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L’assistenza ai disabili in Sicilia è un pozzo senza fondo di abusi, sperperi, appropriazioni indebite, intrallazzi vari”: così denuncia la presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, Luciana Savagnone, nel merito della gestione di due organismi: l’Iridas, istituto regionale per l’integrazione dei diversamente abili, e l’Aias, l’associazione italiana assistenza agli spastici. Il tema dell’assistenza ai disabili in Sicilia è stato oggetto di roventi critiche politiche contro la Regione, accusata di non avere reso a disposizione risorse e servizi adeguati. Solo dopo varie manifestazioni di protesta, la Regione Sicilia ha stanziato altri fondi. E la presidente Savagnone, in proposito, aggiunge: “Tali risorse, pur sempre insufficienti per una disattenzione della politica, sono state dilapidate con comportamenti di mala gestione. Inoltre, sulle modalità di gestione dei fondi per i disabili, c’è stata una sostanziale inerzia da parte delle amministrazioni danneggiate”.

Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Volanti, coordinati dal vice questore, Cesare Castelli, hanno denunciato un minorenne egiziano di 17 anni. L’immigrato è stato sorpreso in piazzale Rosselli accerchiato da un gruppo di giovanissimi. Immediato si è sollevato il sospetto dei poliziotti, che sono intervenuti per controlli e perquisizioni. Il minorenne egiziano è stato sorpreso in possesso di cinque stecchette di hashish, per complessivi 7 grammi. E’ stato deferito, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento.

L’avvocato. Roberto Gambino dichiara

Devo mio malgrado intervenire sulle dichiarazioni

attribuite in queste ore ai Consiglieri Comunali

Pietro Vitellaro e Nuccia Palermo.

Lungi da me l’idea di suggerire 

strategie difensive altrui tanto meno quelle

della PA.

Devo però osservare che, a mio avviso, insuperabili ragioni giuridche

processuali e di merito impedirebbero al Comune, quand’anche lo volesse, di interloquire,

in eventuali gradi successivi di giudizio, da qualunque parte priomossi, sulla questione degli 

orari fissati d’imperio dal Giudice.

Tale questione infatti era oggetto del contendere (e, ripeto, non poteva essere

altrimenti per la natura civile del giudizio cautelare) esclusivamente tra i soggetti privati della causa (residenti e locale).

Il Comune è stato chiamato in giudizio, dai ricorrenti sol perché, pur da tempo ufficilamente informato 

– perfino dagli stessi organi

della Polizia Municipale e dell’ARPA – della molestia

attuata su suolo pubblico in danno di privati cittadini, 

pur potendo e dovendo intervenire per legge con provvedimento

inibitorio del Sindaco, non lo ha fatto, restando addirittuara contumance in giudizio.

Il Comune, ove lo ritenesse, potrebbe dunque interloquire nelle eventuali successive fasi solo su questo specifico tema,

e non certo sui rapporti di vicinato tra le Parti.

Non so dunque quale decisione vorrà adottare il Sindaco a riguardo, me temo che, ove 

decidesse di assecondare gli improvvidi suggerimenti dei citati Consiglieri, la brutta figura

che secondo taluni ha già fatto, da locale si estrenderebbe a livello nazionale.

Parodossale infatti che proprio gli organi pubblici che dovrebbero contrastare per Legge l’inquinamento acustico,

adottassero provvedimenti in direzione esattamente opposta, per come già accertato dalla magistratura.

Con, tra l’altro, possibile ed ulteriore danno erariale, che pagherebbe ovviamente la collettività intera e non solo una sua parte.

Per il resto, mi permetto ricordare a Vitellaro e Palermo, che sono consiglieri di tutta

la città, e dunque anche dei molti privati residenti tutt’ora afflitti da questa problematica, 

e non solo degli esercenti interessati, direttamente o indirettamente, alla vicenda.”

 
 

Parte oggi la nuova procedura per la formazione delle liste per avvocati domiciliatari e/o sostituti di udienza.

Nel sito dell’Istituto sono presenti gli Avvisi locali predisposti dalle Direzioni regionali e di coordinamento metropolitano, distinti per ciascun circondario di tribunale rientrante nell’ambito territoriale di competenza.

Da oggi, inoltre, le Direzioni assicurano la pubblicazione degli Avvisi in questione presso le sedi territoriali dell’Istituto e ne dispongono l’invio ai Consigli degli ordini degli avvocati territorialmente competenti, che provvederanno all’affissione nelle rispettive sedi e all’inoltro dell’informazione ai loro iscritti.
 

