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Gli agenti delle Volanti del Commissariato di Licata sono intervenuti, nel tardo pomeriggio di ieri, sulla strada statale 640 – altezza “Ponte Lauricella” – in seguito ad una chiamata giunta al centralino che segnalava la presenza di una donna pronta a commettere un insano gesto. 

In effetti la donna segnalata aveva da poco scavalcato la recinzione del cavalcavia che costeggia la strada. Giunti sul posto, gli operatori ritrovavano una vettura percheggiata e, immediatamente dopo, individuavano la donna che aveva già superato il guard rail e tentava di scavalcare la rete di protezione. Prontamente la stessa veniva bloccata e indotta a desistere. 

Dopo essere stata tranquillizzata e accudita dagli agenti, la signora veniva affidata ai suoi familiari, nel frattempo avvisati di quanto accaduto.

 

La Uila agrigentina alza pesantemente la voce, in vista dei lavori d’aula di mercoledì a Sala D’Ercole sul tema bilancio e dei paventati tagli, per un totale di 244 milioni di euro, con conseguenze che rischiano di essere nefaste per le categorie più deboli che orbitano nel mondo regionale.

“La scorsa settimana abbiamo scioperato per i lavoratori di Esa, Consorzi di Bonifica e forestali e abbiamo trovato risposte ancora aleatorie da parte dei tecnici di Palazzo d’Orleans, visto che il Governatore Musumeci era impegnato con feste religiose. Questa settimana entriamo nella fase calda delle problematiche in corso. Partiamo con un concetto semplice che ribadiamo: i tagli ai lavoratori dell’Esa, gli stagionali ed i lavoratori discontinui dei consorzi di bonifica, devono essere corretti subito. Continueremo, assieme a Flai e Fai, i presidi e i sit-in, perché troviamo una scelta incosciente azzerare i fondi previsti dalla legge, che colpiscono dei comparti che questo governo più volte, ma solo a parole, ha detto di voler potenziare e utilizzare al meglio. Invece, incredibilmente, affonda la lama su lavoratori che da trent’anni aspettano i pieni riconoscimenti, dopo un interminabile precariato e dopo che lo stesso Musumeci aveva indicato una strada percorribile per l’utilizzo degli stessi, per mettere in salvaguardia il territorio dopo le note vicende del dissesto morfologico e idrogeologico. Per questo saremo vigili e abbiamo sollecitato il Parlamento con emendamenti a ricucire un vulnus sociale e lavorativo senza precedenti.

I parlamentari agrigentini, in particolare, che sono a conoscenza della vicenda, facciano valere le loro funzioni e prerogative al di là della vecchia logica, maggioranza e opposizione, e rimettano i fondi per ridare funzionalità a un settore che va valorizzato e potenziato in una logica di messa in sicurezza del territorio e di efficientamento del mondo dell’agricoltura, che è basilare per la crescita economica e occupazionale dell’intera Sicilia

Un piccolo spiraglio si è aperto nella vertenza delle 100 imprese siciliane creditrici della Cmc di Ravenna e dei 2.500 dipendenti senza stipendio né tutele, al termine della manifestazione di protesta di questa mattina a Catania davanti alla sede di rappresentanza della Regione siciliana.

L’assessore alla Salute, Ruggero Razza, ricevendo una delegazione, ha annunciato che il governatore Nello Musumeci sarà domani a Roma al ministero delle Infrastrutture, dove spera di essere ricevuto anche dal ministro Danilo Toninelli, mentre a Palermo l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, riceverà le imprese.

“Il governo regionale – riferisce il Comitato creditori Cmc – conferma di avere individuato delle risorse con cui pagare crediti delle imprese affidatarie della Cmc, ma per utilizzarle occorre una norma nazionale che ne autorizzi la variazione d’uso. Il governo regionale sostiene che, così come accade a noi imprenditori, già da un mese chiede di essere ricevuto dall’Esecutivo nazionale per affrontare questa emergenza, senza avere però ricevuto ancora una risposta”.

