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Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, innanzi alla Corte d’Assise presieduta da Alfonso Malato, la pubblico ministero, Chiara Bisso, 24 anni di reclusione a carico di Vincenzo Galiano, 80 anni, di Favara, che il 2 luglio del 2019, a Favara, in contrada Caltafaraci, in via Felice da Sambuca, nei pressi del collegio di Maria, al culmine di un litigio, ha ucciso sparandogli dei colpi di pistola calibro 38 un uomo di 73 anni, Baldassare Contrino. La Procura ha contestato a Galiano la premeditazione, e gli ha concesso uno sconto di pena in ragione dell’attenuante dell’età, delle condizioni di salute e del corretto comportamento processuale.

A Riposto, in provincia di Catania, un incendio, che gli investigatori ritengono di natura dolosa, è stato appiccato la notte scorsa alla sede della comunità di recupero per tossicodipendenti ‘Tenda di San Camillo’, sulla strada statale 116. Tra le fiamme è morto il responsabile della struttura, padre Leonardo Grasso, di 78 anni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo. Indagano i carabinieri della compagnia di Giarre e della Sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale dell’Arma.

Un pericoloso cartello di ‘facilitatori’ del traffico internazionale di migranti, collegato con gruppi criminali in Turchia e Grecia, è stato smantellato dalla Polizia che ha eseguito il fermo di 19 indagati emesso dalla Procura distrettuale di Catania. Il provvedimento, che ipotizza il reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stato eseguito a Bari, Milano, Torino e Ventimiglia. La complessa indagine ha svelato “un necessario anello di congiunzione” in Italia con “gruppi criminali attivi in Grecia e Turchia, che avrebbero agevolato i migranti nel percorso verso la meta privilegiata, Francia e Nord Europa, attraverso la ‘rotta orientale’ che attraversa Afghanistan, Pakistan, Iran, Turchia, Grecia e Italia”.

L’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, ha contratto il covid. Lo stesso Cuffaro ha scritto sul suo profilo facebook: “Cari amici, mi duole comunicarvi che attualmente mi ritrovo costretto in casa, a causa del temuto Covid che ha colpito anche me e mia moglie. Le mie condizioni sono pressoché buone e volevo tranquillizzare tutti gli amici che quotidianamente mi contattano per chiedermi come stia. Il Covid è un male che si insinua in maniera silente, quindi, vi prego di fare attenzione ed evitare di trascurare le regole di precauzione imposte. Purtroppo, nel mio caso, me lo sono ritrovato in casa, quindi, a nulla sono valse le precauzioni adottate all’esterno. Per questo motivo, ci tenevo ad avvertirvi rispetto il reale pericolo e a sensibilizzarvi su questo tema. Mettete la mascherina, igienizzatevi il più possibile e mantenete la distanza di sicurezza. Poche semplici regole possono garantire la salute vostra e dei vostri cari. Adottatele”.

Natale è solidarietà e per contribuire a rendere meno aspre le festività di numerose famiglie, dal Comune di Agrigento hanno lanciato  l’iniziativa “Regalo sospeso”. La campagna solidale è rivolta a tutti quei bambini che quest’anno sotto l’albero rischiano di non trovare il regalo da scartare a Natale.

Grazie alla collaborazione di diverse associazioni di volontariato, che hanno accolto l’invito lanciato dagli assessorati comunali alla Solidarietà e alle Attività Produttive, i cittadini potranno acquistare, nei centri vendita aderenti, dei doni da lasciare in negozio e che poi, verranno consegnati alle famiglie che versano in condizioni di disagio.

L’iniziativa “Regalo sospeso”, vuole offrire anche delle opportunità di lavoro per le piccole attività commerciali della città che stanno particolarmente soffrendo le conseguenze economiche dell’emergenza Covid.

1.365 nuovi casi in Sicilia, mentre gli attuali positivi  si attestano a 39.350: 1.431 ricoverati con sintomi, 216 in terapia intensiva (-5, 15 nella giornata di oggi), 37.703 in isolamento domiciliari.

