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I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco, in provincia di Catania, hanno arrestato per sconto pena, con l’imputazione di violenza sessuale di gruppo, Agatino Sapuppo, 37 anni, ed Emanuele Santangelo, 26 anni. Durante la notte del primo ottobre del 2017, dopo una serata trascorsa in discoteca, avrebbero attirato con il pretesto di riaccompagnarla a casa una donna di 25 anni conosciuta all’interno del locale. Invece, i due, insieme ad un terzo complice, avrebbero posteggiato l’automobile in una zona appartata di Misterbianco, ed a turno l’avrebbero violentata registrando il video con il cellulare di alcune fasi degli abusi sessuali. La vittima ha poi denunciato quanto accaduto. Sapuppo e Santangelo sono stati condannati a 5 anni e 3 mesi di reclusione, che sconteranno nel carcere di Catania in piazza Lanza.

La giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Sabrina Bazzano, ha condannato a 4 mesi di reclusione Cristian Sgrò, 39 anni, agrigentino, imputato di truffa in riferimento alla vendita di elettrodomestici che, una volta pagati, non sarebbero mai stati consegnati agli acquirenti. Le truffe perpetrate sarebbero state parecchie, tanto che i truffati hanno attivato una pagina su Facebook per mantenersi aggiornati e per informare altri potenziali acquirenti. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 8 mesi.

Il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Giancarlo Cancelleri, è stato in sopralluogo lungo la strada statale 640 Agrigento – Caltanissetta, accompagnato da tecnici Anas e Cmc, per monitorare lo stato d’avanzamento dei lavori. Lo stesso Cancelleri riferisce: “Abbiamo aperto al traffico altri due chilometri a doppio senso di marcia della statale 640 nei pressi dello svincolo Caltanissetta nord. Il 16 aprile apriremo al traffico l’ultimo tratto di questa strada che collega la A19 fino alla rotatoria che porta alla strada statale di innesto con la città di Caltanissetta. Ogni tratto completato e restituito al territorio merita di essere raccontato per dimostrare che i lavori non si fermano ma che, nel rispetto dei tempi, procedono spediti. Finalmente gli automobilisti potranno percorrere per intero la nuova 640, come si auspicava da anni. E’ un risultato raggiunto con sacrificio e soddisfazione grazie all’impegno di Anas e Cmc che hanno lavorato senza sosta. Stiamo parlando di cantieri che erano abbandonati e fermi. E’ fondamentale, quindi, continuare a collaborare tutti per il raggiungimento di questo traguardo fino al completamento dell’intera opera. Conto di consegnare il resto della 640 entro il 2022”

Due incendi sono divampati in altrettante abitazioni a Favara e a Siculiana. Il primo rogo ha coinvolto una casa di campagna in contrada “Milone”, a Favara. Ad accorgersi delle fiamme è stato un passante che ha allertato forze dell’ordine e vigili del fuoco. A Siculiana un altro incendio ha danneggiato il tetto di una casa risultata disabitata da tempo. Ancora a lavoro i vigili del fuoco. Indagini in corso.

A Porto Empedocle, in contrada Ciuccafa, i Carabinieri della locale stazione, coordinati dal comando compagnia di Agrigento, hanno sequestrato una maxi discarica di rifiuti di ogni genere, di circa 350 metri quadri. Adesso, dopo l’apposizione dei sigilli, è attesa la rimozione della discarica e la bonifica dell’area comunale. Sono in corso indagini per tentare di risalire agli incivili responsabili, attraverso l’ispezione dei rifiuti.

