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La giunta regionale presieduta da Nello Musumeci rimedia al rigetto della costituzione come parte civile al processo preliminare in corso a Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante”. La prima richiesta è stata respinta dal giudice perché all’istanza presentata dall’Avvocato dello Stato non è stata allegata, perché inviata in ritardo, la delibera di autorizzazione approvata dalla giunta. Dunque, adesso il governo regionale ha approvato una seconda delibera con la quale autorizza l’Avvocatura dello Stato costituirsi. Nella nuova delibera, tra l’altro, si legge: “Considerato che la richiesta di costituzione di parte civile della Regione siciliana potrà essere nuovamente reiterata al momento della prima udienza dibattimentale, e considerato che dai reati contestati ne deriverebbe alla Regione un danno patrimoniale e di immagine, si conferma la volontà di costituzione di parte al tribunale di Caltanissetta”.

 

Il cedimento di una parte di parete in tufo è avvenuto nel quartiere Rabato, in pieno centro storico. A venire giù, intorno alle 20.30.

All’origine dell’accaduto potrebbe esserci stato il maltempo, con la pioggia e il vento che si sono abbattuti in città. Guarda le foto

 La pioggia di queste ore ha provocato anche il crollo di una porzione di roccia calcarenitica nei pressi della chiesa dell’Addolorata in via Garibaldi. A seguito di un sopralluogo congiunto tra i vigili del fuoco del compartimento provinciale di Agrigento e i tecnici dell’ufficio di protezione civile comunale, si è deciso di, per motivi di pubblica incolumità e sino alla definitiva messa in sicurezza dello stesso, la sottostante strada via Volpe, interdire al traffico veicolare e il transito pedonale. 

 

Verifiche tecniche sono in corso per una eventuale riapertura, in tempi brevi, dell’importante arteria di collegamento.

 

 

 

 

 

 

Un livello di preallarme nella Sicilia centro-meridionale e occidentale, e di attenzione nelle zone orientali. Che tradotto con i colori utilizzati dalla Protezione civile significa un’Isola per metà arancione e metà gialla. Queste le previsioni per domani diramate dal dipartimento regionale. «Si prevede il persistere di precipitazioni sparse, anche a carattere temporalesco con raffiche di burrasca e mareggiate», si legge nel bollettino.

L’attenzione, ancora una volta, andrà ai corsi d’acqua. Già oggi, infatti, diversi danni si sono registrati nell’Agrigentino dove a esondare è stato il fiume Verdura. Problemi anche nel Trapanese: in serata l’Anas ha chiuso un tratto di due chilometri della statale 119, all’altezza di Gibellina, a causa della caduta di alcuni massi causata dalle forti piogge. Cause simili a quelle che hanno determinato il cedimento di un tratto di costone tufaceo nel centro storico di Agrigento.

Maltempo, preallarme nell’Agrigentino e Trapanese
Preoccupazione per corsi d’acqua e costoni rocciosi

Il bollettino diramato dal dipartimento regionale della Protezione civile dipinge l’Isola per metà arancione e metà gialla. Previste forti precipitazioni nella parte meridionale e venti forti

Nuova allerta meteo per le prossime ventiquattro ore. Questo è quanto si evince nell’ultimo bollettino pubblicato dalla Protezione Civile Regionale. 

Si prevedono precipitazioni sparse a carattere temporalesco con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento e mareggiate.

L’allerta riguarda il rischio meteo-idrogeologico e idraulico.

A causa di quanto sopra scritto, il Sindaco di Agrigento ha dichiarato che, anche, domani 2 Novembre i cimiteri rimarranno chiusi.  

 

 

 

Ieri sera nel noto ristorante “da Mimmo” a Giardina Gallotti,punto di riferimento per tutta la provincia per la qualità della cucina,riconosciuta dalle guide del settore e dalle recensioni positive sui portali internet con in testa tripadvisor,la squadra del turno D dei vigili del fuoco di Agrigento ha festeggiato la neo promozione a capisquadra dei colleghi Paolo Sirrao e Alfonso Manzella.