I deceduti sono 39, ed in totale arrivano a  1.689

Ammontano a 69.227 i casi totali, 28.188 i dimessi.

I guariti sono 1.756  con un incremento dei tamponi effettuati pari a 10.026.

Ad oggi in Sicilia, l’indice di contagio basso, con un Rt pari a 0.79

I nuovi contagi per provincia:

Palermo: 291,

Catania 551,

Messina 274,

Ragusa 39,

Trapani 7,

Siracusa 38,

Agrigento 38,

Caltanissetta 87,

Enna 40.

“Purtroppo il Covid non guarda in faccia nessuno e fa la prima vittima a Montevago portandosi via a 56 anni un uomo stimatissimo come Bernardo Triolo, già sindaco nel 1993-94. Verrà allestita la camera ardente nella sala consiliare del Comune da oggi pomeriggio fino alle 15 di domani quando verranno celebrati i funerali. Sarà proclamato il lutto cittadino”.

Lo scrive in una nota il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo, che aggiunge: “Tutto il Belice perde un figlio giovane, un professionista stimato, un grande lavoratore. La notizia della morte del nostro concittadino ha sconvolto tutti. Seguivamo il suo ricovero in terapia intensiva giornalmente, abbiamo sofferto e sperato. Vogliamo ringraziare tutto il personale medico e sanitario che ogni giorno con abnegazione, senso del dovere e grande sacrificio si prodigano senza sosta per contrastare il Covid e garantire l’assistenza sanitaria a tutti i pazienti. Sappiamo che i medici dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca hanno fatto tutto il possibile per salvare il nostro concittadino ma purtroppo il virus non gli ha lasciato scampo. Esprimo la vicinanza dell’amministrazione comunale e della città al dolore della famiglia”.

“Questo sabato, 5 dicembre alle ore 12, tutte le marinerie italiane si fermeranno per un minuto e faranno suonare le sirene delle loro imbarcazioni per manifestare la propria solidarietà nei confronti dei colleghi di Mazara del Vallo, prigionieri da oltre 3 mesi in Libia.
L’iniziativa “L’Italia del mare si ferma”, promossa dall’On.le Lorenzo Viviani, responsabile nazionale del dipartimento Pesca della Lega, è un ulteriore segnale della nostra vicinanza ai pescatori e alle loro famiglie. Noi, infatti, non ci arrendiamo e continueremo con ogni mezzo possibile a tenere alta l’attenzione su questa incresciosa vicenda. L’Europa ha incredibilmente dichiarato che non è un problema di sua competenza, il Ministro Di Maio e il Governo non danno segnali di vita, noi, con l’aiuto di tutte le marinerie italiane intendiamo ancora una volta far passare un messaggio forte: riportiamoli a casa!”.
Lo afferma in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega Salvini Premier, componente della Commissione pesca del Parlamento europeo.

“Ci sono centinaia di lavoratori della Provincia di Agrigento intrappolati a casa da settimane nell’attesa del responso di un tampone o di una visita che non arriva  anche, in taluni casi,  per mancanza dei dispositivi di sicurezza. Ritardi ingiustificabili che generano insofferenza e ovvie ripercussioni sulle contromisure da adottare a tutela della salute delle persone e sul tracciamento dei contagi”.

Lo affermano i coordinatori provinciali del Movimento politico “Servire Agrigento”, Raoul Passarello e Giuseppe Sortino.

“Ai ritardi di comunicazione e supporto – proseguono – si associa la mancanza di ritiro dei rifiuti speciali prodotti da soggetti postivi al Covid  e in quarantena obbligatoria che in alcuni comuni, come Canicattì,  supera i dieci giorni”.

