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Un endorsement straordinario, a sostegno della candidatura di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura 2020 arriva dal tenore internazionale Andrea Bocelli che conosce molto bene la Valle dei templi per essersi esibito davanti al tempio della Concordia: “Duemilacinquecento anni di storia – scrive Bocelli al sindaco della città, Lillo Firetto – ne suffragano la richiesta: la città dei templi, tripudio e mescola d’architetture religiose e civili, snodo d’epoche e di civiltà, terra ispirata e generatrice d’ispirazione, morfologicamente votata all’accoglienza ed alla coesistenza (di persone, stili, espressioni di differenti letture del mondo), è già una preziosa capitale della cultura, oltre che della bellezza. A rivendicarlo, voci vicine e lontane, da Camilleri a Pindaro, a Goethe. Sarebbe una festa, – conclude Bocelli – se l’Italia conclamasse istituzionalmente tale status cruciale, riconoscendo ad Agrigento ed ai suoi “splendori di primavera” quel ruolo che gli appartiene”.  

 

Si svolgerà domani, giovedì 1 febbraio, a Palermo presso la sala convegni dell’Hotel San Paolo Palace (via Messina Marine n. 91), con inizio alle ore 10,30, la VII Assemblea elettiva regionale della Cia Sicilia con lo slogan: “Agricoltura, innovare per un futuro sostenibile”.
I lavori saranno introdotti da Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della Cia Sicilia, coordinati da Francesco Costanzo direttore della Cia Sicilia e conclusi da Rossana Zambelli, direttore nazionale della Cia.
Nel corso dell’assise saranno discusse le linee guida e programmatiche della Confederazione italiana agricoltori regionale.

 

 

Proseguono le attività di informazione per gli operatori della pesca professionale, in particolare sugli ultimi bandi FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) 2014-2020, nei desk informativi attivati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento nell’ambito dell’azione E.2 del progetto UE “Tartalife – Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale”- LIFE12 NAT/IT/000937. Anche per il mese di febbraio tutti gli interessati potranno richiedere consulenze sulle modalità e sui requisiti di accesso ai bandi già pubblicati dal Dipartimento Pesca della Regione Siciliana e in scadenza nei prossimi mesi, con particolare riferimento alla Misura 1.29 del Programma Operativo FEAMP 2014-2020 “Promozione del capitale umano, creazione di posti di lavoro e del dialogo sociale (Art. 29 del Reg. UE) n. 508/2014)”, finalizzato al sostegno dei giovani di età inferiore a 30 anni che vogliono avvicinarsi al settore della pesca, attraverso programmi di tirocinio e corsi su pratiche di pesca sostenibili e conservazione delle risorse marine, in scadenza alle ore 14.00 del prossimo 28 febbraio. Mentre c’è tempo fino al 30 marzo per il bando relativo alla Misura 2.48 – Sottomisure 1-2-3 “Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura – anno 2017” (Art. 48 –Regolamento UE n. 508/2014 del 15 maggio 2014).
Il servizio di informazione è curato dagli esperti della Bio&Tec soc. coop. di Trapani nei desk informativi di Agrigento a Licata, Porto Empedocle e Sciacca. Questo il calendario dei giorni di ricevimento per il mese di febbraio 2018:
– a Sciacca (c/o Soc. Coop. L’Ancora, Vicolo Mazzola, n.8) sabato 3 e sabato 17 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 13.00;
– a Sciacca nella sede di Lungomare Cristoforo Colombo n. 11, venerdì 9, giovedì 22 e mercoledì 28 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 13.00;
– a Porto Empedocle (Via Giotto n. 7) martedì 6 e martedì 20 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 13.00;
– a Licata (c/o Studio di Assistenza e Consulenza per i pescatori in Via Principe di Napoli n. 53) martedì 6 e martedì 20 dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

