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Il dottor Maurizio Aricò, attuale Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Villa Sofia-Cervello di Palermo,era stato inopinatamente escluso dall’Elenco Nazionale dei soggetti idonei alla nomina di Direttore Generale delle Aziende sanitarie locali. Pertanto aveva proposto un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, per l’annullamento, previa sospensione, della determina del Ministero della Salute con la quale è stato approvato l’Elenco Nazionale dei soggetti idonei alla nomina di Direttore Generale delle Aziende Sanitarie Locali. In particolare gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno lamentato la mancata valutazione di una pubblicazione scientifica, dell’Abilitazione scientifica Nazionale con idoneità al ruolo di professore di Prima Fascia, e di n.2 specializzazioni ; attribuendo i relativi punteggi il ricorrente avrebbe senz’altro superato la soglia minima prescritta.

Già in sede cautelare il Presidente del Tar del Lazio,Sezione Terza Quater, aveva accolto la richiesta avanzata dagli Avvocati Rubino e Impiduglia di misura monocratica,ammettendo con riserva il ricorrente nell’elenco Nazionale dei soggetti idonei alla nomina a direttore generale delle Aziende Sanitarie Locali. Nelle more del giudizio la Commissione di Valutazione per la procedura selettiva per cui è controversia ha proceduto al riesame della posizione del Dott. Maurizio Aricò, in esito al quale il ricorrente è stato dichiarato idoneo; pertanto il dottor Maurizio Aricò è stato inserito a pieno titolo nell’elenco degli idonei alla nomina di Direttore Generale delle Aziende Sanitarie Locali.  

Nell’ambito del Consiglio del Parco della Valle dei Templi, l’assessore regionale dimissionario ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi, ha nominato, come componente, e in quota Regione, Gabriella Capizzi, che sostituisce Sergio Alessandro. Gabriella Capizzi, 44 anni, è laureata in Archeologia, ed è originaria di Calascibetta, in provincia di Enna.

La Capizzi raggiunge il presidente, Bernardo Campo e la Soprintendente ai Beni Culturali Gabriella Costantino.

A Palma di Montechiaro, come pubblicato ieri, a seguito del taglio delle ruote di un’automobile della Polizia al Villaggio Giordano, è stata eseguita un’intensa e proficua operazione di controlli nello stesso quartiere. Ebbene, adesso un ragazzo di 14 anni, accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Santo Lucia, si è presentato al Commissariato di Polizia e ha confessato: “Sì, sono stato io a tagliarvi le ruote. Ho fatto una bravata, e vi chiedo scusa. Sono pronto a ricomprarvi le ruote”. E’ stato segnalato alla Procura dei Minorenni.

Salvatore Curaba recita “U Lamentu”
In occasione del Venerdì Santo, l’attore Salvatore Curaba recita “U Lamentu”, tratto dai testi dei celebri lamenti sulla Passione di Cristo di Raffadali. Un momento di suggestione ed emozione che il nostro giornale vuole far rivivere per accompagnare la riflessione e la meditazione che la ricorrenza odierna induce nei fedeli e nell’animo popolare.

 

L’apposita sezione disciplinare del Csm, il Consiglio Superiore della Magistratura, ha rimosso dai ranghi della magistratura Silvana Saguto, ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, sotto processo innanzi al Tribunale di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei beni confiscati alla mafia e sulle nomine di amministratori giudiziari che – secondo l’accusa – avrebbero favorito anche familiari e amici della Saguto. Il provvedimento del Csm è impugnabile di fronte alle sezioni unite civili della Cassazione.

Ad Agrigento, due uomini, armati di pistola e col volto coperto da caschi integrali hanno compiuto hanno rapinato un corriere della ditta Tnt in contrada Minaga, zona periferica a Nord della Città dei Templi.

Del fatto si stanno occupando gli uomini della Questura di Agrigento.

Sebastiano Tusa sarà il nuovo assessore ai Beni Culturali al posto di Vittorio Sgarbi. Oggi in Gazzetta Ufficiale il nuovo bando della Formazione.