“Chiediamo all’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento di attivarsi con estrema urgenza nei confronti della ditta incaricata affinché si garantisca un corretto e puntuale ritiro dei rifiuti ponendo fine ai disagi di quanti si trovano a vivere una situazione di per sé insostenibile. Al contempo, sul fronte dell’attività di processazione dei tamponi occorre garantire tempi certi, chiarezza sui numeri e celerità nelle comunicazioni. L’attesa per le risposte – concludono – alimenta angoscia e ulteriori perdite economiche soprattutto per i lavoratori non tutelati per l’assenza dal lavoro”.

A seguito della nota inviata dalla Camera del Lavoro “A.Saccaro” di Canicattì a mezzo mail in data 07 Novembre 2020 al Sindaco della Città, avente come oggetto “Richiesta di Screening nelle scuole per garantire sicurezza e tutela della salute” ed alla successiva richiesta di riscontro inviata in data 02 Dicembre 2020, in data odierna, la segretaria della Camera del Lavoro Rosaria Alaimo,incontra in modalità telematica il Sindaco Avv. Ettore Di Ventura, Il Vice Sindaco Giangaspare Di Fazio e l’Assessore alle Politiche Sociali Antonio Giardina.

Avendo appreso della già attivazione dell’Amministrazione in merito allo Screening in oggetto, la segretaria, durante l’incontro, chiede notizie in merito ad eventuali riscontri pervenuti ripetto a modalità e tempi di attivazione dello screening di massa, da destinare soprattutto alle scuole del Primo Ciclo d ‘Istruzione, in vista della prossima ripresa delle attività didattiche in presenza previste per Gennaio 2020, al fine di poter garantire sicurezza e tutela  della salute di studenti e lavoratori della conoscenza. L’Amministrazione risponde dicendo di aver incontrato in merito, il Dott. Licata dell’Asp di Canicattì in data 01 Dicembre 2020, e di aver appreso da parte di quest’ultimi che l’Asp sta attraversando una difficile e complicata situazione aggravata dal fatto che il personale medico e paramedico si trova costretto a turni massacranti e senza alcuna sosta a causa di mancanza di personale. In merito ai tamponi l’Amministrazione riferisce che i dispositivi per la rilevazione del Covod-19, scarseggiano e non sono sufficienti neanche a garantire l’operato ordinario.

La segretaria puntualizzando che la situazione epidemiologica di Canicattì è seria e preoccupante considerata la persistente circolazione del virus, l’incidenza dei contagi tra la popolazione ed il costante innalzamento della curva epidemiologica, tanto da rendere la nostra Città, il Comune ove si registra il più alto numero di positivi della Provincia, chiede informazioni in merito al coinvolgimento dell’Asp a livello Provinciale. A tale istanza, l’Amministrazione risponde dicendo che la stessa, precedentemente ne aveva chiesto l’intervento e che nella giornata del 02 Dicembre, durante l’incontro tenutosi con l’Asp, ha avuto modo di confrontarsi sia con il Responsabile dell’Osservatorio Epidemiologico della Provincia di Agrigento Dott. Spoto, sia con il Direttore Generale dell’Asp di Canicattì Dott. Marchica; l’incontro si è concluso con l’auspicio di ricevere a brevissimo dall’Asp, una  comunicazione in merito alla fattibilità o meno dello screening e all’eventuale possibilità di poter coinvolgere o meno l’intera popolazione scolastica del Primo Ciclo della Città di Canicattì che conta quasi 4000 studenti; comunicazione non ancora pervenuta.

Avendo appreso quanto sopra descritto, la segretaria, chiede di ricevere successivi aggiornamenti in merito a tale situazione di forte criticità, palesando grande preoccupazione per quanto potrebbe prospettarsi al rientro dalle Festività Natalizie, in mancanza di uno screening, e ribadendo con estrema chiarezza che la Camera del Lavoro nel proprio ruolo territoriale di garante del diritto alla salute, continuerà ad operare affinchè siano garantite fondamentali e valide misure preventive per la salute e l’incolumità di studenti e lavoratori della conoscenza.