“Bisogna chiarire una volta per tutte – conclude il Comitato – al governo nazionale così come al deputato nazionale del M5s, Adriano Varrica, che ne ha sottolineato l’impegno, che una cosa sono i 185 dipendenti diretti della Cmc, ai quali l’intervento statale – è vero – ha garantito tutto, dagli stipendi alla cassa integrazione fino a tutte le altre tutele; altra cosa invece sono i 2.500 dipendenti delle imprese creditrici che hanno realizzato i lavori senza ricevere soldi per 20 mesi e dei quali nessuno finora si è occupato. Queste maestranze, che non sono di serie B, sono rimaste senza reddito e senza alcuna tutela. E’ inutile nascondersi dietro un dito: se a questa gente disperata non viene pagato quanto spetta per il pregresso, non gli si può chiedere di tornare al lavoro. Quindi il governo nazionale riceva la Regione e faccia qualcosa anche per noi, perché è interesse di tutti che i cantieri ripartano e che la Sicilia possa finalmente contare su queste infrastrutture strategiche per il proprio sviluppo”.

Ad Agrigento i sindacati della Polizia Locale di Cgil, Uil e Silpol, tramite i rispettivi dirigenti Giuseppe Milioto, Calogero Ferlisi e Giovanni Vella, annunciano la convocazione di un’assemblea domani, martedì 12 febbraio, nei locali del Comando, a Villaseta, dalle ore 10 alle 12. I sindacati spiegano perché: “Perché, considerato che, malgrado la proclamazione dello stato di agitazione a tutt’oggi non si è avuto alcun riscontro da parte dell’Amministrazione Comunale, saremo in assemblea con all’ordine del giorno il mancato pagamento spettanze arretrate 2017-2018, la carenza del personale e la mancata fornitura del vestiario, e per valutare l’intensificazione delle forme di lotta e l’ipotesi della proclamazione di una giornata di sciopero.

Ad Agrigento sono iniziati oggi, e probabilmente si concluderanno entro la settimana, i lavori di riqualificazione della piazza Aldo Moro. Rallentamenti inevitabili per la circolazione stradale.Nel tratto di strada di fronte la caserma dei carabinieri è imposto il senso unico di marcia con direzione piazza Marconi – piazza Vittorio Emanuele ad eccezione dei bus e quanti autorizzati; i veicoli provenienti da piazza Vittorio Emanuele e diretti in via Crispi potranno transitate per via Empedocle dove sarà consentita la svolta a sinistra all’intersezione con via delle Torri strada a senso unico di marcia verso piazza Marconi.

Quanti provenienti da via Crispi e diretti in via Empedocle dovranno transitare per piazza Aldo Moro dove, all’altezza dei quattro chioschi è istituito il divieto di sosta ambo i lati ad eccezione degli stalli riservati alle categorie protette.

 

Rubano una Fiat Panda a Naro e compiono una rapina nella vicina Canicattì, al distributore Q8 di contrada Madonna dell’Aiuto. E’ successo ieri intorno l’ora di pranzo. Protagonisti della vicenda sarebbero due giovani malviventi che, a volto travisato e probabilmente armati, sono riusciti a portare via circa mille euro.

Sul posto gli agenti del Commissariato di Canicattì che hanno avviato le indagini predisponendo nell’immediatezza una serie di posti di blocco. Il primo risultato è stato il ritrovamento dell’auto rubata che è stata restituita al legittimo proprietario. 

Nelle prossime ore si cercherà di capire meglio grazie anche alla visione dei filmati delle telecamere della video-sorveglianza.

