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Infatti, nella giornata di ieri, l’attuale amministratore dell’Ente, assistito dal Segretario generale Giovanna Italiano, ha approvato due deliberazioni di Consiglio comunale ed una di Giunta.
Per quanto concerne l’attività espletata in sostituzione del Consiglio comunale, il Commissario, con deliberazione n° 25 ha approvato il “Piano finanziario del Servizio di Raccolta e Smaltimento dei Rifiuti Urbani e Determinazione “Tariffe Anno 2018””, mentre con deliberazione n° 26 ha approvato l’Affidamento del servizio di “riscossione coattiva delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali, all’Agente della Riscossione per le province siciliane Riscossione Sicilia Spa e all’Ente Nazionale per i rispettivi ambiti territoriali di competenza”.
Nell’assumere i poteri della Giunta Municipale, invece, Commissario Brandara ha approvato le tariffe di concessione per l’uso del Teatro comunale Re.

Abbattere i costi di filiera e garantire il contatto produttore-consumatore, itinerari turistici per creare turismo esperienziale sugli agrumi, nuovi servizi di comunicazione e commercializzazione, produzione di plastiche dai limoni, strutture per l’educazione alimentare, produzione di fibra tessile dagli scarti di lavorazione. Sono queste, in linea generale, alcune delle proposte finora pervenute ad “Agrorà Innovation”, la call per idee di impresa innovative nell’ambito della filiera agrumicola siciliana, lanciata nell’ambito di Social Farming 2.0 progetto realizzato dal Distretto Agrumi di Sicilia e Alta Scuola Arces con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation.
    Considerando che la scadenza fissata al 31 marzo coincide con le festività pasquali, il Distretto Agrumi di Sicilia ha deciso di prorogare la call al 20 aprile. “Vogliamo dare ancora un po’ di tempo a chi vuole partecipare alla nostra call – spiega Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia -. Le proposte che sono già pervenute indicano che c’è voglia di innovare in un settore strategico dell’economia siciliana come l’agrumicoltura, ma vogliamo andare avanti perché riteniamo che possano arrivare ancora idee meritevoli di attenzione da parte delle aziende della filiera agrumicola siciliana”. Per la gestione di tutte le fasi della call il Distretto si avvale del supporto operativo di Confcooperative Sicilia, COF&P (Centro Orientamento, Formazione & Placement) dell’Università di Catania e Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, tutti sottoscrittori e/o partner del Patto di Sviluppo del Distretto. La call for ideas “Agrorà Innovation” vuole individuare idee e progetti che favoriscano innovazione di prodotto, di processo e di commercializzazione nell’ambito della filiera agrumicola (dalla terra al consumo del prodotto fresco o trasformato sino al riutilizzo degli scarti di lavorazione e alla multifunzionalità dell’impresa agricola). L’obiettivo generale è innovare il settore, individuare nuove opportunità per la produzione, valorizzare il territorio coltivato ad agrumi, favorendo un’idea di impresa “sociale” che viene dal basso e impiega tecnici e professionisti del settore e/o soggetti svantaggiati sul mercato del lavoro (giovani, donne, immigrati, disoccupati), trovare potenziali investitori anche tra le imprese della filiera agrumicola. 

Agrumi: arancia rossa di Sicilia

 

Da sx: Nello Musumeci e Giancarlo Cancelleri (combo)

Il dibattito politico alla Regione ruota, in occasione delle festività Pasquali, anche sulle casseforti Crias e Ircac, che si vorrebbero accorpare all’Irfis, creando un’unica cassa di credito alle imprese, il cosiddetto super Irfis. Il vice presidente dell’Assemblea, Giancarlo Cancelleri, del Movimento 5 Stelle, ha lanciato l’allarme su asseriti 30 milioni di euro bloccati nei due istituti a causa – ha affermato Cancelleri – di una delibera del governo Musumeci del 9 febbraio scorso, che ha separato gli enti provocando 20 milioni bloccati alla Crias e 10 milioni all’Ircac, relativi a centinaia di pratiche di finanziamento per le imprese, con ripercussioni immediate su artigiani e cooperative che hanno visto bloccate le loro pratiche. Questo atto – ha ammonito Cancelleri – va revocato immediatamente, restituendo i fondi all’operatività degli enti. Non vorremmo che si stia cercando di mettere in ginocchio i due enti per spianare la strada al super Irfis in finanziaria. In pratica si crea il problema per poterlo risolvere successivamente. Il super Irfis va tolto dalla finanziaria”.

