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Lo scorso mese, precisamente a Settembre, a Catania, la Procura guidata da Carmelo Zuccaro ha eseguito un arresto di tre funzionari dell’Anas Spa con l’accusa di corruzione.

Dentro l’ente Anas girava un circuito di corruzione sulla manutenzione di strade e raccordi della Sicilia Orientale.

Ad essere stati colti in flagrante, con la mazzetta in mano, furono il direttore dei lavori dell’Anas, Riccardo Contino e un dipendente, Giuseppe Panzica che finirono in carcere mentre il Rup dei lavori pubblici oggetto d’indagine, Giuseppe Romano, fu condotto ai domiciliari e ha confessato la corruzione coinvolgendo anche altri funzionari dell’Anas e alcuni imprenditori.

A seguito delle perquisizioni da parte della Guardia di Finanza, nei domicili degli arrestati vennero trovati e sequestrati circa 25.000 euro.

Le indagini furono svolte anche attraverso delle intercettazioni dove si evinceva chiaramente la collaborazione corruttiva di Panzica, contino e dall’Ing. Romano.

I due funzionari Contino e Panzica sono stati portati ai domiciliari per aver essere stati collaborativi.

Sono molti i polsi che tremano dopo la dichiarazione del procuratore Zuccaro dove esclamò in maniera esplicita che “Questa è solo la punta dell’iceberg!”.

A seguito di ciò la Guardia di Finanza, coordinati dal Pm fabio Regolo e dall’aggiunto Agata Santonocito, hanno avviato delle ispezioni e controlli sui lavori di carotaggio eseguiti in diversi tratti stradali per comprendere se sono state rispettate le prescrizioni di appalto.

I vertici dell’Anas, hanno inviato da Roma una squadra di tecnici specializzati nel controllo qualità.

Contino e Panzica erano incaricati per effettuare queste verifiche ma nel corso dei controlli avrebbero coperto l’inadempienza di una ditta di Caltanissetta che si era aggiudicata gli appalti di conglomerato bituminoso.

La prassi era chiara. Meno bitume sulle strade per avere un netto risparmio sulle materie prime per l’appaltatore e una parte di questo risparmio era la mazzetta per pagare il funzionario infedele.

Parliamo, dunque, di sicurezza e di pubblica incolumità su strade percorse da migliaia di automobilisti.

Continueranno le ispezioni sulle strade mentre a seguito di quanto hanno deposto i tre funzionari, al Palazzo Verga sono stati sentiti diversi imprenditori.

Ad Aragona, domani, venerdì 11 ottobre, nella cripta Madonna del Rosario, alle ore 18:30 sarà presentato il volume “Aragona magnifica, i tesori dei principi Naselli tra mecenatismo e cultura francescana”, a cura della dottoressa Gabriella Costantino, già Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento. Interverranno il cardinale Francesco Montenegro, l’attuale Soprintendente Michele Benfari, il responsabile del settore Beni Culturali della Diocesi, don Giuseppe Pontillo, e il parroco della Chiesa Madonna del Rosario, don Angelo Chillura.

Nelle campagne di Centuripe, in provincia di Enna, la Guardia di Finanza ha scoperto una piantagione di cannabis del tipo ‘skunk’. Le piante, protette da un fitto roveto, sono state rinvenute in ottime condizioni vegetative molto ben occultate all’interno di un’area boschiva difficilmente accessibile a causa della vegetazione selvatica. Sono di altezza media superiore ai due metri. La droga sequestrata corrisponde complessivamente a 35 chilogrammi di marijuana, per un illecito profitto stimato dagli investigatori in circa 350.000 euro. Sono ancora in corso le indagini alla ricerca degli autori della coltivazione illecita, coordinate dal procuratore di Enna, Massimo Palmeri.

A Palermo un detenuto nel carcere “Lorusso” di Pagliarelli ha usufruito di permessi premio e sarebbe poi rientrato in carcere con dosi di droga da vendere ai detenuti. Gli agenti della Polizia penitenziaria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di G M, sono le iniziali del nome, 44 anni. Le indagini sono state condotte dagli stessi agenti del penitenziario coordinati dal commissario capo Giuseppe Rizzo. Il Tribunale ha disposto la custodia in carcere per detenzione a fine di spaccio di droga. Il dirigente del sindacato di categoria Osapp, Domenico Nicotra, commenta: “Solo una meticolosa attività di polizia giudiziaria ha permesso alla Procura palermitana di interrompere uno spaccio di sostanze stupefacenti nel carcere palermitano”.

A Palermo, al palazzo di giustizia, il pubblico ministero, Piero Padova, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna a 4 anni di reclusione a carico dell’ex magistrato Antonio Ingroia, giudicato in abbreviato per peculato. Ingroia si sarebbe appropriato di indennità non dovute quando è stato liquidatore della società partecipata regionale “Sicilia e-servizi”.

