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Circa tre ore fa tutti i migranti che ieri hanno terminato la quarantena – i cui tamponi hanno dato esito negativo – sono stati trasferiti altrove. Sono soddisfatto perché dopo la mia ordinanza del 18 luglio scorso, attraverso un percorso di scontro-confronto con la Prefettura, abbiamo raggiunto quanto promesso. Ecco perché oggi da Bisconte possiamo pianificare una nuova fase per la struttura d’accoglienza. Sì perché è mio intento chiedere che sia assegnata al demanio comunale, in modo da riqualificarla e offrire nuovi servizi al territorio. La procedura sarà avviata già dalla prossima settimana. Non siamo d’accordo che l’edificio sia nuovamente destinato a centro di accoglienza per migranti. Detto ciò, però, non possiamo neanche permettere che i padri di famiglia che ci lavorano siano trasformati in disoccupati. Lo svuotamento della struttura comporterà la loro ricollocazione lavorativa. Non è mia competenza perché la regia è incardinata presso le Prefettura, ma il mio auguriè che non siano lasciati soli”. Così afferma il sindaco di Messina, Cateno De Luca dalla caserma di Gasparro a Bisconte a seguito dello svuotamento dei locali.

Quello delle unità lavorative – continua il Primo cittadino – non è un aspetto secondario. In Sicilia, aldilà di tutto c’è un dato che va letto nella sua crudezza. Una delle fonti di lavoro di tanti cittadini riguarda le politiche sui migranti. Oggi lavorano circa 7 mila soggetti in tali strutture; chi ha disposto la chiusura di tutti gli hotspot regionali mediante un’ordinanza farlocca si è posto il problema di tali lavoratori? Le campagne elettorali sui migranti in Sicilia non servono. Tolti i migranti cosa rimane: la stessa Regione più 7 mila disoccupati. Nella miseria eravamo, siamo e saremo se continua tale gestione. Da persona responsabile è giusto fare una disamina complessiva”.

Sull’ordinanza di Musumeci – incalza De Luca – mi permetto inoltre di dire: chi è che sa quanti migranti ci sono in Sicilia? Quanti posti abbiamo autorizzato nei vari centri di accoglienza e hotspot? Questi dati andavano inseriti nell’ordinanza regionale. Questo perché in Sicilia abbiamo una quota limite di migranti oltre la quale si diventa abusivi, così come le strutture deputate all’accoglienza. Quante sono provviste di autorizzazioni e concessioni edilizie? Sono sicuro infatti che molti hotspot sono abusivi perché non autorizzati. È inutile dunque far girare sui social i video delle condizioni disumane in cui versano i migranti. Sarebbe stato più opportuno specificare quantsono di nostra competenza perché tutto il resto è abusivo. Questi sarebbero stati argomenti validi per non permettere la sospensione del Tar, il quale ha agito perché non c’era uno straccio di istruttoria a supporto dell’ordinanza che giustificasse la chiusura di tutto”.

I migranti non sono carne da macello – conclude il Sindaco PeloritanoEcco il secondo aiuto che offro al presidente Musumeci: queste strutture chi le gestisce? Lo Stato. Il primo crimine compiuto da chi ci governa a Roma è dunque proprio questo: avere permesso che nei centri di accoglienza non ci fosse un controllo, facendo entrare nelle strutture un numero di migranti superiore alla quota destinata alla Sicilia e non rispettando le misure anti-covidMinistro Lamorgese, tutto ciò è forse stato permesso perché sono neri e non meritevoli del patrocinio della legge? Presidente Musumeci, faccia i dovuti accertamenti, utilizzi i suoi uomini delle Asp territoriali e dei tecnici, affinché acquisiscano sia i dati circa il numero dei migranti rispetto la quota destinata alla Sicilia che l’idoneità dei locali attraverso le concessioni edilizie. Ancora lo può fare, dia un senso ad un’ordinanza che non sia un mero spot elettorale per qualche altro leader politico nazionale, ma abbia veramente a cuore sia i siciliani che i poveri migranti. Gli argomenti seri sono questi. La comunità di Bisconte ha reagito contro questa struttura non per razzismo, ma perché continuamente avevano le case invase dai migranti. Ecco la mia presa di posizione in questi mesi. Ecco perché senza elementi istruttori che giustificano l’ordinanza, la stessa per me è carta igienica. Da qui la presa di posizione del Tar. Un conto è la competenza statale in tali strutture, un conto è invece la violazione delle norme edilizie e della sicurezza anti-covid che un Sindaco e un Presidente di Regione possono far valere, cosa che invece Musumeci nella sua ordinanza non ha fattorendendola monca e con evidenti lacune di forma. Non ci dobbiamo stupire del rigetto”.

