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Il Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara, assumendo i poteri del Consiglio comunale, con deliberazione n° 7 del 5 marzo 2018, ha approvato il regolamento per l’uso e la gestione del teatro comunale “Re” che ha sede in corso Vitt. Emanuele.
Il provvedimento, alla luce di quanto si legge nella proposta di deliberazione, si è reso necessario, in considerazione delle numerose richieste che pervengono al Comune per l’utilizzo dell’importante contenitore culturale, una corretta gestione della stessa, nel rispetto delle norme antincendio e della sicurezza pubblica, e di quanto altro disciplina la materia di pubblici spettacoli.
Il regolamento, suddiviso in tre titoli (principi generali, tariffe di concessione e prescrizioni), complessivamente consta di 13 articoli, il primo dei quali (destinazione d’uso) fa specifico riferimento alle possibilità d’utilizzo per manifestazioni di interesse culturale, sociale e politico – istituzionale, purché di interesse e prestigio per la città.
A seguire tutti gli altri articoli che illustrano le procedure e le condizioni per ottenere la concessione del teatro, i criteri per la definizione tariffaria, le disposizioni a favore delle scuole, gli obblighi a carico del concessionario e i divieti.
Uno strumento, necessario per un corretto utilizzo di uno dei più importanti e bei monumenti liberty della nostra città.

“Siamo preoccupati per la facilità con la quale su internet si possono ordinare prodotti, il cui acquisto è subordinato al possesso di determinati requisiti”. I vertici di CNA Installazione e Impianti Sicilia denunciano la totale e colpevole assenza di controlli nel web, così come dimostrato da Striscia la Notizia, rispetto alla questione legata ai gas refrigeranti. “Lo scandalo è tornato alla ribalta – affermano il presidente Giuseppe Napolitano e il responsabile regionale dell’Unione Vittorio Schininà – la trasmissione satirica ha dimostrato, infatti, come su Amazon chiunque possa, agevolmente, comprare un contenitore f-gas, quando lo stesso può essere venduto solo ed esclusivamente a persone ed imprese che dispongono di apposito patentino. Questo stato di cose, certamente grave, già peraltro denunciato in altre circostanze dalla nostra Confederazione – aggiungono – sta creando seri problemi di credibilità presso le nostre imprese, in merito a tutto l’impianto legislativo, e favorendo attività illegali”. L’allarme è stato lanciato anche in occasione di un recente incontro pubblico a Castellammare del Golfo, per bocca del portavoce regionale “Impianti di Refrigerazione”, Pietro La Porta. Ora Napolitano e Schininà si appellano al senso di responsabilità del prossimo Governo per porre rimedio a questa emergenza che penalizza pesantemente la categoria. “Il nuovo decreto di recepimento del Regolamento europeo 517/2014 che avrebbe dovuto sostituire il DPR 43/2012 – sottolineano i due – è bloccato da tempo alla Presidenza del Consiglio in attesa di approvazione. E senza l’approvazione del nuovo DPR non è possibile emanare il decreto del Ministero della Giustizia – concludono Napolitano e Schininà – che deve aggiornare e modificare il D.lgs 26/2013 in materia di sanzioni per chi opera senza la necessaria certificazione nel settore degli f-gas”. E intanto Cna Sicilia, con in testa il presidente Battiato e il segretario Giglione, assieme a Confartigianato, Casartigiani e Claai, ha chiesto un incontro al neo Assessore regionale all’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, Alberto Pierobon, al fine di affrontare la problematica sulla gestione del catasto degli impianti termici e sull’esecuzione degli accertamenti e delle ispezioni legati agli impianti termici degli edifici.

Ad Agrigento la consigliere comunale Nuccia Palermo ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale nel merito del recente decreto regionale, recepito dall’associazione di categoria Assipan ConfCommercio, che vieta la panificazione la domenica e negli altri giorni festivi. La consigliere Palermo chiede agli assessori competenti se siano stati avviati dei controlli contro eventuali vendite abusive, e se il sindaco, ascoltate le rappresentanze di categoria, abbia disposto una turnazione di panificazione festiva.

