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Il sindacato Uil Vigili del fuoco di Agrigento, tramite il segretario provinciale, Antonio Di Malta, interviene a seguito dell’incendio delle carrette del mare a Lampedusa, e afferma: “I Vigili del Fuoco sono stati costretti al rifornimento idrico a mare perché l’acqua nelle vasche di riserva all’interno dell’aeroporto era stata esaurita. Ciò rilancia la necessità di realizzare un distaccamento terrestre all’esterno e autonomo dall’aeroporto. Il Dipartimento centrale dei Vigili del fuoco ha già chiesto al sindaco Martello un’area per la realizzazione di un distaccamento terrestre con fondi del Dipartimento, ma il sindaco finora non ha concesso alcuna area. Vorremmo sapere inoltre se esiste un piano di Protezione civile per l’isola e chiediamo al sindaco di farsene eventuale carico, come da competenza”.

Ad Agrigento semaforo verde ai mercati cittadini, nel rispetto delle misure previste con le linee guida emanate dal Governo nazionale e dalla Regione Siciliana. Il Sindaco Lillo Firetto ha firmato l’Ordinanza che autorizza il mercato al Villaggio Peruzzo, al Villaggio Mosè e il mercato settimanale in piazzale Ugo La Malfa.

La Commissione comunale per il commercio su aree pubbliche, in collaborazione con i rappresentanti delle principali categorie, ha raggiunto un apposito accordo per garantire sicurezza: gli ingressi ai mercati saranno contingentati, con senso unico di marcia in entrata e in uscita segnalato, e percorsi obbligati da seguire. Dunque già da lunedì prossimo 8 giugno inizierà il mercatino del Villaggio Mosè, poi martedì quello del Villaggio Peruzzo e venerdì il mercato in piazzale La Malfa. Per accedere ai mercati sarà necessario munirsi di mascherina.

Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, interviene a seguito dell’incendio appiccato al “cimitero delle carrette del mare”, e commenta: “C’è un disegno preciso per alimentare un clima di tensione e soffiare sul fuoco di una situazione già difficile per la nostra isola. C’è una strategia precisa per destabilizzare Lampedusa. Si tratta di persone che non improvvisano ma che sanno come muoversi. Non so di chi si tratta, altrimenti li avrei già denunciati. Di sicuro dobbiamo mantenere alta la guardia. Lo Stato deve riaffermare la sua presenza sull’isola e lo deve fare anche attraverso azioni concrete”.

La Procura della Repubblica di Palermo rilancia la richiesta di arresto per tutti i 18 indagati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Sorella Sanità”. Un apposito ricorso è stato motivato e presentato dai sostituti Giovanni Antoci e Giacomo Brandini al Tribunale del Riesame di Palermo. Nell’inchiesta sono complessivamente 23 gli indagati, tra 18 persone fisiche e 5 persone giuridiche. La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Claudia Rosini, lo scorso 22 maggio non ha accolto integralmente le richieste della Procura, e ha disposto l’arresto in carcere di due indagati, ed ai domiciliari di altri otto. Sono tutti, a vario titolo, indagati per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, rivelazione di segreto di ufficio e turbata libertà degli incanti. Il ricorso al Tribunale del Riesame, se accolto, non sarà immediatamente esecutivo. Gli indagati hanno infatti la facoltà di presentare appello in Cassazione contro l’arresto eventualmente disposto dal Riesame.

Nella giornata di ieri 5 giugno a Siculiana, una delegazione di Fratelli d’Italia, capeggiata dal Dirigente nazionale, Calogero Pisano,  ha partecipato alla manifestazione pubblica che si è svolta in via della Libertà, nei pressi del centro di accoglienza per migranti ex Villa Sikania.

Queste le parole di Pisano: “Siamo venuti alla manifestazione per testimoniare ai cittadini siculianesi la vicinanza e la solidarietà di Fratelli d’Italia.

Purtroppo non hanno fatto altrettanto i deputati agrigentini di maggioranza, oggi assenti ingiustificati, che evidentemente, per salvaguardare la loro comoda poltrona, preferiscono appoggiare le scelte assurde del Governo giallorosso, piuttosto che schierarsi a fianco dei cittadini di Siculiana.

Fratelli d’Italia è per la chiusura del centro di accoglienza e chiederà agli organi competenti un’ispezione per verificare se la struttura sia in regola sotto il profilo igienico sanitario”.

