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Nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione e della maggioranza in Consiglio in questi mesi, ho letto, con sgomento, l’eliminazione dei corsi di laurea dall’università di Agrigento.
Le nomine politiche dei vertici del CUA si avviano a chiudere le porte dell’ateneo agrigentino. Perché non si riesce a mantenere un corso di laurea come Beni culturali che ospitava studenti che venivano anche da altre parti d’Italia? Eppure studiare queste materie ad Agrigento da una marcia in più.
A chi giova chiudere? Mancano i soldi o è una volontà politica?
Senza Palermo il CUA sembra non avere più una gamba: è indispensabile? Perché non aprirsi a nuove opportunità?
Mancano i soldi? Però spesso si trovano per spese voluttuarie.
Il Comune di Agrigento si lava la coscienza.
Leggo nelle misure correttive per la Corte dei Conti stilate dall’amministrazione di Agrigento:
con nota prot 99788 del 20/12/2017 è stata notificata al Consorzio universitario di Agrigento la volontà dell’ente di ridurre la quota di partecipazione annua per l’importo di € 47mila manifestando la disponibilità ad offrire in concessione un immobile del centro storico con canone annuo corrispondente alla residua quota di partecipazione residua di 103mila euro!
Dunque meno soldi in cambio di un immobile da ristrutturare non si sa con quali soldi dal CUA che, al momento, non avrebbe nemmeno il necessario per pagarsi il trasferimento.
Perché quando la provincia voleva offrire gli immobili dove attualmente si trova è stato detto di no? Perché in quel caso servivano i soldi e non gli immobili?
E così Agrigento cambia e rinasce come capitale della cultura ma senza la cultura.

 
 
Con riferimento all’esonero contributivo per le nuove assunzioni a partire dal 1° gennaio 2018, di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato ex Lege n. 205/17, art. 1, c. 100-108 e 113-115, sono stati resi disponibili i primi chiarimenti da parte dell’Inps con Circolare n. 40/2018.
Si ricorda che l’incentivo è pari al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore, con esclusione di premi e contributi INAIL. Il limite massimo annuo è di 3.000 euro, da riparametrare su base mensile. La durata del beneficio è pari a 36 mesi a partire dalla data di assunzione.
La medesima agevolazione può essere riconosciuta nelle ipotesi di mantenimento in servizio del lavoratore al termine del periodo di apprendistato. In questo caso, il beneficio trova applicazione per un periodo massimo di 12 mesi, fermo restando l’importo massimo pari a 3.000 euro.
L’esonero è, inoltre, elevato nella misura del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore, sempre con esclusione di premi e contributi INAIL, per 36 mesi a partire dalla data di assunzione e sempre nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, da riparametrare su base mensile, nelle ipotesi in cui le assunzioni a tempo indeterminato riguardino giovani che, nei sei mesi precedenti, abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato duale.

La circolare chiarisce che l’esonero non è considerato aiuto di stato, pertanto l’incentivo ricevuto tramite la disciplina dell’esonero non dovrà essere considerato nel calcolo dei regimi agevolativi.
 
L’assunzione deve essere con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, per mansioni corrispondenti alle qualifiche di operaio, impiegato, quadro.
Rientrano nei rapporti di lavoro incentivati le sole assunzioni a tempo indeterminato con contratto a tutele crescenti, anche part-time. Il riferimento alle assunzioni include sia le ipotesi di nuova assunzione, sia quelle di trasformazione di rapporti a tempo determinato. L’esonero, pur con le differenze di durata si applica anche ai casi di prosecuzione a tempo indeterminato di un contratto di apprendistato.

Gero Acquisto, Segretario Generale della Uil agrigentina, interviene dopo le ultime notizie negative sulla riapertura del Viadotto Morandi che collega Agrigento e Porto Empedocle ed è uno snodo importantissimo per tutta la fascia costiera provinciale.

