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Il professor Fancesco Pira, sociologo e professore di Comunicazione e Giornalismo all’Università di Messina, atteso in Spagna per un impegno accademico.

Anche quest’anno il sociologo interverrà al XXII Congresso Internazionale di Sociologia in Castiglia che si svolgerà dal 9 all’11 novembre a Valdepenas, organizzato dall’Associacion Castellano-Manchega de Sociologia e dall’Universidad De Castilla-La Mancha.

“La comunicazione politica e pubblica nell’era della disinformazione e delle fake news”, sarà al centro della relazione del professor Francesco Pira, nell’ambito della sessione di Sociologia Politica, Governo e Pubblica Amministrazione dell’incontro congressuale spagnolo che si svolgerà sabato 10 novembre dalle alle 13,30.

“La facilità con cui le fake news vengono rilanciate – ha spiegato il professor Pira alla vigilia della sua partenza per la Spagna- attraverso il web e persistono negli ambienti digitali è la dimostrazione di quanto possa essere difficile identificarle e di quanto sia più difficile dare vita a trasformazioni positive culturali e identitarie. Occorrono nuove aggregazioni che blocchino le spinte polarizzanti e la frantumazione dei legami sociali”.

E’ il secondo anno che il sociologo siciliano partecipa a questo importante convegno che vede coinvolti sociologi provenienti da tutte le parti del mondo.

Dopo l’inaugurazione ufficiale al Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana (Catania, settembre 2018) e l’esposizione a Palermo presso la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, nell’ambito delle iniziative per Palermo Capitale della Cultura, arriva nella Valle del Belice la mostra “Paesaggi Sismici. Il Belice a 50 anni dal terremoto.

La mostra, promossa e realizzata dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), è stata elaborata in maniera interdisciplinare con il contributo di diversi soggetti: la Rete Museale e Naturale Belicina, le Università di Palermo e Catania (con i Dipartimenti di Urbanistica, Geologia e Geografia umana), l’Accademia di Belle Arti di Palermo, la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “A. Bombace”, il CRESM – Belice Epicentro della Memoria Viva, le riserve naturali Grotta di Santa Ninfa e Grotta di Entella.

La mostra descrive la Valle del Belice prima e dopo il terremoto del 15 gennaio 1968, per raccontare, attraverso le immagini, l’impatto che questa tragedia ha avuto nei luoghi e nelle comunità locali fino a oggi, e per capire in che modo questo evento ha  modificato il corso delle cose. Il percorso espositivo è pensato per un pubblico vasto di studenti, turisti, cittadini e anche di specialisti.

Queste le prime tappe nella Valle del Belice e gli orari della Mostra:

Poggioreale, Aula Consiliare (Sala Cangialosi) – dal 9 al 14 novembre

Apertura tutti i giorni dalle 8.30 alle 14.00 – sabato e domenica 8.30-22.00

Santa Margherita di Belice, Museo della Memoria – dal 16 al 25 novembre

Apertura tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18.30

Santa Ninfa, Centro Sociale – dal 27 novembre al 5 dicembre

Apertura martedì e giovedi 8.30-14.00 / 15.30-18.30 – mercoledì 8.30-14.00

Con la collaborazione della Riserva Naturale “Grotta di Santa Ninfa”

Roccamena, Auditorium (c/o Istituti scolastici) – dal 7 al 16 dicembre

Apertura martedì e giovedi 15.00-17.00 – venerdì 9.00-13.00 – domenica 9.00-12.00

Durante l’apertura della Mostra, che vedrà anche il prossimo coinvolgimento di altri Comuni del Belice, saranno organizzate a cura della Rete Museale e Naturale Belicina e dei Comuni coinvolti diverse iniziative divulgative, anche con l’ausilio degli esperti dell’INGV e dell’Università di Palermo che hanno contribuito alla redazione della mostra, per promuovere soprattutto nelle giovani generazioni sia la memoria che  la consapevolezza del patrimonio di bellezza e cultura del proprio territorio.  

