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A seguito dalla sentenza emessa dal Tribunale di Agrigento che ha condannato Fontana e Gucciardo Legambiente ha diramato una nota che recita testualmente.

“La tragedia che si è consumata nella riserva delle Macalube di Aragona, in provincia di Agrigento, il 27 settembre 2014 ha segnato per sempre Legambiente. In questo momento il nostro pensiero va innanzitutto, ancora una volta, ai piccoli Carmelo e Laura, vittime di una ineluttabilità fatalità che nessuno poteva prevedere o impedire, e ai loro familiari. Fiduciosi nell’operato della magistratura, aspettiamo di conoscere le motivazioni della sentenza del Tribunale di Agrigento per impugnarle nelle forme previste dalla legge, convinti che nel giudizio di appello sarà dimostrata l’obiettiva inevitabilità di questo dramma e, quindi, l’assenza di responsabilità da imputare alla nostra associazione e ai nostri dirigenti. 

A Domenico Fontana e a Daniele Gucciardo va la nostra forte e incondizionata solidarietà, nella consapevolezza che il loro quotidiano e meritorio impegno a tutela della riserva delle Maccalube non è la causa del dramma che si è consumato in quella tragica giornata. Questa sentenza, infine, impone una riflessione approfondita sul modello di gestione nel nostro Paese di aree protette, caratterizzate da potenziali eventi naturali imprevedibili.”

 

 

 
 

Io c’ero con Salvatore Giuliano, il racconto inedito dell’ultimo testimone oculare

Chi ha paura di Salvatore Giuliano? Perché i documenti che lo riguardano sono ancora coperti dal segreto di Stato? 
Sono tanti gli interrogativi che ruotano attorno alla figura di Salvatore Giuliano. Un giovane amato dalla sua terra che ancora oggi lo ricorda con affetto, un bandito temibile di cui persino i servizi segreti internazionali si sono occupati. Accusato di essere il fautore della strage di Portella della Ginestra, il suo nome fa ancora discutere, a quasi 70 anni dalla sua morte.

E sui misteri che aleggiano attorno alla figura di Salvatore Giuliano indaga Valentina Gebbia, scrittrice, giornalista e regista, insieme al criminologo Nunzio Giangrande. Hanno incontrato un testimone oculare, un uomo che ha conosciuto Giuliano e che è stato al suo fianco negli anni della latitanza. E dal suo racconto emergono scioccanti rivelazioni che rimettono in discussione l’intera vicenda.

Il primo video pubblicato da Valentina Gebbia ha già ottenuto migliaia di visualizzazioni, a prova del fatto che la figura di Salvatore Giuliano desta ancora molta curiosità. E oggi, alla vicenda, si aggiungono nuovi e inquietanti dettagli, raccontati dall’ultimo testimone oculare in un secondo e ancora più avvincente video pubblicato su Youtube e diffuso anche sui social.

 

Al Comune di Agrigento è stata conclusa la gara per il completamento dei lavori del Museo Civico. L’impresa aggiudicataria è la Edil Vincent srl di Maletto, in provincia di Catania, che ha presentato un ribasso del 25,40% sull’importo di aggiudicazione di 513 mila euro. Il sindaco, Calogero Firetto, afferma: “L’espletamento della gara d’appalto è stato particolarmente laborioso per l’attesa degli esiti delle verifiche, in quanto sono state ben 169 le imprese che hanno partecipato alla gara di cui 161 ammesse e 8 escluse. Il verbale di aggiudicazione è firmato dal dirigente dell’Ufficio Tecnico, Francesco Vitellaro. Si aprirà il museo civico. Finalmente. Tanti anni sono trascorsi. Girgenti si arricchisce di un nuovo sito di attrazione culturale e turistica. Amplieremo e riordineremo la nostra offerta culturale. Un altro tassello che si aggiungerà. Un altro passo avanti”.
Ebbene, al mattino di oggi il sindaco Firetto ha consegnato i lavori.

Verrà presentata ufficialmente alla Stampa, dal sindaco Lillo Firetto, giovedì 1° Febbraio alle ore 10.30 presso l’ex Collegio dei Padri Filippini il programma della giornata-evento organizzata dall’Amministrazione Comunale per festeggiare l’ingresso della città dei templi nella short list delle dieci città candidate a Capitale Italiana della Cultura 2020. Una grande festa per sostenere Agrigento, che interesserà il centro storico e piazza Stazione, in programma sabato 3 febbraio e che vedrà la partecipazione di numerosi artisti e personaggi del mondo della Cultura e dello spettacolo.

