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Ad Agrigento, a Casa Sanfilippo, sede del Parco della Valle dei Templi, oggi in conferenza la presentazione, su iniziativa dell’associazione culturale Kairos e del Parco di Templi, di “Ovidio, il poeta relegato. Metamorfosi dell’esilio”, di Luigi Di Raimo a cura di Daniele Salvo con Ugo Pagliai, Paola Gassman, Daniele Salvo e Barbara Capucci, in scena venerdì prossimo, 23 settembre, alle ore 20:30, al Teatro del tempio di Giunone. Il costo del biglietto è di 15 euro. Gratis fino ai 10 anni, 10 euro per gli studenti di ogni ordine e grado di scuola e universitari, 10 euro per tutti i soci dei club service e 10 euro per gli over 65. Prevendita al BoxOffice Agrigento telefono 0922 20500, via Imera 27, o direttamente al botteghino del teatro.

Calogero Pisano è stato sospeso con effetto immediato da tutti gli incarichi nel partito guidato da Giorgia Meloni; Il provvedimento, come riportato dall’ANSA,  è arrivato nella tarda serata di ieri.

Pisano, candidato alle prossime elezioni, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia ad Agrigento e   componente della direzione nazionale è sollevato da tutti gli incarichi nel partito a lui è stato imposto il divieto d’utilizzo del simbolo del partito.

Il provvedimento e il contestuale deferimento al collegio di garanzia del partito è stato eseguito a seguito di un articolo pubblicato su repubblica.it intitolato “Calogero Pisano, il candidato FdI che inneggia a Hitler e Putin”. Immediate sono state le proteste del  presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello: “È inaccettabile l’idea che nel prossimo Parlamento possa sedere chi inneggia a Hitler. L’ho detto in riferimento a un candidato di un altro partito e lo ripeto qui: non può esserci spazio per chi legittima l’odio”.

Pisano non si lascia attendere, dopo aver appreso la notizia e pone le sue scuse pubbliche: “Anni fa ho scritto cose profondamente sbagliate. Avevo cancellato il mio profilo personale su Facebook perché mi vergognavo delle cose che erroneamente avevo pubblicato. Non so come Repubblica le abbia trovate oggi, ma sono il primo a condannare senza ambiguità quelle espressioni. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso da quei post che a distanza di anni giudico indegni”.

 

A Lampedusa i Carabinieri del Nas hanno sequestrato 16 chili di prodotti ittici, poco meno di 7 chilogrammi di salumi, e 4 chili e mezzo di formaggi e mozzarelle, del valore complessivo di 1.500 euro, risultati non correttamente tracciabili. Sotto sequestro anche i locali adibiti a deposito ed area lavaggio, del valore di circa 80 mila euro, privi di registrazione sanitaria. Inoltrata alle competenti autorità una segnalazione per delle carenze igieniche riscontrate nei locali e tra le attrezzature. Bersaglio dell’ispezione, nell’ambito della campagna “Estate tranquilla 2022”, è stato un ristorante sul lungomare Luigi Rizzo di Lampedusa. Il legale rappresentante dell’attività lavorativa è stato sanzionato per complessivi 2.500 euro.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha rinviato a giudizio due donne originarie della Romania e da tempo residenti in città, imputate di stalking e lesioni personali con aggravante. Si tratta di Mihaela Lucan, 32 anni, e Romina Monalisa Lepadatu, 35 anni. Prima udienza il 24 febbraio innanzi al giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Fulvia Veneziano. Un’altra romena, vicina di casa delle due, ha denunciato di essere stata vittima, per cause non esattamente definite, di continui atti persecutori dall’ottobre 2020 e fino al febbraio 2021. In un’occasione sarebbe stata aggredita e picchiata a calci e pugni, e poi soccorsa in ospedale. La vittima si è costituita parte civile tramite l’avvocato Gianfranco Pilato. Le imputate sono difese dagli avvocati Paolo Ingrao e Fabio Inglima Modica.

A Santa Margherita Belice ignoti sono entrati furtivamente nell’impianto fotovoltaico in contrada “Gulfa”, e hanno rubato ben 15 quintali di cavi di rame, provocando un danno di circa 65 mila euro. Un impiegato della società che gestisce la struttura ha sporto denuncia ai Carabinieri della locale stazione, che hanno informato la Procura della Repubblica di Sciacca e hanno avviato le indagini eventualmente avvalendosi anche di video di telecamere di sorveglianza se presenti nella zona.

Sono 472 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 5.589 tamponi processati. Ieri i positivi erano 733. Il tasso di positività è all’8,4%, in diminuzione rispetto al 9,5% di ieri. La Sicilia è al settimo posto per contagi. Gli attuali positivi sono 39.253 con un aumento di 471 casi. Ancora una volta mancano i dati dei nuovi guariti, con un decesso che porta il numero totale delle vittime a 12.180. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 227, tre in più di ieri, e in terapia intensiva sono 15, due in meno rispetto al giorno prima.

