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A seguito di notizie di stampa si è appreso che alla foce del fiume Akragas sono stati avvistati numerosi uccelli morti per cause imprecisate. Questa mattina sono intervenuti i tecnici del Comune di Agrigento insieme ai Veterinari dell’ASP n° 1 per verificare la situazione e procedere allo studio delle cause e alla rimozione delle carcasse.

Di questa situazione verrà informata l’Autorità Giudiziaria per i dovuti accertamenti di eventuali responsabilità e i provvedimenti di competenza.

L’Amministrazione rassicura sul fatto che in quella zona non sono stati effettuati interventi recenti di derattizzazione e disinfestazione e, in ogni caso, tali procedure vengono sempre eseguite secondo le norme vigenti e nel pieno rispetto delle specie animali terrestri ed acquatiche”.

 
Finalmente! grazie anche alla nostra continua azione di stimolo e controllo,  è stata raggiunta l’intesa tra i Magnifici Rettori delle Università Siciliane e gli Assessori Lagalla ed Armao in tema di Consorzi universitari. Dopo anni di incertezze e timori sono stati definiti, con assoluta chiarezza, i contributi che la Regione Siciliana stanzierà ai Consorzi Universitari e la governance degli stessi, composta da un Presidente di nomina regionale, da un rappresentante degli enti consorziati e da un rappresentante dell’Università.
Si tratta di un accordo che era stato promesso dall’Assessore Lagalla in primavera, e tale promessa è stata mantenuta.
Adesso,  sono certo che anche il nostro Magnifico Rettore Micari manterrà la promessa fatta ad Agrigento durante il Consiglio Comunale. Quando lo abbiamo invitato a relazionare in Aula Sollano, infatti, aveva  dichiarato che sarebbe stato  pronto a riaprire i corsi di laurea ad Agrigento nel momento in cui  fosse stata raggiunta l’intesa con il governo regionale.
Ebbene, adesso non ci sono più alibi. Si restituisca  il diritto allo studio agli agrigentini che ne hanno diritto tanto quanto quelli di Trapani e Caltanissetta! 
Continueremo a tenere sempre alta la guardia e non indietreggeremo di un millimetro.
Sono sempre aperto e pronto ad un confronto con il magnifico Rettore. 
Sono convinto che alla fine il buon senso vince sempre.”

Nei prossimi giorni arriverà in aula un disegno di legge presentato dal presidente della Regione su proposta dell’assessore all’Energia e i Servizi di Pubblica utilità, sulla riforma degli ambiti territoriali ottimali e sulle nuove disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti.

Si rimette mano alla organizzazione territoriale degli ambiti, ne sono previsti solo 9, coincidenti con la delimitazione territoriale dei Liberi Consorzi Comunali o delle Città Metropolitane.

Non più, quindi 27 società d’ambito o 18 Srr ma 9 Autorita’ che regolano e controllano il servizio dei rifiuti.

È previsto anche l’istituzione di un albo dei lavoratori del settore per ogni singola autorità di ambito (ADA).

Un disegno di legge molto complesso che deve passare al vaglio del parlamento siciliano che proverà a modificarlo attraverso molteplici emendamenti.

Nel frattempo si va avanti con il programma di interventi previsti dal Patto per la Sicilia e finanziato con fondi complementari, investimenti per 150 milioni di euro sono previsti nella provincia di Agrigento per la realizzazione di 2 impianti di compostaggio e l’adeguamento di 5 discariche pubbliche esistenti.

Il primo progetto ad essere realizzato sarà l’impianto di compostaggio di Casteltermini per cui il Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti a nominato il RUP mentre attende le manifestazioni d’interesse, l’investimento previsto è di 14 milioni di euro.

Il combinato tra il nuovo disegno di legge e gli investimenti previsti , disegna una nuova idea nella gestione dei rifiuti e cioè che gli stessi dovranno essere gestiti all’interno dell’Ambito territoriale.

Quindi, ogni provincia dovrà tenersi i propri rifiuti ed avviare quei processi di economia circolare che porteranno ad una maggiore tutela dell’ambiente e ad una sensibile riduzione dei costi per i cittadini. 

