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Richieste dettagliate della sindaca di Sciacca, Francesca Valenti, alla Regione dopo il vigliacco e criminale avvelenamento dei cani. Attesi riscontri.

La sindaca di Sciacca, Francesca Valenti, dopo – afferma – “l’esecrabile avvelenamento di 25 cani in un’area privata in contrada Muciare”, annuncia di avere scritto una richiesta, nero su bianco, al presidente della Regione, Nello Musumeci, all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, al presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè, alla presidente della sesta Commissione “Salute” all’Assemblea Regionale, Margherita La Rocca Ruvolo, e al direttore dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Gervasio Venuti. La stessa Francesca Valenti spiega: “Ho chiesto un intervento immediato per far fronte alla crisi tramite la messa a disposizione di stalli in strutture autorizzate, sia pur non convenzionate con il Comune, e, oppure o, tramite l’autorizzazione a utilizzare aree comunali, in collaborazione con le associazioni, per la temporanea accoglienza degli animali nelle more che gli stessi possano essere sterilizzati”.

La sindaca Valenti ha appena incontrato associazioni animalista e naturaliste, e poi i signori medici dell’Ufficio Veterinario dell’Azienda sanitaria. E lei, la Valenti, ha ribadito a loro, ai medici veterinari, non a visita per appuntamento ma pagati dai cittadini contribuenti ogni fine del mese: “E’ necessario assicurare idonea tutela ai cani randagi e vaganti che si trovano sul territorio, ed è urgente procedere a una campagna più ampia e veloce di microchippatura e sterilizzazioni, dopo il primo soccorso veterinario e la vaccinazione degli animali”. Poi, ancora la sindaca Valenti, rivolgendosi ai signori Musumeci, Razza, Miccichè, La Rocca Ruvolo e Venuti, sottolinea: “Le strutture convenzionate con il Comune di Sciacca ospitano 229 cani che pare (pare? Che significa pare? è o non è? comunque, proseguiamo), dunque 229 cani che pare possano essere adottati ma non reimmessi nel territorio.

I posti disponibili per accogliere gli animali al fine della loro sterilizzazione sono solo in numero di 20 e, quindi, assolutamente insufficienti e inadeguati. Ecco perché chiedo la disponibilità di nuove strutture o di nuove aree”. Musumeci, Razza, Miccichè, La Rocca Ruvolo e Gervasio ingegner Venuti, avete ricevuto dalla sindaca di Sciacca? Come e quando le risposte.

A.R. (teleacras)


Il Sindaco Ettore Di Ventura e l’Assessore alle Politiche Sociali, Davide Lalicata, informano che è stato pubblicato oggi, nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n° 2 del 23 febbraio 2018, Serie Speciale Concorsi, il Bando per la selezione pubblica per titoli per la copertura a tempo parziale e determinato di 6 posti di “Assistente Sociale”, cat.D1, e 5 posti di “Istruttore Amministrativo”, cat. C1.

I soggetti selezionati saranno impiegati per l’attuazione del progetto PON Inclusione.

Gli interessati potranno scaricare i moduli delle istanze dal sito istituzionale all’indirizzo www.comune.canicatti.ag.it seguendo il percorso Home Page => Bandi, gare e concorsi =>

Selezione per il reperimento all’esterno di n. 6 Assistenti Sociali (Azione A.1.b) e n. 5 Istruttori Amministrativi (azione A. 1. a) in conformità al progetto FSE 2014-2020 PON “Inclusione”

Si sintetizzano le condizioni previste per singola categoria:

Assistenti sociali (esterni)
posti 6 – Attività: Rafforzamento del Servizio Sociale Professionale; Tipo di contratto: tempo determinato part-time (c.a. 26 h settimanali); durata contratto:triennale; remunerazione: €.24.37/h lordi. 
Istruttori Amministrativi (esterni)
posti 5 – Attività: Sostegno funzioni di Segretariato Sociale 
Tipo di contratto: tempo determinato part-time (c.a. 17 h settimanali); durata contratto:triennale; remunerazione: €.22.37/h lordi. 
Le domande potranno essere presentate entro e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione nella GURS (23 febbraio 2018) e vanno inviate in busta chiusa o presentate brevi manu al protocollo del Comune di Canicattì. Per le domande spedite a mezzo posta farà fede il timbro postale.