“Purtroppo, ancora una volta ci troviamo a dover denunciare, dopo le ultime notizie sulla viabilità per Agrigento e dintorni che i tempi sono una variabile indefinita.
Questo fatto non può passare in sordina, specie se i ritardi sulla riapertura del Viadotto Akragas I, il primo tratto del ponte Morandi, da quanto appreso dai servizi televisivi, dovessero perdurare fino al 2021.
Capiamo che la messa in sicurezza del Ponte è indispensabile per la stabilità viaria e necessitano interventi straordinari e robusti, ma se l’iter è ancora alla fase preliminare, se l’Anas prevede lo sblocco dei cantieri entro la fine del 2018, se tutto dovesse andare bene e l’eventuale riapertura due anni dopo, siamo fortemente preoccupati.
Per questo chiediamo che le Istituzioni politiche di ogni livello, da Roma ad Agrigento, richiedano un incontro urgente con i vertici dell’Anas nazionali per avviare in tempi rapidi il cantiere, soprattutto perchè i finanziamenti sono stati individuati da tempo e la gara d’appalto è già stata bandita.
Ormai da più di un anno ci sono solo transenne e la viabilità ordinaria è sconvolta. Ci sono disagi ancora oggi inenarrabili e questo provoca danni ai cittadini, alla nostra economia e al settore turistico.
La Uil di Agrigento è disposta ad incontrare tutte le Istituzioni per tenere alta la problematica e sbloccare l’iter aprendo il cantiere e avviando realmente i lavori. A oggi invece si rischia di non trovare soluzioni in tempi ragionevoli, penalizzando un’intera provincia; riaprire interamente il Ponte entro il 2021, se confermato, sarebbe un’altra mazzata per un’area che vive in uno stato degno di un paese incivile.”

 

Giuseppe Quaranta, neo collaboratore di giustizia della mafia agrigentina, testimonierà dal vivo il prossimo 20 aprile – presso il padiglione B2 dell’aula bunker del carcere Pagliarelli – nell’ambito del processo “Icaro” che vede imputati Carmelo Bruno, Vito Campisi, Antonino Grimaldi, Stefano Marrella, Vincenzo Marrella, Pasquale Schembri, l’altro Vincenzo Marrella, Francesco Tortorici, Gaspare Secolonovo e Ciro Tornatore, nel frattempo deceduto.

La volontà di sentire Quaranta era stata già preannunciata dal sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia, Claudio Camilleri, la scorsa udienza. Restavano, dunque, da chiarire la modalità – se in video conferenza o dal vivo – e dove. E’ stata scelta alla fine l’aula bunker del carcere Pagliarelli. Quaranta, che già ha fornito diversi spunti nelle oltre 177 pagine di verbali che sta rilasciando ai magistrati della DDA di Palermo, dovrà effettuare tra le altre cose anche diversi riconoscimenti fotografici. Gli imputati del processo “Icaro” – che si sta celebrando davanti al primo collegio del Tribunale di Agrigento presieduto dal dott. Pietro Maria Falcone – hanno deciso per tramite dei loro avvocati di non prendere parte all’audizione del neo pentito.

Nell’udienza di stamani, intanto, è comparso a testimoniare il commissario Salvatore Manzella della sezione criminalità della Squadra Mobile di Palermo. Due le attività su cui ha reso dichiarazioni: accertamenti sulla presenza di Giuseppe Quaranta presso l’ovile di Pietro Campo – confermata dai rilievi fotografici e video che il pm ha prodotto che ritraggono il neo collaboratore a bordo di una Mercedes scura di proprietà della Frenda Group di Joppolo – e anche attività di indagine nei confronti di Antonino Iacono, alias “u giardinisi”.

 

 

In occasione della manifestazione nazionale RicicloAperto – organizzata da Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica – nell’ambito del mese del riciclo di carta e cartone, Legambiente con il circolo territoriale di Modica “Melograno” curerà, dal 19 al 23 marzo, in cinque scuole di Modica dei laboratori educativi sul riciclo della carta e altre attività didattiche legate all’economia circolare e al riutilizzo di carta e cartone.