In breve possiamo sintetizzare che i rifiuti dovranno diventare una risorsa per i territori, come avviene già in altre realtà, non è possibile più continuare a trasportare e depositare i rifiuti a centinaia di kilometri con aggravi di costi esorbitanti.

Il tema dei rifiuti che ad oggi è molto complesso deve essere affrontato e risolto in tempi brevi, infatti nell’immediato futuro si punterà a conferire in discarica solo il 10% di indifferenziata.

I Carabinieri hanno eseguito, tra Gela e Niscemi, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e perquisizioni, disposte dalla Procura di Gela, per associazione a delinquere, circonvenzione di incapaci, induzione e sfruttamento della prostituzione. Nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “San Giuseppe”, i Carabinieri hanno ricostruito e documentato minacce e violenze subite da diverse vittime, nonché ingenti somme di denaro sottratte ad anziani e spedite in Romania, smascherando l’associazione capeggiata da un italiano che si è avvalso della complicità di romeni.

INARSIND (sindacato ingegneri e architetti liberi professionisti) Il 10 luglio, presso la biblioteca comunale di Agrigento, ha partecipato, insieme agli ordini professionali e alle associazioni di categoria, all’incontro promosso dall’amministrazione sul PRG. Il presidente, l architetto Luca Cosentino, ha evidenziato l esigenza di rimodulare lo strumento urbanistico a partire dalle esigenze degli agrigentini e più in generale tenendo conto dell’andamento demografico della città e delle sue vocazioni . Il grande parco territoriale, la rete ecologica e la pentapoli costituiscono le tre idee guida del prg ed è da queste che si deve ripartire. Inoltre di fondamentale importanza è di certo la necessità di valutare le trasformazioni del territorio considerando l’agenda urbanistica in atto e quindi gli obiettivi degli altri strumenti panificatori sovraordinati identificando relazioni e conflittualità.

 

da sinistra Giovanni Giacobbe, Totò Lentini e Giuseppe D’Orsi
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Il consigliere comunale di Palma di Montechiaro, Giuseppe D’Orsi, di Forza Italia, svolge alcune considerazioni nel merito del processo di rinnovamento di Forza Italia, e afferma: “Ho raccolto il pensiero del Presidente Gianfranco Miccichè , soprattutto nel passaggio in cui ha sottolineato che i Siciliani non hanno tutta questa voglia di Nord, ma hanno voglia di difendere la propria Sicilianità senza sciocchi campanilismi, ma con l’orgoglio di chi sa che nel nostro codice genetico c’è una trasversalità socio-culturale che fa sì che i temi che ci interessino non possano essere quelli dell’immigrazione, probabilmente per concetto, visto che siamo un popolo che ha tratto il proprio animo dalle influenze di tanti popoli, con tutto ciò che tale circostanza storica vuol dire nel bene e nel male. Ma mai, certamente, potremmo rinnegare l’approccio filologico alla nostra essenza. E questa voglia di orgoglio, mai superbo, credo possa riguardare tutto il Sud della nostra Italia. Dal quale dobbiamo certamente ripartire. Consapevoli che l’identità nella vita sia data dalle differenze, e non dall’omologazione. E con il massimo rispetto per l’identità del Nord che difendiamo l’identità del Sud. Certi di dover difendere tutti insieme il valore ancora più alto di una unica identità Italiana. E ancora raccolgo lo sprone del Presidente Miccichè verso noi giovani di Forza Italia perché si strutturi una nuova classe dirigente che poggi proprio su di noi. Ed io, da giovane politico di Forza Italia, raccolgo questo auspicio consegnando il mio impegno a questo obiettivo. E infine interpreto il senso di questo messaggio del Presidente Miccichè, che si concretizzerà alla convention di settembre a Catania, considerando questo segnale di sprone ai giovani di Forza Italia, come qualcosa che debba passare dalla guida dell’esperienza dei “vecchi”, inteso nel senso di onore al tempo cronologico che segna il percorso del loro impegno politico, come nel caso dell’Onorevole Totò Lentini, ed al supporto di quelle figure insostituibili, che lavorano alacremente dietro le quinte, senza mai alzare gli occhi dal loro obiettivo tecnico-politico come, ad esempio, il mio amico Giovanni Giacobbe”.

