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Girgenti Acque scrive una nota al sindaco di Favara Anna Alba in vista della imminente installazione dei contatori idrometrici:

Illustre Sindaca,  

facendo seguito all’incontro su quanto in oggetto, convocato per le vie brevi e tenuto ieri 10.01.2018 presso l’Ufficio Tecnico di codesto Comune, alla presenza tra gli altri dell’ing. Avenia e del Vicesindaco dott. Attardo, nonché in riscontro all’odierna nota prot. 1686, si comunica quanto segue.

Questo gestore del S.I.I., ottemperando a precisi obblighi di legge, deve procedere alla normalizzazione delle utenze idriche ricadenti nell’intero territorio gestito e, quindi, anche nel territorio di Favara. Detta attività, obbligatoria, consta delle fasi a voi ben note, tra le quali rientra l’installazione del contatore idrometrico presso ciascuna utenza servita.

Nel recente passato, in diverse occasioni, Girgenti Acque ha disposto il riavvio delle attività di che trattasi e, tuttavia, si è vista costretta a soprassedere a causa della contrarietà della popolazione, tanto sproporzionata quanto ingiustificata e, talvolta, rinvigorita da atti amministrativi in tal senso.

Si coglie l’occasione per ribadire, ancora una volta, i dispositivi legislativi dai quali scaturisce l’obbligo, per il gestore del S.I.I., a garantire il servizio di misura di ciascuna utenza servita, :

  • art. 8.2.8 del D.P.C.M. del 04/03/1996;
  • art. 2.2.1 Allegato “A” al D.M. Lavori Pubblici 08/01/1997 n° 99;
  • art. 146 c. 1 lettera f) del D. Lgs. n. 152/2006;

Ancora in termini di rispetto delle regole, vi è il Regolamento di utenza – ben noto alla S.V. per averlo Lei stessa approvato e modificato con Deliberazione ATI n. 44 del 6 ottobre 2017 – che impone una “configurazione obiettivo” nella quale tutte le utenze servite siano dotate di misuratore idrometrico (art. 2.4.2, ecc.) previa sottoscrizione obbligatoria del contratto di somministrazione (art. 2.6.1., ecc.)

A tale quadro normativo, che è stato più volte ricordato a codesto Comune nella precedente interlocuzione formale, si è recentemente aggiunta la Deliberazione dell’AEEGSI – Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico – che impone ai gestori ulteriori e precisi adempimenti nell’ambito del servizio di misura e, in particolare, il prerequisito consistente nella installazione dei contatori presso l’intero parco utenze (cfr. Del. 917/2017/R/Idr del 27.12.2017).

Per le suesposte ragioni, non può giustificarsi oltre la contrarietà di parte significativa della popolazione di codesto Comune, spesso alimentata da “centrali della disinformazione”, alle quali i soggetti istituzionali a ciò preposti hanno obbligo di replicare con altrettanta energia.

Il primo punto da rendere noto alla cittadinanza è quello relativo all’obbligo di installazione del misuratore: non ci si può opporre alla installazione del contatore, perché il Gestore del non può continuare a somministrare tale importante Servizio pubblico in assenza di misurazione dei consumi.

Un ulteriore dato informativo è relativo alla tariffa. Attualmente, le residue utenze non normalizzate pagano un corrispettivo del servizio a forfait, che dunque non ha alcuna corrispondenza con i consumi: all’anziana signora che consuma 40 mc l’anno, attualmente, viene addebitato il medesimo importo richiesto alla famiglia numerosa che vive in una villa con prato inglese e piscina, con consumi da 1.000 mc annui e oltre. Tale situazione, che la legge non ammette, è evidentemente intollerabile anche sul piano etico e morale.

Di fondamentale importanza è altresì il tema della corretta misurazione, dal momento che il cittadino deve poter avere la certezza che le quantità conteggiate dal proprio contatore equivalgano perfettamente ai consumi effettuati. La vigente normativa in materia di misura, in tal senso, è molto restrittiva, stabilendo che l’errore di misura massimo deve rientrare nel range -/+ 5%. E’ questa la ragione per cui il gestore ha l’obbligo di installare soltanto contatori certificati secondo la normativa MID (Measuring Instruments Directive, 2004/22 CE, recepita in Italia con D. Lgs. 22/2007 e ss.mm.ii.): ciascun contatore istallato deve dunque essere dotato di apposita certificazione.