 

 

 

La commissione Servizi sociali e sanitari dell’Ars ha espresso oggi all’unanimità parere favorevole al disegno di legge n. 46 “Norme stralciate dall’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’esercizio finanziario 2018”.

E’ stato approvato all’unanimità, con il parere favorevole del governo, l’emendamento che prevede il trasferimento monetario diretto per l’assistenza domiciliare ai disabili, previa sottoscrizione di un patto di cura. Una misura prevista anche per gli esercizi finanziari futuri: le istanze per il trasferimento monetario diretto saranno presente con cadenza annuale secondo le modalità stabilite dal decreto del presidente della Regione.

“Così come chiesto dalle associazioni dei disabili – dichiara la presidente della sesta commissione dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo – continua ad essere previsto il trasferimento monetario diretto dopo il 2018. E’ stata inoltre prevista una cadenza annuale per l’erogazione del beneficio che viene così di fatto stabilizzato con una misura strutturale e non più emergenziale. Un importante passo avanti per la tutela dei diritti dei disabili in Sicilia, il nostro lavoro continuerà in questa direzione. Ringrazio la commissione per il proficuo lavoro svolto e il governo per la collaborazione”.

 

Termine scaduto, depositate le liste, ufficializzati i candidati tra le coalizioni Centrodestra, Centrosinistra, Movimento 5 Stelle e Liberi e uguali. E poi altre formazioni politiche nel proporzionale. In Sicilia, nel collegio di Agrigento, all’uninominale maggioritario alla Camera, sfide dirette, e vince il più votato, tra

Giuseppe Sodano (centrosinistra)
Lillo Pisano (centrodestra)
Michele Sodano (Movimento 5 stelle)
Bianca Guzzetta (Liberi e Uguali).

Poi, altra sfida diretta, quindi maggioritaria, nell’uninominale maggioritario al Senato nel collegio di Agrigento:

Maria Iacono (centrosinistra)
Vincenzo Giambrone (centrodestra)
Rino Marinello (Movimento 5 stelle)
Calogero Zammuto (Liberi e Uguali)

Poi l’assegnazione dei seggi con il proporzionale, sia alla Camera che al Senato. I candidati nel proporzionale alla Camera nel collegio Sicilia 3 Gela – Agrigento – Mazara del Vallo sono:

Partito democratico
Daniela Cardinale
Marco Campagna
Teresa Diadema
Angelo Galanti

Movimento 5 stelle
Azzurra Cancelleri
Filippo Perconti
Rosalba Cimino
Terrana Dino

Liberi e uguali
Bianca Guzzetta
Cesare Lo Leggio
Dafne Rimmaudo
Nicolò Asaro

Forza Italia
Giusi Bartolozzi
Andrea Mineo
Vanessa Sgarito
Marcello Fattori

Casapound
Claudia Sirchia
Vittorio Susinno
Caterina Cerra
Fabrizio Sutera

Lega
Alessandro Pagano
Anna Maria Sciangula
Loreto Ognibene
Alessandra Cascio

Potere al popolo
Michelangelo Palermo
Giuseppina Di Cristina
Giuseppe Carusotto
Laura Angela De Marco

Il popolo della famiglia
Laura Terrana
Renato Messina
Sergio Coniglio
Rosetta Saladino

E, infine, nel proporzionale al Senato i candidati nella Sicilia occidentale, comprensiva ovviamente di Agrigento, sono:

Partito democratico
Davide Faraone
Teresa Piccione
Paolo Ruggirello
Maria Iacono

Movimento 5 stelle
Antonella Campagna
Vincenzo Santangelo
Cinzia Leone
Fabrizio Trentacoste

Liberi e uguali
Pietro Grasso
Mariella Maggio
Fabrizio Bocchino
Teresa Monteleone

Forza Italia
Renato Schifani
Urania Papatheu
Nitto Francesco Palma
Domitilla Giudice

E per gli italiani all’estero in Europa, che votano tra il 14 e il 21 febbraio, il professor Giuseppe Arnone, di Favara, è l’unico candidato siciliano di Forza Italia alla Camera nella Circoscrizione Europa con la lista di centrodestra “Salvini-Berlusconi-Meloni”.