Evento Tenute Cuffaro: “l’evoluzione” Il Proprietario delle Tenute Cuffaro, Rosario Cuffaro, ha deciso di organizzare un importante evento dal titolo TENUTE CUFFARO: “ L’EVOLUZIONE”delle due annate che si terrà Martedì 13 Novembre c.a. alle ore 17,00 presso il Ristorante Ginger – people&food Via Empedocle, 21 – 92100 Agrigento All’incontro sono stati invitati a partecipare l’enologo dell’azienda Angelo Rubino, il vice presidente nazionale ONAV Gianni Giardina, componente esecutivo regionale Slow Food Massimo Brucato, il delegato AIS Agrigento Francesco Baldacchino, il presidente strada del vino Valle dei Templi Carmelo Sgandurra, il direttore di AgrigentoOggi Domenico Vecchio, la contitolare e giornalista di TVA Margherita Trupiano, il direttore Sicilia24 Lelio Castaldo, il direttore Sicilialive24 Antonello Pace, il giornalista del GdS Alfonso Moncada, e naturalmente il  padrone di casa Carmelo Roccaro.

L’evento ha lo scopo di un confronto con i più titolati esperti del nostro territorio ai quali si chiede un giudizio critico e obbiettivo dell’evoluzione che i vini delle Tenute Cuffaro hanno avuto nel corso di questi due anni e delle rispettive due vendemmie, la degustazione verrà anticipata da una relazione di presentazione dell’enologo aziendale Angelo G. Rubino e la serata verrà moderata da Totò Collura sommelier, concluderà il titolare Rosario Cuffaro.

I degustatori e partecipanti potranno esprimere i loro giudizi attraverso le schede tecniche e a punti dell’associazione italiana sommelier e il giudizio complessivo di ciascuno sarà un patrimonio di cui il titolare terrà conto per il futuro. Le rivolgiamo, quindi, l’invito più caloroso a volerne fare parte. La Sua adesione sottolineerebbe il significato della manifestazione e sarebbe di valido incoraggiamento a quanti sono impegnati nel lavoro di organizzazione. A Sua disposizione per ogni chiarimento circa l’iniziativa ed accettare i più vivi ringraziamenti per la considerazione che Ella riterrà di accordare alla presente richiesta.

TENUTE CUFFARO: “ L’EVOLUZIONE” i due anni di produzione e i riconoscimenti delle due annate che si terrà Martedì 13 Novembre c.a. alle ore 17,00 presso il Ristorante Ginger – people&food Via Empedocle, 21 – 92100 Agrigento

Le scriventi OO.SS., ancora una volta si trovano costrette ad evidenziare lo stato di assoluta criticità in cui versa la Polizia Locale di Agrigento.

Il Personale continua ad essere sprovvisto di un adeguato equipaggiamento necessario ed essenziale ad affrontare le giornate lavorative invernali (giubbotti in gore-tex,  giacche, pantaloni, stivali ecc.), carenza che è divenuta drammatica nei giorni scorsi durante l’allerta rossa, dove gli operatori sono stati costretti ad intervenire sotto la pioggia battente per diverse ore e in orario notturno, al fine di interdire il traffico o presidiare zone a salvaguardia della pubblica incolumità, in abiti civili e privi di qualsivoglia abbigliamento idoneo fornito dall’Amministrazione Comunale.

In considerazione delle innumerevoli volte in cui si è evidenziata tale carenza, non si comprendono le difficoltà che hanno portato a non dare ancora ad oggi, soluzioni.

Ci si chiede come mai i tagli alla spesa dell’Amministrazione tendano a danneggiare coloro che espletano il proprio servizio a tutela della cittadinanza, sulle strade,  esposti alle intemperie quotidiane.

Meraviglia che questa Amministrazione che si è contraddistinta per l’attenzione al decoro  urbano, non abbia a cuore che la Polizia Locale sia dotata di adeguate uniformi a pari delle altre Forze di Polizia.

Si evidenzia inoltre che il Settore, a fronte di un’implementazione delle proprie funzioni istituzionali e dei servizi richiesti dall’Amministrazione, presenta una carenza del Personale, che determina una difficoltà sempre maggiore nel garantire l’espletamento dei servizi stessi.

 Inoltre, gli Operatori lamentano il mancato pagamento del lavoro straordinario, degli arretrati contrattuali e delle spettanze relative al progetto “Nike” espletato nell’anno 2017 e di aver già in precedenza sottoposto le succitate problematiche all’attenzione dell’Amministrazione, senza aver avuto ad oggi adeguato riscontro.

In considerazione che il Personale continua ad operare in condizioni di così grave disagio, le scriventi OO.SS.  dichiarano lo stato di agitazione degli Operatori della Polizia Locale.