Domani, domenica 28 marzo, ricorre l’80° anniversario della tragedia di Capo Matapan, avvenuta il 28 marzo del 1941, ed in cui persero la vita 2331 marinai italiani di cui 354 siciliani e 27 originari della provincia di Agrigento. Per quanto riguarda la commemorazione, date le circostanze, domani 28 marzo si invitano i soci delle associazioni “SicilStoria di Porto Empedocle”, “Marinai d’Italia di Porto Empedocle”, e “Capo Matapan Mare Nostrum”, ad accendere una candelina ed a scrivere un pensiero da pubblicare sulla pagina Facebook “Capo Matapan Mare Nostrum”. I sopravvissuti agrigentini sono Pompilio Di Betta, Giuseppe Provvido e Stefano Dazio. E gli empedoclini Giovanni Lazzara e Carmelo Melluso. Stefano Dazio, in particolare, è stato autore del libro “Capo Matapan”.

Il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, ha deciso di ritirare le dimissioni che ha presentato lo scorso 8 marzo, a seguito della vicenda del vaccino anti-covid a cui si è sottoposto a gennaio insieme ad alcuni assessori della giunta pur non essendo inseriti negli elenchi. I capigruppo consiliari hanno firmato un documento tramite cui “lo hanno invitato a continuare senza remore il percorso intrapreso”. L’intero Consiglio comunale aveva già chiesto il ritiro delle dimissioni all’unanimità. “La riunione con i capigruppo consiliari – scrive Nicolosi – si è conclusa con un rinnovato impegno da parte di tutti a continuare l’attività amministrativa al servizio della città per portare a compimento i progetti di sviluppo già avviati. Personalmente sento il dovere di proseguire con dedizione ancora più grande, perchè a Corleone possano trovare concreta realizzazione le grandi opere avviate e da inaugurare tra l’anno in corso e il prossimo”.

L’Anci, l’Associazione dei Comuni di Sicilia, in occasione della visita oggi a Palermo e Catania del Commissario per l’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, ha invitato le massime autorità nazionali e regionali ad adoperarsi perché si possano moltiplicare i centri per la vaccinazione in Sicilia e perché si evitino le lunghissime code registrate, in questi ultimi giorni, nei pochi hub vaccinali dell’Isola. Il presidente dell’Anci, Leoluca Orlando, afferma: “Gli Enti locali siciliani ribadiscono, ulteriormente, la propria disponibilità a mettere a disposizione siti idonei per permettere, in maniera più agevole ed efficiente, le vaccinazioni anti-covid in Sicilia. Noi siamo pronti a rendere immediatamente fruibili, come nel caso di Palermo, i nostri palazzetti dello sport, che potrebbero essere utilizzati per l’inoculazione di vaccini che non necessitano di particolare attenzione nei metodi di conservazione”.

“ Il Comune di Realmonte continuerà a difendere la Scala dei Turchi, rivendicando la proprietà in sede civile, continuando ad occuparsi come sempre, di una corretta gestione e fruizione del sito. Inoltre, alla luce del provvedimento cautelativo che  ha emesso la Procura di Agrigento, chiederà alla Regione,  un ulteriore  intervento di messa in sicurezza dell’intera area di uno dei monumenti naturalistici più importanti  del mondo, atteso che i periti hanno confermato l’esigenza di un intervento massivo finalizzato alla conservazione del sito”.

E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Realmonte Sabrina Lattuca, in merito all’esito  della consulenza tecnica depositata dai periti del Tribunale di Agrigento, nel procedimento penale a carico di un privato cittadino in cui il Comune  della Scala dei Turchi, risulta essere parte offesa.’

Inoltre il sindaco comunica che domani parteciperà  in collegamento dalla sede regionale Rai, alla trasmissione “Uno Mattina “ in programma alle ore 8.30 su Rai 1.

Agrigento non entrerà in zona rossa. A chiarire è il sindaco di Agrigento, Franco Micciché.

“Siamo lontani dalla zona rossa – dice il primo cittadino – Il parametro che determina la Zona rossa è l’incidenza settimanale dei nuovi casi di positività, ieri era 89, siamo ancora lontani per dichiarare Agrigento Zona rossa, pertanto esorto la cittadinanza a rispettare le norme, evitare assembramenti, feste, invito tutti al buon senso”.

Il totale dei positivi in città è di 154, secondo il bollettino dell’Asp del 25 marzo.