A seguito della sconfitta in campionato, 7 a 0, ad opera della Juve Stabia, il presidente dell’Akragas calcio, Silvio Alessi, invoca le dimissioni dell’allenatore Di Napoli. Silvio Alessi afferma: “L’Akragas è stata sconfitta nettamente dalla Juve Stabia. È stata una sconfitta impietosa ed umiliante per la quale non possiamo che chiedere scusa a tutti. Pensavo che dopo una sconfitta del genere, ed in vista dei due derby siciliani consecutivi, l’allenatore Di Napoli tornasse ad Agrigento con la squadra ed invece è rimasto a Castellammare di Stabia. E’una decisione che non condivido e che mi lascia molto perplesso. Invito il mister a riflettere sulla situazione che sta attraversando la squadra e a valutare l’opportunità di fare un passo indietro, di rassegnare le dimissioni, per dare una scossa all’ambiente, ormai triste e sconsolato. Le sue eventuali dimissioni potrebbero servire per dare nuovi stimoli ai calciatori. Voglio ricordare a tutti che sono rimasto da solo a finanziare la società e i sacrifici sono enormi, ed è per questo che chiedo ai calciatori di avere più rispetto per questa maglia”.

La società di navigazione siciliana “Liberty Lines Spa” è stata commissariata. Così ha disposto il Tribunale di Palermo, che ha nominato il commissario giudiziale su richiesta della Procura. I Carabinieri di Palermo e di Trapani hanno notificato un’ordinanza interdittiva nei confronti della società della famiglia di Vittorio Morace, che nel maggio scorso è stato coinvolto nell’inchiesta anticorruzione cosiddetta “Mare nostrum”. E sono stati arrestati l’armatore Ettore Morace, figlio del patron del Trapani calcio Vittorio, entrambi proprietari della compagnia Liberty Lines, l’ex deputato regionale Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani, e il coordinatore della segreteria dell’ex assessore alle Infrastrutture, Giuseppe Montalto. Nell’inchiesta sono coinvolti Vittorio Morace, al quale nel febbraio scorso sono stati sequestrati beni per 10 milioni di euro, l’ex sottosegretario Simona Vicari, l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, la deputata regionale Marianna Caronia e altri.

L’Ordine provinciale degli Architetti di Agrigento rileva che solo alcuni dei Comuni della fascia costiera agrigentina hanno presentato il Pudm, il Piano di utilizzo del demanio marittimo. Giova ripetere che entro il 2020 la gestione del demanio marittimo sarà trasferita ai Comuni, quindi alle amministrazioni comunali. Dunque, l’Ordine degli Architetti ha istituito un’apposita commissione coordinata dal vicepresidente dell’Ordine, Giuseppe Grimaldi, che si occuperà dei problemi legati al Piano del demanio marittimo. Il presidente, Alfonso Cimino, afferma: “Nonostante il tempo trascorso, sono molti i comuni della fascia costiera che non hanno ancora adottato questo importantissimo strumento di pianificazione. Noi stiamo cercando di sollecitare le amministrazioni comunali della provincia all’adozione di tutti gli strumenti urbanistici utili a valorizzare il nostro territorio. E non possono mancare il recupero delle fasce costiere e il Piano di utilizzo delle spiagge del demanio marittimo. In questo percorso, abbiamo istituito una commissione per individuare quali comuni hanno presentato il Pudm e quali invece no, in modo da dare loro il nostro contributo e porre in essere le iniziative volte a valorizzare le fasce costiere, per regolamentare gli interventi e valorizzare le spiagge per la fruizione turistica e dei cittadini. Incontreremo al più presto i sindaci e i dirigenti regionali competenti”.