L’appello all’unità di Faraone è tardivo nei tempi e rischia di apparire ipocrita nei fatti.
Così Carmelo Greco componente della direzione regionale del PD
La composizione delle liste in Sicilia riporta indietro le lancette di oltre 10 anni, con un mediocre tentativo di epurare in blocco una parte consistente del partito siciliano. Un suo vecchio sogno.
Sarà complicato spiegare a coloro che generosamente hanno contribuito a fondare il Pd questa drammatica inversione di rotta del duo Renzi Faraone. Così come sarà difficilissimo chiedere il voto per il Pd che, per mano di Faraone e Matteo Renzi, perde la sua identità originaria  diventando una poltiglia indistinta.
Si apre di fatto la stagione congressuale e  si spegne nei fatti la campagna elettorale. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità.

“Sono molte le criticità del servizio idrico nell’Agrigentino e le inadempienze da parte del gestore. La diagnosi l’abbiamo fatta mille volte, ma ora bisogna mettere in atto delle terapie per poter finalmente districare una volta per tutte questa matassa”. Lo ha detto la deputata regionale e sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo (Udc), intervenendo oggi in commissione Ambiente e Territorio all’Ars durante la seduta dedicata alle audizioni  sulle criticità nella gestione del servizio idrico nella provincia di Agrigento.

“La stortura – ha spiegato – è iniziale, perché ci sono 27 comuni che hanno ceduto le reti al gestore e 16 comuni che non le hanno cedute. Da lì si avvia un percorso che va in parallelo, ma che continuando così non si potrà mai incontrare, perché i problemi sono di natura diversa tra i comuni e anche i costi sono diversi. I cittadini dei comuni cha hanno ceduto pagano quattro, cinque, sei volte in più rispetto agli altri. Per esempio, a Montevago una famiglia di quattro persone paga in media 600 euro l’anno; Santa Margherita non ha ceduto le reti, una famiglia paga in media 120 euro. Questa è la criticità più grossa da affrontare, insieme a quella dei costi e al modo di procedere del gestore, e non sono io a dirlo ma l’organo giudiziario. Tante inadempienze e criticità, ma il gestore in questi dieci anni non ha posto in essere gli interventi per recuperare la rete colabrodo, peraltro con milioni e milioni di fondi che vengono utilizzati forse per altro, stante a quanto emerso dalle ultime inchieste”.

“Numerosi i disservizi e le inefficienze, a partire dai turni di erogazione che di fatto non vengono mai rispettati, a Naro sono senz’acqua da 20 giorni, altro che 24h. Oggi viene segnalata a Canicattì una situazione su cui bisogna fare chiarezza: dove va a finire  l’acqua per cui non è possibile avviare il processo di potabilizzazione? Un’altra questione da affrontare – ha aggiunto La Rocca Ruvolo – è quella del distacco della rete fognaria nei casi in cui il cittadino è moroso. Su questo abbiamo fatto le barricate, il mio comune ha fatto ricorso per porre fine a questa situazione, ad oggi siamo nel limbo perché non si è più proceduto mentre il gestore continua a dire che sia nelle sue possibilità farlo. L’altro problema è quello dei contatori che girano a vuoto e calcolano dei consumi che in realtà non ci sono. Questa è solo una minima parte delle criticità del servizio idrico nell’Agrigentino, ma mi sembra un eufemismo chiamarle criticità, questi sono problemi seri che vivono oggi i cittadini che non riescono più a pagare le bollette”.

“La mia richiesta al presidente della Regione – ha concluso Margherita  La Rocca Ruvolo – è quella di intervenire presso il cda di Sicilia Acque per chiedere la rimodulazione dei costi dell’acqua. Perché anche questo è un altro problema serio: Sicilia Acque vende acqua a prezzi elevatissimi. Queste le questioni che dobbiamo affrontare con urgenza”.