L’iniziativa è stata presentata oggi nel corso della conferenza stampa, organizzata presso la Scuola Secondaria di primo grado Giovanni XXIII, e che ha visto la partecipazione del Sindaco di Modica, Ignazio Abbate; della Responsabile Territoriale Sicilia Comieco, Emma Schembari, del Presidente del Circolo Legambiente Melograno Modica, Giorgio Cavallo e del Dirigente Scolastico, Carmela Nigro. Obiettivo dell’iniziativa è quello di far comprendere agli alunni che dalla carta e dal cartone possono nascere altri oggetti e che un rifiuto può essere trasformato in risorsa, mettendo in evidenza il corretto ciclo del riciclo e il ruolo che ciascun soggetto svolge all’interno di esso: dal Comune al consorzio Comieco fino al cittadino, ribadendo l’importanza e il valore di fare la raccolta differenziata. Cinque gli istituti scolastici coinvolti: la Scuola secondaria di Primo grado Giovanni XXIII, l’Istituto Comprensivo Raffaele Poidomani, l’Istituto Comprensivo Carlo Amore, l’Istituto
Comprensivo Santa Marta e il Circolo Didattico Piano Gesù.

Ricordiamo, inoltre,che Legambiente Sicilia sta avviando  il progetto “Sicilia Munnizza Free”,  che vedrà impegnata l’Associazione in tutta la regione per un anno con lo scopo di contribuire a liberare l’isola dall’emergenza rifiuti e sviluppare l’economia circolare; informare e formare i cittadini sulla gestione dei rifiuti e sulla raccolta differenziata e, infine, realizzare attività di educazione ambientale con azioni concrete e operative sui territori.

A Canicattì, mercoledì prossimo, 21 marzo, il Comune di Canicattì e l’Aia, l’Associazione Italiana Arbitri, hanno organizzato la prima edizione del premio nazionale “Giudice Livatino”. L’evento si svolgerà al teatro sociale, in via Capitano Ippolito 5, dalle ore 16:30 in poi. Interverranno, tra gli altri, Dario Caputo, Prefetto di Agrigento, Salvatore Cardinale, già Presidente Corte d’Appello di Caltanissetta, Mario Conte, consigliere della Corte d’Appello di Palermo e autore de “I dieci passi. Piccolo breviario sulla legalità”, Don Giuseppe Livatino, Postulatore della Causa di canonizzazione del Servo di Dio Rosario Livatino, Marcello Nicchi, Presidente Associazione Italiana Arbitri, e Sandro Pappalardo Assessore regionale allo Sport, oltre alle massime autorità dello sport, delle istituzioni, della chiesa e della magistratura.

RICICLOAPERTO CON COMIECO.
LA SICILIA METTE IN MOSTRA L’INDUSTRIA DEL RICICLO DI CARTA E CARTONE

19 marzo 2018 – Circa il 60% degli italiani è ancora convinto che la raccolta differenziata di carta e cartone non abbia un lieto fine con il riciclo perché “poi buttano tutto insieme”.
Per sfatare questo ed altri falsi miti e far vedere da vicino cosa accade dopo il cassonetto, il 21, 22 e 23 marzo torna RicicloAperto il tradizionale appuntamento di Comieco che apre le porte di oltre 100 impianti della filiera del riciclo di carta e cartone, tra piattaforme di selezione, cartiere e cartotecniche, distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Organizzato da Comieco, in collaborazione con la Federazione della filiera della carta e della grafica, Assocarta e Assografici e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, Anci, Fise Assoambiente, Unirima e Utilitalia, il porte aperte dell’industria del riciclo di carta e cartone arriva quest’anno alla sua 17° edizione, coinvolgendo più di 18.500 italiani curiosi di scoprire le mille vite della carta.

In Sicilia sono 17 gli impianti che sarà possibile visitare durante la tre giorni di Riciclo Aperto.
“La filiera del riciclo di carta e cartone in Sicilia è un’industria che cresce.” commenta Piero Attoma, Presidente di Comieco “114 impianti attivi in tutta la regione danno nuova vita a oltre 26mila tonnellate di macero l’anno, con una produzione annua di carta e cartone per imballaggi e imballaggi venduti in Italia che si attesta sulle 37mila tonnellate. E se in Sicilia il riciclo di carta e cartone rappresenta un settore promettente è anche merito dei cittadini che quotidianamente si impegnano nella raccolta differenziata dando inizio al ciclo del riciclo: nel 2016 sono state raccolte nella regione oltre 95mila tonnellate di carta e cartone, 19 kg per abitante (registrando una crescita di + 15% rispetto all’anno precedente).”