La Ragioneria generale della Regione Sicilia ha disposto un’indagine interna per verificare se gli enti e gli organismi abbiano rispettato i vincoli di spesa imposti dalle norme nazionali e regionali. La circolare ispettiva è firmata dal ragioniere Giovanni Bologna, che ha chiesto ai dipartimenti, agli enti e ai collegi dei revisori dei conti di fornire gli elementi richiesti dall’amministrazione entro e non oltre il 5 aprile. Nella circolare, tra l’altro, si legge: “E’ un monitoraggio avviato indipendentemente dalla redazione del rendiconto generale della gestione per l’esercizio 2017. La Corte dei conti a sezioni riunite, in sede di parifica del rendiconto generale della Regione per il 2016, ha raccomandato la creazione di un adeguato sistema che permetta alla Ragioneria generale un monitoraggio costante della gestione finanziaria dell’amministrazione e degli enti controllati con puntuale attenzione per le voci di spesa interessate dalle norme di revisione della spesa”. Sono sotto osservazione il rispetto dei vincoli riguardo il divieto di assunzione, i fondi di trattamento accessorio, l’acquisto di beni e servizi, la riduzione dei contratti di acquisto, le spese per la stampa di relazioni e altre pubblicazioni e quelle per spostamenti e missioni, retribuzione e salario accessorio della dirigenza, spese per auto di servizio e rappresentanza, consumi, buoni pasto, compensi e misure di contenimento dei costi agli organi.

 

“Con le elezioni Nazionali del 4 marzo si è esaurito un progetto politico con una guida fallimentare”.
Così affermano i consiglieri comunali di Forza Italia di Agrigento, William Giacalone, Giovanni Civiltà e Calogero Alonge, che aggiungono: “Insieme al coordinatore cittadino di Forza Italia ad Agrigento, Pasquale Spataro, già critico con chi ha realizzato una compagine di candidati mancante di riferimenti locali, chiediamo che il partito operi un radicale cambio di passo, inverta la tendenza e attui una vera politica di rinnovamento. Dunque, si rimetta in gioco la guida del partito. Forza Italia è un movimento che non ha mai coinvolto la base, e ciò è accaduto ad Agrigento, Trapani, Messina, Siracusa, e in altre province della Sicilia. Chiediamo a gran voce – sottolineano Giacalone, Civiltà, Alonge e Spataro – che si faccia posto al merito e alla capacità di dialogo e di mediazione di chi conosce meglio degli altri il territorio. Ognuno di noi si è confrontato con gli elettori e il territorio con eccellenti risultati. E allora si dia voce a chi ascolta quotidianamente il sempre più forte lamento dei cittadini. Ad un partito, sempre più lontano dal territorio e condizionato dall’alto, bisogna ridare, se si vuol fare il bene di questa provincia, nuove energie, nuove figure e nuove idee con scelte lontane dai palazzi del potere. Riteniamo pertanto utile e costruttiva la linea di dissenso tracciata dall’onorevole Gallo, nell’auspicio dell’avvio di una riflessione ampia e approfondita, che consolidi e rilanci Forza Italia in Sicilia” – concludono.

