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Un giovane di Palma di Montechiaro, di 23 anni, Salvatore Lauricella,  è stato arrestato dagli agenti del locale Commissariato. Il ragazzo ha rifiutato di fornire le proprie generalità ed ha morso ad una mano un agente che tentava di identificarlo. L’agente è stato costretto alle cure del Pronto soccorso.

Ora il 23enne dovrà rispondere del reato di oltraggio, minaccia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’arrestato si trova attualmente ai “domiciliari” a disposizione dell’autorità giudiziaria.

E’ diventata definitiva la condanna, a due anni e tre mesi di reclusione, inflitta a Jianina Moldovan Mariorara, 31 anni, accusata di estorsione ai danni di un anziano di Menfi.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa la 31enne avrebbe incontrato l’uomo per strada e l’avrebbe convinto a seguirla in casa. Giunti nell’abitazione, il marito della donna, Vasile Munteanu, 39 anni, avrebbe fotografato i due in atteggiamenti ambigui. Da qui sarebbe scattata la minaccia ed il ricatto di far vedere gli scatti alla consorte dell’uomo con l’estorsione di 200 euro.

La donna sta già scontando la pena in carcere e la difesa della stessa attende la decisione del Tribunale del Riesame di Palermo per sapere se verrà accolta la richiesta di pena alternativa.

Dopo l’incontro avuto con il Commissario Brandara (ove sono stati presenti – oltre che me -anche altri cittadini ed operatori politici) in merito alla riscossione delle cartelle esattoriali, qualche giorno fa il Commissario ha interloquito con Municipia Spa, concessionaria responsabile della riscossione suddetta. Non ci riteniamo soddisfatti.
Non ci soddisfa infatti sapere che sono stati incassati circa 140.000,00 euro sull’attività accertativa, dato, questo, che può maggiormente interessare l’Ente Comune ma non noi cittadini, che non chiedevamo di sapere ciò che amaramente conosciamo a nostre spese… Avremmo voluto l’annullamento delle cartelle tarsu 2012 già prescritte per evitare inutili ricorsi da parte dei cittadini e danno erariale per il Comune.
Avremmo voluto la sospensione o prolungamento del termine di sessanta giorni (prima di iscrivere a ruolo le cartelle con aggravio di spese per i contribuenti per sanzioni e interessi), visto che tantissimi non hanno neanche potuto interloquire con gli impiegati della Municipia SPA, al fine di ottenere chiarimenti o rideterminare il calcolo del dovuto per errori, ripetizioni ecc….ascrivibili alla stessa concessionaria!
Oggi vorremmo sapere cosa ha chiesto il Commissario straordinario alla Municipia Spa nell’interesse della nostra città , dei cittadini e nel rispetto delle clausole contrattuali.
Perché è arrivato il momento di unire le forze di tutti (politici, parti sociali, cittadini) ed assumere una posizione decisa nei confronti di una concessionaria di servizi che in questi anni non pochi disagi e malcontento ha generato nella popolazione.
Ribadisco , pertanto, al Commissario Straordinario la necessità di intervenire pesantemente riservandomi di appoggiarla affinché si attivi ogni utile iniziativa, compresa la denuncia agli organi competenti di tutte le scorrettezze rilevate: la mancata esecuzione del regolamento comunale Tari e della normativa in materia nel caso di mancato espletamento del servizio, solo per fare un esempio.
Ricordo altresì che il consiglio comunale (poco meno di un anno fa) ha deliberato sulla rateizzazione dei tributi e la rottamazione delle cartelle, regolamento ancora non applicato.