Quest’anno, Comieco ha scelto di inserire RicicloAperto in un progetto nazionale più ampio: il Mese del Riciclo di Carta e Cartone, una campagna di informazione e di eventi in corso per tutto il mese di marzo che permetterà di conoscere il ciclo del riciclo di carta e cartone nelle sue molteplici forme: industriale, economico, artistico, culturale e sociale.

Per scoprire l’impianto aderente a Riciclo Aperto disponibile più vicino e prenotare una visita, è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 06.809144.217/218/219.

 

Comieco (www.comieco.org) è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, nato nel 1985 dalla volontà di un gruppo di aziende del settore cartario interessate a promuovere il concetto di “imballaggio ecologico”, costituitosi in Consorzio Nazionale nell’ambito del sistema consortile Conai per la gestione degli imballaggi con l’entrata in vigore del D.Lgs. 22/97. La finalità principale del Consorzio è il raggiungimento, attraverso una incisiva politica di prevenzione e di sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone, dell’obiettivo di riciclaggio dei rifiuti di imballaggi cellulosici previsto dalla normativa europea (direttiva 2004/12/CE che ha integrato e modificato la direttiva 94/62/CE). Comieco è tra i fondatori del neo-costituito Consiglio nazionale della green economy, formato da 53 organizzazioni di imprese, nato a febbraio 2013 per dare impulso allo sviluppo dell’economia verde in Italia
Per ulteriori informazioni Chiaramente Comunichiamo
Sara Festini | s.festini@chiaramentecomunichiamo.it | 334 5805831;
Sara Orsenigo | s.orsenigo@chiaramentecomunichiamo.it | 339 6552113

 

 

GLI IMPIANTI CHE ADERISCONO A RICICLOAPERTO 2018 IN SICILIA

 

provincia di Agrigento
ECOFACE INDUSTRY SRL- Ravanusa (piattaforma di selezione)
ECOXXI SRL – Santa Margherita di Belice (piattaforma di selezione)
FLEXO BAGS SRL – Aragona (piattaforma di selezione)
SAM SRL – Sciacca (piattaforma di selezione)
TRAINA SRL – Agrigento (piattaforma di selezione)

provincia di Catania
ECOLIT SRL – Camporotondo Etneo (piattaforma di selezione)
KALAT AMBIENTE S.P.A. – Grammichele (piattaforma di selezione)
S.A.C.C.A. S.p.A. – Calatabiano (cartiera)
SICULA TRASPORTI SRL – Catania (piattaforma di selezione)

provincia di Caltanissetta
SICULA CICLAT COOP – Caltanissetta (piattaforma di selezione)
provincia di Messina
PIATTAFORMA PACE – Villaggio Pace (piattaforma di selezione)
SICULCOOP SOC. COOP. A.R.L – Rometta (piattaforma di selezione)

provincia di Palermo
REKOGEST SRL – Termini Imerese (piattaforma di selezione)
SI.RE.IN DI CITARDA MARIA ROSARIA – Palermo (piattaforma di selezione)
PALERMO RECUPERI DI ANTONINO BOLOGNA & c. SAS – Contrada Reggio Corte (piattaforma di selezione)

provincia di Siracusa
ECOMAC SMALTIMENTI SRL – Siracusa (piattaforma di selezione)
IONICA AMBIENTE S.N.C. – Floridia (piattaforma di selezione)

 

CURIOSITA’ SUL RICICLO DI CARTA E CARTONE IN SICILIA

 Ad Acireale si tramanda una tradizione fin dal 1880 quando si costruirono i primi carri di cartapesta in occasione del Carnevale. Migliaia i visitatori che possono ammirare la maestosità dei carri allegorici sempre più grandi ed imponenti, realizzati dalle sapienti mani degli artigiani a partire da un materiale all’apparenza così fragile come la carta.

 una scatola avviata a riciclo torna in vita in meno di 2 settimane, per un foglio di giornale bastano 7 giorni;

 leggere un quotidiano al giorno produce il 20% in meno di CO2 rispetto alla lettura online per circa 30 minuti.