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Si tratta di un egiziano di 15 anni. Sbarcato qualche giorno fa a Lampedusa in uno dei tanti sbarchi che ultimamente si stanno incrementando verso l’Isola di Lampedusa, è risultato positivo al tampone ed è stato subito trasferito all’hot spot di Pozzallo.

La Procura di Agrigento ha aperto una inchiesta contro ignoti per far luce sulla vicenda che riguarda il trasferimento del giovane in questione.

Dopo il Covid-team, che da oltre dieci giorni segue le attività dell’Asp e da ieri sta lavorando a Siracusa, presso l’Ospedale Umberto I, è stato nominato un pool di esperti per accertare la gestione del caso clinico che ha portato alla morte di Calogero Rizzuto, Soprintendente ai beni Culturali di Siracusa.

La misura, disposta dal presidente della Regione Nello Musuemci, è stata adottata dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che ha anche tenuto conto dell’istanza avanzata dalla stessa Azienda sanitaria provinciale aretusea.

Della Commissione fanno parte i professori: Ercole Concia (ordinario di Malattie infettive dell’Università di Verona), Gaetano Serviddio (ordinario di Medicina interna e di urgenza dell’Università di Foggia), Riccardo Tartaglia (presidente dell’Italian network for safety in helthcare di Firenze) e Cristoforo Pomara (ordinario di Medicina legale dell’Università di Catania). Quest’ultimo è componente del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus in Sicilia.

«Questa necessaria iniziativa ovviamente è ben separata dall’inchiesta penale in corso – ha evidenziato Razza – e vuole anzitutto confermare l’attenzione della Regione sul caso che, più di tutti, ha creato allarme sul territorio. La relazione finale che il pool di esperti presenterà sarà inoltrata anche all’autorità giudiziaria per tutte le sue valutazioni. Abbiamo voluto – ha aggiunto Razza – nominare esperti di livello nazionale, tre dei quali operano in contesti regionali diversi dal nostro. Serve serenità a Siracusa ed è indispensabile che i primi ad averla siano gli operatori sanitari e i cittadini».

Continua dinanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana il contenzioso che vede contrapposti il Comune di Licata e la Iniziative Immobiliari spa (società che ha realizzato il Porto turistico di Licata), difesa dall’Avvocato Girolamo Rubino, scaturito dalla richiesta con cui l’Amministrazione ha chiesto alla Società, per la prima volta soltanto a lavori ampiamente ultimati, il preteso pagamento degli oneri concessori per l’ingente importo di circa 6.000.000,00 di euro.

Con apposita ordinanza istruttoria il Consiglio di giustizia amministrativa, sostanzialmente accogliendo uno dei motivi opposti dall’Avv. Rubino, aveva disposto una verificazione, onerando il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e mobilità dell’Assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana, dott. Fulvio Bellomo, di stimare il valore delle ingenti opere di urbanizzazione edificate dalla Società, e rideterminare gli importi degli oneri concessori dovuti dalla società concessionaria previa deduzione dei costi di costruzione relativi alle opere di urbanizzazione primaria e/o secondaria.

L’Assessorato depositava una relazione che quantificava tali oneri nella somma di euro 7.204.890,36 oltre interessi legali.

L’avvocato Rubino, tuttavia, si opponeva a tale consulenza ricusando il verificatore e chiedendo l’espletamento di una nuova istruttoria da parte di un soggetto terzo.

Con la sentenza interlocutoria n. 948 del 2019 il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana accoglieva l’istanza con cui la Iniziative Immobiliari spa, difesa dall’avv. Girolamo Rubino, aveva chiesto la rinnovazione della verificazione precedentemente svolta dai dirigenti dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, ritenendo erronea o comunque inaffidabile la perizia dagli stessi redatta.