In tutti i casi, poi, in cui l’utente abbia un dubbio sulla correttezza della misura, il quadro normativo garantisce la massima tutela del consumatore che, pertanto, può richiedere una verifica di funzionalità. La verifica (Del. 655/2015/R/Idr, artt. 28, 29) sarà avviata entro 30 giorni dalla richiesta e i relativi esiti saranno comunicati altrettanto tempestivamente all’utente. In caso di malfunzionamento del contatore si procederà all’annullamento delle fatture contestate e alla contestuale ricostruzione dei consumi, secondo la procedura dettata dall’Autorità.

Idem dicasi per le verifiche di passaggio d’aria, che Girgenti Acque S.p.A. assimila alle verifiche di funzionalità in termini di tempistica di intervento.

Ad ogni contestazione dell’utente in tema di servizio di misura (funzionalità, passaggio d’aria, ecc.) che a seguito di verifica tecnica si riveli fondata, corrisponde sempre un annullamento della fatturazione contestata, nonché la successiva ricostruzione dei consumi, da effettuarsi secondo quanto previsto dalla vigente normativa e, in particolare, della Del. 218/2016/R/IDR “Regolazione del Servizio di Misura nell’ambito del Servizio Idrico Integrato a livello nazionale (TIMSII)” (art. 11, ecc.).

Come Vi è stato comunicato, formalmente e ripetutamente, il rifiuto dell’utente a consentire l’accesso alla propria abitazione (impedendo fisicamente di procedere all’installazione del misuratore) o la mancata sottoscrizione del contratto, o comunque il rifiuto dell’utente ad adempiere a precisi obblighi di legge, implica il dovere, da parte di chi gestisce il Servizio Idrico, di sanzionare detti comportamenti che, altrimenti, finirebbero per gravare – come attualmente gravano – sull’intera collettività gestita.

L’immotivato rifiuto dell’utente all’esecuzione della predetta attività, con relativo “impedimento fisico” all’esecuzione delle lavorazioni necessarie, ma anche la mancata sottoscrizione dei contratti, peraltro, implicano una oggettiva e grave difformità di azione del Gestore nell’adempimento dei succitati obblighi, nel senso che nella medesima arteria stradale ci saranno utenze trasformate e utenze non trasformate, per esclusiva volontà e responsabilità di chi impedisce le necessarie lavorazioni.

Come abbiamo avuto già modo di comunicare a codesto Comune – rendendo edotte anche l’ATI e la Prefettura – ai sensi del combinato disposto degli artt. 2.6.1, 2.3.2., 2.4.3. del vigente Regolamento di Utenza, ricercando comunque la massima equità possibile tra gli utenti interessati, Girgenti Acque – su suggerimento dell’ATI Idrico che, dal suo canto, manifesta netto e definitivo impulso all’attività di che trattasi – sta altresì procedendo al preavviso di sospensione (e poi alla effettiva sospensione) dell’erogazione a tutti quegli utenti che, ingiustificatamente, ostacolino l’attività di normalizzazione.

Per tutto quanto sopra, anche in riscontro alla odierna nota vs. prot. 1686/2018, non possiamo far altro che, ancora una volta, appellarci al senso di responsabilità istituzionale, che abbia quale unico obiettivo il rispetto degli obblighi di legge e, dunque, di installazione dei misuratori presso le utenze gestite.

Precisiamo che l’eventuale adesione di Girgenti Acque S.p.A. alla richiesta che si riscontra, ossia quella di sospendere per l’ennesima volta le lavorazioni già intraprese, arretrerebbe rispetto a quello che è un preciso assolvimento ad obblighi di legge e, soprattutto, creerebbe un danno irreparabile all’intera collettività gestita.

La citata Del. 917/2017, infatti, prevede un’enorme penalità, posta in misura pari al 10% (coefficiente moltiplicatore q = 0,9) per la tariffa del gestore che eventualmente non rispetti il prerequisito in materia di misurazione dei consumi e, dunque, di installazione dei contatori. Ove si pensi che il fatturato di Girgenti Acque S.p.A. è pari a oltre 40 mln €, l’eventuale danno sarebbe pari a oltre 4 mln €. In tal evenienza, che si sta provando a scongiurare, il gestore non potrebbe che rivalersi sui soggetti che, a vario titolo, hanno impedito l’esecuzione delle attività di normalizzazione, già intraprese sin dalla seconda metà dell’anno 2014.

Per tutto quanto sopra, dunque, Girgenti Acque continuerà l’attività di installazione dei misuratori e normalizzazione delle utenze idriche.

