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Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, annuncia che, dopo avere ricevuto copia degli atti sull’appalto e la gestione del Parcheggio pluripiano di proprietà del Comune di Agrigento, l’ufficio legale del Codacons ha inviato una segnalazione alla Procura, al Prefetto e alla Guardia di Finanza di Agrigento, all’Anac anti-corruzione, ed agli uffici regionali dell’Assessorato agli Enti locali. “In tale segnalazione – aggiunge Di Rosa – abbiamo ravvisato diverse anomalie nella gestione del bando, nella consegna del bene pubblico di proprietà comunale e del valore di milioni di euro, sulla esecuzione del servizio ed il rispetto del contratto”.

A Realmonte, nonostante la Scala dei Turchi sia sotto sequestro dal 27 febbraio del 2020, con i sigilli apposti, una trentina di persone si sono arrampicate sulla marna approfittando del sole estivo. Quanto accaduto è stato documentato in foto e in video dall’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo che afferma: “Ringrazio l’assessore regionale a Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, il quale ha appena ribadito che sono in corso le procedure per l’acquisizione e la concessione della Scala dei Turchi. Nel frattempo però i Carabinieri non possono impiegare il loro tempo a sanzionare i trasgressori. Occorre un servizio stabile di vigilanza del sito”.

Imprenditori, commercianti, albergatori e cittadini di Lampedusa, insieme con il sindaco Totò Martello, si sono dati appuntamento questa mattina in via Roma, la principale strada dell’isola, per un flash mob organizzato con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del governo e del commissario Covid sulla necessità di vaccinare i cittadini delle Pelagie, e delle altre isole minori. L’iniziativa, che si è svolta nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, è stata promossa dai rappresentanti di Federlaberghi, associazione Imprenditori, Consorzio Balneare, associazione Armatori e CoGePa.

“Rendere le nostre isole covid-free non significa solamente salvare la stagione estiva e sostenere il turismo, che per noi rappresenta la principale fonte di economia – dicono i responsabili delle associazioni che hanno promosso il flash-mob – vaccinare i cittadini delle isole è una vera e propria necessità perché qui non abbiamo un ospedale, a Lampedusa e Linosa anche gli interventi sanitari ordinari possono trasformarsi in emergenze”.

Al loro fianco l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Totò Martello.

“Siamo stati i primi a chiedere una vaccinazione generalizzata per i cittadini delle isole minori – dice Martello – e qui in particolare è ancora più urgente poiché siamo un territorio di confine. Mi auguro che il governo ed il commissario Covid comprendano che le motivazioni alla base della nostra richiesta sono giuste, e meritano una risposta immediata”.

Lungo la strada statale 640 Agrigento – Caltanissetta, nei pressi dello svincolo per Aragona, è accaduto un alquanto rocambolesco incidente allorchè un tir carico di pasta si è ribaltato adagiandosi su una fiancata. Il conducente è illeso. Sul posto, per i rilievi di rito, hanno lavorato i Carabinieri della Stazione di Aragona, e poi gli operai dell’Anas, ed è giunta anche un’autoambulanza del 118.

La Guardia di Finanza di Trapani ha arrestato F G, sono le iniziali del nome, 26 anni, di Partinico, dipendente incensurato di un’impresa di smaltimento di rifiuti, sorpreso alla guida di un furgone in possesso di un panetto di un chilo e mezzo di cocaina, confezionato sottovuoto, in una busta di plastica nascosta nel pannello dello sportello lato guida. Lo stupefacente sequestrato è risultato di finissima qualità e, pertanto, se immesso nel mercato avrebbe fruttato al dettaglio oltre 80mila euro

A Catania, in un casolare abbandonato nelle campagne circostanti via Palermo, i Carabinieri hanno scoperto un vero e proprio supermarket di sostanze stupefacenti protetto da due pitbull, porte blindate e sei telecamere di video-sorveglianza. Sono stati arrestati in flagranza di reato, ed ai domiciliari, Gaetano Francesco Arena, di 27 anni, Marco Andrea Santagati, 24 anni, e Giuseppe Zappulla, 31 anni, ritenuti responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio. I Carabinieri sono irrotti nel locale dopo avere osservato la cessione di droga a due acquirenti che, bloccati e perquisiti, sono stati colti in possesso di due dosi di marijuana. Avvertiti dai cani dell’arrivo dei militari, i tre hanno tentato di incendiare con la benzina 26 dosi di marijuana, materiale per il confezionamento, una ricetrasmittente e un bilancino di precisione. Da una successiva perquisizione sono emerse altre 74 dosi della stessa sostanza stupefacente e 930 euro.

A Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, i Carabinieri hanno arrestato quattro ragazzi di età compresa tra i 20 e i 24 anni, due in carcere e due ai domiciliari, perché, con il pretesto di un invito ad una festa, avrebbero attirato in un’abitazione una studentessa di 18 anni, e l’avrebbero violentata provocandole anche lividi e contusioni. Ai quattro è contestato il reato di violenza sessuale di gruppo aggravata. Le indagini, con intercettazioni ambientali e telefoniche, sono state avviate l’8 febbraio scorso quando la ragazza si è recata dai Carabinieri per sporgere denuncia.