Le domande, redatte con un apposito form, potranno essere presentate dagli interessati esclusivamente in via telematica, tramite il sito dell’Istituto, dalle ore 12,00 di oggi alle ore 14.00 del 14 marzo 2018. A tale riguardo, è stato attivato uno specifico link sul sito istituzionale, www.inps.it al seguente percorso: “homepage” > ”avvisi, bandi e fatturazione” > ”avvisi” > ”procedura per la formazione di liste di Avvocati domiciliatari e/o sostituti d’udienza” > ”invia la domanda”.

 

Non saranno prese in considerazione le domande che perverranno tramite posta e non saranno accettate quelle consegnate a mano presso le strutture dell’Inps.

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente per la lista circondariale del Tribunale presso il cui Consiglio dell’Ordine degli Avvocati il richiedente è iscritto al momento della domanda.

Nel form di compilazione della domanda l’interessato dovrà indicare la P.E.C. (Posta Elettronica Certificata) comunicata al Consiglio dell’Ordine presso cui è iscritto.

Dopo la verifica amministrativa della regolarità e della completezza della domanda e dell’inesistenza di cause di incompatibilità e di situazioni di conflitto di interessi, un’apposita Commissione procederà alla valutazione delle domande e dei curricula. 

Le Liste Circondariali, compilate nei limiti dei fabbisogni individuati, saranno pubblicate sul sito dell’Istituto.

Con la formazione di queste ultime liste, non saranno più valide quelle formate a seguito dell’espletamento della precedente procedura selettiva.

I professionisti già inseriti in quest’ultime liste, qualora interessati a partecipare alla attuale procedura e in possesso dei requisiti previsti dagli Avvisi locali, potranno presentare una nuova domanda con le modalità fin qui descritte.

 

“La Regione Siciliana dia al Comune di Sciacca gli strumenti necessari per contrastare efficacemente il fenomeno del randagismo”. Il sindaco Francesca Valenti ha inviato una nuova richiesta, più circoscritta, indirizzata al presidente della Regione Siciliana, all’assessore regionale alla Salute, al presidente dell’Assemblea Siciliana, al presidente della VI Commissione dell’Ars, all’Asp di Agrigento, dopo “l’esecrabile avvelenamento di 25 cani in un’area privata di contrada Muciare”.

 

Il sindaco ha chiesto, in particolare, “un intervento immediato per far fronte alla crisi tramite la messa a disposizione di stalli in strutture autorizzate, sia pur non convenzionate con il Comune, e/o tramite l’autorizzazione a utilizzare aree comunali, in collaborazione con le associazioni, per la temporanea accoglienza degli animali nelle more che gli stessi possano essere sterilizzati”.

 

Per il sindaco Francesca Valenti, che negli ultimi giorni ha tra l’altro incontrato associazioni animaliste e naturaliste, e medici dell’Ufficio Veterinario dell’Asp, “è necessario assicurare idonea tutela ai cani randagi e vaganti che si trovano sul territorio” ed “è urgente procedere a una campagna più ampia e veloce di microchippatura e sterilizzazioni”, dopo il primo soccorso veterinario e la vaccinazione degli animali.

 

Nella nota al governo regionale, il sindaco fa presente che le strutture convenzionate con il Comune di Sciacca “ospitano 229 cani che pare possano essere adottati ma non reimmessi nel territorio”. “I posti disponibili per accogliere gli animali al fine della loro sterilizzazione – spiega – sono solo in numero di 20 e, quindi, assolutamente insufficienti e inadeguati”.

 