Non si profila una vacanza della poltrona come a seguito delle dimissioni, il 27 dicembre scorso, dell’assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità, Vincenzo Figuccia, la cui delega è stata mantenuta ad interim da Musumeci parecchio tempo prima che fosse affidata ad Alberto Pierobon lo scorso 2 marzo. Infatti, Sebastiano Tusa sarà al più presto l’assessore regionale ai Beni Culturali successore di Vittorio Sgarbi.

Lui, Tusa, archeologo, e a capo della Soprintendenza del Mare, che ha sempre gravitato nell’orbita del centrodestra, con militanza e candidatura in “Futuro e Libertà”, ha risposto sì a Nello Musumeci ancor prima che Sgarbi, pochi giorni addietro, lo indicasse come suo erede privilegiato. Peraltro, Sebastiano Tusa ha aderito al manifesto per la cultura del movimento di Musumeci, “Diventerà Bellissima”. Vittorio Sgarbi è stato assessore in quota Forza Italia, e, dunque, il presidente della Regione ha discusso della successione con il coordinatore regionale azzurro.

E Gianfranco Miccichè ha risposto “sì, ok Tusa”, anche se non tutti nel partito sarebbero stati d’accordo. Nel frattempo, lo stesso Vittorio Sgarbi e Musumeci si sarebbero riappacificati dopo un aspro scontro a distanza insorto sulla questione dimissioni. I due probabilmente martedì 3 aprile, all’indomani della Pasquetta, si riuniranno in conferenza per testimoniare e valorizzare l’amicizia risorta.

E le parole di Sgarbi in prospettiva sono: “Sì, lascio, ma non subito. Dopo aver parlato con Musumeci abbiamo deciso che la nostra separazione sarà consensuale. Rimarrò sino al 4 aprile sera, così potrò completare molte iniziative già programmate e poi si vedrà. In particolare una visita a Morgantina con Gentiloni e l’inaugurazione di una mostra dell’Abatellis allo Steri. Ma molto probabilmente non si interromperà il rapporto con la Sicilia. A parte la collaborazione con il comune di Catania, la Sicilia farà parte del mio presente, molto probabilmente potrei continuare a lavorare nell’Isola come esperto consulente”.

Nel frattempo, è stato pubblicato ieri sera sul sito dell’assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, e oggi 30 marzo Venerdì Santo sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia, il nuovo bando della Formazione. Tecnicamente si tratta dell’Avviso numero 2 del 2018 “per la costituzione del catalogo regionale dell’offerta formativa e per la realizzazione di percorsi formativi di qualificazione mirati al rafforzamento dell’occupabilità in Sicilia”. E l’assessore Roberto Lagalla commenta: “Con la pubblicazione di questo Avviso, il governo regionale avvia la ripartenza del sistema della formazione professionale in Sicilia. Si tratta della prima sperimentazione a catalogo dell’offerta formativa della Regione organizzata sulla base dei profili selezionati dall’amministrazione all’interno del repertorio delle qualificazioni, individuati a seguito di un’attenta analisi di settore e della valutazione dei trend occupazionali del territorio, oltre che attraverso le proposte avanzate dal partenariato”.

A.R. (teleacras)