 

Ieri sotto la presidenza del segretario Generale della C.S.T. UIL di Agrigento Gero Acquisto, si è svolto il XVII 0 congresso provinciale territoriale della Uilposte di Agrigento, è stato riconfermato segretario territoriale Carmelo Di Bennardo e tutti i componenti della segreteria eletti dai delegati. Al termine dei lavori congressuali, i delegati, hanno rieletto all’unanimità Carmelo Di Bennardo Segretario Generale della UILPOSTE.
Con Carmelo Di Bennardo, già componente della Segreteria Regionale e del Consiglio Nazionale UILPOSTE, è stata riconfermata la guida politica dei Postali. La nuova Segreteria Territoriale è così composta:
CARMELO Dl BENNARDO Segretario Generale
ROBERTO LIVRERI Segretario Organizzativo
CARMELO RINALLO Segretario Vertenziale
GIUSEPPE VULLO Segretario Vertenziale
FABRIZIO CONTI Tesoriere
Infine, i delegati hanno eletto all’unanimità:
LEONARDO CACCIATORE Resp. Territoriale PCL

GIUSEPPE NASTASI Resp. Organizzativo PCL
Il congresso è stato molto partecipato, tra delegati e iscritti di tutta la provincia, erano presenti inoltre il segretario regionale della categoria Uilposte Sicilia Umberto Gentile e il segretario confederale Uil Sicilia Salvatore Pasqualetto.
Carmelo Di Bennardo ha rimarcato il tema del congresso, “praticare i diritti per costruirne dei nuovi”,come punto di partenza sulle battaglie sindacali in corso in merito alle tutele lavorative e la
sicurezza sui luoghi di lavoro.
ln questi anni, continua il segretario, abbiamo condotto delle battaglie sindacali sul rispetto delle regole contrattuali e di legge, con il sostegno della segretario regionale Uilposte Sicilia e della Camera Sindacale territoriale Uil di Agrigento. Per i lavoratori di questa categoria con diverse
problematiche sia nell’articolazione Mercato privati e sia nell’articolazione posta, corrispondenza e logistica siamo stati sempre vigili costantemente a qualsiasi risoluzione a queste tematiche, .La sicurezza dei luoghi di lavoro, in moltissime filiali della provincia agrigentina come abbiamo denunciato più volte sono un grave rischio per i lavoratori e lavoratrici. Infatti hanno dovuto subire una serie di cortocircuiti nelle scelte aziendali che si sono riverberati in stress e nel mancato rispetto della normativa del decreto legislativo 81/08. Molte delle strutture della posta spa devono ancora essere normate come prevedono gli stessi decreti.
Nell’ultimo anno i fatti di cronaca,dalle rapine, dalle strutture non più rispondenti ai canoni di
92100 Agrigento – Segreteria Confederale: Via Piersanti Mattarella, 1 15
k.) Tel. 0922 401575 / 0922 401338 – Fax 0922 24196 – E-mail: cspagrigento@uil.it
sicurezza hanno portato a un acceso confronto tra la nostra organizzazioni sindacale e i vertici aziendali nazionale,regionale e territoriale.
Inoltre abbiamo iniziato nei confronti del management aziendale una lotta per la riacquisizione di tutti quei servizi che per logiche di sola opportunità aziendale sono stati esternalizzati, mettendo Poste italiane, così, in discussione il fabbisogno della forza lavoro del settore Posta Corrispondenza e Logistica.
Questo dimostra che il sindacato è da argine ad operazioni che vanno a limitare le tutele occupazionali e logiche che guardano solo a precarietà che non aiutano i rapporti tra l’azienda e le risorse umane.
ln questi anni abbiamo contestato la politica aziendale e abbiamo intrapreso vertenze che tutelino i dipendenti e i loro diritti che guardano al merito e al rispetto del lavoratore contro ogni tipo di pratica clientelare che abbiamo sempre contestato.
A conclusione il segretario generale della Uil di Agrigento Gero Acquisto ha messo in evidenza il grande lavoro svolto dal segretario Di Bennardo e da tutta la (Jil poste provinciale che è una categoria dinamica, in crescita come numeri di iscritti e sempre al fianco dei lavoratori che dimostra l’importanza e il ruolo del sindacato per la difesa e la tutela dei lavoratori.”