Confermiamo – come abbiamo già fatto di presenza ieri presso gli uffici comunali alla presenza del vicesindaco dott. Attardo e del Dirigente tecnico ing. Avenia – la nostra piena disponibilità alla partecipazione ad ogni riunione che vorrete convocare con gli uffici tecnici, con le associazioni di consumatori, con rappresentanti qualificati di cittadini e con singoli utenti.

Riteniamo, ancora una volta, di informare S.E. il Sig. Prefetto di Agrigento, che si è già occupato (su altri comuni gestiti) della questione in oggetto, auspicando un ulteriore autorevole ed efficace apporto alla definizione della stessa, allegando all’uopo copia della vostra nota odierna.  

 

 

Per il cane dei Carabinieri sarà stato un compito facile scoprire le armi e le munizioni nascoste dentro la cuccia del cane. Il cagnolo segugio avrà fiutato l’odore canino amico, e nella sua tana ha poi scovato la ferramenta esplosiva.

E i Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento hanno arrestato il detentore di un arsenale nascosto, in parte, nella cuccia del suo cane. L’irruzione dei militari è scattata lanciando all’arrembaggio non solo le unità cinofile, ossia i cani, ma anche i metal detector. Il bottino del sequestro è di 12 pistole, tra semiautomatiche e revolver, e alcune con la matricola abrasa, un fucile di fabbricazione artigianale, oltre 400 cartucce, e poi dispositivi per la pulizia e la manutenzione delle armi.

I Carabinieri hanno pedinato l’uomo armato, un anziano 80enne, probabilmente perché, a seguito di alcuni indizi, hanno sospettato di lui, solito a rapportarsi con altre persone in incontri che gli investigatori, assecondando il loro “fiuto investigativo”, definiscono “strani”. Nell’abitazione del vecchietto le armi e le munizioni sono saltate fuori non solo dalla cuccia ma anche da dei calzini, eccoli nelle immagini, come fossero della Befana…E poi da un paio di stivali e da un barattolo di vernici.

Lui, l’armato, ha ritenuto di distribuire sapientemente l’armamento ovunque, al fine di depistare eventuali ricerche, e invece il tentativo di occultamento si è rivelato inutile. Peraltro, una pistola gli è stata subito scoperta nella giacca che ha indossato quando è scattata la perquisizione implacabile dei Carabinieri. Le armi, efficienti e pronte a sparare, sono adesso a Messina, all’attenzione dei Carabinieri del Ris, il Reparto investigazioni scientifiche, per accertare se davvero abbiano già sparato, rendendosi protagoniste di atti delittuosi. L’anziano è stato arrestato. Ai magistrati della Procura saccense risponderà di detenzione illegale di armi e munizioni.

Fonte Teleacras

 

Girgenti Acque S.p.A. comunica che, in data odierna, gli operatori della Società e del Consorzio “Tre Sorgenti”, allarmati dalla totale assenza di arrivo d’acqua al partitore di Grotte, hanno riscontrato, nella c/da Pietranera del Comune di San Biagio Platani, una copiosa perdita idrica lungo l’acquedotto “Tre Sorgenti”, gestito dell’omonimo Consorzio Acquedottistico.

Tale guasto ha provocato l’interruzione dell’esercizio idrico del succitato acquedotto e, dunque, la sospensione della fornitura ai Comuni alimentati per mezzo dello stesso: Grotte, Racalmuto, Castrofilippo, Naro e Ravanusa, parzialmente, per il comune di Campobello di Licata, considerato che quest’ultimo comune risulta in parte approvvigionato dalla Società di Sovrambito, Siciliacque S.p.A..

Pertanto, al fine di effettuare l’improcrastinabile intervento manutentivo, giusta opportuna autorizzazione verbale da parte del Consorzio Acquedottistico “Tre Sorgenti”, la Girgenti Acque S.p.A. effettuerà le necessarie lavorazioni, in via sostitutiva, sull’acquedotto tutt’ora nella gestione del Consorzio.

Al fine di attenuare i disagi scaturenti dall’interruzione dell’acquedotto “Tre Sorgenti”, la Girgenti Acque S.p.A. garantirà, fin da domani 12/01/2018, la presenza di una autobotte a servizio degli utenti, nei seguenti Comuni:

  • Naro, Piazza Crispi dalle ore 9:00 alle ore 12:00;
  • Castrofilippo, viale Bonfiglio dalle ore 9:00 alle ore 12:00;
  • Grotte, Piazza Marconi dalle ore 9:00 alle ore 12:00;
  • Racalmuto, Piazza del Carmelo dalle ore 13:00 alle ore 16:00;
  • Ravanusa, fontanella pubblica di Via Tirso.