Sono sbarcati, possibilmente durante la notte appena trascorsa. Con un barchino, carico soltanto di materie prime per lunghe traversate, ha finito la sua “corsa” nella spiaggia dove insiste la struttura dell’Holiday Park, tra lo stabilimento balneare della Polizia di Stato e la prima traversa del litorale delle Dune.

Qualcuno ha avvisato i Carabinieri che subito sono intervenuti sul posto, unitamente agli agenti della Polizia e della Capitaneria di Porto.

Ovviamente dei migranti nessuna traccia anche se le Forze dell’Ordine hanno avviato già le ricerche.

 

A distanza di poche ore l’uno dall’altro secondo caso di Coronavirus in provincia di Agrigento. Dopo la donna di Agrigento rientrata dalla Sardegna, adesso, purtroppo, è un uomo di 48 anni ad essere stato colpito dal virus, originario di Licata.

L’uomo, giorni fa aveva accusato dei sintomi e ieri si è sottoposto volontariamente al tampone. E si è recato al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso. Adesso è arrivato l’esito del test risultato positivo.

“Lampedusa scoppia di nuovo, con quasi 700 persone. A Pozzallo nuovi positivi. A Marzamemi sbarcati in 40. A largo di Pozzallo Ong con a bordo 240 persone. Ecco i primi frutti della sospensione della mia ordinanza”. Lo afferma il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci in un video postato su Facebook. “Lunedì – aggiunge- proseguiranno le ispezioni sanitarie in 40 centri di accoglienza. E martedì a Lampedusa. Non ci fermiamo perché stiamo tutelando la salute di tutti”.

Sono 54 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore: quattro in più rispetto alla giornata di ieri. 5 sono migranti. Lo riporta il bollettino del ministero della Salute. Attualmente ci sono 1.058 positivi di cui 69 ricoverati in ospedale (+7), 9 in terapia intensiva e 980 in isolamento domiciliare, per un totale di 4228 casi dall’inizio dell’epidemia.

I guariti salgono a 2.884 (+15). Rimane fermo il dato dei decessi: 286. Sono stati fatti 3236 tamponi. Per quanto riguarda le province 6 sono ad Agrigento, 4 a Caltanissetta, 12 a Catania, 10 a Messina di cui 5 tornati dalla Campania e uno straniero, 5 a Siracusa, 8 a Palermo e 9 a Ragusa.

L’on Giorgia Meloni, ha nominato il dirigente nazionale, Calogero Pisano, Commissario di Fratelli d’Italia per Agrigento.

Calogero Pisano prende, dunque, la guida del partito nella città dei templi e sarà il responsabile della presentazione della lista di Fratelli d’Italia che concorrerà alle amministrative che si terranno il 4 e 5 ottobre prossimo.