Il presidente della Regione interviene in replica all’allarme blocco fondi di Crias e Ircac lanciato dal vice presidente dell’Assemblea Regionale, Giancarlo Cancelleri, del Movimento 5 Stelle. Nello Musumeci afferma: “Nessun blocco del credito alle imprese per Crias e Ircac. L’inserimento dei fondi gestiti dai due enti nell’applicazione del decreto legislativo 118 sull’armonizzazione contabile discende, direttamente, dall’ordinamento statale e dai vincoli sul consolidamento di bilancio. La giunta regionale ha già spostato al 31 dicembre 2018 gli adempimenti per i due istituti che potranno, quindi, erogare i finanziamenti alle imprese senza alcun impedimento. Va pertanto respinta ogni speculazione politica sui ritardi di strutture che, comunque, debbono adeguarsi alla legge. Semmai questa circostanza rende ancora più necessaria l’urgenza di una riforma di Crias e Ircac alla quale questo governo ha già messo mano”.

Si chiama Scout speed e svolge le funzioni di un autovelox ma e’ praticamente invisibile perche’ montato su auto civetta della polizia municipale in movimento. Il nuovo sistema di rilevamento della velocita’ e’ in funzione, e nei prossimi giorni sara’ incrementato, sulla statale 624, una strada a scorrimento veloce tra PALERMO e Sciacca. L’uso delle nuove apparecchiature e’ stata adottata da alcuni comuni allo scopo, e’ stato spiegato, di contrastare l’alta velocita’ e di evitare incidenti. Un altro obiettivo non dichiarato sarebbe quello di consentire ai comuni di “fare cassa” con una certa facilita’. Lo dice Giuseppe Siviglia, ex sindaco di San Giuseppe Jato e referente dell’Associazione dei comuni d’Italia, il quale riprende proteste e malumori suscitati dal rilascio di nuove autorizzazione per lo Scout spreed: in tutto saranno sette le postazioni mobili del nuovo autovelox (tre quelle del solo comune di Monreale) che pattuglieranno la statale 624. “Cio’ significa – sostiene Sivilia – che un mezzo in transito potrebbe essere sanzionato ogni quattro chilometri nel territorio di competenza della Prefettura di PALERMO”. I rilevatori mascherati sono forniti ai comuni da societa’ private alle quali viene riconosciuta una percentuale sui proventi. “I servizi di pattugliamento cosi’ condotti – sostiene Siviglia – rischiano di diventare insidiosi facendo venire meno il principio della prevenzione che nessuna correlazione deve avere con il costo del servizio”.

Previsioni del tempo in Italia fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. SITUAZIONE: il flusso perturbato Atlantico, con annesso sistema frontale in sviluppo dal Mediterraneo occidentale alle regioni centro-settentrionali italiane, si intensifica sull’Italia, determinando un progressivo peggioramento delle condizioni atmosferiche.

TEMPO PREVISTO FINO ALLE ORE 06.00 di oggi:

NORD – molto nuvoloso con precipitazioni sparse che risulteranno piu’ frequenti ed anche a carattere temporalesco sull’area a nord del Po, Liguria ed area appenninica emiliano-romagnola a carattere sporadico ed isolato sul settore della Pianura padano-veneta; neve sui rilievi inizialmente a quote superiori ai 1400 metri, ma in abbassamento a quota 1000 dalla sera sul settore occidentale.

CENTRO E SARDEGNA – molto nuvoloso o coperto con precipitazioni inizialmente deboli su Sardegna e regioni occidentali peninsulari, in intensificazione progressiva verso fine giornata divenendo anche temporalesche sulla Toscana settentrionale; locali deboli piogge si estenderanno localmente anche al settore Adriatico dalla sera.