Ieri sotto la presidenza del segretario Generale della C.S.T. UIL di Agrigento Gero Acquisto, si è svolto il XVII 0 congresso provinciale territoriale della Uilposte di Agrigento, è stato riconfermato segretario territoriale Carmelo Di Bennardo e tutti i componenti della segreteria eletti dai delegati. Al termine dei lavori congressuali, i delegati, hanno rieletto all’unanimità Carmelo Di Bennardo Segretario Generale della UILPOSTE.
Con Carmelo Di Bennardo, già componente della Segreteria Regionale e del Consiglio Nazionale UILPOSTE, è stata riconfermata la guida politica dei Postali. La nuova Segreteria Territoriale è così composta:
CARMELO Dl BENNARDO Segretario Generale
ROBERTO LIVRERI Segretario Organizzativo
CARMELO RINALLO Segretario Vertenziale
GIUSEPPE VULLO Segretario Vertenziale
FABRIZIO CONTI Tesoriere
Infine, i delegati hanno eletto all’unanimità:
LEONARDO CACCIATORE Resp. Territoriale PCL

GIUSEPPE NASTASI Resp. Organizzativo PCL
Il congresso è stato molto partecipato, tra delegati e iscritti di tutta la provincia, erano presenti inoltre il segretario regionale della categoria Uilposte Sicilia Umberto Gentile e il segretario confederale Uil Sicilia Salvatore Pasqualetto.
Carmelo Di Bennardo ha rimarcato il tema del congresso, “praticare i diritti per costruirne dei nuovi”,come punto di partenza sulle battaglie sindacali in corso in merito alle tutele lavorative e la
sicurezza sui luoghi di lavoro.
ln questi anni, continua il segretario, abbiamo condotto delle battaglie sindacali sul rispetto delle regole contrattuali e di legge, con il sostegno della segretario regionale Uilposte Sicilia e della Camera Sindacale territoriale Uil di Agrigento. Per i lavoratori di questa categoria con diverse
problematiche sia nell’articolazione Mercato privati e sia nell’articolazione posta, corrispondenza e logistica siamo stati sempre vigili costantemente a qualsiasi risoluzione a queste tematiche, .La sicurezza dei luoghi di lavoro, in moltissime filiali della provincia agrigentina come abbiamo denunciato più volte sono un grave rischio per i lavoratori e lavoratrici. Infatti hanno dovuto subire una serie di cortocircuiti nelle scelte aziendali che si sono riverberati in stress e nel mancato rispetto della normativa del decreto legislativo 81/08. Molte delle strutture della posta spa devono ancora essere normate come prevedono gli stessi decreti.
Nell’ultimo anno i fatti di cronaca,dalle rapine, dalle strutture non più rispondenti ai canoni di
92100 Agrigento – Segreteria Confederale: Via Piersanti Mattarella, 1 15
k.) Tel. 0922 401575 / 0922 401338 – Fax 0922 24196 – E-mail: cspagrigento@uil.it
sicurezza hanno portato a un acceso confronto tra la nostra organizzazioni sindacale e i vertici aziendali nazionale,regionale e territoriale.
Inoltre abbiamo iniziato nei confronti del management aziendale una lotta per la riacquisizione di tutti quei servizi che per logiche di sola opportunità aziendale sono stati esternalizzati, mettendo Poste italiane, così, in discussione il fabbisogno della forza lavoro del settore Posta Corrispondenza e Logistica.
Questo dimostra che il sindacato è da argine ad operazioni che vanno a limitare le tutele occupazionali e logiche che guardano solo a precarietà che non aiutano i rapporti tra l’azienda e le risorse umane.
ln questi anni abbiamo contestato la politica aziendale e abbiamo intrapreso vertenze che tutelino i dipendenti e i loro diritti che guardano al merito e al rispetto del lavoratore contro ogni tipo di pratica clientelare che abbiamo sempre contestato.
A conclusione il segretario generale della Uil di Agrigento Gero Acquisto ha messo in evidenza il grande lavoro svolto dal segretario Di Bennardo e da tutta la (Jil poste provinciale che è una categoria dinamica, in crescita come numeri di iscritti e sempre al fianco dei lavoratori che dimostra l’importanza e il ruolo del sindacato per la difesa e la tutela dei lavoratori.”