Fonte teleacras

 

 

Si sta diffondendo nei comuni della provincia e negli ARO più pericolosa epidemia, quella di non pagare le spettanze agli operatori ecologici di buona parte della provincia.
Ha colpito anche il Comune di Agrigento. Sono ancora in attesa dello stipendio del mese di Dicembre 2017 gli operatori ecologici. Sono molti i lavoratori del RTI ISEDA-SAP SEA interessati da gravi difficoltà economiche. Alcuni dei quali, tra l’altro, per persistente morosità al piano di rientro mensile, concordato con lo IACP, si trovano a rischio di perdere il diritto alla casa popolare. Molti sono inoltre i lavoratori impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro.

La Confael ha sollecitato la RTI a farsi carico sia di assicurare un acconto anche minimo ai lavoratori effettivamente bisognosi, sia di assegnare i lavoratori alla sede di Agrigento facilmente raggiungibile anche con il mezzo pubblico.La grave situazione lasciata nel settore dall’ex assessore Fontana, necessita che il nuovo Assessore all’Ecologia Nello Hamel apra rapidamente una fase di dialogo con il sindacato, tutte le sigle, oltre che con le associazioni dei consumatori.

La raccolta differenziata, porta a porta, necessita di un numero adeguato di lavoratori, che considerati in esubero dall’ex assessore Fontana, contro il motivato parere solo del sindacato Confael, sono stati dirottati con evidenti disagi presso altri comuni della provincia. Sulla ratio di tale provvedimento attuato proprio nella fase di avvio della differenziata stendiamo un velo pietoso.

L’ ex assessore Fontana non amava dialogare con i sindacati come la Confael, che ha dimostrato di non limitarsi ad ascoltare passivamente i suoi soliloqui. I cittadini tutti, sono disorientati da questo atteggiamento ondivago si qui tenuto dall’amministrazione comunale. Occorre assicurare certezze al cittadino, che paga pesantemente raccolta e conferimento in discarica, ma soprattutto rendere agibile, efficace, efficiente il nuovo sistema di raccolta differenziata, facendolo precedere da un coinvolgimento delle associazioni dei consumatori, degli amministratori di condominio, delle parrocchie però in maniera diffusa. In ultimo, dopo ciò a cui abbiamo assistito nel Trasporto Pubblico Urbano dove vige poca trasparenza di rapporti contrattuali e sindacali, nel servizio idrico, nella raccolta e conferimento dei rifiuti, non è più procrastinabile la istituzione della Consulta per i Servizi di Pubblica Utilità. Non saranno d’accordo le imprese? Ma migliaia di cittadini apprezzerebbero questo gesto di trasparenza.

 

Lillo Pisano commenta a caldo la sua candidatura nel collegio uninominale alla camera di Agrigento e la sua candidatura nella lista di Fratelli d’Italia al proporzionale nel collegio Mazara, Agrigento e Caltanissetta.

“Sono emozionato ma allo stesso tempo determinatissimo per la grande occasione che mi ha dato il mio partito,Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni e la coalizione tutta di centrodestra, per avermi scelto in questa competizione elettorale che comunque segnerà le sorti del Paese dopo cinque anni di governo che hanno deluso tutti.

Adesso è il momento di dare una spinta forte al territorio partendo da una stagione nuova che vede la coalizione di centrodestra in pole position per potere dare un governo e una guida al Paese.

Per un ragazzo come me di 36 anni che da venti anni si spende nel partito con passione,lealtà coerenza è un riconoscimento che apre una luce in tanti giovani che si affacciano alla politica con diffidenza e con scarso entusiasmo.

Io vedo tra i miei coetanei tanta voglia di sostenere il progetto del centrodestra e la mia candidatura, non ho visto mugugni, anzi rappresento la voglia di un vero cambiamento allo status quo, che parta dalle esigenze del territorio e delle opportunità lavorative e di sviluppo che si devono creare affinchè i giovani possono realizzarsi in una Sicilia che ha voglia di risposte.Annuncio subito che batterò il collegio palmo a palmo per confrontarmi con tutti gli elettori con la certezza di non deludere nessuno e portare il centrodestra alla vittoria.”