 


Anche in Sicilia sarà presente lo storico simbolo dell’emancipazione dei lavoratori nella scheda elettorale delle prossime elezioni politiche. 2.500 sono state le firme raccolte e depositate a sostegno delle liste del Partito Comunista alla Camera e al Senato, frutto della straordinaria mobilitazione dei militanti che con grande abnegazione e spirito di dedizione insieme a decine di simpatizzanti hanno raggiunto in poche settimane migliaia di lavoratori, giovani, disoccupati, precari, agricoltori, pensionati che hanno accolto con interesse la nostra proposta politica e un programma di rottura con il capitalismo, l’Unione Europea e il padronato per la trasformazione rivoluzionaria della società.
Saremo presenti in 5 collegi su 6 alla Camera (Palermo, Catania, Messina-Enna, Paternò-Siracusa-Ragusa, Bagheria-Marsala), un risultato che rappresenta un segnale molto importante nel processo di ricostruzione comunista in Sicilia. Questo nonostante una legge elettorale antidemocratica, farraginosa e fuorviante che ci ha indotto in un errore nelle liste per il Senato che ha portato alla momentanea esclusione di esse, sulla quale faremo immediato ricorso per far rispettare la chiara volontà espressa da migliaia di cittadini che hanno convintamente sottoscritto le liste in un numero tre volte superiore al minimo richiesto. Dal contadino Emanuele Feltri candidato all’uninominale di Catania al segretario regionale Alessandro D’Alessandro capolista a Palermo, le liste presentate sono composte da militanti impegnati nelle principali lotte nella nostra regione così come da lavoratori della città e della campagna che quotidianamente fanno attività nei loro luoghi di lavoro e che si impegneranno col Partito Comunista a portare avanti il suo programma rivoluzionario per rafforzare le lotte e l’organizzazione della classe lavoratrice in Sicilia.
Dai centri di lavoro, alle lotte per la casa, dall’opposizione alle politiche antipopolari e guerrafondaie, contro l’oppressione mafiosa e padronale che terrorizza i lavoratori sfruttati e la devastazione dell’ambiente, alla difesa dell’istruzione, della sanità e trasporto pubblico, dell’agricoltura locale e piccoli commercianti, alla necessità dell’uscita dall’Unione Europea e della NATO, utilizzeremo le elezioni per dar voce e forza ai bisogni e interessi delle classi popolari che ogni giorno vivono sulla loro pelle i drammi di questo ingiusto sistema economico da abbattere.
Per un’Italia Socialista, per il potere ai lavoratori!
Il 4 marzo vota comunista!

CANDIDATI ALLA CAMERA
CIRCOSCRIZIONE SICILIA 1
COLLEGIO 01
PLURINOMINALE: D’Alessandro Alessandro, Calabria Emilia, Casula Alessandro, La Cavera Eliana
UNINOMINALE
Palermo – Resuttana- S.Lorenzo: Casula Alessandro
Palermo – Libertà: La Cavera Eliana
Palermo – Settecannoli: Calabria Emilia
COLLEGIO 02
PLURINOMINALE: Calabria Emilia, D’Alessandro Alessandro, La Cavera Eliana, Mazziotta Carlo
UNINOMINALE
Bagheria: D’Alessandro Alessandro
Marsala: Mazziotta Carlo
Monreale: Urso Daniele
CIRCOSCRIZIONE SICILIA 2
COLLEGIO 01
PLURINOMINALE: Vicario Salvatore, Libro Annamaria, Calì Orazio Patrizio Felice, Catarame Elena
UNINOMINALE
Messina: Vicario Salvatore
Barcellona Pozzo di Gotto: Romeo Roberto
Enna: Libro Annamaria
COLLEGIO 02
PLURINOMINALE: Cristaldi Lucia, Feltri Emanuele, Catarame Elena, Calì Orazio Patrizio Felice
UNINOMINALE
Acireale: Calì Orazio Patrizio Felice
Catania: Feltri Emanuele
Misterbianco: Germanà Maria Agatina (detta Katia)
COLLEGIO 03
PLURINOMINALE: Catarame Elena, Rosano Salvatore, Germanà Maria Agatina (detta Katia), Feltri Emanuele
UNINOMINALE
Paternò: Rosano Salvatore
Ragusa: Santangelo Paolo
Avola: Cristaldi Lucia
Siracusa: Stancampiano Immacolata

 

 

Ci sono volute ben 4 ore di camera di consiglio per decretare la condanna di Domenico Fontana, ex presidente regionale di Legambiente e di Daniele Gucciardo, operatore del sito delle “Maccalube” di Aragona. Assolto, invece, il dirigente regionale Francesco Gendusa.

