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Gravi carenze igienico-sanitarie legate all’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Una nota Asp, diretta ai sindaci della provincia, stigmatizza la situazione in atto

 

Decisa presa di posizione da parte del Servizio igiene ambienti di vita dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento contro le gravi carenze igienico sanitarie che si stanno registrando in buona parte del territorio provinciale come conseguenza di una diffusa inciviltà legata all’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere. Con una nota diretta ai sindaci della provincia e ai commissari SSR ATO 11 dei Distretti Agrigento Est e Ovest, il dottor Vittorio Spoto, responsabile del Servizio afferente al Dipartimento di prevenzione Asp, evidenzia le notevoli criticità che rischiano di compromettere la salubrità di intere zone e che assumono ulteriore rilevanza con l’approssimarsi della stagione estiva e delle alte temperature. Pur plaudendo all’attivazione delle procedure per l’istituzione del servizio di raccolta differenziata che certamente costituiscono una decisa miglioria rispetto al precedente sistema di raccolta (si pensi, in primis, alla “scomparsa” dei vecchi cassonetti e di tutti gli aspetti, come ubicazione, svuotamento e pulizia, legati alla loto presenza) la nota mette comunque in luce diverse problematiche cui è assolutamente necessario porre rimedio. “Duole constatare – si legge in un passaggio – che una procedura in teoria migliorativa, si è trasformata, nei fatti, in un peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie dei comuni. Ci si riferisce, nello specifico, al censurabile fenomeno di abbandono dei sacchetti di rifiuti che in alcune zone assurge alle dimensioni di discarica incontrollata”. Da qui la richiesta di intensificare le azioni di controllo e prevenzione già in corso: “si chiede pertanto agli organi in indirizzo, ciascuno per quanto di specifica competenza, di porre in essere ogni iniziativa utile a garantire il rispetto delle procedure già codificate per la raccolta differenziata e la repressione di ogni minima forma di abbandono in luogo pubblico dei rifuti”.

IL COMUNE DI AGRIGENTO ESPONE LA BANDIERA DELLA CRI
Agrigento, 8 maggio – In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa, al Comune di Agrigento è stata esposta la bandiera della CRI e una delegazione della Croce Rossa con il suo presidente del Comitato Provinciale, Angelo Vita, è stata ricevuta dal sindaco Lillo Firetto. Nella giornata odierna infatti si festeggia in tutto il mondo il lavoro di milioni di volontari della Croce Rossa in occasione del giorno della nascita del suo fondatore, Henry Dunant, nato a Ginevra l’8 maggio del 1928 da una famiglia calvinista con forte spirito umanitario. La Croce Rossa nacque dall’idea di Dunant, l’indomani della sanguinosa battaglia di Solferino (1859) di soccorrere i feriti nello scontro tra tre eserciti, francese, sardo-piemontese e austriaco, impegnati nella seconda Guerra d’Indipendenza, che lasciò sul terreno centomila tra morti, feriti e dispersi.  

Il 54/o ciclo di rappresentazioni classiche diventa un festival e parte giovedì 10 con “Eracle” di Euripide, regia di Emma Dante; il giorno successivo debutta “Edipo a Colono”, di Sofocle, diretto dal franco-greco Yannis Kokkos. “Abbiamo accostato – ha detto il direttore artistico Roberto Andò – opere che narrano d’un eroe invincibile, che il destino scaraventa a terra, per sperimentare l’assoluta fragilità: sia Edipo che Eracle sono piegati da colpe indicibili”. Entrambe le tragedie sono un grande atto d’amore per Atene, città simbolo della giustizia.
    Massimo De Francovich interpreta Edipo; nel cast Stefano Santospago, Sebastiano Lo Monaco, Fabrizio Falco, Roberta Caronia. Per “Eracle” cast tutto al femminile, perché “non sono i muscoli a determinare la forza”, scrive Emma Dante. In scena, tra le altre, Serena Barone, Maria Giulia Colace, Naike Anna Silipo, Patricia Zanco.
    Repliche fino al 24 giugno, poi la scena passa alla commedia di Aristofane “I cavalieri”, con Francesco Pannofino, fino all’8 luglio.

 

Andò, eroi piegati da colpe indicibili. Giovedì via 54/o ciclo

 

L’ amministrazione comunale informa che, a seguito dell’approvazione da parte del consiglio comunale del nuovo regolamento, l’imposta di soggiorno è stata modificata. Nel dettaglio sono state incluse tra le strutture ricettive della prima categoria, ove è previsto il pagamento della imposta da parte degli ospiti, anche le “locazioni turistiche”. Inoltre è stata ridotto il periodo di applicazione dell’imposta solamente ai primi quattro giorni di soggiorno ed è stato incluso, tra i soggetti esenti dall’imposta, il personale della polizia di stato e delle altre forze armate per il periodo di soggiorno legato esclusivamente ad attività di ordine e di sicurezza pubblica.  
Inoltre, a decorrere dal primo giugno, le tariffe dell’imposta sono le seguenti:

per gli alberghi e i residence turistico alberghieri classificati con una e due stelle e altre strutture ricettive (affittacamere, case e appartamenti per vacanza, residence, agriturismi e case per ferie, camping e villaggi turistici, locazioni turistiche): euro 1 a persona e per numero di pernottamenti per i primi quattro giorni del soggiorno;

per i bed & breakfast, gli alberghi e i residence turistico alberghieri classificati con tre stelle:
euro 2 a persona e per numero di pernottamenti per i primi quattro giorni del soggiorno;
per gli alberghi e i residence turistico alberghieri classificati con quattro e cinque stelle:

euro 3 a persona e per numero di pernottamenti per i primi quattro giorni del soggiorno.