Fortunatamente non si è registrato alcun danno a persone, ma quanto accaduto ieri, in piazza Don Minzoni, ad Agrigento, poteva anche causare guai peggiori. E’ successo che una parte di cornicione sovrastante una finestra del palazzo del Seminario è ceduta finendo per colpire un’automobile parecheggiata sotto.


Nella sede del Movimento Cristiano Lavoratori “Don Luigi Sturzo” di Caltagirone, si è tenuto ieri un incontro utile a presentare le linee di intervento del bando “Resto al Sud” e delle agevolazioni per i giovani.
A dare tutte le informazioni necessarie e indispensabili per l’accesso agli incentivi statali utili per la promozione di progetti imprenditoriali riguardanti la produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria e di fornitura di servizi è stato Salvatore Manzoni, Esperto in economia e finanza cha ha sottolineato «c’è stata molta richiesta da parte dei ragazzi del territorio che vogliono scommettersi nella creazione di nuove aziende, pertanto abbiamo dato loro gli strumenti utili e gli input necessari».
L’evento è stato organizzato da MCL “Don Luigi Sturzo” di Caltagirone e dall’Agenzia Giovani per i Giovani che come sottolinea il Presidente Ignazio Mangione «si prefigge di sostenere i giovani a intraprendere questo percorso, mettendo a disposizione consulenti ed esperti per supportarli durante tutto il percorso, sia per l’accesso al bando sia per l’avvio dell’impresa. Il nostro interesse è sostenere la creazione di occupazione che dia benefici al territorio, territorio che spesso non ha condizioni favorevoli e costringe i giovani ad emigrare».
Le conclusioni sono state affidate a Paolo Ragusa, Componente Consiglio regionale MCL Sicilia, che ha sottolineato «La legge “Resto al Sud” offre opportunità concrete, ossia quelle di trasformare una buona idea in una attività d’impresa e noi vogliamo essere punto di riferimento per i giovani, li vogliamo accompagnare e sostenere nel percorso di auto impresa. Riteniamo che anche la pubblica Amministrazione debba fare la propria parte per sostenere e promuovere lo sviluppo, al Comune di Caltagirone chiediamo di essere da traino rispetto anche agli altri enti locali, con la messa a disposizione dei terreni inutilizzati e dei beni abbandonati, che magari rappresentano un problema di gestione per gli enti locali, e che invece possono diventare una risorsa e una opportunità per i giovani. Noi siamo in campo perché la priorità per il futuro di questo territorio è quella di sostenere e garantire le opportunità ai giovani».

Gli arresti di Acireale, tra cui spicca quello del primo cittadino, accendono potenti riflettori sul maleodorante stagno della corruzione, dove certa politica sguazza da sempre incontrastata.  Agli inquirenti va il nostro plauso per aver portato alla luce episodi che devono ovviamente trovare conferma in fase giudiziaria e che, se confermati, non possono che rappresentare l’ennesimo colpo alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

      Così il gruppo parlamentare al’Ars sull’ennesimo ciclone che investe la politica siciliana che ha portato agli arresti il sindaco Barbagallo e altre sette persone per corruzione e turbativa d’asta.

“Aspettiamo –  dicono i deputati – l’esito dei processi, anche se il quadro che esce dalle risultanze dell’indagini della Procura di Catania è sconfortante e non ci coglie di sorpresa:  spesso i nostri portavoce ed attivisti etnei hanno denunciato la pessima qualità dei lavori pubblici di Acireale, mentre l’amministrazione minimizzava. Solo una coincidenza?”.

Della vicenda, secondo le notizie riportate dalla stampa, avrebbe potuto beneficiare in termini di voti  alle regionali il deputato regionale Nicola D’Agostino, ora candidato con il Pd alle  elezioni del 4 marzo prossimo.