“Il turismo ad Agrigento, analisi sulla stagione 2018 e prospettive per il 2019”.

 E’ questo il tema dell’incontro in programma venerdì prossimo, alle 16, allo Spazio Temenos, in via Pirandello ad Agrigento. 

Ad organizzarlo gli stessi soggetti interessati allo sviluppo di un settore che ormai rappresenta la principale strada per portare economia e lavoro nel nostro territorio.

Consapevoli dell’importanza dell’evento hanno assicurato la loro presenza oltre al sindaco Calogero Firetto, i vertici del Parco della Valle dei Templi, del Libero Consorzio, del Fai, di Coopculture,  del Mudia, della Tua, del Distretto turistico e del Consorzio Turistico oltre alla Pro Loco, alla Farm Cultural Park, al Parco Letterario Luigi Pirandello, all’Archeoclub Agrigento, della Confcommercio Regionale e provinciale, della Confesercenti regionale e provinciale e il presidente della Fijet Giacomo Glaviano oltre all’associazione dei B&B Abba,  tour operator, albergatori, slow food e rappresentanti delle varie categorie.

All’evento è stato invitato anche l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo al quale sono state affidate le conclusioni. All’incontro è stato invitato anche il prefetto di Agrigento Dario Caruso.

Modererà i lavori Stelio Zaccaria.

L’amministrazione comunale informa che i prossimi 12 – 16 – 20 e 23 novembre, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

 CENTRO CITTA’

via panoramica dei templi, passeggiata archeologica, Crispi, Demetra, Gramsci, viale della Vittoria, via Papa Luciani, Cicerone, san Vito, De Gasperi, Imera,25 aprile,Empedocle,piazza Ravanusella, via Duomo, Matteotti, Bac Bac, Amendola, Acrone, Esseneto, Sturzo, Callicratide, Dante, Manzoni, Caruso Lanza, Monti, Rapisardi, degli Svevi, Solferino, Graceffo, ponte Morandi,via Mazzini,Unità d’Italia e tutte le strade che intersecano le predette vie.

QUARTIERI PERIFERICI:

OSPEDALE “S. GIOVANNI DI DIO”, piazzale e strade interne.

VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE

Via Bonfiglio, Efebo, La Loggia, Leonardo Sciascia,viale Cannatello,via Magellano,  viale delle dune, dei Pini, Viareggio, via Maddalusa, viale Falcone – Borsellino, dei Giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONSERRATO – VILLASETA

via caduti di Marzabotto,della Concordia,Zunica,Lipari,viale Monserrato,

e tutte le strade che intersecano le predette vie.

FONTANELLE

viale Sicilia, via Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.

Udienza, ieri in Tribunale, del processo a carico di Calogero Condello, l’empedoclino arrestato nell’aprile dello scorso anno per lesioni personali aggravate e interruzione di pubblico servizio.

L’uomo è accusato di aver picchiato un 55enne di Raffadali, segretario di una commissione per invalidi civili dell’Asp, e di avergli provocato una frattura al cranio.

Nella seduta di ieri, sono stati sentiti tre poliziotti del Commissariato di Porto Empedocle.

Condello riferì, dopo l’arresto, di essersi sentito preso in giro per non avere ottenuto quanto, a suo dire, gli sarebbe spettato alla luce della sua invalidità.

 

Gianfranco Infantino, l’agrigentino di 32 ani, finito in manette per violazione degli obblighi derivanti dalla misura della sorveglianza speciale, va agli arresti domiciliari.

Lo ha disposto il gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto dopo la richiesta del pm Alessandra Russo che aveva chiesto la convalida dell’arresto.

Infantino fu fermato dalle forze dell’ordine, la sera della festività di Ognissanti, in via XXV Aprile in orario non consentito.

 

Ancora un crollo nel centro storico di Agrigento. A cedere è stato il tetto di una palazzina fatiscente, e dunque disabitata, frapposto tra le vie Neve e Sanso, e il cortile Coniglio, a due passi dalla via Atenea.

 Il fatto è accaduto ieri, intorno all’ora di pranzo, quando un boato a spaventato i residenti della zona che hanno lanciato l’allarme.

Sul posto sono giunte pattuglie della polizia e dei vigili del fuoco che hanno effettuato alcune verifiche sull’immobile abbandonato all’incuria già da diversi anni.

Il proprietario della palazzina è stato diffidato a mettere lo stabile in sicurezza.