La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, ha archiviato l’inchiesta a carico di cinque dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento che nel 2016 hanno disposto il trasferimento di personale dall’ospedale di Licata all’ospedale di Agrigento, e ciò per esubero di personale a Licata e per carenza ad Agrigento. Secondo la Gip Vella non è stato commesso alcun abuso da parte dei dirigenti, che hanno invece perseguito una finalità di interesse collettivo. Sono stati sei infermieri a presentare denuncia in Procura. Gli scagionati sono l’ex direttore Lucio Salvatore Ficarra, e poi i dirigenti Salvatore Lombardo, Loredana Di Salvo, Vincenzo Pezzino e Giuseppe Amico.

Il governo Musumeci ha destinato 17 milioni di euro per aiutare gli indigenti e le famiglie ancor più in difficoltà economica anche in conseguenza dell’emergenza Covid19. Ne dà notizia l’assessore regionale alle Politiche Sociali Antonio Scavone.

“L’attuale situazione sulla povertà assoluta – sottolinea l’assessore – tra le più gravi conseguenze del Covid19 e che secondo i dati Istat tocca il valore più elevato dal 2005, impone scelte immediate; il tempo d’intervento è fondamentale. Per questo motivo il governo Musumeci ha destinato 17 milioni del fondo povertà per venire incontro alle esigenze primarie dei senza fissa dimora e dei nuovi poveri”.

“Alla luce dei dati forniti dalle associazioni regionali di volontariato – aggiunge Scavone – che parlano di distribuzione dei pacchi alimentari triplicata dal 2019 al 2020 e dei recenti dati Istat che indicano in due milioni, le famiglie italiane in condizioni di grave difficoltà economica, con un aumento di 335 mila rispetto al 2019, l’assessorato regionale della Famiglia trasferisce circa 17 milioni ai 55 distretti socio sanitari dell’Isola con l’obiettivo di un aiuto immediato al disagio ed un sostegno al generoso mondo del volontariato”.

In particolare, i distretti socio sanitari dell’Isola utilizzeranno queste risorse, sia per la gestione di servizi rivolti alla grave marginalità adulta che per la lotta all’esclusione sociale, garantendo il mantenimento dei servizi di base ed essenziali alle persone senza fissa dimora in atto gestiti in forma diretta dai servizi sociali dei comuni o da enti del volontariato che operano nel territorio da almeno 5 anni.

“Il 50 per cento di questi 17 milioni – continua l’assessore alle Politiche sociali – sono destinati agli enti del volontariato che operano da almeno 5 anni nel territorio regionale e che si sono distinti in azioni di volontariato per l’accoglienza delle persone più fragili e senza fissa dimora. Mi riferisco, per citarne alcuni, all’associazione Speranza e Carità di Biagio Conte a Palermo, alla Caritas, all’associazione Banco Alimentare o alla comunità di Sant’Egidio a Catania, ma anche a tutte le altre associazioni, e sono tante, che in questo anno di pandemia sono state il primo presidio per gli emarginati e i cosiddetti nuovi poveri. Il sistema del volontariato ha dato un grande supporto in questo periodo di grave emergenza sociale, ma senza un aiuto concreto delle istituzioni, rischia di non potere più continuare nella sua azione”.

I 17 milioni si aggiungono ai 100 che il governo Musumeci ha messo in campo per venire incontro alle famiglie per l’acquisto di beni di prima necessità, in particolare quelli alimentari, ma anche per il pagamento delle utenze – conclude Scavone –  L’obiettivo è garantire la fornitura di servizi essenziali a chi oggi è in grande difficoltà economica, tra questi anche molti che prima della pandemia non avevano mai avuto problemi del genere”.

Palermo da domani (giovedì 29 aprile) non sarà più “zona rossa”. Lo ha deciso il presidente della Regione Nello Musumeci, dopo aver preso atto della relazione delle autorità sanitarie provinciali. Gli ultimi dati rilevati dall’Asp, nonostante il dato dei contagi rimanga ancora elevato, hanno infatti evidenziato un miglioramento rispetto alla precedente settimana di riferimento. Per questa ragione l’autorità sanitaria ha ritenuto di escludere il rinnovo delle restrizioni, che invece devono essere reiterate o prorogate, per 24 Comuni, fino a mercoledì 5 maggio.
La nuova ordinanza proroga da domani (giovedì 29 aprile) la “zona rossa” per i Comuni di: Aci Catena e Adrano, in provincia di Catania; Baucina, Belmonte Mezzagno, Borgetto, Cinisi, Giardinello, Lascari, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Partinico, Termini Imerese, Villabate e Villafrati, nel Palermitano; Catenanuova e Cerami, in provincia di Enna; Lampedusa e Linosa, nell’Agrigentino; Lentini, in provincia di Siracusa; Marianopoli e Mussomeli, nel Nisseno; e la reitera per Caccamo, Campofiorito e Cefalù, sempre in provincia di Palermo.
Con lo stesso provvedimento – da venerdì 30 aprile a mercoledì 12 maggio – è stata disposta, invece (viste le relazioni delle rispettive Asp e sentiti i sindaci), la “zona rossa” per Tortorici e Tusa, nel Messinese e Serradifalco, in provincia di Caltanissetta.
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