Domani, mercoledì 9 maggio, la partenza della quinta tappa del Giro d’Italia da Agrigento a Santa Ninfa sarà trasmessa alle ore 13:30 in diretta su Rai Sport. Poi, alle ore 14, la Rai seguirà la tappa su Rai Due, e sarà in onda, dalle 14 alle 14:30, “Viaggio nell’Italia del Giro”, di Edoardo Camurri, tra storie, bellezze e personaggi del territorio toccato dalla tappa del Giro d’Italia. Ebbene, tra storie, bellezze e personaggi del territorio è stato scelto anche il Videogiornale di Teleacras che, dunque, si affaccerà alla finestra pomeridiana di Rai Due, dalle 14 alle 14:30, durante la trasmissione.

Esplode la “guerra dei ricorsi” tra Procura di Palermo e Tribunale del Riesame nell’ambito dell’inchiesta “Montagna” nell’Agrigentino. I dettagli.

Il 22 gennaio scorso è stato il giorno della maxi operazione antimafia nell’Agrigentino cosiddetta “Montagna”, perché i Carabinieri imperversarono nel mandamento della “Montagna”, ossia nell’entroterra montanaro della provincia. Nel corso del tempo successivo, il Tribunale del Riesame ha accolto i ricorsi dei difensori degli indagati, e ha annullato 28 dei 63 arresti del blitz “Montagna”. Nel motivare l’annullamento, il collegio dei giudici componenti la sezione del Riesame, Giuliano Castiglia, Lorenzo Iannelli ed Emilio Alparone, ha rilevato carenza di motivazione nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Filippo Serio.

E in alcuni casi, l’annullamento sarebbe stato deciso perché lo stesso giudice per le indagini preliminari, nella sua ordinanza di arresto, si sarebbe limitato a ripetere parti della richiesta di arresto da parte della Procura di Palermo, come se avesse usato il “copia e incolla”, anziché procedere, come impone il codice, ad una disamina critica e logica di quanto richiesto dai magistrati inquirenti. Tuttavia, la Procura di Palermo, sconfessata dal Tribunale del Riesame, ha utilizzato lo strumento di cui ha facoltà per replicare e controbattere: il ricorso in Cassazione contro il verdetto del Tribunale del Riesame che ha annullato gli arresti. E così è stato: i pubblici ministeri titolari dell’inchiesta “Montagna”, Claudio Camilleri, Calogero Ferrara e Alessia Sinatra, coordinati dall’aggiunto Paolo Guido, hanno bussato alla porta della Cassazione, lamentando la scarcerazione di – hanno scritto – “tanti pericolosi uomini di Cosa nostra, in una terra dove si spara e si uccide”.

Nel frattempo, non solo il giudice per le indagini preliminari ma anche il Tribunale del Riesame è stato investito dal sospetto che, nel motivare le scarcerazioni, avesse usato allo stesso modo il “copia e incolla”. E ciò è rilevato dalla Procura di Palermo che nel ricorso contro le scarcerazioni di Vincenzo Cipolla di Favara e Angelo Di Giovanni di San Biagio Platani, difesi dagli avvocati Giuseppe Barba e Giovanni Castronovo, scrive: “Paradossalmente, quella stessa tecnica motivazionale che il Tribunale imputa al Gip come viziata, lo stesso organo giudicante la segue pedissequamente. Infatti, le ordinanze del Riesame, chiunque sia il relatore o il collegio, sono redatte sostanzialmente in fotocopia”. Dunque, è esplosa una sorta di “guerra dei ricorsi”, e la Procura generale della Cassazione, competente a dirimere controversie interne alla magistratura, si è già rivolta alla Procura generale di Palermo per “chiarimenti”.

A.R. (teleacras)

Il Tribunale di Agrigento ha condannato la ginecologa Maria Concetta Rotolo, 60 anni, e il pediatra Antonino Cutaia, 61 anni, rispettivamente a 8 mesi e 1 anno e 2 mesi di reclusione, assolto invece l’infermiere Giovanni Moscato. 

I due erano accusati per la vicenda della morte di un neonato di Licata, deceduto nel 2011. Il piccolo nacque all’ospedale di Agrigento ma morì poche ore dopo per complicazioni dovute ad una malformazione cardiaca durante il tragitto in ambulanza da Agrigento a Taormina; la culletta termica nella quale il piccolo è stato trasportato non funzionava e il viaggio si è protratto per oltre sette ore. Troppo tempo per tentare in seguito un intervento chirurgico.