C’è anche la nuora di Nello Musumeci tra i consulenti esterni chiamati all’Ars. Il nome è tra quelli pubblicati sul sito dell’Assemblea regionale siciliana: 34 consulenti Ex deputati ed ex dirigenti: Francesca Firetto Carlino, compagna di Salvo Musumeci, figlio del governatore. È entrata a far parte dello staff del presidente del Collegio dei questori Giorgio Assenza, deputato di Diventerà Bellissima, il movimento del presidente della Regione. Dall’8 febbraio scorso si occupa di attività di segreteria con un compenso di 1.350 euro lordi mensili e il contratto scadrà il 31 dicembre 2018. C’è Manuela Pellegrino, figlia di Bartolo Pellegrino, assessore ed ex vicepresidente della Regione nella giunta Cuffaro. Manuela Pellegrino fa parte della segreteria particolare del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, con un contratto che ha avuto inizio il 22 dicembre 2017, poco dopo l’insediamento, e si concluderà il 31 dicembre 2018. Il compenso è di 1.661,55 euro lordi mensili. Stesso contratto, con uguale durata e uguale compenso, per Giuseppe D’Orsi, figlio dell’ ex presidente della Provincia di Agrigento . Sempre in Torre Pisana, Marta Culella. Candidata alle scorse Comunali di Palermo con i “Coraggiosi” di Fabrizio Ferrandelli , è figlia di Ivano Culella, funzionario della Motorizzazione ed ex consigliere provinciale di Forza Italia. Il suo contratto non ha scadenza, durerà, salvo revoche, fino alla fine del mandato di Miccichè, con un compenso di 1.654,42 euro lordi mensili. Infine, sempre nella segreteria di Miccichè, c’è Marzia La Russa, moglie di Marco Zambuto, ex presidente regionale del Pd e già sindaco di Agrigento, oggi di nuovo vicino a Forza Italia. Il suo contratto per attività di segreteria, dall’1 gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018, è retribuito con 1.654,42 euro lordi mensili. Ugo Zagarella, candidato ma non eletto alle ultime elezioni per Montecitorio. Per lui, ecco 4.804 euro lordi per 12 mensilità. È stato un dirigente generale esterno del governo Lombardo, invece, Gianluca Galati, impegnato tra l’altro alle ultime elezioni amministrative al fianco di Fabrizio Ferrandelli. Per lui stipendio da 3.129 euro lordi. Impegnata nella campagna elettorale di Ferrandelli anche Marta Culella: per lei 1.654 euro, sempre lordi, così come tutte le cifre che seguiranno. A completare la segreteria del presidente, ecco Silvia Saitta (3.956 euro), Rosa Giglio (3.201 euro), Luca Cortimiglia (2.931 euro), Vito Scardina (2.851 euro), Manuela Pellegrino (1.661 euro), Maria Di Simone (2.301 euro), Silvia Marchica (1.887,84), Giuseppe D’Orsi (1.661,55 euro), Giovanni Gagliano (1.661,55 euro), Marzia La Russa (1.654,42 euro). , Lillo Miceli (3.347 euro lordi per 15 mensilità), Giuseppina Varsalona (1.609,86 euro lordi sempre per 15 mensilità) e Vincenzo Fricano (1.609,86 per 15 mensilità anche lui). Spunta, poi, come detto, tra i collaboratori un nome assai noto a Palazzo dei Normanni: Totò Lentini, infatti, per molti anni ha preso posto tra gli scranni di Sala d’Ercole. Alle ultime elezioni regionali dove ha corso tra le fila di Forza Italia, però, non ce l’ha fatto. Ecco comunque la chiamata di Micciché come “comandato” (Lentini è infatti un Regionale): per lui 3.273,26. Giovanni Campagna ricoprirà il ruolo di capo della segreteria dei Popolari e Autonomisti; per lui uno stipendio lordo di 4.605 euro al mese fino a revoca. Nella squadra del presidente del Collegio dei questori Giorgio Assenza, del gruppo di Diventerà Bellissima, cinque collaboratori con contrato fino al 31 dicembre di quest’anno per attività di segreteria: Giuseppe Alfano (1.118 euro lordi al mese), Francesca Firetto Carlino (1.350 euro lordi), Roy Luciano Di Benedetto (1.350 euro lordi), Manfredi Catania (1.350 euro lordi) e Fabio Sciabica (926 euro lordi). Il deputato questore Giovanni Bulla, eletto fra le file dell’Udc, si avvale di tre collaboratori per le attività di segreteria: a Carmelo Pellegriti vanno 4.133 euro lordi al mese “fino a revoca”, mentre per Giuseppe Gimmillaro e Rosario Calderaro 1.413 euro lordi al mese fino al 31 dicembre di quest’anno.


E’ stato dato incarico alla Presidenza del Consiglio del comune di Agrigento, quale soggetto indicato dall’art. 23 dello Statuto Comunale, di avviare l’iter ufficiale per la decadenza del consigliere che per sei sedute consecutive risulta assente ingiustificato alle adunanze consiliari.

Il mese è quello di febbraio u.s. mentre il consigliere colpevole di disertare il consiglio senza apparente e documentata giustificazione è sempre il consigliere firettiano Pierangela Graceffa. A testimoniare l’assenza di giustificazione sono i verbali ufficiali e pubblicati dei consigli comunali del mese di Febbraio dove tra i nomi dei consiglieri la cui assenza è giustificata mai appare quello della Graceffa.