“La Fortitudo non è solo una squadra di pallacanestro, la Fortitudo è AGRIGENTO nel panorama sportivo italiano.  I suoi successi sul campo, i suoi uomini, il suo staff hanno portato alto il nome della nostra città fuori dai confini regionali, portandoci  alla ribalta nazionale. Questa bella e importante realtà sportiva è il sogno di tanti giovani del nostro territorio che desiderano diventare come i forti giocatori che hanno visto volare sul parquet del Palamoncada; e’ il ricordo di tanti miei coetanei che nel tempo hanno visto crescere questa società quasi fino a sfiorare il sogno della massima categoria.
La Fortitudo rappresenta la domenica pomeriggio in famiglia, il tifo padre/figlio, la pizza o il gelato post partita.
Il gruppo Moncada per tanti anni ci ha regalato emozioni ed adrenalina; i tempi difficili che stiamo vivendo hanno coinvolto tutti, anche un solido gruppo imprenditoriale che oggi da solo non può più far fronte agli alti costi di gestione di una campionato  di serie A2. Ma questo sogno non può e non deve fermarsi,  è tempo che AGRIGENTO faccia squadra e scenda in campo unita come non mai per salvare la categoria e portare avanti questo progetto, dimostrando che insieme si può!
Sui canali ufficiali della società sportiva sono state comunicate le modalità per partecipare all’azionariato popolare, che consentirà a tutti noi agrigentini di far parte di questa splendida realtà sportiva. Partecipare non vuol dire solo la possibilità di mantenere la categoria, ma di dimostrare che questa città non molla e che nei momenti più complessi riesce a tirare fuori le risorse migliori.
E come direbbero i miei amici della Fortitudo…ricordatevi che noi #WeAreAg …”.

“La Scala dei Turchi interdetta è solo quella della zona sotto sequestro, a ridosso del costone. Tutto il resto è perfettamente balneabile”. Il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari e un gruppo di imprenditori locali che hanno investito nei dintorni del sito hanno organizzato questo pomeriggio una conferenza stampa per sgomberare il campo da notizie non corrette, sulla fruizione dell’area costiera. E l’incontro con i giornalisti si è tenuto prima sul belvedere lungo la strada provinciale, per poi spostarsi sulla spiaggia, fino alla zona off limits. “L’ordinanza che impone il divieto di balneazione non riguarda ovviamente tutta la costa, ma solo il tratto ai piedi della zona tra l’altro recintata e posta sotto sequestro. Quindi tutti al mare a Scala dei Turchi, da Punta Grande fino alla zona adiacente quella delimitata.

Rispettando le norme di sicurezza per il Covid-19 – sottolinea il sindaco Zicari – il nostro mare, la nostra spiaggia sono fruibili come sempre”.

Siculiana oltre un centinaio di persone hanno partecipato al sit-in organizzato in via Libertà dall’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Leonardo Lauricella e dal Consiglio comunale. Nel corso della manifestazione è stata ribadita unanime la richiesta di chiusura del centro d’accoglienza per migranti nell’ex “Villa Sikania”, recentemente teatro anche di fughe di migranti che hanno sollevato e alimentato non poche tensioni tra i residenti della “Città degli Sposi”. In occasione di un’apposita seduta straordinaria del Consiglio comunale, svoltasi nel pomeriggio di ieri giovedì, è stato redatto un documento ufficiale tramite cui è stato rilanciato l’obiettivo dello stop al centro d’accoglienza oltre al risarcimento dei danni da parte dello Stato. A tal fine, il sindaco Lauricella, al microfono del Videogiornale di Teleacras in onda oggi, ha confermato che intraprenderà le adeguate azioni legali. A margine della manifestazione, un’anziana ha espresso in modo alquanto concitato il proprio no al centro d’accoglienza, avvicinandosi al sindaco e battendo i pugni sul parabrezza dell’automobile usata da Lauricella per coordinare il sit-in. La donna abita a poca distanza dalla struttura adibita all’accoglienza dei migranti, e ha “gridato” l’esasperazione che ciò le comporta. Per rasserenarla sono intervenuti gli agenti delle forze dell’ordine presenti sul posto.

Al via la presentazione delle domande per il contributo previsto dall’iniziativa “Montevago per le Imprese” promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Margherita La Rocca Ruvolo.Montevago, al via presentazione domande per bonus da 1.000 euro alle attività danneggiate dal lockdown

Si tratta di un contributo a fondo perduto una tantum, pari a 1.000 euro, finalizzato a sostenere i titolari di attività economiche del territorio comunale o i cui titolari risiedano nel Comune di Montevago colpite dall’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza Covid-19 e che sono stati costretti a sospendere o a ridurre le proprie attività nel periodo compreso tra l’11 marzo e il 17 maggio 2020.

“L’amministrazione comunale – spiega il sindaco – si riserva di poter ampliare l’elenco dei beneficiari in funzione della disponibilità di risorse destinate a tale scopo”.

Sarà possibile presentare domanda fino al 30 giugno 2020 salvo ulteriore proroga disposta dall’amministrazione comunale. E’ possibile scaricare l’avviso e il modulo per la presentazione delle domande sul sito istituzionale www.comune.montevago.ag.it.