 

 

Si è conclusa al centro commerciale Città dei Templi a Villaseta, la seconda edizione di “Una fiera per costruire”, il salone ideato da Gianpaolo Baio e Angelo Buscaglia di Gea Comunicazione & Marketing, che per quattro giorni ha visto impegnati, gli Ordini e i Collegi professionali, l’Inarsind e la Cna nei seminari formativi che ogni pomeriggio si sono svolti nell’area food del Centro commerciale, moderati dalla blogger di Lettera D, Denise Inguanta, e leoltre 30 aziende leader nel settore dell’edilizia che hanno esposto le ultime novità nei vari stand distribuiti nella galleria del Città dei Templi.

“Questa Fiera è un valore aggiunto nel campo dell’edilizia – hanno detto i presidenti e i delegati degli Ordini e dei Collegi professionali, di Inarsind e di Cna che ieri, durante la cerimonia conclusiva, hanno ricevuto una targa in ricordo di questa edizione del Salone –capace di dare ampio respiro all’edilizia con le ultime novità, agli Ordini e ai Collegi professionali e agli addetti ai lavori con i seminari formativi. Un evento che va certamente ripetuto anche negli anni a venire”.

Soddisfatti dei risultati raggiunti, Gianpaolo Baio e Angelo Buscaglia che hanno già ricevuto le adesioni da parte di diverse aziende che desiderano essere presenti all’edizione 2019 di “Una fiera per costruire”.

“Gli espositori si sono detti molto contenti dell’esito della Fiera – affermano Baio e Buscaglia –I numerosi contatti e le richieste che hanno ricevuto li hanno spinti a prenotare già da adesso uno spazio espositivo per il prossimo anno.Vorremmo ringraziare la direzione del Centro commerciale per l’ospitalità, senza la quale l’evento non avrebbe ottenuto questi risultati”.

-Quali settori intendete potenziare per la prossima edizione della Fiera?

“Senza dubbio le nanotecnologie che hanno incuriosito il pubblico. Così come l’edilizia ecosostenibile che continua a ricevere sempre più consensi. Non mancheranno, comunque, il settore arredo, legno, macchine movimento terra e industriali e altre novità delle quali, adesso, non vorremmo anticiparealcunché”.

-Quindi siete di nuovo al lavoro per la prossima edizione?

“Praticamente sì. Ci concediamo un pomeriggio di pausa ma da domani ricominciamo”.

-Per la prossima edizione della Fiera organizzerete i seminari formativi?

“Certamente, anzi, desideriamo coinvolgere anche le altre associazioni al ramo. Crediamo che ognuno possa apportare il proprio contributo affinché questo settore possa essere il volano dell’economia del nostro territorio”.

 


Continuano a tenere banco le decisioni del processo del pentito Giuseppe Quaranta, arrestato alcuni mesi fa nell’operazione antimafia denominata “Montagna” ed oggi collaboratore di giustizia.
La cui posizione, nel frattempo, è stata separata rispetto alle altre e seguirà un binario processuale diverso.

 


Quaranta gli imputati, fra i quali molti agrigentini. Nella lista, oltre allo stesso pentito favarese, ci sono Francesco Fragapane, 38 anni, di Santa Elisabetta, figlio di Salvatore, capo mafia di Agrigento degli anni Novanta; Roberto Lampasona, 41 anni, di Santa Elisabetta; Antonino Mangione, 38 anni, di Raffadali e Girolamo Campione, 40 anni, residente a Burgio. L’avvocato Francesco Carrubba, difensore di Fragapane, arrestato pure il 22 gennaio nell’inchiesta antimafia “Montagna” e indicato come uno dei boss più influenti della provincia, aveva chiesto l’audizione di Quaranta che, pentitosi dopo l’arresto nella stessa indagine, ha rafforzato le accuse nei suoi confronti.
In aula venerdì per definire le strategie processuali e in particolare le scelte dei riti. 

 

“Programmazione 2018-2020, interventi in materia di edilizia scolastica”, questo il titolo del seminario che, organizzato da AnciSicilia, d’intesa con l’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana, si svolgerà il 9 maggio a Palermo e il 10 maggio a Catania, data in cui sarà presente l’On. Presidente della Regione, Nello Musumeci.
Durante i lavori saranno presentate le varie opportunità derivanti dall’Avviso, ivi comprese quelle sulle norme antincendio degli edifici.
I partecipanti potranno confrontarsi con esperti della materia e, in particolare, con un rappresentante del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e con i referenti della Cassa Depositi e Prestiti.
Agli incontri parteciperanno, tra gli altri, Leoluca Orlando, presidente AnciSicilia, Roberto Lagalla, Bernardette Grasso e Marco Falcone, rispettivamente assessori regionali alla Formazione, alle Autonomie locali e alle Infrastrutture.

 

 Palermo – mercoledì 9 maggio 2018 – ore 9.00
Sede: Albergo delle Povere – Corso Calatafimi, 217

 Catania – giovedì 10 maggio 2018 – ore 10.00
Sede: Palazzo Esa – Via Beato Bernardo, 5