A Calogero Pisano sono giunti i personali auguri di buon lavoro dalla stessa Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Cari candidati Sindaco, abbiamo atteso a lungo un vostro programma elettorale ma abbiamo tristemente compreso che potrebbe non arrivare mai, proprio per questo ci siamo premurati di elaborare qualche idea al posto vostro.
Convinti che un vero programma politico deve essere lungimirante e deve perseguire finalità di chiarezza dei contenuti e degli obiettivi, di spinta all’innovazione e di coinvolgimento attivo della collettività, abbiamo pensato per la città 10 punti-idea, venuti fuori durante le nostre riunioni di Comitato e da diversi incontri con giovani Agrigentini, anche non appartenenti al nostro gruppo giovanile.
Vi invitiamo calorosamente a copiarci ed imitarci, state certi che se ci ruberete uno dei nostri 10 punti-idea non ci offenderemo. Non perdete l’occasione di pensare idee migliori delle nostre e dimostrare a tutta la città di averci superato in qualità!
– Riqualificare il parco dell’Addolorata, mettere a sistema le risorse intellettuali, gli enti che si occupano di ricerca e tutela del patrimonio storico artistico, le associazioni culturali e l’università, le fondazioni, per fare del territorio un distretto culturale diffuso e per sviluppare un programma di gestione condiviso al fine di poter *realizzare un grande parco avventura monotematico sulle Civiltà Classiche per avvicinare i ragazzi, una nuova realtà che faccia sistema con la valle dei templi.* I bambini avvicineranno alla città i genitori e finiranno per visitarla!
– Strutturare un *Museo tattile* intramoenia, la valle dei templi che si tocca con le mani per i non vedenti. L’arte che si fluisce attraverso il tatto e non attraverso la vista.
– Giocare a tutto campo perché Agrigento possa diventare una *capitale europea della cultura*, un centro di produzione di grandi eventi con la possibilità di accogliere il turismo congressuale ed il turismo religioso rivolto alla necessità di creare sviluppo e nuova occupazione, soprattutto giovanile.
– Creare una squadra che si possa occupare dei *problemi dell’edilizia pubblica*, in particolare, analizzando i problemi, scuola per scuola, e individuando soluzioni progettuali da adottare. Solo avendo i progetti pronti si potrà accedere alle risorse che Stato e Regione mettono annualmente a disposizione della comunità.
– Creare un gruppo di lavoro dedicato al *recupero degli immobili privati del centro storico* con una procedura agevolata e veloce, recuperando la nuova normativa regionale sul certificato verde e contro il consumo di suolo, ma soprattutto velocizzando le procedure che consentano a tutti i proprietari di immobili di fruire di  “ecobonus” e di “Sismabonus”, occasione imperdibile per un recupero del centro storico. Il Comune e la farraginosità dei suoi uffici altrimenti impedirà l’unica reale e fattibile possibilità di recuperare gratuitamente, o quasi, tutti gli immobili del centro storico.
– Creare, sostenere e incoraggiare la funzione istituzionale della *Consulta Giovanile*, per cominciare a credere veramente che i giovani sono una risorsa che la città di Agrigento non può perdere e per creare passe-partout che possa collegare l’impegno giovanile a supporto e stimolo dell’amministrazione con l’impegno diretto dei giovani in politica per forgiare nuove classi amministrative. *La consulta giovanile deve essere una corsia privilegiata perché i giovani possano diventare nuova classe politica amministrativa.*
– Chiudere il circuito Museale cittadino integrato con * biglietto unico* mettendo a sistema tutte le esperienze artistiche, architettoniche e museali, religiose,  civiche e archeologiche.
– Istituire veri *percorsi letterari e sentimentali*, ulteriore elemento di permanenza di un turismo colto e scolastico dentro le mura cittadine, ripensare un’esposizione permanente dell’eredità immateriali siciliane con percorsi esperienziali, visivi e tattili.
– Creare una *Consulta delle Associazioni che si occupano di disabilità*, per definire un piano di abbattimento delle barriere architettoniche in collaborazione con tutte le istituzioni cittadine e favorire percorsi di partecipazione alla vita della città, realizzando momenti di comunicazione e incontro.
– Istituire un *festival Pirandelliano* dedicato a tutte le quinte classe degli istituti superiori di Italia e d’Europa, che troverebbero in Agrigento l’opportunità di assistere dal vivo alle rappresentazioni sceniche del teatro contemporaneo, unendolo ai percorsi archeologici, storici e letterari per realizzare uno straordinario Unicum di turismo scolastico.
Questi sono soltanto 10 punti- idea che abbiamo deciso di donare alla città, sappiamo bene che non sono abbastanza, ma desideriamo fortemente dare inizio al dibattito, per far sì che ad Agrigento si parli di Idee e non soltanto di candidature, di progetti e non soltanto di “promessuce”, di Futuro e non soltanto di voti!
Candidati sindaco, che aspettate? Moriamo dalla voglia di ascoltarvi!