A livello provinciale si registrano a Palermo 134 casi, Catania 119, Messina 106, Siracusa 27, Trapani 27, Ragusa 15, Caltanissetta 13, Agrigento 20, Enna 11

E’ morta Asia Nicosia, la ragazzina di 12 anni investita il pomeriggio di lunedì scorso 12 settembre ad Alcamo Marina. E’ deceduta all’ospedale dei Bambini a Palermo. Asia, intenta a camminare con due amiche, è stata investita da un’automobile Opel Corsa guidata da un ventenne in via Carabinieri Falcetta e Apuzzo, in contrada Canalotto. Ha subito gravi ferite, soprattutto alla testa. E’ stata trasferita d’urgenza in elisoccorso al reparto di Rianimazione dell’ospedale dei Bambini. I genitori, pur affranti dal dolore, hanno acconsentito all’espianto degli organi. Il ventenne investitore, C E sono le iniziali del nome, anche lui di Alcamo, a seguito dei test effettuati dalla Polizia municipale è risultato negativo ad alcol e droga, ed è stato dimesso dopo essere stato soccorso in stato di shock.

Ultimi cinque giorni di campagna elettorale, e raffica di interventi incrociati tra le forze politiche in competizione e i candidati alla presidenza della Regione.

Ultimi cinque giorni di campagna elettorale, e raffica di interventi incrociati. L’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, leader del Movimento per le Autonomie, rilancia le quotazioni della propria formazione politica: “Ho contribuito in parte non piccola a costruire le nostre liste. Se la scorsa volta abbiamo raggiunto il 7%, stavolta ci avviciniamo al 10%, che non è una soglia alta, ma è una soglia prevedibile per quelle che sono le forze in campo, per gli uomini e le donne che stiamo schierando, per i movimenti che aderiscono, da Messina e Trapani a tutte le altre province”. E poi, il candidato presidente della Regione del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, che ha appena salutato Conte impegnato in Sicilia durante il fine settimana, prospetta: “Se i numeri delle splendide piazze siciliane di questa tre giorni di Conte in Sicilia fossero voti, avremmo già vinto. I bagni di folla ovunque, e gli attestati di affetto e stima verso il nostro presidente e verso il Movimento, sono stati nettamente superiori alle più rosee aspettative. Da Catania a Palermo, passando per Messina, Enna, Caltanissetta, Gela, Agrigento, Marina di Ragusa, Siracusa e Trapani, è stato ovunque un bagno di folla, e non per usare una frase fatta. L’affetto e il calore di siciliani per il nostro presidente è stato ovunque incredibile, indescrivibile, travolgente ed altamente contagioso. Per certi versi sembra che l’atmosfera sia addirittura migliore di quella dei gloriosi vecchi tempi quando vincevamo a mani basse ovunque”. E poi il candidato presidente della Regione di “Sicilia Vera”, Cateno De Luca, ribadisce la propria autonomia: “Sono uomo che ama la Sicilia, che non accetta le cose storte, che reagisce in malo modo, che si è fatto da solo, non dipende dalla politica, che proviene da una famiglia umile: mia madre contadina, mio padre muratore. Il suo posto lo ha creato da solo e ha questa passione per la politica. Ho iniziato a 12 anni, ero il capo degli attacchini. Adesso sto continuando il percorso che ho iniziato nel 2007, quando ho fondato ‘Sicilia Vera’, che fa tremare tutti i potentati. Abbiamo organizzato il sogno sturziano: la Sicilia sopra i partiti”. E poi, il candidato presidente del centrodestra, Renato Schifani: “Giriamo la Sicilia e l’aria della vittoria si tocca con mano: già si parla della nuova composizione della giunta. Io sono ancora lontano da questi argomenti, me ne occuperò dal 26 in poi. Incontrerò tutti gli assessori uscenti, per un confronto e per acquisire i dati delle criticità dei vari settori, dei problemi risolti e irrisolti, che verranno trasferiti alla nuova componente dove sento di pensare a temi come l’ambiente, delicatissimo per il tema idrogeologico del territorio, il bilancio, determinante per le nostre finanze, la sanità, fondamentale per la salute dei cittadini. Per cui, per dare risposte a chi le aspetta, troveremo nuove figure politiche con grandissime competenze”. E la candidata presidente del centrosinistra, Caterina Chinnici, pone l’accento sull’autonomia statutaria siciliana: “L’azione di governo deve dare piena e corretta espressione all’autonomia statutaria della Sicilia, troppo spesso mortificata in questi ultimi anni, per farne, attraverso il lavoro, la competenza e l’autorevolezza che ne deriva, uno strumento forte di cui la nostra Regione possa servirsi per dialogare alla pari con le istituzioni nazionali ed europee”.