Con la stessa sentenza, inoltre, il CGA aveva disposto che gli accertamenti peritali dovessero essere eseguiti da un Organismo Verificatore collegiale, composto dal Direttore della Direzione Urbanistica del Comune di Genova, con funzioni di coordinatore, dal Dirigente responsabile del Settore Urbanistica della Regione Liguria – Dipartimento territorio e ambiente, nonché da un professore ordinario, o associato, in possesso di specifica qualificazione, in servizio presso l’Università degli studi di Genova – Dipartimento di Ingegneria civile oppure presso altro Dipartimento ritenuto maggiormente attinente alla tipologia di compito da svolgere, designato dal Rettore dell’Università medesima.

Ebbene, nei mesi scorsi tale Organismo Verificatore si è insediato, dando inizio ai lavori ed agli accertamenti, e chiedendo al CGA una proroga di sessanta giorni del termine per il deposito della perizia finale, in ragione della complessità degli accertamenti da svolgere.

Procede pertanto l’accesa contesa giudiziaria di importo milionario, volta ad accertare se la Iniziative Immobiliari spa dovrà corrispondere in favore del Comune di Licata una cospicua somma a titolo di oneri concessori o se, come ampiamente argomentato dall’Avv. Rubino, il pagamento di tali oneri deve ritenersi compensato dal valore delle opere di urbanizzazione già realizzate (che è già di molto superiore rispetto alla somma pretesa dal Comune).

Scontro che, lo si ricorderà, è reso ancora più aspro in considerazione dell’altro procedimento giudiziario pendente dinanzi al Tribunale Penale di Agrigento, in cui in cui l’Amministratore Unico della stessa Società era stato imputato dalla Procura di Agrigento insieme al Dirigente del Comune di Licata per la stessa vicenda.

In particolare, si contestava il fatto che il Dirigente avesse ritenuto di non richiedere alla Società il pagamento degli oneri concessori, assumendosi pertanto l’esistenza di un ingiusto favoritismo.

Ebbene, il Tribunale di Agrigento, udendo le difese spiegate anche in quella sede dagli avv.ti Girolamo Rubino e Michele Ambra in difesa dell’Amministratore Unico della Società, nonché dell’avv. Antonino Gaziano in difesa del dirigente del Comune di Licata, ha già assolto i due imputati dall’imputazione formulata dalla Procura, ed al momento si attende il deposito della motivazione, che potrebbe giocare un ruolo fondamentale in favore della Società anche nella definizione del procedimento dinanzi al Giudice amministrativo.

Quattro pattuglie auto-montate al giorno della Polizia Provinciale, parteciperanno all’operazione “Pasqua sicura”, disposta dalla Questura di Agrigento per contribuire ad assicurare il rispetto delle disposizioni sul contenimento del diffondersi dell’epidemia Covid 19.

Il Servizio di vigilanza, che interesserà diverse località del territorio dell’Agrigentino, partirà dal pomeriggio di venerdì 10 aprile e si protrarrà sino a lunedì di Pasquetta. Tali attività saranno pienamente operative in vista delle imminenti ricorrenze pasquali, tradizionalmente caratterizzate da un incremento dei flussi di traffico sull’intera rete viaria provinciale e comunale, allo scopo di assicurare l’osservanza delle previste limitazioni riguardanti gli spostamenti all’interno dello stesso Comune e tra località diverse, compreso il divieto di recarsi presso abitazioni differenti da quella principale, tra cui le seconde case utilizzate per le vacanze.

Infatti l’attività di vigilanza e pattugliamento, con i mezzi di istituto, è finalizzata non solo a scongiurare possibili abusi da parte di soggetti non legittimati ad uscire di casa, ma anche ad assicurare maggiore sicurezza agli utenti della strada che per comprovati motivi siano costretti a mettersi in viaggio.

