalista è autore di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche. Opinionista dei quotidiani on line La Voce di New York,  Affari Italiani e del magazine Spot and Web. Scrive per riviste specializzate. E’ attualmente consulente di Avis regionale Calabria. E’ stato relatore in convegni internazionali e conferenze in India, Thailandia, Grecia, Danimarca, Francia, Croazia, Slovenia, Spagna, Portogallo e Belgio. Nel 2010 e nel 2011 è stato coordinatore scientifico e moderatore dell’International Communication Summit che ha visto la presenza di Alastair Campbell, ex portavoce di Tony Blair e di Zygmunt Bauman, uno dei più noti sociologi e influenti pensatori contemporanei. Nel giugno 2008 per l’attività di ricerca e saggistica e giornalistica, è stato insignito dal Capo dello Stato, on. Giorgio Napolitano, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e ha ricevuto numerosi Premi nazionali e internazionali.

Da domenica primo aprile in Sicilia inizia la stagione balneare. Così è sancito da un decreto dell’assessorato regionale alla Salute, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il periodo di campionamento delle acque di mare si svolgerà, quindi, da aprile a ottobre. Nel decreto sono già elencati i tratti di mare balneabile e non. Nell’Agrigentino, a Sciacca è imposto il divieto di balneazione nei pressi del lido Salus, poi ad Agrigento a San Leone nei pressi del porticciolo, e così anche a Siculiana nei pressi del porticciolo. Nello stesso decreto, tra l’altro, si legge: “I tratti di mare e di costa già vietati alla balneazione per inquinamento, possono essere soppressi o rideterminati, per la successiva stagione balneare, solo a seguito di comunicazione, da parte dei sindaci dei comuni interessati, dell’avvenuta messa in atto delle misure di risanamento o consolidamento dell’area interessata con l’effettuazione dei campioni di acqua di mare”.

A Porto Empedocle lui avrebbe strappato i pantaloni all’ex moglie e l’avrebbe scaraventata sul letto per violentarla: la donna è riuscita a divincolarsi e a telefonare alla figlia, che interviene e allontana il padre, adesso condannato. Il Tribunale di Agrigento ha condannato G G, sono le iniziali del nome, 59 anni, di Porto Empedocle, a 2 anni e 3 mesi di reclusione per tentata violenza sessuale e lesioni.

Al palazzo di giustizia di Palermo, innanzi al Tribunale, è stato assolto per intervenuta prescrizione Alberto Sanna, imputato di diffamazione per aver diffuso nel 2007 su YouTube un video intitolato: “Costanzo Show: Totò Cuffaro aggredisce Falcone”. In tale processo, che si è svolto innznai al giudice monocratico di Palermo, l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, si è costituito parte civile. Secondo l’inchiesta, intrapresa dopo la denuncia di Cuffaro nel 2009 e giunta alla conclusione dopo l’individuazione di Sanna da parte della polizia postale, il montaggio e il titolo del video sarebbero fuorvianti e lesivi nei confronti di Cuffaro.

I consiglieri comunali di Alternativa Popolare di Agrigento, Alfonso Mirotta, Teresa Nobile e Alessandro Sollano, in accordo con l’onorevole Giuseppe Marinello, dichiarano di fuoriuscire dalla maggioranza del sindaco Firetto. Mirotta, Nobile e Sollano affermano: “Riteniamo che chi governa una città piena di storia, tradizione e cultura deve confrontarsi costantemente con i cittadini, sentirne le loro esigenze e creare azioni di sostegno attraverso politiche di rilancio che ad oggi risultano essere assenti. E’ assente una chiara gestione, e riscontriamo il mancato rispetto del programma elettorale sottoscritto con gli elettori di Agrigento nel 2015 che ha dato inizio all’attuale governo della città di Agrigento sotto gli slogan “Agrigento Rinasce” e “Agrigento Cambia”, generando una grande aspettativa visto lo stato di degrado di Agrigento ai massimi storici. Pertanto, auspichiamo che la nostra azione possa essere un invito al Sindaco a fare meglio, ad essere più pragmatico, invitandolo a dare spazio più alle azioni concrete come il sostegno reale alle famiglie e non a programmazioni di eventi e comunicati stampa di personaggi del mondo dello spettacolo che, seppur importanti, non assumono posizioni apicali nella scala delle priorità. Sicuramente non saremo più nella maggioranza ma saremo i primi a sostenere tutti quegli atti, che arriveranno in consiglio comunale per essere approvati, che mirano realmente a migliorare la nostra Agrigento ed essere più vicini a giovani, famiglie e anziani”.