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Il nuovo Indice di Percezione della Corruzione (CPI) di Transparency International pubblicato oggi fotografa un’Italia migliore rispetto all’anno scorso: il CPI 2017 posiziona il nostro Paese al 54° posto nel mondo (su 180 Paesi), con un incremento di 6 posizioni, ma un punteggio tuttavia non ancora pienamente sufficiente di 50 su 100. Le posizioni scalate dal 2012, anno dell’approvazione della legge anticorruzione, ad oggi sono 18, di cui 15 da quando è stata creata l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Un progresso in controtendenza con l’andamento della maggior parte degli altri Paesi a livello globale che faticano a migliorarsi.

In cima all’indice di Transparency International, che ogni anno classifica i Paesi sulla base del livello di corruzione percepita nel settore pubblico, assegnando un punteggio da 0 (molto corrotto) a 100 (per niente corrotto), ritroviamo anche quest’anno Danimarca e Nuova Zelanda, con 89 e 88 punti rispettivamente.  Anche in coda i Paesi sono rimasti invariati, con Sud Sudan (12 punti su 100) e Somalia (9/100).

A livello continentale, l’Italia non è più fanalino di coda d’Europa: se le passate edizioni hanno visto il nostro Paese gravitare nelle ultimissime posizioni, quest’anno qualche posizione è stata risalita anche se il nostro Paese è ancora 25esimo su 31, lontano dai vertici della classifica.

Il miglioramento registrato quest’anno è frutto dell’impegno italiano in questi ultimi anni sul fronte anticorruzione: dopo la legge Severino del 2012 sono stati fatti diversi progressi, tra cui l’approvazione delle nuove norme sugli appalti, l’introduzione dell’accesso civico generalizzato e, soprattutto, la recente legge a tutela dei whistleblower.  Non va neppure trascurato l’importante lavoro svolto da ANAC per prevenire il fenomeno e garantire un migliore funzionamento delle amministrazioni pubbliche” dichiara Virginio Carnevali, Presidente di Transparency International Italia.

Continua Carnevali: “Nonostante gli importanti passi avanti compiuti in questi ultimi anni, rimangono ancora diversi angoli bui nel settore pubblico e nella politica, a partire dai finanziamenti a quest’ultima. È vero che abbiamo una maggiore trasparenza sul fronte dei finanziamenti ai partiti rispetto al passato, ma ci sono altri soggetti che vengono usati per canalizzare le risorse e che non hanno gli stessi obblighi di trasparenza e rendicontazione, a partire dalle fondazioni e dalle associazioni politiche”.CPI2017_Andamento_Italia

Concetto rimarcato anche dal Direttore Esecutivo Davide Del Monte, che riprende quanto sottolineato dal Presidente e dall’Advisory Board dell’associazione sul tema dell’opacità dei finanziamenti alla politica: “Siamo alla vigilia di elezioni cruciali per il nostro Paese, le prime dopo l’abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti, e noi cittadini siamo chiamati a votare dei candidati di cui non possiamo conoscere i reali finanziatori e, quindi, da quali interessi particolari vengono sostenuti”.

Un incidente stradale con due feriti si è verificato l’altra sera lungo il cosiddetto viale alberato, proprio sotto il costone della Valle dei Templi. Ad impattare due autovettura, una delle quali data la violenza de sinistro ha sfondato una recinzione ribaltandosi più volte sul terreno. Le vetture coinvolte sono state una Audi, con una coppia di fidanzati di Caltanissetta, e una Peugeot 207, condotta da un impiegato comunale di 54 anni, di Agrigento.

Proprio l’auto dell’agrigentino è stata quella che ha cappottato più volte. Si quest’ultimo che il giovane nisseno hanno riportato lievi ferite e sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio. La strada è stata chiusa per diverso tempo per consentire i soccorsi.
 

