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Le navi-quarantena, ormeggiate dinnanzi le coste siciliane ed utilizzate per la sorveglianza sanitaria dei migranti, che sempre più copiosi approdano sulle nostre coste, comportano costi significativi per le tasche degli italiani.

Le imbarcazioni noleggiate l’anno scorso dal Governo Conte (Moby Zazà, Aurelia, Rhapsody, Allegra, Azzurra, La Suprema e Snav Adriatico), hanno infatti determinato, da maggio del 2020 a gennaio 2021, sulla base di quanto indicato nelle determine di aggiudicazione reperibili sul sito internet del MIT, un costo di circa 36 milioni di euro iva esclusa, per un costo medio mensile, comprensivo d’iva, di circa 5 milioni euro.

Una somma enorme, ma purtroppo solo parziale, alla quale occorre aggiungere gli ulteriori costi sostenuti, da febbraio ad oggi, dallo Stato, per il mantenimento in attività delle navi-quarantena, e che è destinata a crescere nell’ottica di una continuità attuata dal Governo in carica, rispetto a quello passato, nella gestione del fenomeno dell’immigrazione.

Decine e decine di milioni di euro che gli italiani sono tenuti, loro malgrado, a pagare e che potrebbero essere usate per aiutare le attività commerciali in ginocchio per la devastante crisi economica”.

Ad Agrigento, al palazzo di Giustizia, la Procura ha proposto al Tribunale la condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione per stalking, danneggiamento e calunnia a carico di Onofria Zambito, 69 anni, di Montallegro. L’inchiesta ruota intorno a presunti contrasti tra la Zambito e un’altra donna, sua vicina di casa, risalenti al settembre del 2016. La vittima dei presunti atti persecutori, tra insulti, minacce di morte e pedinamenti, è costituita parte civile tramite l’avvocato Fabio Inglima Modica. Più nel dettaglio, il 22 settembre Onofria Zambito si sarebbe presentata al comando della polizia municipale con un mattone in mano con cui avrebbe danneggiato tre porte per protestare contro l’asserita mancanza di sua tutela dall’altra donna.

Ad Agrigento ignoti e alquanto esperti in informatica si sono introdotti nella piattaforma telematica di una edicola del centro cittadino, e dal server utilizzato per i pagamenti delle bollette da parte degli utenti hanno rubato i soldi sul conto, poco più di 1.500 euro, convertendoli in buoni per servizi elettronici. L’edicolante, di 45 anni, ha presentato denuncia alla Questura. Indaga la Polizia Postale. Altri casi del genere sarebbero accaduti anche a danno di altri commercianti della provincia.

Ad Agrigento, a seguito dell’aumento dei casi di contagio da covid 19, soprattutto della variante inglese, il sindaco Franco Miccichè ha disposto la chiusura di sei scuole fino a domani, sabato 17 aprile, compreso, per consentire le opere di sanificazione. Si tratta delle scuole Federico secondo in via De Sica, poi le scuole Giovanni Paolo secondo, Santa Chiara e De Cosmi al Villaggio Mosè, poi Malaguzzi e Montessori a San Leone, e infine la scuola Hack al Villaggio Peruzzo.

Oggi nel pomeriggio con inizio alle ore  17 in diretta sul social media facebook avrà luogo l’ incontro sul tema “Scuole in sicureza, si o no?” coordinato da Diego Palma. All’evento prenderanno part,  tra gli altri, il presidente di Confasi Sicilia Davide Lercara, il responsabile provinciale del dipartimento Istruzione Francesco  Tulone, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il segretario generale della Uil Scuola Pino Tori, il docente dell’università dell’Insubria Davide Tosi e l’infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli.

Si tratta del Commissario della Polizia di Stato  dottor Manuel Montana, nato a Patti (ME), 28 anni, laureato in giurisprudenza con il massimo dei voti e la lode e  del Commissario della Polizia di Stato  Andrea Palermo, nato ad Erice (TP), 29 anni, laureato in giurisprudenza con il massimo dei voti.

Il dottor Palermo, dopo un periodo di tirocinio pratico applicativo  assumerà le funzioni di Dirigente del Commissariato di P.S. di Palma di Montechiaro, subentrando al dottor Tommaso Amato, destinato ad altra sede di servizio.