Si assicura che i tecnici e gli operatori della Girgenti Acque S.p.A. stanno ponendo in essere quanto possibile e necessario per ripristinare l’esercizio dell’acquedotto ‘Tre Sorgenti’, anche in considerazione delle condizioni meteo particolarmente avverse.

Appare evidente che la fornitura ai Comuni interessati sarà ripristinata a compimento dell’intervento di riparazione, e  consequenzialmente la normalizzazione  dei turni di  distribuzione avverrà nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

 

Confapi-Fondazione Studi insieme per promuovere l’Asse.Co
Con il protocollo firmato oggi al via iniziative comuni per diffondere la cultura della legalità all’interno delle piccole e medie industrie italiane

Roma, 11 gennaio 2018 – Siglato a Roma questa mattina il protocollo d’intesa tra la Confapi, Confederazione italiana della piccola e media industria privata, e la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro con l’obiettivo di avviare una collaborazione sinergica che favorisca nuove prospettive di sviluppo e crescita delle imprese attraverso l’utilizzo dell’Asse.Co, l’asseverazione della regolarità contributiva e retributiva delle imprese nata nel 2014 a seguito di un protocollo d’intesa fra il Ministero del Lavoro e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.
Una vera e propria “certificazione” che si sta sempre più affermando nel panorama giuslavoristico italiano e che viene rilasciata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine, per il tramite della Fondazione Studi, alle imprese richiedenti per diffondere la cultura della legalità. I due organismi si impegnano ad organizzare nel corso dell’anno iniziative comuni volte a promuovere e rafforzare la cultura della legalità all’interno delle imprese e del sistema imprenditoriale nonché a diffondere utili informazioni sulle novità in materia di lavoro e sugli strumenti forniti da aziende e lavoratori dagli Organi bilateriali. Confapi, infatti, è impegnata nella prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività economiche, grazie al Protocollo siglato il 17 aprile 2017 con il Ministro dell’Interno. La Confederazione e la Fondazione Studi, che si occupa della promozione e dello sviluppo delle competenze dei Consulenti del Lavoro, si impegnano a sviluppare all’interno delle aziende associate attività legate alla sicurezza sul lavoro, al welfare aziendale, alla certificazione dei contratti, alla conciliazione delle liti e alla pianificazione previdenziale
“La firma del protocollo d’intesa è un momento molto importante per i Consulenti del Lavoro che da sempre assistono le piccole e medie imprese italiane” ha dichiarato a margine della firma il Presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca. “Sono 83 mila le aziende, operanti in vari settori industriali, aderenti alla Confederazione italiana della piccola e media industria privata e che da oggi, grazie a questo accordo, avranno la possibilità di avere a disposizione la gamma dei servizi professionali offerti dai Consulenti del Lavoro”. A ribadire la rilevanza a livello nazionale del protocollo anche il Presidente Confapi, Maurizio Casasco, “questa firma è importante da un punto di vista politico, strategico e a livello di competenza. I Consulenti del Lavoro rappresentano la professione di riferimento nella gestione dei rapporti di lavoro, per le tematiche inerenti l’applicazione dei contratti di lavoro e la certificazione della regolarità delle aziende”. “Sarà fondamentale avere il loro supporto per gestire i contratti di lavoro in essere e quelli che nasceranno in futuro, alla luce delle innovazioni e dei cambiamenti che interessano il mercato del lavoro”, ha evidenziato.
“L’Asse.Co sarà molto utile per gli aderenti alla Confederazione – ha infine sottolineato il Presidente De Luca – e noi siamo sicuri che questo importante percorso di collaborazione intrapreso porterà ad ottimi risultati”.

