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Il Comune di Canicattì nell’ambito di una procedura di espropriazione aveva occupato e trasformato, mediante la realizzazione di opere, anche un’area estranea all’originario progetto.
I proprietari dell’area indebitamente occupata e trasformata dal Comune, con giudizio promosso innanzi al Tribunale di Agrigento, hanno citato l’Ente per chiederne la condanna al risarcimento dei danni subiti a seguito dell’avvenuta illegittima occupazione ed irreversibile trasformazione.
Tuttavia, il Tribunale di Agrigento in ragione dell’oggetto della controversa relativa all’esercizio dei poteri espropriativi, ha ritenuto di declinare la propria giurisdizione in favore del Tar Palermo.
A questo punto, i proprietari dei terreni indebitamente occupati, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino, Armando Buttitta e Vincenzo Airo’, riassumevano il giudizio risarcitorio innanzi al TAR Palermo.
Con il ricorso in riassunzione ed i successivi scritti difensivi, gli Avv.ti Rubino, Buttitta e Airo’,  hanno chiesto la condanna del  Comune di Canicattì alla restituzione delle aree oggetto di occupazione ovvero all’integrale risarcimento del danno subito per effetto della perdita della proprietà delle aree medesime e salva la possibilità di adottare un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis DPR 327/2001.
Nell’ambito del giudizio promosso innanzi al TAR, si è costituito il Comune di Canicattì che ha insistito per il rigetto delle domande dei proprietari ricorrenti eccependo, tra l’altro, che l’area oggetto di controversia. A distanza di oltre 20 anni dalla realizzazione delle opere, doveva ormai ritenersi acquisita per usucapione in favore dell’ente.
In esito all’udienza di merito, il TAR Palermo Terza Sezione, in accoglimento delle difese e delle domande promosse dagli Avv.ti Rubino, Buttitta e Airo’,  ha chiarito che:<< l’occupazione di un bene di proprietà privata, ove non assistita da un valido ed efficace titolo giustificativo, non comporta l’acquisizione alla mano pubblica, ancorché sia intervenuta l’irreversibile trasformazione del bene stesso per effetto della realizzazione dell’opera pubblica sul bene oggetto di illegittima apprensione. …
Posto, dunque, che il mero fatto dell’intervenuta realizzazione dell’opera pubblica non assurge a titolo di acquisto, che nessun effetto traslativo consegue alla c.d. “rinuncia abdicativa” e che nessuna usucapione si è in concreto avverata, continua a sussistere l’obbligo dell’Amministrazione di restituire ai privati il bene>>.
Rigettata l’eccezione di usucapione, il TAR Palermo ha condannato il Comune alla restituzione del bene, (salva la possibilità di procedere all’acquisizione sanante dell’are mediante idoneo pagamento) ed al risarcimento dei danni cagionati per il periodo di illegittima occupazione del bene.
Per effetto della predetta sentenza, il Comune dovrà valutare se procedere alla restituzione del terreno, previa la riduzione in pristino delle opere o, in alternativa, procedere all’acquisizione sanante dell’are mediante il pagamento della stessa oltre indenni.
In ogni caso, il Comune di Canicattì: <<dovrà dunque proporre in favore della parte ricorrente … il pagamento di una congrua somma a titolo di risarcimento del danno per l’occupazione sine titulo   entro il termine di centoventi (120) giorni dalla comunicazione in via amministrativa della … sentenza o dalla sua notificazione a cura di parte, se anteriore.>>.

Si rimedia agli allagamenti ad Agrigento. La Protezione civile regionale ha emesso un decreto di finanziamento di 200 mila euro per gli interventi urgenti per la regimentazione delle acque piovane in diverse zone del territorio di Agrigento, con rimozione di intasamenti delle acque bianche in canali, tombini e caditoie. Il sindaco, Franco Miccichè, insieme all’assessore comunale alla Protezione civile, Gerlando Principato, ha presentato la richiesta di finanziamento alla Regione. Lo stesso Miccichè commenta: “La notizia del decreto di finanziamento per somma urgenza dei lavori di regimentazione delle acque piovane è stata per me una conferma dell’attenzione che la Regione e la Protezione civile regionale riversano su Agrigento. Per questo voglio ringraziare personalmente il presidente della Regione Nello Musumeci e il dirigente generale Salvatore Cocina che, in questo modo, permettono al Comune di Agrigento di scongiurare un problema, se non un disastro, in caso di piogge intense o di cosiddette bombe d’acqua. Appena riceveremo il finanziamento procederemo con urgenza ad assegnare i lavori per scongiurare ogni possibile rischio”.