Ad Agrigento i ragazzi diversamente abili che frequentano Casa della Speranza non possono più usufruire del servizio di trasporto gratuito perchè il Comune non paga ormai da mesi l’impresa incaricata del servizio. Così denunciano i genitori e tutori dei ragazzi disabili in una lettera che hanno protocollato al Comune, invocando il ripristino del servizio. Nella lettera, tra l’altro, si legge: “L’Avidap onlus si trova in grosse difficoltà economiche, avendo dovuto anticipare per tutti questi mesi le spese di stipendi e contributi degli operatori, spese di carburante e altre spese varie di gestione. Non è assolutamente ammissibile che i ragazzi siano privati di un così importante servizio, quando invece dovrebbe essere tra le priorità di questa amministrazione”.

 

La Procura di Agrigento chiede al Tribunale di condannare il direttore dei lavori del viadotto “Petrulla” crollato nel 2014. E il rinvio a giudizio del progettista.

Lo scorso 6 marzo è stato restituito al transito, dopo 1.338 giorni di chiusura, il viadotto “Petrulla”. E’ stata pertanto recuperata la viabilità integrale lungo la statale 626 che collega Licata, Ravanusa, Campobello di Licata, Canicattì e i comuni dell’entroterra Nisseno. Il “Petrulla” è crollato il 7 luglio del 2014. Secondo i primi sommari rilievi, poi confermati nel corso dell’istruttoria, non avrebbe più retto una trave in cemento armato che sostiene l’impalcato di una delle 12 campate del ponte di 492 metri. Adesso innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, la pubblico ministero, Elenia Manno, ha invocato il rinvio a giudizio dell’ingegnere Angelo Cammarata, 87 anni, di Caltanissetta, e la condanna, per disastro colposo, a 1 anno e 8 mesi a carico dell’ingegnere Stefano Orlando, giudicato in abbreviato e beneficiante dello sconto di un terzo della pena. La costruzione del viadotto “Petrulla”, ad opera dell’impresa “Fratelli Costanzo SpA” di Misterbianco in provincia di Catania, risale ai primi anni ‘80. In quel tempo, Cammarata è stato il progettista del viadotto “Petrulla”, e Orlando il direttore dei lavori. Angelo Cammarata è difeso dall’avvocato Gerlando Vella, e Stefano Orlando dall’avvocato Luigi Tramontano. Il magistrato primo titolare delle indagini, Carlo Cinque, poi trasferito a Monza, è stato spesso sul luogo di quanto accaduto insieme ai professori Rosario Colombrita ed Antonio Badalà, dell’Università degli Studi di Catania, consulenti della Procura, e ai tecnici e dirigenti dell’Anas. L’esito delle perizie ha confermato il fondamento della contestazione di reato, il disastro colposo, allorchè vi sarebbero stati degli errori nella esecuzione dei lavori. La frana del viadotto Petrulla provocò cinque feriti non gravemente. In ospedale a Canicattì, nel reparto di ginecologia perché incinta, fu ricoverata una ragazza di Mazzarino, passeggera di un’Audi Q3 guidata dal marito, illeso. Poi, solo contusioni per 3 donne di Delia, due sorelle all’epoca di 32 e 47 anni e una loro cugina di 33 anni, e un bambino di 10 anni, che hanno viaggiato su un’altra automobile, una Fiat Punto.

 

Angelo Ruoppolo Teleacras 

Venerdì 13 luglio, alle ore 16.30, presso la Sala dell’ex Collegio dei Padri Filippini di via Atenea ad Agrigento, l’Assessore comunale all’Ambiente, Nello Hamel incontrerà i cittadini sulle problematiche della raccolta differenziata. Si tratta di un incontro, cui tutti i cittadini possono partecipare, finalizzato all’informazione e destinato ai cittadini utenti che potranno formulare quesiti e fornire suggerimenti, alla luce di questi primi mesi di sperimentazione del servizio.