Inoltre, il Questore dottoressa Rosa Maria Iraci ha disposto il trasferimento interno di alcuni funzionari. In particolare, il prossimo 19 aprile  il Commissario Capo dottor Francesco  Sammartino,  assumerà l’incarico di dirigente del Commissariato di Canicattì, in avvicendamento con il Vice Questore dottore Cesare Castelli che assumerà quello di dirigente del  Commissariato di Licata, subentrando alla dottoressa Sonia Zicari, trasferita ad  altra sede.

Il primo trapianto di trachea in Italia, ed il primo al mondo che viene effettuato su un paziente post-covid è stato effettuato lo scorso 2 marzo a Roma, al policlinico universitario Sant’Andrea di Roma su un paziente di 50 anni, siciliano, che subito dopo risvegliato è stato in grado di respirare e parlare autonomamente. L’uomo dopo un ricovero di 3 settimane, ha ripreso la sua vita ed è tornato in Sicilia.

“I danni conseguenti all’infezione Sars-Cov2 e alle tecniche di ventilazione invasiva che si sono rese necessarie durante la malattia, hanno provocato l’assottigliamento della trachea che impediva quasi completamente la respirazione, rendendo necessario effettuare l’intervento” – spiegano i medici che oggi hanno presentato l’operazione in una conferenza stampa con la rettrice dell’Università Sapienza di Roma, Antonella Polimeni, e l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

“Il paziente, un uomo di 50 anni originario della Sicilia, immediatamente risvegliato è stato da subito in grado di respirare e parlare autonomamente; dopo un ricovero di tre settimane e un decorso post-operatorio regolare, ha ripreso la sua vita normale, tornando al suo lavoro e alla sua città”, sottolinea la nota della Sapienza.

Un’area di bassa pressione presente sull’Europa centrale determina modesta instabilità anche sulla penisola italiana. Nelle prossime ore si prevedono precipitazioni sparse sulla Sicilia e, nella giornata di venerdì, assisteremo ad un marcato aumento della ventilazione orientale sulle estreme regioni meridionali. Lo ha reso noto il Dipartimento della Protezione Civile, che ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dal primo mattino di domani venti forti dai quadranti orientali, su Sicilia e Calabria, con raffiche di burrasca, fino a burrasca forte sui settori meridionali e ionici. Saranno possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Continua ad essere alto il numero dei positivi al covid in Sicilia che è sempre sul filo della zona rossa: oggi sono 1.450 i nuovi positivi su 30.427 tamponi processati, con una incidenza del 4,8%. La Regione è quarta per numero di contagi giornalieri.

Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 6 e portano il totale a 5.107. E la fondazione Gimbe col suo periodico report segnala che nella regione nella settimana 7-13 aprile è notevolmente peggiorato l’indicatore relativo ai “casi attualmente positivi per 100 mila abitanti”: sono 506 i casi per 100 mila abitanti un + 9,3% rispetto alla settimana precedente. La percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, dice Gimbe, è pari al 6,5% (media Italia 6,8%). La Regione siciliana intanto ha siglato un accordo con Federfarma per poter eseguire direttamente in farmacia tamponi antigenici rapidi e test sierologici. Le farmacie associate che aderiranno all’iniziativa, potranno allestire al proprio interno, o in un luogo aperto nelle immediate vicinanze, uno spazio per l’esecuzione dei test nel rispetto della normativa igienico-sanitaria e garantendo, allo stesso tempo, la riservatezza degli utenti. Il presidente della Regione Nello Musumeci annuncia anche un accordo con gli infermieri, “per chiedere a ognuno per il proprio ruolo di andare a cercare direttamente al domicilio l’anziano perché abbiamo bisogno di non abbandonare a se stessa questa fascia di popolazione fragile”. E gli hub vaccinali siciliani si preparano all’Open weekend, da domani a domenica, per accogliere i cittadini (che non rientrano tra i soggetti fragili) di età compresa tra 60 e 79 anni che potranno ricevere la somministrazione di vaccini Vaxzevria (AstraZeneca) senza bisogno di prenotazione.

1.450 nuovi casi di coronavirus su 30.427 tamponi antigenici e molecolari.
I dati arrivano dal report quotidiano diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione civile nazionale.

In Sicilia nelle ultime 24 ore si registrano 6 decessi e 802 guarigioni. Gli attuali positivi sono 24.774, 642 piu’ di ieri. Negli ospedali siciliani i ricoverati in regime ordinario sono 1.218, quelli in terapia intensiva 184

i nuovi contagi per province:

Palermo 315

Catania 475,

Messina 122,

Siracusa 165,

Trapani 99,

Ragusa 40,

Caltanissetta 87,

Agrigento 95,

Enna 52.