Al Comune di Porto Empedocle è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021 il contratto a tempo determinato. Si tratta di 56 lavoratori precari. La sindaca Ida Carmina commenta: “In costante coordinamento con la Regione, con senso di responsabilità, per garantire le funzioni dell’ Ente ed i lavoratori, abbiamo deliberato tra i primi, tra i Comuni dissestati, la prosecuzione che permette a 56 famiglie di trascorrere un sereno fine anno e guardare al futuro con ottimismo. Il riequilibrio definitivo e la richiesta di stabilizzazioni restano nostri primari obiettivi per l’anno che verrà, a compimento del grandissimo lavoro fatto”.

Si è fatto attendere quasi dodici ore il primo nato del 2021 all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. E’ venuto alla luce alle 11:10 minuti del primo dell’anno. E’ un maschio, si chiama Manfredi, e i genitori sono di Porto Empedocle. Il piccolo pesa 3 chili e 150 grammi. Sia la neomamma, che il piccolino stanno bene. E c’è anche Matilde tra i primi tre nati del 2021. Mamma Valentina Rizzo, Papà Calogero Battaglia, la neonata pesa 2,530 kg è ed la terza nascita registrata al San Giovanni di Dio di Agrigento. Per conoscere il nome della prima nata in provincia bisogna spostarsi a Sciacca. All’ospedale “Giovanni Paolo II”  poco dopo la mezzanotte  è nata Chiara Ingrao, tre chili e 400 grammi. All’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata, poco prima delle 2 di notte è nato Giuseppe Cosentino.

A seguito della segnalazione, documentata in video, da parte dell’associazione ambientalista MareAmico, i Carabinieri della stazione di Porto Empedocle hanno sequestrato una maxi discarica giacente in via Libertà, a poca distanza dal Comune. Nella discarica, tra le civili abitazioni, incombe di tutto, tra cumuli di rifiuti, anche speciali, addirittura bruciati, sfabbricidi, mobili rotti, recipienti di eternit, materassi, materiale plastico, elettrodomestici e tanti sacchetti di rifiuti. Adesso si procederà alla rimozione della discarica con gli oneri che dovrebbero essere a carico del Comune di Porto Empedocle.

Già da questa mattina si parte con la campagna di vaccinazione contro il coronavirus.
Stamane il via dall’ospedale di Sciacca, dove negli scorsi giorni sono arrivate circa 6 mila dosi.

Il “Giovanni Paolo II” è attualmente l’unico nosocomio in provincia in grado di mantenere la conservazione del vaccino della BionTech.

Ovviamente saranno gli operatori sanitari, i primi soggetti sottoposti alla vaccinazione, in seguito la somministrazione del vaccino toccherà alle fasce più deboli, e dunque agli anziani, al personale delle Usca.

Ad Agrigento già da domani le prime dosi saranno somministrate agli operatori sanitari del San Giovanni di Dio.

La vaccinazione poi entrerà nel vivo da lunedì 11 gennaio 2021

I deputati nazionali del Movimento 5 Stelle agrigentini, Michele Sodano e Filippo Perconti, si sono offerti per riacquistare i vasi in ceramica distrutti al belvedere al Viale delle Dune a San Leone. L’Accademia di Belle Arti provvederà alla re-installazione dei vasi, mentre il Comune si è impegnato a munire la zona di telecamere di sorveglianza.

Amina Castellana, con 265 voti, si aggiudica il titolo di “Miss Agrigento 2020”.
Amina è una ragazza di 19 anni residente a Racalmuto, è arrivata a 12 anni in Italia dall’Ukraina, studia amministrazione e marketing. Pratica la Pallavolo a livello agonistico e per tanti anni ha praticato la ginnastica artistica. Ama i film dell’orrore e i triller, in TV segue i talent show e legge i classici della letteratura russa. Otre a studiare in questo periodo fa attività fisica e le piace rilassarsi con il Make up. Si descrive come una ragazza determinata, allegra e vicina ai bisogni del prossimo. Vuole laurearsi e sfilare sulle passerelle della moda.

Al secondo posto si è piazzata l’agrigentina Allegra Sorrentino, al terzo posto ancora un’agrigentina, Sofia Vella.

Si chiude così la lunga, faticosa e memorabile kermesse che ha visto ben 16 ragazze partecipare alla fase finale fortemente condizionata dal Covid-19 che di fatto ne ha dettato i ritmi.
Gli organizzatori sono molto soddisfatti per il lavoro svolto e stanno già lavorando per la prossima edizione che si spera possa svolgersi in un clima di maggiore tranquillità, sul sito www.missagrigento.it è già attivo il modulo di iscrizione per il 2021.