Da qui la richiesta della disponibilità di nuove strutture o di nuove aree

“Rispondere senza rispondere sembra essere diventato lo sport più usato da questa amministrazione. Dubbi? Basta guardare la seduta di Question Time (Interrogazione orale) svoltasi nel pomeriggio di ieri presso il Palazzo di Città”.
E’ questo il sunto del consiglio comunale in seduta di Question Time svoltosi lo scorso pomeriggio ed avente tra i vari punti argomenti importanti come la sospensione dell’erogazione dell’acqua in diversi punti della città e le rette pagate dal Comune di Agrigento alle case di cura per anziani con annessi contenzioni aperti nei confronti dell’Ente per i ritardi. Contenziosi i cui costi rischiano di cadere sulle teste degli Agrigentini”.
“I numeri! Avevamo chiesto di quantificare le ordinanze di sospensione relativamente all’erogazione del servizio idrico e quante azioni di rivalsa lo stesso comune ha intrapreso nei confronti del gestore privato – scrive il consigliere Nuccia Palermo – Non erano domande difficili, erano solo verifiche sul lavoro svolto dagli assessori di riferimento. La risposta dell’Assessore Hamel mi ha lasciata più che perplessa. Il numero degli interventi e delle ordinanze è assolutamente pari al numero delle emergenze ci ha risposto. Insomma dei numeri nessuna traccia”.
“Noi togliamo denaro dalle tasche dei cittadini per trasferirlo nelle tasche degli amministratori sotto forma di indennità, carissime indennità, e proprio per questo motivo diventa doveroso verificare se tali indennità vengono ripagate da un proficuo impegno nell’azione amministrativo – politica”.
“Ad alcuni i miei interventi potrebbero apparire come accanimento terapeutico – conclude Nuccia Palermo – ma sottolineo che se la strada conduce ad una morte certa dell’Ente il tentare di risvegliare un paziente abbandonato a se stesso diventa necessario e doveroso”.

 

Calogero Pisano candidato alla Camera nel collegio uninominale e plurinominale di Agrigento,interviene su due temi fondamentali quali quelli della difesa e della famiglia per dare un cambio di passo a tutela degli italiani.

“In questa campagna elettorale rivendichiamo la difesa del nostro territorio dopo le politiche troppo permissive in tema di immigrazione e dei nostri confini.I dati dell’immigrazione hanno ormai raggiunto numeri da invasione,il Trattato di Dublino va rivisto.L’Italia e la Sicilia in particolare sono diventati un avamposto per sbarchi incontrollati.Il nuovo Governo di centrodestra si farà carico di una politica sui flussi migratori che deve partire da una cooperazione con i paesi del Nord Africa,perché l’immigrazione incontrollata così com’è genera disintegrazione e caos sociale.Ecco perché creare gli hotspot nei paesi d’origine sono un buon deterrente,le soluzioni si possono trovare solo se c’è un governo italiano che anche nelle sedi europee batta i pugni.

La famiglia è un altro punto centrale del nostro programma,finora sulle politiche familiari si è fatto poco.Ecco perché un piano di sostenibilità alle famiglie e alle nascite è determinante per far crescere la speranza e riaffermare l’importanza del welfare per la cellula primaria di uno Stato,la famiglia e l’aumento delle nascite.L’asilo nido gratis e il reddito d’infanzia di 400 euro per ogni bimbo fino a 6 anni sono misure che si rivolgono alla crescita delle nuove generazioni e di aiuto alle famiglie e il centrodestra e Fratelli d’Italia attueranno politiche chiare e nette per ripartire dai valori e dall’identità di un popolo.”

E’ stata una notte di incessanti controlli eseguiti dal personale del Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio lungo alcune strade provinciali, segnatamente la SP 47, la SP 37 e le altre interne della stessa zona, comprese alcune ex consortili, nei pressi del fiume Verdura, in seguito al rilascio di volumi d’acqua di una certa consistenza dalla diga Gammauta che hanno messo a rischio esondazione l’asta fluviale. Sono stati monitorati attentamente in particolare i ponti e i punti più prossimi al fiume e ai valloni tributari. Ulteriori rilasci di acqua dalla stessa diga potrebbero essere resi necessari nelle prossime ore e, considerate le forti precipitazioni che stanno caratterizzando tutta la Sicilia da diverse ore, il Gruppo di Protezione Civile e il Settore Infrastrutture Stradali raccomandano la massima prudenza a quanti dovessero mettersi in viaggio lungo le strade interne. Permane, infatti, l’allerta meteo Arancione con avviso emanato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile (Centro Funzionale Decentrato Multirischio integrato – Settore Idro), per forti temporali, raffiche di vento e rischio idrogeologico ed idraulico.
Interventi continui anche da parte di tutte le squadre dei cantonieri del Libero Consorzio lungo diverse strade interne per rimuovere fango dalle carreggiate e monitorare attentamente la situazione. Il Settore Infrastrutture Stradali raccomanda dunque di prestare la massima attenzione, considerate anche le cattive condizioni generali della rete viaria (strade provinciali, ex consortili ed ex regionali,), e il rischio di smottamenti e cadute di rami di alberi lungo le carreggiate, e di procedere con la massim