 

Si sono conclusi, con la partecipazione di oltre un centinaio di medici, i lavori della Settima Giornata Agrigentina di Gastroenterologia svoltasi all’Hotel della Valle. Il convegno medico, che ha avuto come direttore scientifico il dott. Maurizio Vinti, ha visto gli interventi, fra gli altri, dei medici Socrate Palillo e Giuseppe Giardina, Giuseppe Scarpulla, Salvatore Cammilleri, Mario Traina, Clara Virgilio, Vincenzo Puglisi e Alberto Maringhini, Mario Cottone, Giuseppe Salerno e Renato Cannizzaro. Soddisfatto il direttore scientifico Maurizio Vinti,  per il riscontro che l’evento ha avuto sia in termini di partecipazione che di contenuti affrontati. “Anche quest’anno – ha commentato il dott. Maurizio Vinti – abbiamo lavorato per riuscire a mettere d’accordo il territorio con le sue periferie e quelle che sono le eccellenze in Gastroentorologia a livello locale ma anche nazionale. Il paziente ha ad avere il meglio e ad essere guidato nei centri migliori pe runa più rapida soluzione ai suoi problemi”.

Tantissimi gli argomenti trattati nel corso delle tre sessioni di lavoro, dalle tematiche legate al trattamento long -term della Gerd, ai protettori muconasali nel trattamento della Gerd, e alle manifestazioni extraesofacee della Gerd.

La seconda sessione, è servita per discutere di allergie ed intolleranze alimentari, della dieta nella Ibs e nella malattia diverticolare e del management dell’infezione da Hoelicobacter Pylori mentre nella terza parte si è parlato di quelle che sono le linee guida e la corretta applicazione in gastroentorologia, dell’importanza dello screening per il Ccr e dello screening del Ccr in Sicilia.

Battute finali del processo scaturito dalla maxi operazione Montagna a carico delle 52 persone che hanno scelto la via del rito abbreviato. Questa mattina, nell’aula bunker del carcere Pagliarelli davanti al Gup Marco Gaeta, è stata la volta delle discussioni della parte civile – in tutto 14 costituzioni ammesse – e del collegio difensivo con parola all’avvocato Giovanni Castronovo. Le discussioni della difesa giungono in seguito alla richiesta di condanna – illustrata la scorsa udienza in aula dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo – per oltre sei secoli di carcere. 

 Quattordici in tutto le parti civili ammesse: “Giuseppe e Rosario Amato – G.Rosa Costruzioni; Sicilindustria;Fai;Libera FuturoPalermo; Cgil;  “San Francesco Soc.Coop; Cmc Srl.; Penta Costruzione e servizi”; Comil srl; Matina Geom.Giovanni; Pollara Castrenze srl”; Ri.Cas. Costruzione Srl; Consorzio Stabile Concordia Società Consortile A.rl; Due Esse Group srl; Icam srl; Na.Sa. Costruzione srl; Cogen srl.”

Il collegio delle difese è rappresentato – fra gli altri – dagli avvocati Angela Porcello, Giuseppe Barba, Antonino Gaziano, Giovanni Castronovo, Salvatore Cusumano,Riccardo Pinella,Antonino Mormino, Giovanni Vaccaro,Raffaele Bonsignore, Tanja Castronovo, Salvatore Salvago, Salvatore Virgone, Salvatore Manganello, Alba Nicotra, Giuseppe Sodano e Graziella Vella.