Non riesco a concepire come un eletto possa, inconsapevolmente spero, sciupare l’opportunità di lavorare per la propria città – commenta Nuccia Palermo – ostacolando per di più con la propria assenza l’operato dei colleghi. Il rammarico sta nell’aver constatato che le assenze notate in commissione persistono anche in consiglio comunale e se penso alla pubblicità fatta per la rinuncia al gettone del consigliere Graceffa le idee mi si confondono ulteriormente lasciando spazio all’amarezza“.

L’art. 23 dello statuto, infatti, a differenza di quanto previsto per le commissioni sembra perentorio. Il consigliere che non interviene per sei volte consecutive alle riunioni del consiglio comunale, esperita negativamente la procedura prevista,  decade dalla carica e viene immediatamente surrogato dal consigliere della lista di appartenenza.

“Ho appena inviato a mezzo pec la richiesta ufficiale di avvio della procedura di decadenza per rispetto di quell’idea per me sacra di servizio alla città . Ora attendiamo – conclude il Consigliere Palermo – una celere azione dall’organo di competenza”.

Il presunto inquinamento del mare di San Leone provocato dagli scarichi fognari: una condanna e un’assoluzione in abbreviato. Cinque imputati rinviati a giudizio.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Alessandra Vella, a conclusione del giudizio abbreviato, ha inflitto 10 mesi di reclusione al dirigente tecnico di Girgenti Acque, Calogero Sala, 56 anni, ingegnere. Sala, difeso dall’avvocato Enzo Campo, è stato condannato per 3 su 6 delle imputazioni di reato che gli sono state contestate: danneggiamento, violazione del codice dei beni culturali e getto pericoloso di cose. E’ stato assolto invece da falso, truffa e frode in pubbliche forniture. A carico di Calogero Sala, in riferimento ai 6 presunti reati imputatigli, la pubblico ministero, Antonella Pandolfi, ha invocato la condanna a 3 anni. Ancora la giudice Vella ha assolto, con la formula del “perché il fatto non sussiste”, Rita Vetro, 61 anni, di Favara, titolare di un laboratorio di analisi, imputata perché avrebbe formato numerosi rapporti di prova ritenuti falsi su campioni di scarichi fognari riversati nel mare di San Leone ad Agrigento. E per Rita Vetro, difesa dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Danika La Loggia, la Pandolfi avrebbe preteso 6 mesi di reclusione. Gli altri 5 imputati sono stati rinviati a giudizio. Si tratta di Marco Campione, 56 anni, di Agrigento, legale rappresentante di Girgenti Acque, Giuseppe Giuffrida, 69 anni, di Gravina di Catania, dirigente tecnico di Girgenti Acque, Maurizio Carlino, 56 anni, di Favara, ingegnere progettista, Bernardo Barone, 64 anni, di Agrigento, ex direttore generale dell’Ato idrico di Agrigento, e Piero Hamel, 66 anni, di Porto Empedocle, ex dirigente tecnico dell’Ato idrico di Agrigento. La Procura della Repubblica di Agrigento contesta, a vario titolo, l’avere scaricato dal giugno 2008 al luglio 2013 tutti i reflui non depurati della rete fognaria della zona sud – est di Agrigento, tra San Leone, Cannatello e Villaggio Peruzzo, nel mare antistante la costa di San Leone tramite 2 scarichi non autorizzati, essendo scaduta l’autorizzazione. I 2 scarichi sono stati 2 condotte sottomarine, intese una “Pubblica Sicurezza” e l’altra “Padri Vocazionisti”. E tale scarico presunto inquinante, illegale e non autorizzato sarebbe stato aggravato dalla frequente rottura delle condotte o dallo straripamento delle centraline di sollevamento anche in spiaggia, nei pressi della battigia. A fronte di ciò, ai dirigenti dell’Ato idrico è contestato, tra l’altro, la violazione dei loro obblighi di controllo verso Girgenti Acque, e quindi i dirigenti dell’Ato idrico avrebbero procurato intenzionalmente a Girgenti Acque un vantaggio ingiusto, che è stato la prosecuzione del rapporto contrattuale senza subire né multe né la risoluzione del contratto.