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Licata: Denuncia della Lega Salvini Premier sullo stato dei rifiuti

Riceviamo da amici e simpatizzanti della Lega Salvini Premier di Licata le foto di quanto sta avvenendo in questo momento in via Riesi, specchio di una situazione assurda che si protrae da tempo di una cattiva gestione dei rifiuti in città che sfocia poi in questi ingiustificabili gesti di esasperazione da parte di alcuni cittadini che non hanno senso civico e che al danno aggiungono la beffa. Oltre ai problemi dei cumuli di immondizia, si aggiungono oggi i roghi ed i connessi problemi di diossina che rendono l’aria praticamente irrespirabile. Sollecitiamo il Commissario Brandara a prendere i dovuti provvedimenti per risolvere un problema divenuto ormai insostenibile per i cittadini licatesi.
Colgo l’occasione per ringraziare gli oltre 1000 licatesi, il 7,60 % che hanno riposto la loro fiducia nella Lega Salvini Premier. Il nostro grazie si esterna così con la presenza politica per attenzionare i problemi del territorio e con l’impegno che questa fiducia sarà ripagata con costanza e che si radicherà ancor di più in occasione delle prossime elezioni amministrative. – così Anna Sciangula, Portavoce regionale della Lega Salvini Premier per la Sicilia occidentale.

 

 

Il governo Musumeci al primo giro di boa conferma che siamo passati dagli annunci ai fatti. In soli cento giorni sono stati rimessi in circolo oltre 700 milioni di euro e la maggioranza è compatta e senza voltagabbana».

Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: «Purtroppo i siciliani in passato hanno dovuto fare i conti con demagogiche promesse e comparsate in tv. Nello Musumeci e i suoi assessori, invece, parlano con i fatti, cioè i numerosi provvedimenti di buon governo già adottati. E l’attuale governo regionale ha pure altre qualità sconosciute al predecessore: l’umiltà di chi sa di non avere la bacchetta magica e il realismo con il quale sottolinea che molto resta ancora da fare per risollevare la Sicilia».

Aricò conclude: «Appaiono paradossali, pertanto, le accuse del Pd e dei grillini, i quali rispettivamente hanno sostenuto il fallimentare governo Crocetta e gli hanno fatto opposizione solo a parole e non nei fatti».

Oggi 08 marzo 2018, in occasione della celebrazione della “Giornata Internazionale della Donna” tenutasi presso il Palazzo del Quirinale, era presente l’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Maria Rosa VOLPE, in servizio presso la Divisione Polizia Anticrimine – Ufficio Minori di questa Questura. Nella circostanza, l’Ispettore VOLPE ha donato al Capo dello Stato, Sergio MATTARELLA un crest della Questura di Agrigento.

Sono Gabriela, Lilian, Octavia, Precious, Sheila, Vivian, tutte attrici volontarie insieme ad altre componenti i servizi sociali, della Soroptimist e della Caritas, a dare vita sulla scena del carcere “Petrusa” ai personaggi di  una favola di Andersen “Le brutte anatroccole”.

Per l’8 marzo 2018 le registe Giusy Carreca e Annamaria Tedesco hanno condotto a buon fine uno spettacolo da loro scritto e adattato per le detenute che vi hanno preso parte. Una interessante fucina in grado di produrre una manifestazione di alto valore sociale oltre che di indiscussa qualità artistica aperta all’esterno.

 

“Un lavoro di gruppo – ci dicono le registe – durato parecchi mesi che si è rivelato anche un percorso di convivenza civile dando vita ad un gruppo omogeneo senza più distinzione tra “fuori e dentro”, libero dalle lenti oscure del pregiudizio, favorendo una occasione di consapevolezza, conoscenza e svelamento di identità”.

E alla fine le interpreti della favola – rileva la collaboratrice Jaana Simpanen -, comprendono che ciò che importa veramente non è quello che dicono o vedono gli altri, bensì quello che sentono e vedono loro stesse, per la prima volta e guardandosi in uno stagno vedranno riflesso lo specchio dell’anima che rivelerà la loro identità.

Un piccolo miracolo, un capovolgimento dell’essere che solo la terapia teatrale può produrre.

 Lo hanno fatto rilevare nella presentazione dello spettacolo il direttore della casa circondariale, Aldo Tiralongo e il preside del Cpia di Agrigento Santino Lo Presti, fautori dell’iniziativa con il coinvolgimento della Soroptimist, (la cui presidente nazionale Patrizia Salmoiraghi sedeva in platea) sconfiggendo i modi e i luoghi comuni in cui sono visti gli istituti penitenziari.

“Il teatro in carcere – sintetizza il direttore Tiralongo, – rappresenta un eccellente strumento a sostegno della legislazione più avanzata che persegue l’obiettivo del reinserimento in società di chi vive l’esperienza del carcere che non deve essere solo punizione ma anche recupero della persona che ha sbagliato e sta pagando il proprio errore”.

Il preside Santino Lo Presti dal canto suo rileva il rapporto fecondo tra educazione e teatro che ha assunto forme che hanno ampliato le rispettive potenzialità dove ogni partecipante ha trovato un proprio ruolo, una propria collocazione all’interno della presentazione.