“Nel corso dell’audizione dinnanzi alla VI Commissione parlamentare ho riferito anche delle iniziative che le aziende sanitarie intendono intraprendere in tema di lavoro e stabilizzazione, anticipando che l’Assessorato alla Salute sta compilando una circolare in cui vengono delineati modalità e tempi, anche per uniformità a tutto il sistema sanitario”. Lo dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, chiarendo i contenuti del suo intervento in Commissione parlamentare Sanità di martedì scorso e nelle specifico dello stralcio relativo ai concorsi che stamani trova spazio su alcune testate giornalistiche.
“La parziale ridefinizione della rete ospedaliera – chiarisce ancora Razza – non può determinare alcun ritardo in quanto le procedure previste dalla normativa vigente si affiancano al lavoro che faremo nelle prossime settimane. Di questo e di ogni ulteriore dettaglio intendo discutere con le parti sociali, che ho iniziato a incontrare la scorsa settimana e che continuerò a ricevere secondo un calendario al quale si sta lavorando compatibilmente con le esigenze di ciascuno degli attori coinvolti”.
L’assessore regionale alla Salute specifica di non avere mai “mai pronunciato davanti ai deputati della VI Commissione Ars alcuni concetti che stamani vengono riportati come indiscrezioni giornalistiche”.
Razza, confermando il rispetto che si deve ai cronisti, sottolinea che “il presidente della Regione Siciliana ha costantemente invitato gli assessori a fare parlare gli atti, proprio per evitare che, specie sulle questione serie come i concorsi in sanità, si possa scivolare in poco opportune suggestioni”.

Enrico Lo Verso

Nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Belìce, Enrico Lo Verso metterà in scena il testo di Pirandello Uno Nessuno Centomila, per la regia di Alessandra Pizzi. Gli appuntamenti in programma sono due: Sabato 13 gennaio alle 21 al Cine Teatro Rivoli di Mazara del Vallo (Tp), e domenica 14 gennaio alle 20.30 al Teatro Comunale L’Idea di Sambuca di Sicilia (Ag). Acclamato dalla critica e dal pubblico, soprattutto dei più giovani lo spettacolo si è aggiudicato il Premio Franco Enriquez per il miglior attore e la migliore regia della stagione 2017.
Uno Nessuno Centomila è l’adattamento teatrale della storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita a partire da un dettaglio minimo, insignificante. Il pretesto è un appunto, un’osservazione banale che viene dall’esterno. I dubbi di un’esistenza si dipanano attorno ad un particolare fisico. Le cento maschere della quotidianità, lasciano il posto alla ricerca del Sé autentico, vero, profondo. L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi, e nel fondo è l’essenza: abbandonare i centomila, per cercare l’uno, può significare fare i conti con il nessuno. Ma forse è un prezzo che conviene pagare pur di assaporare la vita.
In forma di monologo, il testo è affidato al racconto e alla bravura di Enrico Lo Verso che, dopo anni di assenza dal teatro, torna sul palcoscenico per dar vita ad un contemporaneo Vitangelo Moscarda, l’uomo “senza tempo”, e ai personaggi del romanzo, in un allestimento minimale ma mutevole in ogni contesto. Una sorta di seduta psicoterapeutica, da cui ci si sente irrimediabilmente attratti, per affondare le mani nella propria mente, inconsapevoli degli scenari che potrebbero aprirsi.

Il sindaco Lillo Firetto ha invitato ad Agrigento, in occasione del “Mandorlo in fiore”, la conduttrice di RaiDue, Caterina Balivo che ieri, nel corso del programma pomeridiano “Detto fatto” ha espresso il desiderio di assistere alla grande kermesse nella Valle dei templi. Caterina Balivo, che negli anni passati è già stata alcune volte ad Agrigento, non è però mai riuscita ad assistere alla “Festa del mandorlo”. Così il sindaco Firetto, mettendosi in contatto con il fortunato programma di RaiDue, ha invitato la presentatrice a soggiornare in città nella settimana del Mandorlo, grato per l’inaspettata promozione riservata all’importante manifestazione agrigentina.  

Sciacca in vetrina” è un’iniziativa de L’AltraSciacca Foto messa in atto per la prima volta nel 2014. Essa consiste nell’adozione gratuita da parte del nostro club fotografico della vetrina dell’Ufficio Turistico del Comune di Sciacca, sita in Via Roma.
 
Lo scopo dell’iniziativa è quello di raccontare Sciacca con le sue tradizioni, i suoi monumenti ed i suoi aspetti eno-gastronomici attraverso le tante fotografie di cui il nostro fotoclub è in possesso. Il tutto arricchito da manufatti tipici e descrizioni in tre lingue.
 
Dopo due prime edizioni svoltesi nella suddetta vetrina, nel 2016 avevamo trasferito l’iniziativa nella garitta di Porta Palermo, ma oggi torniamo con piacere nel luogo originario dove sicuramente ha più risalto.
 
La proposta è stata accolta anche dall’attuale amministrazione, nella persona del Vicesindaco Filippo Bellanca, e dal personale dell’Ufficio turistico che ha fattivamente collaborato per l’allestimento.
 