 

Si è svolta ieri mattina, 29 Gennaio, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Sciacca la conferenza stampa dal titolo “Beach Litter“. L’evento ricade all’interno del progetto di alternanza scuola-lavoro “Blue Working” che ha visto gli operatori di Marevivo Sicilia come tutor e che ha fatto conoscere agli studenti la figura dell’educatore ambientale, ma non solo. Buona parte del progetto, infatti, è stata dedicata al protocollo di campionamento “Beach litter” , ossia lo studio dei rifiuti marini spiaggiati in un tratto di costa, utilizzando la metodologia prevista dal protocollo OSPAR (2010) e dalle linee guida del gruppo tecnico della MSFD (Guidance on Monitoring of Marine Litter in EuropeanSeas – MSFD Technical Subgroup onMarine Litter 2013).

Lo scorso 22 Gennaio i ragazzi della IIIA e della VA del Liceo “Fermi”, accompagnati dai relativi tutor, hanno effettuato una raccolta dei rifiuti in un’area di 1500 m^2 della spiaggia di Capo San Marco, divisa in tre transetti delle dimensioni 100×5 metri. Sempre sul posto hanno poi proceduto alla suddivisione nelle varie tipologie per poi passare al conteggio ed alla pesatura delle stesse.
Nel giorno successivo, presso l’aula multimediale del Liceo Fermi, si è proceduto all’elaborazione statistica dei dati raccolti in spiaggia stilando successivamente una relazione dettagliata contenente i dati che descrivono lo stato di salute della nostra costa.

La conferenza stampa di stamattina, organizzata anch’essa dai ragazzi, è stata l’occasione per comunicare ufficialmente questi dati alla stampa, ai docenti, agli alunni delle altre classi ed alle autorità presenti.

Hanno rivolto dapprima il saluto ai presenti la preside del Liceo Scientifico “E. Fermi” Prof.ssa Diliberto, il Presidente di Marevivo Sicilia Fabio Galluzzo, il Sindaco di Sciacca Avv. Francesca Valenti, il Comandante del Circomare di Sciacca Sebastiano Sgroi ed il ricercatore del CNR IAMC di Mazara del Vallo Dott. Danilo Scannella.

Dopo i saluti iniziali la conferenza è entrata nel vivo passando la parola agli studenti Maria Ponzo, Salvatore Raia, Michela Monastero , Adriana Vetrano e Calogero Santoro che in rappresentanza delle loro classi hanno spiegato la tecnica di campionamento utilizzata ed ufficilizzato i seguenti dati:

Attraverso l’analisi di questi ultimi è stato calcolato il totale dei rifiuti raccolti nell’area censita che ammonta a 454.Il transetto con il numero più elevato di rifiuti è quello più distante dal mare.
Per quanto riguarda la composizione, la maggior parte dei rifiuti appartiene alla classe dei Polimeri artificiali con l’67,6%. Seguono le categorie Vetro/ceramiche con il 20,5% , Metallo con il 4,2%, Legno processato/lavorato con il 3,1% e a seguire gli altri.

In particolare i rifiuti più frequenti sono in ordine:1. Frammenti di ceramiche (15,6%)2. Pezzi di polistirolo da 2,5 a 50 cm (11,9%)3. Plastica da 2,5 a 50 cm (10,6%)4. Sacchetti di patatine, involucro dolciumi/caramelle (6,2%)5. Tappi di plastica (5,9%)6. Mozziconi di sigarette e filtri (5,7%)7. Bicchieri e coperchi di plastica (4,6%)

Il numero di rifiuti per m^2 che risulta essere di 0,3. Moltiplicando tale valore per l’area dell’intera spiaggia di Capo San Marco (51380 m^2) si ottiene una stima del numero di rifiuti spiaggiati nell’intera spiaggia. Quest’ultima ammonta a 15551 rifiuti, di cui 10515 appartenenti alla categoria dei polimeri artificiali.

Per quanto riguarda l’analisi fatta sul peso dei rifiuti spiaggiati, quelli più pesanti appartengono alla categoria dei polimeri artificiali (54,8%), seguono Vetro/ceramiche (29,5%) e tutti gli altri.
In particolare i rifiuti più pesanti sono:1. Imballaggi industriali, teli di plastica (20,9%)2. Bottiglie (inclusi pezzi) di vetro (17,7%)3. Bottiglie per bevande <=0,5l (13,2%) 4. Frammenti ceramiche >2,5 cm (10,6%)5. Plastica da 2,5 a 50 cm (7,3%)6. Legname trasformato (4,5%)7. Boe (4,3%)

Il peso di rifiuti per m^2 di spiaggia risulta essere di 18,196 gr, che moltiplicato per l’intera area della spiaggia di Capo San Marco dà il risultato di 934,910 kg in totale, di cui 512,018 kg di polimeri artificiali.

