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L’Associazione dei consumatori “Konsumer” che ha scritto all’amministrazione comunale di Agrigento per chiedere chiarimenti sulla differenza di prezzo del carburante dei negli impianti del Villaggio Mosè rispetto ad altre zone della città. I responsabili di Agrigento e Favara, Gianluca Cucchiara e Giuseppe Di Miceli affermano: “abbiamo raccolto diverse segnalazioni da parte dei cittadini. L’esistenza di una differenza di prezzo-dicono i due- tra il Villaggio Mosè e gli altri quartieri della città sarebbe stata già verificata attraverso un sito on line che consente di raffrontare i prezzi del carburante”. Konsumer chiede a palazzo dei Giganti di “verificare ed accertare il prezzo praticato dai di distributori di carburante in città provvedendo inoltre a convocare un tavolo di confronto tra i gestori dei distributori, oggetto del caro carburanti, e le associazioni dei consumatori affinché vengano calmierati i prezzi. Se la situazione dovesse perdurare- avvertono- l’associazione sarà “costretta a chiedere l’intervento dell’AntiTrust”.

Ad Agrigento, a San Leone, in piazzale Giglia, domani, sabato 6 marzo, dalle ore 10:30 in poi, si svolgerà un flash mob del partito Italexit con Paragone. Tra gli altri interverranno il coordinatore e il vice coordinatore provinciale, Antonio Damaso e Manuel Samaritano. Nella nota di convocazione dell’iniziativa si legge: “Italexit anche in questa occasione è vicina agli imprenditori ed alla cittadinanza, così come in questi mesi ha sostenuto i lavoratori delle imprese della ristorazione, delle scuole di danza e di tutte quelle categorie danneggiate dai Dpcm”.

Si amplia l’organico dell’associazione turistico – ricettiva agrigentina “Tante case tante idee”, presieduta da Domenico Vecchio. Maurizio Crapanzano, 44 anni, di Agrigento, è il nuovo tesoriere, e componente del Consiglio direttivo, composto dal vicepresidente Michele Capraro, dalla segretaria Vanessa Zicari e dai membri Nadia Rosato, Maria Lucia Capraro e Annarita Zambuto. Nel corso dell’ultima assemblea è stato ufficializzato anche l’ingresso di nuovi associati: Valentina Fasciana ed Elvira Mangione che si aggiungono all’altra new entry formalizzata nel mese di gennaio scorso, Roberta Bennardo.

Ad Agrigento il Comune ha proceduto ancora una volta alla rimozione e alla bonifica dell’area interna all’ospedale “San Giovanni di Dio” trasformata in maxi discarica di rifiuti indifferenziati. Altrettanto ancora una volta, il Comune di Agrigento ha ovviamente addebitato le spese a carico dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, più volte diffidata a garantire l’effettuazione della raccolta differenziata in ospedale.

Il Comitato provinciale Unicef di Agrigento promuove anche quest’anno il progetto nazionale cosiddetto “Bomboniere solidali”. Se hai in programma un matrimonio, un battesimo, una laurea o qualsiasi altra ricorrenza, potrai acquistare le bomboniere solidali Unicef. Ogni euro di bomboniere Unicef corrisponde, ad esempio, a 20 bustine di sali reidratanti, fondamentali per curare i bambini affetti da disidratazione. Le bomboniere solidali possono essere ordinate al Comitato Unicef di Agrigento, telefonando ai numeri 3208365151 o 3899488335. Oppure sul sito internet di Unicef.it, alla voce nuove bomboniere.

Ad Agrigento, lunedì prossimo, 8 marzo, alle ore 11:30, il Soroptimist Club, presieduto da Olga Milano, in collaborazione con il Comitato Unicef di Agrigento, presieduto da Lilly Bruna, inaugurerà, nei locali della biblioteca comunale “Franco La Rocca”, il “Baby Pit Stop”, uno spazio attrezzato riservato alle mamme per l’allattamento e il cambio pannolino del neonato. L’iniziativa è frutto di un protocollo d’intesa stipulato tra Soroptimist International d’Italia e Comitato Italiano per l’Unicef Onlus, a favore e sostegno della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Si ringraziano per la disponibilità il sindaco Franco Miccichè e gli assessori Roberta Lala e Francesco Picarella.

E’stata presenta ad Agrigento a Porta di Ponte   la Mostra/Manifesti in Via Atenea dedicata alla Giornata Internazionale della Donna 2021.
L’idea realizzata a cura del Pirandello stable festival di mario Gaziano è la seconda inziativa in continuita con la bella Mostra/Manifesti in via Atenea dedicata al Centenario della nascita di Leonardo Sciascia.
Via Atenea diventa in tal mnodo una sorta di Galleria “en plen air “.
Il direttore artistico Mario Gaziano ha realizzato la Mostra/Manifesti con il coinvolgimento di 10 poeti agrigenti ( di origine e di adozione) e 10 fotografi d’Arte, invitati dal Maestro Angelo Pitrone.
Poesie e fotografie d’arte naturalmente si ispiramo alla figura di “DONNA E DINTORNI”.
Partner dell’iniziativa: l’Accademi Belle Arti “Michelangelo” del prof. Alfredo Prado,Angelo Pitrone, Diego Romeo (che propone un omaggio all’attrice Giusy Carreca,recentemente scomparsa), e numerosi centri e operatori culturali.
La iniziativa è una produzione privata del Pirandello stable festival che opera dal 2001,a livello nazionale e internazionale.
Alla Mostra/Manifesti hanno dato il loro contributo artistico i poeti: Ignazio Amico,Enzo Argento,Giuseppina Mira,Giovanni Licata,Toto Cacciato,Daniela Ilardi,Francesca Vitello,Cristrina Corzetto,Stella Camillieri,Maria Assunta Maglio.
I fotografi d’arte: Angelo Pitrone,Tano Siracusa,Nuccio Zicari,Giuseppe Cumbo,Giuseppe Cuttitta,Giuseppe Spoto,Mario Donato, Massimo Palamenghi,Samantha Capitano,Diego Romeo..
La Mostra/Manifesti resterà allestita dall’8 al 15 Marzo.