Il Comitato Esecutivo del Progetto Civico ATTIVA ha investito la sottoscritta della carica di Coordinatrice provinciale per l’area Est di Agrigento che comprende i comuni di Agrigento, Aragona, Camastra, Campobello di Licata, CanicattÏ, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Racalmuto, Ravanusa, Santa Elisabetta e Sant’Angelo Muxaro.

“Sono contenta di consegnarvi tutta la mia emozione nell’aver sposato questo ambizioso progetto. Lo dichiara la stessa Nuccia Palermo che continua: “In un tempo in cui la politica oscilla tra i due poli del mero opportunismo senza ideali e il cinico sfruttamento della rabbia popolare, sono fiera di partecipare alla costruzione di un progetto la cui missione è quella di fare diventare il futuro un posto meno spaventoso verso cui andare. ATTIVA scommette sulla gente di buona volontà. Donne, uomini, giovani e meno giovani le cui esperienze e idee rappresentano i mattoni per edificare i sogni a cui la politica, finora, non ha saputo, colpevolmente, dare forma.

Attiva è un luogo aperto a tutti e che vuole crescere proprio grazie al contributo di tutti.

Chi aderisce al progetto ATTIVA sa che la nostra terra è fertile e io, come sempre, sarò una lavoratrice instancabile e impaziente di raccogliere i suoi dolcissimi frutti”

Intensa attività della Polizia Stradale di Agrigento con controlli lungo la SS115 di vari veicoli adibiti al trasporto di sostanze alimentari a regime di temperatura controllata. Il primo veicolo, proveniente da Sciacca e diretto ad Acireale, fermato poco dopo la partenza è stato trovato con il gruppo refrigerante guasto, con una temperatura a bordo di 20 gradi centigradi, nonostante i 600 kg di prodotto ittico, trasportato dovessero essere mantenuti ad una temperatura sotto lo zero. La pattuglia operante  di concerto con il personale dell’ASP, intervenuto, disponeva la prosecuzione del viaggio ma con veicolo idoneo. Al conducente del mezzo è stata elevata una sanzione amministrativa per un totale di circa 1500 euro. Il secondo veicolo, proveniente da Porto Empedocle e diretto a San Cataldo, anche questo, fermato poco dopo la partenza, presentava il vano di carico non idoneo alla tipologia di trasporto effettuato (prodotti ittici per un totale di 64 kg) poiché predisposto per una temperatura tra 0 e 12 gradi invece che per una temperatura di -18 gradi. Anche in questo caso, in considerazione della breve distanza percorsa e dello stato della merce trasportata, veniva autorizzato a proseguire il viaggio con un veicolo idoneo. Al conducente venivano irrogate sanzioni amministrative per un totale di circa 1000 euro. Un terzo veicolo, infine, fermato nei pressi di Porto Empedocle, veniva sottoposto a sanzione amministrativa di 1000 euro, poiché il conducente era privo del prescritto attestato di formazione sanitaria per la manipolazione di alimenti prodotti ittici.

Caso di positività al Covid 19 ad Agrigento. L’Asp lo ha comunicato al sindaco, Lillo Firetto, questa mattina, il quale ha prontamente diffuso la novità.  Si tratta di una donna di ritorno da una vacanza in Sardegna, reduce da un soggiorno nella notissima e costosissima Porto Cervo. Come protocollo, si stanno attivando tutte le attività di prevenzione e gli accertamenti del caso sui suoi possibili contatti. La donna accusa alcuni sintomi tipici della malattia e si trova in isolamento domiciliare. “Come già annunciato più volte, continua Firetto, chiedo ai cittadini di continuare a usare tutte le precauzioni per evitare il contagio: mantenere il distanziamento sociale, evitare baci e abbracci, indossare la mascherina, lavare bene e spesso le mani, igienizzarle con il gel prima di entrare nei luoghi pubblici e negli esercizi commerciali. Rispettare queste poche regole significa avere rispetto per le persone più fragili e per gli anziani”.