“Anche qui – dicono i parlamentari –  la prudenza è d’obbligo, ed è doveroso attendere eventuali sviluppi.  Difficilmente aprirà bocca il Pd, sempre pronto a mettere il naso in casa altrui anche per questioni che nulla hanno di penale.  La pagliuzza degli altri, come al solito, dà più fastidio delle travi in casa propria. E in casa Pd si può parlare di cataste”.

«Salvaguarderebbe un’importante realtà produttiva ed occupazionale».

«Il rinnovo dell’autorizzazione per lo sfruttamento della cava di Pian dell’Aia a Carini salvaguarderebbe un’importante realtà produttiva ed occupazionale, che coinvolge gli stabilimenti Italcementi in Sicilia e l’indotto per un totale di circa 500 lavoratori. È questo l’obiettivo del governo regionale guidato da Nello Musumeci, non certo incline a cedere a fantomatici ricatti o diktat da parte di multinazionali, così come invece sostenuto da taluni candidati in cerca di visibilità mediatica». 

Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: «Un’eventuale proroga, infatti, sarà concessa solo dopo aver verificato l’effettivo rispetto delle norme in materia da parte dell’azienda e la sostenibilità dell’impatto ambientale. A tal proposito, il Distretto minerario sta chiedendo conferma dei pareri autorizzativi che negli scorsi anni erano già stati espressi dagli assessorati competenti».

E’ Montevago il primo comune siciliano ad aggiungere la parola Terme alla propria denominazione applicando la nuova legge regionale varata nelle scorse settimane all’Ars per i comuni sede di insediamenti o bacini termali. La delibera consiliare che varia la denominazione del comune in Montevago Terme è stata approvata ieri dal consiglio comunale.

“Riteniamo fondamentale la valorizzazione delle terme per il rilancio del turismo nel nostro territorio in considerazione del fatto – ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – che sono sempre di più i turisti attratti da itinerari legati alla natura e al benessere. Il termalismo rappresenta una grande opportunità per Montevago e per la zona del Belìce, dove l’offerta turistica termale si integra perfettamente con le altre peculiarità dei territorio: dal patrimonio culturale e ambientale alle eccellenze enogastronomiche”.

Montevago Terme fa parte dell’Associazione Nazionale Comuni Termali (Ancot) che conta 46 comuni che rappresentano una parte importante del termalismo italiano.

 

La Festa Patronale cittadina di San Gerlando
quest’anno posticipata al 26 febbraio

 

Il Comune di Agrigento ha ricevuto comunicazione da parte dell’Arcidiocesi di Agrigento con la quale è stata assegnata la solennità propria del Santo Patrono di Agrigento, San Gerlando, al 26 febbraio 2018 anziché al 25 febbraio, posticipazione dovuta in ossequio all’Ordinamento Liturgico, per la coincidenza della giornata del 25 febbraio con la seconda domenica di Quaresima, che nella tabella dei giorni liturgici assume priorità sulle solennità proprie della festa del Santo Patrono.

Per tali motivazioni l’Arcidiocesi di Agrigento chiede a tutte le istituzioni, di adottare opportune disposizioni che possano permettere di posticipare la ricorrenza della festività di San Gerlando, Patrono della città di Agrigento e della Diocesi, a lunedì 26 febbraio 2018.

Il Comune di Agrigento pertanto formalmente dichiara lunedì 26 febbraio 2018 giornata festiva cittadina ai sensi della normativa vigente che regola la materia in questione.

“Infernu di Dante” spettacolo unico nel suo genere, in dialetto siciliano traduzione di Tommaso Cannizzaro debutta ad Agrigento al teatro Pirandello matinè scuole nonostante la Compagnia decimata per cui non si è andato in scena per il serale.
Regia di Berta Ceglie, coreografie di Sergio Platania e costumi di Gabriella Ferrera.
Una particolare messa in scena apprezzata dal pubblico dalle Gole dell’ Alcantara al Teatro Pirandello per passare dalla grotta di Gorgia a Lentini.
Produzione Vision Sicily.
Apprezzatissimo dal pubblico studentesco il matinè in corso ed in replica domani alle 9,30