Si conclude sabato 12 ottobre la prima settimana di  distribuzione dei kit per la raccolta differenziata ad Aragona in vista dell’avvio del nuovo servizio. Nei locali di via Vitello messi a disposizione dall’amministrazione comunale, il personale della Sea che in appalto il servizio, sta infatti concludendo il ricevimento degli utenti i cui cognomi iniziano con le lettere A-B e C ai quali sta consegnando le attrezzature ed il materiale informativo che servirà loro per effettuare una corretta differenziata. Da lunedì 14 a sabato 19 ottobre, sarà la volta delle lettere C, D ed E, mentre la settimana successiva, quella che va dal 21 al 26 ottobre toccherà agli utenti il cui cognome inizia con le lettere F e G. Si proseguirà con la consegna ai cognomi che iniziano con H, I, L, M, N ed O dal 28 ottobre al 3 novembre, per concludere dal 4 al 9 novembre con le restanti lettere, P, Q, R, S, T, U, V e Z. Per il ritiro del kit, sarà necessario avere con se, la tessera sanitaria dell’intestatario della Tari anche in caso di delega. La delega per il ritiro dei contenitori e del materiale informativo sarà inviata per posta a tutti i cittadini-utenti proprio in questi giorni. Gli uffici di via Vitello saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 ed il sabato dalle 9 alle 13.

 

Ennesima avaria ad una delle unità che collegano Porto Empedocle alle Isole Pelagie. Questa notte la nave mentre era in navigazione verso Lampedusa ha avuto l’ennesima avaria al motore di dritta ed è dovuta rientrare in emergenza nel porto di Porto Empedocle, imbarcando il pilota e scortata per sicurezza da un rimorchiatore.

Gli uomini della capitaneria di portò al comando del Capitano di Fregata Gennaro Fusco hanno già provveduto ad allertare il Registro Italano Navale per la esecuzione di una visita occasionale alle macchine di bordo per comprendere la natura del problema.

La nave era diretta a Lampedusa anche per il triste compito di recuperare le 13 salme delle vittime del naufragio dei giorni scorsi, il cui trasferimento risulta ancora sospeso.

 

Il gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto ha assolto dal reato di abuso d’ufficio Vincenzo Ortega,ex dirigente del Comune di Licata, e due dipendenti del servizio anagrafe dell’Ente, Pietro Carmina e Giuditta Impallomeni. I tre erano accusati in concorso di aver “rigettato immotivatamente” la richiesta di cambio di residenza di una donna T.V., costituitasi parte civile nel procedimento.

La vicenda risale al maggio 2016 quando la donna aveva manifestato l’intenzione di cambiare residenza e trasferirsi a Castrofilippo. Secondo l’accusa – che però ha chiesto l’assoluzione al termine della requisitoria – i tre dipendenti comunali non avrebbero dato seguito a tale richiesta.

I tre sono difesi dagli avvocati Giovanni Crosta, Angelo Balsamo e Marcello Lus. La parte civile è rappresentata dall’avvocato Antonio Montana.

Un ragazzo di 29 anni, nato ad Agrigento ma residente ad Aragona, è stato ricoverato all’ospedale San Giovanni di Dio dopo esser arrivato al nosocomio in gravi condizioni con diversi traumi sparsi sul corpo e principalmente in testa e in faccia.

Il giovane sarebbe rimasto vittima di un vero e proprio pestaggio avvenuto – ma il riserbo degli inquirenti è massimo – all’interno di una ditta tra Favara e Agrigento.

Sono ancora sconosciuti sia il movente che l’aggressore ma le forze dell’ordine si sono messe alla “caccia” del responsabile. Alla base del pestaggio forse un regolamento di conti andato male.

Ad Agrigento l’Aics ha organizzato durante la prima settimana di novembre una competizione tra tutti i pizzaioli agrigentini. Il concorso si svolgerà al PalaCongressi, al Villaggio Mosè. Ciascun pizzaiolo preparerà una pizza secondo la sua migliore ricetta. Poi un’apposita giuria degusterà e sceglierà i vincitori. Saranno premiati i migliori cinque pizzaioli.
Nell’ambito della stessa manifestazione sarà possibile anche assistere a degli spettacoli di danza e ballo a cura di alcune delle Associazioni presenti nel territorio agrigentino e che sono iscritte all’Aics. I pizzaioli interessati si iscrivano al concorso entro il 20 ottobre all’indirizzo e-mail aicssportagrigento@gmail.com oppure tramite la pagina Facebook aicssportagrigento. Informazioni al telefono 339 4515928.