Continua l’impegno del Sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara, affinché i piccoli Comuni non soccombano sotto il peso della mancanza di dirigenza, incompatibile con la possibilità di interventi e di rilancio, dopo il Disegno di Legge “Misure urgenti in materia di assunzioni di personale agli Enti locali in Sicilia” sottoposto e sottoscritto da tutti i Sindaci della provincia.
Il Sindaco di Naro, dopo il DDL e dopo aver aver aderito al Recovery Sud, chiede anche agli altri Sindaci dell’agrigentino di farlo per farsi rete ed allargare il fronte unitario meridionale e prendere atto che, investiti questi fondi al nord, sarà il sud a pagare il debito e a non trovare la via della ripresa. Senza protagonismo il meridione ha già perso questa straordinaria occasione. Con la rete il Sud chiede l’energia finanziaria per rilanciare economia e lavoro. Corona virus permettendo”.
La richiesta partita dal Sindaco di Acquaviva delle Fonti, Carlucci, attraverso una lettera già inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi è una sola: rendere i Sindaci protagonisti del Piano nazionale di ripresa e resilienza perché diventi una reale occasione di crescita per il Mezzogiorno, anche per la comunità più isolato e a rischio di spopolamento. Recovery Sud è una rete spontanea, trasversale e senza finalità ma con l’unico obiettivo di trasformare il Recovery in una reale occasione di riscatto di tutto il Mezzogiorno.

Al fine di tutelare la salubrità ambientale e degli ambienti di vita i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Agrigento, coordinati dalla locale Procura della Repubblica e supportati dai militari della Compagnia di Agrigento hanno svolto​ un’attività d’indagine e di raccordo tra istituzioni al fine di addivenire alla bonifica del sito di Favara ovest nei pressi della via Giacomo Puccini.

Il territorio in questione è oggetto da oltre un decennio ormai, dell’annosa vicenda della rideterminazione dei confini tra il territorio di Agrigento e Favara che inevitabilmente genera incertezza nelle rispettive competenze.

L’ efficace funzione di raccordo svolta dai Carabinieri ha fatto si che i dirigenti degli Uffici tecnici dei due comuni alla presenza dei militari dell’Arma effettuassero un sopralluogo congiunto addivenendo in tempi brevissimi alla soluzione tecnico-amministrativa che consentirà giorno 5 marzo 2021 dalle ore 08:30 la bonifica del sito con lo smaltimento in discarica dei rifiuti presenti.

Durante i sopralluoghi sono stati acquisiti documenti e cose al vaglio dei militari dell’Arma che porteranno certamente all’identificazione degli autori degli abbandoni. È chiaro che questo sito sarà oggetto di specifica sorveglianza.

Con un ricorso giurisdizionale promosso dinanzi al T.A.R. Palermo, i signori S.L. e G.G. avevano convenuto in giudizio il Comune di Calamonaci, al fine di ottenere il riconoscimento del danno subito a causa del provvedimento di diniego – ritenuto illegittimo dal giudice amministrativo nell’ambito di un precedente giudizio – con il quale il Comune di Calamonaci, nel 2011, aveva respinto l’istanza dagli stessi presentata per il rilascio di una concessione edilizia per la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione all’interno dello stesso Comune.

Il Comune di Calamonaci, in persona del sindaco pro tempore Ing. Vincenzo Inga, si costituiva in entrambi i gradi di giudizio, con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino per sostenere l’infondatezza del ricorso, non essendo stati sufficientemente provati né la spettanza del cosiddetto “bene della vita”, in quanto i coniugi, dopo l’annullamento del provvedimento di diniego, avevano preferito edificare in una località differente dello stesso Comune sulla base di un diverso titolo edilizio piuttosto che richiedere nuovamente la stessa concessione edilizia, né era stato provato in giudizio l’effettivo danno subìto quale conseguenza immediata e diretta del provvedimento di diniego poi annullato.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, definendo il giudizio, ha parzialmente accolto il ricorso in appello presentato dall’Amministrazione comunale.

Pur ritenendo sussistenti le condizioni per poter affermare la responsabilità del Comune di Calamonaci e, dunque, il diritto degli appellanti ad essere risarciti, relativamente alla quantificazione del danno subito, il Collegio ha ritenuto sussistente solo una delle voci di danno lamentate dalla parte appellata quale conseguenza diretta della condotta posta in essere dall’Amministrazione e consistente nella sola differenza tra il prezzo di acquisto del terreno e quello inferiore di rivendita dello stesso.

Il C.G.A., condividendo sotto tale aspetto le tesi difensive dell’avvocato Girolamo Rubino, ha ritenuto frutto di scelte discrezionali degli appellanti e, pertanto, non direttamente riconducibili al comportamento colpevole della Pubblica Amministrazione, le altre voci di danno lamentate dagli appellanti.

Il C.G.A., dunque, in parziale accoglimento dell’appello proposto dal Comune di Calamonaci, ha ridimensionato il quantum del danno risarcibile, quantificandolo in soli euro 3.200,00 a fronte di pretese ben maggiori avanzate dai privati, con compensazione delle spese del doppio grado di giudizio