Già da alcune settimane la Polizia provinciale, seguendo le direttive del Commissario Straordinario del Libero Consorzio Dott. Girolamo Alberto Di Pisa,  contribuisce con propri uomini e mezzi, ai controlli che la Prefettura e la Questura di Agrigento hanno disposto nei diversi Comuni del territorio per assicurare il rispetto delle disposizioni emanate dal Governo centrale e dalle Autorità dell’Isola per il contenimento dell’epidemia del Corona Virus. Nel corso delle operazioni di controllo del territorio sono già state verificate le posizioni e le autocertificazioni di oltre cinquecento soggetti ed elevate diverse sanzioni amministrative.

Dall’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, la direttrice dell’Unità operativa di ginecologia e ostetricia, Maria Rita Falco Abramo, precisa che, per garantire la sicurezza dei pazienti, il reparto di ginecologia ed ostetricia dispone di percorsi ed aree separate fra pazienti Covid e pazienti non Covid. In particolare è stata allestita una zona diagnostica, parto e sala operatoria totalmente dedicata.

Dunque, le pazienti gravide non Covid, in assenza di sintomi e anamnesi negativa per contatti con pazienti potenzialmente infetti, possono seguire il normale percorso di accesso al reparto di ginecologia e ostetricia attraverso la scala C. Le prestazioni degli ambulatori dedicati al percorso nascita, gravidanza fisiologica e gravidanza a rischio sono attive e prenotabili telefonando al Cup. Attivi anche gli ambulatori per la diagnosi prenatale. E’ in corso di organizzazione anche l’esecuzione in streaming dei corsi pre-parto con le ostetriche, e le pazienti che intendano partecipare possono contattare il numero telefonico 0922 442415. Ad oggi nel presidio di Agrigento non vi è stata alcuna paziente Covid e nemmeno sospetta.

Rimangono regolari i turni per la raccolta rifiuti ad Agrigento durante la settimana di Pasqua.

Il raggruppamento temporaneo di imprese Iseda, Sea e Seap ha infatti reso noto che la raccolta rifiuti verrà operata secondo il calendario normale anche domani, sabato 11 aprile e lunedì, giorno di Pasquetta. Ovviamente rimane invariato il calendario di raccolta e di conseguenza anche la tipologia di rifiuto da lasciare fuori dalle abitazioni negli orari e nelle modalità consuete.

Il servizio di raccolta differenziata ad Agrigento sarà dunque operato seguendo i turni regolari in modo da non creare accumuli di rifiuti ai cittadini e alle utenze commerciali.

La Rti, Iseda, Sea e Seap, coglie l’occasione per augurare una serena Pasqua e tutti gli agrigentini e agli operatori commerciali.

Si è tenuta una Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze dell’Ordine in modalità telematica a distanza presieduta dal viceprefetto Vicario di Agrigento Giovanna Termini, per la definizione del piano straordinario dei controlli del territorio provinciale in occasione delle imminenti, festività pasquali.

Il  Questore di Agrigento sta emanando un’apposita ordinanza che prevede l’effettuazione di massicci controlli dell’intero territorio provinciale mediante l’impiego ed il coinvolgimento di tutte le forze in campo, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Polizia Stradale, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Polizia Provinciale, Guardia Forestale.

Verranno anche presidiati, mediante l’utilizzo di mezzi aerei, i varchi di ingresso ed uscita dal capoluogo, le strade che conducono alle zone rurali  di campagna nonché le vie di accesso alle spiagge.

Il Viceprefetto Vicario di Agrigento intende rassicurare la cittadinanza pur nell’attuale fase di avvicendamento del Prefetto nella provincia di Agrigento. Sottolinea l’importanza del rispetto delle regole e delle pratiche di distanziamento sociale in un momento particolare quale quello attuale, e rivolge un appello al senso di responsabilità e collaborazione dì tutta la cittadinanza.

L’obiettivo è quello della riduzione del contagio e della tutela della salute di tutti noi.