Facendo uno studio dei dati raccolti, si può ipotizzare che la maggior parte dei rifiuti spiaggiati provenga dalla frequentazione di tale tratto di spiaggia dalla popolazione stanziale e non. Questa spiaggia, infatti, risulta essere una delle preferite nel litorale saccense. I mozziconi di sigarette, cannucce e bicchieri in plastica, involucri vari confermano tale ipotesi. Altri materiali abbondanti in tale zona sono il materiale ceramico da costruzione ed il legno processato derivanti dalle abitazioni, gli stabilimenti e le opere in muratura che insistono a ridosso della spiaggia e che si sfaldano nel tempoLa restante parte dei rifiuti è dovuta allo spiaggiamento di plastica (soprattutto) che ormai è presente in quantità preoccupanti sia in terra che in mare, ma anche alla popolazione residenziale o transitoria che frequenta il litorale.

Tali dati sono stati confrontati con il precedente campionamento effettuato dalla VE la scorsa primavera sempre nello stesso tratto di costa ma in un’area meno antropizzata e che aveva dato risultati pressocchè simili ponendo però al primo posto tra i rifiuti più presenti i pezzi di polistirolo derivanti dalle attività produttive della zona.

Il confronto non ha interessato solamente i dati relativi ai due campionamenti di Sciacca ma anche quelli di un’altra grande città siciliana legata al mondo della pesca: Mazara del Vallo. Lì gli studenti dell’istituto IIS “Francesco Ferrara”, guidati dai ricercatori del CNR IAMC di Mazara del Vallo, hanno messo in atto il medesimo protocollo di campionamento nella spiaggia del SIC di Capo Feto, riguardando più sezioni contemporaneamente ed effettuando la stessa procedura in diverse stagioni.

Dal confronto con i dati di Mazara, riportati dal Dott. Scannella del CNR, è emerso verosimilmente che la densità di rifiuti nelle spiagge saccensi e quelle mazaresi è pressocchè uguale e si aggira intorno ai 0,25-0,30 rifiuti per m^2, dato inferiore rispetto ad altre zone della Sicilia poichè il nostro tratto di costa è soggetto a forti mareggiate e forti venti da SUD. Anche nella spiaggia di Capo Feto la stragrande maggioranza di rifiuti appartiene alla categoria dei polimeri artificiali, ossia delle plastiche.

Inoltre il Dott. Scannella ha potuto parlare dello studio effettuato dagli stessi studenti sul quantitativo di rifiuti prodotto dai componenti di un peschereccio durante una normale battuta di pesca , facendo notare come dal 2000 in poi il consumo di plastica sia aumentato esponenzialmente, ma si è parlato anche della ricerca di microplastiche nei contenuti stomacali di alcune specie ittiche facendone rilevare l’effettiva presenza.
Alla fine si è passati alle conclusioni da parte delle autorità presenti circa le misure da adottare per ridurre il carico di rifiuti in mare, come ad esempio l’apertura dell’isola ecologia nella zona portuale che il Comandante Sgroi ha assicurato che presto sarà realtà.

Grande soddisfazione per l’evento di oggi da parte del Presidente di Marevivo Sicilia, Fabio Galluzzo, che ha concluso invitando i ragazzi presenti a realizzare a breve un’operazione di sensibilizzazione contro l’abbandono di rifiuti nella spiaggetta antistante il lungomare dello stazzone, zona tristemente nota per il degrado causato da gente senza scrupoli.

Soddisfazione anche da parte della Preside, Prof.ssa Diliberto, per questo progetto che ha trasformato gli studenti del Liceo “Fermi” di Sciacca in giovani ricercatori, consentendo loro di acquisire sul campo nuove competenze professionali inerenti l’analisi e la classificazione scientifica; nello stesso tempo l’esperienza ha permesso di accrescere il loro livello di consapevolezza, responsabilità e rispetto nei confronti dell’ambiente naturale e conoscere le conseguenze anche di tipo economico provocate dalla mancanza di decoro delle aree pubbliche.