Il dottor Angelo Trigona, Direttore Sanitario del San Giacomo d’Altopasso, stamattina ha incontrato il consigliere comunale di Licata Jenna Ortega che due giorni fa ha sollevato alcune problematiche del reparto di Pediatria dell’ospedale, a cominciare dalle carenze nell’organico di medici ed infermieri.

“Ho avuto il piacere – dice Trigona – di confrontarmi con il consigliere comunale Ortega, che ho rassicurato sul fatto che, grazie alla sensibilità della Direzione Strategica dell’Asp di Agrigento, nessun turno viene lasciato scoperto, con l’arrivo di medici dagli altri ospedali agrigentini. Siamo, comunque, al lavoro per integrare l’organico”.

Trigona si è insediato come direttore sanitario dell’ospedale di Licata da poco più di un mese, e sin dal primo giorno ha avviato un monitoraggio in tutti i reparti, per verificarne le condizioni.

“Premetto che già nei giorni successivi al mio insediamento alla direzione del presidio ho sollecitato – aggiunge il medico – gli uffici competenti affinché, grazie ad un accordo quadro Consip, si organizzasse la ristrutturazione del reparto di Pediatria. Posso assicurare che la pulizia viene effettuata in maniera adeguata. A proposito del gocciolio rilevato nel tetto, dalla verifica è emerso che si tratta di condensa del climatizzatore provocata dall’umidità legata al gran caldo, ed abbiamo risolto il problema. Ringrazio la dottoressa Ortega per l’attenzione che ha sempre dimostrato per il nostro presidio”.

Nel quadro delle iniziative finalizzate al contrasto delle irregolarità inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro, il lavoro nero e lo sfruttamento del lavoro, il Comando Provinciale Carabinieri di Messina e l’Ispettorato Provinciale del Lavoro della provincia peloritana, come anche ribadito nel più ampio ambito del Protocollo di Intesa stilato dalla Prefettura di Messina con tutti gli enti provinciali coinvolti nella tematica, hanno avviato, dal gennaio 2022, una strutturata intesa operativa per la condotta  di una permanente campagna di periodici controlli congiunti ai cantieri edili, pubblici e privati.
Le attività ispettive vengono eseguite, a tappeto, con cadenza bisettimanale, sui 108 comuni messinesi, dai militari delle 9 Compagnie Carabinieri dislocate in tutta la provincia peloritana insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) del capoluogo.
In particolare, nel primo semestre del 2022, i Carabinieri di Messina e i militari del NIL hanno condotto ispezioni in 31 imprese edili attive in cantieri, soprattutto impegnati in appalti pubblici, presenti nelle diverse località della provincia, effettuando verifiche su 158 posizioni lavorative. All’esito delle attività svolte, sono state rilevate irregolarità in 17 ditte, delle quali 8 sono state sottoposte alla sospensione temporanea delle attività per la presenza di gravi violazioni in materia di sicurezza del lavoro.
Le irregolarità hanno riguardato, principalmente, la mancata adozione di misure tecniche e organizzative volte a evitare pericoli di caduta da impalcature e ponteggi, i cosiddetti pericoli da “lavoro in quota” ovvero connesse con altri rischi dei lavoratori, la mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale, l’inosservanza degli obblighi relativi alla formazione dei dipendenti e la loro sottoposizione a visite mediche.
A seguito delle criticità e delle omissioni rilevate a carico dei datori di lavoro e dei vari responsabili della sicurezza dei lavoratori, sono state deferite all’Autorità Giudiziaria 22 persone e comminate sanzioni e ammende per l’ammontare complessivo di oltre € 435.000.
Purtuttavia, a fronte delle riferite irregolarità riscontrate sotto il profilo della sicurezza nei cantieri, è emerso, d’altro canto, un confortante dato relativo agli aspetti di natura previdenziale e contributiva: infatti, tra i ben 158 lavoratori controllati, solo uno è risultato non regolarmente assunto, cioè in “nero”. Segno di una attenzione alla regolarizzazione degli operai delle ditte controllate, soprattutto se impegnate nei cantieri pubblici.
La campagna dei controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, nel settore edile, proseguirà con l’obiettivo di mantenere elevata e costante l’attenzione sulla specifica delicata tematica, quotidianamente all’attenzione della cronaca anche nazionale, confermando l’incisiva e permanente azione di prevenzione e contrasto dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro alle violazioni che danneggiano i diritti dei lavoratori e mettono a serio rischio la loro incolumità.