Nella foto il vice Prefetto aggiunto dott.ssa Elisa Vaccaro

“La drammaticità del momento collegata alla Pandemia del COVID19 , le decine di migliaia di decessi , in Italia , il disagio e le sofferenze dei malati , dei familiari , l’ eroicità dei medici , infermieri di tutti gli operatori sanitari , delle forze dell’ ordine, del mondo del volontariato , del personale  dei supermercati ,ci impongono di pensare  e parlare con saggezza , serenità e rispetto.

Ognuno di noi sviluppa paure, tensioni, ansie secondo la propria sensibilità.

C’è anche tanta rabbia rispetto a ciò che questa terribile esperienza sta producendo sulle nostre vite. Ha cambiato le nostre abitudini, ha ridotto quasi a zero le relazioni sociali sta mettendo a dura prova la tranquillità familiare e anche economica.

Il momento ci impone però ad una seria riflessione e ci invita a riconsiderare le nostre priorità ed interessi di parte. Il problema principale in questo momento è la tutela della salute dei cittadini in particolare dal contagio da Covid -19 anche rinunciando a condizioni consolidate, e non dimenticando la domanda di salute proveniente dagli altri cittadini afflitti da malattie diverse.

Io parlo come semplice cittadino di Agrigento residente al Villaggio Mosè, lo faccio con grande senso di responsabilità e mi tengo ben lontano dal portare avanti propagande di terrorismo e caccia all’untore di “manzoniana” memoria .

Ma sono consapevole e lo siamo tutti qui, noi residenti “Villaggisi”,  che la dislocazione dei pazienti in quarantena affetti da covid-19 nella struttura alberghiera del Villaggio Mosè non sia consona, adatta e giovevole alla comunità .

I motivi sono evidenti, nello stretto giro di 200 mt si trovano 2 supermercati, una farmacia, un tabacchino, un panificio, 2 banche, un distributore di carburante e cosa fondamentale tutti i residenti.

E’ lampante che c’è qualcosa che non va ed i rischi di contagio anche involontari sono altissimi! Invito, pertanto, a riconsiderare le priorità e gli interessi di parte, dando precedenza alla salvaguardia della salute pubblica dei cittadini residenti al Villaggio Mosé.

Sicuro dell’intervento immediato e puntuale degli enti preposti, in persona del Prefetto, del Sindaco, nel considerare “INAMMISSIBILE” la creazione di un centro quarantena Covid-19 nella struttura ricettiva del Villaggio Mosè, sia tale da ristabilire quel livello di sicurezza indispensabile in un momento cosi particolare”.

Gerlando Piparo (FdI)

In piena emergenza Covid-19 continua l’attività dell’Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Ad ulteriore sostegno del presidio “San Giovanni di Dio” di Agrigento, e su richiesta della direzione sanitaria, il Gruppo,  coordinato dal funzionario responsabile dr. Marzio Tuttolomondo, ha allestito un’altra tenda all’interno dello stesso ospedale a supporto del servizio 118. La tenda è stata messa a disposizione dall’Associazione Giubbe d’Italia di Aragona, iscritta al registro provinciale delle associazioni di volontariato di protezione civile.

Il Libero Consorzio ringrazia invece l’Associazione Giubbe d’Italia di Santa Elisabetta, che ieri, tramite i suoi volontari, si è messa immediatamente a disposizione per consegnare un notebook ad uno studente disabile di Raffadali che frequenta l’Istituto “Foderà” di Agrigento in modo da garantirgli la continuità didattica con gli insegnanti che hanno già avviato le lezioni a distanza. Il notebook è stato affidato dalla dirigenza dello stesso istituto, che a sua volta ha ringraziato il Commissario Straordinario del Libero Consorzio di Agrigento dr. Girolamo Alberto Di Pisa e l’Ufficio di Protezione Civile per avere autorizzato il prelievo del notebook dall’istituto e la successiva consegna in comodato d’uso allo studente tramite i volontari delle Giubbe d’Italia di Santa Elisabetta.

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