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Non si è fatta attendere la risposta della Polizia di Stato agli episodi criminosi che nelle scorse settimane hanno flagellato la città di Canicattì.

Per liberare la comunità dalla morsa dei reati predatori, infatti, il Questore di Agrigento, Maurizio Auriemma, ha disposto un imponente dispiegamento di forze, predisponendo mirati servizi di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, che hanno visto la partecipazione, non solo degli agenti del Commissariato di P.S. di Canicattì, ma anche di quelli della Sezione Antirapina della Squadra Mobile, i quali hanno setacciato palmo per palmo la cittadina e pattugliato gli obiettivi sensibili.

 

Nell’ambito di tali servizi, la sera del 31 marzo sono stati tratti in arresto T.M.C., cittadino rumeno, e G.S., cittadino italiano, entrambi residenti a Canicattì, rei di aver perpetrato un furto in abitazione, approfittando dell’assenza dei proprietari.

Oltre ad assicurare alla giustizia i due malviventi, gli agenti sono riusciti a recuperare l’intera refurtiva, costituita da denaro contante e gioielli, che sono stati prontamente restituiti agli aventi diritto.

Chiaramente l’impegno della Polizia di Stato per sradicare il fenomeno prosegue. Il dispositivo in atto verrà potenziato e saranno messi in campo diversi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, che, insieme a quelli del Commissariato di P.S. e della Squadra Mobile, garantiranno una maggiore sicurezza dei cittadini.

 

 

Una Fiat punto é precipitata Dentro un dirupo. Dentro, almeno due persone che sono state tratte in salvo e la loro vita non è messa in discussione.Ma quanta paura oggi nel tardo pomeriggio lungo la Strada provinciale 71, zona Zingarello – in via Lago Pergusa.

Molti automobilisti si sono fermati per prestare e chiamare i soccorsi che sono giunti tempestivi: autoambulanze del 118, i carabinieri, i vigili del fuoco.

Non ancora chiare le cause del grave incidente.

Le indagini sono affidate ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile.

 

Curioso incidente stradale, ieri per Pasquetta, ad Agrigento. Una famiglia licatese, in città per motivi turistici, si è avventurata con la propria auto tra le stradine strette del centro storico della Città dei Templi. Gli stessi, non conoscendo bene la zona, alla fine sono rimasti incastrati, in via Oblati, con la vettura che non poteva più muoversi.A quel punto è stato lanciato l’allarme e sul posto si sono portati i vigili del fuoco che hanno provveduto a liberare la vettura.

Pasquetta ad Agrigento con migliaia di turisti che hanno preso d’assalto la città, sin dalle prime ore della mattina.
Sole, Templi, mare e ..  i tanti cestelli e sacchetti della spazzatura disseminati per le vie cittadine.

Ieri, i mastelli per la raccolta differenziata, ma anche sacchi di immondizia, facevano da contorno a chi volesse fare una passeggiata lungo le arterie cittadine.

Alle 10.30, ad esempio, in via Dante e via Manzoni, una lunga scia di contenitori dei rifiuti e buste di plastica cotenenti spazzatura lungo tutto il percorso. tratto da  Grandangolo

 

Palermo.Da domani 440 mila palermitani aventi diritto avranno la possibilità online di scaricare o richiedere ex novo il certificato di esenzione ticket per reddito. Attraverso una procedura semplice, intuitiva e, soprattutto, già nota ai palermitani, sarà possibile collegarsi con pc, tablet o smartphone all’indirizzo: sportello.asppalermo.org, attivo senza soluzione di continuità 24 ore su 24. E’ quanto si legge in una nota dell’Asp. Se gli aventi diritto vorranno avere materialmente l’attestato, basterà registrarsi allo sportello online, poi cliccare nell’icona dell’esenzione e quindi stampare il certificato. Per i disoccupati, la procedura online prevede, oltre alla registrazione, di firmare il modulo di autocertificazione ed inviarlo attraverso una scansione o semplicemente una fotografia insieme alla copia del documento di riconoscimento. L’utente sarà, poi, informato con un sms della possibilità di scaricare l’attestato.
   

Marcellusi conquista la 58/a Medaglia d’oro SS. Annunziata

Ciclismo, partenza della Medaglia d’Oro Santissima Annunziata, a Baragiano

Martin Marcellusi, della squadra siciliana “Il Pirata”, ha vinto oggi a Baragiano (Potenza) la 58/a edizione della “Medaglia d’oro Santissima Annunziata” – Memorial Pasquale Massa e Donato Russillo – gara di ciclismo riservata ad allievi e juniores. Sul traguardo di Baragiano Marcellusi ha preceduto il lucano Alessandro Verre (Cps Professional team Basilicata) e, più staccato, un suo compagno di squadra, Aurelio Massaro.

Un gruppo di 72 tunisini è da poco giunto a Lampedusa su una propria imbarcazione. E’ il primo sbarco da quando è stata annunciata la chiusura dell’hotspot dell’isola, dal quale sono stati trasferiti gli ultimi ospiti, una quarantina, circa dieci giorni fa.
    Il centro, che negli anni ha accolto decine di migliaia di migranti, di fatto è ancora aperto e lo resterà ancora per qualche settimana, fino alla scadenza del contratto con i gestori. La struttura di contrada Imbriacola, che negli anni ha ospitato decine di migliaia di migranti, dovrà essere restaurata.
   