SUD E SICILIA – ampie schiarite, ma con velature in estensione ad iniziare da Campania, Molise e Puglia settentrionale con addensamenti sul settore tirrenico verso fine giornata. TEMPERATURE: massime in moderato aumento su Campania, settore tirrenico di Basilicata e Calabria e piu’ contenuto sulla SICILIA; senza apprezzabili variazioni altrove eccetto un moderata diminuzione su Sardegna ed Alpi occidentali. Minime in lieve calo su Sardegna, Toscana e nord-ovest; in lieve aumento al sud; stazionarie altrove. VENTI: moderati di Scirocco in intensificazione su Toscana, SICILIA ionica e Puglia meridionale, in rotazione a Libeccio su Liguria e Sardegna tendenti a rinforzare. MARI: molto mossi mar di Sardegna, alto Tirreno, Adriatico ed alto Ionio, tendenti ad agitati; mossi i restanti mari ma con moto ondoso in aumento dalla notte. Il cielo molto nuvoloso o coperto su aree alpine, prealpine ed appenniniche con precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, anche intense al mattino sul Friuli-Venezia Giulia e nevose a partire dai 1200-1300 metri; dalla serata atteso un graduale miglioramento con fenomeni in esaurimento sui rilievi centro-occidentali. Velature compatte sulla Pianura padano-veneta, con ulteriori annuvolamenti significativi nel pomeriggio associati a deboli piogge, ma con fine dei fenomeni e copertura in graduale dissolvimento dalla serata a partire dal settore occidentale.

CENTRO E SARDEGNA – condizioni di spiccato maltempo sulle regioni tirreniche e sul settore appenninico con fenomeni estesi, a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche intensi al mattino sul nord della Toscana e, dalla seconda parte della giornata, sul Lazio centro-meridionale; le precipitazioni assumeranno carattere nevoso in serata sui rilievi abruzzesi oltre i 1300-1500 metri. Attesa in serata una parziale attenuazione delle precipitazioni a partire dalla Toscana. Sulle altre zone nuvolosita’ medio-alta diffusa con deboli piogge e qualche rovescio al mattino sulle Marche e, fino a sera, sul restante territorio abruzzese.

SUD E SICILIA – iniziali addensamenti consistenti su Campania e SICILIA settentrionale in rapida estensione a tutto il settore tirrenico con piogge, locali rovesci o temporali a partire dalla tarda mattinata, e che interesseranno anche l’area appenninica dal pomeriggio; atteso qualche fenomeno piu’ intenso ed abbondante dal pomeriggio sul settore campano. Spesse velature sul restante meridione, con ulteriori annuvolamenti piu’ consistenti associati a deboli piogge nella seconda parte della giornata sulla Puglia. TEMPERATURE: minime in diminuzione su nord-ovest, settore alpino centrale, Appennino tosco-emiliano, Sardegna e SICILIA tirrenica; senza variazioni di rilievo su bassa Lombardia, Trentino-Alto Adige e lungo le coste e nell’immediato entroterra di Toscana e Lazio; in generale aumento sul restante territorio. Massime quasi stazionarie al nord-ovest e su rilievi maggiori del Triveneto; in rialzo su Puglia e Basilicata centro-orientale; in sensibile calo altrove. VENTI: forti o molto forti occidentali sulla Sardegna; intorno sud-ovest da moderati a forti sul restante centro-sud peninsulare e SICILIA; moderati meridionali fino al pomeriggio su Ponente ligure, Appennino emiliano-romagnolo ed aree costiere adriatiche; deboli meridionali sul restante settentrione, con tendenza a divenire settentrionali sulle aree alpine ed a rinforzare in serata. MARI: molto agitati mare e canale di Sardegna e basso Adriatico, con moto ondoso in estensione dal pomeriggio anche a Tirreno centro-meridionale e Stretto di SICILIA; da molto mossi ad agitati restante Tirreno, Ionio e Adriatico centrale; molto mosso il Ligure; mosso l’alto Adriatico.

 

Si e’ chiusa dopo quindici anni la vicenda della ristrutturazione della villetta di Scopello, nel Trapanese, dell’ex ministro Enrico La Loggia. La quarta sezione della Corte d’appello di Palermo ha prosciolto i proprietari dell’abitazione e i progettisti. La Loggia era sotto processo insieme alla moglie Maria Elena Woodrow, al progettista Vittorio Giorgianni e a Francesca Usticano, responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Castellammare del Golfo, per i lavori di ristrutturazione della costruzione in localita’ Cala dell’Ovo.