Cinquantadue le persone che siedono sul banco degli imputati: Adolfo Albanese, 61 anni di Petralia Sottana; Giuseppe Blando, 54 anni, di Favara;Vincenzo Cipolla, 56 anni, di San Biagio Platani;Antonio Domenico Cordaro, 53 anni di San Cataldo;Franco D’Ugo, 53 anni di Palazzo Adriano; Giacomo Di Dio, 45 anni, di Capizzi (Me);Santo Di Dio, 50 anni, di Capizzi (Me);Angelo Di Giovanni, 46 anni, di Favara;Stefano Di Maria, 26 anni, di Favara;Vincenzo Dolce, 52 anni, di Como ma residente a Cerda  (Pa);Francesco Maria Antonio Drago, 51 anni di Siculiana;Pasquale Fanara, 60 anni di Favara;Daniele Fragapane, 33 anni di Santa Elisabetta residente in Belgio;Francesco Fragapane, 38 anni di Santa Elisabetta;Salvatore Raffaele Fragapane, 41 anni di Santa Elisabetta;Giovanni Gattuso, 62 anni di Castronovo di Sicilia ;Alessandro Geraci, 32 anni di Petralia Sottana;Angelo Giambrone, 34 anni di Santo Stefano Quisquina;Calogerino Giambrone, 56 anni di Alessandria della Rocca (deceduto due settimane fa in carcere);Francesco Giordano, 50 anni di Niscemi;Salvatore La Greca, 75 anni di Cammarata;Viviana La Mendola, 40 anni di San Giovanni Gemini;Raffaele La Rosa, 60 anni di San Biagio Platani;Roberto Lampasona, 41 anni di Santa Elisabetta; Antonio Licata, 27 anni di Favara;Calogero Limblici, 61 anni di Favara;Domenico Lombardo, 26 anni di Favara;Calogero Maglio, 51 anni di Favara;Vincenzo Mangiapane, 64 anni di San Giovanni Gemini;Vincenzo Mangiapane, 63 anni di San Giovanni Gemini;Vincenzo Mangiapane, 47 anni di Cammarata;Domenico Maniscalco, 53 anni di Sciacca;Antonio Giovanni Maranto, 54 anni di Polizzi Generosa;Pietro Paolo Masaracchia, 68 anni di Palazzo Adriano;Salvatore Montalbano, 26 anni di Favara;Giuseppe Nugara, 53 anni di San Biagio Platani;Salvatore Pellettieri, 26 anni di Chiusa Sclafani;Vincenzo Pellitteri, 66 anni di Chiusa Sclafani;Calogero Principato, 27 anni di Favara;Luigi Pullara, 54 anni di Favara;Salvatore Puma, 41 anni di Racalmuto;Calogero Quaranta, 26 anni di Favara;Giuseppe Quaranta, 50 anni di Favara;Pietro Stefano Reina, 68 anni di San Giovani Gemini;Santo Sabella, 53 anni di San Biagio Platani;Giuseppe Scavetto, 50 anni di Casteltermini;Antonio Scorsone, 53 anni di Favara;Calogero Sedita, 35 anni di Alessandria della Rocca;Giuseppe Luciano Spoto, 80 anni di Bivona;Massimo Spoto, 40 anni di Bivona;Vincenzo Spoto, 42 anni di Bivona;Nazarena Traina, 48 anni di San Giovanni Gemini;Gerlando Valenti, 46 anni di Favara;Stefano Valenti, 52 anni di Favara;Vincenzo Valenti, 24 anni di Favara;Giuseppe Vella, 38 anni di Favara;Salvatore Vitello, 43 anni di Favara;Antonino Vizzì, 63 anni di Raffadali.

 

Assemblea sindacale degli agenti della Polizia Locale di Agrigento che, ormai da tempo, denunciano il mancato saldo degli arretrati oltre che una situazione davvero difficile con carenza del personale, che complica lo svolgimento di alcune attività, e la mancata fornitura dei vestiti e delle divise. 

Per questo motivo domani mattina a partire dalle 10 – davanti il Comando della Polizia Locale a Villaseta – si riuniranno gli agenti in assemblea sindacale. Lo stato di agitazione c’è ed esiste già da tempo ma adesso non si esclude anche la possibilità  di poter indire uno sciopero in aperto contrasto con l’amministrazione comunale. 

 

Indagini in corso da parte dei carabinieri della Tenenza di Favara circa il misterioso rogo di due automobili avvenuto ieri sera in via Aldo Moro.

Le fiamme hanno avvolto la parte interiori di una Renault Clio parcheggiata da diverse ore lungo la carreggiata. Ad accorgersi del rogo i residenti della zona che hanno chiamato carabinieri e Vigili del Fuoco. 

 A poca distanza, però, un’altra auto ha preso fuoco probabilmente lambita dalle fiamme del vicino incendio. A bruciare una Ford Focus.

Al momento non è chiara la natura dell’incendio. Indagano i carabinieri.