Dopo il rilancio, da parte della Banca D’Italia, dell’allarme antiriciclaggio in materia di giochi e scommesse, avvenuto alcune settimane fa, una nuova notizia appena diffusa dall’AGIMEG, avvisa della scure investigativa che si sta abbattendo in queste ore sui concessionari che operano nel nostro paese.

Non su tutti però. L’indagine condotta dell’unità investigativa finanziaria della Malta Gaming Authority si è concentrata sul tema del riciclaggio e ha così rilevato una violazione delle norme e dei parametri finanziari stabiliti dalla legge di alcune aziende di gioco con sede a Malta ma operative qui da noi.

Secondo quanto diffuso da Agimeg, tra i “bocciati”, ovvero le società trovate non in regola, risultano Leaderbet (oggi anche il sito internet è stato disabilitato) che si è vista cancellare dalla stessa MGA la licenza in maniera cotta. Sempre l’Authority ha invitato altre società, quali Potterbet e Betnet, a riconsegnare la licenza necessaria per poter operare.

La scure non si abbatte però su tutte le straniere, come in ogni campo, anche in quello dei giochi da casinò vi sono dei casi virtuosi, di chi, in regola sia sulle norme di antiriciclaggio sia per quel che concerne i parametri finanziari presi in analisi, può dormire sonni tranquilli.

I portali di gioco online che hanno ben esposto il “bollino” AAMS sulla home page, che permette agli utenti di verificare sul sito delle Dogane e dei Monopoli in tempo reale la conformità dell’offerta di intrattenimento con i parametri fissati per legge, sono gli unici ad essere in regola con tutti gli adempimenti di legge dello Stato Italiano.
E sono proprio l’affidabilità e la sicurezza di poter giocare e intrattenersi sui siti di gioco che siano in regola, gli aspetti su cui la Malta Gaming Authority sta vigilando in questi giorni, mettendo al vaglio tutti gli operatori del settore.

Come ormai è stato stabilito, il prossimo 10 giugno in 138 Comuni siciliani si tornerà al voto per il rinnovo delle cariche di sindaco e del consiglio comunale. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà il 24 giugno.

Sono 5 i Comuni capoluogo dove si voterà; Catania, Ragusa, Messina, Trapani e Siracusa.

Anche 16 Comuni della provincia di Agrigento sono interessati dal rinnovo delle proprie amministrazioni. Ecco dove si voterà:

Alessandria della Rocca, sindaco uscente Antonio Frisco;

Burgio, sindaco uscente Vito Ferrantelli;

Calamonaci, sindaco uscente Vincenzo Inga;

Camastra, sindaco uscente Angelo Cascià;

Castrofilippo, sindaco uscente Calogero Sferrazza;

Cianciana, sindaco uscente Santo Alfano;

Grotte, sindaco uscente Paolo Fantauzzo;

Ioppolo Giancaxio, sindaco uscente Angelo, Giuseppe Portella;

Licata, Commissario Straordinario Mariagrazia Brandara;

Lucca Sicula, sindaco uscente Giuseppe Puccio;

Menfi, sindaco uscente Vincenzo Lotà;

Ravanusa, sindaco uscente Carmelo D’Angelo;

Sambuca di Sicilia, sindaco uscente Leonardo Ciaccio;

San Giovanni Gemini, sindaco uscente Carmelo Panepinto;

Sant’Angelo Muxaro, sindaco uscente Lorenzo Alfano;

Santo Stefano Quisquina, sindaco uscente Francesco Cacciatore.

 

 

 

 

Angelo Carità, 60enne, licatese, colpito e ucciso a Licata da tre colpi d’arma da fuoco sulla sua vecchia Fiat Uno di color verde, i motivi forse tanti.
L’uomo è stato sorpreso dal killer poco dopo aver lasciato il suo apprezzamento di terreno (in via Palma) e prima di recarsi a casa per trascorrere la festa in famiglia.

Probabilmente anche una donna è stata colpita.

Il corpo di Carità è stato ritrovato da un parente che accortosi del ritardo era andato a cercarlo. Poi, è scattato l’allarme al 118 e sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le indagini.
Sono stati riaperti i fascicoli riguardanti la vittima, tra gli ultimi l’omicidio di Giovanni Brunetto, 56 anni, trovato sotterrato, in un appezzamento di terreno, sito in territorio di Canicattì, il 29 ottobre 2013 ma assassinato 5 mesi prima, il 7 maggio del 2013, quando scomparve nel nulla.

Per questo delitto, Angelo Carità era stato già arrestato (insieme ad un complice)  e condannato in primo grado all’ergastolo dalla Corte di Assise di Agrigento, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni. Esattamente  come chiesto del pubblico ministero, Salvatore Vella. Nellemore del processo d’appello è stato scarcerato: decorrenza dei termini.