La prima vetrina è dedicata alla festa della Madonna del Soccorso che si svolgerà il 2 Febbraio. Oltre alle foto di Ambra Favetta, Claudia Spinelli, Francesco Gallo e Pietro Virgadamo , fa bella mostra di sè l’opera in ceramica del Maestro Perconteche raffigura il simulacro della Madonna con i relativi portatori.
 
I nostri ringraziamenti vanno all’amministrazione comunale per il patrocinio, al personale dell’Ufficio turistico per la collaborazione ed al Maestro Perconte per aver dato in prestito la sua splendida opera.

 

È stato presentato un disegno di legge per rimettere ordine nel settore della panificazione, dopo le polemiche generate dal decreto Lo Bello del 17 Ottobre 2017. Tale decreto ha creato non pochi malumori tra gli operatori del settore, fatti propri da Confartigianato e CNA. Lo ha dichiarato Carmelo Pullara capogruppo all’Ars di Popolari&Autonomisti/IdeaSicilia.

“Non è stato indifferente per me, uomo legato alle tradizioni e consapevole del valore dei nostri artigiani – ha dichiarato L’onorevole Pullara – uomo prima che politico, questo decreto del precedente governo regionale che di fatto impediva ai panificatori la produzione di pane e dolci da forno tradizionali di domenica e nei giorni festivi. Ciò, ad oggi, non consente ai nostri artigiani panettieri di competere liberamente con i colossi dell’alimentare, che a loro volta, con il decreto da me presentato, potranno organizzarsi essi stessi per la vendita del pane fresco domenicale.

Il primo disegno di legge che porterà la mia firma – continua – ha, tuttavia, ambizioni ulteriori rispetto alla mera cancellazione di questo inutile intralcio all’attività panificatoria, reca in se le norme per la valorizzazione della filiera del pane fresco e prevede il riconoscimento, da parte della regione siciliana, a coloro i quali producono pane fresco di poter apporre un bollino di qualità”. Un marchio che renderà il Pane Siciliano un prodotto unico e facilmente distinguibile da qualsiasi altro tipo di impasto di farina cotto al forno, ad esempio i prelavorati cotti nei punti vendita.

Prevede, ancora, un elenco volto a dare dignità di prodotti unici e da tutelare anche a tutti gli altri prodotti da forno della tradizione siciliana. Infine conferisce a coloro i quali fanno questo mestiere da almeno tre anni la qualifica e il titolo per fare della propria arte uno strumento di formazione per chi voglia intraprendere la stessa strada.
“Per troppo tempo la politica ha allontanato i nostri artigiani operosi dai palazzi, questo mia prima azione legislativa è un invito a tutte le categorie di Siciliani, le cui imprese necessitano di tutela – conclude l’onorevole Pullara – a farsi avanti e segnalarci quali misure il legislatore può attuare per fornirgli le garanzie che meritano e che necessitano per navigare sicure attraverso il mercato globale”

 

Avverrà oggi pomeriggio, 11 gennaio alle 15,30, in Largo Castello, la consegna ufficiale dei lavori per la manutenzione straordinaria della Torre dell’Orologio all’impresa aggiudicataria, la Ditta COREGA srl di Favara. I lavori erano stati finanziati nel dicembre 2016 dalla Protezione Civile Regione Sicilia.

L’importo dei lavori a base d’asta ammonta a €. 47.550,42 oltre oneri.

La ristrutturazione riporterà la Torre allo stato originario, così come stabilito dal parere della Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento.

Nello specifico verranno rimossi i fari montati sulla struttura e verrà realizzata una illuminazione che proietterà la luce dal basso verso l’alto, saranno eseguiti dei lavori di ripristino delle scale interne per rendere fruibile l’immobile e si procederà a ripulire la campana per riportarla all’antico splendore. Nel rifacimento del prospetto, inoltre, sempre per disposizione della Sovrintendenza, verranno mantenute inalterate le scrostature delle parti su cui erano stati apposti i simboli dei fasci per non cancellarne la memoria degli eventi storici.

 

La direzione dei lavori, che materialmente inizieranno entro 15 giorni a partire da oggi, sarà seguita dai tecnici dell’U.T.C.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco, avvocato Ettore Di Ventura, e dall’Assessore all’Urbanistica, Lavori Pubblici, Centro Storico, architetto Massimo Muratore.

Entrambi gli amministratori si sono detti molto compiaciuti di poter ridare, finalmente, il doveroso lustro a quello che da tutti è considerato uno dei simboli più significativi della Città.