Una serata gioviale e di unità da parte dei colleghi del turno D dei vigili del fuoco di Agrigento.Circa una ventina di colleghi,in una cena di tutto il reparto operativo,ha voluto testimoniare l’importante traguardo raggiunto dai due colleghi.

A seguito di un corso di formazione Sirrao e Manzella,che finora hanno svolto il ruolo di vigili coordinatori,sono stati promossi nel ruolo delicato di capisquadra.

Il primo lavorerà al comando di Catania,il secondo al comando di Milano,un risultato che premia ancora una volta la professionalità e le capacità degli uomini della sede centrale del comando dei vigili del fuoco di Agrigento.

La serata è stata allietata oltre che dall’ottimo cibo,che va dai famosi antipasti casarecci,ai primi piatti e alle carni nostrane anche agli ottimi vini delle Tenute di Filippo Cuffaro,che ha un brand non solo conosciuto in provincia ma che già è stato apprezzato nei mercati nazionali ed europei per la qualità delle uve autoctone,nero d’avola e inzolia.

La redazione e il giornale fanno i migliori auguri di buon lavoro ai neo capisquadra Sirrao e Manzella per il brillante risultato che hanno raggiunto e per la nuova avventura che darà loro maggiori responsabilità e un ruolo operativo più impegnativo nello scacchiere di primo intervento del corpo dei vigili del fuoco dove sono stati assegnati.

Il coordinatore provinciale di Agrigento del Pdf, il Popolo della famiglia, Sergio Coniglio, lancia un appello al sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, affinchè la città accolga Asia Bibi. Sergio Coniglio spiega: “La madre cristiana liberata dopo quasi 10 anni in Pakistan rischia la vita. Il Popolo della famiglia di Roma, che si è mobilitato negli scorsi mesi per la liberazione di Asia Bibi, la madre cristiana di 5 figli condannata a morte in Pakistan per blasfemia, invia un appello all’amministrazione di Agrigento ad offrire immediatamente accoglienza ad Asia Bibi ed alla sua famiglia, simbolo dei cristiani perseguitati. La nostra comunità faccia arrivare subito il sostegno a questa donna coraggiosa, che ora dopo quasi 10 anni di carcere rischia la vita perché scarcerata”.

Eccellenze sportive agrigentine riconosciute dal Coni: infatti, l’Ufficio Benemerenze del Coni nazionale ha comunicato gli elenchi definitivi delle assegnazioni delle Stelle al merito sportivo a persone e a società, delle Palme al merito tecnico e delle Medaglie al valore atletico relativi all’anno 2017, approvati dalla Giunta Nazionale del Coni. Le onorificenze saranno consegnate nelle apposite Cerimonie organizzate dai Comitati territoriali del Coni di residenza degli insigniti.

Per la provincia di Agrigento sono stati insigniti:

per l’Area dirigenti, Stella d’argento ad Antonella Attanasio, delegato Coni Point Agrigento, e per l’Area Tecnici, Palma di bronzo per Calogero Gelo, allenatore della Pallamano Girgenti. La cerimonia di premiazione degli atleti, i tecnici, i dirigenti e i giudici di gara che si sono distinti per i risultati ottenuti durante la stagione 2018 è in programma ad Agrigento venerdì 7 dicembre, nello Spazio Temenos della Chiesa di San Pietro, alle ore 16:30.

Il Tribunale di Agrigento ha condannato Simone Pletto, 60 anni, di Favara, imprenditore, a 3 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. Nel 2001, Pletto, titolare di un’attività di commercio di prodotti elettrici, con sede a Castrofilippo, avrebbe occultato le scritture contabili al fine di non consentire di ricostruire il volume di affari e il patrimonio dell’azienda. La pubblico ministero Paola Vetro ha invocato la condanna a 5 anni di reclusione. Il difensore di Pletto, l’avvocato Giuseppe Barba, ha sostenuto che il reato fosse insussistente in quanto – a suo avviso – l’impresa gestita dal favarese rientra, per modeste dimensioni, nella tipologia delle imprese che non hanno l’obbligo di tenere le scritture contabili.