Nel 2003 la casa fu sequestrata per abusivismo. Una sentenza ormai definitiva stabili’, al contrario, che tutto si era svolto nel rispetto delle regole. Dieci anni dopo, nel 2013, un nuovo controllo alla riapertura del cantiere. Gli avvocati Roberto Tricoli, Gigi Rubino e Luigi Miceli hanno dimostrato che non erano stati compiuti illeciti e che nulla era cambiato rispetto alla regolarita’ delle concessioni gia’ emersa durante il primo processo. Da qui il proscioglimento per “ne bis in idem”.

Assolta Francesca Usticano con la formula “perche’ il fatto non e’ previsto dalla legge come reato”: le veniva contestata il via libera alla concessione in sanatoria. “Siamo soddisfatti dell’esito della vicenda giudiziaria – dicono i legali – ci rammarichiamo che sono passati quindici anni per accertare una circostanza assolutamente ovvia ossia la regolarita’ urbanistico edilizia dell’opera da realizzare”.

I carabineri di Agrigento hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, un giovane di 19 anni originario del Gambia.

 Il gambiano dovrà rispondere dell’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.


A seguito di quanto comunicato dall’ASP di Agrigento – Dipartimento di Prevenzione – il Commissario Straordinario del Comune, Maria Grazia Brandara, su proposta dell’Ufficio di Protezione Civile, con propria ordinanza n ° 9, assunta, in data odierna, in sostituzione del Sindaco, ha disposto i divieti di balneazione su alcuni tratti della costa licatese, per la stagione balneare 2018.
– divieto di balneazione, per inquinamento, nel tratto di costa 200 metri a destra e 300 metri a sinistra della foce del fiume Salso;
– divieto di balneazione all’interno dell’area portuale di Licata, per una lunghezza di 1800 metri, e di 322 metri all’interno di porto Maria Cala del Sole, per altri motivi;
– divieto di balneazione, per immissioni, lungo il fiume Salso per un tratto di 500 metri.
Sarà obbligo del Dipartimento di Polizia Municipale collocare idonei cartelli metallici, in almeno due lingue, di divieto della balneazione, di formato minimo di cm. 80 x 1.

Una storia di civiltà, una storia vera: la racconteremo negli anni che verranno. C’era una volta un sistema di smaltimento dei rifiuti costosissimo per i cittadini. Questo sistema era ormai insostenibile anche per l’ambiente. Tutto cominciò nel 2015. Fu allora che si parlò di futuro e di raccolta differenziata. Tante erano le difficoltà e numerosi gli ostacoli. Si cominciò con alcuni passi importanti. C’era, a quel tempo, un esubero di operatori ecologici che gravava sulle famiglie e sulle aziende: 168 dipendenti per meno di 60 mila abitanti. Furono ridotti di 48 unità, senza che nessuno di loro si trovasse senza occupazione. Poi si prese il coraggio a due mani e si disse addio ai cassonetti e allo smaltimento in discarica. Si cominciò in via sperimentale in un quartiere e poi si estese il cambiamento a tutta la città. Era il 2018. I costi si ridussero in poco tempo e furono scoperti, nelle prime settimane dall’avvio, 1.200 evasori. Via via se ne scoprirono tanti altri e il costo del servizio che gravava su ogni famiglia di contribuenti si ridusse ulteriormente. Nelle case i bambini insegnavano agli adulti come differenziare nel modo migliore. Erano loro a mostrare ai genitori di quanta plastica e cartone fosse composta la spazzatura, plastica, vetro e cartone che prima di allora finiva in discarica e che invece, grazie alla raccolta differenziata, divenivano materiali riciclabili. Gli adulti li ascoltavano, gli anziani seguivano i loro consigli per non sbagliare a differenziare. In breve tutta la città imparò a salvaguardare l’ambiente e a chiedersi come fosse possibile in passato vivere in una città con i cassonetti ricolmi di rifiuti. Perfino i più lenti ad abituarsi si adeguarono. A poco a poco tutti furono capaci di differenziare. Non è una favoletta o una realtà impossibile. Senza retorica, questa è una storia vera, storia di questi giorni, di cui protagonisti principali sono proprio i bambini, perché è a loro che appartiene il futuro, il futuro di Agrigento e di un mondo migliore. Andiamo avanti! #agrigento2020″.