Maria Clotilde Faro  ha presentato lo spettacolo e dato il benvenuto alle detenute e ai loro familiari presenti mentre parole di ringraziamento, alla fine, sono state espresse dal dott. Valenti rappresentante  dell’assessore regionale Lagalla, dal magistrato Walter Carlisi, dal provveditore agli studi di Agrigento Raffaele Zarbo e dalla presidente nazionale  Soroptimist Patrizia  Salmoiraghi

Secondo quanto riportato da La Sicilia, una maxi rissa sarebbe scoppiata, ieri, in piazza Ravanusella, ad Agrigento, tra  almeno tre o quattro persone. Una lite che ha destato l’allarme dei residenti che hanno chiamato la polizia.Sul posto sono giunti gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento che però non hanno trovato sul posti i presunti contendenti che, a quanto pare, se la sono svignata a gambe levate prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Il gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, ha convalidato l’arresto, ma ha disposto l’obbligo di dimora a Palma di Montechiaro, nei confronti di Francesco Bonsignore, bracciante agricolo di 52 anni, che a seguito di una perquisizione sarebbe stato trovato in possesso di circa un etto di marijuana nascosta in un cesto utilizzato per raccogliere la spazzatura, ubicato nel garage dell’abitazione, e per questo finito in manette.Accolte, in tal modo le istanze della difesa dell’uomo che è indagato per il reato di detenzione di sostanza stupefacenti ai fini dello spaccio.

Udienza, ieri in Tribunale,  riguardante il tentato omicidio plurimo, avvenuto la sera del 16 settembre 2015, in contrada Coda a Canicattì.
Protagonisti di questa storia, con un rinvio a giudizio disposto nel marzo 2016 dal gip Francesco Provenzano, sono Giuseppe e Vincenzo Mongitore, padre e figlio di 61 e 32 anni, difesi dall’avvocato Meli, e di una delle vittime, Giuseppe Sorce, 28 anni, difeso dall’avvocato Porcello.

La posizione di Giuseppe Mongitore è stata stralciata data la sua assenza per  motivi di salute e l’udienza rinviata. Mongitore infatti è convalescente in quanto oggetto di un intervento chirurgico. Il difensore dello stesso  ha fatto sapere che l’imputato vorrebbe essere ascoltato in udienza con la possibilità che venga “esaminato a domicilio”.

 

La vicenda è del 2015, quando, a Canicattì, secondo l’accusa, i Mongitore avrebbero sparato con una pistola, che detenevano legalmente, per uccidere Giuseppe Sorce che rimase ferito all’addome e al femore destro. Un’altra persona, Giovanni Milana, restò ferita. Secondo la ricostruzione dell’accusa Sorce, a sua volta, avrebbe sparato con una pistola, senza però colpire i Mongitore.

Si torna in aula il 18 aprile.

Le elezioni Politiche, i commenti post voto e l’intervento di Marcello Fattori, candidato nella lista di Forza Italia per il collegio di Agrigento-Gela- Mazara. Fattori afferma: “L’unica forza politica capace di tenere testa all’eccezionale risultato dei 5 Stelle in Sicilia è stata Forza Italia, che, col 21% di consensi ottenuto, dà prova di essere in salute e di essere in crescita rispetto alle precedenti competizioni elettorali. Inoltre, è proprio qui in Sicilia che Forza Italia raggiunge il miglior risultato rispetto a tutte le altre Regioni italiane, e allora come non dare merito all’eccezionale lavoro portato avanti dal nostro Commissario Regionale Gianfranco Miccichè, che da quando è tornato alla conduzione del partito è riuscito a resuscitarlo dal torpore nel quale altri l’avevano fatto cadere. La strada è tracciata, partendo da questo importante risultato, abbiamo il dovere di ricostruire a fianco di Miccichè il centrodestra in Sicilia e dare, tutti insieme, un contributo importante allo sviluppo ed alla rinascita di questa terra martoriata”.

La Cassazione ha condannato il comune di Menfi a risarcire un’impresa edile, la “Giovanni D’Anna”, aggiudicataria nel 1990 dell’appalto da 1 miliardo e 500 milioni di lire per la costruzione della piscina comunale. Si tratta di un contenzioso iniziato nel 1997 e che si è concluso adesso, dopo oltre 20 anni. Nel frattempo, il proprietario dell’impresa è morto. L’imprenditori ha promosso causa al comune perchè, poco dopo l’avvio del cantiere, l’amministrazione in carica sospese i lavori per due anni, in ragione della necessità di approvare delle perizie di variante. L’interruzione fu ritenuta illegittima dall’imprenditore, che denunciò un danno economico perchè il comune non riconobbe alla sua impresa il pagamento di alcune somme relative allo stato di avanzamento delle opere.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha presentato a palazzo d’Orleans un breve consuntivo dei primo 100 giorni di governo. Tra l’altro, Musumeci ha affermato: “Il nostro Governo ha rimesso in circolazione 700 milioni di euro in appena cento giorni. Dei 700 milioni, 340 milioni sono del Piano operativo Fesr per infrastrutture regionali tra bandi pubblicati e bandi in pre-informazione, 39 milioni per il dissesto idrogeologico, 52,4 milioni per la sanità, 150 per infrastrutture, viabilità e riqualificazione urbana, 110 per la formazione. E abbiamo finalmente avviato il decollo dell’area industriale di Gela con il co-finanziamento di 10 milioni di euro”.