Dopo l’arringa difensiva di questa mattina degli avvocati Galluzzo, Immordino e Contorno (che avevano chiesto l’assoluzione per tutti gli imputati), il giudice dott. Giancarlo Caruso ha emesso una sentenza pesantissima. Sei anni per Domenico Fontana, all’epoca dei fatti presidente regionale di Legambiente e assessore della Giunta Firetto fino a una settimana addietro e cinque anni e tre mesi per Daniele Gucciardo.

Fontana e Gucciardo dovranno pagare anche le spese processuali ed entrambi sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e posti in stato di interdizione legale per tutta la durata della pena. Alle parti civili andrà una somma (parziale) di 600 mila euro di provvisionale.

Come si ricorderà la vicenda riguarda la morte di due fratellini, Carmelo e Laura Mulone, rispettivamente di 9 e 7 anni, rimasti intrappolati sotto una micidiale esplosione di fango e terra dovuta allo scoppio di un vulcanello ad Aragona nella riserva delle “Maccalube”, mentre erano intenti ad effettuare una escursione in quel luogo accompagnati dal padre, un carabiniere.

 Intervista alla mamma
 

 
 
 

 

 

Si intitola “Generazione Smartphone” il convegno-dibattito organizzato dall’UNITRE’ (Università della Terza Età) “Empedocle” di Favara  con il patrocinio del Comune presso l’aula multimediale del Liceo Statale “M.L. King”, venerdì 2 febbraio 2018, alle 9,30. Dopo i saluti della Sindaca di Favara, dottoressa Anna Alba, introdurranno il dottor Diego Caramazza, Presidente dell’UNITRE’ e il professor Salvatore Pirrera, Dirigente Scolastico del Liceo King.

Seguiranno la relazione del professor Francesco Pira, sociologo e docente di Comunicazione dell’Università di Messina e l’intervento del professor Angelo Vita, psicopedagogista, docente presso il Liceo King. Coordinerà i lavori il professor Vincenzo Patti. E’ previsto un dibattito tra generazioni sull’uso delle nuove tecnologie.

 

 

 Il WWF Sicilia Area Mediterranea ha organizzato un incontro nella Biblioteca comunale di Menfi per venerdì pomeriggio 2 febbraio.

Si parlerà di mare e dell’autorizzanda pesca sperimentale del cicirello e rossetto che apre pericolosi squarci alla pesca illegale del novellame.

A relazionare su questo argomento saranno il Comandante della Guardia Costiera di Sciacca, Ten. di Vasc. Sebastiano Sgroi, l’esperto di questioni marine, Dott. Domenico Macaluso, e il Direttore ISPRA e Delegato regionale WWF Italia, Prof. Franco Andaloro.

Saluteranno i lavori il Sindaco di Menfi, Arch. Vincenzo Lotà, l’assessose allambiente, Ing. Rosa M.L. Sanzone, e per il WWF l’arch. Giuseppe Mazzotta e Dylan Pelletti.

Pesca, mare, ambiente, bellezza, sviluppo, turismo, economia, risorse, tutti termini di cui spesso si abusa. Per questo motivo si cercherà di dare una spiegazione legale e scientifica alle preoccupazioni e proposte che il WWF intende portare avanti per non impoverire il mare Mediterraneo e le marinerie che in un rapporto simbiotico devono supportarsi reciprocamente