Protagonista un 44enne palermitano che avrebbe lasciato il cellulare in modalità registrazione per riprendere le donne che usufruivano del bagno: a far scattare l’allarme una ragazza

Avrebbe lasciato il suo cellulare – in modalità registrazione – all’interno di una borsa posizionata nel bagno delle donne di uno studio medico del capoluogo: l’intenzione – secondo gli agenti della squadra mobile di Agrigento – era quello di riprendere le ragazze che intendevano usare i servizi igienici. Protagonista della vicenda è un informatore medico scientifico di 44 anni, originario di Palermo, che per questo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento per l’ipotesi di reato di interferenza illecita nella vita privata.
A far scattare l’allarme è stata una ragazza che – insospettitasi della borsa nel bagno – ha chiamato le forze dell’ordine. Gli agenti della Squadra Mobile di Agrigento – nell’ambito di una ben pi ampia operazione di controllo straordinario del territorio denominata “Periferie Sicure” – sono riusciti a risalire all’identità dell’informatore medico che nel frattempo si era allontanato dalla struttura.
Il 44enne veniva poi condotto presso gli Uffici della Questura di Agrigento, nel corso del quale, oltre alle contestazioni di reato a suo carico, i poliziotti procedevano al sequestro del cellulare che, previa autorizzazione dell’A.G., verrà sottoposto alle verifiche del caso.

Sono due le immediate conseguenze, una positiva e l’altra negativa, delle precipitazioni atmosferiche di questi giorni: la prima è l’innegabile sollievo per le tantissime famiglie che vivono di agricoltura, l’altra è legata agli oramai immancabili problemi all’illuminazione pubblica a Ribera.
Importarti arterie cittadine come via Imbornone e viale della regione siciliana, per non citarne altre, sono totalmente al buio da giorni. I cittadini che mi contattano continuamente si sentono abbandonati e hanno la sensazione di venire ricercati soltanto quando ci sono tasse da pagare.
E’ increscioso che il Comune non sia in grado di garantire l’ordinaria manutenzione alla rete di illuminazione pubblica nonostante le centinaia di migliaia di euro annui pagati dai riberesi. Per non parlare, poi, dell’imbarazzante silenzio dell’amministrazione cittadina.
Ora mi chiedo: i nostri amministratori non si accorgono di nulla o si girano verso altre arterie stradali meglio illuminate? Invito chi di competenza a non accampare le solite scuse e ad intervenire urgentemente per garantire il decoro cittadino e la sicurezza pubblica.
Alla luce di quanto sopra esposto, il sottoscritto Consigliere Comunale Benedetto Vassallo 

 Ancora una condanna per l’avvocato agrigentino Giuseppe Arnone, attualmente in affidamento e in prova ai servizi sociali per scontare una pena definitiva ad un anno e quattro mesi per calunnia.

Stavolta i mesi di reclusione sono dieci e il reato contestato è la diffamazione nei confronti di Calogero Sodano, nessuna sospensione condizionale della pena (il Pubblico Ministero aveva chiesto 5 mesi di carcere); cinque mila euro di provvisionale e condanna alle spese processuali valutate in 1.700 euro.

Il processo si è concluso ieri pomeriggio con la lettura della sentenza ad opera del giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Giancarlo Caruso.
 Due gli episodi di diffamazione contestati: l’inefficienza del servizio di depurazione del mare di San Leone addebitata a Sodano e il rilancio di accuse rimaste infondate di alcuni pentiti di mafia.

Arnone nel tentativo vano di evitare la condanna ha persino prodotto la perizia effettuata dal prof. Salvatore Sciacca, consulente tecnico incaricato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento nell’ambito del procedimento penale sullo stato di inquinamento del mare di San Leone, perizia duramente contestata dallo stesso Arnone che l’aveva bollata come “contenente minchiate col botto”.

Per questa ragione il prof. Sciacca aveva querelato Arnone ottenendo la condanna (altri 9 mesi di reclusione) dell’ex consigliere comunale agrigentino.