Dopo i rifiuti, il presidente della Regione nominato da Roma commissario in Sicilia anche per l’emergenza idrica. I compiti prossimi venturi.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha ottenuto ciò che ha invocato accoratamente da quando si è insediato a Palazzo d’Orleans e si è imbattuto, tra brividi e sussulti cardiaci, nelle emergenze acqua e rifiuti in Sicilia, così come ereditate dal predecessore Rosario Crocetta. Come lui, Crocetta, anche Musumeci è stato nominato da Roma commissario. Prima commissario all’emergenza rifiuti, e adesso è stata firmata anche l’ordinanza della Protezione civile nazionale sull’emergenza idrica in Sicilia. Il capo, Angelo Borrelli, ha firmato il documento che disciplina gli interventi urgenti per, innanzitutto, risolvere la crisi nel Palermitano, dove solo le recenti piogge hanno scongiurato il pericolo, ancora sconosciuto ai palermitani ma non a tutti gli altri siciliani, della turnazione nella distribuzione dell’acqua. L’ordinanza nomina Commissario Nello Musumeci, coadiuvato dal dirigente generale del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti, Salvatore Cocina, e dal prefetto di Palermo, Antonella De Miro. “Al commissario Musumeci – si legge nell’incarico – è assegnato il compito di definire, entro 30 giorni dall’adozione dell’ordinanza, un piano per la realizzazione degli interventi emergenziali ed urgenti di competenza del gestore del servizio idrico e gli ulteriori interventi, di immediata attuazione, che risultino coerenti con la programmazione del soggetto gestore”. Invece, nell’ambito dell’emergenza rifiuti, il primo traguardo del commissario Musumeci è il già annunciato e progettato invio dei rifiuti fuori dalla Sicilia. La Sicilia nel 2018, secondo le attuali previsioni, trasporterà 500mila tonnellate di rifiuti, secco e umido, all’estero, quando invece in tutta Italia, in media all’anno, si trasportano 450mila tonnellate all’estero. Sì, ma da noi è emergenza, altrimenti che emergenza sarebbe. Il conto ammonta a circa 100 milioni di euro ma non lo pagherà nè la Regione Sicilia nè il governo nazionale. Lo pagheranno i Comuni, quindi i cittadini contribuenti, le cui bollette sui rifiuti lieviteranno a meno che la percentuale di raccolta differenziata servirà a compensare l’aumento. La proposta d’appalto sarà pubblicata al più presto nell’albo dell’Unione Europea. Gli uffici di Musumeci lanceranno tecnicamente una “manifestazione di interesse europea” per l’invio fuori confine di rifiuti già trattati, secco e umido. Quanto costerà? Almeno 200 euro a tonnellata, che, moltiplicato per 500mila, sono 100 milioni di euro, che sono 30 milioni di euro in più rispetto a quanto oggi si spende per depositare i rifiuti nelle discariche, ormai al collasso. Da Regione e governo nazionale nemmeno un euro: nell’avviso di gara è stato già scritto e sottolineato che le aziende private che aderiranno alla “manifestazione di interesse” contratteranno direttamente con i Comuni e le Srr, gli ex Ato. Dunque, il costo sarà caricato nelle bollette spedite a casa dei siciliani, e non potrebbe essere diversamente.

A.R. teleacras

La Fortitudo Agrigento vince, domina e batte Rieti. I biancazzurri si impongono con il risultato di 83 a 74. Superba e corale la prova della Fortitudo che dal primo minuto mette al sicuro la partita. I biancazzurri ancora orfani di Ruben Zugno, schierano nel quintetto iniziale: Cannon, Evangelisti, Williams, Ambrosin e Zilli. Al pronti via è Agrigento a dettare il ritmo, riuscendo a chiudere il primo quarto con il punteggio di 28 a 13

Nel secondo periodo di gioco Rieti prova a farsi avanti con Hearst, ma la Fortitudo si affida ai canestri di Pepe ed Evangelisti e chiude il secondo periodo di gioco con il punteggio di 43-32.

 

La Fortitudo Moncada torna dal riposo lungo e Jalen Cannon mette muscoli e canestri, sua la tripla del 56 a 47. I biancazzurri mettono al segno il più undici e coach Ciani regala minuti a Giuseppe Cuffaro. Agrigento chiude bene tutti gli spazi, Pepe e Ambrosin mettono a segno canestri pesanti e Williams e Cannon si dividono il canestro. I biancazzurri battono Rieti con il punteggio di 83 a 74.

Franco Ciani: “Sotto il profilo del morale e della convinzione questa vittoria ci ha fatto bene. Oggi stiamo ritornando sull’assetto tattico completo. Abbiamo avuto minuti di straordinaria concentrazione, alternati a qualche disattenzione. Fortunatamente non abbiamo mai mollato e siamo riusciti a concedere poco. Hearst? Era un giocatore difficilmente marcabile. Williams era uno dei giocatori preposti alla marcatura, ma abbiamo dovuto fare i conti troppo presto con i falli”.